Witness Journal 18....

Asia, Europa, Africa e America Latina, passando per l’Italia. Questo è l’itinerario del viaggio che Witness Journal vi propone questo mese. Un percorso in otto tappe che si snoda attraverso il pianeta da est a ovest e che a ogni fermata offre l’opportunità di riflettere su vicende e situazioni che sembrano lontane ma che a ben guardare in qualche modo ci toccano sempre da vicino.
In questo numero:
01 | Eritrea – Alessandro Colombo
Un viaggio in Eritrea, un paese che oltre a essere in “guerra permanente†con la vicina Etiopia, da cui è indipendente solo dal 1991, deve fare i conti anche con la forte emigrazione dei suoi cittadini verso l’Europa. Un’emigrazione spesso drammatica che porta migliaia di eritrei ad affrontare un viaggio terribile, attraverso il deserto tra Sudan e Libia per poi imbarcarsi su navi di fortuna verso l’Italia. L’Eritrea è però anche molto altro, per fortuna.
02 | Il circo dei ritagli – Graziano Panfili
“Ci vogliono molti anni per diventare bambini†come disse Pablo Picasso. Il circo nella sua eterna magia visto però da un obiettivo diverso e meno convenzionale, quello di Graziano Panfili, uno dei più noti rappresentanti della street photography. Un reportage su un piccolo circo di provincia, in cui al centro non ci sono i singoli esercizi circensi, ma le emozioni che ne derivano e che continuano ad attrarre grandi e piccoli.
03 | Still free – Mauro Fagiani
Un reportage sui “graffittari†romani, scattato all’ex Mattatoio del quartiere Testaccio e durante l’annuale raduno all’Ostia Skate Park. Dopo anni in cui si pensava che la Street Art fosse ormai sdoganata e considerata una forma d’arte a tutti gli effetti (l’esposizione di Milano del 2007 è stata la più visitata in assoluto della storia del PAC), molte amministrazioni comunali italiane, prendendo esempio dal sindaco di New York Micheal Bloomberg, hanno ricominciato una crociata contro questa forma d’espressione libera e indipendente.
04 | Scelte – Alessio Coser
Un reportage da Londra che diventa lo spunto per riflettere sulle scelte del fotografo, sulla relazione tra lo scatto e i motivi che l’hanno determinato, il proprio modo di essere di pensare e di sentire. In uno scenario così apparentemente scontato, inflazionato e già visto, è la personale visione delle cose che può far affiorare gli aspetti meno evidenti di un’inquadratura e renderla così unica e inimitabile.
05 | Las Parrandas de Remedios – Lucia Perrotta
Las Parrandas sono delle feste tradizionali caraibiche (parranda significa baldoria) e la forse più famosa si svolge a Remedios, cittadina cubana della provincia di Santa Clara. Durante tutta la giornata le due contrade del paese si sfidano per la vittoria nell’esibizione delle loro carrozzas (carri allegorici) e soprattutto nella gara di fuochi artificiali; un intercambio de fuegos mezz’ora ciascuna per tutta la notte. Ogni anno attira migliaia di turisti.
06 | La Minga Indigena – Cecilia Tamplenizza
Una storia dalla Colombia, la storia della marcia di migliaia di uomini e donne indigene partita dalla regione del Cauca e arrivata dopo un mese e mezzo a Bogotà , per protestare contro il governo. Dall’inizio del governo di Alvaro Uribe nel 2002, già 1200 indigeni sono stati uccisi e l’espropriazione di terre continua senza sosta. La Minga è un processo collettivo che raduna le persone in nome di un obiettivo comune, in questo caso quello di rivendicare ed esigere i propri diritti, chiedere al governo la fine delle violenze e un cambio di rotta radicale nei loro confronti.
07 | Buthavidya – Piero Bruno
In India 20-30 milioni di persone soffrono di malattia mentale, 9 milioni sono gravi. Ci sono meno di 40 ospedali psichiatrici per un totale di 20 mila letti, e circa 3 mila psichiatri, vale a dire approssimativamente 1 psichiatra per 3.000 persone con schizofrenia o altre psicosi, senza considerare gli altri disturbi mentali. L’estrema povertà del paese redige una lista di priorità tra le quali la malattia mentale non è inclusa. Questo è il tema affrontato da Piero Bruno nel suo reportage.
08 | Kitesurfers – Ettore Maragoni
Il kitesurf è lo sport acquatico con la maggiore diffusione degli ultimi anni, capita sempre più spesso anche sulle nostre coste di trovare appassionati alle prese con vento e onde. Come nel caso di questo servizio ambientato sul litorale laziale, uno dei più frequentati dai kitesurfers italiani. La possibilità di uscire in mare con venti anche deboli e un’attrezzattura leggera e facilmente trasportabile, sono tra i motivi del successo di questa spettacolare disciplina.
Intervista: Gianluca Colla
Eclettico, versatile, veloce. Ecco come deve essere per Gianluca il fotografo nell’era dei pixel. Il digitale è certamente un’opportunità , il mondo della fotografia va in direzione del multimediale, ma oggi si corre soprattutto un rischio: quello di spostare l’attenzione dalla fotografia alla macchina fotografica.
Via | Comunicato Stampa





Ritorna alla Home Page di Nikon Test





