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Articoli marcati con tag ‘voce’

problemone con l’AFS..

mercoledì, 4 maggio 2011
listen it it problemone con lAFS..

salve, ho da qualche mese l’ AFS 50mm f1.4 con molta soddisfazione devo dire (la mia ottica preferita attualmente!)

l’altro giorno ha smesso di funzionare come aveva sempre fatto e questo fatto mi ha dato molto dispiacere ,affezionato come sono a questa ottica

nessun graffio, niente di niente: contatti illesi come anche il resto del pezzo, infatti l’ho sempre tenuto in modo maniacale

l’unica spiegazione che so darvi è che potrebbe aver preso una botta mentre lo portavo in macchina..(ma era comunque nello zaino superimbottito..?!)

insomma: qualsiasi corpo macchina nikon lo considera COME UN OBBIETTIVO SENZA CPU

l’apertura del diaframma è fissa è non si può cambiare, anzi si può ma solo andando nel menu e impostare alla voce -obbiettivo senza CPU l’apertura e la lunghezza focale…ma comunque rimane il fatto che ruotando la ghiera del diaframma l’apertura non cambia(!)

aggiungiamoci che l’AF non funziona

anche a voi è capitato un problema del genere?

la risposta può essere che le ottiche fisse AFS possono dare questo problema?

o il mio è un caso unico? (mi spiace dirlo ma spero sia così)

Fonte Notizia

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d700 e iso

venerdì, 18 febbraio 2011
listen it it d700 e iso

Ciao a tutti
Mi serviva un parere sul comportamento della d700 con la Iso auto.
Domenica scorsa esco con la cricca dei miei amici e i nostri cani con la d700 e il 70-200 2.8. Si va in cava anche se il tempo è indecente con piovigginate alterne. Vista la velocità da catturare dei soggetti e la poca luminosità,decido di impostare la iso auto max 1600 e tempo di posa minimo 1/500 . Faccio foto,si chiacchera e ci si distrae,vista l’uscita per divertirsi e non guardo gli scatti fatti. A casa scopro che i circa 200 scatti fatti sono venuti tutti a 1/500 e iso variabile,con ovviamente molti mossi (i cani a 1/500 se fanno movimenti bruschi vengono mossi,non c’è scampo). Quando vedo il risultato mi dò del **parola non ammessa**,perchè ho pensato che nella voce ‘tempo di posa’ avrei dovuto mettere almeno 1/1000 ,perchè la d700 alzerà la iso a 1600max per raggiungere almeno 1/1000,raggiunta questa la iso tenderà a scendere perchè la luminosità reale compenserà.
Non ci bado più,poi oggi mentre spulciavo delle opzioni (io la macchina la sto cercando di conoscere ancora,almeno nell’utilizzo che sfrutto più spesso) metto la iso auto max 1600 e tempo di posa minimo 1/125 di sec. Faccio degli scatti vari e mi accorgo che stavolta la iso si stabilisce perenne a 1600 e il tempo di scatto varia,sia a valori inferiori nelle zone troppo scure,sia a superiori in quelle chiare. Cambio continuamente inquadrature per le luminosità diverse e la iso è piantata a 1600,in contraddizione a quello che mi aveva fatto domenica.
D’istinto faccio una cosa. Spengo. Apro il vano batteria e la levo. Conto fino a 30 e la rimetto. Non vario le impostazioni precedenti e stavolta variano sia la iso sia i tempi…
Qualche idea? La d700 si incricca o il mio cervello non ha afferrato (tra le tante cose a54b5 smile d700 e iso ) qualcosa??
Ciao
Simone

Fonte Notizia

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GeoTagging all’italiana: intervista a Fabrizio Bartolomucci

giovedì, 20 gennaio 2011
listen it it GeoTagging allitaliana: intervista a Fabrizio Bartolomucci

5e7b5 Schermata20110119a22.25.49 GeoTagging allitaliana: intervista a Fabrizio Bartolomucci

Come avrete sicuramente notato, da qualche tempo abbiamo iniziato a dar voce diretta agli sviluppatori attraverso le interviste. Ogni giorno riceviamo parecchie segnalazioni di applicazioni per iOS e OS X e tra queste selezioniamo quelle più interessanti.

L’obiettivo di queste interviste è quello di condividere il dietro le quinte dello sviluppo per iOS con voi lettori. Ogni sviluppatore ha una sua storia, un suo background, una serie di ragioni che lo hanno spinto a misurarsi. Noi di melablog crediamo nel valore di questo background ed è per questo che con grande curiosità vi proponiamo le storie di questi sviluppatori.

Questa volta abbiamo scelto l’applicazione sviluppata da Fabrizio Bartolomucci. Si chiama Virtual Tags e l’idea di fondo è molto affascinante: permette di lasciare messaggi virtuali nello spazio circostante. Ma lasciamo la parola a Fabrizio.

Ciao Fabrizio, spiegaci che cosa fa la tua applicazione.

L’applicazione permette di scrivere messaggi dove si vuole che saranno poi visualizzati come nuvolette sospese nel luogo dove sono state lasciate. L’uso semplice ne amplifica al massimo l’utilizzo al modo di quanto sia possibile con mezzi reali, tuttavia estendendo questa possibilità a luoghi dove ciò non è possibile, vietato o semplicemente inopportuno.

L’idea alla base della tua applicazione mi ha molto colpito: cosa ha ispirato la realizzazione di un’applicazione di questo tipo?

Mi hanno già posto questa domanda, ma sinceramente non ricordo esattamente. Posso solo citare di aver commissionato un’applicazione sul tipo “caccia al tesoro” basata su GPS ad una società anglo-indiana in estate che tuttavia dopo aver ricevuto l’acconto e spedito un prototipo non funzionante si è dileguata: cosa che mi ha spinto a prendere lo sviluppo nelle mie mani e ad aggiungere il linguaggio Objective-C al novero di quelli con i quali posso lavorare. Molto utile a questo proposito un corso che ho seguito presso la Medita di Roma tenuto da tre insegnanti macedoni.

Da diverso tempo “realtà aumentata” e “geo-tagging” sono presentate come rivoluzioni epocali destinate a cambiare le abitudini degli utenti. Malgrado diversi tentativi, anche di grande impatto, pare che stentino a conquistarsi una propria nicchia di applicabilità. Tu cosa ne pensi?

Penso che occorra che le applicazioni siano tolleranti data la precisione attuale degli strumenti di localizzazione soprattutto quando non è possibile triangolare sulle antenne telefoniche. Quindi le applicazioni che consentono di trovare il classico ago nel pagliaio come la propria auto in un mega parcheggio sono preferibilmente sostituite dall’annotare la posizione in base alle indicazioni del parcheggio.

Diverso il caso di applicazioni come Virtual Tags per la quale pochi metri di distanza dal luogo di riferimento fanno poca differenza per l’utente.
C’è ovviamente il problema sociale che riguarda questo tipo di applicazioni di trovarsi a girare intorno a se guardando il telefonino, ma era anche imbarazzante “parlare da soli” ai tempi dei primi microfoni bluetooth e quindi penso anche questo comportamento sarà entro breve tempo “assorbito”. Ovvio che quando saranno messi in circolazione occhiali “aumentati” sarà tutto diverso. Allora si potranno vedere le nuvolette da una parte, i risultati sportivi guardando in basso, le previsioni del tempo in alto, il menu sovrapposto al ristorante e gli interessi di una persona scritti sopra di essa.
Una cosa simile è già in esercizio per i piloti militari.

Hai già esperienze come sviluppatore per altre piattaforma mobili, oppure iOS è la prima?

E’ la prima; sono laureato in Scienze dell’Informazione a Pisa e finora ho lavorato solo su piattaforme desktop prevalentemente in ambiente Windows, nonostante sia un appassionato della piattaforma Mac praticamente dai tempi della tesi di laurea: scritta sul Mac Classic del relatore.

Come ti sembra lo sviluppo per iOS?

Gli strumenti di sviluppo di Xcode sono molto potenti, anche se purtroppo non del tutto robusti. A volte mi è capitato di avere un comportamento inaspettato, recuperare dal backup un versione precedente, riportare tutti i cambiamenti ed avere tutto che tornava a funzionare, oppure abbandonare una finestra “infestata” e dover ripartire da capo. Quello che posso consigliare agli sviluppatori è di affiancare un affidabile sistema di backup al quale occorrerà ricorrere con una certa frequenza, soprattutto per l’appunto in relazione all’Interface Builder la vera spina nel fianco degli sviluppatori, tuttavia inevitabile se si vuole godere degli automatismi del supporto.

Lo sviluppo è stato condotto autonomamente nei tre mesi di prevalente cassa integrazione dalla mia occupazione abituale dal settembre al novembre dello scorso anno, compreso l’apprendimento della piattaforma. La grafica e la musica sono stati curati da collaboratori riportati nel sito web. E’ prevista una breve revisione del supporto musicale a cura di una giovane musicista romana. Ringrazio naturalmente gli utenti del forum di sviluppo della Apple che sono davvero impagabili.

Lo spunto l’ho preso prevalentemente dall’applicazione “abortita” già citata, il cui spunto, a sua volta, deriva dalla statua di Pasquino a Roma – forse essa può in definitiva essere stata di ispirazione a questa stessa applicazione.

Prevedi di migliorare l’aspetto grafico dell’applicazione?

Sinceramente al momento non vedo cosa potrei fare di diverso: naturalmente valuterò con attenzione i suggerimenti che riceverò dagli utenti.

La tua applicazione è online da poche settimane: ti sei prefisso dei traguardi precisi in merito al numero di download?

Sto promuovendo l’applicazione in modo molto attivo, non solo per l’aspetto economico, quanto per l’effetto virtuoso che, secondo me, potrebbe avere sulle possibilità di comunicazione della società e la riscoperta degli spazi fisici per superare l’ineffabile immaterialità dei social network tradizionali, che appaiono ovunque nello stesso modo e spingono quindi gli utenti a farsi utilizzare come finestre sulla vita, quando Virtual Tags invita gli utenti piuttosto all’esplorazione fisica del territorio con la sua variabilità a distanza di pochi metri. Avere aspettative sarebbe solo fonte di delusioni. Sono convinto di aver fatto un buon lavoro e lo faccio sapere: poi toccherà ad altri farsi sedurre.

Qualche tempo fa, anche qui su melablog, abbiamo affrontato il tema della censura che Apple esercita sulle applicazioni di App Store. Qual è stata la tua esperienza? In quanto tempo hanno accettato la tua applicazione?

Circa tre settimane. Non mi lamento, hanno anche avuto modo di individuare alcuni malfunzionamenti non riscontrati nella fase di beta-test e così corretti prima della messa in commercio. In generale mi trovo d’accordo con i criteri di qualità della Apple che garantiscono che non vengano introdotte applicazioni che possano accedere e diffondere dati riservati o produrre attacchi del tipo man-in-the-middle. Mi trovo leggermente meno d’accordo sull’esclusione delle applicazioni Flash e di quelle a tema sessuale. Del resto è in atto un’adeguata classificazione delle applicazioni che garantisce che applicazioni non adeguate cadano nelle mani di coloro ai quali dovrebbero essere precluse.

In base a quali criteri hai fissato il prezzo della tua app? Dopo quanti download pensi di coprire i costi di sviluppo?

L’idea di base era stata quella di valutarla al minimo per favorirne una diffusione capillare, ma poi ho seguito il consiglio di Paperon de’ Paperoni secondo il quale per favorire le vendite è opportuno aumentare i prezzi piuttosto che diminuirli e quindi l’ho portata nella seconda fascia. Ho ragionato che avere sul proprio iPhone delle applicazioni rappresenta già un costo molto sensibile in termini di spazio di memoria occupata ed ha poco senso vendere un’applicazione ad un costo paragonabile a quello dello spazio occupato nella memoria dell’iPhone. Esemplifico: se un iPhone di € 600,00 ha 16GB, questo significa che un’applicazione di 16MB costa € 0,60 solo di spazio di memoria. L’utente è quindi fortemente stimolato a disinstallarla presto rinunciando all’investimento per recuperare spazio; per questo tra l’altro vedo con sfavore le applicazioni gratuite che ignorano per l’appunto le limitate capacità di memoria di un dispositivo mobile ed il relativo costo intrinseco, al quale spesso si aggiunge l’onere dovuto alle presenze pubblicitarie. Così ignorando la differenza tra i dispositivi mobili ed i siti web e la diversa curva nella crescita delle relative possibilità di memoria; particolarmente significativo il fatto che l’iPhone 4 è uscito dopo due anni con la stessa memoria massima della generazione precedente. Comunque Virtual Tags pesa 8MB e quindi costa “solo” € 0,30 come occupazione di memoria: meno nel modello iPhone da 32GB. E’ difficile stimare il costo di sviluppo in quanto ci sono molti costi indispensabili per lo sviluppo, ma che non si esauriscono con lo stesso. Gli unici costi focalizzati sono stati quelli per la grafica, i testi e la promozione.

Dimmi i nomi di 5 app che più ti hanno colpito in App Store?

myPantone è semplicemente splendido, nonostante il costo. Ho utilizzato i suoi straordinari strumenti di accostamento cromatico per stabilire le tinte della seconda finestra dell’applicazione sulla base di una foto di tramonto da me scattata nel castello di Heidelberg in Germania. Poi certo Star Walk e le sue possibilità di vedere il cielo stellato sul proprio schermo. Altre applicazioni che trovo molto utili sono i traduttori: ottimo il Collins Inglese-Tedesco. Tra i giochi certo Flight Control che consente di trascorrere simpatici momenti di distrazione e Asphlat 5 con il quale a volte ci si entusiasma a buttare fuori strada le macchine della polizia, imparando presto tuttavia che così facendo si perde…

Grazie mille per questa intervista.

Prego, è stato un piacere.

GeoTagging all’italiana: intervista a Fabrizio Bartolomucci é stato pubblicato su Melablog.it alle 10:00 di giovedì 20 gennaio 2011.

 GeoTagging allitaliana: intervista a Fabrizio Bartolomucci

 GeoTagging allitaliana: intervista a Fabrizio Bartolomucci

 GeoTagging allitaliana: intervista a Fabrizio Bartolomucci  GeoTagging allitaliana: intervista a Fabrizio Bartolomucci

 GeoTagging allitaliana: intervista a Fabrizio Bartolomucci

Fonte Notizia

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Fissino da street

martedì, 4 gennaio 2011
listen it it Fissino da street

Salve e buon anno edfde biggrin Fissino da street

Inziamo questo 2011 con uno dei miei topic-riflessione sugli obiettivi edfde tongue Fissino da street

Mesi fa presi il nuovo 35mm 1.8 come fisso “tutto fare” e di qualità da affiancare al flessibile e discreto 18-105 da cui ero partito…

Ora, ad 8 mesi di distanza, devo dire che il 35mm non mi soddisfa completamente… sia a livello di resa (non sempre quella che mi aspetterei… trovo sia un po’ altalenante), sia a volte come lunghezza focale… in alcuni casi, quando la luce non è amichevole, lo monti in strada come tuttofare e non vorresti toglierlo più, trovo sia un po’ troppo lungo… e non sempre hai la possibilità o il tempo di fare quel passetto indietro per inquadrare tutto quello che vorresti.

Visto che negli ultimi mesi la mia allega famigliola di lenti si è allargata, comprendendo tra l’altro anche un vecchio 50mm 1.8 serie E, stavo cominciando a riflettere se non potesse valer la pena dare via il 35mm per sostituirlo con qualcosa di più corto.. non so, un 24 o un 28mm magari…

E’ anche vero però che si tratta di lenti meno luminose di quella che ho attualmente (questa sera ho fatto foto al presepe vivente del mio paese… tenendo f1.8 sono riuscito a scattare in molti casi a 1/50sec, riuscendo a tenere un tempo abbastanza breve da avere foto discretamente ferme nella maggior parte delle situazioni… con un 24 o un 28 è vero che avrei “tempi di sicurezza” più lunghi, ma potendo aprire “solo” fino a 2.8 rischierei in ogni caso di avere problemi sotto questo punto di vista…)

Non so, voi che dite?

Si tratta più che altro di una riflessione a voce alta… non si tratta assolutamente di un acquisto impellente edfde biggrin Fissino da street

Fonte Google News

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Bilanciamento del bianco

martedì, 4 gennaio 2011
listen it it Bilanciamento del bianco

Salve, ho da porvi una domanda forse banale. Ho bisogno di sapere che tipo di bilanciamento del bianco ho usato in alcune foto, usando Opanda che voce devo controllare???
Light Source??? e unknown (sconosciuto/ignoto) sta per automatico?

Fotocamera D90
Grazie in anticipo, Marco

Fonte Google News

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Sony Nex-7 a marzo?

mercoledì, 17 novembre 2010
listen it it Sony Nex 7 a marzo?

7af23 sonya77 Sony Nex 7 a marzo?

In questo periodo Sony starebbe valutando la risposta e le indicazioni del mercato riguardo la sua linea Nex per decidere quali caratteristiche includere e nella futura Nex-7.

Se la A77 dovrebbe essere annunciata all’inizio dell’anno, per la Nex-7 probabilmente dovremo aspettare fino a febbraio o marzo. Da quel poco che si sa dovrebbe avere un mirino elettronico integrato e dotato di tecnologia Oled.

Questa fotocamera sarà ottimizzata per i video con la possibilità di registrare 1080p in AVCHD a 24mbit/s. Una voce secondaria dice che Sony starebbe pensando di includere la stabilizzazione sul sensore.

Foto | Si tratta di un rendering, non del futuro prodotto
Via | SonyAlphaRumors

Sony Nex-7 a marzo? é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di mercoledì 17 novembre 2010.

Fonte Google News

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Pentax sta per svelare una evil… e ne informa gli investitori!

venerdì, 6 agosto 2010
listen it it Pentax sta per svelare una evil... e ne informa gli investitori!

5a3d4 pentax evil Pentax sta per svelare una evil... e ne informa gli investitori!

Pentax è ormai pronta a rilasciare una nuova fotocamera evil. Cataloghiamo questa notizia sotto la voce indiscrezioni, ma in realtà la fonte è un documento di Citigroup, una della aziende di servizi finanziari più importanti al mondo.

Nel pdf si parla della situazione economica di Hoya, proprietaria del marchio Pentax, e come vedete in copertina si fa riferimento ad una fotocamera senza specchio che probabilmente farà parte della categoria Evil, cioè sistemi ad ottiche intercambiabili senza il mirino ottico e lo specchio presente comunemente nelle reflex.

Già in primavera erano arrivate le prime indiscrezioni su questo nuovo modello, ma non sono mai trapelati particolari tecnici. Il coordinatore per la Gran Bretagna di Pentax, così come questo documento, affermano che l’azienda non vuole seguire il gruppo, ma aprire una propria. Probabilmente in occasione del Photokina potremo scoprire cosa bolle in pentola.

Via | Mirrorless

Pentax sta per svelare una evil… e ne informa gli investitori! é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di giovedì 05 agosto 2010.

Fonte Google News

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Canon, una evil in arrivo?

mercoledì, 21 luglio 2010
listen it it Canon, una evil in arrivo?

6af60 canon evil 01 Canon, una evil in arrivo?

Masaya Maeda, portavoce di Canon, ha confermato, durante un’intervista per Reuters, che l’azienda sta lavorando ad una reflex più piccola per contrastare la concorrenza delle fotocamere evil prodotte da Olympus, Panasonic e Sony.

Secondo Maeda il problema principale è la necessità di ridurre le dimensioni delle reflex attuali per poter raggiungere nuovi utenti e Canon si starebbe muovendo in questa direzione. Non c’è una conferma chiara sulla presenza o assenza dello specchio, quindi non possiamo affermare con sicurezza che vedremo presto una evil, ma sicuramente l’azienda sfornerà una fotocamera ad ottiche intercambiabili di dimensioni più contenute.

La rimozione dello specchio è il sistema più semplice e veloce, ma cosa avranno in serbo per noi gli ingegneri giapponesi?

Via | Reuters

Canon, una evil in arrivo? é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di mercoledì 21 luglio 2010.

Fonte Google News

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Samsung NX100, manca poco?

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it Samsung NX100, manca poco?

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Sul sito di Samsung è apparsa la voce della Samsung NX100 nella sezione download.

Questo significa che presto vedremo questa nuova Evil che probabilmente sarà un modello di punta considerando il sistema di numerazione dell’azienda.

In una precedente indiscrezione avevamo ipotizzato che fosse dotata di touchscreen e di caratteristiche migliori rispetto alla Samsung NX10.

Via | KRumors

Samsung NX100, manca poco? é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di lunedì 21 giugno 2010.

Fonte Google News

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Nikon, due reflex per sostituire la D700… ma nel 2011!

lunedì, 7 giugno 2010
listen it it Nikon, due reflex per sostituire la D700... ma nel 2011!

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Sembra proprio che Nikon non abbia intenzione di sostituire la Nikon D700 fino a marzo 2011.

Era già arrivata qualche voce di questo tipo, ma ora è apparsa anche la storia di un fotografo molto quotato che ha deciso di passare a Nikon e più di un responsabile gli ha spiegato di prendere una D700 ora e di utilizzarla come backup a partire dalla primavera del prossimo anno.

Probabilmente Nikon dividerà la linea in due versioni “S” e “X” come già successo con la D3. Per quanto riguarda gli obiettivi arriverà l’obiettivo 85mm f/1.4, ma non un nuovo 35mm. Dovremo attendere ancora fino al Photokina per avere la certezza di quel che accadrà.

Via | NikonRumors

Nikon, due reflex per sostituire la D700… ma nel 2011! é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di sabato 05 giugno 2010.

Fonte Google News

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Pentax nel consorzio micro quattro terzi?

lunedì, 19 aprile 2010
listen it it Pentax nel consorzio micro quattro terzi?

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Durante lo scorso autunno Pentax aveva affermato che stavano valutando l’idea di entrare nel mercato delle micro quattro terzi.

Valentin Sama ha scritto sul suo blog che Hoya/Pentax stanno valutando la necessità più che la conveniente di entrare nel mercato micro quattro terzi. Non si tratta di un fotografo, ma di un professore di ottica all’università e molto rispettato nell’ambiente perché dietro ad una famosa rivista fotografica e ad al sito web DSLRMagazine.

Se la voce fosse vera allora dovremo sicuramente attenderci di vedere qualcosa al Photokina 2010.

Via | 43Rumors

Fonte Google News

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Nikon AF-S 200-400mm f/4G IF-ED VR

sabato, 17 aprile 2010
listen it it Nikon AF S 200 400mm f/4G IF ED VR

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Sul fronte Nikon nell’ultimo periodo c’è stata una calma piatta, ma sembra che presto verrà annunciata una versione aggiornata del Nikon AF-S 200-400mm f/4G IF-ED VR.

Questo nuovo modello avrà uno stabilizzatore migliorato ed altri piccoli dettagli migliorati. A conferma di questa voce in Giappone non è più possibile ordinare questo obiettivo.

L’obiettivo fu introdotto nel 2003 e potrebbe non essere l’unico ad essere svelato durante l’annuncio.

Via | NikonRumors

Fonte Google News

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