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Articoli marcati con tag ‘vita’

SEE_SAW. L’arte è un gioco di sguardi

giovedì, 7 aprile 2011
listen it it SEE SAW. Larte è un gioco di sguardi

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SEE_SAW è un progetto a cavallo fra un intelligente format di evento artistico e una performance “collettiva seriale e situazionista” come ama definirla il suo ideatore Riccardo Natili.

SEE_SAW prende vita ogni giovedì a Roma, questo sarà infatti il terzo appuntamento della serie che si protrarrà fino a luglio. Il tutto si svolge in pieno centro presso la galleria “AL9E artestudio”, in via della Vetrina 9. Ma capiamo meglio in cosa consiste questo format. Il gioco sta tutto fra dentro e fuori, pubblico e privato, guardare ed essere guardati. O meglio spiati. Il pubblico, completamente al buio, può osservare l’azione che si svolge all’interno come dal buco di una serratura, mentre sui muri della galleria sono state apposte delle feritoie dalle quali i passanti possono spiare cosa sta avvenendo nello spazio espositivo. Ma non è tutto: una webcam pirata riprende l’evento che diventa uno stream online visibile a questo link su UStream.

Per questo giovedì in agenda la performance “Season” di Francesca Fini e il Gruppo Sinestetico: se ci interessa possiamo “sbirciare” con il nostro occhio virtuale anche da casa.

SEE_SAW
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SEE_SAW. L’arte è un gioco di sguardi é stato pubblicato su artsblog alle 17:08 di giovedì 07 aprile 2011.

 SEE SAW. Larte è un gioco di sguardi

 SEE SAW. Larte è un gioco di sguardi

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 SEE SAW. Larte è un gioco di sguardi

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upgrade!

lunedì, 4 aprile 2011
listen it it upgrade!

Ciao a tutti,
ho una D5000 da un annetto e vorrei cambiare corpo macchina, cosa consigliate?

mi bazzica sempre il pensiero di passare al FF, pero il costo è elevato e comporterebbe alla sostituzione del mio 16-85, cosa che non mi andrebbe, sopratutto perché ha solo un paio di mesi di vita…

indi per cui…..potrei passare a D300s o aspettare un po che esca qualche eventuale modello più nuovo…altrimenti aspettare (veramente tanto) e passare diretto a D700

in alternativa potrei tenere via i soldi per comprare qualche altra ottica o attrezzatura varia (se puo interessare ho a disposizione un 16-85 + 70-300 e un sb900…è gia in programma l’acquisto di un 50ino fisso 99ed9 biggrin upgrade!)

grazie a tutti
Daniele

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La street art interattiva di Oakoak

sabato, 2 aprile 2011
listen it it La street art interattiva di Oakoak

bf312 oakoak8 La street art interattiva di Oakoak

Mi è sempre piaciuta la street art che interagisce con l’arredo urbano e questo è quello che fa Oakoak, urban artist francese proprio come Clet Abrham, con cui condivide una passione per gli interventi, sulla segnaletica, l’architettura, le linee ed i bordi che delimitano la città.

Piccoli interventi, non invasivi, utilizzando stencil, pennelli e cut-up di poster. Per Oakoak si è parlato di street art interattiva. L’interazione non avviene a livello di una critica politica o sociale, ma attraverso la modifica di segni e meccanismi di senso che la città predispone. Assecondare il significato delle linee, riempirlo, “dare vita alla” materia.. talvolta i lavori di Oakoak sono studiati, ma molto spesso sono dei semplici divertissement, rapidi e estemporanei, che si confondono con la città di cui fanno parte.

Sicuramente un artista che può ancora maturare a livello di uniformità del registro estetico. Ma non ci dobbiamo dimenticare che la street art, come i graffiti, è libera, spontanea, camaleontica e multiforme.

La street art interattiva di Oakoak
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La street art interattiva di Oakoak é stato pubblicato su artsblog alle 17:34 di giovedì 31 marzo 2011.

 La street art interattiva di Oakoak

 La street art interattiva di Oakoak

 La street art interattiva di Oakoak  La street art interattiva di Oakoak

 La street art interattiva di Oakoak

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Echo. Il robot pianista-volante

mercoledì, 30 marzo 2011
listen it it Echo. Il robot pianista volante

Questo post è dedicato agli appassionati di arte e robotica.

Echo è un piccolo robot volante uscto dai laboratori svizzeri della Flying Machine Arena, dove il video è fral’altro filmato. Dotato di un pistone e addestrato non chiedetemi esattamente come, Echo è in grado di esibirsi in un piccolo concerto suonando il motivo della celebre canzone di natale Jingle Bells.

Lo fa nota per nota con il suo unico pistone, tenendsi in equilibrio come un grosso insetto, ma è veramente incredibile. Oltre alla “bravura”, Echo mi fa pensare agli scenari di una vita prossima in cui esseri meccanici, software, intelligenze artificiali daranno vita a una nuova quotidianeità.

Echo. Il robot pianista-volante é stato pubblicato su artsblog alle 19:50 di martedì 29 marzo 2011.

 Echo. Il robot pianista volante

 Echo. Il robot pianista volante

 Echo. Il robot pianista volante  Echo. Il robot pianista volante

 Echo. Il robot pianista volante

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Terremoto in Giappone e Nikon

lunedì, 14 marzo 2011
listen it it Terremoto in Giappone e Nikon

Ho letto sul sito di Thom Hogan (www.bythom.com) che il plant Nikon dove si fabbricano le D700, D3x e D3s è quello di Sendai. Sendai per capirci è la cittadina il cui aereoporto è andato sott’acqua.

Secondo le info che Thom Hogan che ha raccolto (e di solito è molto più che bene informato) il plant Nikon è in piedi, ma probabilmente i tempi di rilascio della D4 e della D800 (o come si chiameranno) avranno dei ritardi significativi.

Tutti quelli che facevano considerazioni sul comprare o meno ora una D700 o una D300s potrebbero avere un elemento in più di dubbio: quando usciranno le nuove macchine.

Il post non vuole essere una mancanza di rispetto alle migliaia di persone morte o alla centinaia di migliaia in sofferenza per quanto succeso, le cose importanti della vita sono queste, non la data di uscita di una macchina fotografica, ma ho pensato che a qualcuno, che magari per motivi professionali doveva fare un investimento, questa notizia poteva interessare.

Saluti,

Kermit

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A Los Angeles, un database partecipativo per schedare i graffitari

sabato, 5 marzo 2011
listen it it A Los Angeles, un database partecipativo per schedare i graffitari

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A Los Angeles la guerra ai graffiti tag è ormai senza quartiere. Da poco è in fase di lancio un database digitale per schedare i taggers. L’operazione di tracking dei graffiti interessa quattro zone della città e, novità delle novità, avviene con la partecipazione dei cittadini.

Con Tagrs, chiunque infatti potrà caricare le fotografie dei graffiti incriminati sul database, tramite Facebook, previo utilizzo di apposite tag (e qui mi soffermerei a notare la polisemia del termine ‘tag’, che ormai fa parte, da più parti, della nostra vita quotidiana).

Nel promuovere l’operazione di sensibilizzazione collettiva, il sindaco di LA Antonio Villaraigosa e il consigliere Jose Huizara hanno ricordato agli abitanti che il Comune spende 10 milioni di dollari l’anno nella rimozione e nella pulizia dei graffiti.

I graffitari di Los Angeles sono dunque avvisati… le fotografie dei loro concittadini potranno costituire elementi di prova nei processi a loro carico per imbrattamento di proprietà pubbliche.

Photo via Wikipedia.

A Los Angeles, un database partecipativo per schedare i graffitari é stato pubblicato su artsblog alle 19:33 di venerdì 04 marzo 2011.

 A Los Angeles, un database partecipativo per schedare i graffitari

 A Los Angeles, un database partecipativo per schedare i graffitari

 A Los Angeles, un database partecipativo per schedare i graffitari  A Los Angeles, un database partecipativo per schedare i graffitari

 A Los Angeles, un database partecipativo per schedare i graffitari

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I collage retrò di Claire Pestaille

sabato, 5 marzo 2011
listen it it I collage retrò di Claire Pestaille

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Dive, immagini di donne e bellezza dal sapore antico trovano nei lavori di Claire Pasteille (UK) una nuova vita.

La principale tecnica usata da questa artista inglese è il collage, esplorato in modo particolare. Il materiale è costituito da fotografie vintage, tutti soggetti femminili. Le foto vengono ritagliate in sezioni geometriche (quadrati, rombi, rettangol, strisce) per essere riassemblate. Il risultato è un’immagine disturbata, rotta, moltiplicata, che rivela qualcosa del mondo segreto delle donne. L’effetto visivo ricorda leggermente la tecnica usata nel digitale per sgranare i pixel, anche se molto più complesso.

Nella gallery diversi esempi di opere: oltre ai collage, che rimangono i miei preferiti, Pasteille si dedica anche alla pittura manipolando grandi opere storiche. Potete seguire il suo lavoro su Twitter, qui.

I collage di Claire Pasteille
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I collage retrò di Claire Pestaille é stato pubblicato su artsblog alle 16:39 di giovedì 03 marzo 2011.

 I collage retrò di Claire Pestaille

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 I collage retrò di Claire Pestaille  I collage retrò di Claire Pestaille

 I collage retrò di Claire Pestaille

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La shadow arts di Kumi Yamashita

martedì, 1 marzo 2011
listen it it La shadow arts di Kumi Yamashita

Bellissima e delicata l’opera dell’artista giapponese Kumi Yamashita, capace di creare installazioni e vere e proprie sculture lavorando attraverso contrasti di ombra e luce e giochi di rifrazione.

Una manciata di numeri e lettere tridimensionali appoggiate su una parete generano la figura di una donna che si sporge da una ringhiera. Da una lastra di metallo emerge una figura umana in posizione riflessiva. Da una serie di profili ritagliati su carta e montati su un asse rotante, l’ombra prende vita e le labbra iniziano a muoversi, mettendo in scena un dialogo fra due teste (l’installazione si chiama appunto “Dialogue”). Tutto quando la lampadina si accende.

Nel video in alto – uno show televisivo giapponese – l’opera dell’artista viene mostrata in modo molto chiaro (il video è in lingu originale con sottotitoli in inglese) in un’atmosfera spiazzante (una sorta di quizz), inseme ad altre particolari tecniche utilizzate per disegnare diverse dalle ombre. Anche qui un lavoro di dettaglio minutissimo che vi lascio però scoprire.

Kumi Yamashita
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La shadow arts di Kumi Yamashita é stato pubblicato su artsblog alle 11:23 di domenica 27 febbraio 2011.

 La shadow arts di Kumi Yamashita

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Al MAXXI l’arte si impara con la consolle portatile

venerdì, 25 febbraio 2011
listen it it Al MAXXI larte si impara con la consolle portatile

490e1 MAXXI005fb Al MAXXI larte si impara con la consolle portatile

Al MAXXI di Roma le provano tutte per avvicinare i giovani al mondo dell’arte contemporanea. Dal 5 marzo è la volta di un progetto che utilizza tecnologie video-ludiche per stimolare la fruizione e la rielaborazione delle opere di grandi artisti.

Art Academy, è il videogioco per la Nintendo DSi XL che “insegna a dipingere”. Sabato 5 e domenica 6 marzo il Dipartimento di Educazione del museo romano darà vita a Prova a disegnare con i pixel!, un laboratorio per bambini tra i 7 e i 12 anni accompagnati dai loro genitori.

Una full-immersion per 45 bambini per volta, a cui verrà consegnata una consolle portatile. Dotati del dispositivo, in una prima fase visiteranno la mostra raccogliendo immagini, dettagli e suggestioni sui quadri. In una seconda utilizzeranno i dispositivi elettronici per provare a ridisegnare e colorare i capolavori che hanno appena visto.

Al MAXXI l’arte si impara con la consolle portatile é stato pubblicato su artsblog alle 18:12 di giovedì 24 febbraio 2011.

 Al MAXXI larte si impara con la consolle portatile

 Al MAXXI larte si impara con la consolle portatile

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 Al MAXXI larte si impara con la consolle portatile

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Le Flat Life di Finn Magee

giovedì, 24 febbraio 2011
listen it it Le Flat Life di Finn Magee

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Due poster da attaccare al muro trasformati in due particolari elettrodomestici.

Flat Life (Vita Piatta) è un progetto dell’artista Finn Magee, di cui sono stati ideati due prototipi. Il primo è Flat Light, una lampada da tavolo, il secondo e Flat Time (una radiosveglia). Come vedete nelle foto, entrambi gli elettrodomestici sono “stampati” su un poster: al posto della lampadina e del display una serie di LED restituiscono al disegno le funzionalità originali degli elettrodomestici: la luce e il display. Un cavo elettrico e un classico bottone (che esce direttamente dalla dimensione bidimensionale del quadro per entrare nel mondo fisico 3D) ne assicura l’accensione e lo spegnimento in modo semplice e veloce.

Flat Light e Flat Time sono state accolte con calore dalla Moss Gallery di New York e riprodotte in una serie limitata di 50 pezzi. Mi piace molto di questo lavoro la suggestione che la produzione dell’oggetto rimanga quasi allo stadio di prototipo iniziale (l’idea e il disegno) associato a un device tecnologico. Provate a immaginare quanti degli oggetti che abbiamo in casa potrebbero ridursi a due dimensioni e attacati al muro (un mondo “piatto”, per l’appunto): quadri collegati ad una presa elettrica o al nostro pc.

Un’idea di design he farebbe invidia ai creativi di IKEA: rapporto spazio/tempo/costro di produzione e distribuzione veramente bassissimo.

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Le Flat Life di Finn Magee é stato pubblicato su artsblog alle 13:17 di mercoledì 23 febbraio 2011.

 Le Flat Life di Finn Magee

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 Le Flat Life di Finn Magee

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Prodotti Apple maltrattati: ecco le opere dell’artista Michael Tompert

giovedì, 24 febbraio 2011
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86ae2 michaeltompert Prodotti Apple maltrattati: ecco le opere dellartista Michael TompertUn’idea figlia del suo tempo, non c’è che dire, quella avuta dall’artista digitale Michael Tompert, che vede computer, iPad & company come oggetti superflui e dalla vita breve, dopotutto sappiamo bene che ogni anno ne esce una nuova versione molto più accattivante. Tompert deve l’ispirazione ai suoi figli, che un giorno si sono messi a litigare per giocare con l’iPad, allora lui da bravo papà si è messo a pensare a un modo per dimostrare loro la “caducità” di questi oggetti.

Una volta distrutto il primo macchinario, Tompert si accorse che in effetti il suo interno era molto affascinante e si mise a fotografarlo, così nacque la erie di lavori e distruzioni creative che per un anno l’artista ha effettuato con l’aiuto di martello, sega, e fiamma ossidrica e fotografato, stampando poi in formato gigante.

Un gesto di rottura che ha incuriosito molti perchè si tratta in fondo di una specie di sacrilegio, visto che certi gioiellini tecnologici vengono ormai riveriti in tutto il mondo e sono parecchie le persone che da essi dipendono nel loro quotidiano. Che faccia fareste voi nel vedere il vostro iPhone spiaccicato?

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Immagini | FastCoDesign

Prodotti Apple maltrattati: ecco le opere dell’artista Michael Tompert é stato pubblicato su artsblog alle 10:00 di mercoledì 23 febbraio 2011.

 Prodotti Apple maltrattati: ecco le opere dellartista Michael Tompert

 Prodotti Apple maltrattati: ecco le opere dellartista Michael Tompert

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 Prodotti Apple maltrattati: ecco le opere dellartista Michael Tompert

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Modulo GPS D3000

mercoledì, 16 febbraio 2011
listen it it Modulo GPS D3000

Ciao a tutti.
Vorrei chiedere se qualcuno ha trovato un metodo per connettere un GPS alla mi D3000.
Ha appena un anno di vita e non vorrei doverla già sostituire.
Ultimamente sto utilizzando molto la geolocalizzazione ma dover tutte le volte registrare i dati di scatto su un GPS esterno per poi inserirli manualemente è molto scomodo.

Grazie a tutti!!!

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