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Articoli marcati con tag ‘varia’

upgrade!

lunedì, 4 aprile 2011
listen it it upgrade!

Ciao a tutti,
ho una D5000 da un annetto e vorrei cambiare corpo macchina, cosa consigliate?

mi bazzica sempre il pensiero di passare al FF, pero il costo è elevato e comporterebbe alla sostituzione del mio 16-85, cosa che non mi andrebbe, sopratutto perché ha solo un paio di mesi di vita…

indi per cui…..potrei passare a D300s o aspettare un po che esca qualche eventuale modello più nuovo…altrimenti aspettare (veramente tanto) e passare diretto a D700

in alternativa potrei tenere via i soldi per comprare qualche altra ottica o attrezzatura varia (se puo interessare ho a disposizione un 16-85 + 70-300 e un sb900…è gia in programma l’acquisto di un 50ino fisso 99ed9 biggrin upgrade!)

grazie a tutti
Daniele

Fonte Notizia

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Ottica Tokina 80-200 mm 1:4 analoica su Nikon D3000,si può?

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it Ottica Tokina 80 200 mm 1:4 analoica su Nikon D3000,si può?

Ciao a tutti,
sono un nuovo iscritto in cerca di aiuto..
Sto per aggiungere alla mi amata Nikon FE 3114140 analogica ereditata da mio padre ( e che mi ha dato svariate soddisfazzioni) un nuovo corpo macchina digitale (ahimè anche io cedo) per ridurre i costi.
Avrei optato per la nikon D3000, ma oltre all’ottica inclusa nel kit (18-55) vorrei adattarci le mie altre due ottiche analogiche che ho sempre usato sulla FE.
Si tratta di un’obittivo Tokina 80-200 1:4 e di un Nikon 43-86 1:3,5 e di uno Zenitar 16 fish eye.
Che voi sappiate (sono tutti a fuoco manuale) sono adattabili sul corpo macchina della D3000?
Mi par di aver capito che in ogni caso il fuoco rimarrebbe comunque manuale.
Grazie

Fonte Google News

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C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

612b7 5099273876 1d40f713c3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

32013 5275210049 d5ccc7f2b3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Fonte Google News

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d3000 regolazione contrasto ecc

martedì, 14 dicembre 2010
listen it it d3000 regolazione contrasto ecc

dopo svariati mesi di d3000 ho scoperto che oltre le impostazioni “standard, neutro, saturo, ecc”, è anche possibile modificarle.
Dato che le mie foto mi sono sempre sembrate poco contrastate e poco nitide, ho aumentato i parametri di “standad”, aumentando quasi al massimo contrasto e nitidezza e dando un paio di “tacche”in più a saturazione.

La mia domanda è : questi parametri che ho dato, sono validi solo x lo scatto in jpeg?
ve lo chiedo perchè scattando in raw, non ho visto nessuna differenza tra le foto fatte prima e dopo le regolazioni…

Inoltre quasi sempre, quando scatto in raw, sono costretto ad aumentare i parametri “chiarezza e contrasto” con camera raw x ottenere dei risultati accettabili (secondo il mio parere) … è normale che ciò accada o c’è qualche altra impostazione che permette di regolare anche il file raw iniziale?

grazie a tutti.

Fonte Google News

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Precisazioni su D90 e concorrenti

venerdì, 3 dicembre 2010
listen it it Precisazioni su D90 e concorrenti

Ciao ragazzi, son nuovo, vendo subito al dubbione! e18a1 ohmy Precisazioni su D90 e concorrenti
Premesso che ho letto ogni genere di cosa circa la D90, per la quale sto nutrendo una brama inarrestabile…. ma ho due reali dubbi:
1) testando una Eos 500D ed una Nikon D3100, ho notato come la messa a fuoco automatica della Eos sia quasi istantanea, rispetto a quella del 18-55 VR Nikkor, ecco, siccome ho letto qua e là di questa impressione, volevo sapere…. la lentezza (sempre che vi risulti) è insita degli obiettivi Nikkor o del corpo macchina della D3100? Probabile che la domanda appaia banale o ridicola, me ne scuso, ma sono un neofita appassionato…e col tempo sto cercando di acculturarmi il più possibile e18a1 happy Precisazioni su D90 e concorrenti
2) mi sapreste dire quali impostazioni si possono variare nella modalità live view? Tipo apertura diaframma…. tempo di posa, ISO, esposizione ….. mi pare di aver letto che tutto ciò non sia possibile, meno che la messa a fuoco auto e manuale, confermate?

Per ultima ….. e18a1 happy Precisazioni su D90 e concorrenti che faccio compro?? ehehehe un bel kit da 18-105 VR? Oppure una sola body con qualche Tamron di buona fattura? Grazie ed a prestissimo icon wink Precisazioni su D90 e concorrenti

Fonte Google News

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tamron 500 catadiottrico x D3000

mercoledì, 1 dicembre 2010
listen it it tamron 500 catadiottrico x D3000

Recentemente ho acquistato una D3000 e vorrei sapere se vi posso montare un mio vecchio obiettivo Tamron 500 mm Catadiottrico f8 che avevo con la mia minolta srt.
Se si, naturalmente cambiando l’innesto, mi resta qualche automatismo ? Ad esempio l’esposizione.
Qualora decidessi di acquistare il nuovo innesto x che cosa lo devo prendere e dove visto che Nikon ha svariati tipi di obiettivi.
Grazie x una vostra dritta
saluti
manuele

Fonte Google News

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Fisheye

domenica, 21 novembre 2010
listen it it Fisheye

Dunque, innanziatutto buona sera a tutti. Sono (ovviamente trovandomi qui) appassionata di fotografia, ma non conoscendo bene particolari tecniche o modalità d’uso ho optato ormai da un annetto per una Nikon D3000. Fin qui tutto perfetto se non fosse che da un po’ di tempo a questa parte mi è venuta la malsana idea di provare un fisheye. Mi sono sommariamente informata e ho scoperto che attualmente per ottenere un effetto fisheye direttamente e non tramite manipolazioni successive (tipo con photoshop ecc.) l’unico modo è acquistare un obiettivo da parecchie decine di euro. Non essendo a disposizione di tali somme ho rinunciato. Ultimamente però ho scoperto dell’esistenza di un Fisheye 20 mm Diana Lens della Lomo con relativo adattatore per Nikon a un prezzo decisamente più accessibile ed ho pensato di provarlo. Il problema adesso è che, tale obiettivo, montato sulla mia Nikon non dà i risultati sperati. Ho letto di alcune discussioni riguardanti la variazione dell’angolo di campo in relazione a diversi formati di sensore ecc.. ma detto sinceramente non è che ci abbia capito granchè…Qualcuno può chiarirmi questa situazione e magari spiegarmi come fare a migliorare la resa fotografica con quest’obiettivo che, ne sono consapevole, già di suo non deve essere il massimo. Grazie in anticipo per l’aiuto eca6d biggrin Fisheye

Dimenticavo..la macchina mi permette lo scatto col nuovo obiettivo soltanto in modalità manuale. Inoltre mi inabilita all’uso del flash con il seguente messaggio: “Flash in modo TTL. scegliere un’altra impostazione oppure usare un obiettivo CPU.”
O.O AIUTO.

Fonte Google News

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Canon 24-70, un brevetto ne svela lo schema ottico?

martedì, 2 novembre 2010
listen it it Canon 24 70, un brevetto ne svela lo schema ottico?

28520 20101029 optical Canon 24 70, un brevetto ne svela lo schema ottico?

Lo schema ottico che vedete in copertina è presente in un brevetto richiesto da Canon a febbraio dello scorso anno.

Potrebbe trattarsi del fantomatico successore all’ottimo Canon 24-70mm f/2,8 con l’aggiunta del sistema di stabilizzazione. Confrontando lo schema con il modello attuale le dimensioni ed il peso dovrebbero essere simili, ma ci sono alcune variazioni nei vari gruppi ottici.

Purtroppo non è possibile essere certi della presenza del sistema IS, ma non è da escludere.

Via | Egami

Canon 24-70, un brevetto ne svela lo schema ottico? é stato pubblicato su clickblog alle 12:59 di sabato 30 ottobre 2010.

Fonte Google News

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Nikon D7000, alcuni video

martedì, 2 novembre 2010
listen it it Nikon D7000, alcuni video

La nuova Nikon D7000 sta generando molto interesse per le sue qualità video.

In copertina potete vedere una prova con luce bassa e sensibilità iso che varia fra 2000 e 5000. Dopo il salto potete trovare altri 3 video di esempio. Su Imaging Resource, invece, potete trovare più di 100 foto di prova comprese di jpg di dimensioni reali e la possibilità di scaricare i raw.

Via | PhotographyBay

Nikon D7000, alcuni video é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di venerdì 29 ottobre 2010.

Fonte Google News

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Sony A560 e A580, leak delle immagini

mercoledì, 25 agosto 2010
listen it it Sony A560 e A580, leak delle immagini

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Così com’era capitato per le Pellix che dovrebbero essere annunciate il 24 agosto anche per le Sony A560 e A580 sono apparse online le immagini prima dell’ufficializzazione.

Entrambe queste reflex avranno una sensibilità che varia da iso 100 a 12800, la possibilità di registrare video HD 1080i, 15 punti di messa a fuoco, raffica da 5fps, schermo snodabile e doppio slot per le schede di memoria.

L’unica differenza nota fra le due fotocamere è la risoluzione del sensore, 16 megapixel per la A580 e 14 megapixel per A560.

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Via | SonyAlphaRumors

Sony A560 e A580, leak delle immagini é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di sabato 21 agosto 2010.

Fonte Google News

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Nikon D3100

giovedì, 19 agosto 2010
listen it it Nikon D3100

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Come vi avevamo preannunciato Nikon ha annunciato la nuova Nikon D3100.

La nuova arrivata è la prima entry-level in grado di registrare video HD 1080p. Va a sostituire la D3000 ed utilizza un sensore cmos da 14 megapixel che ha una sensibilità iso variabile da 100 a 3200 con la possibilità di arrivare a 12800 e dispone di uno schermo da 3 pollici.

In questa reflex è stata introdotta la funzione Quiet Shutter Release che minimizza il rumore fatto dallo specchio al suo ritorno in posizione davanti al sensore. Il prezzo di lancio sarà di 599€ con l’obiettivo 18-55mm VR.

Via | DPReview

Nikon D3100 é stato pubblicato su clickblog alle 09:30 di giovedì 19 agosto 2010.

Fonte Google News

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I° CanonClubItalia Art Director’s Cup (CCI AD’s Cup)!

martedì, 20 luglio 2010
listen it it I° CanonClubItalia Art Directors Cup (CCI ADs Cup)!

I° CanonClubItalia Art Director’s Cup (CCI AD’s Cup)!

tema: “INSIEME”

in palio:

img resized I° CanonClubItalia Art Directors Cup (CCI ADs Cup)! Immagine ridotta: 77% della dimensione originale [ 826 x 248 ]

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img resized I° CanonClubItalia Art Directors Cup (CCI ADs Cup)! Immagine ridotta: 77% della dimensione originale [ 827 x 249 ]

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CCI AD’s Cup REGOLAMENTO

Norme Generali:
- Ogni utente può postare una ed una sola foto.
- Le foto in gara devono essere postate in questo topic.
- Non è assolutamente possibile cambiare una foto già postata per la partecipazione al contest.
- La foto utilizzata per il contest deve essere “inedita”, cioè mai postata sul Domiad Photo Network (Gallery o Forum).
- i partecipanti non devono aver già postato foto simili o addirittura della stessa serie, né potranno postarne durante lo svolgimento del Contest
- In questo thread dovranno essere pubblicate solamente le foto in concorso: qualunque altro intervento sarà rimosso
- le immagini inviate per un contest non potranno essere riproposte per un’altro
- l’autore inviando la propria opera si assume ogni e qualsiasi responsabilità verso terzi sollevando esplicitamente il CCI e il suo Staff da ogni e qualsiasi responsabilità
- sono vietate foto di contenuto pornografico o eccessivamente erotiche
- Possono partecipare sia gli iscritti del CCI che gli iscritti del Domiad Photo Network di cui il CCI è parte integrante (Nikon Club Italia, Sony Alpha Community e Fuji Club Italia)
- possono partecipare tutti gli utenti (senza limiti di messaggi già postati e senza limiti di data di iscrizione) ed i membri dello Staff con le sole eccezioni dei Commentatori e del Direttore Artistico che restano esclusi

Responsabilità
- CanonClubItalia non può in alcun modo essere ritenuto responsabile di eventuali contestazioni riguardanti la paternità e l’autorizzazione alla pubblicazione; esse sono a totale carico dell’utente che ha inviato le immagini e che dichiara altresì di esserne Autore e detentore dei relativi Diritti di Pubblicazione con ciò sollevando esplicitamente il CCI e lo Staff da ogni e qualsiasi responsabilità in merito, in ogni e qualsiasi grado.
- Per ogni e qualsiasi altro parametro non espressamente previsto nel presente Regolamento, fa fede il giudizio del DA che è inappellabile.

Capitolato
- le immagini dovranno avere lato lungo di 1000 pixel (né più né meno) e 500kb di peso massimo. vietato postare su server esterni
- L’utente ha facoltà di pubblicare nuovamente la medesima foto nelle dimensioni e peso richiesti.
- Non saranno accettate foto postate su server esterni.
- Le foto postate all’esterno del topic non verranno unite ma verrá cancellato il topic creato dall’utente.
- La post produzione è da ritenersi libera da ogni vincolo.
- sono ammesse cornici o altri bordi fermo restando che esse saranno considerate, nel bene e/o nel male, nella valutazione dell’elaborato.
- sono consentiti titoli o didascalie, fermo restando che esse saranno considerate, nel bene e/o nel male, nella valutazione dell’elaborato.
- Le foto possono essere accompagnate da testo, fermo restando che esso sarà considerato, nel bene e/o nel male, nella valutazione dell’elaborato.
- E’ possibile inserire la firma o indicazioni di copyright nella foto, tuttavia l’Autore accetta l’eventuale penalizzazione che ciò potrebbe comportare nell’apprezzamento estetico dell’immagine stessa.

Tema
Il tema proposto è da intendersi vincolante nell’ambito di tutte le sue legittime interpretazioni o “declinazioni” che ciascun concorrente potrà e vorrà trovare, fermo restando il vincolo del non stravolgimento dello stesso. Saranno pertanto ammesse immagini che ne diano interpretazioni (a puro titolo di esempio e in senso non limitativo) figurate, evocative, descrittive, didascalico-documentaristiche, umoristiche ecc

COMMENTI:
- tutte le immagini inviate potranno essere commentate sia positivamente che negativamente dalla Giuria: gli autori accettano pertanto ogni e qualunque valutazione effettuata, anche pubblicamente, sulle proprie immagini
- si può partecipare con 1 e 1 sola immagine per ogni contest
- la valutazione della Giuria è inappellabile e insindacabile. ogni commento palesemente polemico porterà a sanzioni.

VOTAZIONE
il DA attribuirà il proprio giudizio alle immagini secondo diversi parametri di valutazione:
- idea
- tecnica esecutiva
- qualità finale
- attinenza al tema
- comunicativa
- fotografia
individuando così il 1° e 2° classificato che riceveranno rispettivamente 10 e 5 PuntiCCI , sarà facolta del DA menzionare eventuali altre opere che riceveranno 3 PuntiCCI.
- Ove necessario, eventuali ex-equo saranno valutati e risolti in totale autonomia dal DA, al cui giudizio ogni partecipante si rimette impegnandosi ad astenersi da qualunque polemica in merito.

Premi
- L’indicazione dei/l premi/io fornita nel presente annuncio è da intendersi NON vincolante.
- L’organizzazione e lo sponsor si riservano la facoltà di modificare i/il premi/io del contest in ogni momento per il sopraggiungere di difficoltà o impedimenti di forza maggiore.

- Al raggiungimento di 30PuntiCCI si riceverà in regalo una FOTOCAMERA DIGITALE COMPATTA CANON IXUS Dig.105 con SD2gb e Custodia

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- A fine anno, tra quanti avranno superato la soglia di 50PuntiCCI, verrà assegnato il SUPERPREMIO FINALE: FOTOCAMERA DIGITALE COMPATTA CANON POWERSHOT G-11!!

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NB: questa prima edizione della CCI AD’s Cup è da intendersi come sperimentale, data la forte componente di innovazione, pertanto potranno esserci delle variazioni nelle edizioni successive

il Contest inizierà alle ore 0:01 di domenica 18 luglio per terminare alle 23:59 di domenica 25 luglio

cos’è la CCI AD’s Cup?

come gia anticipato qui http://www.canonclubitalia.com/public/foru…up-t275713.html
si tratta di un ciclo di Contest che si affiancherà a quelli ufficiali, avendo caratteristiche, modalità, regolamento e finalità differenti.
Infatti mentre resta e anzi cresce il ciclo dei Contest tradizionali, cui da sempre si da ampio spazio come è giusto che sia, questa iniziativa vuole essere un qualcosa di più snello ma al tempo stesso una sfida ad un livello di difficoltà un pochino più alto, non fosse altro che per le modalità con cui si svolgerà: ovvero unan competizione serrata, cruda, e prolungata nel tempo in tappe la cui singola durata sarà invece brevissima… infatti saranno effettuati nell’arco dell’anno diversi Contest che avranno durata di pochissimi giorni, ll che costituisce una difficoltà non da poco e implica uno sforzo di ideazione, progettazione e realizzazione non indifferenti, tantopiù che non sarà dato alcun preavviso: infatti la data di ogni Contest non sarà resa nota fino all’inizio del contest stesso! Per ogni contest verrà attribuito ai vincitori e ai più meritevoli un punteggio e alla fine dell’anno, chi avrà raggiunto (sommando i punti di ogni Contest) determinate soglie riceverà il premio corrispondente.
Inoltre così come per i Contest tradizionali, verrà redatto un commento/motivazione per il vincitore.. ma potranno esserci commenti anche per i perdenti.. commenti ovviamente di tipo negativo! Insomma.. partecipare al CCI AD’s Cup significa sentirsi cuore e fegato di affrontarne le conseguenze! anche le eventuali esplicite stroncature! Infatti la Giuria sarà composta da un Giudice unico: il Direttore Artistico del CCI che valuterà in modo schietto e severo gli elaborati.. distribuendo così onori e cassazioni! Ma questo significa che chi la spunta… avrà ancor maggiore onore! Molti cadranno sotto la falce spietata e schietta del Direttore Artistico… ma chi avrà fantasia e tenacia… potrà avere buone probabilità di sopravvivere! Una lotta all’ultimo click col fiato sempre sospeso… ecco la CCI AD’s Cup!

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