Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)
Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network


Articoli marcati con tag ‘stile’

Esiste questo genere di telecomando per la D90?

venerdì, 11 marzo 2011
listen it it Esiste questo genere di telecomando per la D90?

Salve a tutti, mi sto appassionando al cielo, e sto provando a fare qualche foto stile startrails, come penso tutti saprete a volte posso trovarmi anche a dover fare 100 esposizioni da 1/2/3 minuti l’una (dipende), ora il problema dove sta? che io possiedo un telecomando dove devo tenere costantemente premuto il bottone per l’intera esposizione per non far chiudere l’otturatore, capirete che fare questo per 100 scatti, ovvero 2/3/4 ore, è piuttosto faticoso..
così ho cercato un po su internet e ho trovato un telecomando canon che farebbe proprio al mio caso, ovvero: setti quante esposizioni fare, per quanto tempo ognuna, e con quanto tempo di pausa fra un’esposizione e l’altra! In pratica io potrei settare 50 esposizioni da 3 minuti ognuna con una pausa di 20 secondi fra una e l’altra (così da far riposare un pochino il sensore) tutto completamente in automatico..

Che voi sappiate esiste un telecomando così anche per il mio gioiellino??

grazie a tutti

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , ,

Fra umorismo e autobiografia, l’arte al femminile di Shannon Gerard

venerdì, 11 marzo 2011
listen it it Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard

19724 shannon10 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard

Shannon Gerard è un’artista canadese originaria dell’Ontario. Le sue principali attività si dividono fra l’illustrazione, la croching art e l’insegnamento di print media e nano-publishing presso l’Ontario College of Art and Design di Toronto.

Tutte le sue opere sono unite da un sottile filo di ironia, impegno sociale e racconto autobiagrafico titpici di un arte femminilista: sono fumetti, libri stampati a mano, illustrazioni, sculture relizzate con lana e uncinetto capaci di raccontare una storia. Il progetto più complesso che ha realizzato è la serie “Boobs & Dinks”, inizita nel 2007 con la creazione dell’”Early Detection Kits”: un kit pensato per la prevenzione del cancro al seno e ai testicoli. Organi genitali maschili e femminili fatti di filo di lana in 4 differenti gradazioni che richiamano le quattro principali gradazioni della pelle umana, nascondono al loro interno un nodulo che è possibile trovare attraverso la palpazione, seguendo precise istruzioni. Ogni kit è infatti accompagnato da un libro illustrato, stampato e rilegato a mano. Le altre componenti consistono in un video che spiega i metodi di auto-esaminazione (in stile fumetto) e da figure umane (un uomo e una donna) a dimensione naturale stampate su cartone pesante ritagliato, che fungono da manichini e indossano fisicamene il kit. Boobs & Dinks approccia un tema delicato che si scontra con le nostre paure profonde (il cancro, la malattia) usando la morbidezza e l’intimità tipica del lavoro a maglia, proprio come la serie “Playng the Doctor” offre un’alternativa ironica e divertente all’educazione sessuale di stampo clinico.

Nella loro semplicità questi oggetti hanno un’estetica molto definita e studiata, come lo è il progetto espositivo (lo potete osservare nella gallery): ricordo inoltre che per ogni kit venduto, 5 dollari vanno all’associazione Cottage Dreams che si occupa di prevenzione al cancro. Altri lavori della Gerard sono i Plustache, baffi di lana pensati per giocare ironicamente con le tematiche di genere, mentre sul versante ecologista/rapporto con la natura ritroviamo la serie “Plants you can’t kill” (che l’artista sostiene di aver creato dopo una serie di fallimenti nel tentativo di coltivare il suo giardino), o ancora “Toxic REEF Toronto”, un particolare progetto dedicato alla barriera corallina.

Per chi volesse invece saperne di più sulla sua biografia, è possibile dilettarsi con HUNG, un fumetto scritto dall’artista proprio a partire da episodi della sua vita personale.

Boobs & Dinks by Shannon Gerard
19724 thn shannon10 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard19724 thn shannon Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard19724 thn shannon1 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard19724 thn shannn3 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard19724 thn shannon7 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard19724 thn shannon9 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard19724 thn shannon2 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard19724 thn shanon5 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard19724 thn shanon8 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard19724 thn shannon12 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard19724 thn shannon6 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard19724 thn shannon4 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard

e8b61 thn shannon19 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerarde8b61 thn shannon18 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerarde8b61 thn shanon15 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerarde8b61 thn shannon13 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerarde8b61 thn sgannon16 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerarde8b61 thn sganon17 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerarde8b61 thn shannnon14 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard

Fra umorismo e autobiografia, l’arte al femminile di Shannon Gerard é stato pubblicato su artsblog alle 13:39 di domenica 06 marzo 2011.

 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard

 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard

 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard  Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard

 Fra umorismo e autobiografia, larte al femminile di Shannon Gerard

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Corredo Fotografico

martedì, 1 marzo 2011
listen it it Corredo Fotografico

Ciao a tutti,

da quest’anno inizio la mia prima stagione di matrimoni (per lo più al momento per amici o conoscenti di amici) però comunque il risultato deve essere qualitativamente ottimo (anche per me stesso in primis icon smile Corredo Fotografico )

Volevo sottoporre la mia attuale dotazione per capire cosa potrebbe mancare (lo stile che più mi è stato richiesto da tutti è quello “reportagistico”)

Io posseggo:

- Nikon d300
- Nikon 16-85 3.5-5.6
- Sigma 70-200
- SB-800
- Pannello di Bounce
- Treppiedi.
- Secondo corpo D60 (ma proprio per evenienza mi si dovesse scassare la d300 in pieno matrimonio altrimenti non ci faccio foto !!!)

Avevo sinceramente idea di prendere qualche ottica fissa soprattutto per le situazioni di bassa luce e per cercare di usare il flash il meno possibile … (sinceramente il suo uso non mi fa impazzire … forse perchè ancora devo capire al 100% le sue potenzialità).

Ho provato il 50 f/1.8 durante un uscita in strada e non mi ha fatto impazzire (abituato con ottiche zoom e con il fattore crop delle DX ho trovato che il suo angolo visivo sia troppo ristretto per le mie necessità) … però magari per un ricevimento è più adatto !

Meglio un grandangolo ???? (o orientarsi verso il 17-55 anche se essendo un ottica DX poi in caso di passaggio a FX la perderei comunque !!!)

Suggerimenti dai GURU please ?!??!?

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , ,

valutazione tra Canon 1100D e Nikon D3100

giovedì, 24 febbraio 2011
listen it it valutazione tra Canon 1100D e Nikon D3100

Posto quì il mio quesito, e quindi devo fare una breve premessa;
non sono completamente a digiuno di fotografia, e provengo da una serie di Canon powerschot, l’ultima datata di almeno tre anni…

Non sono un’ amante delle foto a raffica stile gita fuori porta, ma piuttosto cerco di cogliere l’attimo o comporre una bella posa,in preferenza faccio foto a soggetti naturali e paesaggi, specialmente montani e lagunari, ma non disdegno ritratti, foto di soggetti in azione e macro.
Veniamo quindi ai miei quesiti: sono incerto nell’acquisto (il primo nel campo delle entry level) tra la ormai collaudata D3100 e la nuova arrivata EOS 1100D…

a questa prima scelta si andrebbe a dover farne un’ altra successivamente, ovvero, potrebbero rivelarsi sufficenti gli obbiettivi venduti in kit, i classici 18-55mm o dovrei optare subito per un buon tuttofare delle rispettive case?… eventualmente anche di altri marchi, Tamron, Sigma e similari?…

insomma, cerco un pò di consigli! b52c2 happy valutazione tra Canon 1100D e Nikon D3100

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Bunker108, Etnik e Duke1 in azione

venerdì, 4 febbraio 2011
listen it it Bunker108, Etnik e Duke1 in azione

Gli artisti di Bunker108, ovvero Etnik e Duke1, hanno realizzato un bell’intervento di arte urbana a Firenze. In tre giorni hanno dipinto un murales di 80 mq sulla parete esterna della palestra della scuola dell’Infanzia Sandro Pertini (Piazza Istria).

Il video documenta tutte le fasi della realizzazione, dalla stesura del ‘biancone’, agli sfondi con gli outline dei palloni aerostatici di sfondo, fantastiche creature e navicelle volanti. La vista dalle colline (in stile toscano ma colorate come ad indicare nuove prospettive di contaminazione) si perde pian piano in una situazione di gioiosa immobilità fluttuante, dove la fantasia può perdersi in tutta tranquillità ed immaginare nuove storie per il futuro.

Bunker108, Etnik e Duke1 in azione é stato pubblicato su artsblog alle 13:33 di giovedì 03 febbraio 2011.

 Bunker108, Etnik e Duke1 in azione

 Bunker108, Etnik e Duke1 in azione

 Bunker108, Etnik e Duke1 in azione  Bunker108, Etnik e Duke1 in azione

 Bunker108, Etnik e Duke1 in azione

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallery

martedì, 25 gennaio 2011
listen it it Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallery

dc5f8 GiacomoSPazioPoplife Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallery

Giacomo Spazio – Pop Life è una personale che apre i battenti da giovedì 27 gennaio 2011 alla The Don Gallery di Milano. Nato nel 1957, Spazio già dal 1975 si interessa all’arte nello spazio urbano, scrivendo frasi poetiche sui muri di Milano, da solo o insieme al gruppo Poesia Metropolitana.

Attivo nella scena punk dei primi anni ottanta in Italia, suona e si dedica a fanzine e produzioni indipendenti, arrivando nel 1987 a fondare l’etichetta Vox Pop. N ogni sua attività la poesia svolge un’importante funzione, nel tentativo di liberare l’uomo dalla schiavitù

Alla The Don Gallery presenta le sue ultime produzioni pittoriche, lo stile è quello del pop, rivisitato dai territori della controcultura. Dentro c’è spazio per la musica, la pratica del sampling e delle citazioni…una miscela contemporanea che si basa sulla post-produzione e che in Giacomo Spazio trova radici e ragion d’essere.

“Io amo la pratica del campionamento, l’ho praticata totalmente e non mi sono mai lamentato quando qualcuno l’ha fatto con i miei lavori… questa è libertà d’espressione? Anarchia allo stato puro? la dinamica culturale alla base di questo secolo? Si tratta dell’eredità infinita della ricombinazione, che viene direttamente dal secolo scorso?”

Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallery
dc5f8 thn Immagine5 Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallerydc5f8 thn Immagine2 Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallerydc5f8 thn Immagine3 Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallerydc5f8 thn Immagine4 Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallery36d16 thn Immagine6 Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallery

Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallery é stato pubblicato su artsblog alle 20:46 di lunedì 24 gennaio 2011.

 Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallery

 Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallery

 Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallery  Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallery

 Giacomo Spazio, pop e ricombinazione alla The Don Gallery

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Niente iAd per il The Daily di Murdoch

giovedì, 20 gennaio 2011
listen it it Niente iAd per il The Daily di Murdoch

42792 Rupert Murdoch  World Economic Forum Annual Meeting Davos 2009 Niente iAd per il The Daily di Murdoch

AdvertisingAge ha segnalato che sebbene News Corporation ed Apple stiano lavorando assieme allo sviluppo del The Daily per iPad, il servizio non utilizzerà iAd. La scelta è ricaduta in favore dell’azienda newyorkese Medialets. La notizia rivela che il The Daily opterà per un modello basato su abbonamento, che per la visualizzazione dei contenuti del quotidiano costerà $0,99 alla settimana.

Il servizio sarà disponibile gratuitamente per due settimane a chi vorrà valutare il passaggio dalla versione cartacea a quella digitale. Questo dettaglio potrebbe significare una modifica alle regole dell’App Store: Apple potrebbe aggiungere alcune clausole che consentano la pubblicazione di applicazioni gratuite per un certo periodo. Ammesso che non si opti per una soluzione già collaudata: spostare i controlli direttamente su Web.

Altri dettagli circa il quotidiano sono emersi per mezzo del direttore esecutivo di Virgin America: “Lo abbiamo visto all’opera solo nella fase di sviluppo e pensiamo che sarà altamente innovativo in termini d’uso e immagine”.

Si vocifera che l’applicazione utilizzerà uno stile grafico molto simile a quello del magazine. Ovviamente l’applicazione prevederà l’ausilio di tutte le gesture che l’interfaccia multi-touch mette a disposizione. L’app era stata annunciata per questa settimana ma tutto è stato rimandato al prossimo mese. L’attesa per questa applicazione è giustificata essenzialmente da due aspetti: uno di breve periodo e l’altro di lungo periodo.

Sul piano del breve periodo sarà interessante osservare il giornale per iPad secondo Apple. Ci sono già schiere di esperti di marketing che non vedono l’ora di studiare ogni minimo dettaglio di quella che si preannuncia essere l’applicazione di esempio per intere generazioni di applicazioni emule. Sul piano del lungo periodo, sono gli esperti di economia a fremere dalla voglia di dare una risposta alla loro domanda: è davvero possibile un simile modello di business?

[Via AdvertisingAge]

Niente iAd per il The Daily di Murdoch é stato pubblicato su Melablog.it alle 08:00 di mercoledì 19 gennaio 2011.

 Niente iAd per il The Daily di Murdoch

 Niente iAd per il The Daily di Murdoch

 Niente iAd per il The Daily di Murdoch  Niente iAd per il The Daily di Murdoch

 Niente iAd per il The Daily di Murdoch

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Infografica: le e-mail di Apple ai clienti

lunedì, 17 gennaio 2011
listen it it Infografica: le e mail di Apple ai clienti

8cd06 email apple Infografica: le e mail di Apple ai clienti

I grafici di FlowTown finiscono sempre col creare delle infografiche sbalorditive. Questa volta il tema è quello delle e-mail pubblicitarie che Apple invia ai clienti al fine di promuovere un prodotto o un servizio.

L’infografica è stata realizzata al fine di sottolineare tutti gli stili e gli schemi sottesi alla realizzazione delle campagne pubblicitarie via e-mail. L’infografica sembra quasi un insieme di appunti ordinati presi da uno studente di marketing particolarmente meticoloso. Ogni box, ogni titolo, ogni immagine ha un suo perché, una sua collocazione ed un stile ben preciso.

8cd06 thn 110110FLOWAPPLE Infografica: le e mail di Apple ai clienti

Infografica: le e-mail di Apple ai clienti é stato pubblicato su Melablog.it alle 07:00 di lunedì 17 gennaio 2011.

 Infografica: le e mail di Apple ai clienti

 Infografica: le e mail di Apple ai clienti

 Infografica: le e mail di Apple ai clienti  Infografica: le e mail di Apple ai clienti

 Infografica: le e mail di Apple ai clienti

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lady Gaga presenta la nuova Grey Line di Polaroid

venerdì, 7 gennaio 2011
listen it it Lady Gaga presenta la nuova Grey Line di Polaroid

a5f78 polaroidgaga01gal Lady Gaga presenta la nuova Grey Line di Polaroid

Come vi avevamo anticipato al Ces è stata presentata la nuova linea Grey Line di prodotti Polaroid realizzata in collaborazione con la cantante Lady Gaga che è anche direttore creativo dell’azienda.

La linea è composta da una fotocamera vera e propria, la GL30, che ha una stampante integrata dotata di tecnologia Zink di seconda generazione. Secondo l’azienda il risultato è equivalente a quello di un laboratorio fotografico. Non ha un mirino, ma un grosso schermo lcd per consentirvi di inquadrare il vostro soggetto. Essendo dotata di tecnologia wireless può anche funzionare come stampante senza fili.

A corredo è presente anche una stampante wireless che verrà commercializzata sotto il nome GL10. A concludere la linea c’è un prodotto che è ovviamente tutta farina del sacco di Lady Gaga: gli occhiali fotografici GL20. Dopo il salto potete trovare la presentazione ufficiale.

a5f78 thn polaroidgaga01gal Lady Gaga presenta la nuova Grey Line di Polaroida5f78 thn polaroidgaga03gal Lady Gaga presenta la nuova Grey Line di Polaroida5f78 thn polaroidgaga04gal Lady Gaga presenta la nuova Grey Line di Polaroid

GL20 è un prodotto particolare e multifunzione perché possono funzionare sia come occhiali da sole sia per scattare fotografie grazie alla fotocamera integrata e persino di mostrare il risultato a chi è di fronte a voi. Lo stile del prodotto richiama la GL30 e lo stile esagerato di Lady Gaga.

Via | Engadget

Lady Gaga presenta la nuova Grey Line di Polaroid é stato pubblicato su clickblog alle 11:45 di venerdì 07 gennaio 2011.

 Lady Gaga presenta la nuova Grey Line di Polaroid

 Lady Gaga presenta la nuova Grey Line di Polaroid

 Lady Gaga presenta la nuova Grey Line di Polaroid  Lady Gaga presenta la nuova Grey Line di Polaroid

 Lady Gaga presenta la nuova Grey Line di Polaroid

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

612b7 5099273876 1d40f713c3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

32013 5275210049 d5ccc7f2b3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Olympus, presto una evil professionale?

venerdì, 3 dicembre 2010
listen it it Olympus, presto una evil professionale?

de2db olym43rodmapaa Olympus, presto una evil professionale?

Da alcune voci sembra che Olympus annuncerà una micro quattro terzi professionale nei primi mesi del 2011.

Dovrebbero arrivare 3 nuovi obiettivi pancake: un fisheye, un 12mm ed un 50mm. Con questi o successivamente verrà presentata una micro quattro terzi Pro con il processore TruepicV+ , un nuovo sensore Panasonic, mirino elettronico integrato e corpo tropicalizzato. Non si sa ancora quale stile verrà scelto per questo nuovo modello, se più simile ad una telemetro o ad una reflex, ma dovrebbe già essere in vendita nel secondo trimestre.

Il nome potrebbe essere E-PS1, dove la “S” rappresenta la parola “super”, come nella E-PL1 la “L” rappresenta la parola “lite”.

Via | 43Rumors

Olympus, presto una evil professionale? é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di venerdì 03 dicembre 2010.

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Gioielli Di Carta!Un consiglio

domenica, 21 novembre 2010
listen it it Gioielli Di Carta!Un consiglio

Mi presento…Sono Mara..26 anni e da un anno ho comprato una Nikon D3000….
la foto in questione fa parte di un progetto riguardante un book fotografico (o meglio un catagolo?!?) che ha come soggetto, gioielli creati a mano con carta di giornale…non è in stile still life..

Domando:queste foto saranno esposte insieme ad i gioielli in un locale….quindi la luce sarà scarsa!
Non ho il flash esterno (arriverà come regalo a Natale) e possiedo un obbiettivo 55-200m Nikon ed il solito 18-55m come da kit!
Consigliatemi per scattare foto decenti, in occasione dell’evento??!
Dovrei chiudere di più il diaframma in generale?!

Questa di seguito è un esempio…..
Grazie!!

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Questo sito è protetto dallo Spam / Scam / furto dati personali, grazie all'integrazione delle API di Stop Forum Spam.

Tutelare tutti gli iscritti ogni giorno e in tempo reale è la nostra missione.

Al momento nel database ci sono oltre 15 milioni di IP ed email fraudolente bloccate.