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Articoli marcati con tag ‘soluzione’

Aero Speed Pack 75 Dual Access Photo Backpack

sabato, 21 maggio 2011
listen it it Aero Speed Pack 75 Dual Access Photo Backpack

Salve!

Passando dalla mia “vecchia” attrezzatura (d3000 e 18- 105vr) alla nuova appena arrivata (d300s + sb900(promozione) + 70-200 2.8 sigma(da ordinare) + 18-105) ho la necessità di cambiare la mia semplice tracolla per uno zaino abbastanza capiente e funzionale.

Girando per il web fra i maggiori produttori di zaini e borse ho visto un modello molto interessante proposto dalla Tamrac, Aero Speed Pack 75 Dual Access Photo Backpack .

Ho la necessità di portare tutto con me (poi sicuramente aggiungerò anche un monopiede) senza troppi fronzoli e cose separate, quindi credo che lo zaino sia la soluzione più appropriata.

Il modello che propongono ha un’interessante soluzione: l’apertura laterale che dovrebbe permettere di togliere la macchina con l’obiettico attaccato( max 19cm di lunghezza, il sigma ci dovrebbe stare alla perfezione), quindi una bella comodità.

Qualcuno del forum ha avuto l’occasione di vederlo e/o provarlo, o lo possiede?!?!?

Il prezzo si aggira sugli 80-90€, quindi non credo nemmeno troppo elevato…

Cosa ne pensate? Ci sono alternative simili rimanendo possibilmente anche su un budget simile?

Fonte Notizia

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Casa a San Francisco con porta del garage nascosta

sabato, 23 aprile 2011
listen it it Casa a San Francisco con porta del garage nascosta

Come creare una porta per un garage in zone architetturalmente interessanti? Non stiamo parlando di uno pilastri dell’architettura, sia chiaro, quanto piuttosto la volontà di certe amministrazioni di mantenere viva la propria storia. Siamo a San Francisco, dove è difficile ottenere l’approvazione di un progetto che stravolga l’aspetto delle tipiche abitazioni. La soluzione è proprio la porta automatica nascosta dietro una finta finestra bow window, realizzata da Beausoleil-architects. Sul loro blog è possibile vedere le immagini della casa. Considerando lo stato dei nostri centri storici, spesso disseminati di architetture fuori contesto, c’è da fare tanto di cappello a idee di questo genere.

Via | BoingBoing

Casa a San Francisco con porta del garage nascosta é stato pubblicato su artsblog alle 15:30 di giovedì 21 aprile 2011.

 Casa a San Francisco con porta del garage nascosta

 Casa a San Francisco con porta del garage nascosta

 Casa a San Francisco con porta del garage nascosta  Casa a San Francisco con porta del garage nascosta

 Casa a San Francisco con porta del garage nascosta

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Ma dove arriverà?

mercoledì, 30 marzo 2011
listen it it Ma dove arriverà?

Lo installai anni fa perché era una soluzione leggera e free per vedere i RAW.

Nel frattempo sono state aggiunte funzioni di elaborazione sempre più avanzate e sofisticate.
Ultimamente sono arrivati:
Livelli
Curve
Watermark
Timbro clone e correttore

ohmy Ma dove arriverà?

Fonte Notizia

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info utili su acquisto obbiettivi da 35 a 300mm

venerdì, 21 gennaio 2011
listen it it info utili su acquisto obbiettivi da 35 a 300mm

Ciao a tutti
Ho letto molte discussioni dentro questo sito ed ho visto che ci sono molte discussioni che trattano argomenti simili.
Visto che sono un neofita voglio scrivere diverse domande per arrivare ad un punto finale.
Devo costruirmi un parco ottiche e visto che sono le più importanti non vorrei scazzare.

- Che obbietivi ho intenzione di acquistare?
Possiedo un nikkor DX18-70mm ED IF F3,5-4,5 (2 lenti ED low dispersion)
Vorrei acquistare:
-35mm F1,4 o(F1,8) (ho verificato un 49mm olimpus, per avere la stessa grandezza immagine sul mirino dovrei acquistare un 50mm ma per avere la stessa ripresa dovrei acquistare un 35mm perchè il formato DX occorre moltiplicare 1,5)
ho visto alcune foto fatte con il 35mm
-70-200 o 70-300

- Quale scena devo riprendere?
-un 35mm vorrei utilizzarlo per la maggiorparte delle scene poco luminose o notturne o ritratti dove esaltare i contrasti naturali di ritratti a persone con la conservazione di un buono sfuocato usando tempi di scatto veloci.
-un 70-200 (possibilmente con vr e F superiori a 3,5 per non spendere) primi piani impossibili o dettagli ravvicinati di paesaggi, capitera anche lo sport?…mettiamoci dentro anche questo.

- Mete prefissate? e relativa scelta obbiettivi.
Se devo andare in viaggio.
A. il tutto deve essere LEGGERO (in aereo meno peso c’è e meglio è)
avevo pensato a 35mm e 18-70
B. facilmente trasportabile.
35mm 3 18-70mm
C. le mie mete generalmente sono al mare.
35mm e 18-70mm
D. vorrei portare tutte e tre le ottiche comprensivo il tele…ma avvolte è un po ingombrante portare via tanta roba.
E. E’ anche vero che se compro gli obbiettivi poi vorrei utilizzarli.

Una rapida soluzione nella leggerezza e nella lunghezza è 18-200
Ho sentito parlare del18-200mm, mi hanno consigliato di non prenderlo, tutta plastica … insomma molto economico.
Ho visto il sito PHOTO ZONE e tutti i riferimenti del 18-200mm :vignetting, MTF e cromatic , guardandoli e confrontando con altri “tele” non sembrerebbe un granche

- Quanti soldi voglio spendere?
PER il 35mm 200€ mentre il tele al di sotto 490€.
-Ho visto 35mm AF-S F1,8 183€ Euro (sito pixmania)
per me potrebbe andare…vorrei tenere il motorizzato perchè a fronte di velocità non vorrei perdere il tempo nella regolazione del fuoco…se pensiamo di mantenere anche la funzione a fuoco continuo…potrebbe essere un valido aiuto nelle riprese con soggetti in movimento.
-Ho visto Nikon Obiettivo AF-S DX 55-200 mm f/4,5-5,6 ED VR 289€
Non mi convince tanto anche perchè su photozone non mi parlano bene del prodotto perchè molto plastico…abbastanza buona la lente ma non è un granche la vignettatura. (scartato)
-Ho visto Nikon Obiettivo AF-S DX 55-300 mm f/4,5-5,6 ED VR 318€
questo dovrebbe essere un nuovo obbiettivo…migliorato dal 55-200 o fa sempre schifo…
-Ho visto anche Nikon Obiettivo AF-S VR 70-300 mm f/4,5-5,6G IF-ED 499€
ho visto su photo zone la recensione del 70-300 è l’aberrazioni cromatiche sono molto alte…quasi meglio il 55-300mm!?!?! (non capisco) (comunque scartato)
- Ho visto il Sigma Obiettivo 70-300mm F4-5,6 DG OS 346€ …lente a debole dispersione(scartato)…comè?
TAMRON…mio padre me lo sconsiglia…(scartato) … ho visto dal fotografo un 70-300 con af-s ma la meccanica faceva schifo…scorreva lentamente e poco brillante.
SIGMA si potrebbe acquistare ma non lo conosco.
Mi consiglio NIKON ma non voglio spendere soldi solo per il marchio.

CONOSCETE altri siti di comparazione obbiettivi???

- Quali caratteristiche scegliere?
A.Mi interessa il Vr perchè non porto sempre via il cavalletto, e non voglio acquistare costosi zoom con F 2,8
B.Vorrei che le lenti siano in vetro e a bassa dispersioni
C.Vorrei le caratteristiche cromatiche rispettino più il vero
D.con AF-s per la messa a fuoco automatica utile anche negli scatti con autofocus continuo
E.leggero ma non troppo di plastica…non vorrei rompere un obbiettivo perchè appoggiato più veloce sul tavolo.

- Acquisto usato-nuovo?
Vorrei acquistare nuovo …non vorrei trovare un usato con un rigo…mi tirerebbe molto il cul…
RIFLESSIONE:
Acquisto un’ottica usata, all’arrivo mi trovo un ottica rigata, cosa che il venditore aveva garantito l’integrità.
Chiamo il venditore, lui non ammette la colpa e non rivuole indietro lobbittivo…cosa faccio… me la prendo nel cu..???

- Quali negozi consigliate per il nuovo (on-line)?
Conoscete negozi on-line affidabili??
PIXMANIA ho notato che ha prezzi abbastanza bassi, un mio amico ha acquistato li quindi reputo in partenza abbastanza affidabile…(senza brutte soprese)
NEGOZIO FISICO: …prezzo 35mm 250€ (-70 on-line 183€) mentre 55-300mm 429€ (-120 on-libw 318€)

- Consigli di persone professionali…
il fotografo non mi consiglia il 35mm mentre mi consigli il continuo della focale 55-300mm e di non acquistare 18-200mm prodotto scadente.

citazioni dal forum:

CITAZIONE
Consigli per usato
Ti consiglio di contattarlo, per chiedere altre informazioni sulla lente….
Chiedi la conferma che l’obiettivo è esente da vizi o difetti estetici funzionali visibili ed occulti….
Se le il diaframma e ghiera zoom scorrono fluide e senza intoppi…..
Se le lenti sono intonse, prive di segni muffe e prive di polvere al loro interno…( il meccanismo “a pompa” funziona a modo di “aspirapovere” quando zoomma)

Se ci sono errori, consigli, prove…ascoltero tutti quanti voi.
a presto ciao

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Niente iAd per il The Daily di Murdoch

giovedì, 20 gennaio 2011
listen it it Niente iAd per il The Daily di Murdoch

42792 Rupert Murdoch  World Economic Forum Annual Meeting Davos 2009 Niente iAd per il The Daily di Murdoch

AdvertisingAge ha segnalato che sebbene News Corporation ed Apple stiano lavorando assieme allo sviluppo del The Daily per iPad, il servizio non utilizzerà iAd. La scelta è ricaduta in favore dell’azienda newyorkese Medialets. La notizia rivela che il The Daily opterà per un modello basato su abbonamento, che per la visualizzazione dei contenuti del quotidiano costerà $0,99 alla settimana.

Il servizio sarà disponibile gratuitamente per due settimane a chi vorrà valutare il passaggio dalla versione cartacea a quella digitale. Questo dettaglio potrebbe significare una modifica alle regole dell’App Store: Apple potrebbe aggiungere alcune clausole che consentano la pubblicazione di applicazioni gratuite per un certo periodo. Ammesso che non si opti per una soluzione già collaudata: spostare i controlli direttamente su Web.

Altri dettagli circa il quotidiano sono emersi per mezzo del direttore esecutivo di Virgin America: “Lo abbiamo visto all’opera solo nella fase di sviluppo e pensiamo che sarà altamente innovativo in termini d’uso e immagine”.

Si vocifera che l’applicazione utilizzerà uno stile grafico molto simile a quello del magazine. Ovviamente l’applicazione prevederà l’ausilio di tutte le gesture che l’interfaccia multi-touch mette a disposizione. L’app era stata annunciata per questa settimana ma tutto è stato rimandato al prossimo mese. L’attesa per questa applicazione è giustificata essenzialmente da due aspetti: uno di breve periodo e l’altro di lungo periodo.

Sul piano del breve periodo sarà interessante osservare il giornale per iPad secondo Apple. Ci sono già schiere di esperti di marketing che non vedono l’ora di studiare ogni minimo dettaglio di quella che si preannuncia essere l’applicazione di esempio per intere generazioni di applicazioni emule. Sul piano del lungo periodo, sono gli esperti di economia a fremere dalla voglia di dare una risposta alla loro domanda: è davvero possibile un simile modello di business?

[Via AdvertisingAge]

Niente iAd per il The Daily di Murdoch é stato pubblicato su Melablog.it alle 08:00 di mercoledì 19 gennaio 2011.

 Niente iAd per il The Daily di Murdoch

 Niente iAd per il The Daily di Murdoch

 Niente iAd per il The Daily di Murdoch  Niente iAd per il The Daily di Murdoch

 Niente iAd per il The Daily di Murdoch

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Le indiscrezioni di Joshua Topolsky su iPad 2, iPhone 5 e Apple TV

lunedì, 17 gennaio 2011
listen it it Le indiscrezioni di Joshua Topolsky su iPad 2, iPhone 5 e Apple TV

0411d josh 2 Le indiscrezioni di Joshua Topolsky su iPad 2, iPhone 5 e Apple TV

Joshua Topolsky, autorevole geek e fondatore di Engadget, afferma di aver ricevuto indiscrezioni attendibili da una fonte ritenuta affidabile sui prossimi prodotti Apple dotati di sistema operativo iOS.

Per prima cosa Topolsky sostiene che il prossimo iPad 2 sarà in vendita non così presto come altri sostengono, probabilmente verso aprile, smentendo di fatto le date fornite da Kevin Rose. I due però concordano sul fatto che il prossimo iPad sarà dotato di uno schermo con una risoluzione maggiore, simile ma non uguale al Retina Display dell’iPhone 4, nonostante l’applicazione della fotocamera scovata in iOS 4.3 beta suggerisca il mantenimento dell’attuale risoluzione di 1024 x 768 pixel.

Lo schermo rimarrà intorno ai 10 pollici, ma secondo la fonte avrà una “super high resolution”. In effetti il miglioramento del display nel prossimo iPad è sempre stato riportato in tutte le indiscrezioni fin qui raccolte, anche se sono state azzardate diverse ipotesi su quale soluzione tecnica Apple potrebbe aver adottato.

Oltre alla doppia fotocamera, confermata da tutti, Topolsky sorprendentemente torna a sostenere un’ipotesi a cui nessuno ha mai dato troppo credito, la strana fessura sul retro dell’iPad 2 servirebbe ad alloggiare un slot per schede SD, ma nessuna porta USB. Sembra difficile pensare che Apple permetta di espandere la memoria interna dell’iPad, per cui probabilmente lo slot permetterebbe la sola lettura di schede SD sostituendo il Camera Connection Kit, già ridimensionato da iOS 4.2 e iOS 4.3 beta che non permettono più la connessione di periferiche USB che richiedono un’alimentazione.

Topolsky si addentra anche nei dettagli dei componenti interni e svela che il nuovo iPhone 4 di Verizon utilizza chip radio forniti da Qualcomm e non da Infineon, come avvenuto fino ad adesso. Al momento non è chiaro se i chip Qualcomm sostituiranno quelli prodotti da Infineon anche sui dispositivi GSM/UMTS , ma i chip di Qualcomm saranno molto probabilmente utilizzati anche sulle versioni CDMA di iPad 2 e iPhone 5, che però non supporterà le reti 4G LTE.

Sempre secondo le fonti di Topolsky l’iPhone 5 sarà completamente ridisegnato e sarà presentato in estate. Il processore adottato sarà il nuovo Apple A5 basato sull’architettura ARM Cortex-A9 dual core, che approderà anche sull’iPad 2 e sulla seconda versione della nuova Apple TV che sarà in grado di riprodurre video a 1080p.

Tra conferme e smentite viene però il sospetto che Apple stia volutamente depistando le indagini sui suoi nuovi prodotti, diffondendo ad arte informazioni tra loro in contraddizione, con il duplice scopo di confondere le acque e smascherare qualche infedele gola profonda.

[via engadget]

Le indiscrezioni di Joshua Topolsky su iPad 2, iPhone 5 e Apple TV é stato pubblicato su Melablog.it alle 08:00 di domenica 16 gennaio 2011.

 Le indiscrezioni di Joshua Topolsky su iPad 2, iPhone 5 e Apple TV

 Le indiscrezioni di Joshua Topolsky su iPad 2, iPhone 5 e Apple TV

 Le indiscrezioni di Joshua Topolsky su iPad 2, iPhone 5 e Apple TV  Le indiscrezioni di Joshua Topolsky su iPad 2, iPhone 5 e Apple TV

 Le indiscrezioni di Joshua Topolsky su iPad 2, iPhone 5 e Apple TV

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Fuji Hybrid AF Fuji in alcune delle sue ultime fotocamere, come la F300EXR

giovedì, 30 dicembre 2010
listen it it Fuji Hybrid AF  Fuji in alcune delle sue ultime fotocamere, come la F300EXR

83671 fuji hybrid af1 Fuji Hybrid AF  Fuji in alcune delle sue ultime fotocamere, come la F300EXR

da: domiad

Descrizione: Fuji Hybrid AF

Fuji in alcune delle sue ultime fotocamere, come la F300EXR o la Z800EXR, ha montato un particolare sistema di messa a fuoco ibrido.

La particolarità di questa tecnologia è la possibilità di utilizzare sia la normale messa a fuoco a contrasto sia il sistema a rilevamento di fase tipico delle reflex.

Per ottenere questo risultato Fuji ha implementato parti del sensore AF direttamente all’interno del sensore Super CCD EXR. Una soluzione che consente alla compatta di sfruttare in maniera ottimale i due sistemi e superare la concorrenza.

Via | ImageSensorsWorld

tratto da Domiad Photo Review

Fonte Google News

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Consigli per nuove ottiche, aumentare di livello.

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it Consigli per nuove ottiche, aumentare di livello.

Salve a tutti! Volevo un consiglio sulle prossime ottiche da comprare, avendo dei soldi a disposizione. Io ho una D3000 con 18-55vr, sono molto deluso dalla qualità dell’obbiettivo e della macchina avendo poco zoom, poca luminosità (f/4-5.3)ed inoltre spesso il rumore si fà sentire e la nitidezza è sempre poca.
Quindi volevo sapere se con qualche obbiettivo in particolare potrei ”aumentare di livello” le mie foto, il mio budget è di 500 euro.
Gli obbiettivo a cui pensavo sono i nikkor 55-200vr che mi darebbe la focale che mi manca ma rimarrei sempre sulla stessa qualità.
o anche ho pensato ad un 35mm f/1,8 o ancora meglio 50mm f/1,4 per avere lo stesso la luminosità che mi manca ma poca versatilità.

tendo a precisare che io personalmente considero poco gli obbiettivi ”non nikon” come sigma o tamron, quindi non li conosco affatto e accetto consigli anche riguardo questi.

comunque so che la soluzione migliore sarebbe cambiare macchina ma non ho abbastanza soldi per la D90 29be1 ohmy Consigli per nuove ottiche, aumentare di livello.

Grazie a tutti per l’attenzione farò tesoro dei vostri consigli 29be1 happy Consigli per nuove ottiche, aumentare di livello.

Fonte Google News

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Obiettivi usati e garanzia

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it Obiettivi usati e garanzia

Salve a tutti,

ho acquistato un nikon sb600 import usato, accompagnato da fattura d’acquisto di aprile 2010 da Granbazaar. Il flash ha smesso di funzionare e intendo far valere la mia garanzia.

Purtroppo nella confezione non c’era il foglio di garanzia che consente di rivolgersi per 1 anno dal produttore, ovvero anche nei centri d’assistenza convenzionati Nital, pertanto l’unica soluzione è la garanzia ex-lege per due anni dal venditore.

Ho mandato 3 mail a granbazaar senza risposta, ho provato a chiamarli 30 minuti d’attesa e niente. Ora intendo mandare una messa in mora con raccomandata A/R ma mi chiedo….

- posso farlo io….quando l’acquirento originaro è un terzo?
- la legge copre la garanzia su beni dei quali non si è l’acquirente originario?

Grazie a tutti per eventuali risposte credo che un po’ di chiarezza sulla garanzia del materiale usato possa far comodo a tutti!!

Buone feste,
G.

Fonte Google News

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D7000

martedì, 21 dicembre 2010
listen it it D7000

Salve, mi sono iscritta da poco…! mi sono informata su tutte le marche di macchine fotografiche, ma alla fine da quello che ho letto e ho potuto constatare, ho deciso di concentrarmi sulla Nikon, perchè risulta la migliore…! Io sono amante delle foto e vorrei cogliere ogni particolarità di un’immagine (la pioggia, un insetto, le gocce d’acqua che sono posate sulle foglie etc, sono alcuni esempi per farvi capire cosa cerco), che purtroppo con la macchina compatta (regalata) che ho adesso fa poco e niente… e mi sta lasciando bb363 21 D7000 ! Se devo spendere, spendo una volta sola e ho un prodotto ottimo, piuttosto che prenderne una scarsa!! Ho visto che è uscita la D7000, e poi la cosa bella che fa i video “saranno di ottima risoluzione, e si sa quanto tempo ha di registrazione o dipende dalla scheda di memoria?forse sì” e poi è molto compatta, rispetto alle altre e mi affascina molto…! cosa ne pensate? e che obbiettivo mi consigliate?? ovviamente non la prenderò adesso, ma tra qualche mese e poi è ottima per me, per cui non ho bisogno di altri nuovi modelli, perchè questa racchiude tutto ciò che mi serve…! un’ ultima cosa, sapete consigliarmi degli ottimi tutorial di fotografia sia su internet, se è possibile gratis, altrimenti anche a pagamento, o anche dei programmi che si possono trovare nelle librerie!
Forse sono molte domande, ma con voi voglio coltivare questa mia passione o meglio hobby!!!
Porgo i miei saluti e ringraziamenti a coloro che mi aiuteranno a decidere la mia futura macchina fotografica e chi mi darò ottimi consigli!!!
Lucia
bb363 smile D7000

Fonte Google News

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Autofocus D3000

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it Autofocus D3000

Ciao ragazzi,

ho un problema con l’autofocus della mia D3000. La macchina monta un 18-55mm AF-S DX, in dotazione con la reflex, primi tempi usato perfettamente (sono alle prime armi, quindi prima di comprare un’obiettivo piu’ grosso volevo fare pratica), fino a ieri, quando decido di fare due scatti alla neve: la macchina non riesce piu’ a mettere a fuoco nulla, eppure tutte le impostazioni sono messe su automatico, tralaltro era qualche settimana che non la toccavo piu’…avete qualche soluzione? Grazie anticipatamente!

Fonte Google News

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C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

612b7 5099273876 1d40f713c3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

32013 5275210049 d5ccc7f2b3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Fonte Google News

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