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Valore Nikon d5000?

lunedì, 23 maggio 2011
listen it it Valore Nikon d5000?

Salve a tutti, questo è il mio primo post in questo forum che però seguo da mesi b7cef biggrin Valore Nikon d5000?
Spero di non aver sbagliato posto per chiedere una domanda del genere.

In poche parole volevo sapere quanto posso chiedere per una D5000 (solo corpo) con ancora 2 anni di garanzia Nital?
Grazie mille

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Ai Weiwei ‘Circle of Animals / Zodiac’s Head’ alla Somerset House di Londra

sabato, 14 maggio 2011
listen it it Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra

9dad2 aiweiweilondono Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra

Si apre oggi alla Somerset House di Londra Ai Weiwei – Circle of Animals / Zodiac’s Head, esposizione outdoor delle sculture dell’artista cinese che rimane incarcerato. Fino al 26 giugno 2011 sarà possibile vedere le dodici teste di animali in bronzo, che rivisitano l’iconografia tradizionale dello zodiaco cinese.

A fianco della mostra saranno organizzati nelle prossime settimane una serie di talks in cui ci si confronterà sulle pratiche dell’artista, sull’uso dei social media e sul suo attivismo politico. Nel frattempo, scarseggiano le notizie sulle condizioni di salute dell’artista, che comunque ha firmato il progetto per l’installazione del cerchio degli animali a Somerset House, accompagnandolo con le seguenti parole.

“Sono affascinato dall’idea di fare arte pubblica. ’Pubblico’ non si riferisce solo al pubblico del museo: si tratta anche solo di chi passa e utilizza gli spazi comuni. Credo che il pubblico merita il meglio. In passato, solo il Papa o l’imperatore hanno avuto accesso alle opere d’arte che hanno commissionato. Voglio che il mio lavoropossa essere accessibile a tutti. Come Yuanming Yuan (un cortile imperiale in Cina nd.) era in costruzione, Somerset House è stato in fase di costruzione e per me questo significa che il cortile è il luogo ideale per il cerchio degli animali.”

Ai Weiwei ‘Circle of Animals / Zodiac’s Head’ alla Somerset House di Londra
9dad2 thn aiweiweilondono Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra9dad2 thn aiweiweilondon3 Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra9dad2 thn aiweiweilondon2 Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra

Ai Weiwei ‘Circle of Animals / Zodiac’s Head’ alla Somerset House di Londra é stato pubblicato su artsblog alle 12:00 di giovedì 12 maggio 2011.

 Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra

 Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra

 Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra  Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra

 Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra

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X D7000: nikkor 70-300vr o sigma 120-400?

lunedì, 9 maggio 2011
listen it it X D7000: nikkor 70 300vr o sigma 120 400?

Buongiorno a tutti

il mio dubbio è nell’acquisto per un tele-zoom per foto soportive all’aperto. Ho una D7000 e sono indeciso tra le due ottiche. Il vr ovviamente costa meno e lo si trova usato attorno alle 350 € mentre il 120-400 solo nuovo a circa 700…Vale la pena investire un pò più soldi per il sigma? Purtroppo i tele a f fisso f2.8 o f4 sono per me irraggiungibili…grazie per le risposte.

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schede da 32G su Nikon D90

domenica, 8 maggio 2011
listen it it schede da 32G su Nikon D90

Ho recentemente acquistato una scheda SDHC da 32G per la mia D90.
Capita che dopo aver scattato diverse foto, la macchina all’improvviso non riconosce più la scheda (appare il segnale di errore “CHR” sul display) e non posso continuare a scattare. La scheda tolta dalla macchina resta comunque riconoscibile dal PC (nel senso che si riesce a scaricare le foto scattate).

Ho provato a riformattare la scheda sia con windows che con un software specifico chiamato SDFormatter facendo la formattazione “lenta” (quella più completa), ma il problema persiste.

Ho restituito la scheda in garanzia al venditore chiedendone la sostituzione. La casa madre dice che comunque la scheda funziona. Adesso stiamo discutendo se restituire i soldi spesi o fornire una scheda differente sempre da 32Giga.

Potrebbe trattarsi di un problema della D90 a gestire schede cosi capienti (quando è stata progettata esistevano solo schede da pochi Giga)? fa0e8 birgits scratch schede da 32G su Nikon D90

Grazie anticipatamente per qualsiasi lume possiate dare fa0e8 ibf thumbup schede da 32G su Nikon D90

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Una medio formato fatta con i Lego Qui su Clickblog abbiamo visto pubblica

domenica, 8 maggio 2011
listen it it Una medio formato fatta con i Lego  Qui su Clickblog abbiamo visto pubblica

b31f7 legom2 01 Una medio formato fatta con i Lego  Qui su Clickblog abbiamo visto pubblica

da: domiad

Descrizione: Una medio formato fatta con i Lego

Qui su Clickblog abbiamo visto pubblicato tanti esempi di persone industriose che si sono costruite da sole la propria fotocamera. In alcuni casi anche medio formato o grande formato.

Fernando Ramírez Martínez ha creato una medio formato utilizzando solo i classici mattoncini Lego che “scatta” su pellicole 6×6. Il corpo è stato ricoperto da nastro adesivo nero per assicurare la perfetta tenuta alla luce ed è presente un meccanismo per impedire al rullino di tornare indietro.

Sul retro è presente anche un sistema per centrare correttamente la pellicola.

Via | PetaPixel

tratto da Domiad Photo Review

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Sensori CCD, il calo è costante Secondo i dati di iSupply i sensori CCD co

domenica, 8 maggio 2011
listen it it Sensori CCD, il calo è costante  Secondo i dati di iSupply i sensori CCD co

eab8f CCDvsCMOS Sensori CCD, il calo è costante  Secondo i dati di iSupply i sensori CCD co

da: domiad

Descrizione: Sensori CCD, il calo è costante

Secondo i dati di iSupply i sensori CCD continua ad essere meno utilizzati.

È stato calcolato che nel corso del 2010 verranno prodotti 1,7 miliardi di sensori e di questi solo il 9,8% sono di tipo CCD, con una lieve flessione rispetto all’11,4% dello scorso anno. Nonostante percentuale sia di poco calante, trend che si è svelato in questi anni sembra irreversibile. Facendo una stima nel 2014 solo il 4,7% dei sensori saranno CCD.

A causare questa contrazione sono i sensori Cmos che sono ormai padroni del mercato. In salita anche nel settore delle compatte. Il prossimo anno i sensori cmos dovrebbero arrivare al 24% delle punta e clicca.

Via | ImageSensorsWorld

tratto da Domiad Photo Review

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Nikon si getta nel 3D? Con una mossa un po’ a sorpresa Nikon ha svelato My

domenica, 8 maggio 2011
listen it it Nikon si getta nel 3D?  Con una mossa un po’ a sorpresa Nikon ha svelato My

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da: domiad

Descrizione: Nikon si getta nel 3D?

Con una mossa un po’ a sorpresa Nikon ha svelato MyPicturetown 3D, una servizio di condivisione delle foto al 3D per gli utenti del suo servizio MyPicturetown.

Inoltre è in grado di convertire le tradizionali foto 2D in foto tridimensionali. Al momento il servizio è disponibile nel solo Giappone e gli iscritti riceveranno un visualizzatore, NF-300i, in comodato d’uso per poter apprezzare le immagini 3D.

Da notare che non si pagherà solo per l’hosting delle foto, ma anche per la conversione al 3D con un prezzo a foto di circa 2,68€. Che sia un sistema economico per testare con mano quale sia l’effettivo interesse attorno al 3D da parte dei consumatori? Dopo il salto i dettagli del Nikon NF-300i:

tratto da Domiad Photo Review

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Sony e Adobe nel mirino di Apple? Ieri sono circolate alcune voci secondo

domenica, 8 maggio 2011
listen it it Sony e Adobe nel mirino di Apple?  Ieri sono circolate alcune voci secondo

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da: domiad

Descrizione: Sony e Adobe nel mirino di Apple?

Ieri sono circolate alcune voci secondo le quali Apple sarebbe intenzionata ad acquisire alcune società, fra le quali Sony ed Adobe.

Apple può disporre di una liquidità pari a ben 51 miliardi di dollari e qualcuno si è chiesto come avrebbe potuto sfruttare tutto questo denaro. Sono in molti a credere che si tratti, quindi, solo di ipotesi di mercato e non ci siano trattative serie dietro.

Non vedremo quindi presto delle fotocamere Apple o un nuovo Apple Photoshop, ma alcuni titoli in borsa hanno avuto una piccola impennata di valore nel corso dello scorso pomeriggio. Certo che con tutti quei soldi le possibili acquisizioni sarebbero molte, ma voi cosa comprereste se foste al posto di Steve Jobs.

Via | Reuters

tratto da Domiad Photo Review

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aiuto!! righe verdi e viola sulle foto

mercoledì, 4 maggio 2011
listen it it aiuto!! righe verdi e viola sulle foto

ciao a tutti, ho appena preso la d7000 nital nuova, 2 settimane di vita. Fatte 700 foto in auditorium e teatro e tutto ok nessun problema, fatte 300 foto a Dublino lo scorso finesettimana e su qualche foto compare una riga verticali o orizzontale viola o verdi. Che dire…..sono rimasto a bocca aperta, ho usato sempre la stessa ottica 24-70 sigma hsm f2,8 ….ho pensato a qualche riflesso del sole…ma le fa anche all’ombra…..scheda di memoria? la formatto tutte le volte che la uso…..sensore?? lo dovrebbe fare su tutte le foto…….invece solo su una ventina su 300, e ad aperture diverse
che ne dite voi??

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nikon d3100 o 5100?

mercoledì, 4 maggio 2011
listen it it nikon d3100 o 5100?

mi piacerebbe passare ad una reflex digitale, ora ho una compatta. cosa cambia tra le due, non sono ancora riuscito a leggere un test sulla 5100. per la 3100, è conveniente il kit 18/55 + 55/300? oppure è meglio il 18/200, così praticamente hai un solo obbiettivo per tutte le occasioni. per me che sono appassionato di sport del motore, per cui farò foto a moto o auto solo dalla tribuna, è necessario il 300 o il 200 basta e avanza, per chi le foto non deve certo andare a venderle ad autosprint…

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Giornata mondiale della Libertà di stampa, vent’anni dopo la Dichiarazione di Windhoek

mercoledì, 4 maggio 2011
listen it it Giornata mondiale della Libertà di stampa, ventanni dopo la Dichiarazione di Windhoek

cf372 giornatamondialelibertinformazione2011 Giornata mondiale della Libertà di stampa, ventanni dopo la Dichiarazione di WindhoekOggi è il 3 maggio 2011, ventesimo World Press Freedom Day: è la giornata mondiale della libertà di stampa. Perché si festeggia proprio oggi? Perché risale al 3 maggio 1991 la Dichiarazione di Windhoek – la trovate sul sito Unesco – una carta destinata a delineare il futuro degli stati africani in tema di libertà di stampa.

A leggerla cosa ci troviamo? Troviamo molti punti ancora attuali: se pensate che tutto ciò fu pensato per l’Africa del 1991, un continente a pezzi forse ancora più di quanto lo è oggi, fa un discreto effetto notare come alcuni dei punti del manifesto siano perfettamente applicabili anche all’Italia del 2011, e non solo.

Naturalmente nella Dichiarazione di Windhoek manca qualcosa senza cui non leggereste questo post: internet. Le libertà digitali, le infinite possibilità che la rete offre alla libertà di espressione e di stampa erano chiaramente impensabili vent’anni fa in Europa, figuriamoci in Africa: proviamo ad approfondire dopo il salto.

Il primo punto riprende la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: sostiene che la presenza di una stampa libera, indipendente e pluralistica sia essenziale allo sviluppo e al mantenimento della democrazia di una nazione – oltre che allo sviluppo economico.

Il secondo punto spiega cosa si intenda per stampa libera: una stampa indipendente da controllo governativo, politico, economico. Ecco: già a questo punto, qualche riflessione sull’Italia del 2011 inizierei a farla. Ma è al terzo punto della Dichiarazione che si descrive un Paese che conosciamo abbastanza bene: quello in cui viviamo.

Traduco “per stampa pluralistica, intendiamo la fine dei monopoli di ogni tipo, e l’affermazione del maggior numero possibile di quotidiani, magazine, e periodici che riflettano il raggio più ampio possibile di opinioni della comunità”. Ecco: sentire “fine dei monopoli” e pensare al sistema televisivo italiano…

Fa pensare un po’. Di fatto quello italiano non è un monopolio in senso stretto, ma non definirei esattamente Rai e Mediaset come concorrenti. È un amichevole oligopolio quello che si spartiscono, molto, molto amichevole. Ricordiamoci sempre: Dichiarazione Windhoek, Namibia 1991. Questo post: Milano, Italia 2011.

Ed è un oligopolio particolarmente problematico in quanto è tramite la televisione che la maggior parte degli italiani riceve informazioni e si forma un’opinione – Sartori aveva tratteggiato perfettamente in Homo Videns questa tendenza – Più della carta stampata, più naturalmente del web, territorio ancora relativamente libero. Libero davvero? Il web? Libero, più o meno.

Certo, la situazione italiana non è sicuramente quella che ci ha raccontato ieri Eleonora Bianchini – reduce dall’incontro MediEncounter ad Alicante – dove si sono ritrovati gli attivisti del Mediterraneo protagonisti delle rivoluzioni in Libia, Tunisia o Egitto. Rispetto a loro dovremmo stappare champagne: rispetto ad altri Paese europei, decisamente no.

Quanto si desideri chiudere un po’ il rubinetto della libertà sulla rete è evidente: pensate al Decreto Pisanu, per esempio. Decaduto? Magari: come potete leggere per esempio in questo pezzo di Guido Scorza su Wired del 31 gennaio 2011. Un decreto che potete immaginare così: come se ogni volta che salite in macchina, qualcuno vi controllasse la patente. L’impressione è che la tentazione di un giro di vite anche sul web sia forte.

Ma anche che quello stesso web conti ancora poco, e che sia più interessante mantenere il pallino del gioco in un altro campo, più facilmente gestibile: quel campo è la tv. Perché la carta stampata conta, sì – parlo dell’Italia – ma la partita del consenso vero si gioca in un altro campo, quello catodico. La bandierina meglio tenerla ancora lì.

Sono i dati usciti da Freedom House a metà aprile scorso – qui il pdf integrale – quelli in cui si descrive l’Italia come libera sul web – ecco il pdf – mentre la stessa organizzazione ci descriveva nel 2010 come “partly free” – qui pdf integrale 2010 – per quanto riguarda la libertà di stampa “tradizionale” a confermarlo indirettamente.

Una classifica quest’ultima nella quale ci troviamo in maniera imbarazzante indietro, ultimi tra i Paesi dell’area Euro insieme alla Turchia: per un quadro più completo, Fabio Chiusi scrisse questo ottimo post a riguardo. Buon 3 maggio a tutti.

Giornata mondiale della Libertà di stampa, vent’anni dopo la Dichiarazione di Windhoek é stato pubblicato su artsblog alle 11:26 di martedì 03 maggio 2011.

 Giornata mondiale della Libertà di stampa, ventanni dopo la Dichiarazione di Windhoek

 Giornata mondiale della Libertà di stampa, ventanni dopo la Dichiarazione di Windhoek

 Giornata mondiale della Libertà di stampa, ventanni dopo la Dichiarazione di Windhoek  Giornata mondiale della Libertà di stampa, ventanni dopo la Dichiarazione di Windhoek

 Giornata mondiale della Libertà di stampa, ventanni dopo la Dichiarazione di Windhoek

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Il mondo di Guerrilla SPAM!: abusivo, piacevole e provocante – Intervista

domenica, 1 maggio 2011
listen it it Il mondo di Guerrilla SPAM!: abusivo, piacevole e provocante   Intervista

Li abbiamo incontrati solo qualche giorno fa ed è con grande piacere che vi presento oggi un’intervista con i giovanissimi di Guerrilla Spam!

Non ho indagato volutamente sull’identità del gruppo, riporto nell’articolo solo alcune informazioni di dominio pubblico: come sappiamo dalle loro azioni, possiamo geolocalizzarli in Toscana (Firenze sembra il centro propulsore), mentre sul loro profilo di FaceBook come data di nascita ritroviamo 1986. Ma è di gran lunga più importante scoprire cosa fanno, come lo fanno e le motivazioni che spingono i ragazzi di SPM!. Di tutto questo abbiamo parlato in questa intervista che si è rivelata un bellissimo dialogo.

Prima di lasciarvi alle loro parole, vorrei spendere qualche riga di commento personale. Sono diverse le cose che mi hanno colpito dell’ateggiamento di SPAM!. Una di queste è il loro quesi rifiuto a definire i loro intervnti come “arte”: il loro obiettivo principale sembra essere comunicare, creare un’imprevisto capace di rompere la routine in cui siamo immersi quotidianamente. Il secondo è una radicale accettazione della transitorietà, che si sposa ad una relazione ecologica con l’ambiente urbano, come ci spiegano perfettamente in questa frase: “Insomma niente di ciò che facciamo vuole imporsi permanentemente nelle strade. La città è di tutti, e qui tutti possono dire la loro. Anche noi. Noi diciamo la nostra, ma lo facciamo alla pari del cittadino comune, che può essere ascoltato come ignorato.”

Per rappreentarli ho invece scelto il video di una delle loro ultime perfoemence “BEVIMI”. Per avere un’idea complessiva del loro lavoro consiglio invece di visionare il sito: vi accorgerete come questo giovanissimo gruppo sia riuscito a creare un’iconografia molto forte e definita, a mio avviso capace di comunicare e farci riflettere. Buona lettura.

Guerrilla SPAM. Prima di tutto come e perchè nasce il vostro nome e cosa fate: l’accostamento fra due tecniche/tattiche come la guerriglia e lo spam è interessante e mi ha subito incuriosito.

Innanzitutto si parte da SPAM. Questo è un nome semplice, immediato, un nome che ricorda la famosa carne in scatola americana, ma anche le e-mail indesiderate che riempiono di “pubblicità abusiva” le nostre caselle di posta elettronica. Noi volevamo essere al tempo stesso come queste e-mail, ovvero abusivi, ma anche il loro opposto, ovvero piacevoli e provocanti al tempo stesso. La guerriglia poi è venuta da sola… In una realtà della comunicazione come quella attuale, dove appunto non esiste comunicazione, se vuoi farti sentire, se vuoi esprimerti e dar voce alle tue idee, allora i canali ufficiali fatti di compromessi non vanno bene, è necessario guadagnarsi con rispetto e pazienza dei modi alternativi per dire ciò che tutti pensano ma che nessuno dice. Noi lo diciamo e tutto questo si chiama guerrilla SPAM.

Siete apparsi da pochissimo tra Firenze e Siena, ma mi sembrate già attivissimi: ci volete raccontare qualcuna delle vostre azioni, ad esempio “BEVIMI” o Tele-Stupriamoci? Nel primo caso, dal video i passanti sembravano incuriositi, mentre nel secondo vorrei sapere se ci sono state reazioni da parte degli abitanti e qual’è l’impatto secondo voi di un’azione di street art in un piccolo centro…

Il primo attacco in strada che abbiamo fatto risale solo a cinque mesi fa. SPAM è cresciuto in fretta e molto bene, e questo, oggi, lo possiamo affermare osservando le reazioni generalmente positive dei cittadini che ogni giorno s’imbattono nei nostri attacchi. Molti ci incoraggiano e ci stimano, tuttavia c’è sempre chi ci strappa via i manifesti, oppure chi si preoccupa con cura di staccarli delicatamente per portarseli a casa… C’è poi chi li fotografa, chi ci ride sopra e chi li ignora. C’è chi cerca di promuoverci e chi ci sostiene via web. Un sostegno perenne che è aumentato notevolmente con l’ultimo attacco “BEVIMI!”, nel quale abbiamo lanciato cento sardine nella fontana della stazione di Firenze. E’ stato uno degli attacchi più impegnativi e meticolosi da organizzare; eravamo veramente molti e tutti coordinati per eseguire l’azione in un tempo breve come 7 – 8 secondi. Il rischio era alto perché il tutto andava fatto di giorno, ma la gente ha apprezzato da subito questo nuovo intervento che sicuramente aveva un che di “scenografico”. Tantissimi i passanti che si sono fermati a guardare e fotografare le sardine morte nell’acqua, la gente era divertita e “riflessiva” al tempo stesso. Ci siamo messi ad ascoltare i commenti delle persone, ed è emerso ciò che noi volevamo: l’attacco era ironico e faceva sorridere, ma mentre si strappava un sorriso ai passanti, ognuno elaborava la sua considerazione e “morale” del problema. E questo era l’obbiettivo di SPAM.

“tele-stupriamoci” è stato invece un attacco differente. Era mirato e studiato per essere realizzato in un centro storico di un piccolo paese come Colle Val d’Elsa (Siena). Volevamo testare l’approccio che le persone avrebbero avuto con i manifesti di SPAM. Ebbene i quaranta omini-tv che abbiamo disseminato per il paese hanno destato la curiosità della gente, specialmente lì, dove qualsiasi minima novità è percepita dagli abitanti del paesino come un drastico cambiamento. L’esperimento è riuscito bene, e abbiamo osservato un approccio a SPAM differente da quello più distaccato che può avere un cittadino di una grande città. L’effetto di “tele-stupriamoci” ci ha intrigato, e vogliamo portarlo in altri centri abitati…

Nella vostra produzione c’è un richiamo costante alla temporaneità, quasi un approccio “ecologico” ma anche in senso culturale: arte che si rimuove e che viene riassorbita dall’ecosistema urbano. Che ne pensate?

Questo è vero. Vogliamo precisare però che nelle nostre intenzioni non c’è l’obbiettivo preciso di fare arte. Ci piace dire che noi facciamo comunicazione, o per lo meno, provochiamo e lanciamo messaggi alle persone, e il nostro obbiettivo è quello di creare “un imprevisto”, di sovvertire almeno in parte la solita routine quotidiana. Quasi tutto quello che facciamo ha una vita breve. Molti manifesti attaccati cinque mesi fa, sono ancora lì sui muri, ma molti altri si sono decomposti autonomamente, riassorbiti dalla città stessa, sono stati strappati dalle persone, si sono macchiati dell’umidità insistente delle vecchie case. Insomma niente di ciò che facciamo vuole imporsi permanentemente nelle strade. La città è di tutti, e qui tutti possono dire la loro. Anche noi. Noi diciamo la nostra, ma lo facciamo alla pari del cittadino comune, che può essere ascoltato come ignorato.

Nell’incipit del vostro sito affermante che SPAM nasce per contrastare il potere della comunicazione mediatica e della disinformazione. Nella vostra iconografia è presentissimo il tema della televisione: tv antropomorfe (o uomini-tv), animali-tv antenne televisive, cavi e così via. Con l’era digitale si parla sempre più del “prosumer” cun “consumatore-produttore” di informazioni che ha un ruolo attivo: voi che ne pensate? Questo prosumer ha i mezzi (o gli anticorpi in qualche modo) per difendersi dalla comunicazione di massa? e dalla disinformazione?

La comunicazione di massa non deve preoccuparci. Almeno in Italia non esiste. Esiste piuttosto un sistema corrotto fatto di disinformazione, che con il finto intento di informare, crea solo menzogne di basso livello pronte per essere assimilata dalle persone. I nostri Tg vendono quotidianamente notizie-burla, utilissime per “rincitrullire” o meglio “deviare” l’attenzione della gente dai problemi reali. Si costruisce un paese che non c’è, e la televisione, ancora oggi ha il suo ruolo primario in questa campagna d’imbarbarimento delle folle. L’unico modo per salvarsi, è cercare l’informazione alternativa in modo autonomo ad esempio con la rete. I nostri attacchi non sono la soluzione a questo sistema in crisi. In fin dei conti le nostre provocazioni criticano soltanto una realtà negativa, non propongono soluzioni al problema. Ma noi non facciamo politica, non vogliamo dare risposte risolutive, anche perché non ne abbiamo. Ci limitiamo a lanciare un input, un messaggio, sarà poi il cittadino che formerà il dibattito, la discussione, e speriamo un giorno, il cambiamento.

Infine ultima domanda: v rivedremo presto all’azione? ci volete/potete dare qualche anticipazione?

Abbiamo in progetto molti nuovi attacchi. Li dobbiamo condensare e disseminare gradualmente… Possiamo dire che uno dei prossimi attacchi riporterà alla luce un fatto di cronaca nera di qualche mese fa, che come tutte le notizie-bolla, viene strumentalizzato, acclamato e poi dimenticato. Sarà un attacco un po’ “brutale” ma speriamo che le persone siano pronte a reggere il colpo. Adesso siamo intensamente al lavoro, e non possiamo dire che tutto ciò non ci piaccia e non ci diverta incredibilmente. SPAM era nato come un esperimento “simpatico”, un po’ improvvisato, fatto per provocare e far sorridere… adesso è la nostra opportunità per creare.

Il mondo di Guerrilla SPAM!: abusivo, piacevole e provocante – Intervista é stato pubblicato su artsblog alle 19:51 di giovedì 28 aprile 2011.

 Il mondo di Guerrilla SPAM!: abusivo, piacevole e provocante   Intervista

 Il mondo di Guerrilla SPAM!: abusivo, piacevole e provocante   Intervista

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