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Articoli marcati con tag ‘resto’

d90 e d7000 immagini a confronto

sabato, 21 maggio 2011
listen it it d90 e d7000 immagini a confronto

Ciao a tutti,
sto leggendo vari topic su gente che deve scegliere la sua prima reflex o cambiarla con un modello più recente, i dubbi più frequenti riguardano ovviamente tra la d90 (collaudatissima e sempreverde) e la nuova d7000 (sensore nuovo, resa alti iso ecc.) quale delle due scegliere ? vale la pena di spendere 400 euro in più per la d7000? e sopratutto a parte il video pieno hd, corpo più robusto, doppia slot, come qualità d’immagine è davvero così superiore la d7000 alla d90 ? perchè ad un amante della fotografia penso che interessi sopratutto la qualità d’immagine rispetto al resto.

C’è qualcuno che riesce ad postare due foto identiche (o quasi) fatte con lo stesso obiettivo, una con la d90 e l’altra con la d7000? giusto per capire la differenza della qualità d’immagine.
da qualche parte in questo forum qualcuno aveva fato questa prova anche con la d300, fotografando un angolo di un calcetto balila, ma non ricordo dove fosse….

stesso discorso per il 16-85 e il 18-105 si dice che le differenze sono solo nella costruzione ma la qualità d’immagine non cambia molto ( il prezzo si! circa 250 euro!)

penso sia una cosa che interessi a molti questo confronto, anche più di una foto sarebbe utilissimo.
ovvio la qualità d’immagine non è tutto per la scelta della fotocamera ma conta molto.

grazie

Fonte Notizia

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Treppiede Benro Carbonio

sabato, 23 aprile 2011
listen it it Treppiede Benro Carbonio

Allora…diciamo che ricevuto “quasi in regalo” un Treppiede Benro modello C-2691M8 con testa B-1….avete pareri su tale prodotto? Io volevo un cavalletto comodo e modesto e mi sono ritrovato questo….che dite lo tengo o lo vendo ancora nuovo e ne prendo un “normale” e col resto investo in qualcos’altro?
Scusate la domanda stupida…ma credo che valga troppo x le mie esigenze.

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Le avventure 2D dell’artista olandese Marlies Van Der Wel

mercoledì, 16 marzo 2011
listen it it Le avventure 2D dellartista olandese Marlies Van Der Wel

8ef79 MarliesVanDerWel Le avventure 2D dellartista olandese Marlies Van Der Wel

Marlies Van Der Wel è un’animatrice olandese con base ad Amsterdam, Protest è invece la marca di snowboard per cui ha realizzato l’animazione Protest Flatness. La cosa interessante di questo lavoro, a parte la qualità grafica e la bellezza dei dettagli 2D, è il fatto che Marlie ha tratto il lay out per questo lavoro, da delle foto fatte semplicemente nell’ambiente che la circonda.

Poi con After Effects ha fatto il resto. Riproducendo l’avventura di un simpatico ometto, che, probabilmente annoiato dalla flatness -il piattume infinito- delle lande fiamminghe e dal vento che le spazza, pur di andare a sciare sulla montagna più bella, inventa apparecchi improbabili e affronta un enorme uomo delle nevi; quando si dice la passione. Con ogni probabilità si tratta di una vicenda quanto meno di ispirazione autobiografica.

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8ef79 thn vd6 Le avventure 2D dellartista olandese Marlies Van Der Wel

Le avventure 2D dell’artista olandese Marlies Van Der Wel é stato pubblicato su artsblog alle 10:42 di martedì 15 marzo 2011.

 Le avventure 2D dellartista olandese Marlies Van Der Wel

 Le avventure 2D dellartista olandese Marlies Van Der Wel

 Le avventure 2D dellartista olandese Marlies Van Der Wel  Le avventure 2D dellartista olandese Marlies Van Der Wel

 Le avventure 2D dellartista olandese Marlies Van Der Wel

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dubbio fisheye..

mercoledì, 26 gennaio 2011
listen it it dubbio fisheye..

Ragazzi,
sottopongo il quesito alla vostra sempre cortese attenzione…

Premetto che io scatto con Nikon D700. M’è venuta la fissa del fisheye però visto l’uso che ne farei (per lo più qualche scatto qua e là per divertimento e pochissimi per lavoro) vorrei restare sui 200€
Ecco cosa ho trovato:
-Samyang 8mm nuovo a 250€
-Zenitar 16mm usato a 160€

Allora…
Il Samyang è nuovo e pare che abbia una buona resa ma su D700 va usato col crop, cioè come fosse una macchina Dx, perdendo così un pò di qualità.
Lo Zenitar è usato ma in buone condizioni. E’ perfetto su Fx, non va croppato, e la resa anche qui pare non male. Il difetto? Pare che gli Zenitar abbiano un problema di innesto perchè non sono costruiti con le giuste tolleranze meccaniche… in sostanza, bisogna stare attenti quando lo si monta perchè potrebbe rovinarsi il bocchettone della macchina.
Come mi facevano notare: se devo metterlo al volo durante un matrimonio per esempio?

La questione adesso è..
Il primo lo sceglierei per evitare problemi pratici ma costa di più e mi perde in qualità.
Il secondo mi piacerebbe per il prezzo ma ha questo problema dell’innesto che mi terrorizza.

Qualcuno ha lo Zenitar e mi potrebbe dare conferma o meno della cosa?

Io, non lo nego, resto tentata da questo, sia per il prezzo sia perchè va bene su Fx…

Ultima cosa: vorrei una bella distorsione e non capisco quale distorce di più.

Cosa facciooooooo??? 784a9 crybaby dubbio fisheye..

Grazie!
R.

Fonte Notizia

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Scelta obbiettivi tuttofare per D3000

lunedì, 3 gennaio 2011
listen it it Scelta obbiettivi tuttofare per D3000

Considerando che sono in possesso di una modestissima D3000 cercavo un obbiettivo che in molte circostanze d’ uso, fosse il compagno ideale per la mia reflex.
Aiutatemi quindi a capire qual’è l’ obbiettivo che sarebbe più adatto a me considerato il corpo macchina e la possibità di fare foto tenendo anche presente che ho anche l’ obbiettivo che Nikkon dà in abbianta il 18-55.
Faccio foto in vacanza in occasione di eventi classici quali compleanni dei miei bambini, escursioni famigliari in montagna, al mare eccc… cioè tutte quelle occasioni classiche da famiglia dove normalmente la maggior parte delle volte la gente comune finisce per comprare una nefanda fotocamera micro ultra compatta guardando più ai Megapixel e alle dimensioni che al resto.
Io nonostante l’ onere dell’ ingombro e del peso di una reflex penso che dopo tutto una BELLA foto ti ripaghi di tutto.

Premesso che un buon obbiettivo vale quanto o forse di più di una eccelsa fotocamera, ero orientato ad avere dei consigli per una buona spesa tra:

- il Nikkor AF-S DX VR 55-200mm f/4-5.6G IF-ED (siamo sui €177,00 credo un superprezzo per prezzo/prestazioni considerato che è pure stabilizzato forse dal prezzo è un vecchio medello????)
- il Nikkor AF-S DX 55-300 mm f/4.5-5.6G ED VR (trovato al prezzo di € 310,00 ottima escursione e prezzo)
- il Tamron SP 70-300mm F/4-5.6 Di VC USD (siamo sui €400,00 il decorato)
- il Nikkor 70-300 mm f/4.5-5.6G AF-S Zoom VR (arriviamo a €420,00)

Grazie a tutti coloro che mi daranno il loro contibuto per spendere al meglio il mio piccolo budget (max €430,00 se meno è meglio 721c8 birgits shuffle Scelta obbiettivi tuttofare per D3000 )

Fonte Google News

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C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

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Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

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Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Fonte Google News

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Olympus, presto una evil professionale?

venerdì, 3 dicembre 2010
listen it it Olympus, presto una evil professionale?

de2db olym43rodmapaa Olympus, presto una evil professionale?

Da alcune voci sembra che Olympus annuncerà una micro quattro terzi professionale nei primi mesi del 2011.

Dovrebbero arrivare 3 nuovi obiettivi pancake: un fisheye, un 12mm ed un 50mm. Con questi o successivamente verrà presentata una micro quattro terzi Pro con il processore TruepicV+ , un nuovo sensore Panasonic, mirino elettronico integrato e corpo tropicalizzato. Non si sa ancora quale stile verrà scelto per questo nuovo modello, se più simile ad una telemetro o ad una reflex, ma dovrebbe già essere in vendita nel secondo trimestre.

Il nome potrebbe essere E-PS1, dove la “S” rappresenta la parola “super”, come nella E-PL1 la “L” rappresenta la parola “lite”.

Via | 43Rumors

Olympus, presto una evil professionale? é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di venerdì 03 dicembre 2010.

Fonte Google News

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Dubbio tra d5000 e d90.. (prima esperienza)

giovedì, 2 dicembre 2010
listen it it Dubbio tra d5000 e d90.. (prima esperienza)

ciao a tutti ragazzi! anch’io molto presto entrare nel mondo NIKONISTA! ora sono molto indeciso su quale macchina puntare, una nuova d5000 con obbiettivo 18-105 (650 €), o una d90 usata con lo stesso obbiettivo (450€)?

A me oltre che fare foto mi piacerebbe fare anche qualche video, e con la d5000 c’è l’auto focus nei video vero? cosa che nella d90 manca..

comunque attendo vostre impressioni, ne sapete molto più di me… 22793 smile Dubbio tra d5000 e d90.. (prima esperienza)

Fonte Google News

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è arrivata la D3100

mercoledì, 1 dicembre 2010
listen it it è arrivata la D3100

Ciao ragazzi e grazie a tutti per i consigli datomi nei post precedentemente scritti. La D3100 per me che provendo da una compattina, è mostruosa.

C’ho smanettato un po anche se non quanto avrei voluto causa febbre.

Domandona:
Leggendo le guide per fare gli HDR (lo so che è presto ma a me piace leggere di tutto) ho letto come fare con le nikon i 3-5 scatti con diversa esposizione ma la funzione AEB (credo si kiami così) sulla D3100 non c’è

come fare?? HELPPPP

grazie a tutti e buona luceeee

Fonte Google News

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Viaggio fotografico in Botswana !!!

mercoledì, 13 ottobre 2010
listen it it Viaggio fotografico in Botswana !!!

Visto che, ahimè, il viaggio alle Galapagos è stato rimandato di un anno, come “ripiego”, dopo 2 mesi di telefonate con le agenzie 83f57 birgits blahblah Viaggio fotografico in Botswana !!! , sono riuscito a programmare questo tour completo del Botswana 83f57 cool Viaggio fotografico in Botswana !!!
… penso che di meglio non potevamo fare 83f57 wink Viaggio fotografico in Botswana !!!

Già siamo 5 persone a partire io più altre due coppie, se c’è qualcuno interessato me lo faccia sapere al più presto !!! 83f57 laugh Viaggio fotografico in Botswana !!! 83f57 birgits w00t Viaggio fotografico in Botswana !!!

Ciao,
Fabio

1°Giorno (B/-/-) 14 Ottobre 2010
ROMA – JOHANNESBURG
Partenza da Roma con volo Emirates via Dubai per Johannesburg

2°Giorno (B/-/-) 15 Ottobre
JOHANNESBURG
Arrivo a Johannesburg, trasferimento in hotel e pernottamento all’hotel 4* Airport Grand Hotel Conference center (5 km dall’aeroporto)

3°- 4°Giorno (B/L/D) 16 – 17 Ottobre
JOHANNESBURG – MAUN – NXAI PANS
Arrivo a Johannesburg e coincidenza per Maun, incontro con il nostro corrispondente e trasferimento a Nxai Pans. Giornata dedicata al Safari. Quest’area comprende una varietà di ambienti sorprendente. Grandi dune di sabbia, paludi, praterie di erba gialla, foresta e soprattutto, il fiume, che attira una grande quantità di uccelli e mammiferi. Quest’area è famosa per l’abbondanza di felini e pachidermi che abitano questa zona, ma è anche uno dei rari posti al mondo dove si possono ammirare specie di antilopi molto rare quali il lechwe rosso e il sitatunga.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande.

5° Giorno (B/L/D) 18 Ottobre
MAGKADIGKADI PAN
Trasferimento in mattinata al Makgadikgadi National Park.
Da qui esploreremo l’area meridionale per trovare 13000 zebre migrate qui. Nelle distese intorno si trovano enormi piane saline. Sono assicurate fotografie indimenticabili. Vi è la possibilità di osservare predatori in azione dato che la fonte di cibo è facilmente reperibile. Pranzo al sacco.
Pernottamento presso il campo tendato Meno a Kwena – Pensione completa escluso le bevande.

6° – 7°-8° Giorno (B/L/D) 19 – 20 – 21 Ottobre
NXAI PANS – RISERVA DI MOREMI – Xaxanaka area
Prima colazione e trasferimento alla riserva di Moremi nell’area della laguna di Xaxanaka, le attività in questa zona si svolgeranno prettamente sul fiume.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande

9°-10° Giorno (B/L/D) 22 – 23 Ottobre
RISERVA DI MOREMI – Khwai area
Prima colazione e trasferimento alla riserva di Moremi, nella zona del fiume Khwai. L’area di Khwai della Riserva Moremi è stata creata nel 1968 dalla Tribù Tawana e considerata da sempre una delle mete più ambite per il safari.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande

11°Giorno (B/L/D) 24 Ottobre
MOREMI – CHOBE NP (Savuti)
Prima colazione e trasferimento Al Chobe NP , nell’area di Savuti,Il pomeriggio e la giornata successiva saranno dedicati al safari fotografico nel Parco Naturale del Chobe.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande

12° – 13°Giorno (B/L/D) 25 – 26 Ottobre
CHOBE NATIONAL PARK SETTENTRIONALE
Partenza dal Savuti, ci dirigiamo verso il Chobe National Park Settentrionale, che è il secondo parco nazionale più esteso del Botswana e copre 10.566 km quadrati. Questo parco possiede una delle più elevate concentrazioni di animali del continente africano. L’unicità della sua natura offre un’esperienza di safari unica. Arrivati al campo qualche ora di relax prima di partire per il safari pomeridiano. Durante il secondo giorno possibilità di partecipare a una rilassante crociera per ammirare il tramonto e gli animali che vengono ad abbeverarsi al fiume Chobe. Questo fiume è risorsa vitale per migliaia di elefanti e altre specie durante la stagione secca. Ritorno al campo per cena.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande

14°Giorno (B/L/D) 27 Ottobre
CASCATE VITTORIA E LIVINGSTONE
Arrivo a Livingstone. Trasferimento in auto allo Stanley Safari Lodge
Giornata dedicata alla visita delle cascate Vittoria.
Pensione completa + trasferimenti da e per Cascate Vittoria.

15°Giorno (B/-/-) 28 Ottobre
CASCATE VITTORIA E LIVINGSTONE
Prima colazione, in mattinata trasferimento all’aeroporto di Livingstone.
Volo internazionale per Johannesburg e in serata coincidenza con il volo intercontinentale per Roma

16°Giorno (-/-/-) 29 Ottobre
Arrivo a Roma e fine dei servizi

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE in camera doppia base 4/5 persone € 3.960,00
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE in camera doppia base 6/7 persone € 3.440,00
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE in camera doppia base 8/9 persone € 3.170,00

QUOTA VOLO INTERCONTINENTALE + VOLI INTERNI € 1032,00 + € 175,00 TASSE AEROPORTUALI

SUPPLEMENTO SINGOLA PER TUTTO IL TOUR € 870,00

LA QUOTA COMPRENDE:
• Trattamento e tour come da programma
• Guida privata parlante inglese per tutto il tour
• Due safari al giorno nei parchi
• Tasse di entrata ai parchi naturali
• Notte a Johannesburg

LA QUOTA NON COMPRENDE
• Volo intercontinentale
• Tasse aeroportuali
• Bevande
• Assicurazione
• Tutto quanto non espressamente riportato ne “la quota comprende”

Fonte Google News

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Nikon D3000 e D5000, presto fuori produzione?

lunedì, 11 ottobre 2010
listen it it Nikon D3000 e D5000, presto fuori produzione?

389fc nik35 Nikon D3000 e D5000, presto fuori produzione?

Secondo alcune voci sembra che sia la Nikon D3000 sia la Nikon D5000 usciranno presto dalla produzione.

Se per la prima sembra una scelta piuttosto scontata dopo l’uscita della Nikon D3100, c’è qualche dubbio in più a riguardo della seconda. Che Nikon stia per annunciare qualcosa di nuovo o ha deciso semplicemente che questa reflex non è più competitiva nella sua gamma?

La Nikon D90 e la Nikon D300s continueranno ad essere vendute anche in vista della stagione festiva.

Via | NikonRumors

Nikon D3000 e D5000, presto fuori produzione? é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di lunedì 11 ottobre 2010.

Fonte Google News

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Hassselblad, nuovi prodotti il 22 settembre

domenica, 5 settembre 2010
listen it it Hassselblad, nuovi prodotti il 22 settembre

9016b hasselblad photokina 2010436x400 Hassselblad, nuovi prodotti il 22 settembreHasselblad dovrebbe svelare nuovi prodotti il 22 settembre in occasione del Photokina.

È stata convocata una conferenza stampa/presentazione ad inviti che si terrà alle 10 di mattina. A parlare di nuove fotocamere, dorsi, obiettivi e software sarà Larry Hansen.

Al momento non ci sono indiscrezioni su cosa verrà presentato, ma speriamo di poterlo scoprire presto per voi.

Via | PhotographyBlog

Hassselblad, nuovi prodotti il 22 settembre é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di venerdì 03 settembre 2010.

Fonte Google News

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