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Cuisine Digitale. 5uper.net e i luoghi dell’arte digitale a Vienna

domenica, 20 febbraio 2011
listen it it Cuisine Digitale. 5uper.net e i luoghi dellarte digitale a Vienna

a8260 cuisinedigitale Cuisine Digitale. 5uper.net e i luoghi dellarte digitale a Vienna

Nel cuore el MuseumsQuartier di Vienna il collettivo artistico 5uper.net ha insediato la sua Cuisine Digitale.

Cuisine Digitale è innanzitutto uno spazio pensato in cui artisti, producers e amanti di nw media art, architettura, musica possono incontrarsi, ma anche esporre, esibirsi, tenere workshop, talk, proporre e organizzare eventi. Ogni domenica il “MedienKunstCafé” (foto in alto) è un appuntamento settimanale realizzato in collaborazione con gruppi quali readme.cc e shifz.org. Nell’atmosfera rilassata e informale di un cafè, seduti ad un tavolo con una torta e una bevanda calda in mano, presentazioni di artisti in residenza, talk sulla new media art o CocktailRobotic-theory di shifz.org, offoìrono opportunità nuove di apprendere e sviluppare progetti: l’ingresso è libero. Dietro MedienKunstCafé 5uper.net c’è inoltre una riflesione precisa: l’interdipendenza e l’analogia fra spazio fisico e spazio virtuale, dove la libera circolazione di informazione è parte del progetto architettonico. Dal2 006, Cuisine Digitale offre inoltre la possibilità di partecipare ad una open call for submission in cui artisti possono preentare progetti per mostre personali in diversi ambiti (net.art, installazioni e lavori interattivi, video, CD, DVD). Il progetto selezionato viene esposto per un tempo da 3 a 6 settimane.

In sintesi, se pasate da Vienna consiglio di farci un salto; se siete artisti, Digital Cusine è invece un’opportunità da esplorare. Sempre alla ricerca di posti del genere in Italia: se ne conoscete, le vostre segnalazioni sono più che benvenute.

Cuisine Digitale. 5uper.net e i luoghi dell’arte digitale a Vienna é stato pubblicato su artsblog alle 11:44 di sabato 19 febbraio 2011.

 Cuisine Digitale. 5uper.net e i luoghi dellarte digitale a Vienna

 Cuisine Digitale. 5uper.net e i luoghi dellarte digitale a Vienna

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 Cuisine Digitale. 5uper.net e i luoghi dellarte digitale a Vienna

Fonte Notizia

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d3100 si muove!!

martedì, 21 dicembre 2010
listen it it d3100 si muove!!

ciao sono nuovo di qui, mi sono appena presentato volevo chiedervi una cosa, ho il dubbio che la mia d3100 obiettivo 18-105vr abbia qualcosa che si muove mente scatto una foto con tempi lunghi,
vi spiego meglio,
fotogtafando con cavalletto,autoscatto 2sec, con tempi lunghi 15/30sec di notte dalla cima di un monte le luci delle case sono una scia vertivale.
provo a scattare un altra foto stesso risultato..
cosi anche la settimana dopo scattate in un altro posto,
ora impostando l’autoscatto a 10sec la foto non si muove piu, ma guardando dal mirino si nota che dopo un paio di secondi limmagine ha come un sobbalzo anche se minimo!! è normale????

altro dubbio è normale che ruotando la ghiera del fuoco l’immagine si sposti destra sinistra, anche se di pochissimo e solo su una determinata (zummata) dell obiettivo.(scusate il termine ma non conosco ancora il vostro gergo)

vi ringrazio se riesco inserisco le foto mosse così si capisce meglio.
ciao francesco

Fonte Google News

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dove acquistare

venerdì, 17 dicembre 2010
listen it it dove acquistare

ragazzi visto che forse ho esaurito tutti i siti internet dove ho confrontato i prezzi di reflex e obiettivi ora e’ il momento di capire dove acquistare
a palermo dove sto c’e’ un negozio dedicato solo a fotografia che la vende a buon prezzo con garanzia nital qualsiasi problema al corpo e pensano a tutto loro sia in garanzia che dopo garanzia,pero’ gli obiettivi hanno prezzi alti tipo il 70-300 e’ 600 euro contro i 422 di galaxia
ora galaxia e’ affidabile??nel senso se ho un problema loro mi hanno detto che contattatano dei centri assistenza che conoscono e ci pensano loro,ma non e’ nital la garanzia e dicono che i costi sono ridotti,i prezzi sono convenienti rispetto ad altri posti sembra il migliore non truffa che dite,seno’ c’e’ dcs italia,ma dove si compra c’e’ sempre il problema della garanzia,vi chiedo se avete comprato in qualche negozio dove la garanzia e l’assistenza e’ rispettata,o magari mi conviene prendere il corpo macchina a palermo e l’obiettivo su galaxia,perchè’ dovrei affrontare una spesa di 1500 euro e ci vorrei rientrare grazie

Fonte Google News

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Fotoritocco

martedì, 23 novembre 2010
listen it it Fotoritocco

In questo topic vorrei presentare un tema molto scottante, che è quello del fotoritocco e della sua liceità. Ovvero, è lecito fotoritoccare?
Si potrebbero fare considerazioni lunghe km, stare qui a parlare per ore, ma quello che vorrei sottoporvi è un approccio del tutto personale verso l’argomento. Siete quindi ovviamente liberi di contraddirmi, ma quello che spero è che nasca un sano confronto, su un tema che ripempie spesso topic e discussioni.

Secondo me esistono due tipi di diversi di fotoritocco: lo sviluppo del file e il fotoritocco
Non voglio essere tautologico, ma quello che viene generalmente definito fotoritocco, secondo me è un secondo step nell’elaborazione di un file ottenuto dopo uno scatto.

Provo a spiegarmi, introducendo qualche dettaglio in più sulle due fasi introdotte precedentemente.

Immaginiamo di avere a disposizione 2 equipaggiamenti diversi:
1. Nikon D3000 + 18-55VR
2. Nikon D700 + 28-70/2.8

Con entrambe le macchine ci mettiamo sullo stesso treppiede, con la stessa inquadratura (quindi fate la conversione dell’angolo di campo), impostiamo gli stessi parametri di scatto (diaframma, tempo, sensibilità, saturazione, contrasto, ecc ecc) e facciamo la stessa foto.

Prendiamo le nostre macchine dopo aver fatto i due scatti e li confrontiamo. Sono uguali?
Ovviamente no, anzi, verosimilmente lo scatto della coppia D700+28-70 sarà migliore di quello D3000+18-55, ma questo significa che i due scatti non sono uguali

Eh già perché le due macchine non hanno ottenuto lo stesso risultato, nonostante l’estrema cura nel controllare che tutto fosse uguale. Un esempio banalissimo? Secondo voi la definizione del 28-70 e del 18-55 sono uguali? Beh sicuramente no, quindi tra le due foto, così al volo, già notiamo che c’è qualcosa di diverso, nonostante gli sforzi per avere tutto uguale.

Ancora? Beh le transizioni cromatiche, ovvero come si passa da un colore all’altro. Beh il 28-70 è un’ottica vecchia scuola, col transazioni dolci, mentre il 18-55 è sicuramente di concezione più nuova è sarà più plasticoso come resa, con gradini più evidenti tra i colori. Ma allora anche per questo aspetto el foto non sono uguali nonostante gli sforzi fatti per renderle tali…

Ancora? Beh il rumore. Gli ISO della D3000 hanno lo stesso effetto sulla foto di quelli della D700? Eppure sono su entrambe, ad esempio, 400ISO… Quindi anche per questo le foto non sono uguali

Questa digressione semplicemente per mostrare come ci sia una fortissima dipendenza dal mezzo, ovvero entrambe le macchine riprendono nelle medesime condizioni la stessa scena, ma danno due risultati diversi…
Non sarebbe allora lecito operare in una qualche maniera per avere le due foto uguali? Cioè mi spiegate perché io non devo ottenere due cose uguali in un contesto come questo? Non è lecito intervenire in post produzione per portare le foto allo stesso risultato finale?

Secondo me, e qui rinnovo la soggettività della trattazione, la risposta è positiva. Cioè mi sembra più che lecito agire per avere due foto uguali… Perché devo avere il limite del mezzo? Perché devo avere qualcosa di falso tra le mie mani?
Eh sì perché o la D3000 o la D700 hanno ritratto in modo artefatto la realtà, in modo falso, perché non hanno fatto la stessa cosa. Confrontando i due scatti, fatti nelle medesime condizioni, ho due cose diverse. Sicuro una delle due almeno rappresenta in modo falso la realtà…

Ecco quindi che questo scenario sembra essere uno per cui fotoritoccare è lecito, quantomeno per evitare che il fotografo si trovi davanti due rappresentazioni diverse della stessa realtà.

Ma detto questo, come si fa? Come si fa a stabilire chi ha detto il vero tra la D700 e la D3000? Beh l’istinto e il marketing ci portano a dire:”Uè ciccio, la D3000 sicuro ha fatto la foto falsa”, quindi l’idea istintiva sarebbe quella di portare la foto della D3000 verso quella della D700.

Ma siamo sicuri che la foto della D700 sia quella VERA?

Abbandoniamo cioè per un momento la coppia di macchine e lavoriamo solamente con la D700. Faccio lo stesso scatto, ma solo con lei e il 28-70 montato. Sono sicuro che è vera sta foto? Cioè senza preoccuparmi se ho fatto meglio o peggio di una D3000 con il 18-55, quello che la D700 ha fatto è VERO?
Beh bisogna vedere se la foto RAPPRESENTE IN MODO FEDELE LA REALTA’. E cioé?????? Come se fa sta cosa?

Beh innanzi tutto dobbiamo controllare se su macchina abbiamo la stessa cosa che i nostri occhi stanno guardando. Le famose transazioni cromatiche, le saturazioni, le rappresentazioni dei colori, la nitidezza, ecc ecc, sono VERE? Sono cioè identiche alle vere?

Beh per quanto uno si sforzi di comprare ottiche e corpi costosi e pregiati, niente è come i nostri occhi e ogni elemento introduce un suo modo di leggere le scene e questo va sempre bene?
Cioè siamo sicuri che quello che fa la macchina è esattamente quello che facevamo noi con gli occhi?

Nella mia esperienza ho potuto constatare che spesso, anche le macchine più elevate di fascia, hanno un’inevitabile distorsione della realtà, ovvero introducono un loro marchio sulla foto, rappresentando in modo più o meno veritiero gli elementi della scena. Perché io allora, in quanto essere che ha premuto il pulsante di scatto, non devo riportare la foto che la macchina ha fatto a quello che vedevano i miei occhi?

Perché non dovrei cioè sviluppare il file? Mutuo questo termine dalla pellicola per chiarire come sia secondo me addirittura necessario riportare a quanto si vedeva la scena catturata dalla reflex.

Molte molte volte sento gente che dice:”Io le foto non le ritocco, le lascio così come uscite dalla macchina. Queste sono foto vere, non quelle ritoccate”.
Ma siete sicuri che siano davvero VERE tali foto? In base a quanto detto prima, la macchina fotografica ha fatto una SUA cattura della realtà, che potrebbe discostarsi, e tanto, dal mondo che i notri occhi vedevano al momento. Perché allora “doversi accontentare”? O meglio, perché rendere lecito il fotoritocco che fa la fotocamera e colpevolizzare il nostro al computer?
Dopotutto io vorrei solamente riportare la foto a quello che vedevo, perché questo dovrebbe essere sbagliato?

Vorrei lasciare spazio ad un esempio fotografico, piuttosto che continuare con le parole. Le due foto allegate sono relative ad un RAW scattato al tramonto al lago di Bolsena. Come si nota il RAW ha delle tonalità molto meno sature, transazioni cormatiche delicate, ma non accentuate. Era davvero questo quello che vedevo mentre scattavo?
Nei miei occhi c’era davvero quello che il RAW rappresenta?
La risposta è ASSOLUTAMENTE NO, ovvero nonostante il 35/2 montato e la D700, comunque non c’è stata una rappresentazione REALE della scena.
La foto “elaborata”, o meglio sviluppata, è un tentativo di riportare la foto, l’immagine a quello che effettivamente vedevo con gli occhi.
E’ lecito secondo voi? Qual è vera e qual è falsa delle due foto?
Secondo quanto detto prima, così come la pensano in tanti, il RAW è la foto vera perché è uscita dalla macchina senza il minimo ritocco, ma vi posso garantire che non è così, perché quello che vedevo non è affatto quanto rappresentato dal RAW

La foto, VERA, ovvero quella che rappresenta al meglio quello che avevo visto, è quella sviluppata, quella cioé che ha i colori esattamente come erano al momento, la prospettiva esattamente come la vedevo al momento.

Se ci fate caso infatti ho scelto questa foto, anche per l’evidentissima distorsione prospettica e l’inclinazione dell’orizzonte visibili nel RAW. Nel JPEG è sparito tutto, orizzonte dritto e prospettiva corretta. Non è forse anche questo mettere mani sulla foto? Certo, ma se non l’avessi fatto, avrei rappresentato VERAMENTE la scena?
Beh no, perché la balaustra è dritta nella realtà e l’orizzonte è orizzontale.
Inoltre in questo scatto ho dovuto distorcere entrambi per poterli recuperare senza troppe difficoltà, quindi perché non dovrei sviluppare il file?

Come si nota cioè da quanto scritto, una prima fase di approccio al file è quella di riportarlo al vero, appunto di svilupparlo. Questo lo si fa inevitabilmente fotoritoccando, ovvero intervenendo al computer sulla foto, ma l’intento è quello di riportare “al vero” lo scatto.
Non mi piace che sia la macchina (più ottica) a dirmi cosa effettivamente c’era e come era. Sono IO che so come era la realtà che stavo riprendendo… la macchina è solo uno strumento al mio servizio per portarmi dietro QUELLA scena e se non ci è risucita, allora ci penso io a recuperarla.

Ma allora, il fotoritocco, ovvero la II Fase detta prima… che roba é? Beh ogni volta che supero la realtà col fotoritocco, introducendo qualcosa di eccessivo, valico lo sviluppo. Se cioè supero quello che effettivamente i mei occhi vedevano, se la mia rappresentazione non è realistica, allora ho fotoritoccato in modo secondo me criticabile.
Certo è che il limite è soggettivo e proprio di ogni foto, perché solo l’autore sa di preciso cosa c’era al momento dello scatto…

Con questo topic spero di aver suscitato se non altro senso critico sulla cosa, che poi può essere a favore o contrario, ma spero quantomeno se ne parli.
Il tema scotta, so benissimo di toccare delle corde molto sensibili, ma vorrei sapere cosa ne pensate…

Fonte Google News

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Una reflex che mi risolva questi problemi.

lunedì, 22 novembre 2010
listen it it Una reflex che mi risolva questi problemi.

Salve a tutti.. è da qualche anno che mi sono appassionato alla fotografia ma finora non me l’ero mai sentita di fare il grande passo..!

Nel corso degli anni mi sono reso conto di come più o meno tutte le fotocamere producano foto (per me) accettabili all’esterno e in giornate soleggiate.. ma se ci spostiamo di notte, o all’interno, le cose si complicano. Quando il flash per vari motivi è inutilizzabile, sono sempre stato costretto:
- a foto mosse ma senza rumore;
- a foto ferme ma con molto rumore.

Le classiche situazioni in cui sentivo la mia fotocamera inadeguata erano, ad esempio, sport al chiuso (quindi necessità di velocità di otturatore alte) oppure panorami notturni (quindi flash inutile) senza cavalletto.. tutte le fotocamere compatte o bridge che ho provato hanno sempre fallito in questi casi, quindi adesso ho detto basta..! b53a7 laugh Una reflex che mi risolva questi problemi.

Dato che la cifra che spenderò sarà in ogni caso non indifferente, volevo sapere se già una D3000 o D5000 mi consente di impostare ISO molto alti e di scattare senza paura di rumore, oppure se devo passare subito a una D90. Sono disposto a spendere un po’ di più, purchè finalmente mi senta adeguato nelle situazioni sopra descritte..!

Grazie a tutti..!

Fonte Google News

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PhotoRocket

martedì, 16 novembre 2010
listen it it PhotoRocket

PhotoRocket è un nuovo sistema di condivisione delle vostre foto con amici e parenti.

Attualmente è ancora in fase di alpha chiusa, ma dal video di copertina già potete vedere come funziona. In pratica consente di selezionare tutte le foto che volete condividere, caricarle in uno o più posti ed inviare un messaggio con la notifica ai vostri contatti con una notevole semplificazione delle operazioni.

Via | TechCrunch

PhotoRocket é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di venerdì 12 novembre 2010.

Fonte Google News

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Viaggio fotografico in Botswana !!!

mercoledì, 13 ottobre 2010
listen it it Viaggio fotografico in Botswana !!!

Visto che, ahimè, il viaggio alle Galapagos è stato rimandato di un anno, come “ripiego”, dopo 2 mesi di telefonate con le agenzie 83f57 birgits blahblah Viaggio fotografico in Botswana !!! , sono riuscito a programmare questo tour completo del Botswana 83f57 cool Viaggio fotografico in Botswana !!!
… penso che di meglio non potevamo fare 83f57 wink Viaggio fotografico in Botswana !!!

Già siamo 5 persone a partire io più altre due coppie, se c’è qualcuno interessato me lo faccia sapere al più presto !!! 83f57 laugh Viaggio fotografico in Botswana !!! 83f57 birgits w00t Viaggio fotografico in Botswana !!!

Ciao,
Fabio

1°Giorno (B/-/-) 14 Ottobre 2010
ROMA – JOHANNESBURG
Partenza da Roma con volo Emirates via Dubai per Johannesburg

2°Giorno (B/-/-) 15 Ottobre
JOHANNESBURG
Arrivo a Johannesburg, trasferimento in hotel e pernottamento all’hotel 4* Airport Grand Hotel Conference center (5 km dall’aeroporto)

3°- 4°Giorno (B/L/D) 16 – 17 Ottobre
JOHANNESBURG – MAUN – NXAI PANS
Arrivo a Johannesburg e coincidenza per Maun, incontro con il nostro corrispondente e trasferimento a Nxai Pans. Giornata dedicata al Safari. Quest’area comprende una varietà di ambienti sorprendente. Grandi dune di sabbia, paludi, praterie di erba gialla, foresta e soprattutto, il fiume, che attira una grande quantità di uccelli e mammiferi. Quest’area è famosa per l’abbondanza di felini e pachidermi che abitano questa zona, ma è anche uno dei rari posti al mondo dove si possono ammirare specie di antilopi molto rare quali il lechwe rosso e il sitatunga.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande.

5° Giorno (B/L/D) 18 Ottobre
MAGKADIGKADI PAN
Trasferimento in mattinata al Makgadikgadi National Park.
Da qui esploreremo l’area meridionale per trovare 13000 zebre migrate qui. Nelle distese intorno si trovano enormi piane saline. Sono assicurate fotografie indimenticabili. Vi è la possibilità di osservare predatori in azione dato che la fonte di cibo è facilmente reperibile. Pranzo al sacco.
Pernottamento presso il campo tendato Meno a Kwena – Pensione completa escluso le bevande.

6° – 7°-8° Giorno (B/L/D) 19 – 20 – 21 Ottobre
NXAI PANS – RISERVA DI MOREMI – Xaxanaka area
Prima colazione e trasferimento alla riserva di Moremi nell’area della laguna di Xaxanaka, le attività in questa zona si svolgeranno prettamente sul fiume.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande

9°-10° Giorno (B/L/D) 22 – 23 Ottobre
RISERVA DI MOREMI – Khwai area
Prima colazione e trasferimento alla riserva di Moremi, nella zona del fiume Khwai. L’area di Khwai della Riserva Moremi è stata creata nel 1968 dalla Tribù Tawana e considerata da sempre una delle mete più ambite per il safari.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande

11°Giorno (B/L/D) 24 Ottobre
MOREMI – CHOBE NP (Savuti)
Prima colazione e trasferimento Al Chobe NP , nell’area di Savuti,Il pomeriggio e la giornata successiva saranno dedicati al safari fotografico nel Parco Naturale del Chobe.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande

12° – 13°Giorno (B/L/D) 25 – 26 Ottobre
CHOBE NATIONAL PARK SETTENTRIONALE
Partenza dal Savuti, ci dirigiamo verso il Chobe National Park Settentrionale, che è il secondo parco nazionale più esteso del Botswana e copre 10.566 km quadrati. Questo parco possiede una delle più elevate concentrazioni di animali del continente africano. L’unicità della sua natura offre un’esperienza di safari unica. Arrivati al campo qualche ora di relax prima di partire per il safari pomeridiano. Durante il secondo giorno possibilità di partecipare a una rilassante crociera per ammirare il tramonto e gli animali che vengono ad abbeverarsi al fiume Chobe. Questo fiume è risorsa vitale per migliaia di elefanti e altre specie durante la stagione secca. Ritorno al campo per cena.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande

14°Giorno (B/L/D) 27 Ottobre
CASCATE VITTORIA E LIVINGSTONE
Arrivo a Livingstone. Trasferimento in auto allo Stanley Safari Lodge
Giornata dedicata alla visita delle cascate Vittoria.
Pensione completa + trasferimenti da e per Cascate Vittoria.

15°Giorno (B/-/-) 28 Ottobre
CASCATE VITTORIA E LIVINGSTONE
Prima colazione, in mattinata trasferimento all’aeroporto di Livingstone.
Volo internazionale per Johannesburg e in serata coincidenza con il volo intercontinentale per Roma

16°Giorno (-/-/-) 29 Ottobre
Arrivo a Roma e fine dei servizi

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE in camera doppia base 4/5 persone € 3.960,00
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE in camera doppia base 6/7 persone € 3.440,00
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE in camera doppia base 8/9 persone € 3.170,00

QUOTA VOLO INTERCONTINENTALE + VOLI INTERNI € 1032,00 + € 175,00 TASSE AEROPORTUALI

SUPPLEMENTO SINGOLA PER TUTTO IL TOUR € 870,00

LA QUOTA COMPRENDE:
• Trattamento e tour come da programma
• Guida privata parlante inglese per tutto il tour
• Due safari al giorno nei parchi
• Tasse di entrata ai parchi naturali
• Notte a Johannesburg

LA QUOTA NON COMPRENDE
• Volo intercontinentale
• Tasse aeroportuali
• Bevande
• Assicurazione
• Tutto quanto non espressamente riportato ne “la quota comprende”

Fonte Google News

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Nikon, la prossima fotocamera con proiettore sarà più piccola ed economica

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it Nikon, la prossima fotocamera con proiettore sarà più piccola ed economica

3c40b 500x 500x nikontop Nikon, la prossima fotocamera con proiettore sarà più piccola ed economica

Lo scorso anno Nikon annunciò la prima fotocamera dotata di proiettore integrato per visualizzare le immagini senza la necessità di un computer.

Il prossimo mese dovrebbe arrivare il nuovo modello e dalle indiscrezioni che sono trapelate si tratterà di una compatta un po’ più piccola e con costi più contenuti grazie al nuovo sottosistema di proiezione.

Vedremo entro il Photokina con cosa Nikon rimpiazzerà la capostipite Nikon S1000pj.

Via | Gizmodo

Nikon, la prossima fotocamera con proiettore sarà più piccola ed economica é stato pubblicato su clickblog alle 15:00 di sabato 26 giugno 2010.

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Leica Summilux-M 35mm f/1.4

sabato, 24 aprile 2010
listen it it Leica Summilux M 35mm f/1.4

1b2d8 leicasummilux251.4 Leica Summilux M 35mm f/1.4

Sembra che Leica stia per rilasciare un nuovo obiettivo: Leica Summilux-M 35mm f/1.4.

LeicaRumors ne aveva già ipotizzato l’arrivo tempo fa, ma è saltato fuori un documento di Leica che ne illustra le caratteristiche e riporta anche come data di rilascio Marzo 2010. Per motivi sconosciuti è stato posticipato il lancio, ma possiamo essere quasi sicuri che per il Photokina 2010 lo vedremo sicuramente.

Tra le caratteristiche principali una miglior qualità delle immagini scattate a tutta apertura e resistenza ai riflessi. Il prezzo è la nota dolente perché questo obiettivo costerà 3750€.

Via | LeicaRumors

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Nikon e Nimar, foto a 40 m di profondità – PCWorld

sabato, 17 aprile 2010
listen it it Nikon e Nimar, foto a 40 m di profondità   PCWorld
e42f7 0 Nikon e Nimar, foto a 40 m di profondità   PCWorld
PCWorld
 Nikon e Nimar, foto a 40 m di profondità   PCWorld
Nikon e Nimar, foto a 40 m di profondità
PCWorld
L'azienda di Correggio ha infatti presentato i suoi due ultimi modelli, proposti per le fotocamere Nikon Coolpx S3000 e S750, di recente introdotte nella

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Qualche buon manuale del National Geographic

venerdì, 16 aprile 2010
listen it it Qualche buon manuale del National Geographic

Salve dad9c smile Qualche buon manuale del National Geographic

L’anno scorso ho letto qualche bel manuale del national geographic…

In ordine cronologico:

Il corso sulla fotografia paesaggistica
Robert Caputo.

Molto bello… pieno di consigli utili e di suggerimenti interessanti… ben scritto, piacevolissimo da leggere.

Davvero molto utile il capitolo sulla composizione dell’immagine… perchè se è vero che ad alcuni dei consigli che vengono dati in realtà ci si arriva anche da niubbi, appena fai un po’ di esperienza sul campo, le “regole” della composizione sono invece un qualcosa di più “misterioso” a cui difficilmente sarei arrivato da solo… semplicemente perchè non ci avevo mai pensato

Bene o male mi guardo intorno, vedo qualcosa che mi piace e scatto… ed ora a posteriori mi rendo conto che spesso, senza neanche saperlo, rispetto molte di quelle linee guida…
D’altronde se qualcuno si è preso la briga di formularle (prima ancora che nella fotografia, nella pittura) è perchè evidentemente le immagini che le rispettano tendono generalmente ad avere un qualcosa in più che le arricchisce…
Certo che averle lì davanti, formalizzate nero su bianco, è una cosa che ti apre un po’ gli occhi, e te li giuda con più lucidità, quando hai di fronte un’immagine interessante

Consigliatissimo, specie se piace il genere.

Fotografia di viaggio
Robert Caputo.

Non male, assolutamente non male.
Testo piuttosto completo… si trattano diverse tipologie di fotografia (paesaggistica, in interno, in città, “da strada”, fotografie alle persone…), e vengono fatte numerose considerazioni generali, come in tutti i testi di Caputo, sull’approccio mentale alla fotografia… ed in particolare, in questo caso, all’approccio con culture e posti diversi dai nostri.
Mi è piaciuto molto, e Caputo conferma di essere davvero un ottimo insegnate ed un bravo scrittore.

I ritratti
Robert Caputo

Anche questo mi è piaciuto molto… forse un po’ meno dei due precedenti, ma è anche una questione di gusti sul genere fotografico in sè…
Anche in questo caso il bravo Robert unisce consigli tecnici sui vari tipi di ritratto (primo piano del viso, figura intera, ritratti “ambientati”, fotografie “rubate”, ritratti di gruppo, l’uso della luce…) con una serie di interessanti considerazioni sull’approccio da usare, e sul rapporto da instaurare con i soggetti della nostra fotografia.

Il bianco e nero
Richard Olsenius

E’ stato un po’ una delusione…
Non perchè non sia scritto bene, o non sia interessante.
Splendide immagini, bei consigli, interessante anche la parte su photoshop e la conversione in bianco e nero delle immagini a colori…
Il problema è che dedica (a mio avviso) troppo spazio (parliamo praticamente di mezzo libro) ad argomenti molto, molto tecnici… i vari tipi di fotocamera (35mm, medio e grande formato… dorsi e fotocamere digitali), il passaggio da pellicola a digitale (con consigli sugli scanner da usare), la stampa (con pagine sulle stampanti), la conservazione delle stampe, il flusso di lavoro e via di questo passo…
Argomenti che alla fine ho letto per cultura generale, ma che di fatto mi serviranno a ben poco… chiaro che se la cosa interessa… se avete una macchina a pellicola ed avete intenzione di investire parecchio per essere autosufficienti ed effettuare in proprio i vari passaggi dalla pellicola a colori alla stampa in BK… beh, le cose cambiano…
Ma per quelli che erano i miei interessi, posso quasi dire che mezzo libro sia stato “sprecato”… insomma, avrei preferico che venissero approfonditi argomenti diversi…
Peccato…

In ogni caso meritano tutti.
Ma Caputo, come dicono i giovani, spacca dad9c biggrin Qualche buon manuale del National Geographic

Fonte Google News

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Tappi Don Zeck disponibili anche per Nikon

lunedì, 21 dicembre 2009
listen it it Tappi Don Zeck disponibili anche per Nikon

pubblicato da Derfy in: Accessori

Photo1 Tappi Don Zeck disponibili anche per Nikon

I tappi Don Zeck sono realizzati appositamente per i teleobiettivi e fino a ieri erano disponibili solo per Canon.

Ora si possono acquistare anche per i seguenti teleobiettivi Nikkor: 200mm F2.0 VR, 300mm F2.8 VR, 300mm F2.8 AF-S, 400mm F2.8 VR, 400mm F2.8 AF-S, 500mm F4 VF, 500mm F4 AF-S, 600mm F4 VR e 200-400mm F4 VR.

Il tappo si aggancia grazie a 6 piccoli gommini posti all’interno e la maniglia è a scomparsa per non dare fastidio durante il trasporto. Viene venduto a circa 38€ con garanzia a vita e clausola 30 giorni soddisfatti o rimborsati.

Via | DonZeckLensCap

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