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Articoli marcati con tag ‘polaroid’

10 anni attraverso le polaroid

mercoledì, 6 gennaio 2010

pubblicato da Derfy in: Mostre e gallerie

Il video di copertina è un’interessante collezione di oltre 4600 autoscatti polaroid di Marc Tasman.

Marc si è fotografato costantemente dal 24 luglio 1999 al 24 luglio 2009 per 3654 giorni. Il periodo visualizzato nel video va dal 2000 al 2006. È un progetto simile forse a tanti altri come idea, ma molto diverso nello svolgimento perché qui le fotografie non sono scattate sempre nello stesso posto, ma fanno parte della giornata dell’artista.

Via | PetaPixel

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15° ETNA PHOTO MEETING 2009

domenica, 24 maggio 2009

Venerdì 12 giugno 2009. alle ore 18,00 prende il via la 15^ edizione dell’Etna Meeting, manifestazione organizzata dal Gruppo Fotografico Le Gru di Valverde (CT), che si svolgerà per il secondo anno consecutivo ad Acireale presso l’Hotel Orizzonte fino a domenica 14 giugno.

Alla presenza del Presidente Nazionale della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) Fulvio Merlak di Trieste, del fotografo “Testimonial della Polaroid” Maurizio Galimberti di Milano, del Fotografo (Autore FIAF dell’Anno 2004) Giorgio Rigon di Bressanone (BZ) saranno inaugurate le mostre fotografiche; subito dopo l’inaugurazione, sarà consegnato il prestigioso Premio Le Gru 2009 al fotografo Maurizio Galimberti di Milano ideatore della “Polaroid Collection Italiana” e “Visiting Professor” alla Domus Academy di Milano.

(continua…)

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Foto Polaroid, missione rilancio

domenica, 17 maggio 2009

4c3e24b36dfcb602a78dc4e08240eff4 Foto Polaroid, missione rilancio 24.01.2009 - La notizia che il magazzino di materiale Polaroid per la a sviluppo immediato è agli sgoccioli e la produzione cessata ha fatto il giro del mondo, ma una seconda notizia sorprende più della prima. Un gruppo di entusiasti capeggiati da André Bosman, ex manager Polaroid, e Florian Kaps, dirigente della Lomographic Society, hanno data il via a “The impossible project” ovvero all’idea di rilanciare la immediata. Per questo, hanno preso in leasing per 10 anni la ex-fabbrica Polaroid di Enschede (Olanda, nella foto un vecchio laboratorio abbandonato) che è stata in produzione fino alla scorsa estate. Con l’aiuto di partner (Harman Technlology, ad esempio) intendono riportare sul mercato nuove pellicole a sviluppo immediato. A parte il crollo della domanda, ciò che ha anche obbligato alla chiusura, è stata la scomparsa di molti dei componenti chimici necessari alla produzione delle pellicole Polaroid “integrali”. Il nuovo team, a parte tutto il resto, dovrà trovare nuove soluzioni chimiche ed elaborare una nuova struttura del film che annunciano di voler lanciare entro il 2010 con un nuovo marchio.

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Polaroid scatta e stampa

domenica, 17 maggio 2009

d30faea9c88e7d14c03789f42e68dff3 Polaroid scatta e stampa 12.01.2009 - Con la tecnologia Zink (zero ink, ovvero a sublimazione) già sperimantata lo scorso anno in una piccola stampante digitale, la POLAROID ha annunciato la fotocmarea PoGo che dovrebbe rinverdire il concetto della istantanea della casa. In pratica alla stampante è stato aggiunto un modulo fotografico da 5 megapixel (come nei cellulari) con obiettivo a fuoco fisso. Se come è decisamente semplice, come concetto la PoGo concretizza un brevetto di fine anni Settanta. L’apparecchio ha una memoria interna da 16MB ma può usare schede di memoria SD. Stampa in 60 secondi con un’autonomia di 20 stampe. Il progetto è stato presentato nonostante la Polaroid abbia richiesto l’amministrazione controllata e cessato la produzione di pellicola a sviluppo immediato. Costerà 199 dollari negli Usa, da marzo.

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Polaroid dice addio alle pellicole instant

domenica, 17 maggio 2009

64c248fcab6782c70147766d59026537 Polaroid dice addio alle pellicole instant 17,12,2008 - Tra agosto e settembre 2009, scadranno le ultime pellicole POLAROID a sviluppo immediato prodotte nei vari formati, dalle popolari 600 alle professionali 4×5 pollici. Il sito Polaroid Usa, ha annunciato lo stop alla produzione del materiale sensibile a fine anno. La casa americana fu fondata da Edwin Land nel 1937. Dopo la sua morte nel 1991, con al suo attivo un numero di brevetti inferiore solo a quello di Thomas Edison, la società chiese l’amministrazione controllata nel 2001 e nel 2002 fu acquistata dalla One Equity Partner e ceduta nel 2005 al Petters Group che utilizzò ed utilizza tutt’ora il marchio su prodotti diversi di elettronica di consumo, dai televisori alle mini stampanti alle cornici digitali. “A causa delle situazione di mercato, Polaroid ha cessato la produzione di quasi tutti i prodotti analogici per la immediata”, spiega un comunicato. “Polaroid ha anche preso la difficile decisione di cessare la produzione di pellicola a sviluppo immediato”. Gli appassionati ed i professionisti che ancora usano Polaroid fanno incetta di stock ove possibile.

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Flickr: *Zephyrance – don’t wake me up.

mercoledì, 11 marzo 2009

foto di *Zephyrance - don't wake me up su flickr

Questa è la volta della Cina, dove una brava utente di questo esteso Paese ci accompagna nei suoi viaggi in giro per il mondo. *Zephyrance – don’t wake me up è una utente Flickr cinese, la quale predilige l’uso della analogica in svariate sue forme.

Dalla polaroid Sx-70, ai formati medio e 35mm, i suoi scatti ci rivelano sempre un sapore nostalgico e della scoperta semplice e preziosa di ogni luogo che visita.

Le fotografie della sua gallery fanno parte di una sorta di album di viaggio, dove ci propone i luoghi che visita e i ritratti delle persone che la accompagnano in giro per il mondo.

Queste sono però ben lungi da essere delle semplici foto da turista, e scrutano il paesaggio e le persone ritratte in maniera molto più approfondita.

Fonte ClickBlog.it

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Come trasformare una foto in un collage di Polaroid

sabato, 7 febbraio 2009

c881396c23abfd0b274fe524486c32b2 Come trasformare una foto in un collage di Polaroid

Questo tutorial Photoshop insegna come trasformare una in un collage di polaroid. Un’idea carina per le foto con gli amici o delle vacanze.

Come primo passo bisogna duplicare il livello della foto ed aggiungere fra questi due un livello colorato di nero. Un quarto livello trasparente verrà, invece, usato come base per ritagliare quello che sarà il contenuto delle polaroid.

Aggiunte un altro livello e create una selezione da colorare di bianco per avere finalmente una prima polaroid completa. Selezionando entrambi i livelli è possibile modificare l’inclinazione della vostra polaroid.

Tutto quel che manca per completare l’ finale è creare un gruppo layer con i livelli utilizzati per la creazione dell’istantanea e duplicarlo ogni volta che volete aggiungere una nuova polaroid.

Via | PhotoshopEssentials

Fonte ClickBlog.it

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Dietro lo sguardo di Daniela V.

sabato, 7 febbraio 2009

01 Hellzapoppin

Daniela V. è un piccolo mistero con una grande passione per la , per le emozioni e sensazioni che questa gli consente di cogliere e manifestare, per le Polaroid e gli sguardi analogici. Da giovane fotografa autodidatta, sensibile alla psicologia che osserva e analizza ogni nostro gesto, pensiero o emozione, Daniela si augura di riuscire a tradurre e sentire quello che il mondo dice e mostra, sente e sogna, grazie anche ad un obiettivo puntato su tutto quello che la circonda.

I suoi scatti, concentrati sulla carica emozionale dell’esistenza, che sa investire il nostro sguardo, un campo di grano, un fiume che scorre ineluttabile o le ossessioni compulsive, animano il suo profilo Carbonmade e Deviantart. Se siete curiosi di svelare il piccolo mistero che aleggia intorno alla sua identità, date un’occhiata a pagina 18 di Bulb Magazine n.9 e alla sua Hellzapoppin’. Curiosi? Io si! Quella che segue è la nostra chiacchierata.

Daniela V. … La maggior parte dei fotografi mantiene la propria identità anagrafica nella sua interezza, per quanto impronunciabile o bizzarra, la tua al contrario è ammantata da un alone di mistero, da cosa ha origine questa scelta?
Ho scelto di scrivere solo l’iniziale del mio cognome per comodità, dal momento che ho la “brutta abitudine” di firmare le mie foto e per rendere il mio nome più semplice da ricordare.

Indipendentemente dal modo in cui ti percepiscono gli altri, chi è Daniela V. e cosa caratterizza il tuo stile fotografico?
Innanzitutto tengo a precisare che non sono una fotografa professionista, nel senso che non ho mai frequentato scuole o corsi, sono una ragazza di 25 anni, studentessa di Psicologia con una grande passione per la e attraverso quest’ cerco di esprimere il mio modo di guardare alla vita, le mie emozioni e soprattutto il mio stato d’animo. Ecco perché penso che in realtà la mia non è caratterizzata da uno stile in particolare, credo piuttosto che sia in continua evoluzione. Lo stile delle mie foto cresce con me e rispecchia l’umore dell’istante in cui le ho scattate.

Facendo un passo indietro, ci racconti quando e com’è nata la tua passione per il linguaggio fotografico?
Ho cominciato ad appassionarmi alla più o meno all’età di 10 anni, avevo diverse macchine analogiche che utilizzavano i miei genitori, ma il vero colpo di fulmine è stato per la Polaroid Supercolor che mi ha regalato il mio papà. Da quel momento la si è letteralmente impossessata di me, scattavo foto a chiunque e a qualunque cosa, ti lascio immaginare quanto fossero pentiti i miei genitori di avermi insegnato ad usare quelle macchine fotografiche, dal momento che spendevano una fortuna in rullini e stampe.

Quali sono le tue migliori fonti d’ispirazione, qual è il tuo immaginario di riferimento?
Tutto ciò che mi circonda diventa per me fonte d’ispirazione, spesso scatto foto ad oggetti all’apparenza insignificanti o banali, ma che in certi contesti e con la luce giusta riescono a diventare “magici” ai miei occhi.

Cosa cerchi nei tuoi soggetti, nelle tue fotografie e soprattutto cosa ci trovi?
Cerco sempre la spontaneità, di cogliere quell’attimo che magari non si ripresenterà mai più; ma devo ammettere che non sempre riesco a trovarlo, soprattutto se i soggetti sono persone. Sai bene che quando ci si trova davanti ad un obiettivo si perde tutta quella naturalezza con cui si affronta la vita ogni giorno.

Cosa c’è di te nelle tue foto?
A volte c’è tutta me stessa nel vero senso della parola, visto che mi offro spesso come modella, eheh, colgo comunque l’occasione per fare un appello a chiunque voglia fare da “cavia da obiettivo” contattatemi… scherzi a parte, devo dire che ogni singolo scatto rispecchia sempre il mio stato d’animo, allegro o triste che sia.

C’è una foto alla quale sei particolarmente legata?
Forse sembrerò presuntuosa, ma sono legata a tutte le mie foto, perché in ognuna c’è un ricordo particolare, c’è uno scorcio della mia vita, è chiaro che alcune le trovo particolarmente riuscite, altre meno.

La cosa più bella del mondo da fotografare?
Ci sarebbe un bell’elenco da fare, è difficile sceglierne una…ehm, potrei dirti il sorriso di qualcuno in un momento di gioia, un fulmine a ciel sereno, una scivolata di qualcuno che detestiamo, eheh, sono davvero troppe.

C’è qualcosa che non fotograferesti mai, per niente al mondo?
Al momento posso dirti che i fetish portrait e il nudo non fanno per me, ma nella vita, come si dice, mai dire mai…

Quando rivedi le tue vecchie fotografie, cosa pensi?
Alcune le trovo insensate, altre di una pessima qualità, altre ancora orribili sotto tutti i punti di vista, però ce ne sono alcune che continuano a stupirmi e a piacermi, forse più di quando le avevo scattate.

Cos’è la per te?
E’ un’ attraverso cui è possibile esprimere tutto ciò che si vuole, pensieri, sentimenti, creatività…and the list goes on

Fotografi per … ricordare, immortalare, esplorare o per spingerti oltre?
Fotografo prima di tutto per esprimere ciò che ho dentro, per dare voce alla mia creatività e sicuramente per tutti gli altri motivi che hai citato.

Quando hai deciso di passare dall’analogico al digitale?
Fosse per me fotograferei ancora solo ed esclusivamente in analogico, ma oggi è diventato un po’ troppo dispendioso, comunque faccio ancora tante foto in analogico, quindi in teoria non mi sono ancora decisa… infatti, la prima digitale non l’ho neppure scelta io, è stato un regalo dei miei. Credo risalga a 6 o 7 anni fa, una Polaroid. Poi sono passata ad una coolpix e finalmente sono arrivata ad una .

Da fotografo cosa non puoi proprio fare a meno di portare sempre con te?
Ehm, la , ahah, no dai, credo delle memory card di scorta visto che scatto più foto io in 1 ora che David Lachapelle in tutta la sua vita e una batteria di riserva.

Che mi dici della tua attrezzatura fotografica?
Attualmente lavoro quasi sempre con una 1000D e obiettivi a seconda delle esigenze, spesso utilizzo Photoshop cs3 per piccole correzioni.

Come hai scelto la tua prima macchina fotografica?
La prima che ho scelto è stata una coolpix e l’ho scelta più che altro in funzione del mio budget, comunque volevo una compatta da poter portare ovunque andassi e che non fosse ingombrante ma al tempo stesso volevo che avesse delle caratteristiche che in una compatta non avrei mai potuto trovare. Risultato? Chi si accontenta gode e devo dire che mi sono resa conto che non è la a fare il fotografo, si possono ottenere dei bellissimi scatti anche con una macchina dalle capacità ridotte.

Come concili quotidianità e ?
Credo che ormai la faccia parte della mia quotidianità, non esco senza portare con me la e ovunque mi trovo cerco di scorgere qualcosa di interessante da catturare, spero comunque che un giorno possa diventare la mia quotidianità, magari trasformando questa passione in un vero e proprio lavoro.

Progetti futuri o sogni nel cassetto?
Progetti futuri…organizzare un’esposizione fotografica, sogni…troppi, sono una sognatrice incallita, primo fra tutti realizzare un photobook, poi vedere pubblicati i miei lavori su qualche grande rivista e…forse sto esagerando…?

Cosa vivi la tua dimensione non solo professionale di creativa e fotografa italiana?
Trovo sia una gran bella soddisfazione per me essere contattata da persone che hanno visto le mie foto e vogliono magari anche solo complimentarsi con me, chiedermi dei consigli o info su come ho realizzato un determinato scatto, è semplicemente fantastico sapere che le mie foto trasmettono qualcosa a chi le osserva. Al di la del guadagno, in termini economici che posso trarre dai miei lavori, per me il supporto delle persone è ancora più importante perché mi arricchisce a livello personale. Inoltre ho ricevuto dei features da alcuni siti internet ed ho vinto molti contest e questo è davvero molto gratificante non solo dal punto di vista professionale ma anche a livello di soddisfazioni e come incentivo a continuare su questa strada.

Hai qualche consiglio o dritta per un’aspirante fotografa?
Forse non sono ancora nella posizione di dispensare consigli, però posso dire che l’originalità e la creatività sono un requisito indispensabile per intraprendere questa strada.

Ciao Daniela, grazie del tempo che ci hai dedicato e delle ‘confidenze’, mi auguro di avere presto l’occasione di riprendere la chiacchierata, magari per la tua mostra o il photobook . Ora però vi lascio alla gallery che Daniela V. ha selezionato per noi.

Daniela V Gallery
01 Hellzapoppin 02 in the springtime 03 Still04 Lullaby of Birdland 05 Sweet Is the Air 06 All In The Golden Afternoon

Fonte ClickBlog.it

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Non Polaroid Film Dead Yet

martedì, 20 gennaio 2009

Pellicola istantanea Polaroid per telecamere potrebbe essere di nuovo disponibile entro il 2010.
 Non Polaroid Film Dead Yet


Mloovi Advert: Visita Londra e risparmia
 Non Polaroid Film Dead Yet

Articolo tratto da PhotographyBLOG

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News – Il Progetto denominato Impossible è dato un anno di reinventare la pellicola istantanea

martedì, 20 gennaio 2009

9ecc63824e258890513497944b5bd8c6 News   Il Progetto denominato Impossible è dato un anno di reinventare la pellicola istantanea
Hai perso la produzione di pellicola istantanea Polaroid per telecamere nel 2010. Questa è la sfida del collettivo “Progetto Impossible”, guidato da Florian Kaps. L’acquisto di macchinari e di produzione nel centro di Amsterdam e di collaborazione Ildford Polaroid risolvere un piano rappresenta un barlume di speranza per i fan del film. Inoltre, essa ha confermato la conclusione della seconda edizione della Giornata Mondiale della Chimica.
 News   Il Progetto denominato Impossible è dato un anno di reinventare la pellicola istantanea


Mloovi Advert: Visita Londra e risparmia
 News   Il Progetto denominato Impossible è dato un anno di reinventare la pellicola istantanea

Articolo tratto da Quesabesde.com

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