Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)
Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network


Articoli marcati con tag ‘piatta’

Le Flat Life di Finn Magee

giovedì, 24 febbraio 2011
listen it it Le Flat Life di Finn Magee

c367c flatlife Le Flat Life di Finn Magee

Due poster da attaccare al muro trasformati in due particolari elettrodomestici.

Flat Life (Vita Piatta) è un progetto dell’artista Finn Magee, di cui sono stati ideati due prototipi. Il primo è Flat Light, una lampada da tavolo, il secondo e Flat Time (una radiosveglia). Come vedete nelle foto, entrambi gli elettrodomestici sono “stampati” su un poster: al posto della lampadina e del display una serie di LED restituiscono al disegno le funzionalità originali degli elettrodomestici: la luce e il display. Un cavo elettrico e un classico bottone (che esce direttamente dalla dimensione bidimensionale del quadro per entrare nel mondo fisico 3D) ne assicura l’accensione e lo spegnimento in modo semplice e veloce.

Flat Light e Flat Time sono state accolte con calore dalla Moss Gallery di New York e riprodotte in una serie limitata di 50 pezzi. Mi piace molto di questo lavoro la suggestione che la produzione dell’oggetto rimanga quasi allo stadio di prototipo iniziale (l’idea e il disegno) associato a un device tecnologico. Provate a immaginare quanti degli oggetti che abbiamo in casa potrebbero ridursi a due dimensioni e attacati al muro (un mondo “piatto”, per l’appunto): quadri collegati ad una presa elettrica o al nostro pc.

Un’idea di design he farebbe invidia ai creativi di IKEA: rapporto spazio/tempo/costro di produzione e distribuzione veramente bassissimo.

flat life
c367c thn flatlightk Le Flat Life di Finn Mageec367c thn flatlife600x411 Le Flat Life di Finn Magee

Le Flat Life di Finn Magee é stato pubblicato su artsblog alle 13:17 di mercoledì 23 febbraio 2011.

 Le Flat Life di Finn Magee

 Le Flat Life di Finn Magee

 Le Flat Life di Finn Magee  Le Flat Life di Finn Magee

 Le Flat Life di Finn Magee

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

612b7 5099273876 1d40f713c3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

32013 5275210049 d5ccc7f2b3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

nasce MODEL4YOU.IT

venerdì, 17 dicembre 2010
listen it it nasce MODEL4YOU.IT

Salve,

non so se mi trovo nella sezione giusta ma volevo segnalarvi la nascita di un mio nuovo progetto chiamato MODEL4YOU.IT

MODEL4YOU nasce quasi per gioco all’inizio di Novembre del 2010 da un’idea di Daniele Florio e Saverio Conte già presenti sulla scena del web italiano con pix-yu.com una piattaforma di repository di foto vincitore tra l’altro della categoria Social Network al Premio Web Italia 2009. MODEL4YOU è una piattaforma atta a creare una rete di interconnessione che renda ancora più semplice il contatto tra tutti i vari attori del mondo della fotografia, della moda e della pubblicità e quindi parliamo di fotografi, modelle, agenzie, make-up artists, hair stylists e stilisti di moda. L’intento è quello di promuovere le attività di ognuno di questi soggetti e fare in modo che ognuno di loro sia visibile all’altro. In ogni profilo infatti, ( sia questo di un’agenzia, di un fotografo, di una modella o altro ) è possibile inserire un commento di feedback che identifica in percentuale ( da 0 a 100 ) la professionalità del soggetto. Il sito da inoltre la possibilità di caricare un numero illimitato di foto e rendere perciò visibili agli utenti del sito la propria galleria anche attraverso la semplicissima e funzionale slideshow. Ogni giorno vengono automaticamente selezionate dal sistema dieci foto ed inserite nella sezione EXPLORE; la selezione avviene in base ad un calcolo matematico che ovviamente somma le visualizzazioni, i commenti e quanti utenti hanno messo tra le preferite quella determinata foto. Vi è inoltre una parte dedicata agli annunci di chi cerca o di chi offre lavoro ovviamente sempre nel campo della fotografia. Il progetto sta avendo i primi risultati dopo soli 3 giorni in termini di visualizzazione, avendo sfiorato le 5000 page views giornaliere.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate: http://www.model4you.it

Grazie a tutti e mi scuso nuovamente se non sono nella sezione corretta.
Daniele Florio – Portrait & Fashion Photographer [ http://www.danieleflorio.com ]

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Pick&Zip

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it Pick&Zip

c6381 pickandzip Pick&Zip

Pick&Zip è un’applicazione web che vi consente di scaricare facilmente le foto da Facebook.

Potrete scaricare le foto taggate con il vostro nome, quello dei vostri amici, i vostri album o quelli pubblici degli amici. Dopo aver selezionato le foto a cui siete interessati potrete scaricare il tutto come file zip.

Le foto sono scaricate alla massima risoluzione a cui vengono salvate dalla piattaforma (720px). Non richiede alcun login, ma solo il collegamento al vostro account Facebook.

Via | PetaPixel

Pick&Zip é stato pubblicato su clickblog alle 16:00 di venerdì 25 giugno 2010.

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

Fotolia sul vostro desktop

mercoledì, 23 giugno 2010
listen it it Fotolia sul vostro desktop

Il leader europeo nel microstock lancia Fotolia Desktop, la prima applicazione Adobe AIR dedicata alle immagini di stock

 

ROMA, 22 giugno 2010 – Da oggi, per la prima volta, milioni di utilizzatori di immagini di stock hanno la possibilità di effettuare ricerche e scaricare foto, vettoriali e video direttamente dal loro desktop, con Fotolia Desktop.

Sviluppata sulla potente piattaforma Adobe AIR e quindi compatibile con MacOS X, Windows e Linux, la nuova applicazione gratuita porta direttamente nelle mani e sul desktop di grafici, designer e photoeditor di tutto il mondo l’intera collezione Fotolia di oltre nove milioni di contenuti digitali in alta risoluzione.

Immediatamente scaricabile ed installabile da www.fotolia.it/desktop, Fotolia Desktop consente attività in precedenza non disponibili via browser, quali:

  • Acquisto e download con un click
  • Interfaccia drag and drop per lightbox, gallerie e carrello
  • Trasferimenti multipli di file
  • Creazione illimitata di gallerie personalizzate per tema o nome cliente
  • Funzioni ottimizzate di ricerca rapida o avanzata
  • Supporto per acquisto immediato di crediti e abbonamenti

 

“Con Fotolia Desktop, i quasi due milioni di iscritti Fotolia hanno a disposizione una modalità innovativa di ricerca sul nostro catalogo e gestione delle immagini scaricate,”, dichiara Thibaud Elzière, co-fondatore di Fotolia e Vice Presidente Sviluppo Prodotto. “Cerchiamo continuamente idee fuori dagli schemi ordinari per progettare nuovi prodotti e servizi in grado di prevenire le esigenze dei nostri clienti.”

 

FotoliaDesktop 1 Fotolia sul vostro desktop

Fotolia Desktop - Welcome

 

La nuova applicazione Fotolia Desktop, localizzata in 13 lingue e che ha richiesto mesi di sviluppo, è la prima del suo genere nell’industria del microstock, e segue il percorso già tracciato con il recente rilascio dei plug-in per Microsoft Office. L’obiettivo di Fotolia è da un lato migliorare l’user-experience e la facilità di utilizzo per i clienti, e dall’altro portare ad ulteriori livelli evolutivi l’integrazione con i partner, dalle maggiori software house mondiali – Microsoft e Adobe – alle centinaia di partner API che hanno già integrato il catalogo Fotolia nelle loro applicazioni on-line.

 

FotoliaDesktop 2 Fotolia sul vostro desktop

Fotolia Desktop - Schermata iniziale

 

I frutti degli accordi con Microsoft e Adobe sono un esempio del continuo impegno di Fotolia nel collaborare con protagonisti innovativi e le tecnologie più avanzate. Fotolia continua a distinguersi tramite la promozione dei propri collaboratori creativi attraverso partnership aziendali e di marketing localizzate.

 

FotoliaDesktop 3 Fotolia sul vostro desktop

Fotolia Desktop - Ricerca immagine

 

Fotolia
Con filiali in 13 paesi e siti in 12 lingue, è leader in Europa nel mercato microstock.
Fotolia rende disponibile un database di oltre 9.000.000 di immagini, vettoriali e video da scaricare in alta risoluzione con licenza Royalty Free, per un uso professionale e a prezzi imbattibili (a partire da 0,75€ per immagini singole e da soli 0,14€ in abbonamento).
Quasi due milioni di professionisti nel mondo scelgono Fotolia per le loro esigenze di comunicazione: con una collezione di oltre 9 milioni di immagini tra le quali scegliere, su Fotolia c’è! Trovala su www.fotolia.it

logo Fotolia sul vostro desktopContatti Fotolia Italia
tel. 06-916.501.62

 

 

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Pixamba Media Management Service

giovedì, 20 maggio 2010
listen it it Pixamba Media Management Service

e3ddd pixamba Pixamba Media Management Service

Pixamba è una nuova piattaforma con lo scopo di aiutare i fotografi microstock nella gestione del proprio portfolio.

Il sito consente di avere un controllo centralizzato dei contenuti, una ricerca avanzata, un controllo di revisioni per le immagini, il tracciamento dei diritti, upload rapidi ed altro ancora.

Il servizio è a pagamento ed il prezzo minimo che mette a disposizione 3GB di spazio è di 4,99$.

Via | PhotographyBlog

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Nikon VR, spiegazioni sullo stabilizzatore

venerdì, 30 aprile 2010
listen it it Nikon VR, spiegazioni sullo stabilizzatore

d2754 3799 nikkor 200400 preview Nikon VR, spiegazioni sullo stabilizzatore

Thom Hogan ha dedicato un interessante articolo per spiegare come funziona il sistema di stabilizzazione di Nikon e ne ha ricavato alcune regole su come usarlo al meglio.

Innanzitutto non dovreste usare lo stabilizzatore se questo non è necessario e comunque mai se il tempo di esposizione è più rapido di 1/500s perché il VR lavora a 1000Hz e sappiamo da Nyquist che possiamo risolvere i dati accuratamente solo se usiamo una frequenza inferiore alla metà di quella di campionamento.

Se siete su qualcosa che si muove o ha vibrazioni come un’auto, un treno o una piattaforma usate l’impostazione Active altrimenti quella Normal. Questo perché la modalità Active è stata realizzata per compensare movimenti completamente casuali e molto rapidi, mentre la Normal per compensare i movimenti del vostro corpo durante lo scatto.

Via | ByThom

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Nikon AF-S 200-400mm f/4G IF-ED VR

sabato, 17 aprile 2010
listen it it Nikon AF S 200 400mm f/4G IF ED VR

2564a nikon200400f4lens Nikon AF S 200 400mm f/4G IF ED VR

Sul fronte Nikon nell’ultimo periodo c’è stata una calma piatta, ma sembra che presto verrà annunciata una versione aggiornata del Nikon AF-S 200-400mm f/4G IF-ED VR.

Questo nuovo modello avrà uno stabilizzatore migliorato ed altri piccoli dettagli migliorati. A conferma di questa voce in Giappone non è più possibile ordinare questo obiettivo.

L’obiettivo fu introdotto nel 2003 e potrebbe non essere l’unico ad essere svelato durante l’annuncio.

Via | NikonRumors

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

RawTherapee

martedì, 29 dicembre 2009
listen it it RawTherapee

pubblicato da Derfy in: Software Linux

Più di due anni fa vi abbiamo parlato di RawTherapee, un editor grafico multipiattaforma donationware per immagini in formato raw.

Da allora molto è cambiato ed è arrivato il supporto per funzionalità sempre più avanzate che non fanno troppo rimpiangere altri software. Per chi è meno avvezzo con l’inglese è disponibile anche in manuale utente in italiano.

Il video di copertina è un’introduzione all’uso del programma disponibile sia per windows sia per linux.

Via | RawTherapee

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Pocket Phojo sposa Eye-Fi Pro

venerdì, 12 giugno 2009
listen it it Pocket Phojo sposa Eye Fi Pro

pubblicato da Derfy in: Software

f60ef15b767b69846c3276da5a4ad388 Pocket Phojo sposa Eye Fi Pro

Idruna ha annunciato la versione 6 del suo software per la piattaforma windows mobile Pocket Phojo.

Si tratta di un programma utilizzato da giornali, agenzie giornalistiche, militari e forze di polizia in giro per il mondo per trasmettere le foto da qualsiasi posto direttamente nel momento dello scatto.

La versione 6 introduce il supporto per i nuovi supporti Eye-Fi Pro e si propone come un sistema economico per trasmettere le foto con informazioni geografiche su reti 3G. Dopo il salto una dimostrazione di come può essere utilizzato dai fotografi e dalle agenzie

Continua a leggere: Pocket Phojo sposa Eye-Fi Pro

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Un sensore come l’occhio umano

sabato, 7 febbraio 2009
listen it it Un sensore come locchio umano

205979a14c39e7c39a25799286792217 Un sensore come locchio umano

Un materiale fotosensibile attualmente attualmente in sviluppo potrebbe rivoluzionare alla base della fotografia.

Il professor Zhenqiang Ma, de University of Wisconsin-Madison Electrical and Computer Engineering, ed i suoi colleghi hanno sviluppato un rete flessibile di fotorecettori usando come base il germanio.

Ogni obiettivo è composto da più lenti al suo interno per cercare di limitare gli effetti della distorsione dovuta al cono di messa a fuoco su un sensore o pellicola che è piatta. I risultati sono migliori o peggiori in base alle caratteristiche di ogni modello, ma aggiungere questi elementi complica il design, aumenta il peso ed incrementa il prezzo finale.

Grazie a questa nuova tecnologia apparsa sul numero di gennaio di Applied Physics Letters ha come modello proprio la retina, su cui le immagini arrivano attraversando una sola lente, il cristallino.

Per ora si tratta di tecnologia di laboratorio e siamo ancora lontani da una commercializzazione, ma sicuramente i giganti del settori saranno molto interessati

Foto | fazen
Via | Blorge

Fonte ClickBlog.it

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Review: Canon 24 millimetri f/1.4L II USM

giovedì, 15 gennaio 2009
listen it it Review: Canon 24 millimetri f/1.4L II USM

La Canon 24 millimetri f/1.4L II USM è stato annunciato appena prima di Photokina 2008, come un aggiornamento per la loro pre-esistenti, la versione di questo obiettivo. Abbiamo avuto la fortuna di mettere una recensione passi attraverso la sua unità nel nostro laboratorio di test. Nel campo delle lenti grandangolari, questo è il più veloce su Canon ‘s piattaforma; si trovare un posto sul vostro? Per leggere la nostra recensione completa di questo obiettivo, fare clic qui. …


Mloovi Advert: Visita Londra e risparmia
 Review: Canon 24 millimetri f/1.4L II USM

Articolo tratto da Digital Camera

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Questo sito è protetto dallo Spam / Scam / furto dati personali, grazie all'integrazione delle API di Stop Forum Spam.

Tutelare tutti gli iscritti ogni giorno e in tempo reale è la nostra missione.

Al momento nel database ci sono oltre 15 milioni di IP ed email fraudolente bloccate.