Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)
Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network


Articoli marcati con tag ‘passo’

problema d5100 lightroom 3.4

sabato, 14 maggio 2011
listen it it problema d5100 lightroom 3.4

ciao a tutti!
primo post nel forum, vediamo un po’ come funziona.

dunque…
ho appena (da una settimana circa) acquistato una d5100 – dopo una serie di indecisioni – e devo dire che, partendo io da una d100 la mia nuova d5100 mi soddisfa proprio.

L’unico problema – al momento – che non so come risolvere è il seguente:
mi sono abituata a scattare in modalità raw che non riesco più ad abbandonare, ragion per cui non voglio usare il jpeg, ma lightroom (l’ultima versione che al momento ho in prova) mi scurisce le foto!

se le salvo sul pc autonomamente (cioè senza passare per lightroom) e le passo da raw a jpeg con viewnx restano con i colori “originali”, altrimenti, se le converto con lightroom (che è ben pù veloce di viewnx), le foto si scuriscono parecchio!
inoltre ne capture nx ne photoshop (ma di photoshop forse ho una versione vecchia) mi aprono le versioni trasformate in jpeg.

ho scaricato l’ultimo codec .raw della d5100, ma non sembra cambiare nulla.

sono l’unica che riscontra un problema simile? qualcuno sa come aiutarmi??? 142e7 rolleyes problema d5100 lightroom 3.4

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , ,

obiettivo macro

mercoledì, 27 aprile 2011
listen it it obiettivo macro

ciao a tutti… avrei deciso di acquistare il mio primo obiettivo “serio”! la mia passione sono le macro e dopo l’acquisto delle lenti close up per avvicinarmi a questo mondo ho deciso di fare un passo in avanti… scuriosando un po’ avrei trovato come possibile candidato il SIGMA 105/2,8 EX DG MACRO N/AF-D che ne pensate? avete qualche consiglio su altri obiettivi macro che non superino i 500/600 euro?? grazie a tutti!!!!!!

Fonte Notizia

Tags: , , , ,

d3100 d5100 d90?

sabato, 23 aprile 2011
listen it it d3100 d5100 d90?

passo da una d40x a una delle tre d3100 d5100 o d90
tra le caratteristiche importanti queste le racchiudono tutte tranne la d90 per i video anche se
i video non sono un elemento fondamentale.
non ho ottiche a parte la 18-55 senza VR
qualcuno che ha provato sia la d90 che la d3100 o la d5000(simile alla 5100)può dirmi come si è trovato con le due? ci sono grandi diferenze tralle tre?
conviene passare dalla d40x ad una delle tre?
dato che è una scelta importante e questa macchinetta deve durare anni se avete ance altri consigli, o se avete acquistato di recente e avete altre nozioni scrivete
voi sapreste spiegarmi il motivo di tante offerte sulle macchinette in questo momento?

grazie a tutti

Fonte Notizia

Tags: , , , ,

‘Bold As Scratch’, Dj Qbert diventa pittore

mercoledì, 26 gennaio 2011
listen it it Bold As Scratch, Dj Qbert diventa pittore

Se siete appassionati di hip hop, di sampling e soprattutto di scratching, conoscerete Dj Qbert. Nato in California da genitori filippini 40 anni fa, questo turntablist è una leggenda vivente. Per lui scratchare e comporre musica sono due processi che vanno di pari passo.

Attivo nella street culture già dalla metà degli anni ‘80, influenzato dai graffiti e dai performer urbani, Grandmixer Qbert si è dedicato lungo tutto il 2010 al progetto Bold As Srcatch, per realizzare 250 stampe su tela customizzate, che metterà in vendita dal 19 febbraio 2011, in occasione dei 25 anni di attività.

Seguendo le orme di RZA di Wu-Tang Clan e Kanye West, con l’aiuto del team WAIL, Qbert metterà a disposizione i lavori in anteprima, per chi si sarà registrato sul suo sito.

‘Bold As Scratch’, Dj Qbert diventa pittore é stato pubblicato su artsblog alle 12:34 di martedì 25 gennaio 2011.

 Bold As Scratch, Dj Qbert diventa pittore

 Bold As Scratch, Dj Qbert diventa pittore

 Bold As Scratch, Dj Qbert diventa pittore  Bold As Scratch, Dj Qbert diventa pittore

 Bold As Scratch, Dj Qbert diventa pittore

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Download su App store: le app stanno per battere la musica

lunedì, 17 gennaio 2011
listen it it Download su App store: le app stanno per battere la musica

d6b53 iTuensDownloadtotalstimeseries1 Download su App store: le app stanno per battere la musica

La società di sviluppo e analisi finlandese Asmyco ha appena pubblicato un report che suffraga la crescente importanza rivestita dall’App Store all’interno dell’ecosistema Apple. Con 60 app scaricate in media da ogni dispositivo iOS al mondo sin qui commercializzato (esclusa ovviamente Apple TV), l’App Store cresce ad un ritmo superiore rispetto all’iTunes Store. E il sorpasso è previsto entro marzo.

Mancano pochi giorni al raggiungimento dei 10 miliardi di download sul bazar del software con la mela, e ciò significa che se il trend dovesse continuare con questi ritmi, entro marzo 2011 potremmo assistere al sorpasso vero e proprio: il software, insomma, rischia di battere la musica. E’ vero che una predizione del genere, Asymco l’aveva già lanciata -sbagliando- lo scorso settembre; ma è anche vero che Apple non ama fornire numeri troppo dettagliati, e che per questa ragione le statistiche possono subire poderose escursioni. Questa volta tuttavia ci siamo davvero vicini: in fondo, 10 miliardi di download sono arrivati nella metà del tempo che fu necessario all’iTunes Store:

L’incredibile storia di questa classifica non è tanto che vengono scaricate 30 milioni di app al giorno, quanto la crescita dei ritmi di download. E’ molto difficile concepire una crescita del genere: non soltanto cresce il numero dei download, ma cresce anche il tasso di incremento.
Inoltre, al mosaico va aggiunta un’ultima tessera. Alcuni potrebbero sostenere che la ragione dell’aumento del tasso di download stia tutta nella crescita di pari passo della base installata. In altre parole, il consumo di app potrebbe restare stabile da utente a utente.

E se nel 2008 per ogni dispositivo iOS venduto erano state scaricate 10 app, oggi il numero sale a 60. Ecco perché, concludono ad Asymco, presto i download di software per dispositivi mobili supereranno quelli dedicati al mondo dei PC. Anche se forse, su questo fronte, una sorpresa potrebbe riservarcela il neonato Mac App Store, almeno per qualche tempo.

Download su App store: le app stanno per battere la musica é stato pubblicato su Melablog.it alle 10:02 di lunedì 17 gennaio 2011.

 Download su App store: le app stanno per battere la musica

 Download su App store: le app stanno per battere la musica

 Download su App store: le app stanno per battere la musica  Download su App store: le app stanno per battere la musica

 Download su App store: le app stanno per battere la musica

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Convertire video D7000

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it Convertire video D7000

Provengo da una D90 e sono da qualche giorno passato ad una D7000.
Confrontando i video su pc fra le due macchine devo dire che su questa nuova è stato fatto un gran passo in avanti, a parte per le possibilità di regolazioni, ma proprio la definizione e nitidezza mi sembra siano nettamente migliori forse grazie anche al nuovo codec utilizzato.

Proprio questo ora è il mio problema, prima con la D90 trasferivo i file su una penna usb e me li guardavo direttamente tramite usb del tv o del dvd mentre adesso questi nuovi file con estensione MOV non vengono letti da nessuna parte se non dal pc.

Ho provato a fare qualche ricerca in rete e mi sembra di aver capito che occorre a questo punto convertire i video in avi/mpeg solo che ho trovato solo programmi a pagamento.

Esiste qualche altro metodo per vedere questi video oppure sapete se esiste qualche software free per effettuare queste conversioni?

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

nuova nikon d400

martedì, 21 dicembre 2010
listen it it nuova nikon d400

buon giorno a tutti , vorrei un opinione da voi che molto probabilmente siete piu esperti di me: volevo comprare un secondo corpo macchina e avevo pensato alla d300, ma il mio negoziante di fiducia mi a consigliato la d700 ( io posseggo una d5000) dicendomi che dalla mia macchina l’unico passo possibile era passare alla d700 ( per via del senzore pieno formato) , allorora ho cominciato a cercare notizie su internet e vista la d7000 mi chiedevo : secondo voi la d400 montera il sensore fx? avra il processore expeed 2? farà filmati in hd? e di megapixel quanti ne avra? e quando uscirà? vorrei sapere cosa ne pensate voi? grazie a tutti per la risposta

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

612b7 5099273876 1d40f713c3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

32013 5275210049 d5ccc7f2b3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Consiglio

lunedì, 6 dicembre 2010
listen it it Consiglio

ciao ragazzi sono nuovo qui e ho guardato parecchie vostre discussioni inerenti alle nuove e vecchie macchine da nikon io possiedo una g10 e volevo passare ad una reflex ma sono molto indeciso ho un budget di 1600 euro ma non sò se prendere una d300s con 18 – 200 o d300s con un altro obiettivo oppure prendere una di tipologia inferiore e prendere una serie buona di obiettivi …. mi dareste una mano a chiarirmi un po le idee

ps : io passo da fare foto in famiglia tipo primi piani feste ecc.. a paesaggi naturali ecc…..

grazie mille
alessandro

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , ,

Viti per attacco macchina al cavalletto

mercoledì, 1 dicembre 2010
listen it it Viti per attacco macchina al cavalletto

Ho bisogno di fissare la reflex ad un piano di legno e stavo cercando le viti “standard” usate per attaccare le teste dei cavaletti ai corpi macchina.

A me servono di 3 o 4 centimetri pero’ se non fosse possibile posso provare arrangiarmi anche con viti piu’ corte.

Qualcuno riesce a dirmi:

1) Che formato sono? Cosa devo dire in ferramente per farmi capire? Ho provato a spiegare che mi servivano quel tipo di viti e tutti mi guardano storto.
Leggendo un forum online in inglese ho letto che sono le viti diametro 1/4 di pollice filettatura passo 20. E’ giusta questa definizione? In italia usiamo i millimetri quindi non so se posso azzardare una banale conversione o devo usare qualche sigla tipo A5 o simili.

2) Dove posso comprarle se non in ferramenta?

Grazie mille a tutti in anticipo

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Una reflex che mi risolva questi problemi.

lunedì, 22 novembre 2010
listen it it Una reflex che mi risolva questi problemi.

Salve a tutti.. è da qualche anno che mi sono appassionato alla fotografia ma finora non me l’ero mai sentita di fare il grande passo..!

Nel corso degli anni mi sono reso conto di come più o meno tutte le fotocamere producano foto (per me) accettabili all’esterno e in giornate soleggiate.. ma se ci spostiamo di notte, o all’interno, le cose si complicano. Quando il flash per vari motivi è inutilizzabile, sono sempre stato costretto:
- a foto mosse ma senza rumore;
- a foto ferme ma con molto rumore.

Le classiche situazioni in cui sentivo la mia fotocamera inadeguata erano, ad esempio, sport al chiuso (quindi necessità di velocità di otturatore alte) oppure panorami notturni (quindi flash inutile) senza cavalletto.. tutte le fotocamere compatte o bridge che ho provato hanno sempre fallito in questi casi, quindi adesso ho detto basta..! b53a7 laugh Una reflex che mi risolva questi problemi.

Dato che la cifra che spenderò sarà in ogni caso non indifferente, volevo sapere se già una D3000 o D5000 mi consente di impostare ISO molto alti e di scattare senza paura di rumore, oppure se devo passare subito a una D90. Sono disposto a spendere un po’ di più, purchè finalmente mi senta adeguato nelle situazioni sopra descritte..!

Grazie a tutti..!

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Nikon 70-300 VR o Tamron 70-200

domenica, 21 novembre 2010
listen it it Nikon 70 300 VR o Tamron 70 200

Ciao a tutti!!!
Come da titolo chiedo consiglio a voi esperti su quale di queste 2 lenti far cadere la mia scelta.
Vi anticipo già che non sono un professionista ma che è giunto il momento di fare un passo in avanti, visto che il mio 18-55 mi va stretto. Si lo so, non coprirei tutte le focali con questa scelta, ma ora vorrei uno tele e magari più avanti prendere un 18-105. Non voglio prendere un 18-200, xkè leggendo in giro è si un’ottima lente, ma ha qualche pecca, poi avrei un doppione di lente e non saprei + cosa farmene. Oddio questi sono mie congetture, se avete altri consigli sono sempre ben accetti!! 4678a alien7 Nikon 70 300 VR o Tamron 70 200
comunque onestamente non ho una idea precisa dell’uso che dovrei farne, ma di sicuro vorrei provare a fare della macro, vegetazione, e altro insomma!!!
Come prezzi ho visto che siamo li, 100€ in 100€ in meno, e mi volevo fare questo regalo per natale, poi no so, il tamron dal vivo non l’ho mai visto, è davvero così grande e pesante!?
A dimenticavo, ho una D40, si si lo so, montare delle gomme da Ferrari su una 500, ma la D40 è si una 500 ma Abart 4678a tongue Nikon 70 300 VR o Tamron 70 200
A parte gli scherzi, se voi dovreste decidere tra questi 2 obiettivi quali scegliereste e perchè?!
Grazie a tutti
4678a biggrin Nikon 70 300 VR o Tamron 70 200

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Questo sito è protetto dallo Spam / Scam / furto dati personali, grazie all'integrazione delle API di Stop Forum Spam.

Tutelare tutti gli iscritti ogni giorno e in tempo reale è la nostra missione.

Al momento nel database ci sono oltre 15 milioni di IP ed email fraudolente bloccate.