Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)
Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network


Articoli marcati con tag ‘ordine’

Reynaldo Dagsa fotografa il suo killer

domenica, 9 gennaio 2011
listen it it Reynaldo Dagsa fotografa il suo killer

4c39c ReynaldoDagsasho 1796312i Reynaldo Dagsa fotografa il suo killer

L’uomo che vedete sulla sinistra impugna una pistola e si chiama Michael Gonzales. L’uomo che ha scattato la foto che vedete in copertina si chiamava Reynaldo Dagsa.

Purtroppo è morto pochi secondi dopo aver premuto il pulsante della sua fotocamera per fare qualche foto ricordo alla sua famiglia qualche ora prima del Capodanno quando Gonzales ha aperto il fuoco contro di lui.

Dagsa era un politico Filippino che cercava di mantenere la pace e l’ordine a Caloocan City (Manila) e le sue azioni davano fastidio a Gonzales ed al suo gruppo di delinquenti. Nella tragedia capitata alla famiglia di Reynaldo c’è stata la fortuna di immortalare il killer che è poi stato arrestato insieme ai suoi compari. La canna della pistola è illuminata dal flash e non sono ancora partiti colpi.

Via | NYDailyNews

Reynaldo Dagsa fotografa il suo killer é stato pubblicato su clickblog alle 13:30 di sabato 08 gennaio 2011.

 Reynaldo Dagsa fotografa il suo killer

 Reynaldo Dagsa fotografa il suo killer

 Reynaldo Dagsa fotografa il suo killer  Reynaldo Dagsa fotografa il suo killer

 Reynaldo Dagsa fotografa il suo killer

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

Stampe Album Online, La Mia Esperienza Negativa

venerdì, 3 dicembre 2010
listen it it Stampe Album Online, La Mia Esperienza Negativa

Volevo segnalare la mia esperienza negativa con Photocity, per chi fosse in dubbio su quale laboratorio scegliere.
Ho fatto stampare diversi libri fotografici, ho inviato diversi ordini dello stesso album ma mi sono accorto purtroppo dopo 1 mese che in 1 degli ordini le pagine erano tutte tagliate male e quindi da buttare.
Ho quindi contattato photocity, comunicando il numero d’ordine, per vedere se c’era qualche possibilità, magari uno sconto sulla ristampa o altro, dato che il problema era un difetto di produzione.
Mi rispondono dispiaciuti e mi dicono di non preoccuparmi assolutamente e di rimandare gli album a spese mie, mi avrebbero rispedito gli album e rimborsato le spese… beh, ho pensato, che serietà!
Dopo 2 giorni mi rispondono che hanno potuto accreditarmi solamente l’importo degli album perchè ormai erano passati + di 10 giorni!
Io ho risposto che potevano anche dirmelo prima di rispedirglieli, bastava semplicemente controllare le date! così, tra ristampe e trasporti ci ho rimesso 45€ a causa della loro incompetenza.
Ho deciso quindi di chiedere la cancellazione di tutti i miei dati visto che non sarei stato piu’ loro cliente. Mi sarei aspettato qualcosa di piu’ della semplice conferma!
La mia soddisfazione è quella di raccontare questo fatto in tutti i forum di fotografia, dato che per loro la perdita dei clienti non è importante!

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Qualche buon manuale del National Geographic

venerdì, 16 aprile 2010
listen it it Qualche buon manuale del National Geographic

Salve dad9c smile Qualche buon manuale del National Geographic

L’anno scorso ho letto qualche bel manuale del national geographic…

In ordine cronologico:

Il corso sulla fotografia paesaggistica
Robert Caputo.

Molto bello… pieno di consigli utili e di suggerimenti interessanti… ben scritto, piacevolissimo da leggere.

Davvero molto utile il capitolo sulla composizione dell’immagine… perchè se è vero che ad alcuni dei consigli che vengono dati in realtà ci si arriva anche da niubbi, appena fai un po’ di esperienza sul campo, le “regole” della composizione sono invece un qualcosa di più “misterioso” a cui difficilmente sarei arrivato da solo… semplicemente perchè non ci avevo mai pensato

Bene o male mi guardo intorno, vedo qualcosa che mi piace e scatto… ed ora a posteriori mi rendo conto che spesso, senza neanche saperlo, rispetto molte di quelle linee guida…
D’altronde se qualcuno si è preso la briga di formularle (prima ancora che nella fotografia, nella pittura) è perchè evidentemente le immagini che le rispettano tendono generalmente ad avere un qualcosa in più che le arricchisce…
Certo che averle lì davanti, formalizzate nero su bianco, è una cosa che ti apre un po’ gli occhi, e te li giuda con più lucidità, quando hai di fronte un’immagine interessante

Consigliatissimo, specie se piace il genere.

Fotografia di viaggio
Robert Caputo.

Non male, assolutamente non male.
Testo piuttosto completo… si trattano diverse tipologie di fotografia (paesaggistica, in interno, in città, “da strada”, fotografie alle persone…), e vengono fatte numerose considerazioni generali, come in tutti i testi di Caputo, sull’approccio mentale alla fotografia… ed in particolare, in questo caso, all’approccio con culture e posti diversi dai nostri.
Mi è piaciuto molto, e Caputo conferma di essere davvero un ottimo insegnate ed un bravo scrittore.

I ritratti
Robert Caputo

Anche questo mi è piaciuto molto… forse un po’ meno dei due precedenti, ma è anche una questione di gusti sul genere fotografico in sè…
Anche in questo caso il bravo Robert unisce consigli tecnici sui vari tipi di ritratto (primo piano del viso, figura intera, ritratti “ambientati”, fotografie “rubate”, ritratti di gruppo, l’uso della luce…) con una serie di interessanti considerazioni sull’approccio da usare, e sul rapporto da instaurare con i soggetti della nostra fotografia.

Il bianco e nero
Richard Olsenius

E’ stato un po’ una delusione…
Non perchè non sia scritto bene, o non sia interessante.
Splendide immagini, bei consigli, interessante anche la parte su photoshop e la conversione in bianco e nero delle immagini a colori…
Il problema è che dedica (a mio avviso) troppo spazio (parliamo praticamente di mezzo libro) ad argomenti molto, molto tecnici… i vari tipi di fotocamera (35mm, medio e grande formato… dorsi e fotocamere digitali), il passaggio da pellicola a digitale (con consigli sugli scanner da usare), la stampa (con pagine sulle stampanti), la conservazione delle stampe, il flusso di lavoro e via di questo passo…
Argomenti che alla fine ho letto per cultura generale, ma che di fatto mi serviranno a ben poco… chiaro che se la cosa interessa… se avete una macchina a pellicola ed avete intenzione di investire parecchio per essere autosufficienti ed effettuare in proprio i vari passaggi dalla pellicola a colori alla stampa in BK… beh, le cose cambiano…
Ma per quelli che erano i miei interessi, posso quasi dire che mezzo libro sia stato “sprecato”… insomma, avrei preferico che venissero approfonditi argomenti diversi…
Peccato…

In ogni caso meritano tutti.
Ma Caputo, come dicono i giovani, spacca dad9c biggrin Qualche buon manuale del National Geographic

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Fotolia, le più vendute del 2009

venerdì, 15 gennaio 2010
listen it it Fotolia, le più vendute del 2009

Guadagni a sei cifre anche in un anno di crisi

ROMA, 14 gennaio 2010 – Anche al prezzo di 1€, la vendita di immagini continua a generare guadagni a sei cifre per i maggiori fotografi mondiali, perfino in un anno di crisi come quello appena concluso. Le tre immagini più vendute su Fotolia sono state acquistate circa 10.000 volte lo scorso anno. Tutte le immagini top sellers hanno un costo variabile da 1 a 20€, a seconda delle dimensioni.

“I migliori fotografi e illustratori del mondo caricano le loro immagini su Fotolia perché apprezzano il nostro approccio ai maggiori mercati mondiali”, spiega il CEO Oleg Tscheltzoff. “La crescita di Fotolia è stata fenomenale, e questo soprattutto grazie alla qualità e convenienza del nostro catalogo”.

“Anche le migliaia di collaboratori italiani ci stanno dando grandi soddisfazioni”, ha aggiunto Lisa Sallusto, manager per l’Italia. “I loro ottimi risultati di vendita mostrano infatti quanto i nostri fotografi e illustratori sappiano farsi apprezzare in tutto il mondo”.

In ordine alfabetico, le tre immagini top sellers 2009 su Fotolia:

 Fotolia, le più vendute del 2009
Autore: Ioannis Kounadeas
http://www.fotolia.it/id/10056459

 

 Fotolia, le più vendute del 2009
Autore: Monkey Business
http://www.fotolia.it/id/8653783

 

 Fotolia, le più vendute del 2009
Autore: Pressmaster
http://www.fotolia.it/id/6202659

 

L’immagine di autore italiano più venduta nel mondo nel 2009 è:

 Fotolia, le più vendute del 2009
Autore: Vision Images
http://www.fotolia.it/id/2144508

 

Fotolia
Con filiali in dodici paesi e siti in undici lingue, è la maggiore agenzia mondiale di immagini professionali lowcost.
Fotolia rende disponibile un database di 8.000.000 di immagini e video da scaricare in alta risoluzione con licenza royalty free, per un uso professionale e a prezzi imbattibili (a partire da 0,14€). Fotolia offre alle aziende partner la possibilità di integrazione del proprio database tramite API gratuite.
Oltre 1.500.000 utenti nel mondo scelgono Fotolia per le loro esigenze in fatto di immagini: con una collezione di oltre 8 milioni di immagini tra le quali scegliere, su Fotolia c’è! Trovala su www.fotolia.it

fd77fe50126746abdea1189af3f7829d Fotolia, le più vendute del 2009Contatti Fotolia Italia
tel. 06-916.501.62

 

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Torna la PEN, ma digitale – www.reflex.it

mercoledì, 24 giugno 2009
listen it it Torna la PEN, ma digitale   www.reflex.it

2cdb404c4591210348c0cf610f0f5fb7 Torna la PEN, ma digitale   www.reflex.it Rivoluzione annunciata in casa Olympus. Il prototipo della reflex digitale Micro Quattro Terzi visto alla scorsa Photokina di Colonia e poi al Photoshow di Milano, diventa realtà. Per l’occasione la Olympus rispolvera il mitico nome Pen che, cinquanta anni fa identificava gli apparecchi mezzo formato della casa giapponese, reflex e compatte dalle dimensioni contenute e dalle prestazioni eccellenti. La nuova reflex digitale si chiama Pen E-P1 ed offre, nelle dimensioni di una compatta, le prestazioni di una reflex ad ottica intercambiabile. L’aspetto del corpo macchina è improntato ad un design tradizionalista mentre il contenuto tecnologico è di prim’ordine, a cominciare dal sensore LiveMOS da 12 megapixel, al processore d’immagine TruePic V, allo stabilizzatore IS, alla completa dotazione di funzioni di controllo dell’immagine compresi i filtri digitali Art Filter. A tutto questo si aggiunge la funzione video HD con audio in qualità PCM, la bolla elettronica, la tecnologia Face Detection ed il riconoscimento automatico della scena ripresa. Manca l’oculare mentre il display posteriore che funziona anche come mirino è un HyperCrystal con diagonale di tre pollici; come accessori è disponibile un mirino ottico esterno. L’innesto obiettivi Micro Quattro Terzi accetta anche, tramite un adattatore da acquistare a parte, gli obiettivi per il formato Quattro Terzi. Insieme all’apparecchio sono state presentate due nuove ottiche disegnate apposta per questa fotocamera, un 17mm f/2,8 Pancake, e quindi ultrapiatto, ed uno zoom 14-42mm f/3,5-5,6. La nuova reflex digitale Olympus Pen E-P1 è disponibile in finitura nera, silver o bianca a partire dal mese prossimo.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Scanwiches, l’archivio dei sandwich scansionati

domenica, 22 marzo 2009
listen it it Scanwiches, larchivio dei sandwich scansionati

672b0fa754fe45cc40581ae363046a47 Scanwiches, larchivio dei sandwich scansionati

Spesso si è affrontato il tema dell’archivio, di siti internet che si occupano di catalogare e mettere a disposizione di tutti una serie infinita di cose, persone e fatti in un certo ordine logico e/o cronologico.

Questa è la volta di un sito che trovo tanto semplice quanto geniale nel suo modo di archiviare e mostrare un tema culinario, e sto parlando del sito chiamato Scanwiches.

Il nome del sito richiama due parole, To scan, voce del verbo scansire, e sandwiches, succulenti panini che possono avere centinaia di varianti di imbottiture.

Il risultato è visivamente molto piacevole, e sicuramente molto curioso. Di certo grazie a un sito come questo potremo espandere le nostre conoscenze sui sandwich e creare delle nuove varianti da degustare.

Via | pbj 4 life

Fonte ClickBlog.it

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Kodak EasyShare M893 IS modifica al Pocketlint

lunedì, 12 gennaio 2009
listen it it Kodak EasyShare M893 IS modifica al Pocketlint

Pocket Lint recensioni Kodak EasyShare M893 IS e scrive – ‘La Kodak EasyShare M893 IS offre caratteristiche piacevoli in un ordine, ma pocketable progettazione rumore e indolente prestazioni non farlo ogni favori. Se si, dopo un ragionevole snapper e potrai stampare le immagini a dimensioni modeste sarai felice, ma non comprare la fotocamera se si tratta di 30 x 40-inch stampe ti verrà voglia su base regolare, in quanto potrebbe lasciare sensazione di delusione. ‘Per saperne di più …

Tratto da Digital Camera Reviews

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Siti web truffa: come riconoscerli ed evitarli

sabato, 10 gennaio 2009
listen it it Siti web truffa: come riconoscerli ed evitarli

a4d3d8722254abec80617300a855e545 Siti web truffa: come riconoscerli ed evitarli

Non è nuovo ai più navigati esperti di compravendita online il fenomeno dei siti-truffa: si tratta di portali che avvalendosi di una grafica a volte approssimativa e altre volte invece piuttosto curata, attraggono con prezzi incredibilmente vantaggiosi utenti desiderosi di acquistare materiale tecnologico altrimenti piuttosto costoso. Peccato che i malcapitati acquirenti, dopo aver pagato la somma pattuita, non si vedranno mai recapitare il prodotto a casa.

Attenzione quindi perché non è tutto oro quel che luccica, come sembrano dimostrarci gli utenti di Milanouel!W (un gruppo di Flickr) che giusto ieri hanno scoperto il sito Volac nel quale hanno ravvisato elementi comuni a diversi siti-trappola precedentemente apparsi. Vediamo di riassumere qui quali sono.

1) Si prova ad ordinare qualcosa e qui scatta subito la sorpresa: 700 Euro minimo di ordine per gli acquirenti fuori UK. Nessuna possibilità quindi di verificare con una piccola spesa l’effettiva genuinità del sito. E nessun cenno di questo ordine minimo nella FAQ.

2) Scatta quindi una ricerca più approfondita e si scopre che: il sito è di recentissima registrazione (7/12/2008) e che è stato registrato dalla Volatec Limited di Royston Gran Bretagna. Che ad un altra ricerca risulta essere una ditta che fornisce cibi per animali. Come ciliegina sulla torta in rete sembrano non esserci accenni a tale Volac in relazione alla vendita di prodotti hi-tech.

3) Si nota poi che in vendita ci sono prodotti Apple venduti a quasi la metà del prezzo di listino: anche questo puzza di bruciato in quanto è ben nota la rigidità di Apple relativamente ai prezzi di vendita dei suoi prodotti, che non devono mai scendere sotto il prezzo di listino indicato dall’azienda stessa.

4) Viene richiesta, per chi intendesse pagare con carta di credito, non solo tutti i dati della carta, ma anche una fotocopia di un proprio documento di identità.

Nelle FAQ inoltre è scritto che i prodotti vengono da paesi asiatici non meglio specificati, dai quali, immagino, possiamo scordarci qualunque tipo di garanzia. Insomma, manca solo la conferma dalla Polizia Postale, ma tutti questi elementi fanno credere che si tratti proprio di uno di quei siti-truffa (tipo Cendicestore.com) che continuamente appaiono sul web (appoggiandosi ad aziende realmente esistenti per darsi un minimo di credibilità) e che non riescono a venire chiusi prima che qualcuno ci abbia lasciato le penne.

Attenzione quindi, se il prezzo è troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è. Non fate acquisti di impulso in questi casi, ma usate la rete per capirci qualcosa di più. Mai come in questi casi la community aiuta. Se poi, durante le vostre navigazioni, vi capitasse un sito dai prezzi stracciati, avvisateci.

(Durate la stesura del seguente articolo il sito è andato offline. A questo punto la truffa può dirsi certa)

Via | Flickr
Immagine | D70Focus

Fonte ClickBlog.it

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

those looking eyes….

domenica, 28 dicembre 2008
listen it it those looking eyes....

Ciao e un saluto con l’augurio di serenità e felicità per tutti.

Queste immagini le ho scelte. Di solito non lo faccio, ma queste le ho scelte per mostrale come sintesi di un lavoro che sto realizzando da quasi due anni e mezzo per Unicef, e per altre organizazioni che si occupano di bambini (Save the girls, Little workers etc…)
Mi ha fatto piacere che i risultati del nostro lavoro stiani pian piano dando dei frutti, non solo per me e per il mio compagno, ma anche perchè la realizzazione di mostre e libri fotografici sul tema dell’infanzia aiuta a finanziare piccoli progetti. Questo in particolare si chiama “Those lookin eyes” ed ha per tema le tante sfaccettature dello sguardo dei bambini di tutto il mondo…..
Le immagini in BN sono state appovate e selezionate dall’editore e io spero che almeno un paio possano essere pubblicate, anche se devo dire che la concorrenza è fortissima e i miei colleghi sono dei fotografi di grandissima professionalità.
In uno degli incontri dove ognuno è arrivato con il suo piccolo “portfolio” di scatti sul tema ho ricevuto molti apprezzamenti lusinghieri e molti incoraggiamenti. Credo che queste immagini, almeno alcune, siano in grado di trasmettere il sentimento di amore che lo sguardo di un bambino fa scattare….la sua fragilità ed il suo bisogno di sentirsi amato.

Mi piace ricordare la frase bellissima di Madre Teresa, la piccola suora missionaria di origine albanese, fondatrice in India dell’ordine delle “Missionarie della Carità e premio Nobel per la pace nel 1979″:

“We think sometimes that poverty is only being hungry, naked and homeless. The poverty of being unwanted, unloved and uncared for is the greatest poverty. We must start in our own homes to remedy this kind of poverty.”

Un saluto ed un abbraccio a tutti.

elisabetta

inizio con la cover della sezione “Those looking eyes”

http://www.nikonclubitalia.com/forum/post-a15337-THOSE-EYES-AAY.jpg.html

 those looking eyes....

 those looking eyes....

Fonte nikonclubitalia.com

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

In Gran Bretagna i fotografi sono possibili sospetti

martedì, 8 aprile 2008
listen it it In Gran Bretagna i fotografi sono possibili sospetti

319f49514fdc2702feb6cd24117320fa In Gran Bretagna i fotografi sono possibili sospetti

In Gran Bretagna la paura di atti terroristici si trasforma sempre di più in paranoia. Qui sopra potete infatti vedere uno dei cartelloni della nuova campagna anti terrorismo della Polizia Metropolitana londinese. Al lancio della campagna in tutta la rete si sono levate pagine di protesta, infatti, gia’ da tempo si e’ a conoscenza degli abusi che alcuni poliziotti (sia inglesi che americani) hanno perpetrato a diversi appassionati di fotografia, che si sono visti requisire fotocamere, rullini e memory cards senza aver violato divieti o leggi.

La paura e’ che con questo genere di comunicazione non solo si cerchi di legittimizzare certi comportamenti scorretti tenuti dalle forze dell’ordine, ma che anche da parte della gente comune si possano avere reazioni del tutto fuori luogo creando un clima da caccia al fotografo. Infatti non e’ facile definire cosa e’ “sospetto”. E l’esempio delle telecamere non aiuta, come puo’ un estraneo dire con precisione cosa inquadra la nostra reflex? Quel bel tramonto oppure la telecamera qualche metro più sotto?

La Polizia Metropolitana pero’ si difende sostenendo la bonta’ di questa campagna, precisando che ogni segnalazione verra’ attentamente analizzata prima di prendere qualunque provvedimento e che sono certi che per i terroristi sara’ più difficile operare sul territorio se la sorveglianza, da parte di tutti, sara’ alta. Voi cosa ne pensate? Iniziativa potenzialmente utile oppure dannosa?

Fonte ClickBlog.it

Tags: , , , , , , , ,