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Articoli marcati con tag ‘opera’

Torna in Italia un trittico del Trecento rubato 40 anni fa e attribuito a Jacopo da Casentino

martedì, 24 maggio 2011
listen it it Torna in Italia un trittico del Trecento rubato 40 anni fa e attribuito a Jacopo da Casentino

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Si appresta a far ritorno in Italia un trittico composto da tre pannelli di legno del 1300, rubato in un’abitazione privata (Villa La Giraffa) in Italia nel 1971 insieme ad altri 13 pezzi (tra cui dipinti di Giovanni Fattori e Silvestro Lega), il cui valore complessivo è stato stimato intorno ai 30 milioni di dollari. Il trittico raffigura una Vergine con Bambino e venne acquistato nel 1973 dallo Speed Art Museum di Louisville a 38.000 dollari.

Molto presto (dopo un’ultima esposizione americana a giugno), arriverà a Goito, in provincia di Mantova, dalla proprietaria, Lidia Bianchi Perdomini. Secondo i procuratori federali che hanno portato a compimento il procedimento giudiziario, l’opera venne realizzata da Jacopo da Casentino, che viveva a Goito.

Torna in Italia un trittico del Trecento rubato 40 anni fa e attribuito a Jacopo da Casentino é stato pubblicato su artsblog alle 17:10 di martedì 24 maggio 2011.

 Torna in Italia un trittico del Trecento rubato 40 anni fa e attribuito a Jacopo da Casentino
 Torna in Italia un trittico del Trecento rubato 40 anni fa e attribuito a Jacopo da Casentino

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 Torna in Italia un trittico del Trecento rubato 40 anni fa e attribuito a Jacopo da Casentino

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‘Sogno compassionevole’, Jean Fabre rilegge la Pietà di Michelangelo

lunedì, 23 maggio 2011
listen it it Sogno compassionevole, Jean Fabre rilegge la Pietà di Michelangelo

 Sogno compassionevole, Jean Fabre rilegge la Pietà di Michelangelo

Si rinsalda il legame tra Jean Fabre e la città di Venezia. Dopo i laboratori tenuti lo scorso marzo, da mercoledì 1 giugno 2011, in concomitanza con la Biennale, l’artista fiammingo presenterà cinque nuove sculture di grandi dimensioni presso la Nuova Scuola Grande di Santa Maria della Misericordia.

Tra le opere, sta facendo parlare molto di sé una personale rilettura della Pietà di Michelangelo, che Fabre ha intitolato Sogno compassionevole (Pietà V). Cristo è raffigurato con il volto dell’artista e la Madonna ha quello di un teschio. Si tratta, per lo scultore, di un’opera performativa, in cui sulla scena sono rappresentate le sensazioni di una madre che vuole sostituirsi al figlio morto.

La fruizione delle sculture avverrà attraverso un rituale particolare. Gli spettatori si dovranno togliere le scarpe e, muniti di un paio di pantofole fornite dall’artista, potranno salire sulla pedana-palcoscenico ed immergersi nella visione.

Aspettando dunque che qualcuno di noi o di voi ci vada… che ne pensate?

Jean Fabre Venezia
 Sogno compassionevole, Jean Fabre rilegge la Pietà di Michelangelo

‘Sogno compassionevole’, Jean Fabre rilegge la Pietà di Michelangelo é stato pubblicato su artsblog alle 18:50 di lunedì 23 maggio 2011.

 Sogno compassionevole, Jean Fabre rilegge la Pietà di Michelangelo
 Sogno compassionevole, Jean Fabre rilegge la Pietà di Michelangelo

 Sogno compassionevole, Jean Fabre rilegge la Pietà di Michelangelo  Sogno compassionevole, Jean Fabre rilegge la Pietà di Michelangelo

 Sogno compassionevole, Jean Fabre rilegge la Pietà di Michelangelo

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Da Analigica a Digitale

sabato, 21 maggio 2011
listen it it Da Analigica a Digitale

Ciao Ragazzi sono nuovo di queste parti, uso una Praktica analogica da un paio di anni, un lascito del mio povero nonno, siccome per lavoro l’analogica risulta obsoleta, per via dei tempi di sviluppo e della scansione dopo, ho sempre usato un paio di compatte digitali per poi mettere sul mio sito le immagini, ora pero’ comprendo che in fin dei conti, la foto ad un’opera o un prodotto è tutto per internet…è un pò la confezione del prodotto stesso.

Non avendo grosse disponibilità economiche attualmente, (diciamo che meno spendo meglio è, per ora posso stare sui 600 Euro) mi sono guardato in giro per cercare una reflex digitale che non mi facesse accendere mutui, e che magari con qualche adattatore mi desse la possibilità di usare gli obbiettivi che ho a disposizione…….la faccio breve…..

Ho visto che per le economiche, la D3100 come prezzo mi va bene, non mi frega molto dei video ma c’e', anche la 3000 andava bene, ma per spendere 100 euro meno a questo punto meglio avere qualche mpx in più.

Ditemi se è vero che esistono degli adattatori per gli obbiettivi più anziani perchè io non ne ho trovati, che non abbiano l’autofocus, chissene frega, non è bello smanettare…..?

E poi se secondo voi, il passaggio a questo punto ne vale la pena.
Grazie a tutti da subito

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‘Flood Disaster’ di Thomas Hart Benton all’asta. E il Mississipi sta per esondare

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Flood Disaster di Thomas Hart Benton allasta. E il Mississipi sta per esondare

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L’opera che vedete qui sopra è un dipinto del 1951 ed è stato dipinto da Thomas Hart Benton (pittore e muralista americano maestro di Jackson Pollock all’Art Students League di New York) in ricordo di una devastante alluvione che sessanta anni fa colpì le coste del Kansas e del Missouri seminando distruzione. Si chiama proprio Flood Disaster e domani (giovedì 19 maggio 2011) andrà all’asta da Sotheby’s con una stima di prevendita compresa nella forbice 600.000 – 1 milione di euro.

Benton realizzò poi una litografia del dipinto, inviandone copia a ciascun membro del Congresso, chiedendo di aumentare gli stanziamenti per la messa in sicurezza degli argini, ma molte copie (che adesso valgono un occhio della testa), finirono allora nel cestino. Ironia della sorte, proprio oggi che il dipinto sta per essere messo in vendita, il Mississipi ha raggiunto livelli record e sta per esondare in molti punti.

‘Flood Disaster’ di Thomas Hart Benton all’asta. E il Mississipi sta per esondare é stato pubblicato su artsblog alle 18:44 di mercoledì 18 maggio 2011.

 Flood Disaster di Thomas Hart Benton allasta. E il Mississipi sta per esondare

 Flood Disaster di Thomas Hart Benton allasta. E il Mississipi sta per esondare

 Flood Disaster di Thomas Hart Benton allasta. E il Mississipi sta per esondare  Flood Disaster di Thomas Hart Benton allasta. E il Mississipi sta per esondare

 Flood Disaster di Thomas Hart Benton allasta. E il Mississipi sta per esondare

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Street art dalla Spagna: i giga murales di Aryz

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Street art dalla Spagna: i giga murales di Aryz

6f555 aryz1 Street art dalla Spagna: i giga murales di Aryz

Vi avevamo già parlato dei dipinti di Aryz, è impossibile non notarli; di solito sceglie pareti molto estese viranti al grigio o qualche altro colore neutro, per disegnarci sopra soggetti surreali dai colori sgargianti. L’ultimo arrivato è “Fried Egg”, realizzato in Polonia in occasione del Katowice Street Art Festival.

Aryz viene da Barcellona e produce le proprie gigantesche opere con spray e pittura con i rulli; nei dipinti da interno invece tende ad addolcire le sfumature, gli scheletri giocano con i rosa e gli acqua marina, forse per sdrammatizzare.

In questo video potete vederlo all’opera come parte degli Hermanos Larry, una ennesima chicca che mostra gli step della realizzazione di un murale, ma più di tutto mostra la dedizione, la passione e l’allegria che stanno dietro a certi percorsi creativi.

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Street art dalla Spagna: i giga murales di Aryz é stato pubblicato su artsblog alle 08:30 di mercoledì 18 maggio 2011.

 Street art dalla Spagna: i giga murales di Aryz

 Street art dalla Spagna: i giga murales di Aryz

 Street art dalla Spagna: i giga murales di Aryz  Street art dalla Spagna: i giga murales di Aryz

 Street art dalla Spagna: i giga murales di Aryz

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‘InsideOut’, il nuovo progetto di street art partecipativa di JR

martedì, 17 maggio 2011
listen it it InsideOut, il nuovo progetto di street art partecipativa di JR

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Quando ha ricevuto il Ted Prize lo scorso marzo, all’artista francese JR era stato richiesto di esprimere un desiderio per salvare il mondo. “Salvarlo da solo forse è impossibile, ma cambiarlo sì” ha dichiarato e il prossimo progetto, sostenuto anche con i soldi del premio, si sarebbe chiamato Inside Out, “un progetto che utilizza l’arte per portare il mondo dentro fuori”. Un progetto di arte partecipativa su larga scala che converte un messaggio legato all’identità personale in un’opera d’arte. “C’è un sito dedicato, tu carichi una foto. Aspetti e ricevi un poster. A questo punto non ti resta che usare un po’ di colla ed attaccarlo”.

Artocraty, la prima grande attuazione di Inside Out è avvenuta in Tunisia ad aprile. Le foto dei primi piani dei volti della gente comune sono andate ad “invadere” i luoghi simbolo del potere di Ben Alì. La cosa più sorprendente è che l’artista ha dato solo il via, poi sono state le stesse persone ritratte ad attaccare. La stazione di polizia de La Goulette, la sede del partito di Ben Alì e gli altri luoghi rovesciati dalla prima rivoluzione mediorientale del 2011, sono stati quelli più coperti dai ritratti.

Dunque cosa aspettate? Visitate il sito di InsideOut, caricate la vostra foto ed aspettate che vi arrivi a casa il poster per attaccarlo. Si tratta di una buona occasione, non per apparire, ma per esserci.

Fotografie JR e Anthony Dickenson

‘InsideOut’, il nuovo progetto di street art partecipativa di JR
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‘InsideOut’, il nuovo progetto di street art partecipativa di JR é stato pubblicato su artsblog alle 15:45 di martedì 17 maggio 2011.

 InsideOut, il nuovo progetto di street art partecipativa di JR

 InsideOut, il nuovo progetto di street art partecipativa di JR

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 InsideOut, il nuovo progetto di street art partecipativa di JR

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Street Art dall’Italia: Sten & Lex all’opera in Danimarca

martedì, 17 maggio 2011
listen it it Street Art dallItalia: Sten & Lex allopera in Danimarca

Se soffrite di vertigini non guardate questo video; strisce di carta, colla, cutters, ecco come si attacca uno sticker gigante. Eseguono, Sten & Lex i due street artists italiani famosi per l’effetto litografico delle loro opere.

In attività da una decina d’anni i due artisti romani si sono guadagnati una reputazione nel mondo dei graffiti e sul loro fotostream potete vedere una panoramica dei soggetti che hanno raffigurato nei loro mega poster.

Nel video qui sopra li vedete all’opera in quel di KØGE, in Danimarca, nell’ambito del Walk Tihs Way Festival, che si concluderà il 18 settembre 2011.

Street Art dall’Italia: Sten & Lex all’opera in Danimarca é stato pubblicato su artsblog alle 15:32 di lunedì 16 maggio 2011.

 Street Art dallItalia: Sten & Lex allopera in Danimarca

 Street Art dallItalia: Sten & Lex allopera in Danimarca

 Street Art dallItalia: Sten & Lex allopera in Danimarca  Street Art dallItalia: Sten & Lex allopera in Danimarca

 Street Art dallItalia: Sten & Lex allopera in Danimarca

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…ESSERE O APPARIRE?… nuovo concorso fotografico a premi, Il premio è offerto da Massimiliano Uccelletti (Maxu)

sabato, 14 maggio 2011
listen it it ...ESSERE O APPARIRE?... nuovo concorso fotografico a premi, Il premio è offerto da Massimiliano Uccelletti (Maxu)

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organizza un concorso fotografico a premi, è escluso il nostro staff, a fine contest sarà proprio lo staff a decidere e valutare i vostri scatti e decretare il vincitore.

…ESSERE O APPARIRE?…

inizio contest: 14 Maggio 2011 ore 00.01
fine contest: 30 Luglio 2011 23.59

Il premio per questo concorso è offerto da Massimiliano Uccelletti (MaXu).

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Al 1° Classificato:

TRE ANNI DI ABBONAMENTO AI SUOI VIDEOCORSI ONLINE
Sono attualmente già presenti quasi 100 videocorsi e nuovi ne vengono aggiunti al ritmo di uno ogni 4/5 giorni

Questo concorso è aperto a tutti gli iscritti escluso lo STAFF, purché venga interpretato da ogni partecipante come un momento di sana competizione e che ognuno si impegni a che il clima si mantenga sempre disteso e cordiale.

Partecipanti e modalità di iscrizione:
Tutti gli iscritti al Nikon Club Italia possono partecipare al concorso tranne lo staff… (non sei iscritto? Iscriviti subito……!). La partecipazione è naturalmente completamente gratuita come ogni altra attività del Nikon Club Italia. Alla chiusura delle iscrizioni nessuno potrà più partecipare a questo contest, ma potrà partecipare a quelli futuri.

Realizzazione ed invio delle opere:
La fotografia che partecipa al concorso può essere realizzata con qualsiasi tipo di macchina fotografica, ( possibilmente Nikon..) a colori o in bianco nero, comprensiva di dati exif. Non è consentito aggiungere cornici digitali, scritte di qualsiasi tipo alla foto (sia che si tratti di titolo, didascalia, firma o altri credits). La foto non potrà essere pubblicata all’interno del forum o della galleria fino a quando le votazioni non verranno chiuse.

E’ possibile inviare una sola fotografia per ogni contest.

Il formato dell’opera in concorso è lasciato libero, questo vuol dire che si possono presentare opere nel classico formato 3:2 – 6:4 – 4:3 ma anche in 16:9 e nel formato quadrato.
La foto che partecipa al concorso deve avere possibilmente come lato maggiore la dimensione di 1024px (scelta non obbligata ma fortemente consigliata), lasciando la grandezza dell’altro lato come conseguenza del formato prescelto, con un peso massimo consentito di 500KB
Le fotografie tradizionali dovranno essere inviate in formato elettronico (scansione del negativo o della stampa, i partecipanti si impegnano su eventuale richiesta della giuria ad inviare il RAW-JPEG-Scansione digitale originali della foto, per fugare ogni dubbio).
L’opera può presentare un titolo diverso dal tema del concorso. Sempre nei limiti della sana creatività e della decenza Questo perché è la foto che deve rispettare il tema mentre il titolo può semplicemente aiutare a descrivere meglio…Rispettate il tema del Contest. Foto fuori tema, non verranno considerate.

Le foto devono essere postate al seguente link:

LE FOTO FINORA POSTATE SONO PRESENTI QUI:

Le foto saranno sottoposte a votazione da parte dello staff nei giorni successivi la chiusura (15 giorni dalla chiusura del contest), DURANTE QUESTA FASE LE FOTO SARANNO INVISIBILIZZATE PER DARE LA POSSIBILITA’ DI VOTARE ALLO STAFF.

Fermo restando che : I risultati dei contest sono incontestabili e inappellabili.

In linea di principio, non verranno ammesse immagini di nudo esplicito e/o volgare, violenza o altri generi lesivi del buongusto e della morale. In questi casi lo Staff di Nikon Club Italia si riserva la possibilità di accettare scatti di particolare interesse artistico.

Inviando le foto ai contest acconsentirete contestualmente alla eventuale pubblicazione della foto e dei vostri dati (nick e/o nome e cognome) sia su Nikon Club Italia che su altri media, pubblicazione che sarà assolutamente gratuita e che esclude alcun tipo di compenso in denaro.

Le immagini resteranno proprietà del fotografo, che cede a Nikon Club Italia solamente il diritto d’uso illimitato e non esclusivo.

Ogni autore, con l’invio della propria foto, dichiara implicitamente di essere in possesso dei diritti esclusivi di pubblicazione. Nel caso in cui dovesse essere necessario, il partecipante deve essere in possesso di autorizzazione alla pubblicazione da parte dei soggetti ritratti. In nessun modo Nikon Club Italia potrà essere ritenuta responsabile per violazioni o danni conseguenti al mancato adempimento da parte dell’autore.

Un concorso fotografico o contest, deve essere un motivo per migliorare la propria conoscenza tecnica e occhio fotografico, lo scopo è invogliare l’utente ad uscire per fotografare. Per queste motivazioni, verranno tenute in considerazione, per una plusvalenza da applicare al giudizio finale, le foto scattate dopo l’apertura del contest.
( data verificabile dai dati exif ).

IMPORTANTE:
Chiunque invierà immagini che non si attengono al regolamento, e che in particolare infrangono le regole per la produzione delle immagini indicate ai punti, oltre ad avere la propria foto squalificata per il contest in corso, subirà un turno di squalifica ovvero non verrà ammesso al contest successivo. Lo staff si riserva la facoltà di applicare ulteriori provvedimenti disciplinari in casi di particolare gravità. Ricordiamo che la partecipazione al contest comporta automaticamente l’accettazione del presente regolamento, come pure del regolamento generale di Nikon Club Italia.

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Benvenuti nella più grande community Nikonista indipendente dedicata al marchio Nikon e a tutti i Nikonisti: Nikon Club Community, nata nell’anno 2004 da un gruppo di appassionati e possessori di materiale Nikon. Il nostro obiettivo è quello di approfondire e condividere la nostra passione per la fotografia e in particolare per Nikon all’interno delle nostre sezioni. Siamo una community indipendente, svincolata da qualunque realtà commerciale e quindi senza fini di lucro. Non aspettare ancora iscriviti anche tu, è totalmente gratis: iscrizione nikon club
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Radiation crowdmapping. Il Giappone post-nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

lunedì, 9 maggio 2011
listen it it Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

13967 sensoriradiazioni Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

Per questa domenica nucleare, esploriamo un progetto – anzi una serie di progetti – a cavallo fra sensoristica, tecnologia low cost e particolari mappe.

Flussi di dati e mapping diventano centrali nell’arte, nel business come nella nostra vta quotidiana. Oggi parliamo di visualizzazioni e della possibilità di costruire mappe decentralizzate, overo del “crowd mapping”. In giappone, dopo l’eplosione di Fukushima, sembra avvenuta un’altra esplosione: quella dei sensori capaci di rilevare radiazioni. Si tratta di device tecnologici abordabili (il prezzo è all’incirca quello di un cellulare) che consentono di stabire il livello di radiazioni sul territorio. In tepi normali, questi device non avevano una grande diffusione, ma nel Giappone post-nucleare sono diventati popolarissimi, soprattitto fra attivisti contro il nucleare ed ecologisti nerd. Questi gruppi di persone hanno così iniziato le loro rilevazioni personali e indipendenti collegando i dati dei loro sensori a Pachube, un’ifrastruttura molto popolare che consente di creare mappature digitali cinserento i propri stream di dati, come potete vedere dalla homepage del sito. I primi risultati sono visibili su Jiapan Geigermap o Radiation Crowdmap.

Come sempre colpisce la bellezza dei dati, la capacità delle visualizzzioni di racontare storie stratificate sul territorio e quella delle tecnologie digitale di trasformare il mondo in un immensa opera d’arte “networked”, come aveva intuito a suo tempo Marshal Mcluhan.

[nella foto in alto, SparkFun, il sensore di rilevazione più richiesto sul mercato]

Radiation Crowdmapping
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Radiation crowdmapping. Il Giappone post-nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety] é stato pubblicato su artsblog alle 23:21 di domenica 08 maggio 2011.

 Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

 Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

 Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]  Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

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Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla Biennale

sabato, 7 maggio 2011
listen it it Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla Biennale

dd70a piratecamp Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla BiennaleDopo il “Pirate Attack to Venice Biennale”, Coniglio Viola torna alla ribalta con una nuova invasione in Laguna.

Questa volta si tratta di un campeggio, ovviamnte non autorizzato (ricordiamo che nessun campeggio è autorizzato nella preziosissima e costosissima e ambitissima terra veneziana). Il campeggio, che si svolgerà fra il 31 maggio e il 6 giugno prossimi, è proposto dal gruppo come un vero e proprio programma di residenza artistica pensato da artisti per artisti. Ma è un’opera d’arte in sè, rivendicando non solo uno spazio pubblico, ma anche il legame intrinseco fra la figura del pirata/artista e l’accampamento: prendendo le loro parole un “essere fra la terra e il mare” che a me piace vedere come un territorio in continua ridefinzione da parte di ha scelto il linguaggio come la più radicale delle armi.

Detto questo, Coniglio Viola ha indetto un vero e proprio bando di partecpazione che trovate a questo link: le iscrizioni sono aperte fino al 10 maggio per artisti fra i 25 e i 35 anni di età e di tutte le nazionalità. Il progetto è supportato dall’associazione culturale kaninchenhaus con il patrocinio della Città di Torino e del GAI – Giovani Artisti Italiani, la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Città di Venezia e di “Art Enclosures”. Bravi Coniglio Viola, sia per l’idea (bella e utile), sia per aver saputo sedurre le istituzioni: anche questo per me fa parte della performance.

Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla Biennale é stato pubblicato su artsblog alle 08:12 di giovedì 05 maggio 2011.

 Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla Biennale

 Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla Biennale

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Nicolas Rubinstein – Cosa è successo a Mickey Mouse?

mercoledì, 4 maggio 2011
listen it it Nicolas Rubinstein   Cosa è successo a Mickey Mouse?

bf994 NicolasRubinstein Nicolas Rubinstein   Cosa è successo a Mickey Mouse?

Prendete Topolino e mescolatelo con Damien Hirst, cosa avrete? Probabilmente un’opera di Nicolas Rubinstein artista made in Paris, classe 1964, con la passione per le ossa in generale, che ha apllicato ben volentieri alle rivisitazioni di Mickey Mouse.

Perchè secondo lui, questo personaggio universale attinto alla cultura popolare dell’ infanzia di molti, è un po’ il barometro dei tempi che corrono, e come tale subisce continue trasformazioni.

La sua arte è un incontro tra la tassodermia e il mondo dei fumetti, dove pantegane minacciose sconvolgono il mondo del topolino famoso il quale, abbigliato alla maniera dei primi tempi gloriosi con pantaloni rossi e bottoni dorati e le inconfondibili scarpotte gialle, in realtà è per la metà esatta già scheletro. Ma quelle grandi orecchie nere a cerchio restano sempre: il pop, quindi, non muore mai?

Immagine | LaVida delosSeres

Nicolas Rubinstein – Cosa è successo a Mickey Mouse? é stato pubblicato su artsblog alle 09:00 di martedì 03 maggio 2011.

 Nicolas Rubinstein   Cosa è successo a Mickey Mouse?

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Lo street-artist londinese D*Face ora in una personale a Los Angeles

sabato, 23 aprile 2011
listen it it Lo street artist londinese D*Face ora in una personale a Los Angeles

d2ccb Immagine10 02 Lo street artist londinese D*Face ora in una personale a Los Angeles

Macabro e irriverente sono i primi aggettivi che ti vengono quando vedi un opera dello street-artist inglese D*Face. Ha il gusto dell’entomologo e si diverte a scarabocchiare le immagini della Regina questo artista partito dagli stickers, che presto ha sentito l’esigenza di espandersi attraverso i posters prima e graffiti poi, nell’intento di stimolare chi guarda a trovare i significati “altri” di ciò che ci circonda.

Ora espone per la prima volta in quel di Los Angeles presso la Corey Helford Gallery, fino al 27 aprile si potranno ammirare dal vivo le sue reinterpretazioni delle icone della cultura popolare.

Coppie di innamorati e ritratti di Michael Jackson in salsa Roy Lichtenstein, ma in versione zombie alla Romero. Per la cronaca, questi acrilici su tela sono valutati intorno ai 30.000 U.S.Dollars.

Lo street-artist londinese D*Face ora in una personale a Los Angeles é stato pubblicato su artsblog alle 10:00 di sabato 23 aprile 2011.

 Lo street artist londinese D*Face ora in una personale a Los Angeles

 Lo street artist londinese D*Face ora in una personale a Los Angeles

 Lo street artist londinese D*Face ora in una personale a Los Angeles  Lo street artist londinese D*Face ora in una personale a Los Angeles

 Lo street artist londinese D*Face ora in una personale a Los Angeles

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