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Articoli marcati con tag ‘mondo’

Acquisto reflex

martedì, 17 maggio 2011
listen it it Acquisto reflex

Ciao a tutti.
Dopo tanti anni di reflex analogica, e altrettanti di povere depositatasi sopra, mi sono deciso a rientrare nel mondo della fotografia.
Naturalmente però a piccoli passi, prendendo una reflex usata, e se poi la cosa mi riappassiona come un tempo la cosa può evolvere. Io ho sempre avuto corredi pentax, e di conseguenza per cominciare mi ero indirizzato su quella marca. Adesso però ho allargato i miei orizzonti , e quale posto migliore di questo per informarmi e chiedere consigglio su una nikon.
Con un budget limitato visto i tempi che corrono, avrei trovato una d60 con 18-55 praticamente immacolata, a 250 euro. Premetto che sto aspettando una mail con alcune informazioni, per sapere se è ancora in garanzia, e per sapere se l’obbiettivo e il VR. Naturalmente poi vado a vederla di persona, niente spedizioni al buio hehe.
Comunque, nell’attesa di queste informazioni, chiedo a voi se il prezzo è ragionevole, e se l’apparecchio in questione può andare bene per ricominciare, o se essendo entry level è proprio na schifezza 35f59 tongue Acquisto reflex .

Attendo Vs consigli, e vi terrò informato appena mi arrivano le informazioni che ho richiesto

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consigli corredo fotografico

domenica, 15 maggio 2011
listen it it consigli corredo fotografico

Salve,
da poco ho comprato una D90 – so che andrà in pensione tra poco ma ho colto l’attimo che mi ha fatto ritornare in questo mondo dopo un lungo periodo di assenza.
Adesso ho l’esigenza di comprare un paio di obbiettivi semi professionali non vorrei spendere moltissimo per il momento, le mie esigenze sono quelle di avere un bel grandangolo per foto di architettura e interni – e un bel tele da adattarsi a fare un po’ di tutto tipo natura e ritratti.
Ho visto la tua esperienza e mi farebbe molto piacere avere il tuo parere, sarei anche orientato all’usato se mi consigli dove posso comprare per non trovare fregature.
Grazie infinite per l’aiuto.

P.S. dimenticavo che attualmente ho solo 2 obbiettivi che avevo conservato prima di abbandonare tutto – Nikkor AF 28 mm 1:2.8 – e un Nikkor AF 35-135/3.5-4.5
Grazie ancora

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visualizzazioni ACR differenti rispetto visualizzatore windows

domenica, 8 maggio 2011
listen it it visualizzazioni ACR differenti rispetto visualizzatore windows

Sono da poco entrato nel magico (e tortuoso) mondo di Adobe Camera Raw (photoshop CS5) e mi sono subito inbattuto in un inconveniente a dir poco irritante.
In pratica dopo aver apportato le correzioni necessarie su ACR il file JPG generato, quando visto con il visualizzatore di immagini di Window risulta avere tinte differenti (assai più calde) rispetto quanto si vede su ACR. Potrete capicre che questo rende vano ogni sforzo fatto per migliorare le mie foto.
Da notare che:
1) la visualizzazione con Photoshop e ACR è uguale.
2) se imposto la prova colori in photoshop su RGB Monitor, i colori visualizzati con photoshop e visualizzatore windows son uguali e differiscono entrambi da ACR

Sembra quindi che se riuscissi a impostare anche con ACR la visualizzazione su “RGB Monitor” forse avrei risolto il problema, Qualcuno sa come fare?

PS: ho provato su un altro PC e tutto funziona regolarmente (visualizzazione windows=visualizzazione photoshop=visualizzazione ACR). Quindi potrebbe essere un problema di settaggio del visualizzatore di windows o di Camera Raw sul mio PC.
Sapreste dirmi se è successo a nche a voi e come avete fatto a superare l’intoppo!!
Grazie per il solito supporto
Andrea

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Kernel Festival: a Villa Tittoni, contaminazioni fra tecnologia, arte digitale e storia

domenica, 1 maggio 2011
listen it it Kernel Festival: a Villa Tittoni, contaminazioni fra tecnologia, arte digitale e storia

11a4b kernelfestival 01 Kernel Festival: a Villa Tittoni, contaminazioni fra tecnologia, arte digitale e storia

Il “kernel” è un termine tecnico che indica il nucleo di un sistema operativo. Kerlen Festival, che si svolgerà fra l’1 e il 3 luglio prossimi presso Villa Traversi Tittoni (Desio – Milano), coglie questa suggestione dal mondo informatico per proporsi come piattaforma di arte contemporanea per giovani talenti e professionisti affermati.

Due le caratteristiche principali di questo appuntamento: da un lato, una serie di bandi di gara i cui beneficiari sono giovani artisti emergenti che avranno l’opportunità di esibirsi, selezionati da una giuria di professionisti di livello internazionale; dall’altro, l’idea riutilizzare beni architettonici e storici di grandissimo valore come Villa Tittoni, che si aprono a nuova vita e inaspettate contaminazioni (come ci mostra la foto in alto, dove possiamo vedere un esempio di mapping test realizzato dallo staff).

Quattro le sezioni su cui gli artisti sono chiamati a misurarsi: Electronic Sound & Music, Audiovisual Mapping, Interactive & Digital Art, Temporary Architecture. Fra gli artisti internazionali, Dj Spoki, Quayola, Alex Posada e molti altri. Per chi fosse interessato, i bandi scadono il 15 maggio ed è ancora possibile partecipare.

Kernel Festival: a Villa Tittoni, contaminazioni fra tecnologia, arte digitale e storia é stato pubblicato su artsblog alle 09:06 di venerdì 29 aprile 2011.

 Kernel Festival: a Villa Tittoni, contaminazioni fra tecnologia, arte digitale e storia

 Kernel Festival: a Villa Tittoni, contaminazioni fra tecnologia, arte digitale e storia

 Kernel Festival: a Villa Tittoni, contaminazioni fra tecnologia, arte digitale e storia  Kernel Festival: a Villa Tittoni, contaminazioni fra tecnologia, arte digitale e storia

 Kernel Festival: a Villa Tittoni, contaminazioni fra tecnologia, arte digitale e storia

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Le Variazioni di Google di Leonardo Solaas

martedì, 1 marzo 2011
listen it it Le Variazioni di Google di Leonardo Solaas

092b8 GoogleVariations Le Variazioni di Google di Leonardo Solaas

Google è una delle nostra principali “interfacce sul mondo”. Avete mai pensato cosa succederebbe se d un certo punto questa interfaccia diventasse disfunionale? O cambiasse? O ancora: vi siete mai chiesti cosa si cela dietro i suoi algoritmi di ranking?

Potremmo parlerne all’infinito: è un tema di dimensioni gigantesche. Ma per oggi limitiamoci a presentare l’opera di Leonardo Solaas, “Google Variations”, una serie di micro-esperimenti formali e concettuali che usano diverse strategie per de-naturalizzare il nostro rapporto con il brand, la corporation e la tecnologia Google.

L’opera è accessibile a questo link: divertitevi a perdevi nelle tantissime variazioni, e se l’idea vi piace, consiglio di dare un’occhio anche a “Google, why bother?“, dove un Google apparenemente identico all’originale si trasforma in un’interfaccia del tutto inservibile.

Le Variazioni di Google di Leonardo Solaas é stato pubblicato su artsblog alle 12:24 di lunedì 28 febbraio 2011.

 Le Variazioni di Google di Leonardo Solaas

 Le Variazioni di Google di Leonardo Solaas

 Le Variazioni di Google di Leonardo Solaas  Le Variazioni di Google di Leonardo Solaas

 Le Variazioni di Google di Leonardo Solaas

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Vip Art Fair – La prima fiera d’arte online

venerdì, 21 gennaio 2011
listen it it Vip Art Fair   La prima fiera darte online

Ok, il nome non è proprio simpaticissimo. La Vip Art Fair (VIP sta per Viewing in Private) è la prima fiera d’arte contemporanea completamente online. Il suo ideatore, James Cohan, la presenta come una grande ‘parata’ di gallerie da tutto il mondo. Da sabato 22 a domenica 30 gennaio la rete diventa un punto d’accesso privilegiato, non solo per conoscere gli artisti ed informarsi sulle loro quotazioni, ma per comprare direttamente.

Ci sono dunque degli aspetti, come video, possibilità di effettuare ingrandimenti sulle opere ed approfondimenti biografici, che rendono la partecipazione a questa fiera un’esperienza differente. I clienti possono costruire dei percorsi personalizzati con le opere a cui sono maggiormente interessati e condividerli con gli altri.

Nella lista delle gallerie partecipanti, ci sono molti nomi conosciuti, dalla Gagosian alla White Cube, passando per la Galleria Continua di San Gimignano. Le registrazioni sono ancora aperte, se qualcuno di voi partecipa, ci faccia sapere come è andata!

Vip Art Fair – La prima fiera d’arte online é stato pubblicato su artsblog alle 11:29 di venerdì 21 gennaio 2011.

 Vip Art Fair   La prima fiera darte online

 Vip Art Fair   La prima fiera darte online

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 Vip Art Fair   La prima fiera darte online

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La magia del flash allo slow motion

martedì, 18 gennaio 2011
listen it it La magia del flash allo slow motion

Il flash. Un componente fondamentale per la fotografia per piegare la luce alle nostre esigenze ed ottenere quello scatto che abbiamo in testa, ma che la luce naturale del momento non ci consente di realizzare.

Praticamente tutti ne abbiamo almeno uno, già integrato nella fotocamera o esterno, ma vi siete mai chiesti cosa succeda veramente nel momento in cui premete il pulsante ed il mondo si ferma, immortalato dal vostro sensore o nella vostra pellicola?

Il video che vedete in copertina è stato realizzato con una Phantom camera e registrato a 1052 fps e mostra la scarica di un flash. Un piccolo momento di magia che in questo video sembra quasi poesia.

Via | PetaPixel

La magia del flash allo slow motion é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di martedì 18 gennaio 2011.

 La magia del flash allo slow motion

 La magia del flash allo slow motion

 La magia del flash allo slow motion  La magia del flash allo slow motion

 La magia del flash allo slow motion

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Twilight Calculator, calcolare l’ora di alba e tramonto

mercoledì, 12 gennaio 2011
listen it it Twilight Calculator, calcolare lora di alba e tramonto

b016f orari alba tramonto Twilight Calculator, calcolare lora di alba e tramonto

L’alba ed il tramonto sono due momenti in cui tutto il mondo che ci circonda ha un’aurea magica donata dalla luce morbida che si appoggia dolcemente sulle forme per rilevarne i contorni. Due intervalli di tempo di circa mezz’ora in cui si possono ottenere dei bellissimi scatti.

Twilight Calculator è una applicazione web che vi consente di calcolare gli orari di alba e tramonto in base alla vostra posizione geografica sfruttando il motore di Google Maps. Inoltre vi indicherà la posizione del sole in entrambe le fasi.

Se invece vi interessa la luna potrete leggere gli orari e la posizione in cui potrete trovarla per posizionarvi correttamente per tempo.

Via | TwilightCalculator

Twilight Calculator, calcolare l’ora di alba e tramonto é stato pubblicato su clickblog alle 15:00 di martedì 11 gennaio 2011.

 Twilight Calculator, calcolare lora di alba e tramonto

 Twilight Calculator, calcolare lora di alba e tramonto

 Twilight Calculator, calcolare lora di alba e tramonto  Twilight Calculator, calcolare lora di alba e tramonto

 Twilight Calculator, calcolare lora di alba e tramonto

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I bambini di Jacqueline Roberts

lunedì, 10 gennaio 2011
listen it it I bambini di Jacqueline Roberts

0bc59 shapeimageJacquelineRoberts I bambini di Jacqueline Roberts

Quelli ritratti da Jacqueline Roberts non sembrano affatto bambini comuni, ma incarnazioni angeliche troppo candide per questo mondo, mitologiche come sirene, fate e folletti, che potrebbero vivere in un acquario o nei sogni, svegliarsi in un prato fiorito o in una favola.

Una gallery ricca di bambole di carne vestite come principesse o tenute insieme da ago e filo, piccoli principi immortalati prima che perdano il loro candore azzurro o dopo aver abusato dei colori.

Ispirati dai suoi bambini e dal lavoro di artisti classici, lo sguardo e l’obiettivo della fotografa autodidatta di stanza a Lussemburgo, e i ritratti realizzati utilizzando anche la stampa al collodio, sembrano beneficiare di un alone quasi ultraterreno debitore forse anche di un pizzico di magia dell’infanzia.

Jacqueline Roberts
0bc59 thn ElSueodelaMeninaAMeninasdream PortraitofaDollJacquelineRoberts I bambini di Jacqueline Roberts 0bc59 thn DreamstorememberJacquelineRoberts I bambini di Jacqueline Roberts 0bc59 thn ElrinconJacquelineRoberts I bambini di Jacqueline Roberts 0bc59 thn Saltimbanque12JacquelineRoberts I bambini di Jacqueline Roberts

0bc59 thn TheBathJacquelineRoberts I bambini di Jacqueline Roberts 0bc59 thn Theblueprince After...paintingJacquelineRoberts I bambini di Jacqueline Roberts 0bc59 thn ThechinesedressJacquelineRoberts I bambini di Jacqueline Roberts 0bc59 thn ThedollJacquelineRoberts I bambini di Jacqueline Roberts

0bc59 thn TheFeatherJacquelineRoberts I bambini di Jacqueline Roberts 0bc59 thn ThewatcherJacquelineRoberts I bambini di Jacqueline Roberts b400d thn Thewhitefox2JacquelineRoberts I bambini di Jacqueline Roberts b400d thn Untitled PortraitwithMantillaIIJacquelineRoberts I bambini di Jacqueline Roberts

I bambini di Jacqueline Roberts é stato pubblicato su clickblog alle 10:10 di lunedì 10 gennaio 2011.

 I bambini di Jacqueline Roberts

 I bambini di Jacqueline Roberts

 I bambini di Jacqueline Roberts  I bambini di Jacqueline Roberts

 I bambini di Jacqueline Roberts

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Prima reflex Nikon D50….???

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it Prima reflex Nikon D50....???

Salve, mi sono appena iscritto e volevo consigli

avrei trovato una Nikon D50 con obiettivo 28-80 a 200 Euro, lo so che è una macchina un pò datata ma forse per quello che serve a me potrebbe essere piu che sufficiente

dico subito che sono mega ignorante in materia di fotografia, e che una macchina con 1000 mila funzioni sarebbe decisamente sprecata per me, alla fine l’ultima macchina che avevo preso era una compatta da 5 mega pixel e che da un po mi da qualche problema, ragione per la quale ultimamente le uniche foto che posso fare sono col telefonino, anche quello da 5 mega, ma una reflex penso che sia propio un altro mondo

ho guardato anche per la D80, ma la si trova a prezzi superiori, e forse per me la spesa in piu non vale la resa

poi comunque la D50 è dotata di motorizzazione sul corpo macchina, quindi potre utilizzare obbiettivi AF o AFD senza perdere l’autofocus

questa D50 la dovrei andare a vedere nei prossimi giorni, dalle foto sembra ok, mi devo informare sugli scatti all’attivo, ho visto che tramite un software “opanda” si potrebbe vedere la quantità reali degli scatti fatti, qualcuno mi potrebbe spiegare il procedimento per fare questo

per adesso vi ringrazio e a breve tante altre domande a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....???

Fonte Google News

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premi tipa 2010

domenica, 26 dicembre 2010
listen it it premi tipa 2010

ciao a tutti e auguri di buon natale intanto, poi (ma non mi ammazate , non sono nel mondo della foto da millenni quindi non mi insultate) ho visto le assegnazioni dei riconoscimenti tipa 2010 ….. a mi sembra che la nikon le habbia toccate da canon, ma secondo voi questi premi sono meritocratici ?
vi lascio il link http://www.tipa.com/english/XX_tipa_awards_2010.php

Fonte Google News

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C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

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Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

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Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Fonte Google News

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