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Articoli marcati con tag ‘mercato’

Nuovi lavori di Blu e Ericailcane

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Nuovi lavori di Blu e Ericailcane

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Blu ed Ericailcane ne hanno combinate nuovamente delle belle insieme. A febbraio erano a Bologna all’XM24, l’ex mercato di via Fioravanti 24, che da molti anni è divenuto un attivo centro sociale e culturale. Nel murale si vede un individuo arcimboldesco che fugge insieme ad un coniglio gigante ed alcuni insetti blu (foto in galleria).

Sempre a Bologna, ma pochi giorni fa, è spuntato The Golden Cage: la gabbia d’oro è appunto opera di Blu, il serpente all’interno, di Ericailcane. Notare che il pezzo è stato realizzato senza montare ponteggi, scale o trabattelli, ma solo coi bastoni telescopici.

Nel frattempo ad aprile i due si erano recati a San Vito di Leguzzano, in provincia di Vicenza, per dipingere il muro della palestra comunale. Ne è nato un grande pezzo su due lati dell’edificio, in cui alcuni animali pattinano con autovetture legate ai piedi su una superficie di aeroplani.

Infine in galleria trovate anche il murale che Blu, questa volta da solo, ha realizzato in Polonia, a Cracovia, una settimana fa. Un uomo tiene in mano un altoparlante che è anche una campana. Al di sotto un’umanità confusa, rintronata, incapace.

Nuovi lavori di Blu e Ericailcane
 Nuovi lavori di Blu e Ericailcane Nuovi lavori di Blu e Ericailcane Nuovi lavori di Blu e Ericailcane25eb5 thn 03b Nuovi lavori di Blu e Ericailcane25eb5 thn 04 Nuovi lavori di Blu e Ericailcane Nuovi lavori di Blu e Ericailcane Nuovi lavori di Blu e Ericailcane Nuovi lavori di Blu e Ericailcane Nuovi lavori di Blu e Ericailcane Nuovi lavori di Blu e Ericailcane25eb5 thn blu krakow Nuovi lavori di Blu e Ericailcane25eb5 thn blu krakow1 Nuovi lavori di Blu e Ericailcane25eb5 thn blu krakow2 Nuovi lavori di Blu e Ericailcane25eb5 thn blu krakow4 Nuovi lavori di Blu e Ericailcane

Nuovi lavori di Blu e Ericailcane é stato pubblicato su artsblog alle 11:40 di mercoledì 18 maggio 2011.

 Nuovi lavori di Blu e Ericailcane

 Nuovi lavori di Blu e Ericailcane

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 Nuovi lavori di Blu e Ericailcane

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Sensori CCD, il calo è costante Secondo i dati di iSupply i sensori CCD co

domenica, 8 maggio 2011
listen it it Sensori CCD, il calo è costante  Secondo i dati di iSupply i sensori CCD co

eab8f CCDvsCMOS Sensori CCD, il calo è costante  Secondo i dati di iSupply i sensori CCD co

da: domiad

Descrizione: Sensori CCD, il calo è costante

Secondo i dati di iSupply i sensori CCD continua ad essere meno utilizzati.

È stato calcolato che nel corso del 2010 verranno prodotti 1,7 miliardi di sensori e di questi solo il 9,8% sono di tipo CCD, con una lieve flessione rispetto all’11,4% dello scorso anno. Nonostante percentuale sia di poco calante, trend che si è svelato in questi anni sembra irreversibile. Facendo una stima nel 2014 solo il 4,7% dei sensori saranno CCD.

A causare questa contrazione sono i sensori Cmos che sono ormai padroni del mercato. In salita anche nel settore delle compatte. Il prossimo anno i sensori cmos dovrebbero arrivare al 24% delle punta e clicca.

Via | ImageSensorsWorld

tratto da Domiad Photo Review

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Canon 8-15mm fisheye, 300mm e 400mm f2.8L IS II, rimandati a marzo Lo scor

domenica, 8 maggio 2011
listen it it Canon 8 15mm fisheye, 300mm e 400mm f2.8L IS II, rimandati a marzo  Lo scor

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da: domiad

Descrizione: Canon 8-15mm fisheye, 300mm e 400mm f2.8L IS II, rimandati a marzo

Lo scorso agosto Canon aveva annunciato 3 nuovi obiettivi: Canon 8-15mm fisheye, 300mm e 400mm f2.8L IS II.

Sarebbero dovute arrivare effettivamente sul mercato in dicembre, ma l’azienda ha annunciato ufficialmente che i primi stock non saranno pronti prima di marzo. Se qualcuno era interessato all’acquisto di uno di questi nuovi prodotti dovrà avere ancora qualche mese di pazienza, sperando che la nuova tabella di marcia sia rispettata.

La causa del ritardo è da imputarsi ad alcune migliorie nel sistema di produzione.

Via | DcImpress

tratto da Domiad Photo Review

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trecentomillimetri

domenica, 10 aprile 2011
listen it it trecentomillimetri

come da titolo e sottotitolo,
cerco suggerimenti per un 300mm, che:
- abbia una buona resa su FX, quindi con bordi buoni
- abbia bei colori
- abbia solo minime aberrazioni cromatiche (di vario tipo) nei controluce
- leggero, quindi non mi occorrono grandi aperture
- che non perda l’uso dell’esposimetro con la D700
- ammetta l’uso di un TC 1.4x (il Nikon attualmente in commercio)
- economico: qualche centinaia di euro sul mercato dell’usato….

non mi importa dell’autofocus, mi va bene anche Ai o Ai-s

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Nikkor 18-55, 18-105, 16-85

sabato, 2 aprile 2011
listen it it Nikkor 18 55, 18 105, 16 85

In un precedente Topic, per una serie di motivi avevo proposto la possibilità di sostituire un 18-105 VR con un 18-55 VR. La mia idea partiva dal presupposto che in termini qualitativi, tra 18 e 55 millimetri le due ottiche fossero molto simili. Anzi, in teoria il 18-55 poteva anche essere migliore vista la minore escursione focale.

Mi è stato fatto notare però che non è così, e una ricerca in rete non mi ha aiutato a capirne meglio il perché. Infatti, tutte le discussioni a riguardo vertono l’acquisto di una prima ottica in kit, ed è abbastanza ovvio che in questa situazione la scelta migliore è il 18-105.

Così, sono andato sul tanto citato Photozone. Con la consapevolezza che i dati riportati dai test sono sempre da prendere un po’ con le pinze e mai per oro colato, ho voluto comparare le due ottiche. Seppure i grafici proposti dal sito sono molto chiari, un’accurata e diretta comparazione tra le due ottiche mi era un po’ difficile: troppe barre e troppo grafici, difficile passare da un’obiettivo all’altro senza perdersi nei numeri.

Così, ho generato dei grafici riassuntivi per confrontare in maniera più agevole le due ottiche. Visto che c’ero, ho aggiunto anche il 16-85 VR, l’ottica ammiraglia nel mercato delle lenti Nikkor “economiche” in questa fascia di focali.

I grafici che vi proporrò di seguito sono creati semplicemente utilizzado i dati riportati qui:

Nikkor AF-S DX 18-55mm f/3.5-5.6G VR
Nikkor AF-S DX 18-105mm f/3.5-5.6G ED
Nikkor AF-S 16-85mm f/3-5-5.6G ED VR DX

Mi sembra inutile sottolineare che quanto posterò di seguito non è la legge, ma solo quello che risulta dai dati messi a disposizione da questo sito. Nessuno di questi numeri può sostituire l’occhio umano e il confronto diretto sul campo che ognuno di noi può fare.

Nelle successive figure, i puntini rappresentano i valori medi; la linea nera continua unisce le medie per l’obiettivo 18-105, quella tratteggiata il 18-55, e quella continua celeste il 16-85. Purtroppo non conosco bene il significato numerico di alcune variabili utilizzate, per cui l’opinione che mi posso fare dai grafici è un po’ limitata; inoltre, non sono in grado di capire esattamente quanto le differenze a livello numerico rispecchino poi effettive differenze pratiche.

Infine, non sempre i test per le tre ottiche sono perfettamente comparabili. Vuoi per piccole differenze nella massima apertura su determinate focali, vuoi perché il 18-55 è stato testato a 55mm, mentre 18-105 e 16-85 a 50mm. In questi casi ho chiuso un occhio e sovrapposto comunque le diverse condizioni di testing, opportunamente segnalandolo nei grafici.

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Confronto tra i 5 Foto editor sul mercato

mercoledì, 2 febbraio 2011
listen it it Confronto tra i 5 Foto editor sul mercato

Vi segnalo un test di confronto tra i 5 Foto Editor attualmente sul mercato:

Aperture 3, Bibble 5, Capture One, DxO Optics pro 6 e Lightroom 3
testati e valutati per Cultor dal fotografo Armand Niculescu.
Pregi e difetti, particolarità e mancanze delle “camere oscure digitali” in commercio:

http://www.cultorweb.com/Raw/E.html

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Indian Art Summit 2011

domenica, 23 gennaio 2011
listen it it Indian Art Summit 2011

df6ac IndianARtSummit2009e Indian Art Summit 2011

Cosa succede nel mercato dell’arte moderna e contemporanea in India? A New Dehli è in corso fin a domani sera la terza edizione dell’Indian Art Summit (IAS). 84 gallerie accuratamente selezionate, tra cui 50 indiane e 34 internazionali, provenienti da Australia, Canada, Francia, Germania, Corea, Singapore, Spagna, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti.

La formula di quest’anno dedica maggiore attenzione agli allestimenti e ai progetti curatoriali delle singole gallerie. Presenta inoltre alcune mostre collettive molto interessanti, come quella dello Sculpture Park, che circonda l’intera sede dell’evento.

Una sezione molto particolare ed atipica per le fiere d’arte è quella che accoglie gli spazi dedicati alla videoarte e alla performance art, dando la possibilità ad artisti ed avventori di confrontarsi in appositi ambienti di fruizione, che danno risalto alle pratiche artistiche e al medium.

Indian Art Summit 2010
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Indian Art Summit 2011 é stato pubblicato su artsblog alle 16:26 di sabato 22 gennaio 2011.

 Indian Art Summit 2011

 Indian Art Summit 2011

 Indian Art Summit 2011  Indian Art Summit 2011

 Indian Art Summit 2011

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Gli oli d’oliva per iOS – intervista ad Emilio Vacca

lunedì, 17 gennaio 2011
listen it it Gli oli doliva per iOS   intervista ad Emilio Vacca

43ebe Schermata20110113a20.20.25 Gli oli doliva per iOS   intervista ad Emilio VaccaGli oli d’oliva è un applicazione per iPod Touch ed iPhone sviluppata dall’italiano Emilio Vacca. Come il titolo lascia intendere si tratta di un’applicazione che raccoglie tantissime informazioni relative ad uno dei tanti prodotti che l’Italia vanta a livello internazionale.

Più in dettaglio, l’applicazione contiene una ricca sezione dedicata alla storia dell’olio nelle diverse epoche storiche e nelle diverse zone del pianeta oltre che un dettagliato elenco di tutti gli oli più costosi assieme a quelli qualitativamente migliori. Ricca è anche la sezione inerente i diversi tipi di olive esistenti e i possibili accostamenti culinari. A completare l’opera sono stati inserite due sezioni rispettivamente riguardanti i corsi e i libri consigliati.

Gli oli d’oliva è disponibile tramite App Store al prezzo di € 0,79 in lingua italiana ed inglese. Dopo il salto trovate l’intervista ad Emilio Vacca, sviluppatore di Gli oli d’oliva.

Ciao Emilio, come mai hai deciso di sviluppare applicazioni per piattaforma iOS?

E’ stata una fortunata sequenza di eventi: inizia tutto con l’acquisto di un iMac per sviluppare con OpenFrameworks, un toolkit open source per XCode per realizzare applicativi di interactive design. Questo mi ha permesso di avvicinarmi all’ambiente Apple e all’Objective-C, dopo anni di sviluppo in ambiente Windows. Utilizzando openFrameworks ho scoperto un porting per iPhone, molto utilizzato per creative apps, e ho iniziato a studiare l’ambiente specifico di iOS, trovandolo fantastico. Dopo esser diventato un felice possessore di iPhone ho compreso appieno le potenzialità del device e soprattutto il paradigma completamente diverso che rappresenta e che oggi, come possiamo vedere anche dal recente CES di Las Vegas, è diventato assolutamente dominante nel mercato.

L’idea di un’applicazione che avesse come tema gli oli d’oliva mi ha molto incuriosito. Come è nata esattamente?

Anche qui un buon aiuto dal caso: un caro amico, Francesco Liello, fondatore di un’associazione no-profit che aiuta i ragazzi di strada, Chefs Sans Frontieres, mi ha chiesto di aiutarlo con il sito internet dell’associazione. Francesco è sommelier dell’olio e la cosa mi ha incuriosito, dal momento che conoscevo solo i sommelier del vino; ho verificato se sull’App Store per caso fosse disponibile un’applicazione per approfondire la conoscenza dell’olio d’oliva. Con grande sorpresa ho scoperto che non esisteva nulla che raccontasse come si produce, come si assaggia o semplicemente permettesse di conoscere le varietà di olio d’oliva prodotte in Italia e nel mondo e ho perciò deciso di colmare questa lacuna.

Si tratta della tua prima applicazione per dispositivi mobili?

No, ho sviluppato un prototipo di un visualizzatore di immagini su iPad per una società italiana che si occupa di radiologia, che però non è ancora rilasciato su App Store.

E’ stato difficile sviluppare per iOS oppure ti aspettavi di peggio?

Devo ammettere che sono rimasto piacevolmente sorpreso: gli strumenti a disposizione sono straordinari e davvero offrono la possibilità di sviluppare ottimi prodotti in tempi rapidi. Ovviamente è necessario conoscere la programmazione ad oggetti, ma anche per un neofita il tempo necessario per acquisire padronanza con XCode e l’SDK è decisamente ridotto. L’applicazione ha richiesto un totale di due mesi di sviluppo, tra scrittura del codice, realizzazione dei contenuti, oggetti grafici (immagini, layout, ecc), traduzione (l’applicazione è disponibile anche in inglese) e testing.
Ho preso ispirazione dall’ottima app di Nike, True City, per la schermata di avvio: volevo qualcosa che permettesse di avere una visione d’insieme delle funzionalità dell’applicazione sin dalla prima schermata, senza necessità di passaggi ulteriori. Non volevo ‘copiare’ quanto realizzato da Nike e soprattutto volevo qualcosa di colorato, che facesse riferimento al concetto di ’solare’ legato alla produzione dell’olio d’oliva e al ‘belpaese’, motivo per cui ho inserito le gradazioni di colori come tema dominante. Ho realizzato tutto da solo, con la supervisione sui testi da parte del Sommelier dell’olio d’oliva.

Prevedi di implementare altre funzionalità in futuro? Se si, puoi anticiparci quali?

Sto pensando di introdurre la possibilità di visualizzare le diverse tipologie di olive in modalità grafica (ogni oliva ha caratteristiche estetiche ben precise, infatti), e la possibilità di acquistare i libri consigliati direttamente dall’interno dell’applicazione.

Quanti download speri di totalizzare con la tua applicazione?

Al momento in cui scrivo l’applicazione, a cinque giorni dalla pubblicazione, è al 26mo posto nella sua categoria nello store Italiano ed al 99mo in quello Statunitense. Sinceramente non ho pensato ad un numero di download, ma devo dire che sarei molto contento se salisse nella classifica USA, perchè mentre noi Italiani abbiamo una cultura enogastronomica che già ci permette di apprezzare l’olio d’oliva (oltre a moltissimi altri prodotti della nostra terra), negli Stati Uniti e nei paesi anglosassoni è ancora abbastanza sconosciuta la differenza tra un olio extravergine ed un olio qualunque. Sarebbe molto bello che, nel suo piccolo, l’applicazione contribuisse a diffondere la conoscenza di un prodotto così legato al nostro territorio.

Hai già progetti in cantiere per altre app?

Assolutamente si e precisamente un gioco, di cui che però, per ovvi motivi, non posso dire molto e un’applicazione più ‘classica’ nella categoria salute e benessere.

Che consiglio daresti a chi si avvicina per la prima volta allo sviluppo iOS?

Innanzitutto di comprendere le regole della programmazione orientata ad oggetti. Senza questa base non è possibile affrontare lo sviluppo per iOS. Poi di studiare testi come quelli di Erica Sadun, Dave Mark o di Richard Wagner. Molti sono disponibili su Wrox o Safari Books, a costi contenuti: non lasciatevi spaventare dalla mole di pagine, perchè dopo l’impatto iniziale entrerete facilmente nella logica della programmazione iOS seguendo gli esempi, che permettono soprattutto di iniziare a padroneggiare l’ambiente di sviluppo, ovvero XCode, Interface Builder e soprattutto Instruments, fondamentale per il controllo del codice ed il testing. Molto importante, in questa fase iniziale è registrarsi come sviluppatore sul sito Developer di Apple, che rappresenta sicuramente la risorsa più importante in assoluto, in qualunque fase dello sviluppo e a qualunque livello. Ci sono decine di esempi, il forum è straordinario e si entra in contatto con sviluppatori molto più esperti di noi che ci faciliterranno il percorso di apprendimento (se poi ci si registra pagando la quota annuale si può accedere ai video dell’Apple Worldwide Developers Conference che sono assolutamente magnifici). E poi provare, provare, provare, solo così sarà possibile evidenziare cosa sappiamo fare da quelle che sono le nostre carenze come sviluppatori: quindi se vedete un’interfaccia in un’app che vi piace particolarmente, provate a replicarla da soli, anche se non la userete mai per una vostra app (io l’ho fatto cercando di replicare l’interfaccia di Pulse); acquisirete familiarità e allargherete le vostre conoscenze applicando la programmazione ad un obbiettivo preciso.

Per finire: quali sono le prime 5 app che ti saltano in mente?

Pulse e FlipBoard: perché hanno ridefinito il concetto di RSS reader, trasformandolo in un’esperienza molto più interattiva e piacevole, la prima elevando le immagini che normalmente accompagnano un post a punto focale dell’attenzione dell’utente, la seconda perché crea ogni volta che la si usa un vero e proprio magazine, con l’unico limite che non ogni feed è utilizzabile. Molto bella, infine, la nuova impaginazione dei siti partner di Flipboard, i cui feed sono ancora più belli da vedere e semplici da sfogliare.
Cut the Rope: è impossibile non amare quel meraviglioso personaggio che non aspetta altro che le caramelle da mangiare. Consiglio a tutti di fermarsi nel giocare ogni tanto e gustarsi le animazioni che ci invitano a fare qualcosa! Giocabilità geniale nella sua semplicità. Se poi amate i giochi in cui la fisica e l’intelligenza sono parte fondamentale, allora è il gioco perfetto.
SpringPad: reminder, lista della spesa, sistema di gestione delle scadenze, foglio per appunti, e tutto quello che si potrebbe fare con un foglio di carta ed una penna, tutto in una sola applicazione. Solo che rispetto a carta e penna lo sincronizzi su qualunque device e tutto è organizzato per categorie, così non si perde tempo a cercare nulla.
The Accidental News Explorer: qui siamo alla genialità applicata alla disponibilità di notizie sul web. Partire da una notizia ed arrivare ad una completamente diversa ma assolutamente collegata alla prima. Serendipity alla sua massima espressione.

Grazie mille per l’intervista ed in bocca al lupo per il tuo futuro da sviluppatore.

Grazie a voi, soprattutto per il vostro blog che offre sempre un gran numero di informazioni utili.

Gli oli d’oliva per iOS – intervista ad Emilio Vacca é stato pubblicato su Melablog.it alle 18:00 di sabato 15 gennaio 2011.

 Gli oli doliva per iOS   intervista ad Emilio Vacca

 Gli oli doliva per iOS   intervista ad Emilio Vacca

 Gli oli doliva per iOS   intervista ad Emilio Vacca  Gli oli doliva per iOS   intervista ad Emilio Vacca

 Gli oli doliva per iOS   intervista ad Emilio Vacca

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Panasonic G3 in arrivo?

mercoledì, 12 gennaio 2011
listen it it Panasonic G3 in arrivo?

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Partiamo da un dato di fatto, Panasonic ha deciso di non produrre altre esemplari del suo modello micro quatto terzi G10.

Da indiscrezioni si scopre però che al suo posto andrà a posizionarsi l’attuale G2 che verrà quindi ricollocata all’uscita della nuova G3 che ormai dovrebbe essere imminente. Questo nuovo modello dovrebbe introdurre novità di rilievo rispetto ai precedenti, ma non ci sono ancora dati chiari a riguardo.

Quel che sembra certo, invece, è il periodo dell’annuncio che dovrebbe avvenire entro primavera. Sembra però che i primi esemplari tarderanno ad arrivare effettivamente sul mercato rispetto all’annuncio ufficiale.

Via | 43Rumors

Panasonic G3 in arrivo? é stato pubblicato su clickblog alle 08:30 di mercoledì 12 gennaio 2011.

 Panasonic G3 in arrivo?

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Fujifilm FinePix JV200, JX350 e JX300

lunedì, 10 gennaio 2011
listen it it Fujifilm FinePix JV200, JX350 e JX300

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Fujifilm ha annunciato al CES 2011 tre nuove compatte della serie economica J: Fujifilm FinePix JX350, JX300 e JV200.

La JV200 ha un sensore da 16 megapixel e condivide lo stesso obiettivo zoom 5x che copre le focali equivalenti da 28mm a 140mm con la JX300 che ha un sensore da 14 megapixel. Lo stesso sensore da 14 megapixel è montato anche sulla JX350 che però è dotata un obiettivo zoom 3x che copre le focali equivalenti da 36mm a 108mm.

Tutte e tre possono registrare video HD 720p, hanno uno schermo LCD da 2,7 pollici e sono alimentate da batterie al litio. La sensibilità arriva 1600 iso aumentabile fino a 3200 facendo scendere la sensibilità a 3 megapixel. Questi modelli arriveranno sul mercato fra febbraio ed aprile.

Via | DPReview

Fujifilm FinePix JV200, JX350 e JX300 é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di domenica 09 gennaio 2011.

 Fujifilm FinePix JV200, JX350 e JX300

 Fujifilm FinePix JV200, JX350 e JX300

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Polaroid Grey Line, le prime impressioni

domenica, 9 gennaio 2011
listen it it Polaroid Grey Line, le prime impressioni

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Ieri Lady Gaga ha presentato al CES 2011 la nuova linea di Polaroid, Grey Line, con cui l’azienda intende rilanciarsi sul mercato.

Engadget è stato uno dei primi siti a pubblicare un resoconto dopo aver provato con mano i nuovi prodotti che ricordiamo: una fotocamera con stampante integrata, una stampante wireless ed un paio di occhiali da sole che hanno la possibilità di fare foto e di mostrare il risultato agli altri.

Se dal punto di vista della forma non c’è molto da eccepire se si va sulla sostanza sorgono i primi problemi. I prodotti portati al CES sono tutti prototipi e non ancora funzionanti completamente, a parte la stampante che non ha niente di particolare.

La GL30, la “nuova” polaroid, non è ancora funzionante mentre gli occhiali, GL20, oltre ad essere un accessorio parecchio strambo che non sembra affascinare gli internauti non è ancora stato ultimato. Che l’azienda abbia voluto presentare questi modelli non ancora completi per ricevere consigli e critiche da parte di una grande massa di utenti da vagliare in un secondo momento per migliorare i prodotti prima del loro lancio definitivo?

Via | Engadget

Polaroid Grey Line, le prime impressioni é stato pubblicato su clickblog alle 11:30 di sabato 08 gennaio 2011.

 Polaroid Grey Line, le prime impressioni

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Supergrandangolare DX? Consigli?

lunedì, 3 gennaio 2011
listen it it Supergrandangolare DX? Consigli?

Ciao a tutti necessito come sempre un aiuto della comunity 1fedc smile Supergrandangolare DX? Consigli?… ho raccimolato il budget per un supergrandangolare decente per Dx (no fish eye). Il campo di utilizzo è grossomodo 1 volta su 4 paesaggi, 3 su 4 interni.
Fino a un anno fa sarei andato sicuro sul tokina 11-16 f2.8 (la grande luminosità 2.8 mi avrebbe fatto comodo in alcuni interni scuri), ma ora con l’arrivo sul mercato di SIGMA 8-16 ho le idee un po confuse, tanto più che ho sentito che gli ultimi sigma non soffrono più tanto del fattore c… (come tutti sappiamo con sigma poteva andarti benissimo o malissimo a seconda della realizzazione del singolo pezzo).
E’ vero che sarebbe buio (4.5-5.6), ma 8 mm potrebbero aiutarmi nell’inquadrare le volte di molti edifici ampi o farmi divertire con prospettive estreme… stavo pensando se un po di iso alte e l’uso di noise ninja su photoshop non poteva compensare.
Insomma da un lato i millimetri dall’altro il diaframma, la possibilità di montare filtri(cosa che però sul grandangolo non avverto come necessità per quello che faccio) e forse la qualità costruttiva. Per il prezzo li ho visti entrambi a 580€ quindi non può esere un fattore discriminante

Voi cosa ne pensate? qualcuno ha esperienza con il nuovo nato di casa SIGMA?

Grazie

P.S.
Un po di analisi del sigma per chi non lo conoscesse

http://www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1330

http://www.dpreview.com/news/1002/10022011sigma8mm16mm.asp

http://www.photozone.de/canon-eos/515-sigma816f4556apsc

http://www.lenstip.com/index.php?test=obie…amp;test_ob=246

Fonte Google News

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