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Articoli marcati con tag ‘massimo’

Problema D70

domenica, 20 febbraio 2011
listen it it Problema D70

Ciao gente, ho fra le mani una D70 di una amica e la macchina ha un problema.
La macchina scatta solo al diaframma più chiuso per ogni focale per cui è inutilizzabile e se imposto un f/ minore del massimo mi dà errore dopo lo scatto (in ogni caso la macchina scatta tutta chiusa) .
Qualcuno di voi ha avuto questo problema? Purtroppo una D70 vale si e no 200 euro e non vale la pena di spenderne altrettanti per ripararla.
Le ottiche manuali dovrebbero funzionare, a quanto pare c’è un problema di comunicazione dell’apertura all’obiettivo e quindi una volta che la leva del diaframma scatta l’obiettivo si chiude tutto e bla bla bla.
Suggerimenti?

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flash per D3100 utilizzarlo in modalità scollegata

domenica, 20 febbraio 2011
listen it it flash per D3100 utilizzarlo in modalità scollegata

salve,
sono un felice possessore di D3100,entrando nel mondo della foto da studio mi accorgo della necessità di un flash,ma quale?
sto impazzendo…il fatto è che io ho bisogno di un flash che mi consenta di fare una cosa,ovvero di poterlo utilizzare in sincro ma scollegato dalla reflex in modo da avere una flash proveniente non frontalmente ma da diverse angolature,purtroppo non riesco a trovare un flash adatto a questo scopo senza che io debba spendere cifre esorbitanti,si consideri che ho un budget di 150-200 euro massimo.
l’sb600 con un cavo di sicnronizzazione potrebbe andare bene,oppure un metz….ma se possibile trovare qualcosa di più economico ma con questa caratteristica sarebbe fantastico.
aspetto notizie!!

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70-300 nikon vr con d300s

mercoledì, 16 febbraio 2011
listen it it 70 300 nikon vr con d300s

ciao a tutti ho visto un topic simile ma non ho trovato lerisposte al mio quesito quindi ne ho aperto un’altro spero mi perdoniate.
Allora premetto che sono alla ricerca di un ottica macro ( che ho già chiesto info in un’altro topic) e un tele obiettivo…come da titolo il 70-300 vr nikon…
adesso il dubbio mi assale per il fatto che ho letto che il 70-300 vr con una dx non è il massimo, voi che mi dite, oppure che cosa mi consigliate?
ciao e grazie in anticipo.

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ottica max 500€

mercoledì, 2 febbraio 2011
listen it it ottica max 500€

Ciao a tutti, questo è il mio primo post e ovviamente inizio con una domanda che probabilmente sarà ricorrente…
Sono da qualche mese possessore di un D5000, con ottica standard 18-55, dopo aver fatto un po’ di gavetta tra teoria e pratica l’obiettivo standard inizia a starmi stretto, quindi vorrei comprare qualcosa di decente, budget massimo 500€.
Mi orienterei su qualcosa di un po’ duraturo, che se tra un annetto cambierò il corpo macchina sia comunque “decente”, e decidere se andare su un 55o70 – 200o300, e affiancarlo al mio 18-55 o prendere un 18-200o250 un po’ più versatile da usare in ogni situazione.

Grazie a chiunque mi darà qualche info!!!

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consiglio obiettivo

martedì, 1 febbraio 2011
listen it it consiglio obiettivo

ho una d3000 con i classici 18-55 non vr e 55-200 vr..
a breve partirò per un viaggio e volevo prendere un buon obiettivo ma avendo un budget molto ristretto le scelte sono pochine
Avrei trovato un 50mm 1.8 pero’ perderei l’autofocus e la cosa mi “spaventa” molto mi sono documentata e ho letto che mettere a fuoco a diaframma aperto al massimo diventa una cosa impossibile
quindi mi chiedevo aspetto e cerco di raccimolare qualcosa per prendere il 35 mm af-s o vado comunque di 50?

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impostazione ghiera auto o altro..

martedì, 25 gennaio 2011
listen it it impostazione ghiera auto o altro..

salve ho acquistato una nikon d 3100 sono soddisfatto come acquisto prima possedevo una sony a 200
ma sono stato un po deluso….. vorrei chedervi quale e’ la migliore impostazione nikon in auto o altro… grazie..massimo

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GeoTagging all’italiana: intervista a Fabrizio Bartolomucci

giovedì, 20 gennaio 2011
listen it it GeoTagging allitaliana: intervista a Fabrizio Bartolomucci

5e7b5 Schermata20110119a22.25.49 GeoTagging allitaliana: intervista a Fabrizio Bartolomucci

Come avrete sicuramente notato, da qualche tempo abbiamo iniziato a dar voce diretta agli sviluppatori attraverso le interviste. Ogni giorno riceviamo parecchie segnalazioni di applicazioni per iOS e OS X e tra queste selezioniamo quelle più interessanti.

L’obiettivo di queste interviste è quello di condividere il dietro le quinte dello sviluppo per iOS con voi lettori. Ogni sviluppatore ha una sua storia, un suo background, una serie di ragioni che lo hanno spinto a misurarsi. Noi di melablog crediamo nel valore di questo background ed è per questo che con grande curiosità vi proponiamo le storie di questi sviluppatori.

Questa volta abbiamo scelto l’applicazione sviluppata da Fabrizio Bartolomucci. Si chiama Virtual Tags e l’idea di fondo è molto affascinante: permette di lasciare messaggi virtuali nello spazio circostante. Ma lasciamo la parola a Fabrizio.

Ciao Fabrizio, spiegaci che cosa fa la tua applicazione.

L’applicazione permette di scrivere messaggi dove si vuole che saranno poi visualizzati come nuvolette sospese nel luogo dove sono state lasciate. L’uso semplice ne amplifica al massimo l’utilizzo al modo di quanto sia possibile con mezzi reali, tuttavia estendendo questa possibilità a luoghi dove ciò non è possibile, vietato o semplicemente inopportuno.

L’idea alla base della tua applicazione mi ha molto colpito: cosa ha ispirato la realizzazione di un’applicazione di questo tipo?

Mi hanno già posto questa domanda, ma sinceramente non ricordo esattamente. Posso solo citare di aver commissionato un’applicazione sul tipo “caccia al tesoro” basata su GPS ad una società anglo-indiana in estate che tuttavia dopo aver ricevuto l’acconto e spedito un prototipo non funzionante si è dileguata: cosa che mi ha spinto a prendere lo sviluppo nelle mie mani e ad aggiungere il linguaggio Objective-C al novero di quelli con i quali posso lavorare. Molto utile a questo proposito un corso che ho seguito presso la Medita di Roma tenuto da tre insegnanti macedoni.

Da diverso tempo “realtà aumentata” e “geo-tagging” sono presentate come rivoluzioni epocali destinate a cambiare le abitudini degli utenti. Malgrado diversi tentativi, anche di grande impatto, pare che stentino a conquistarsi una propria nicchia di applicabilità. Tu cosa ne pensi?

Penso che occorra che le applicazioni siano tolleranti data la precisione attuale degli strumenti di localizzazione soprattutto quando non è possibile triangolare sulle antenne telefoniche. Quindi le applicazioni che consentono di trovare il classico ago nel pagliaio come la propria auto in un mega parcheggio sono preferibilmente sostituite dall’annotare la posizione in base alle indicazioni del parcheggio.

Diverso il caso di applicazioni come Virtual Tags per la quale pochi metri di distanza dal luogo di riferimento fanno poca differenza per l’utente.
C’è ovviamente il problema sociale che riguarda questo tipo di applicazioni di trovarsi a girare intorno a se guardando il telefonino, ma era anche imbarazzante “parlare da soli” ai tempi dei primi microfoni bluetooth e quindi penso anche questo comportamento sarà entro breve tempo “assorbito”. Ovvio che quando saranno messi in circolazione occhiali “aumentati” sarà tutto diverso. Allora si potranno vedere le nuvolette da una parte, i risultati sportivi guardando in basso, le previsioni del tempo in alto, il menu sovrapposto al ristorante e gli interessi di una persona scritti sopra di essa.
Una cosa simile è già in esercizio per i piloti militari.

Hai già esperienze come sviluppatore per altre piattaforma mobili, oppure iOS è la prima?

E’ la prima; sono laureato in Scienze dell’Informazione a Pisa e finora ho lavorato solo su piattaforme desktop prevalentemente in ambiente Windows, nonostante sia un appassionato della piattaforma Mac praticamente dai tempi della tesi di laurea: scritta sul Mac Classic del relatore.

Come ti sembra lo sviluppo per iOS?

Gli strumenti di sviluppo di Xcode sono molto potenti, anche se purtroppo non del tutto robusti. A volte mi è capitato di avere un comportamento inaspettato, recuperare dal backup un versione precedente, riportare tutti i cambiamenti ed avere tutto che tornava a funzionare, oppure abbandonare una finestra “infestata” e dover ripartire da capo. Quello che posso consigliare agli sviluppatori è di affiancare un affidabile sistema di backup al quale occorrerà ricorrere con una certa frequenza, soprattutto per l’appunto in relazione all’Interface Builder la vera spina nel fianco degli sviluppatori, tuttavia inevitabile se si vuole godere degli automatismi del supporto.

Lo sviluppo è stato condotto autonomamente nei tre mesi di prevalente cassa integrazione dalla mia occupazione abituale dal settembre al novembre dello scorso anno, compreso l’apprendimento della piattaforma. La grafica e la musica sono stati curati da collaboratori riportati nel sito web. E’ prevista una breve revisione del supporto musicale a cura di una giovane musicista romana. Ringrazio naturalmente gli utenti del forum di sviluppo della Apple che sono davvero impagabili.

Lo spunto l’ho preso prevalentemente dall’applicazione “abortita” già citata, il cui spunto, a sua volta, deriva dalla statua di Pasquino a Roma – forse essa può in definitiva essere stata di ispirazione a questa stessa applicazione.

Prevedi di migliorare l’aspetto grafico dell’applicazione?

Sinceramente al momento non vedo cosa potrei fare di diverso: naturalmente valuterò con attenzione i suggerimenti che riceverò dagli utenti.

La tua applicazione è online da poche settimane: ti sei prefisso dei traguardi precisi in merito al numero di download?

Sto promuovendo l’applicazione in modo molto attivo, non solo per l’aspetto economico, quanto per l’effetto virtuoso che, secondo me, potrebbe avere sulle possibilità di comunicazione della società e la riscoperta degli spazi fisici per superare l’ineffabile immaterialità dei social network tradizionali, che appaiono ovunque nello stesso modo e spingono quindi gli utenti a farsi utilizzare come finestre sulla vita, quando Virtual Tags invita gli utenti piuttosto all’esplorazione fisica del territorio con la sua variabilità a distanza di pochi metri. Avere aspettative sarebbe solo fonte di delusioni. Sono convinto di aver fatto un buon lavoro e lo faccio sapere: poi toccherà ad altri farsi sedurre.

Qualche tempo fa, anche qui su melablog, abbiamo affrontato il tema della censura che Apple esercita sulle applicazioni di App Store. Qual è stata la tua esperienza? In quanto tempo hanno accettato la tua applicazione?

Circa tre settimane. Non mi lamento, hanno anche avuto modo di individuare alcuni malfunzionamenti non riscontrati nella fase di beta-test e così corretti prima della messa in commercio. In generale mi trovo d’accordo con i criteri di qualità della Apple che garantiscono che non vengano introdotte applicazioni che possano accedere e diffondere dati riservati o produrre attacchi del tipo man-in-the-middle. Mi trovo leggermente meno d’accordo sull’esclusione delle applicazioni Flash e di quelle a tema sessuale. Del resto è in atto un’adeguata classificazione delle applicazioni che garantisce che applicazioni non adeguate cadano nelle mani di coloro ai quali dovrebbero essere precluse.

In base a quali criteri hai fissato il prezzo della tua app? Dopo quanti download pensi di coprire i costi di sviluppo?

L’idea di base era stata quella di valutarla al minimo per favorirne una diffusione capillare, ma poi ho seguito il consiglio di Paperon de’ Paperoni secondo il quale per favorire le vendite è opportuno aumentare i prezzi piuttosto che diminuirli e quindi l’ho portata nella seconda fascia. Ho ragionato che avere sul proprio iPhone delle applicazioni rappresenta già un costo molto sensibile in termini di spazio di memoria occupata ed ha poco senso vendere un’applicazione ad un costo paragonabile a quello dello spazio occupato nella memoria dell’iPhone. Esemplifico: se un iPhone di € 600,00 ha 16GB, questo significa che un’applicazione di 16MB costa € 0,60 solo di spazio di memoria. L’utente è quindi fortemente stimolato a disinstallarla presto rinunciando all’investimento per recuperare spazio; per questo tra l’altro vedo con sfavore le applicazioni gratuite che ignorano per l’appunto le limitate capacità di memoria di un dispositivo mobile ed il relativo costo intrinseco, al quale spesso si aggiunge l’onere dovuto alle presenze pubblicitarie. Così ignorando la differenza tra i dispositivi mobili ed i siti web e la diversa curva nella crescita delle relative possibilità di memoria; particolarmente significativo il fatto che l’iPhone 4 è uscito dopo due anni con la stessa memoria massima della generazione precedente. Comunque Virtual Tags pesa 8MB e quindi costa “solo” € 0,30 come occupazione di memoria: meno nel modello iPhone da 32GB. E’ difficile stimare il costo di sviluppo in quanto ci sono molti costi indispensabili per lo sviluppo, ma che non si esauriscono con lo stesso. Gli unici costi focalizzati sono stati quelli per la grafica, i testi e la promozione.

Dimmi i nomi di 5 app che più ti hanno colpito in App Store?

myPantone è semplicemente splendido, nonostante il costo. Ho utilizzato i suoi straordinari strumenti di accostamento cromatico per stabilire le tinte della seconda finestra dell’applicazione sulla base di una foto di tramonto da me scattata nel castello di Heidelberg in Germania. Poi certo Star Walk e le sue possibilità di vedere il cielo stellato sul proprio schermo. Altre applicazioni che trovo molto utili sono i traduttori: ottimo il Collins Inglese-Tedesco. Tra i giochi certo Flight Control che consente di trascorrere simpatici momenti di distrazione e Asphlat 5 con il quale a volte ci si entusiasma a buttare fuori strada le macchine della polizia, imparando presto tuttavia che così facendo si perde…

Grazie mille per questa intervista.

Prego, è stato un piacere.

GeoTagging all’italiana: intervista a Fabrizio Bartolomucci é stato pubblicato su Melablog.it alle 10:00 di giovedì 20 gennaio 2011.

 GeoTagging allitaliana: intervista a Fabrizio Bartolomucci

 GeoTagging allitaliana: intervista a Fabrizio Bartolomucci

 GeoTagging allitaliana: intervista a Fabrizio Bartolomucci  GeoTagging allitaliana: intervista a Fabrizio Bartolomucci

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Apple festeggia i 10 miliardi di app scaricate con un concorso

lunedì, 17 gennaio 2011
listen it it Apple festeggia i 10 miliardi di app scaricate con un concorso

5b001 itunesappstore10billion Apple festeggia i 10 miliardi di app scaricate con un concorso

L’App Store sta per raggiungere il ragguardevole traguardo di 10 miliardi di applicazioni scaricate da quando è stato aperto al pubblico nel luglio del 2008.

Per festeggiare l’evento Apple regalerà una Gift Card del valore di 10.000 $, circa 7.500 €, a chi riuscirà a scaricare la decimiliardesima applicazione.

Sul sito istituzionale di Apple è stata predisposta una pagina che mostra il contatore che segna il rapido avvicinamento alla fatidica cifra.

E’ possibile partecipare al concorso anche senza scaricare applicazioni, semplicemente compilando l’apposito form, fino ad un massimo di 25 volte al giorno. Buona fortuna.

Apple festeggia i 10 miliardi di app scaricate con un concorso é stato pubblicato su Melablog.it alle 22:00 di venerdì 14 gennaio 2011.

 Apple festeggia i 10 miliardi di app scaricate con un concorso

 Apple festeggia i 10 miliardi di app scaricate con un concorso

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Il Bokeh creativo in un video

lunedì, 17 gennaio 2011
listen it it Il Bokeh creativo in un video

In passato vi abbiamo presentato la tecnica per ottenere un bokeh creativo e vari metodi per ottenere questo tipo di risultato.

Kaleb Wentzel-Fisher è rimasto affascinato particolarmente da questo tipo di effetto da realizzare un vero e proprio video sfruttandolo al massimo. Nel video Light Works che potete vedere qui sopra il bokeh è stato realizzato con la forma di alcune parole per comunicare un messaggio a tutti gli spettatori.

Dopo il salto potete vedere il dietro le quinte per notare i piccoli particolari della realizzazione come le piccolissime lettere realizzate.

Via | DIYPhotography

Il Bokeh creativo in un video é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di lunedì 17 gennaio 2011.

 Il Bokeh creativo in un video

 Il Bokeh creativo in un video

 Il Bokeh creativo in un video  Il Bokeh creativo in un video

 Il Bokeh creativo in un video

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Quale "accoppiata" scegliereste?

lunedì, 10 gennaio 2011
listen it it Quale "accoppiata" scegliereste?

Ciao a tutti.
Ho intenzione di acquistare un grandangolo e uno zoom medio tele da montare sulla mia nikon D300s.
Sono molto indeciso e ho anche letto molto sul web..
Mi piacerebbe sapere voi quale coppia (grandangolo- medio tele) scegliereste (e quindi cosa mi consigliate) per avere il massimo in termini di qualità/prezzo/versatilità.
Queste sono le ottiche che mi intrigano:

Grandangoli:
- Tokina 11-16 F/2.8
- Tokina 12-24 F/4 I
- Tokina 12-24 F/4 II
- Sigma 10-20 F/3.5

Zoom medio-tele (mi interessa superare i 50mm sul lato tele):
- Nikkor AF-S 16-85mm f/3.5-5.6G ED VR
- Nikkor AF 24-85mm f/2.8-4D IF
- Sigma 24-70 F2.8 IF EX DG HSM
- Tamron 28-75 F/2.8

Naturalmente potete proporre anche altre lenti.. queste sono quelle che a me sembrano migliori (per le mie disponibilità economiche).
Ci tengo a precisare che non mi interessa se c’è qualche “buco” di pochi mm… per intenderci 11-16 + 24-70 mi va bene lo stesso..
Ultima precisazione, sarei intenzionato ad acquistare le ottiche usate.

Vi ringrazio tutti!

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Ancora treppiedi: carico >4kg

sabato, 8 gennaio 2011
listen it it Ancora treppiedi: carico >4kg

Mi sono regalato un gran bell’obiettivo ma mi accorgo ora che il mio treppiedi Benro A-250 EX con Testa a Sfera Quick BH 100 che danno per un carico massimo di 2.6kg, non ce la fa.
Intanto, quanto devo dare retta a quella voce “carico massimo”? Una D90, diciamo con battery pack, fa circa 1 kg ed altri 1.3kg lo faceva l’obiettivo più pesante che avevo; totale 2.3kg e non mi pareva che avesse problemi di stabilità. Il carico massimo è esclusa la testa, giusto?
Che dite, provo ad usare il nuovo obiettivo di 2.6kg per 27cm di lunghezza su quel treppiedi? 2efb0 21 Ancora treppiedi: carico >4kg Rinunciare alla sezione estrema delle gambe ed aggiungere un peso alla colonna centrale mi può aiutare?
Oppure è meglio che mi metta subito alla ricerca del treppiedi giusto? 2efb0 book2 Ancora treppiedi: carico >4kg E quale mi consigliereste?
Peso dell’attrezzatura 3.6 kg ora, magari in futura diventa 4 kg con una fotocamera ff ed una guaina antipioggia e/o antirumore… Basta un treppiedi con carico massimo 4kg o meglio orientarsi, chessò, verso i 10kg?
Difficilmente lo porterò in impegnative escursioni in montagna; così ad occhio che pesi 1 kg o 2 non mi cambia molto. Anche come dimensioni, se pure è un po’ più lungo va bene lo stesso, lo zaino che uso (Computrekker AW) è lungo circa 45cm, se non sporgesse troppo sarebbe meglio. Anche l’altezza minima da terra non è fondamentale, gli stessi 45 cm sono ok.
E che testa? Uso generico, non panoramiche, qualche foto di sport, se riuscisse a “catturare” uccelli in volo sarebbe meglio ma non è indispensabile.
Ovviamente meno spendo meglio è. Con 200€ dalla testa ai piedi ce la faccio? Non vorrei salire oltre i 400… Cercherei volentieri anche tra l’usato se sapessi cosa cercare… 2efb0 birgits scratch Ancora treppiedi: carico >4kg
Insomma, aiuto…
A proposito, anche se non è la sezione giusta, ho un po’ di materiale Nikon (18-105VR, Tamron 18-250, Micro 60/2.8 AFD, SB-800, Sunpak ng 42,…) che mi avanza da scambiare con un signor treppiedi, se può interessare…

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D3100 Pulizia filtro

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it D3100 Pulizia filtro

Ciao,
ho acquistato da poco una D3100 in cui la pulizia del filtro passa basso si effettua tramite vibrazioni dello stesso . Ho provato questa funzione e non ho avvertito nessuna vibrazione, e’ normale ?
Ho utilizzato per un po di tempo una Canon 1000 dove l’avvio della funzione pulizia del filtro
passa basso ere avvertibilissima.
Non vorrei ci fosse qualcosa di guasto.

Grazie.
Massimo.

Fonte Google News

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