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Articoli marcati con tag ‘marchio’

Sfide Fotografiche > lo specchio dell’anima…gli occhi, tema scelto da: Neyla – vincitrice della precedente sfida…

sabato, 5 novembre 2011
listen it it Sfide Fotografiche > lo specchio dellanima...gli occhi, tema scelto da: Neyla   vincitrice della precedente sfida...

..lo specchio dell’anima…gli occhi..

gallery 18619 3149 327156 Sfide Fotografiche > lo specchio dellanima...gli occhi, tema scelto da: Neyla   vincitrice della precedente sfida...

La bellissima foto scelta per questo bando è stata selezionata dalla nostra galleria al seguente link: claudiolo – poiché era molto descrittiva del tema.

Nuova sfida fotografica – tema scelto da: Neyla – vincitrice della precedente sfida

la sfida inizia il 05/11/2011 e finisce giorno 31/12/2011 alle ore 23.59

il link per postare la foto è il seguente:

http://bitly.com/specchiodellanima-inseriscilafoto

è stata infatti creata una galleria fotografica dedicata in cui sarà poi facilissimo votare la vostra foto preferita dando anche una percentuale di stelline. Potete in questa edizione scegliere anche più di una foto e dare un voto da 1 a 5, in base alle stelline che vorrete dare, le votazioni saranno possibili appena chiusa la galleria, il giorno dopo la scadenza della sfida, data in cui sarà chiusa la galleria e non potranno più essere inserite foto ma si potranno soltanto votare. La votazione si potrarrà per un periodo massimo di 15 giorni, finito il quale sarà decretato il vincitore che a sua volta sceglierà il tema per la prossima sfida.

la galleria si trova qui per visionare le foto – e/o votarle (però da giorno 1/1/2012 ore 00.01):

http://bitly.com/specchiodellanima

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Benvenuti nella più grande community Nikonista indipendente dedicata al marchio Nikon e a tutti i Nikonisti: Nikon Club Community, nata nell’anno 2004 da un gruppo di appassionati e possessori di materiale Nikon. Il nostro obiettivo è quello di approfondire e condividere la nostra passione per la fotografia e in particolare per Nikon all’interno delle nostre sezioni. Siamo una community indipendente, svincolata da qualunque realtà commerciale e quindi senza fini di lucro. Non aspettare ancora iscriviti anche tu, è totalmente gratis: iscrizione nikon club
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Cooling Tower Street Art [Nuclear Anxiety]

martedì, 17 maggio 2011
listen it it Cooling Tower Street Art [Nuclear Anxiety]

40114 cooling nuclear tower graffiti art 1 Cooling Tower Street Art [Nuclear Anxiety]

Per celebrare la nostra domenica nuleare, oggi getiamo un’occhio su coloratissim impianti di raffreddmento.

Imagine topica di fabbriche e centrali, le torri di raffreddamento sono una superba superfice da reinventare. Ed ecco che in diverse parti del mondo gli sreet artist sono arrivati anche là. Le opere che vediamo sono ciclopiche. Ci roviamo a Mangaung (Sud Africa), dove la Orlando Power Station in onore della 201 World Cup si ricopre di graffiti vuvuzela, o a Joanesbourg dove ritroviamo una Coca-Cola Tower (sponsorizzata dallo stesso marchio); in Germania o infine in Francia, dove l’impianto di Cruas è stto dipinto dall’artista Jean-Marie Pierret con l’aiuto di 9 alpinisti: il dipinto, realizzato con 4.000 litri di colore, ci parla del rapporto ecologico fra aria e acqua (i progetti sono riportati in modo sequenziale nela gallery).

Un segno grafico per riscrivee un paesaggio e dagli nuovo significato: nella sua semplicità, la street art è sempre terribilmente comunicativa.

Via | Photographyrea.com
Cooling Tower Street Art
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Cooling Tower Street Art [Nuclear Anxiety] é stato pubblicato su artsblog alle 17:54 di domenica 15 maggio 2011.

 Cooling Tower Street Art [Nuclear Anxiety]

 Cooling Tower Street Art [Nuclear Anxiety]

 Cooling Tower Street Art [Nuclear Anxiety]  Cooling Tower Street Art [Nuclear Anxiety]

 Cooling Tower Street Art [Nuclear Anxiety]

Fonte Notizia

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borsa NIKON CF EU04 SLR SYSTEM BAG

mercoledì, 26 gennaio 2011
listen it it borsa NIKON    CF EU04 SLR SYSTEM BAG

ciao a tutti

Guardate in questo sito questa borsa fotografica:
http://www.fotodigit.it/scheda_prodotto-codPROD_41314.html

Mi sembra molto comoda ed utile.

Per essere indiscreto vorrei acquistare una borsa simile ma senza marchio NIKON … sempre a tracolla in quell modo.
GRAZIE A TUTTI

Ciao

Fonte Notizia

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Fotoritocco

martedì, 23 novembre 2010
listen it it Fotoritocco

In questo topic vorrei presentare un tema molto scottante, che è quello del fotoritocco e della sua liceità. Ovvero, è lecito fotoritoccare?
Si potrebbero fare considerazioni lunghe km, stare qui a parlare per ore, ma quello che vorrei sottoporvi è un approccio del tutto personale verso l’argomento. Siete quindi ovviamente liberi di contraddirmi, ma quello che spero è che nasca un sano confronto, su un tema che ripempie spesso topic e discussioni.

Secondo me esistono due tipi di diversi di fotoritocco: lo sviluppo del file e il fotoritocco
Non voglio essere tautologico, ma quello che viene generalmente definito fotoritocco, secondo me è un secondo step nell’elaborazione di un file ottenuto dopo uno scatto.

Provo a spiegarmi, introducendo qualche dettaglio in più sulle due fasi introdotte precedentemente.

Immaginiamo di avere a disposizione 2 equipaggiamenti diversi:
1. Nikon D3000 + 18-55VR
2. Nikon D700 + 28-70/2.8

Con entrambe le macchine ci mettiamo sullo stesso treppiede, con la stessa inquadratura (quindi fate la conversione dell’angolo di campo), impostiamo gli stessi parametri di scatto (diaframma, tempo, sensibilità, saturazione, contrasto, ecc ecc) e facciamo la stessa foto.

Prendiamo le nostre macchine dopo aver fatto i due scatti e li confrontiamo. Sono uguali?
Ovviamente no, anzi, verosimilmente lo scatto della coppia D700+28-70 sarà migliore di quello D3000+18-55, ma questo significa che i due scatti non sono uguali

Eh già perché le due macchine non hanno ottenuto lo stesso risultato, nonostante l’estrema cura nel controllare che tutto fosse uguale. Un esempio banalissimo? Secondo voi la definizione del 28-70 e del 18-55 sono uguali? Beh sicuramente no, quindi tra le due foto, così al volo, già notiamo che c’è qualcosa di diverso, nonostante gli sforzi per avere tutto uguale.

Ancora? Beh le transizioni cromatiche, ovvero come si passa da un colore all’altro. Beh il 28-70 è un’ottica vecchia scuola, col transazioni dolci, mentre il 18-55 è sicuramente di concezione più nuova è sarà più plasticoso come resa, con gradini più evidenti tra i colori. Ma allora anche per questo aspetto el foto non sono uguali nonostante gli sforzi fatti per renderle tali…

Ancora? Beh il rumore. Gli ISO della D3000 hanno lo stesso effetto sulla foto di quelli della D700? Eppure sono su entrambe, ad esempio, 400ISO… Quindi anche per questo le foto non sono uguali

Questa digressione semplicemente per mostrare come ci sia una fortissima dipendenza dal mezzo, ovvero entrambe le macchine riprendono nelle medesime condizioni la stessa scena, ma danno due risultati diversi…
Non sarebbe allora lecito operare in una qualche maniera per avere le due foto uguali? Cioè mi spiegate perché io non devo ottenere due cose uguali in un contesto come questo? Non è lecito intervenire in post produzione per portare le foto allo stesso risultato finale?

Secondo me, e qui rinnovo la soggettività della trattazione, la risposta è positiva. Cioè mi sembra più che lecito agire per avere due foto uguali… Perché devo avere il limite del mezzo? Perché devo avere qualcosa di falso tra le mie mani?
Eh sì perché o la D3000 o la D700 hanno ritratto in modo artefatto la realtà, in modo falso, perché non hanno fatto la stessa cosa. Confrontando i due scatti, fatti nelle medesime condizioni, ho due cose diverse. Sicuro una delle due almeno rappresenta in modo falso la realtà…

Ecco quindi che questo scenario sembra essere uno per cui fotoritoccare è lecito, quantomeno per evitare che il fotografo si trovi davanti due rappresentazioni diverse della stessa realtà.

Ma detto questo, come si fa? Come si fa a stabilire chi ha detto il vero tra la D700 e la D3000? Beh l’istinto e il marketing ci portano a dire:”Uè ciccio, la D3000 sicuro ha fatto la foto falsa”, quindi l’idea istintiva sarebbe quella di portare la foto della D3000 verso quella della D700.

Ma siamo sicuri che la foto della D700 sia quella VERA?

Abbandoniamo cioè per un momento la coppia di macchine e lavoriamo solamente con la D700. Faccio lo stesso scatto, ma solo con lei e il 28-70 montato. Sono sicuro che è vera sta foto? Cioè senza preoccuparmi se ho fatto meglio o peggio di una D3000 con il 18-55, quello che la D700 ha fatto è VERO?
Beh bisogna vedere se la foto RAPPRESENTE IN MODO FEDELE LA REALTA’. E cioé?????? Come se fa sta cosa?

Beh innanzi tutto dobbiamo controllare se su macchina abbiamo la stessa cosa che i nostri occhi stanno guardando. Le famose transazioni cromatiche, le saturazioni, le rappresentazioni dei colori, la nitidezza, ecc ecc, sono VERE? Sono cioè identiche alle vere?

Beh per quanto uno si sforzi di comprare ottiche e corpi costosi e pregiati, niente è come i nostri occhi e ogni elemento introduce un suo modo di leggere le scene e questo va sempre bene?
Cioè siamo sicuri che quello che fa la macchina è esattamente quello che facevamo noi con gli occhi?

Nella mia esperienza ho potuto constatare che spesso, anche le macchine più elevate di fascia, hanno un’inevitabile distorsione della realtà, ovvero introducono un loro marchio sulla foto, rappresentando in modo più o meno veritiero gli elementi della scena. Perché io allora, in quanto essere che ha premuto il pulsante di scatto, non devo riportare la foto che la macchina ha fatto a quello che vedevano i miei occhi?

Perché non dovrei cioè sviluppare il file? Mutuo questo termine dalla pellicola per chiarire come sia secondo me addirittura necessario riportare a quanto si vedeva la scena catturata dalla reflex.

Molte molte volte sento gente che dice:”Io le foto non le ritocco, le lascio così come uscite dalla macchina. Queste sono foto vere, non quelle ritoccate”.
Ma siete sicuri che siano davvero VERE tali foto? In base a quanto detto prima, la macchina fotografica ha fatto una SUA cattura della realtà, che potrebbe discostarsi, e tanto, dal mondo che i notri occhi vedevano al momento. Perché allora “doversi accontentare”? O meglio, perché rendere lecito il fotoritocco che fa la fotocamera e colpevolizzare il nostro al computer?
Dopotutto io vorrei solamente riportare la foto a quello che vedevo, perché questo dovrebbe essere sbagliato?

Vorrei lasciare spazio ad un esempio fotografico, piuttosto che continuare con le parole. Le due foto allegate sono relative ad un RAW scattato al tramonto al lago di Bolsena. Come si nota il RAW ha delle tonalità molto meno sature, transazioni cormatiche delicate, ma non accentuate. Era davvero questo quello che vedevo mentre scattavo?
Nei miei occhi c’era davvero quello che il RAW rappresenta?
La risposta è ASSOLUTAMENTE NO, ovvero nonostante il 35/2 montato e la D700, comunque non c’è stata una rappresentazione REALE della scena.
La foto “elaborata”, o meglio sviluppata, è un tentativo di riportare la foto, l’immagine a quello che effettivamente vedevo con gli occhi.
E’ lecito secondo voi? Qual è vera e qual è falsa delle due foto?
Secondo quanto detto prima, così come la pensano in tanti, il RAW è la foto vera perché è uscita dalla macchina senza il minimo ritocco, ma vi posso garantire che non è così, perché quello che vedevo non è affatto quanto rappresentato dal RAW

La foto, VERA, ovvero quella che rappresenta al meglio quello che avevo visto, è quella sviluppata, quella cioé che ha i colori esattamente come erano al momento, la prospettiva esattamente come la vedevo al momento.

Se ci fate caso infatti ho scelto questa foto, anche per l’evidentissima distorsione prospettica e l’inclinazione dell’orizzonte visibili nel RAW. Nel JPEG è sparito tutto, orizzonte dritto e prospettiva corretta. Non è forse anche questo mettere mani sulla foto? Certo, ma se non l’avessi fatto, avrei rappresentato VERAMENTE la scena?
Beh no, perché la balaustra è dritta nella realtà e l’orizzonte è orizzontale.
Inoltre in questo scatto ho dovuto distorcere entrambi per poterli recuperare senza troppe difficoltà, quindi perché non dovrei sviluppare il file?

Come si nota cioè da quanto scritto, una prima fase di approccio al file è quella di riportarlo al vero, appunto di svilupparlo. Questo lo si fa inevitabilmente fotoritoccando, ovvero intervenendo al computer sulla foto, ma l’intento è quello di riportare “al vero” lo scatto.
Non mi piace che sia la macchina (più ottica) a dirmi cosa effettivamente c’era e come era. Sono IO che so come era la realtà che stavo riprendendo… la macchina è solo uno strumento al mio servizio per portarmi dietro QUELLA scena e se non ci è risucita, allora ci penso io a recuperarla.

Ma allora, il fotoritocco, ovvero la II Fase detta prima… che roba é? Beh ogni volta che supero la realtà col fotoritocco, introducendo qualcosa di eccessivo, valico lo sviluppo. Se cioè supero quello che effettivamente i mei occhi vedevano, se la mia rappresentazione non è realistica, allora ho fotoritoccato in modo secondo me criticabile.
Certo è che il limite è soggettivo e proprio di ogni foto, perché solo l’autore sa di preciso cosa c’era al momento dello scatto…

Con questo topic spero di aver suscitato se non altro senso critico sulla cosa, che poi può essere a favore o contrario, ma spero quantomeno se ne parli.
Il tema scotta, so benissimo di toccare delle corde molto sensibili, ma vorrei sapere cosa ne pensate…

Fonte Google News

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Pentax sta per svelare una evil… e ne informa gli investitori!

venerdì, 6 agosto 2010
listen it it Pentax sta per svelare una evil... e ne informa gli investitori!

5a3d4 pentax evil Pentax sta per svelare una evil... e ne informa gli investitori!

Pentax è ormai pronta a rilasciare una nuova fotocamera evil. Cataloghiamo questa notizia sotto la voce indiscrezioni, ma in realtà la fonte è un documento di Citigroup, una della aziende di servizi finanziari più importanti al mondo.

Nel pdf si parla della situazione economica di Hoya, proprietaria del marchio Pentax, e come vedete in copertina si fa riferimento ad una fotocamera senza specchio che probabilmente farà parte della categoria Evil, cioè sistemi ad ottiche intercambiabili senza il mirino ottico e lo specchio presente comunemente nelle reflex.

Già in primavera erano arrivate le prime indiscrezioni su questo nuovo modello, ma non sono mai trapelati particolari tecnici. Il coordinatore per la Gran Bretagna di Pentax, così come questo documento, affermano che l’azienda non vuole seguire il gruppo, ma aprire una propria. Probabilmente in occasione del Photokina potremo scoprire cosa bolle in pentola.

Via | Mirrorless

Pentax sta per svelare una evil… e ne informa gli investitori! é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di giovedì 05 agosto 2010.

Fonte Google News

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5 cose che non sapevate di Nikon

martedì, 20 luglio 2010
listen it it 5 cose che non sapevate di Nikon

eccbc 2299501806 276c416a83 5 cose che non sapevate di Nikon

1. Prima del 1988 il nome dell’azienda non era Nikon.
Prima del 1988 il nome dell’azienda era Nippon Kogaku K.K. Qualcuno pensa che il nome sia cambiato prima, ma la transizione ufficiale è avvenuta solo il 1° aprile 1988 anche se il trademark Nikon era utilizzato a partire dalla metà degli anni ‘40.

La leggenda narra che tutto fu deciso quando l’allora presidente Shigetada Fukuoka si incontrò con il presidente della repubblica primo ministro francese Jacques Chirac. Quest’ultimo sentendo il nome Nippon Kogaku Kogyo rimase un po’ perplesso e solo quando Fukuoka pronunciò la parola Nikon il presidente capì chi aveva di fronte.

2. Nikon creò la prima fotocamera nel 1948
L’azienda fu fondata dall’unione di 3 aziende che si occupavano di ottiche nel 1917, ma la prima fotocamera arrivò solo nel 1948. Fino ad allora vennero prodotti solo obiettivo sotto il marchio Nikkor, binocoli e microscopi.

Il primo modello, Nikon I, fu prodotto troppo velocemente per soddisfare la domanda e la solidità del prodotto ne subì le conseguenze. I modelli successivi corressero queste problematiche.

3. Nikon produsse obiettivi per Canon
Le prime fotocamere Canon erano dei cloni delle Leica, ma l’azienda non aveva ancora esperienza nella produzione di obiettivi.

Quando lanciarono sul mercato la rangefinder Hansa contattarono la Nippon Kogaku Kogyo, un affidabile azienda di obiettivi. La Hansa venne venduta con un Nikkor 50mm f/3.5 lens.

4. La Nikon F al momento del lancio costava 3 stipendi mensili
Nonostante i prezzi attuali possano sembrare alti al momento del lancio la Nikon F, la prima reflex Nikon, costava 67.000 Yen, 3 stipendi mensili di un impiegato governativo all’epoca. Riuscirono a venderne oltre un milione in 15 anni.

La baionetta F è ancora utilizzata oggi nelle reflex dell’azienda. Un attacco rivoluzionario rispetto alle dimensioni delle telemetro in commercio all’epoca.

5. La prima reflex digitale è stata sviluppata in 2 anni
La Nikon D1 è stata sviluppata in soli due anni di lavoro.

Il presidente Nikon nel 1997 chiede ai suoi ingegneri di realizzare una reflex digitale. Questi risposero che sarebbero serviti probabilmente 4 anni di lavoro, ma sicuramente almeno 3. Ne vennero concessi solo due. Nel 1999 venne presentata la Nikon D1 che nonostante il prezzo di 5.500$ vendette oltre 100.000 corpi macchina in un solo anno.

Foto | Joe Shlabotnik
Via | NikonHQ

5 cose che non sapevate di Nikon é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di lunedì 19 luglio 2010.

Fonte Google News

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NIKON DAY Sabato 12 dicembre 2009 – Ottica Universitaria

sabato, 21 novembre 2009
listen it it NIKON DAY Sabato 12 dicembre 2009   Ottica Universitaria

Cari tutti,

abbiamo il piacere di comunicarVi che sabato 12 dicembre 2009 Ottica Universitaria s.r.l. organizzerà con la partecipazione di Nital s.p.a. un Nikon Day!

Potete scaricare il Vostro invito sulla home page www.otticauniversitaria.it

L’evento, che si svolgerà presso l’hotel Best Western, sito accanto alla sede del nostro punto vendita, ci darà l’occasione di apprezzare i prodotti di questo marchio fotografico straordinario. Sarà infatti possibile toccare con mano tutte le fotocamere e le ottiche Nikon e testarle sul momento con l’ausilio di apposito set fotografico che sarà allestito per l’occasione con la presenza di modelle professioniste.

Sono inoltre previsti workshop sull’utilizzo del software Nikon Capture NX2 che si svolgeranno in un’apposita sala sia la mattina (ore 11,00) che il pomeriggio (ore 16,30).

I partecipanti all’evento avranno infine diritto ad una pulizia del sensore in via del tutto gratuita.

Allora, non mancate sarà un’occasione per incontrarci e condividere insieme questo indimenticabile momento.

Vi aspettiamo!

Un cordiale saluto a tutti.

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CANON DAY DOMENICA 11 OTTOBRE 2009 (www.otticauniversitaria.it)

domenica, 27 settembre 2009
listen it it CANON DAY DOMENICA 11 OTTOBRE 2009 (www.otticauniversitaria.it)

Gentile iscritto,
domenica 11 ottobre 2009 Ottica Universitaria organizza insieme a noi e a a Canon Italia s.p.a. un Canon Day!L’evento, che si svolgerà presso l’hotel Best Western sito accanto alla sede di Ottica Universitaria, ci darà l’occasione di assistere ad un presentazione dei nuovi prodotti di questo marchio fotografico straordinario nonché di toccare con mano le nuove fotocamere digitali per il touch and try e per scattare qualche foto sul momento. Sarà infatti allestito per l’occasione un piccolo set fotografico per dare sfogo alla nostra passione.
Vi è inoltre la possibilità di portare con noi memory card per rivedere a casa i risultati delle nostre prove.
Nei giorni successivi sarà possibile stampare presso Ottica Universitaria alcune foto senza alcun costo fino ad un massimo di 10-15 scatti ognuno.Sono previsti infine gadget Canon.Alleghiamo invito e modulo di adesione. E’ possibile scaricare i predetti documenti su www.otticauniversitaria.it.
Ti aspettiamo!

Modulo di adesione+invito-DEF

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IFA: Samsung all’attacco con NX

sabato, 8 agosto 2009
listen it it IFA: Samsung allattacco con NX

25f18591935a362ed2550fc3218c3366 IFA: Samsung allattacco con NX Anche SAMSUNG approfitterà della fiera di Berlino per lanciare le sue novità. La più importante delle quali dovrebbe essere il sistema fotografico NX con mirino elettronico ad obiettivi intercambiabili già annunciato al Pma di Las Vegas lo scorso marzo. Il condizionale è d’obbligo perché trattandosi di un prodotto strategico, verrà introdotto solo nel momento in cui tutto sarà perfettamente a punto. Di questa serie si sa che adotterà un sensore Cmos APS-C, display Oled e la funzione video. Il punto delicato della faccenda riguada gli obiettivi, settore nel quale Samsung non è notoriamente attrezzata. Problema non secondario considerato che la serie NX adotta un innesto a baionetta originale e non più quello Pentax. Ma le cose protrebbero cambiare in quanto lo scorso 9 luglio Samsung ha firmato un contratto per la fornitura di obiettivi intercambiabili con la Optron-Tec. Si tratta di un’azienda coreana specializzata in prodotti tecnologici, ma che fornisce anche filtri infrarossi per fotocamere digitali, lenti speciali e, a questo punto, anche obiettivi intercambiabili. La notizia si ferma qui, quindi non è dato capire se questo contratto andrà a sostituire il rapporto con la Schneider in atto da molti anni o se gli obiettivi coreani porteranno il marchio Samsung oppure esporranno ancora quello tedesco (su licenza). Passando alla reflex digitale (con specchio) il progetto di una Samsung originale non è stato cancellato, tuttavia pare sospeso in attesa di decisioni definitive sia dopo il lancio del sistema NX, sia dell’evoluzione del mercato reflex stesso.

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Per Fowa è l’ora di Pentax

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Per Fowa è lora di Pentax

7921c4d427850f8beacb1333f29ce5d5 Per Fowa è lora di Pentax 31.03.2009 - Come avevamo anticipato, la FOWA di Torino, storico importatore di grandi marchi della fotografia nei suoi 50 anni di attività, ha assunto la distribuzione dei prodotti Pentax dopo la chiusura della divisione foto di Pentax Italia che continuerà con i prodotti medicali. La casa madre Hoya, che l’aveva acquistata un anno e mezzo fa, ha deciso tagli severi alla divisione con la chiusura di molti uffici nei principali mercati. Dopo la Contax, Fowa torna ad importare di un marchio di prestigio sul quale, così ha affermato in una conferenza stampa Andreas Middeke, International Business Manager di Pentax, Hoya intende investire. Sono perciò attesi nuovi prodotti che possano renderla più competitiva, mentre è stata ribadita la possibilità che una medio formato digitale, basata sulla 645 analogica, venga effettivamente messa in produzione il prossimo anno. Non sono però pochi i dubbi sull’opportunità di questa iniziativa.

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Foto Polaroid, missione rilancio

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Foto Polaroid, missione rilancio

4c3e24b36dfcb602a78dc4e08240eff4 Foto Polaroid, missione rilancio 24.01.2009 - La notizia che il magazzino di materiale Polaroid per la fotografia a sviluppo immediato è agli sgoccioli e la produzione cessata ha fatto il giro del mondo, ma una seconda notizia sorprende più della prima. Un gruppo di entusiasti capeggiati da André Bosman, ex manager Polaroid, e Florian Kaps, dirigente della Lomographic Society, hanno data il via a “The impossible project” ovvero all’idea di rilanciare la fotografia immediata. Per questo, hanno preso in leasing per 10 anni la ex-fabbrica Polaroid di Enschede (Olanda, nella foto un vecchio laboratorio abbandonato) che è stata in produzione fino alla scorsa estate. Con l’aiuto di partner (Harman Technlology, ad esempio) intendono riportare sul mercato nuove pellicole a sviluppo immediato. A parte il crollo della domanda, ciò che ha anche obbligato alla chiusura, è stata la scomparsa di molti dei componenti chimici necessari alla produzione delle pellicole Polaroid “integrali”. Il nuovo team, a parte tutto il resto, dovrà trovare nuove soluzioni chimiche ed elaborare una nuova struttura del film che annunciano di voler lanciare entro il 2010 con un nuovo marchio.

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Polaroid dice addio alle pellicole instant

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Polaroid dice addio alle pellicole instant

64c248fcab6782c70147766d59026537 Polaroid dice addio alle pellicole instant 17,12,2008 - Tra agosto e settembre 2009, scadranno le ultime pellicole POLAROID a sviluppo immediato prodotte nei vari formati, dalle popolari 600 alle professionali 4×5 pollici. Il sito Polaroid Usa, ha annunciato lo stop alla produzione del materiale sensibile a fine anno. La casa americana fu fondata da Edwin Land nel 1937. Dopo la sua morte nel 1991, con al suo attivo un numero di brevetti inferiore solo a quello di Thomas Edison, la società chiese l’amministrazione controllata nel 2001 e nel 2002 fu acquistata dalla One Equity Partner e ceduta nel 2005 al Petters Group che utilizzò ed utilizza tutt’ora il marchio su prodotti diversi di elettronica di consumo, dai televisori alle mini stampanti alle cornici digitali. “A causa delle situazione di mercato, Polaroid ha cessato la produzione di quasi tutti i prodotti analogici per la fotografia immediata”, spiega un comunicato. “Polaroid ha anche preso la difficile decisione di cessare la produzione di pellicola a sviluppo immediato”. Gli appassionati ed i professionisti che ancora usano Polaroid fanno incetta di stock ove possibile.

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