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Articoli marcati con tag ‘maniera’

Arriva a Perugia ‘Keith Haring… e la pop art’

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Arriva a Perugia Keith Haring... e la pop art

ecea8 haring perugia conferenza stampa 2 Arriva a Perugia Keith Haring... e la pop artApre i battenti a Perugia questo sabato 21 maggio 2011 al Centro servizi Galeazzo Alessi di Perugia (via Mazzini) Keith Haring… e la pop art, sessanta opere (tra stampe, litografie, quadri e installazioni), provenienti da galleristi e collezionisti italiani e americani.

A fianco di uno dei pionieri della street art, fino al 3 luglio in Umbria, ci saranno anche quaranta opere di autori come Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Mario Schifano e Franco Angeli.

La mostra è organizzata da Angelo Ciliani di Pubbliwork Eventi e vuole offrire un piccolo scorcio della scena artistica newyorchese degli anni ottanta. Una ventina di opere saranno esposte in maniera ‘diffusa’, nei negozi e negli esercizi della città (a questo link trovate la lista precisa).


ecea8 thn haring perugia conferenza stampa 4 Arriva a Perugia Keith Haring... e la pop artecea8 thn haring perugia conferenza stampa 2 Arriva a Perugia Keith Haring... e la pop art1b855 thn haring perugia conferenza stampa 1 Arriva a Perugia Keith Haring... e la pop art

Arriva a Perugia ‘Keith Haring… e la pop art’ é stato pubblicato su artsblog alle 19:11 di mercoledì 18 maggio 2011.

 Arriva a Perugia Keith Haring... e la pop art

 Arriva a Perugia Keith Haring... e la pop art

 Arriva a Perugia Keith Haring... e la pop art  Arriva a Perugia Keith Haring... e la pop art

 Arriva a Perugia Keith Haring... e la pop art

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UFRAW e D300s – immagini scure

martedì, 17 maggio 2011
listen it it UFRAW e D300s   immagini scure

Ciao a tutti.
Abituato ad usare l’accoppiata UFRAW-Gimp (sotto windows) con la D70, passato alla D300s, ho provato a continuare con tale accoppiata.

I RAW (registrazione 12 bit, compressione senza perdita qualità) letti da UFRAW apparivano molto sottoesposti (un paio di stop rispetto alla visualizzazione dei JPEG corrispondenti) e con colori leggermente falsati rispetto al JPEG e rispetto alla realtà.
La versione di software utilizzata è stata scaricata non più di due mesi fa, quindi escluderei problemi di aggiornamento (a meno che UFRAW per Windows non sia ferma a 2-3 anni fa).
Gli stessi files letti con ViewNX o con altri pacchetti vengono visualizzati in maniera corretta.

Altri riscontrano lo stesso problema?
Ipotesi sulla causa?

Grazie

Fonte Notizia

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Misurazione esposimetrica con 70-300

sabato, 2 aprile 2011
listen it it Misurazione esposimetrica con 70 300

Scusate, ma oggi ho il posting compulsivo.
Ho da poco un Nikkor 70-300, che monto su una D5000. Ogni volta che lo utilizzo, almeno una volta (ma anche più volte) mi accade una cosa strana, e accade in maniera apparentemente casuale, senza logica.
Dopo che sto un po’ senza scattare, il display si spegne. Quando poi lo riattivo premendo a metà il pulsante di scatto, sono impossibilitato a modificare la misurazione esposimetrica. Per esempio, prima che il display si spegnesse il misuratore era su “media ponderata”; attivo il display per metterlo in “spot” e… il simbolino su cui cliccare per modificare la modalità di misurazione è disabilitato. Quindi, devo spegne e riaccendere la macchina, e tutto torna alla normalità, e posso mettere in spot.
Sto ancora cercando di capire se questa cosa succeda passando da media ponderata a spot o viceversa… devo aspettare che mi si ripresenti il problema!
Ora, di suo questo non è un gran problema, ma ho il terrore che la cosa possa degenerare in qualcosa di più grave. A qualcuno è mai successo?

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La Sindrome di Stoccolma (sempre con voi) – Stefano Cagol a New York

domenica, 20 febbraio 2011
listen it it La Sindrome di Stoccolma (sempre con voi)   Stefano Cagol a New York

20f01 cagol 2010web evoke provoke spreng cropped La Sindrome di Stoccolma (sempre con voi)   Stefano Cagol a New York

A New York, da Priska C. Juschka Fine Art, è in corso Stockholm Syndrome (always with you) La Sindrome di Stoccolma (sempre con voi), una personale di Stefano Cagol che presenta video e fotografia. La provocatoria ricerca dell’artista parte col descrivere una relazione impossibile… che cosa combinano insieme Patty Hearst e Elena di Troia? Aldo Moro e Peter-Juergen Boock? E la Sindrome di Stoccolma e la Sindrome di Lima possono manifestarsi in maniera complementare?

Sono molte le associazioni concettuali nell’opera di Cagol, che tendono a spingere l’occhio dello spettatore oltre l’ovvietà del racconto quotidiano delle immagini. Sovvertire i punti di vista senza imporre verità, ma stimolando ad una riflessione che è essenzialmente psicologica, dentro se stessi.

In mostra fino al 19 marzo 2011 le opere più recenti dell’artista trentino, l’ultimo video, Evoke/Provoke, realizzato in Norvegia, sulla punta settentrionale della Scandinavia, che evoca l’idea di una sommossa sradicata da un tempo ed un luogo.

La Sindrome di Stoccolma (sempre con voi) – Stefano Cagol a New York
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La Sindrome di Stoccolma (sempre con voi) – Stefano Cagol a New York é stato pubblicato su artsblog alle 15:57 di venerdì 18 febbraio 2011.

 La Sindrome di Stoccolma (sempre con voi)   Stefano Cagol a New York

 La Sindrome di Stoccolma (sempre con voi)   Stefano Cagol a New York

 La Sindrome di Stoccolma (sempre con voi)   Stefano Cagol a New York  La Sindrome di Stoccolma (sempre con voi)   Stefano Cagol a New York

 La Sindrome di Stoccolma (sempre con voi)   Stefano Cagol a New York

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Tokina 11-16 grossi problemi di sovraesposizione

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it Tokina 11 16 grossi problemi di sovraesposizione

Qualche mese fa ho preso un Tokina 11-16 F/2,8 ma mi sono accorto che sovraespone in maniera eccessiva.

d3e1b 2ngeq7s Tokina 11 16 grossi problemi di sovraesposizione

Questo è un esempio di uno scatto a 16mm a F/7,1 e F/10 con Nikon D90.
A 7,1 sovraespone eccessivamente, ho centinaia di scatti a 5,6 inutilizzabili.
Ho provato in tutti i modi, sia con i programmi di impostazione che in manual.

d344d u3pkk Tokina 11 16 grossi problemi di sovraesposizione
altro esempio con i metadata a fianco.

Chi ha questa ottica ha lo stesso problema?

Fonte Google News

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Facebook aggiunge il riconoscimento dei volti

domenica, 19 dicembre 2010
listen it it Facebook aggiunge il riconoscimento dei volti

4911a facebook face recognition Facebook aggiunge il riconoscimento dei volti

Facebook ha annunciato di aver introdotto il riconoscimento dei volti per le foto caricate dei suoi utenti.

Il sistema inizierà a scansionare i visi delle immagini caricate e proverà ad identificarli per aiutarvi a taggarli in maniera più semplice. Vi verrà suggerito il nome dell’amico se l’algoritmo è in grado di determinarlo oppure vi verrà chiesto di inserirlo. Ovviamente è una funzionalità che potrà essere disabilitata se la trovate troppo invasiva.

La funzionalità inizierà ad essere attivata fra gli utenti nelle prossime settimane.

Via | Gizmodo

Facebook aggiunge il riconoscimento dei volti é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di domenica 19 dicembre 2010.

Fonte Google News

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MorgueFile

domenica, 19 dicembre 2010
listen it it MorgueFile

21813 morguefile MorgueFile

MorgueFile è un sito dove creativi possono condividere le proprie foto con altri in maniera gratuita.

Tutte le foto caricate nel sistema possono essere modificate secondo i propri gusti, possono essere utilizzate per usi commerciali e senza l’obbligo di citare l’autore originale. Come recitata il sottotitolo del sito un archivio di immagini pubbliche per creativi fatto da creativi.

La ricerca delle immagini può essere raffinata attraverso la data dello scatto, il voto degli utenti, il colore, la categoria, la dimensione e la posizione geografica del soggetto.

Via | MorgueFile

MorgueFile é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di domenica 19 dicembre 2010.

Fonte Google News

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qualità della stampa o foto fatte male?

giovedì, 16 dicembre 2010
listen it it qualità della stampa o foto fatte male?

ciao a tutti! 3735e smile qualità della stampa o foto fatte male?
ho ritirato oggi le stampe di due rullini a colori (Kodak ultramax 400 e Kodak Ektar 100) utilizzati con la mia nuova (comprata usata 3735e wink qualità della stampa o foto fatte male? ) nikon FM2. sono rimasta a dir poco delusa dal risultato e mi chiedo quanta colpa sia mia e quanta dello studio fotografico.

non sono una fotografa, e quindi non mi aspettavo di vedere immagini da maestro, ma lo scontento deriva (soprattutto) da colori e definizione: più che da negativo, le stampe sembrano fatte da digitale. sembra tutto un po’ “piatto”, in alcune immagini i colori sembrano troppo saturi, troppo contrastati, così che alcune parti sono piuttosto scure e altre troppo chiare, in generale prive di sfumature.
a parlare sono anche i rami degli alberi (spogli) contro il cielo: i contorni non sono netti. e poi: in una foto fatta al chiuso il muro bianco digrada verso il verde! eppure era tutto bianco…

ho scattato con luce invernale e col cielo coperto, generalmente a f/2.8 e con tempi 1/100 o 1/60, e confesso che a volte ho scattato con l’esposimetro che mi diceva “occhio, è sottoesposta di un terzo di stop”, ma l’ho fatto per evitare il mosso. Non ho approfittato dello sfocato del f/2.8, come distanza focale ho messo infinito, perché ero in strada e riprendevo i soggetti che camminavano, i palazzi, l’ambiente in genere.

non mi aspettavo quindi di avere ombre nette e forte contrasto come se fossi sotto un bel sole estivo, ma per lo meno di avere una buona definizione, una definizione migliore che con la mia vecchia digitale minolta z1 (vecchia vecchia…). la cosa che mi stupisce, infatti, è che non ci sono grandi differenze tra le foto fatte con iso 400 e quelle con iso 100 nello stesso frangente (lungo la stessa strada, alla stessa ora): vista la diversa grana, mi aspettavo qualcosa di minimamente differente.

proverò domani a scansionare alcune stampe (oltretutto avendo chiesto il 13×19 certe foto sono croppate in maniera vergognosa, con teste, piedi, spalle e lampioni mozzati), così da cercare di rendere meglio l’idea.

nel frattempo, qualcuno sa dirmi se è una questione di stampa mediocre (su fujicolor crystal archive paper) o se il grosso dell’errore sta nella scelta di aver scattato in quelle condizioni? [b]oppure, ancora, l’esposimetro non funziona granché bene?
[/b]grazie sin d’ora a chi avrà avuto la pazienza di leggere i miei deliri 3735e happy qualità della stampa o foto fatte male?

ornella

Fonte Google News

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Min.us, condividere immagini facilmente

martedì, 30 novembre 2010
listen it it Min.us, condividere immagini facilmente

266d0 minus Min.us, condividere immagini facilmente

Min.us è un nuovo servizio partito da alcuni mesi che vi consente di condividere immagini in maniera molto semplice.

Tutto quel che dovete fare è trascinare nella finestra del sito i file dal vostro disco e saranno automaticamente caricati. Niente più form da compilare o procedure complicate da seguire. Per fare una prova non è neanche necessario potete prendere semplicemente un’immagine dal vostro desktop. Ovviamente con la registrazione diventa più semplice tenere traccia dei propri upload.

Il nome Minus è stato scelto per enfatizzare la semplicità e minimalismo con cui è stato sviluppato il sito. Il servizio è gratuito ed i costi saranno coperti da annunci pubblicitari testuali. In futuro sarà anche la possibilità di caricare anche altri tipi di file.

Via | Min.us

Min.us, condividere immagini facilmente é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di sabato 27 novembre 2010.

Fonte Google News

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Fotoritocco

martedì, 23 novembre 2010
listen it it Fotoritocco

In questo topic vorrei presentare un tema molto scottante, che è quello del fotoritocco e della sua liceità. Ovvero, è lecito fotoritoccare?
Si potrebbero fare considerazioni lunghe km, stare qui a parlare per ore, ma quello che vorrei sottoporvi è un approccio del tutto personale verso l’argomento. Siete quindi ovviamente liberi di contraddirmi, ma quello che spero è che nasca un sano confronto, su un tema che ripempie spesso topic e discussioni.

Secondo me esistono due tipi di diversi di fotoritocco: lo sviluppo del file e il fotoritocco
Non voglio essere tautologico, ma quello che viene generalmente definito fotoritocco, secondo me è un secondo step nell’elaborazione di un file ottenuto dopo uno scatto.

Provo a spiegarmi, introducendo qualche dettaglio in più sulle due fasi introdotte precedentemente.

Immaginiamo di avere a disposizione 2 equipaggiamenti diversi:
1. Nikon D3000 + 18-55VR
2. Nikon D700 + 28-70/2.8

Con entrambe le macchine ci mettiamo sullo stesso treppiede, con la stessa inquadratura (quindi fate la conversione dell’angolo di campo), impostiamo gli stessi parametri di scatto (diaframma, tempo, sensibilità, saturazione, contrasto, ecc ecc) e facciamo la stessa foto.

Prendiamo le nostre macchine dopo aver fatto i due scatti e li confrontiamo. Sono uguali?
Ovviamente no, anzi, verosimilmente lo scatto della coppia D700+28-70 sarà migliore di quello D3000+18-55, ma questo significa che i due scatti non sono uguali

Eh già perché le due macchine non hanno ottenuto lo stesso risultato, nonostante l’estrema cura nel controllare che tutto fosse uguale. Un esempio banalissimo? Secondo voi la definizione del 28-70 e del 18-55 sono uguali? Beh sicuramente no, quindi tra le due foto, così al volo, già notiamo che c’è qualcosa di diverso, nonostante gli sforzi per avere tutto uguale.

Ancora? Beh le transizioni cromatiche, ovvero come si passa da un colore all’altro. Beh il 28-70 è un’ottica vecchia scuola, col transazioni dolci, mentre il 18-55 è sicuramente di concezione più nuova è sarà più plasticoso come resa, con gradini più evidenti tra i colori. Ma allora anche per questo aspetto el foto non sono uguali nonostante gli sforzi fatti per renderle tali…

Ancora? Beh il rumore. Gli ISO della D3000 hanno lo stesso effetto sulla foto di quelli della D700? Eppure sono su entrambe, ad esempio, 400ISO… Quindi anche per questo le foto non sono uguali

Questa digressione semplicemente per mostrare come ci sia una fortissima dipendenza dal mezzo, ovvero entrambe le macchine riprendono nelle medesime condizioni la stessa scena, ma danno due risultati diversi…
Non sarebbe allora lecito operare in una qualche maniera per avere le due foto uguali? Cioè mi spiegate perché io non devo ottenere due cose uguali in un contesto come questo? Non è lecito intervenire in post produzione per portare le foto allo stesso risultato finale?

Secondo me, e qui rinnovo la soggettività della trattazione, la risposta è positiva. Cioè mi sembra più che lecito agire per avere due foto uguali… Perché devo avere il limite del mezzo? Perché devo avere qualcosa di falso tra le mie mani?
Eh sì perché o la D3000 o la D700 hanno ritratto in modo artefatto la realtà, in modo falso, perché non hanno fatto la stessa cosa. Confrontando i due scatti, fatti nelle medesime condizioni, ho due cose diverse. Sicuro una delle due almeno rappresenta in modo falso la realtà…

Ecco quindi che questo scenario sembra essere uno per cui fotoritoccare è lecito, quantomeno per evitare che il fotografo si trovi davanti due rappresentazioni diverse della stessa realtà.

Ma detto questo, come si fa? Come si fa a stabilire chi ha detto il vero tra la D700 e la D3000? Beh l’istinto e il marketing ci portano a dire:”Uè ciccio, la D3000 sicuro ha fatto la foto falsa”, quindi l’idea istintiva sarebbe quella di portare la foto della D3000 verso quella della D700.

Ma siamo sicuri che la foto della D700 sia quella VERA?

Abbandoniamo cioè per un momento la coppia di macchine e lavoriamo solamente con la D700. Faccio lo stesso scatto, ma solo con lei e il 28-70 montato. Sono sicuro che è vera sta foto? Cioè senza preoccuparmi se ho fatto meglio o peggio di una D3000 con il 18-55, quello che la D700 ha fatto è VERO?
Beh bisogna vedere se la foto RAPPRESENTE IN MODO FEDELE LA REALTA’. E cioé?????? Come se fa sta cosa?

Beh innanzi tutto dobbiamo controllare se su macchina abbiamo la stessa cosa che i nostri occhi stanno guardando. Le famose transazioni cromatiche, le saturazioni, le rappresentazioni dei colori, la nitidezza, ecc ecc, sono VERE? Sono cioè identiche alle vere?

Beh per quanto uno si sforzi di comprare ottiche e corpi costosi e pregiati, niente è come i nostri occhi e ogni elemento introduce un suo modo di leggere le scene e questo va sempre bene?
Cioè siamo sicuri che quello che fa la macchina è esattamente quello che facevamo noi con gli occhi?

Nella mia esperienza ho potuto constatare che spesso, anche le macchine più elevate di fascia, hanno un’inevitabile distorsione della realtà, ovvero introducono un loro marchio sulla foto, rappresentando in modo più o meno veritiero gli elementi della scena. Perché io allora, in quanto essere che ha premuto il pulsante di scatto, non devo riportare la foto che la macchina ha fatto a quello che vedevano i miei occhi?

Perché non dovrei cioè sviluppare il file? Mutuo questo termine dalla pellicola per chiarire come sia secondo me addirittura necessario riportare a quanto si vedeva la scena catturata dalla reflex.

Molte molte volte sento gente che dice:”Io le foto non le ritocco, le lascio così come uscite dalla macchina. Queste sono foto vere, non quelle ritoccate”.
Ma siete sicuri che siano davvero VERE tali foto? In base a quanto detto prima, la macchina fotografica ha fatto una SUA cattura della realtà, che potrebbe discostarsi, e tanto, dal mondo che i notri occhi vedevano al momento. Perché allora “doversi accontentare”? O meglio, perché rendere lecito il fotoritocco che fa la fotocamera e colpevolizzare il nostro al computer?
Dopotutto io vorrei solamente riportare la foto a quello che vedevo, perché questo dovrebbe essere sbagliato?

Vorrei lasciare spazio ad un esempio fotografico, piuttosto che continuare con le parole. Le due foto allegate sono relative ad un RAW scattato al tramonto al lago di Bolsena. Come si nota il RAW ha delle tonalità molto meno sature, transazioni cormatiche delicate, ma non accentuate. Era davvero questo quello che vedevo mentre scattavo?
Nei miei occhi c’era davvero quello che il RAW rappresenta?
La risposta è ASSOLUTAMENTE NO, ovvero nonostante il 35/2 montato e la D700, comunque non c’è stata una rappresentazione REALE della scena.
La foto “elaborata”, o meglio sviluppata, è un tentativo di riportare la foto, l’immagine a quello che effettivamente vedevo con gli occhi.
E’ lecito secondo voi? Qual è vera e qual è falsa delle due foto?
Secondo quanto detto prima, così come la pensano in tanti, il RAW è la foto vera perché è uscita dalla macchina senza il minimo ritocco, ma vi posso garantire che non è così, perché quello che vedevo non è affatto quanto rappresentato dal RAW

La foto, VERA, ovvero quella che rappresenta al meglio quello che avevo visto, è quella sviluppata, quella cioé che ha i colori esattamente come erano al momento, la prospettiva esattamente come la vedevo al momento.

Se ci fate caso infatti ho scelto questa foto, anche per l’evidentissima distorsione prospettica e l’inclinazione dell’orizzonte visibili nel RAW. Nel JPEG è sparito tutto, orizzonte dritto e prospettiva corretta. Non è forse anche questo mettere mani sulla foto? Certo, ma se non l’avessi fatto, avrei rappresentato VERAMENTE la scena?
Beh no, perché la balaustra è dritta nella realtà e l’orizzonte è orizzontale.
Inoltre in questo scatto ho dovuto distorcere entrambi per poterli recuperare senza troppe difficoltà, quindi perché non dovrei sviluppare il file?

Come si nota cioè da quanto scritto, una prima fase di approccio al file è quella di riportarlo al vero, appunto di svilupparlo. Questo lo si fa inevitabilmente fotoritoccando, ovvero intervenendo al computer sulla foto, ma l’intento è quello di riportare “al vero” lo scatto.
Non mi piace che sia la macchina (più ottica) a dirmi cosa effettivamente c’era e come era. Sono IO che so come era la realtà che stavo riprendendo… la macchina è solo uno strumento al mio servizio per portarmi dietro QUELLA scena e se non ci è risucita, allora ci penso io a recuperarla.

Ma allora, il fotoritocco, ovvero la II Fase detta prima… che roba é? Beh ogni volta che supero la realtà col fotoritocco, introducendo qualcosa di eccessivo, valico lo sviluppo. Se cioè supero quello che effettivamente i mei occhi vedevano, se la mia rappresentazione non è realistica, allora ho fotoritoccato in modo secondo me criticabile.
Certo è che il limite è soggettivo e proprio di ogni foto, perché solo l’autore sa di preciso cosa c’era al momento dello scatto…

Con questo topic spero di aver suscitato se non altro senso critico sulla cosa, che poi può essere a favore o contrario, ma spero quantomeno se ne parli.
Il tema scotta, so benissimo di toccare delle corde molto sensibili, ma vorrei sapere cosa ne pensate…

Fonte Google News

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Problema Nomi Files e Riordino per Data

domenica, 21 novembre 2010
listen it it Problema Nomi Files e Riordino per Data

Ciao a tutti,
dopo qualche uscita e qualche gita ho notato che la mia D60 nomina i files in maniera diversa, alcuni con _DSCxxx e altri con DSC_xxx

Ho letto che dipende dallo spazio colore impostato ed infatti nelle impostazioni personali ho messo AdobeRGB.

Penso che il problema dei nomi sia dato dal fatto che io scatto quasi sempre in modalità A, mentre quando la passo in mano alla mia ragazza gliela imposto in Automatico (e qui penso avvenga il cambio di spazio colore e quindi di nomenclatura).

Il problema maggiore però è che se utilizzo un qualunque programma per rinominare i files per data di scatto leggendo gli Exif (ad esempio su Mac uso ExifRenamer) i files vengono comunque nominati in sequenza non corretta 1aff6 ohmy Problema Nomi Files e Riordino per Data
Per fare un esempio rinomino i files avendo quindi
- Pic001 data 10/10/2010
- Pict002 data 09/10/2010

Ma il secondo file cronologicamente andrebbe prima 1aff6 huh Problema Nomi Files e Riordino per Data

Dopo vari tentativi l’unica soluzione è stata quella di utilizzare ViewNX che a quanto pare è stato l’unico programma ad ordinare i files correttamente per data di scatto.

La cosa però non mi è chiara…
Qualcuno può aiutarmi?

Grazie mille

Fonte Google News

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14° Contest Fotografico SonyAlpha – UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

lunedì, 8 novembre 2010
listen it it 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

1° CLASSIFICATO

UNITI DALL’ENERGIA NATURALE DELLA VITA
Inviata da: stebboy il: Oct 20 2010, 11:38 AM
Visite: 18 · Commenti: 0
Dimensione File: 77.88k · Dimensione: 1280×857
STEFANOCASOTTO

gallery 24938 17 197100 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

Questo scatto presenta tutti gli elementi di una foto riuscita!

La comunicazione, senza leggerne il titolo chi la guarda può immaginarne comunque il messaggio!

La composizione, con i soggetti messi in un angolo nel pieno rispetto della
Sezione Aurea e la luce che scaturisce tra i loro sguardi.

La tecnica, con la luce a forma di stella e quella nota di flare che disegna una diagonale lungo il fotogramma in maniera quanto mai artistica.

L’emozione, che colpisce immediatamente chi la guarda.

Pertanto, risultando curata sotto i punti di vista ha superato in classifica tante altre belle foto e si è meritata la vittoria!

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2° CLASSIFICATO

gallery 21701 17 176513 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

Questo scatto risulta piacevole ed immediato nel suo messaggio, curato nella composizione, come nel bianco e nero azzeccatissimo al tipo di scatto.
Una foto da premiare per la sua freschezza dal grande contenuto emozionale!

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3° CLASSIFICATO

gallery 9569 17 50129 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

Quale immagine in natura rappresenta l’unione meglio di questa?
L’unione di due vite in un corpo solo!
Il taglio deciso impone una riflessione sono nel senso voluto, ovvero tra madre a figlio, e non distoglie l’attenzione come sarebbe invece successo se si fosse visto il viso della mamma.
Il bianco e nero è buono, la sottoesposizione ci sta bene in quanto rende comunque lo scatto più intimo.

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4° CLASSIFICATO

gallery 928 17 74226 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

Uno scatto quasi sperimentale, l’immagine è idealmente ripresa in una sorta di fusione dei soggetti, ottenuta per merito di un’esposizione prolungata.
Da premiare senz’altro per l’originalità !
La composizione è ottima!

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5° CLASSIFICATO

gallery 24745 17 184331 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE
Una vera e propria unione inossidabile!
La vera originalità che le dà quella marcia in più di un qualsiasi scatto di still-life, è data dal voler abbinare dei soggetti “irreali” con un paesaggio di sfondo che grazie allo sfocato sapiente, da “vita” ai “Soggetti”,
Complimenti!

stebboy vince quindi una Sony CyberShot DSC W180

post 1 1264235907 14° Contest Fotografico SonyAlpha   UNITI, PREMIAZIONE VINCITORE

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