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Articoli marcati con tag ‘manca’

stiam valore attrezzatura

mercoledì, 27 aprile 2011
listen it it stiam valore attrezzatura

Ciao a tutti,
sono nuovo del forum… Avrei una richiesta… Sto per passare a Canon e il padre di un mio amico mi ha chiesto di vendergli la mia attrezzatura Nikon…
Confesso che non ne ho la più pallida idea del suo (presumo basso) valore e anche guardando i forum sul web non mi sono riuscito a fare una stima.
Chiedo quindi a chi ha sicuramente molta più esperienza di me una possibile stima di quanto sotto elencato:

Nikon D70 (+ batteria e carica batteria)
stato: molto buono; appena portata in centro specializzato per pulizia sensore e check up e mi hanno confermato che è in ottime condizioni.
Manca di pannello plexiglas a protezione del monitor.

Obiettivo:AF-S NIKKOR 18-70 3.5-4.5 G ED
Stato: molto buono

Obiettivo AF-S NIKKOR 70-300 4.5-5.6 G ED VR
Stato : molto buono

Filtro polarizzatore Hoya
Stato: molto buono

Scheda SanDisk compact flash Ultra II 15MB/s da 4 GB + scheda in dotazione alla D70 da 1 GB

Scrivo “molto buono” perché penso che un oggetto per quanto sia stato ben tenuto non possa definirsi mai ottimo come invece vedo in certi annunci.
Per me ottimo è quello che compro dal negoziante.

Grazie in anticipo

Fonte Notizia

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Nikon D90 vs D700 = Consiglio

martedì, 1 marzo 2011
listen it it Nikon D90 vs D700 = Consiglio

Rieccomi con un nuovo quesito.

Partiamo dal fatto che attualmente utilizzo:
D90 +50 1.8 + Sigma 10-20 + nikon 80-200 2.8 pompa (in vendita per passare al bighiera)

uso la fotocamera per uso privato, matrimoni, still life.

Uso privato e matrimoni è ottima, pena solamente al rumore ed ai colori infedeli sopra ai 800-1600.
Uso still life sufficiente, con il 50 non è male, manca un pò di risoluzione.

Ora devo intraprendere un nuovo lavoro, al quale mi è stato richiesto di stampare con le immagini che produrrò, dei cataloghi 24×30 e anche in f.to 30×30. Foto still life e location, ma sempre statiche.

Bel problema: io stò aspettando l uscita della D800 appunto per la risoluzione e per gli iso del sensore della D700.

Ora i rumors prevedono che arrivi per fine estate.

il mio dilemma di oggi è, ho gran convenienza a passare alla D700 o per quello che mi serve, tengo duro e resto alla D90??

secondo me, per i matrimoni ne giova molto la possibilità di scattare ad alti iso, per lo still, dove si lavora con i flash e a diaframmi chiusi, a 200 iso max, non sò se vale la pena…..

attendo vostro Gentile parere
grazie!!

Fonte Notizia

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Photo Streaming e Media Stream in arrivo su iOS

giovedì, 20 gennaio 2011
listen it it Photo Streaming e Media Stream in arrivo su iOS

11773 photostream ios43beta2 Photo Streaming e Media Stream in arrivo su iOS

Com’era prevedibile, la strategia dietro Ping è molto più articolata e organica dei deludenti risultati visti sin’ora. Tant’è che nei file di sistema di iOS 4.3 beta 2 sono stati scovati riferimenti a dei nuovi servizi chiamati “Photo Streaming” e “Media Stream”, tutti con una spiccata propensione al social. Anzi, a Ping sono addirittura cresciute le Notifiche Push.

Se la prima beta aveva tradito l’esistenza di “Find My Friends”, una feature evidentemente destinata alla geolocalizzazione in tempo reale dei propri amici, questa volta si parla di “Media Stream” e “Photo Streaming”. La scoperta è di 9to5Mac:

Con Photo Streams potrai invitare altri utenti a visionare le tue foto mentre vengono scattate e caricate sui servizi online. Il servizio sembra essere connesso a Mobile Me, e riteniamo che la funzionalità di Media Stream possa essere direttamente correlata a “Find My Friends”. Crediamo che Find my Friends costituirà un altro aspetto del social network di Apple, una parte gratuita di Mobile Me che consentirà di visionare gli amici e i loro flussi fotografici direttamente sulla stessa mappa.

E in particolare, la descrizione di “Photo Stream” recita:

Photo Stream esegue l’upload degli ultimi 30 giorni di scatti fotografici su Mobile Me, e li scarica su tutti i tuoi dispositivi.

Insomma, se non è una sincronizzazione senza fili, poco ci manca, che per di più consente pure la condivisione con gli amici. E sono tutte funzionalità che, ovviamente, avranno bisogno di poderose strutture Cloud, come per esempio il data center commissionato da Apple nel North Carolina -anzi probabilmente proprio quello- e che vengono corroborate da brevetti assolutamente complementari come quello dedicato ai cosiddetti iGroups.

In altre parole, parliamo di pura e semplice concorrenza ai blasoni di Facebook, Google Latitude e Flickr, senza contare la possibilità che il riferimento ai media in “Media Stream” si estenda in futuro anche ad altri contenuti come video e musica. Intanto, per non saper leggere e scrivere, Apple ha fatto la mossa successiva e Ping, col nuovo firmware, sarà in grado di inviare Notifiche Push.

Photo Streaming e Media Stream in arrivo su iOS é stato pubblicato su Melablog.it alle 11:04 di giovedì 20 gennaio 2011.

 Photo Streaming e Media Stream in arrivo su iOS

 Photo Streaming e Media Stream in arrivo su iOS

 Photo Streaming e Media Stream in arrivo su iOS  Photo Streaming e Media Stream in arrivo su iOS

 Photo Streaming e Media Stream in arrivo su iOS

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Scovata Camera.app dell’iPad 2?

lunedì, 17 gennaio 2011
listen it it Scovata Camera.app delliPad 2?

7e35d ipad2 camera app Scovata Camera.app delliPad 2?

Sul fatto che iPad 2 avrà una doppia fotocamera oramai manca solo l’annuncio ufficiale per bocca di Steve Jobs. Tra indiscrezioni, previsioni, dettagli tecnici, custodie e mockup siamo probabilmente di fronte ad uno dei segreti peggio custoditi di Cupertino. E per non farci mancare niente, ecco gli screenshot pubblicati da 9to5Mac che mostrano come apparirà Camera.app in arrivo sul nuovo tablet con la mela.

Ovviamente, si tratta di una -attendibile- ricostruzione effettuata coi file e le impostazioni carpite dal SDK di iOS 4.3. Beta, e non dell’applicazione vera e propria in funzione: per quello occorrerà attendere ancora qualche tempo. Le soffiate più recenti parlano di un lancio il 2 o il 9 aprile prossimo, con circa 3 mesi di attesa prima che il dispositivo raggiunga anche gli altri Apple Store oltre quelli a stelle e strisce.

Dopo il salto, la gallery degli screenshot in alta qualità, tutti rigorosamente con risoluzione di 1024 x 768.

iPad 2 Camera.app
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Scovata Camera.app dell’iPad 2? é stato pubblicato su Melablog.it alle 09:13 di venerdì 14 gennaio 2011.

 Scovata Camera.app delliPad 2?

 Scovata Camera.app delliPad 2?

 Scovata Camera.app delliPad 2?  Scovata Camera.app delliPad 2?

 Scovata Camera.app delliPad 2?

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Consigli per nuove ottiche, aumentare di livello.

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it Consigli per nuove ottiche, aumentare di livello.

Salve a tutti! Volevo un consiglio sulle prossime ottiche da comprare, avendo dei soldi a disposizione. Io ho una D3000 con 18-55vr, sono molto deluso dalla qualità dell’obbiettivo e della macchina avendo poco zoom, poca luminosità (f/4-5.3)ed inoltre spesso il rumore si fà sentire e la nitidezza è sempre poca.
Quindi volevo sapere se con qualche obbiettivo in particolare potrei ”aumentare di livello” le mie foto, il mio budget è di 500 euro.
Gli obbiettivo a cui pensavo sono i nikkor 55-200vr che mi darebbe la focale che mi manca ma rimarrei sempre sulla stessa qualità.
o anche ho pensato ad un 35mm f/1,8 o ancora meglio 50mm f/1,4 per avere lo stesso la luminosità che mi manca ma poca versatilità.

tendo a precisare che io personalmente considero poco gli obbiettivi ”non nikon” come sigma o tamron, quindi non li conosco affatto e accetto consigli anche riguardo questi.

comunque so che la soluzione migliore sarebbe cambiare macchina ma non ho abbastanza soldi per la D90 29be1 ohmy Consigli per nuove ottiche, aumentare di livello.

Grazie a tutti per l’attenzione farò tesoro dei vostri consigli 29be1 happy Consigli per nuove ottiche, aumentare di livello.

Fonte Google News

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Passaggio da D3000 a D90

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it Passaggio da D3000 a D90

Ciao ragazzi, ho una nikon d3000, ma vorrei sostituirla con una D90, anche per la mancanza di un motore interno per poter utilizzare ottiche come un 50 1.8…
Noter� la differenza con la mi piccola d3000 ?
Ho notato con la mia macchina brutti problemi riguardanti gli alti ISO, gi� a 800…. 6ffa8 sad Passaggio da D3000 a D90 e non vorrei avere lo stesso problema con la d90!Vorrei comprare solo il corpo macchina….
Un’altra domanda! dove mi consigliate di comprarla? Abito a Roma…

Fonte Google News

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suggerimenti per acquisto obbiettivi a NY

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it suggerimenti per acquisto obbiettivi a NY

ciao a tutti, per capodanno sarò a New York dove vorrei,oltre che fare un sacco di foto, acquistare qualche nuovo obbiettivo x la mia D5000.Premesso che sono alle prime armi e che ho già un 18-105mm f3.5/5.6 oltre al 18-55 di serie, vorrei acquistare qualcosa di più luminoso e magari un bel grandangolo. Ho ancora molti dubbi ma il 17-55mm f2,8 Nikkor mi piaceebbe tanto oppure c’è il 16-50 f2.8 Tokina….. come lo vedete? e magari un nikkor 10,5mm f2,8…..anche se di sicuro sentirei la mancanza di un piccolo zoom…..
mi date qualche suggerimento? anche su dove acquistare a NY, ho visto sul forum che i migliori sono Adorama e 42photo…..altri aiutini???
grazie mille
22f69 rolleyes suggerimenti per acquisto obbiettivi a NY 22f69 rolleyes suggerimenti per acquisto obbiettivi a NY 22f69 rolleyes suggerimenti per acquisto obbiettivi a NY

Fonte Google News

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C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

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Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

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Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

32013 5275210049 d5ccc7f2b3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

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SB800 – Non si accende più!

venerdì, 17 dicembre 2010
listen it it SB800   Non si accende più!

Salve a tutti,

Spero riusciate ad aiutarmi. Dopo parecchio tempo che non usavo il flash SB800 (messo via senza batterie nella borsa della macchina fotografica), oggi avevo bisogno di usarlo e, armato di nuove batterie Duracell, carico le batterie, lo monto sulla macchina, premo ON/OFF e … niente! 98798 birgits shrug SB800   Non si accende più! 98798 sad SB800   Non si accende più!

Ho provato a rifare le operazioni credendo che magari avessi sbagliato qualcosa, ma niente. Il flash non si accende. Possibile che si sia potuto rompere per la Mancanza d’uso???

Se ci fosse qualcuno che mi può dare dei suggerimenti ve ne sarei grato.

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dubbio garanzia NITAL

venerdì, 17 dicembre 2010
listen it it dubbio garanzia NITAL

salve!
ho acquistato un mb-d10 usato e nella scatola ho trovato il tagliando della garanzia nital 24 mesi e la nital card, il tutto non compilato.
so che l’acquisto è stato fatto nel marzo 2008, ma, proprio a causa della mancata compilazione dei moduli, è possibile usare ancora tale garanzia o posso anche buttarla perché per farla valere c’è bisogno di mostrare anche una ricevuta d’acquisto?
spero di essermi spiegata 04a78 happy dubbio garanzia NITAL
grazie a tutti in anticipo.

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Dubbio tra d5000 e d90.. (prima esperienza)

giovedì, 2 dicembre 2010
listen it it Dubbio tra d5000 e d90.. (prima esperienza)

ciao a tutti ragazzi! anch’io molto presto entrare nel mondo NIKONISTA! ora sono molto indeciso su quale macchina puntare, una nuova d5000 con obbiettivo 18-105 (650 €), o una d90 usata con lo stesso obbiettivo (450€)?

A me oltre che fare foto mi piacerebbe fare anche qualche video, e con la d5000 c’è l’auto focus nei video vero? cosa che nella d90 manca..

comunque attendo vostre impressioni, ne sapete molto più di me… 22793 smile Dubbio tra d5000 e d90.. (prima esperienza)

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camera control pro 2 – stampa diretta

martedì, 23 novembre 2010
listen it it camera control pro 2   stampa diretta

salve nikonisti volevo un’informazione per me essenziale:

ho appena installato camera control pro 2.8 (versione traial) da utilizzare con una D90, tutto è andato a buon fine, la macchina è riconosciuta dal programma ma mi sa che manca quello che cercavo: è possibile stampare direttamente dal pc la foto che faccio con la macchina???

so che è assurdo, la SD è nella macchina però mi chiedevo se camera control pro ha questa funzione oppure devo cercare un’altro programma, e se si quale???

grazie

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