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Articoli marcati con tag ‘londra’

In un video le sculture di Ai Weiwei alla Somerset House di Londra

sabato, 21 maggio 2011
listen it it In un video le sculture di Ai Weiwei alla Somerset House di Londra

Secondo lo speaker di Al Jazeera che presenta il video nel servizio qui sopra, le figure dello Zodiaco cinese realizzate da Ai Weiwei a Londra alla Somerset House, rappresentano la pazienza e il sacrificio.

Katie Hill, esperta d’arte contemporanea cinese, sostiene che dietro l’operazione ci sia una critica nei confronti del comportamento dell’Occidente verso la Cina, quasi a sottolineare tutta la violenza utilizzata negli ultimi secoli.

Nel video si fa riferimento anche all’installazione dedicata a Weiwei da Anish Kapoor al Grand Palais di Parigi, di cui vi parleremo presto.

In un video le sculture di Ai Weiwei alla Somerset House di Londra é stato pubblicato su artsblog alle 18:31 di venerdì 20 maggio 2011.

 In un video le sculture di Ai Weiwei alla Somerset House di Londra

 In un video le sculture di Ai Weiwei alla Somerset House di Londra

 In un video le sculture di Ai Weiwei alla Somerset House di Londra  In un video le sculture di Ai Weiwei alla Somerset House di Londra

 In un video le sculture di Ai Weiwei alla Somerset House di Londra

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Ai Weiwei ‘Circle of Animals / Zodiac’s Head’ alla Somerset House di Londra

sabato, 14 maggio 2011
listen it it Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra

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Si apre oggi alla Somerset House di Londra Ai Weiwei – Circle of Animals / Zodiac’s Head, esposizione outdoor delle sculture dell’artista cinese che rimane incarcerato. Fino al 26 giugno 2011 sarà possibile vedere le dodici teste di animali in bronzo, che rivisitano l’iconografia tradizionale dello zodiaco cinese.

A fianco della mostra saranno organizzati nelle prossime settimane una serie di talks in cui ci si confronterà sulle pratiche dell’artista, sull’uso dei social media e sul suo attivismo politico. Nel frattempo, scarseggiano le notizie sulle condizioni di salute dell’artista, che comunque ha firmato il progetto per l’installazione del cerchio degli animali a Somerset House, accompagnandolo con le seguenti parole.

“Sono affascinato dall’idea di fare arte pubblica. ’Pubblico’ non si riferisce solo al pubblico del museo: si tratta anche solo di chi passa e utilizza gli spazi comuni. Credo che il pubblico merita il meglio. In passato, solo il Papa o l’imperatore hanno avuto accesso alle opere d’arte che hanno commissionato. Voglio che il mio lavoropossa essere accessibile a tutti. Come Yuanming Yuan (un cortile imperiale in Cina nd.) era in costruzione, Somerset House è stato in fase di costruzione e per me questo significa che il cortile è il luogo ideale per il cerchio degli animali.”

Ai Weiwei ‘Circle of Animals / Zodiac’s Head’ alla Somerset House di Londra
9dad2 thn aiweiweilondono Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra9dad2 thn aiweiweilondon3 Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra9dad2 thn aiweiweilondon2 Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra

Ai Weiwei ‘Circle of Animals / Zodiac’s Head’ alla Somerset House di Londra é stato pubblicato su artsblog alle 12:00 di giovedì 12 maggio 2011.

 Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra

 Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra

 Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra  Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra

 Ai Weiwei Circle of Animals / Zodiacs Head alla Somerset House di Londra

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Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik

sabato, 23 aprile 2011
listen it it Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik

de527 michelangeloRubrik Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik

Dopo la Gioconda, adesso anche alcuni affreschi della Cappella Sistina sono stati ricreati alla London Marathon utilizzando 12.090 cubi di Rubrick. Undici appassionati di puzzle e rompicapi si sono ritrovati per 400 ore (più di 15 ore), sistemando minuziosamente ogni singolo cubo per ottenere l’esatto colore del capolavoro di Michelangelo.

In una fase iniziale Cube Works Studio ha fatto una mappatura degli affreschi a Roma, per predisporre un modello dove ogni singolo quadrato del cubo corrisponde ad un pixel (in tutto sono 108.810). Questi 12mila cubi sono solo la prima parte di un progetto più ampio, che intende ricreare l’intera Cappella Sistina con 250.000 cubi, circa 50 tonnellate da appendere al soffitto.

Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik
de527 thn 148869 161323083906948 126571140715476 259290 1353997 n Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrikde527 thn 148626 161327427239847 126571140715476 259396 434789 n Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrikde527 thn 149628 161322937240296 126571140715476 259285 2497736 n Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrikde527 thn 74567 161322960573627 126571140715476 259286 5026286 n Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik

Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik é stato pubblicato su artsblog alle 16:44 di venerdì 22 aprile 2011.

 Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik

 Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik

 Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik  Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik

 Londra, ricreati alcuni affreschi della Cappella Sistina con 12 mila cubi di Rubrik

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La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità

martedì, 1 marzo 2011
listen it it La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità

66ab0 Escif ConsideringGravity Valencia Feb11 1 u 1000 La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità

Pochi colori, una pennellata delicata, figure esili, oggetti scena che sono anche principi narrativi, come scale, buchi, muri. Non è la raffinatezza dei particolari, né i dettagli dei volti che rendono i personaggi di Escif speciali. Si tratta piuttosto di plasticità, prossemica, posizionamento nello spazio. Curiosando nel suo account Flickr c’è da restare a bocca aperta per l’intensità raggiunta negli ultimi lavori. Su Flickr Escif dà dei titoli e dei sottotitoli ai suoi pezzi outdoor, che poi sono dei piccoli enigmi, stralci di poesia che ci portano nei labirinti dei suoi processi creativi.

C’è la serie Considerar la gravedad del asunto …a veces no es tan grave como parece y a veces lo es mucho más (Considerare la gravità dell’assunto …a volte non è così grave come sembra e a volte lo è davvero), in cui i personaggi fluttuano nell’aria, sfruttando la posizione orizzontale in un “movimento onirico” di assenza di gravità. Sempre in termini di rovesciamenti dei rapporti spaziali, Abusar sexualmente de un globo de Helio (Abusare sessualmente di un palloncino di Elio).

Oppure le serie dei Suicidi Poetici, Suicidarse como posicionamiento estético (Suicidarsi come posizionamento estetico), in cui l’atto del suicidio corrisponde al termine di un processo estetico, al fissarsi in maniera permanente di alcune coordinate artistiche. Infine tra i lavori presenti in galleria, quello realizzato a Londra sulle serrande di Pow (Pictures on the Wall), Different ways to escape from the tragedy – although the tragedy itself can be the only way to escape (Modalità differenti di sfuggire alla tragedia – nonostante la tragedia stessa sia l’unico modo per scappare).

Nuovi lavori di Escif
66ab0 thn escif flickr5 La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità66ab0 thn escif flickr6 La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità66ab0 thn escif flickr2 La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità66ab0 thn escif flickr3 La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità66ab0 thn escif flickr4 La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità

La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità é stato pubblicato su artsblog alle 18:06 di sabato 26 febbraio 2011.

 La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità

 La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità

 La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità  La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità

 La street art di Escif, un “movimento onirico” di assenza di gravità

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Beat the camp: i video-games di Cory Arcangel alla Barbican Art Gallery di Londra

mercoledì, 16 febbraio 2011
listen it it Beat the camp: i video games di Cory Arcangel alla Barbican Art Gallery di Londra

8490d cory1 Beat the camp: i video games di Cory Arcangel alla Barbican Art Gallery di Londra

Cory Arcangel è uno dei più noti artisti multimediali della sua generazione. Originario di Brooklyn, è famoso per la sua ricerca nella cultura digitale. Al Curve del Barbican Centre fino al 22 maggio 2011 con la mostra Beat the Camp (aka Various Self Playing Bowling Games), Cory propone una enorme video installazione costituita da 14 sistemi in cui vengono proiettati altrettanti videogiochi di bowling realizzati dal 197o agli anni 2000.

Da Atari 2600 a Nintendo a Playstation2, i videogiochi vengono mandati in loop perpetuo, originando così un’atmosfera visuale e sonora di effetto, con tutto lo spettro dei suoni elettronici e le scene dei giocatori che spesso sbagliano la mira e tutto va avanti all’infinito senza mai un punteggio. Dice l’artista al Guardian:

…non sono mai stato un grande giocatore, mi interessa il videogame come rappresentazione dell’esperienza virtuale, e di sicuro i giochi con il tema del bowling sono tra i più bizzarri – anche nella vita reale secondo me- forse vengono dopo soltanto i videogame di pesca.

Non vediamo l’ora di incontrarlo per chiedergli cosa ne pensa della Wii.

8490d thn cory2 Beat the camp: i video games di Cory Arcangel alla Barbican Art Gallery di Londra8490d thn cory3 Beat the camp: i video games di Cory Arcangel alla Barbican Art Gallery di Londraccd82 thn cory4 Beat the camp: i video games di Cory Arcangel alla Barbican Art Gallery di Londraccd82 thn cory5 Beat the camp: i video games di Cory Arcangel alla Barbican Art Gallery di Londra

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Beat the camp: i video-games di Cory Arcangel alla Barbican Art Gallery di Londra é stato pubblicato su artsblog alle 11:34 di martedì 15 febbraio 2011.

 Beat the camp: i video games di Cory Arcangel alla Barbican Art Gallery di Londra

 Beat the camp: i video games di Cory Arcangel alla Barbican Art Gallery di Londra

 Beat the camp: i video games di Cory Arcangel alla Barbican Art Gallery di Londra  Beat the camp: i video games di Cory Arcangel alla Barbican Art Gallery di Londra

 Beat the camp: i video games di Cory Arcangel alla Barbican Art Gallery di Londra

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Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: l’opera in squat sui semi di Ai Weiwei

martedì, 1 febbraio 2011
listen it it Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei

94bd8 ss Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei

Quanche tempo fa abbiamo trattato sul blog l’ultimo lavoro di Ai Weiwei esposto alla Tete Modern di Londra, consistete nella riproduzione di 100 milioni di semi di girasole in porcellana.

Ebbene, qualcosa è successo “sopra” questa opera. Il 29 gennaio scorso il collettivo IOCOSE ha fatto una passeggiata nel distretto di Bankside a Londra, acquistando in un negozio un’innocua bustina di semi di girasole del valore di 1 poud. Con la suddetta bustina in mano, gli artisti si sono diretti alla Tate Modern e, confondendosi in mezzo ad un gruppo di turisti, hanno depositato i loro semi sull’opera di Ai Weiwei. Con almeno tre risultati: che i semi (quelli veri e quelli di porcellana) sono indistinguibili all’occhio gli uni dagli altri, che l’opera originale risulta apparentemente invariata, che un’altra nuova opera è di fatto ora esposta nella famosa galleria.

Gli artisti, che non passavano certo di là per caso, dopo il “lancio” dei semi hanno infatti ribattezzato l’opera “Sunflower Seeds on Sunflowers Seeds” davanti alla security alquanto confusa e al gruppo di visitatori, che hanno reagito in modo eterogeneo: dal divertimento, all’apperzzamente al rimprovero di un “gentleman”, come leggiamo nel comunicato comunicato ufficiale.

A questo link trovate maggiori informazioni e una bellissima photogallery sulla perfromance.

Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: l’opera in squat sui semi di Ai Weiwei é stato pubblicato su artsblog alle 20:42 di domenica 30 gennaio 2011.

 Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei

 Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei

 Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei  Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei

 Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei

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attendibile o no???

venerdì, 17 dicembre 2010
listen it it attendibile o no???

ciao ragazzi!!!

girovagando online per trovare prezzi minori delle ottiche per nikon e anche dei corpi macchina,ho trovato un negozio,dove ci sono prezzacci veramente strani, che si trova a londra

e ho visto che la d700 la danno a 1379 euro e il 70 300 nikon vr2 a 289 euro come tante altre cose davvero convenienti,ora io non ho problemi a comprare all’estero,il fatto e’ puo’ essere attendibile una cosa del genere perchè’ seno’ al posto della d7000 non ci penso due volte a prendere la d700 e il 70-300 ditemi se ci sono fonti attendibili o e’ un fake???

Fonte Google News

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…il Diverso… – proclamazione vincitore

domenica, 7 novembre 2010
listen it it ...il Diverso...   proclamazione vincitore
E’ arrivato il momento di decretare il vincitore del contest in oggetto, che ha visto impegnati tutti sia nella partecipazione che nella votazione di carattare popolare e non strettamente legata a una giuria composta da membri dello staff…

“…il Diverso…”

Al Primo classificato: NIKON COOLPIX S3000 SILVER

Vince: shadowman!!

This is my life
Inviata da: shadowman!! il: Oct 9 2010, 04:48 PM
Visite: 564 · Commenti: 0
Dimensione File: 257.8k · Dimensione: 1024×640
© Vincenzo De Santis
Corpo Macchina: D700
Ottica usata: Nikkor 24mm PC-E
Luogo di scatto: Londraa

img resized ...il Diverso...   proclamazione vincitore Immagine ridotta: 93% della dimensione originale [ 1024 x 640 ]

gallery 42 120 212444 ...il Diverso...   proclamazione vincitore

nota bene: la classifica tiene conto in maniera del tutto automatica sia della quantità che della qualità dei voti e stila sempre in maniera del tutto automatica la classifica finale, vi invitiamo quindi come da regolamento a evitare ogni sorta di polemica o contestazione.

classifica generale:

Immagini allegate

post 1 1289121356 ...il Diverso...   proclamazione vincitore
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Historypin, le foto storiche con Google Streeview

lunedì, 7 giugno 2010
listen it it Historypin, le foto storiche con Google Streeview

ebca5 historypin Historypin, le foto storiche con Google Streeview

Poco tempo fa vi avevamo parlato di Streetmuseum, a un’app fotografica per Augmented Reality.

Historypin è un sito che vi da la possibilità di muovervi all’interno delle città utilizzando il sistema di StreetView, ma ha la particolarità di mostrarvi in sovrimpressione le foto di quella zona di molto tempo fa, come potete vedere in copertina.

Non è un sistema in tempo reale, ma è un’iniziativa interessante. Al momento sono presenti più di 2000 immagini nella zona di Londra.

Via | PetaPixel

Historypin, le foto storiche con Google Streeview é stato pubblicato su clickblog alle 09:30 di lunedì 07 giugno 2010.

Fonte Google News

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Leica apre a Londra e lancia la S2 al prezzo di… www.reflex.it

sabato, 8 agosto 2009
listen it it Leica apre a Londra e lancia la S2 al prezzo di... www.reflex.it

df7b49abc3306e9caed1063ab63cc675 Leica apre a Londra e lancia la S2 al prezzo di... www.reflex.it Da ottobre 2009 per una cifra vicina ai 16.000 euro (15,996 sterline) sarà disponibile la nuova fotocamera digitale medio formato LEICA S2. Attesa da tempo come punto di svolta nell’era della fotografia digitale, arriva l’annuncio ufficiale dalla casa tedesca che scommette su questa medio formato costruita attorno ad un sensore da 37,5 milioni di pixel, più grande del 56% di un 24x26mm (noto come formato pieno). Un intero sistema è stato creato per la S2, nel quale spicca un parco obiettivi che, per ora, comprende il Summarit-S 35mm f/2,5 ASPH, il Summarit-S 70mm f/2,5 ASPH, l’Apo-Macro-Summarit-S 120mm f/2,5 e per finire l’Apo-Tele-Elmar-S 180mm f/3,5. Tutti disponibili anche nella versione CS, vale a dire con otturatore centrale. Il corpo macchina, spendendo ancora qualcosina in più (diciamo 4000 euro), sarà disponibile anche nella versione S2-P caratterizzata dal vetro del monitor allo zaffiro, ma soprattutto coperta dal Platinum Service, un servizio di assistenza di cui si conosceranno maggiori informazioni prossimamente, e la curiosità non manca. Leica, dopo l’apertura dei Leica Store di Berlino, Parigi, Tokyo e Mosca, ha annunciato la prossima inaugurazione del Leica Store di Londra a Burton Place, Mayfair, nei pressi di Old Bond Street zona di gallerie e ristoranti. Il centro ospiterà anche una Leica Akademie ed un S-System studio per il lancio della S2. L’idea è quella di far crescere la fama del brand in Inghilterra, in concomitanza con l’importante lancio del sistema professionale S.

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Fotografia e Ambiente al Prix Picted. Earth 2009

venerdì, 3 luglio 2009
listen it it Fotografia e Ambiente al Prix Picted. Earth 2009

pubblicato da Cut-tv in: Concorsi e Premi Siti e risorse utili

24b4af43f1a6dd696443bf385a172ec8 Fotografia e Ambiente al Prix Picted. Earth 2009

Fotografia e Ambiente si incontrano ogni anno al Prix Picted, il prestigioso Premio Internazionale dedicato alla Terra in questa edizione Earth 2009 e a tutto quello che la contamina, ferisce, cambia, trasformando ecosistemi ed esistenze.

La nuova shortlist annunciata prossimamente al Festival della fotografia di Arles, sarà in mostra al Passage de Retz di Parigi, dal 22 ottobre al 24 gennaio 2010 e se presenterà le sorprese dell’edizione 2008 è il caso di tenerla d’occhio.

Intanto, on line trovate la shortlist dei fotografi e le gallery delle immagini selezionate nella scorsa edizione e la gallery di scatti in bianco e nero di Munem Wasif, vincitore della Prix Pictet Commission.

La sua mostra Salt Water Tears: Lives Left Behind in Satkhira, Bangladesh alla Mall Galleries di Londra, ha coinciso con l’inizio di questa edizione 2009 del Prix Picted e l’immagine che vi propongo, A quest for water, come il resto delle fotografie, mostra gli effetti della mancanza di una risorsa preziosa come l’acqua, sulla cultura e l’esistenza di un paese come il Bangladesh.

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Mark Goldstein, sospettato di terrorismo per una foto

martedì, 9 giugno 2009
listen it it Mark Goldstein, sospettato di terrorismo per una foto

pubblicato da Derfy in: Società

9109d81ce522f4f3aa147ae76cdf6855 Mark Goldstein, sospettato di terrorismo per una foto

Mark Goldstein, un famoso fotografo e blogger, è stato fermato e perquisito ieri a Londra con l’accusa di “fare foto ad iconici punti di interesse”.

Un modo burocratico per dire che stava fotografando le bellezza della capitale inglese. Secondo la sezione 44 della legge sul terrorismo la polizia locale sta eseguendo pattugliamenti sulle rive del Tamigi per controllare le persone che fotografano edifici famosi.

Qualcosa che ha dell’incredibile se si aggiunge che i colleghi della poliziotta che hanno fermato Mark si facevano immortalare insieme ai turisti. Fatti come questi sono l’ennesimo triste esempio di fotocamerafobia ed anche un monito a chi intende viaggiare in Gran Bretagna.

Via | PhotographyBlog

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