Qualche buon manuale del National Geographic
venerdì, 16 aprile 2010
Salve 
L’anno scorso ho letto qualche bel manuale del national geographic…
In ordine cronologico:
– Il corso sulla fotografia paesaggistica
Robert Caputo.
Molto bello… pieno di consigli utili e di suggerimenti interessanti… ben scritto, piacevolissimo da leggere.
Davvero molto utile il capitolo sulla composizione dell’immagine… perchè se è vero che ad alcuni dei consigli che vengono dati in realtà ci si arriva anche da niubbi, appena fai un po’ di esperienza sul campo, le “regole” della composizione sono invece un qualcosa di più “misterioso” a cui difficilmente sarei arrivato da solo… semplicemente perchè non ci avevo mai pensato
Bene o male mi guardo intorno, vedo qualcosa che mi piace e scatto… ed ora a posteriori mi rendo conto che spesso, senza neanche saperlo, rispetto molte di quelle linee guida…
D’altronde se qualcuno si è preso la briga di formularle (prima ancora che nella fotografia, nella pittura) è perchè evidentemente le immagini che le rispettano tendono generalmente ad avere un qualcosa in più che le arricchisce…
Certo che averle lì davanti, formalizzate nero su bianco, è una cosa che ti apre un po’ gli occhi, e te li giuda con più lucidità, quando hai di fronte un’immagine interessante
Consigliatissimo, specie se piace il genere.
– Fotografia di viaggio
Robert Caputo.
Non male, assolutamente non male.
Testo piuttosto completo… si trattano diverse tipologie di fotografia (paesaggistica, in interno, in città, “da strada”, fotografie alle persone…), e vengono fatte numerose considerazioni generali, come in tutti i testi di Caputo, sull’approccio mentale alla fotografia… ed in particolare, in questo caso, all’approccio con culture e posti diversi dai nostri.
Mi è piaciuto molto, e Caputo conferma di essere davvero un ottimo insegnate ed un bravo scrittore.
– I ritratti
Robert Caputo
Anche questo mi è piaciuto molto… forse un po’ meno dei due precedenti, ma è anche una questione di gusti sul genere fotografico in sè…
Anche in questo caso il bravo Robert unisce consigli tecnici sui vari tipi di ritratto (primo piano del viso, figura intera, ritratti “ambientati”, fotografie “rubate”, ritratti di gruppo, l’uso della luce…) con una serie di interessanti considerazioni sull’approccio da usare, e sul rapporto da instaurare con i soggetti della nostra fotografia.
– Il bianco e nero
Richard Olsenius
E’ stato un po’ una delusione…
Non perchè non sia scritto bene, o non sia interessante.
Splendide immagini, bei consigli, interessante anche la parte su photoshop e la conversione in bianco e nero delle immagini a colori…
Il problema è che dedica (a mio avviso) troppo spazio (parliamo praticamente di mezzo libro) ad argomenti molto, molto tecnici… i vari tipi di fotocamera (35mm, medio e grande formato… dorsi e fotocamere digitali), il passaggio da pellicola a digitale (con consigli sugli scanner da usare), la stampa (con pagine sulle stampanti), la conservazione delle stampe, il flusso di lavoro e via di questo passo…
Argomenti che alla fine ho letto per cultura generale, ma che di fatto mi serviranno a ben poco… chiaro che se la cosa interessa… se avete una macchina a pellicola ed avete intenzione di investire parecchio per essere autosufficienti ed effettuare in proprio i vari passaggi dalla pellicola a colori alla stampa in BK… beh, le cose cambiano…
Ma per quelli che erano i miei interessi, posso quasi dire che mezzo libro sia stato “sprecato”… insomma, avrei preferico che venissero approfonditi argomenti diversi…
Peccato…
In ogni caso meritano tutti.
Ma Caputo, come dicono i giovani, spacca












