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Articoli marcati con tag ‘lancia’

SKIN. A mortal work of art

venerdì, 11 marzo 2011
listen it it SKIN. A mortal work of art

Oggi vi racconto una storia di pelle e tatoo. Una storia disseminata sui corpi di migliaia di persone in modo indelebile. Una storia che considero un capolavoro di arte contemporanea e allo stesso tempo un libro meraviglioso.

Questa storia inizia nell’agosto del 2003 quando Shelley Jackson, la sua ideatrice/autrice/curatrice, lancia su Cabinet Magazine una call intitolata “SKIN. Author announce a mortal work of art” (il testo della call è leggibile a questo link). Shelley, artista e scrittrice, va dritta al punto sin dalle prime righe: per partecipare al suo lavoro bisogna esser disposti tatuarsi su una parte del proprio corpo una parola tratta da un suo racconto inedito. L’idea è semplice e dirompente: il racconto verrà pubblicato in questa modalità, direttamente e solo sui corpi delle persone. Nell’accordo di parecipazione sono infatti incluse alcune clausole specifiche: l’autrice si impegna non solo a non pubblicare la storia su altri media (cartaceo, televisivo, teatrale), ma anche a non divulgare a terzi il contenuto della storia. Chi decide di partecipare, dopo aver spiagato con una mail le proprie motivazioni ed essere stato accettato, ottiene in anteprima il testo integrale del racconto, impegnandosi formalmente ad eseguire il tatuaggio una volta ricevuta la parola scelta randomicamente da Shelley. Qualche numero di questa pubblicazione: nel corso di circa 8 anni solo oltre 10.000 le persone che hanno manifestato la volontà di contribuire a Skin; fra 1875 e 2095 quelle accettate; 1445 le parole spedite; 553 quelle tatuate; 646 quelle ancora da assegnare; 21.894 le mail ricevute in tutto dall’artista.

Recentemente, per il BAM/PFA – Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive, Shelley Jackson ha realizzato un sub-progetto Skin. A n ristretto numero di partecipanti è stato chiesto di filmare il proprio tatuaggio e pronunciare la parola assegnata. Con il materiale raccolto e riassemblato, un video-testo (e una storia) ex-novo ha preso forma, intrecciando in modo bellissimo tecniche di remix, cat-up e mash-up. Il ristulato è quello visibile nel filmato in alto: il progetto rimarrà esposto nella galleria online del museo dal 1 marzo al 31 maggio 2011.

Concludo con una riflessione. Skin si situa come opera a cavallo fra arte concettuale, performance, letteratura e net.art (nel senso specifico di networked art: espressioni artistiche partecipate, in rete). C’è infine un dettaglio che mi colpisce molto di questo lavoro: la Jackson ha fatto con i partecipanti un vero e proprio “contratto di edizione” (anzi di co-edizione) in cui sono specificamente considerati i diritti di distribuzione: il corpo è l’unico media consentito e questa storia la leggeremo forse tutta insieme quando e se il suo corpo disseminato di riunirà.

SKIN. A mortal work of art é stato pubblicato su artsblog alle 14:21 di giovedì 10 marzo 2011.

 SKIN. A mortal work of art

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 SKIN. A mortal work of art

Fonte Notizia

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Egitto, l’Unesco lancia l’allarme. A rischio il patrimonio archeologico ed artistico

mercoledì, 2 febbraio 2011
listen it it Egitto, lUnesco lancia lallarme. A rischio il patrimonio archeologico ed artistico

32612 Mummie Egitto AssociatedPress Egitto, lUnesco lancia lallarme. A rischio il patrimonio archeologico ed artistico

Allarme per il patrimonio archeologico ed artistico in Egitto. Secondo Reuters, i manifestanti hanno fatto irruzione nel Museo Egizio del Cairo venerdì sera e hanno distrutto due mummie di faraoni, diverse statue ed oggetti antichi. Il Direttore Generale dell’Unesco, Irina Bokova, ha dapprima espresso il suo profondo cordoglio per “le vittime dei disordini e le loro famiglie”, 190 persone morte dall’inizio delle proteste. Poi si è detta molto preoccupata per il patrimonio culturale egiziano, simbolo dell’identità del Paese e patrimonio dell’umanità intera.

“Il valore dei 120.000 pezzi conservati nel Museo Egizio del Cairo è inestimabile, non solo in termini scientifici o economici, ma perché rappresentano l’identità culturale del popolo egiziano. La prova è che, spontaneamente, centinaia di cittadini hanno formato una catena intorno al museo per proteggerlo. Io solennemente chiedo che tutte le misure necessarie siano prese per salvaguardare i tesori dell’Egitto, al Cairo, Luxor e in tutti gli altri siti culturali e storici del paese.

La stessa Bokova ha detto che è in pericolo anche la libertà di stampa nel paese, molti media si sono visti sospendere le loro licenze. L’Unesco auspica invece che l’attenzione della stampa a livello internazionale, possa contribuire a responsabilizzare politici e manifestanti in Egitto.

Dopo il salto su Continua, trovate uno ’sconvolgente’ video appena pubblicato su Youtube da Al Jazeera.

Photo via Associated Press.

Egitto, l’Unesco lancia l’allarme. A rischio il patrimonio archeologico ed artistico é stato pubblicato su artsblog alle 17:56 di martedì 01 febbraio 2011.

 Egitto, lUnesco lancia lallarme. A rischio il patrimonio archeologico ed artistico

 Egitto, lUnesco lancia lallarme. A rischio il patrimonio archeologico ed artistico

 Egitto, lUnesco lancia lallarme. A rischio il patrimonio archeologico ed artistico  Egitto, lUnesco lancia lallarme. A rischio il patrimonio archeologico ed artistico

 Egitto, lUnesco lancia lallarme. A rischio il patrimonio archeologico ed artistico

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C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

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Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

32013 5275210049 d5ccc7f2b3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Fonte Google News

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Aiuto per bilanciare il bianco con faretti in casa

giovedì, 2 dicembre 2010
listen it it Aiuto per bilanciare il bianco con faretti in casa

ciao a tutti,
volendo fare degli scatti in casa e non avendo molta attrezzatura a disposizione avrei bisogno di alcuni consigli…

volevo creare uno sfondo bianco usando un lenzuolo, ho a disposizione un faretto che ho montato su un cavalletto…la lampada originale è da 1000w 3400k (r7s)…accecante!…ho preso una lampada da 200w 3000k, mi procurerò un pannello di polistirolo o altro per riflettere la luce…

il mio dubbio è questo…visto che la luce da 3000k è troppo calda, posso impostare la macchina su una temperatura diversa senza dover ricorrere alla post produzione?

devo impostare 3000k oppure un valore maggiore?

l’alternativa è procurarmi un softbox su ebay e utilizzare una lampada da 5000k…

il soggetto da fotografare è la mia figlioletta di pochi mesi, ecco perchè ho scartato la lampada da 1000w…esagerata per una stanza d’appartamento

Fonte Google News

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Nikon 18% reflector

sabato, 20 novembre 2010
listen it it Nikon 18% reflector

Ciao a tutti,
come da titolo, ho comprato il cartoncino grigio 18% della Nikon ed è un foglio A3.
Posso ritagliarlo in quattro parti uguali in modo da renderlo più piccolo?
E non ho capito ancora una cosa, come dicevo ci sono delle divisioni sopra ma a cosa servono?
E posso usarlo per il bilanciamento del bianco?

Fonte Google News

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Path, una rete sociale per pochi

mercoledì, 17 novembre 2010
listen it it Path, una rete sociale per pochi

Path è un sito per la condivisione delle immagini lanciata recentemente e con uno scopo un po’ particolare.

Anziché condividere le vostre foto con tutto il mondo, su Path potete far vedere le vostre immagini solo ad un massimo di 50 persone. Sicuramente un sistema per distinguersi dalla massa degli altri servizi per evitare la droga dell’oversharing e per mostrare le foto solo ai parenti ed agli amici.

Il limite di 50 è stato scelto seguendo gli studi che dimostrano quante possano essere le persone che possiamo definire qualcosa di più di una semplice conoscenza. Un sistema intimo oppure, per mostrare le vostre opere a potenziali curatori o acquirenti. Il sistema è utilizzabile sia dal web sia da iPhone.

Via | Path

Path, una rete sociale per pochi é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di mercoledì 17 novembre 2010.

Fonte Google News

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Samsung prepara una videocamera NX?

venerdì, 5 novembre 2010
listen it it Samsung prepara una videocamera NX?

54136 samsungnxcamcorder 01 Samsung prepara una videocamera NX?

Secondo Xrumors, in occasione del Ces 2011, Samsung dovrebbe svelare una videocamera dotata di baionetta per il sistema NX.

Il passo è piuttosto logico poiché l’azienda produce videocamere da tempo e altri produttori come Sony e Panasonic si sono già lanciati in questo nuovo mercato da qualche tempo.

Quest’ipotetica videocamera NX avrà anche la possibilità di effettuare registrazioni 3D.

Via | XRumors

Samsung prepara una videocamera NX? é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di venerdì 05 novembre 2010.

Fonte Google News

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Canon 5D Mark III

lunedì, 18 ottobre 2010
listen it it Canon 5D Mark III

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La Canon 5D Mark II ormai ha più di due anni e sono in molti a chiedersi quando arriverà il nuovo modello di questa gamma.

Questa reflex continua a vendere in maniera ottima e difficilmente verrà annunciata la Canon 5D Mark III fino a che le vendite terranno. Indicativamente il nuovo modello potrebbe essere svelato fra il secondo ed il terzo trimestre del 2011, ma le cose potrebbero cambiare se Nikon dovesse lanciare una nuova reflex capace di erodere il forte consenso dell’attuale 5D.

Queste le possibile caratteristiche:

  • Sensore da 28 megapixel
  • Sistema di messa a fuoco derivato da quello attualmente montato nella Canon 7D
  • Prezzo di lancio in linea con quello iniziale della Canon 5D Mark II
  • aggiornamenti ergonomici

Via | CanonRumors

Canon 5D Mark III é stato pubblicato su clickblog alle 15:00 di lunedì 18 ottobre 2010.

Fonte Google News

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corsa alle EVIL

mercoledì, 13 ottobre 2010
listen it it corsa alle EVIL

al grido di < via ‘sti vetracci brutti che riflettono…. che vi rifletterete?! …. > ormai le maggiori case fotografiche si stanno organizzando flotte di “compatte con lenti intercambiabili“.
Olympus e Panasonic ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia, la Samsung l’ha usata per diventare indipendente da Pentax, la Sony perchè “la compatta ci piace” e adesso tocca anche a Fuji (che ha abbandonato da un po’ i sogni reflex), Pentax (che di solito è sempre l’ultima, ma questa volta forse penultima) e Nikon (che potrebbe venderle anche senza farle).
L’unica casa che ancora non s’è sbilanciata sembra essere Canon…. ma si sa Canon you can…you, tu mica io!

ecco il link con il rumors Nikon:
http://nikonrumors.com/2010/08/02/another-…vil-patent.aspx

Cosa ne pensate?

Fonte Google News

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Samsung, 2 NX a marzo?

lunedì, 11 ottobre 2010
listen it it Samsung, 2 NX a marzo?

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Samsung potrebbe lanciare due nuove evil per il suo formato NX a marzo 2011.

La prima potrebbe essere una NX200, ciè una NX100 con alcune caratteristiche migliorate come una migliore qualità video e sensibilità ad alti iso. Il sensore sarà lo stesso, mentre sarà presente un nuovo flash integrato ed uno schermo snodabile.

La seconda evil rimpiazzerà la Samsung NX10.

Via | XRumors

Samsung, 2 NX a marzo? é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di domenica 10 ottobre 2010.

Fonte Google News

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Sony, il 12 ottobre annuncerà una nuova evil?

lunedì, 11 ottobre 2010
listen it it Sony, il 12 ottobre annuncerà una nuova evil?

5b615 sony 12ott Sony, il 12 ottobre annuncerà una nuova evil?

Sony ha indetto una conferenza stampa per il 12 ottobre.

La traduzione automatica dal giapponese parla di una nuova evil, ma quali potranno mai essere i motivi per lanciare un nuovo prodotto a così poca distanza dal Photokina?

Potrebbe trattarsi di accessori o di nuovi corpi macchina in differenti colori? Qualche obiettivo? Per il momento non si sa molto di più, ma martedì scopriremo cosa nascondeva Sony.

Via | 1001Noisycamera

Sony, il 12 ottobre annuncerà una nuova evil? é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di sabato 09 ottobre 2010.

Fonte Google News

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Nikon S1100pj e S5100, due nuove compatte

martedì, 17 agosto 2010
listen it it Nikon S1100pj e S5100, due nuove compatte

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Lo scorso anno Nikon svelò per la prima volta una fotocamera dotata di un proiettore integrato.

Oggi ha lanciato un nuovo modello con caratteristiche simili: Nikon S1100pj. È dotata di un sensore da 14 megapixel, utilizza lo stesso obiettivo 28-140mm del S1000pj ed ha uno schermo da 3 pollici con un risoluzione di 460.000 punti.

Come vi avevamo preannunciato questa fotocamera è dotata della possibilità di proiettare direttamente quel che viene mostrato sullo schermo del computer attraverso la porta usb.

Con questa fotocamera è stata anche svelata la Coolpix S5100, una compatta da 12 megapixel che è dotata di un obiettivo equivalente 28-140mm, uno schermo LCD da 2,7 pollici e della possibilità di registrare video HD.

Via | DPReview

Nikon S1100pj e S5100, due nuove compatte é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di martedì 17 agosto 2010.

Fonte Google News

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