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Articoli marcati con tag ‘la fotografia’

…ESSERE O APPARIRE?… nuovo concorso fotografico a premi, Il premio è offerto da Massimiliano Uccelletti (Maxu)

sabato, 14 maggio 2011
listen it it ...ESSERE O APPARIRE?... nuovo concorso fotografico a premi, Il premio è offerto da Massimiliano Uccelletti (Maxu)

post 1 1261432338 ...ESSERE O APPARIRE?... nuovo concorso fotografico a premi, Il premio è offerto da Massimiliano Uccelletti (Maxu)

organizza un concorso fotografico a premi, è escluso il nostro staff, a fine contest sarà proprio lo staff a decidere e valutare i vostri scatti e decretare il vincitore.

…ESSERE O APPARIRE?…

inizio contest: 14 Maggio 2011 ore 00.01
fine contest: 30 Luglio 2011 23.59

Il premio per questo concorso è offerto da Massimiliano Uccelletti (MaXu).

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Al 1° Classificato:

TRE ANNI DI ABBONAMENTO AI SUOI VIDEOCORSI ONLINE
Sono attualmente già presenti quasi 100 videocorsi e nuovi ne vengono aggiunti al ritmo di uno ogni 4/5 giorni

Questo concorso è aperto a tutti gli iscritti escluso lo STAFF, purché venga interpretato da ogni partecipante come un momento di sana competizione e che ognuno si impegni a che il clima si mantenga sempre disteso e cordiale.

Partecipanti e modalità di iscrizione:
Tutti gli iscritti al Nikon Club Italia possono partecipare al concorso tranne lo staff… (non sei iscritto? Iscriviti subito……!). La partecipazione è naturalmente completamente gratuita come ogni altra attività del Nikon Club Italia. Alla chiusura delle iscrizioni nessuno potrà più partecipare a questo contest, ma potrà partecipare a quelli futuri.

Realizzazione ed invio delle opere:
La fotografia che partecipa al concorso può essere realizzata con qualsiasi tipo di macchina fotografica, ( possibilmente Nikon..) a colori o in bianco nero, comprensiva di dati exif. Non è consentito aggiungere cornici digitali, scritte di qualsiasi tipo alla foto (sia che si tratti di titolo, didascalia, firma o altri credits). La foto non potrà essere pubblicata all’interno del forum o della galleria fino a quando le votazioni non verranno chiuse.

E’ possibile inviare una sola fotografia per ogni contest.

Il formato dell’opera in concorso è lasciato libero, questo vuol dire che si possono presentare opere nel classico formato 3:2 – 6:4 – 4:3 ma anche in 16:9 e nel formato quadrato.
La foto che partecipa al concorso deve avere possibilmente come lato maggiore la dimensione di 1024px (scelta non obbligata ma fortemente consigliata), lasciando la grandezza dell’altro lato come conseguenza del formato prescelto, con un peso massimo consentito di 500KB
Le fotografie tradizionali dovranno essere inviate in formato elettronico (scansione del negativo o della stampa, i partecipanti si impegnano su eventuale richiesta della giuria ad inviare il RAW-JPEG-Scansione digitale originali della foto, per fugare ogni dubbio).
L’opera può presentare un titolo diverso dal tema del concorso. Sempre nei limiti della sana creatività e della decenza Questo perché è la foto che deve rispettare il tema mentre il titolo può semplicemente aiutare a descrivere meglio…Rispettate il tema del Contest. Foto fuori tema, non verranno considerate.

Le foto devono essere postate al seguente link:

LE FOTO FINORA POSTATE SONO PRESENTI QUI:

Le foto saranno sottoposte a votazione da parte dello staff nei giorni successivi la chiusura (15 giorni dalla chiusura del contest), DURANTE QUESTA FASE LE FOTO SARANNO INVISIBILIZZATE PER DARE LA POSSIBILITA’ DI VOTARE ALLO STAFF.

Fermo restando che : I risultati dei contest sono incontestabili e inappellabili.

In linea di principio, non verranno ammesse immagini di nudo esplicito e/o volgare, violenza o altri generi lesivi del buongusto e della morale. In questi casi lo Staff di Nikon Club Italia si riserva la possibilità di accettare scatti di particolare interesse artistico.

Inviando le foto ai contest acconsentirete contestualmente alla eventuale pubblicazione della foto e dei vostri dati (nick e/o nome e cognome) sia su Nikon Club Italia che su altri media, pubblicazione che sarà assolutamente gratuita e che esclude alcun tipo di compenso in denaro.

Le immagini resteranno proprietà del fotografo, che cede a Nikon Club Italia solamente il diritto d’uso illimitato e non esclusivo.

Ogni autore, con l’invio della propria foto, dichiara implicitamente di essere in possesso dei diritti esclusivi di pubblicazione. Nel caso in cui dovesse essere necessario, il partecipante deve essere in possesso di autorizzazione alla pubblicazione da parte dei soggetti ritratti. In nessun modo Nikon Club Italia potrà essere ritenuta responsabile per violazioni o danni conseguenti al mancato adempimento da parte dell’autore.

Un concorso fotografico o contest, deve essere un motivo per migliorare la propria conoscenza tecnica e occhio fotografico, lo scopo è invogliare l’utente ad uscire per fotografare. Per queste motivazioni, verranno tenute in considerazione, per una plusvalenza da applicare al giudizio finale, le foto scattate dopo l’apertura del contest.
( data verificabile dai dati exif ).

IMPORTANTE:
Chiunque invierà immagini che non si attengono al regolamento, e che in particolare infrangono le regole per la produzione delle immagini indicate ai punti, oltre ad avere la propria foto squalificata per il contest in corso, subirà un turno di squalifica ovvero non verrà ammesso al contest successivo. Lo staff si riserva la facoltà di applicare ulteriori provvedimenti disciplinari in casi di particolare gravità. Ricordiamo che la partecipazione al contest comporta automaticamente l’accettazione del presente regolamento, come pure del regolamento generale di Nikon Club Italia.

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Benvenuti nella più grande community Nikonista indipendente dedicata al marchio Nikon e a tutti i Nikonisti: Nikon Club Community, nata nell’anno 2004 da un gruppo di appassionati e possessori di materiale Nikon. Il nostro obiettivo è quello di approfondire e condividere la nostra passione per la fotografia e in particolare per Nikon all’interno delle nostre sezioni. Siamo una community indipendente, svincolata da qualunque realtà commerciale e quindi senza fini di lucro. Non aspettare ancora iscriviti anche tu, è totalmente gratis: iscrizione nikon club
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La bellezza convulsiva della fotografia surrealista

domenica, 23 gennaio 2011
listen it it La bellezza convulsiva della fotografia surrealista

 La bellezza convulsiva della fotografia surrealista

Se siete a Londra, c’è tempo fino al 5 febbraio 2011 per visitare Convulsive Beauty. Surrealist Photography and its Legacy da James Hyman Photography. Il filo conduttore di questa mostra scaturisce dalla precedenza data, all’interno della pratica visiva dei surrealisti, alla fotografia.

A partire dall’appropriazione della fotografia, come strumento artistico, fatto dai surrealisti, si giunge a tracciare un percorso che attraversa l’arte moderna e quella contemporanea. La bellezza convulsiva del surreale travalica così i confini del movimento d’avanguardia creato, fra gli altri, da André Breton.

Si passa dunque dall’uso della fotografia nelle riviste del movimento surrealista (Atget, Brassaï e Man Ray), agli scatti di Francesca Woodman nei primi anni 1970. Dagli scatti di scena un fotografo anonimo sul set de La Strada di Fellini, a quelli di John Alcott sul seti di Arancia Meccanica… fino alle foto recenti di Anna Fox.

Il surreale è una distesa senza limiti, dove passato e presente si confondono nei labirinti del fantastico, nell’incertezza creativa sul futuro. Al di là dei movimenti, la libertà che emerge da questi scatti è di natura sessuale, psicologica, fisica e spaziale.

Convulsive Beauty. Surrealist Photography and its Legacy – James Hyman Photography
 La bellezza convulsiva della fotografia surrealista La bellezza convulsiva della fotografia surrealista La bellezza convulsiva della fotografia surrealista La bellezza convulsiva della fotografia surrealista La bellezza convulsiva della fotografia surrealista

La bellezza convulsiva della fotografia surrealista é stato pubblicato su artsblog alle 18:15 di sabato 22 gennaio 2011.

 La bellezza convulsiva della fotografia surrealista

 La bellezza convulsiva della fotografia surrealista

 La bellezza convulsiva della fotografia surrealista  La bellezza convulsiva della fotografia surrealista

 La bellezza convulsiva della fotografia surrealista

Fonte Notizia

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Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

giovedì, 20 gennaio 2011
listen it it Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

Ella Manor è una fotografa di New York con una visione della fotografia un po’ diversa dal solito.

Nei suoi lavori si diverte a combinare in maniera fantasiosa modelle ed abiti elaborati e stravaganti dalle proporzioni particolari. Le sue foto hanno spesso effetti particolari grazie a tutta la serie di obiettivi prodotti da Lensbaby a tal punto da essere stata definita “Photo Guru” dall’azienda.

Nel video sopra e dopo il salto potete vedere il suo approccio alla moda ed alla fotografia.

Via | FStoppers

Ella Manor la Lady Gaga della fotografia é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di mercoledì 19 gennaio 2011.

 Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

 Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

 Ella Manor la Lady Gaga della fotografia  Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

 Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

Fonte Notizia

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La magia del flash allo slow motion

martedì, 18 gennaio 2011
listen it it La magia del flash allo slow motion

Il flash. Un componente fondamentale per la fotografia per piegare la luce alle nostre esigenze ed ottenere quello scatto che abbiamo in testa, ma che la luce naturale del momento non ci consente di realizzare.

Praticamente tutti ne abbiamo almeno uno, già integrato nella fotocamera o esterno, ma vi siete mai chiesti cosa succeda veramente nel momento in cui premete il pulsante ed il mondo si ferma, immortalato dal vostro sensore o nella vostra pellicola?

Il video che vedete in copertina è stato realizzato con una Phantom camera e registrato a 1052 fps e mostra la scarica di un flash. Un piccolo momento di magia che in questo video sembra quasi poesia.

Via | PetaPixel

La magia del flash allo slow motion é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di martedì 18 gennaio 2011.

 La magia del flash allo slow motion

 La magia del flash allo slow motion

 La magia del flash allo slow motion  La magia del flash allo slow motion

 La magia del flash allo slow motion

Fonte Notizia

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consiglio per fotoreporter

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it consiglio per fotoreporter

Salve , mi presento sono Angelo e vorrei un parere. Sono intenzionato a lavorare nel campo della fotografia e mi battero per questo fino alla morte, sto cercando di entrare in un giornale come fotografo, la mia domanda e questa: devo cambiare corpo macchina (ho una d70) per iniziare questo mestiere nei giornali puo andare bene anche la d300s? ho mi farebbero problemi? Ho letto che cercavano un fotoreporter ma con la d3 o d700 e da qui mi e venuto il dubbio. Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

P.s. ho gia lavorato come fotografo in alcuni eventi teatrali e concerti e in villaggi turistici,e studiato fotografia questo per dire che non sono alle prime armi.

Ciao

Fonte Google News

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C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

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Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

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Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

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Articolo sulla Luce

domenica, 19 dicembre 2010
listen it it Articolo sulla Luce

ho letto abbastanza sulla luce e la sua influenza nella fotografia, pensando di fare cosa utile ho scritto un articolo utlizzando dei disegni visti in un bell’articolo estero, spero possa piacere, di seguito lo completero con “casi particolari” e “luce artificiale”
spero vi piaccia
ciao

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nasce MODEL4YOU.IT

venerdì, 17 dicembre 2010
listen it it nasce MODEL4YOU.IT

Salve,

non so se mi trovo nella sezione giusta ma volevo segnalarvi la nascita di un mio nuovo progetto chiamato MODEL4YOU.IT

MODEL4YOU nasce quasi per gioco all’inizio di Novembre del 2010 da un’idea di Daniele Florio e Saverio Conte già presenti sulla scena del web italiano con pix-yu.com una piattaforma di repository di foto vincitore tra l’altro della categoria Social Network al Premio Web Italia 2009. MODEL4YOU è una piattaforma atta a creare una rete di interconnessione che renda ancora più semplice il contatto tra tutti i vari attori del mondo della fotografia, della moda e della pubblicità e quindi parliamo di fotografi, modelle, agenzie, make-up artists, hair stylists e stilisti di moda. L’intento è quello di promuovere le attività di ognuno di questi soggetti e fare in modo che ognuno di loro sia visibile all’altro. In ogni profilo infatti, ( sia questo di un’agenzia, di un fotografo, di una modella o altro ) è possibile inserire un commento di feedback che identifica in percentuale ( da 0 a 100 ) la professionalità del soggetto. Il sito da inoltre la possibilità di caricare un numero illimitato di foto e rendere perciò visibili agli utenti del sito la propria galleria anche attraverso la semplicissima e funzionale slideshow. Ogni giorno vengono automaticamente selezionate dal sistema dieci foto ed inserite nella sezione EXPLORE; la selezione avviene in base ad un calcolo matematico che ovviamente somma le visualizzazioni, i commenti e quanti utenti hanno messo tra le preferite quella determinata foto. Vi è inoltre una parte dedicata agli annunci di chi cerca o di chi offre lavoro ovviamente sempre nel campo della fotografia. Il progetto sta avendo i primi risultati dopo soli 3 giorni in termini di visualizzazione, avendo sfiorato le 5000 page views giornaliere.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate: http://www.model4you.it

Grazie a tutti e mi scuso nuovamente se non sono nella sezione corretta.
Daniele Florio – Portrait & Fashion Photographer [ http://www.danieleflorio.com ]

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aiuto…idea regalo per fotografo!!!!

lunedì, 29 novembre 2010
listen it it aiuto...idea regalo per fotografo!!!!

Ciao a tutti!!!!
sono nuova e sto iniziando ora ad esplorare questo fantastico mondo della fotografia perchè il mio ragazzo è un appassionato e mi ha contagiata…. 22946 tongue aiuto...idea regalo per fotografo!!!!

non ho alcuna base ….ho solo comprato il libreria un libro di fotografia per principianti con alcuni consigli che nel mio piccolo ho trovato molto utili anche se non ho avuto ancora modo di testarli…

Ora però volevo chiedervi un consiglio…volevo fare un regalino fuori programma al mio boy e l’idea di regalargli qualcosa restando in tema fotografico mi sembrava carino!!!!

avevo pensato ad un libro anche per lui…magari più professionale,ma ho paura che ci siano scritte su cose che lui già conosca!!! c’è un bel libro utile nella vostra professione che mi potreste consigliare??vi premetto che lui ha già alcuni libri di fotografia,ma non ho visto bene di cosa trattano nello specifico…ma a questo posso rimediare!!! 9bcd8 dry aiuto...idea regalo per fotografo!!!! cosa mi consigliate???

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pulsante apertura d3000

mercoledì, 24 novembre 2010
listen it it pulsante apertura d3000

Ciao a tutti sono anch’io un posessore di una d3000 da qualche mese, e devo dire che mi trovo bene è una macchina ovviamente entry level ma a mio parere per chi come me entra adesso nel mondo della fotografia reflex si può benissimo accontentare. Tra l’altro io sto facendo un corso di foto dove ti spiegano che innanzi tutto le foto le fanno le ottiche con il giusto corpo macchina, ma se uno non ha un pò d’occhio enon sa come comporre la foto si può prendere anche il top di gamma che farà sempre foto banali.
Questo è solo il mio pensiero sul tipo di macchina, la mia domanda per chi perfavore sa rispondermi è ” che cosa serve il pulsante apertura della macchina?” Sul manuale è a pagina 2 ed è il tasto 4, ringrazio tutti quelli che mi sapranno rispondere

P.S.
la foto è un arte che non dipende sempre dalla macchina , ma da chi fa la foto
D3000

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Una reflex che mi risolva questi problemi.

lunedì, 22 novembre 2010
listen it it Una reflex che mi risolva questi problemi.

Salve a tutti.. è da qualche anno che mi sono appassionato alla fotografia ma finora non me l’ero mai sentita di fare il grande passo..!

Nel corso degli anni mi sono reso conto di come più o meno tutte le fotocamere producano foto (per me) accettabili all’esterno e in giornate soleggiate.. ma se ci spostiamo di notte, o all’interno, le cose si complicano. Quando il flash per vari motivi è inutilizzabile, sono sempre stato costretto:
- a foto mosse ma senza rumore;
- a foto ferme ma con molto rumore.

Le classiche situazioni in cui sentivo la mia fotocamera inadeguata erano, ad esempio, sport al chiuso (quindi necessità di velocità di otturatore alte) oppure panorami notturni (quindi flash inutile) senza cavalletto.. tutte le fotocamere compatte o bridge che ho provato hanno sempre fallito in questi casi, quindi adesso ho detto basta..! b53a7 laugh Una reflex che mi risolva questi problemi.

Dato che la cifra che spenderò sarà in ogni caso non indifferente, volevo sapere se già una D3000 o D5000 mi consente di impostare ISO molto alti e di scattare senza paura di rumore, oppure se devo passare subito a una D90. Sono disposto a spendere un po’ di più, purchè finalmente mi senta adeguato nelle situazioni sopra descritte..!

Grazie a tutti..!

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Area messa a fuoco

domenica, 21 novembre 2010
listen it it Area messa a fuoco

Salve,
qualche giorno fa mi sono cimentato nella fotografia macro di alcune rocce,utilizzando la mia D5000 con obiettivo 18-55mm montato.
Per fotografare ho utilizzato una distanza focale di 55mm(quella massima,quindi).
Quasi tutte le foto hanno il difetto di avere la messa a fuoco soltanto in un punto e poi di sfumare.
Eccone un esempio:
080b1 DSC 0007 Area messa a fuoco
Come potete immaginare,la mia intenzione era di ottenere una messa a fuoco di tutta la roccia,invece è stata messa a fuoco soltanto la parte frontale di essa,che nella parte posteriore va a sfumare.

Che impostazioni devo utilizzare per rendere nitido l’intero soggetto(nel mio caso,le rocce)?

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