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…ESSERE O APPARIRE?… nuovo concorso fotografico a premi, proclamazione vincitore

giovedì, 8 settembre 2011
listen it it ...ESSERE O APPARIRE?... nuovo concorso fotografico a premi, proclamazione vincitore

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…ESSERE O APPARIRE?…

inizio contest: 14 Maggio 2011 ore 00.01
fine contest: 30 Luglio 2011 23.59

Il premio per questo concorso è offerto da Massimiliano Uccelletti (MaXu).

post 2731 1295943877 ...ESSERE O APPARIRE?... nuovo concorso fotografico a premi, proclamazione vincitore

PROCLAMAZIONE VINCITORE

In base alle votazioni della giuria (composta “esclusivamente” dallo Staff del Nikon Club Community), votazione che, come da regolamento del concorso in oggetto è incontestabile e inappellabile,

VINCE vigato andrea:

gallery 42407 133 299974 ...ESSERE O APPARIRE?... nuovo concorso fotografico a premi, proclamazione vincitore

apparizioni
Inviata da: vighi il: Jun 9 2011, 06:30 PM
Dimensione File: 368.35k · Dimensione: 1024×731
Corpo Macchina: D300s

PREMIO: TRE ANNI DI ABBONAMENTO AI SUOI VIDEOCORSI ONLINE

Sono attualmente già presenti quasi 100 videocorsi e nuovi ne vengono aggiunti al ritmo di uno ogni 4/5 giorni

altri classificati:

post 1 1315481375 ...ESSERE O APPARIRE?... nuovo concorso fotografico a premi, proclamazione vincitore

classifica generale: http://www.nikonclubitalia.com/forum/esser…l&skinid=30

Complimenti a tutti per le foto inserite e per la massiccia partecipazione.

Ci risentiamo al prossimo contest.

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Asger Jorn: breve storia del vichingo passato da Albisola

sabato, 2 aprile 2011
listen it it Asger Jorn: breve storia del vichingo passato da Albisola

21688 asgerjornprofile Asger Jorn: breve storia del vichingo passato da Albisola

Asger Jorn è un nome che a pochi di voi dirà qualcosa: non sapete cosa vi state perdendo. Nato a Vejrum, in Danimarca il 3 marzo 1914 e morto il 1° maggio 1973, Jorn fu un esponente di primo piano dell’Internazionale Situazionista, Enrico Baj ricorda così il suo arrivo a Milano nel 1954:

“Il vichingo arrivò a Milano il 28 marzo 1954 a mezzogiorno… con armi e bagagli, con zaino, tenda da campo ed un violino. Il violino lo dimenticò in treno, per cui, accortosene, si dovette tornare all’Ufficio Oggetti Smarriti, ove fortunatamente fu ritrovato, il che lo dispose favorevolmente verso di me e l’Italia”

Ora un passo indietro: i primi anni di vita per Jorn non furono semplici. È il più vecchio di sei figli, i genitori sono due insegnanti, il padre è un fondamentalista cattolico: mentre la madre pur seguendo la stessa fede è meno intransigente. Jorn rimane orfano di padre nel 1926, quando questi muore in un incidente stradale.

(Nella foto, da sinistra: Guy Debord, Michéle Bernstein e Asger Jorn a Parigi nel 1961)

Le costrizioni frutto di un’educazione repressiva lo stimoleranno a una ribellione che sarà costante, febbrile, senza tregua, e lo condurranno a un’irrequietezza che lo accompagnerà fino alla morte. Nel 1936 parte per la Francia:

Il primo momento chiave è il viaggio a Parigi, dove si sposta per seguire i corsi dell’Accademia di Fernand Léger. Lì, Jorn si avvicina inizialmente al lavoro dei surrealisti, e studia la pittura astratta di Wassily Kandinsky oltre che di Max Ernst, Joan Miró, e Paul Klee

torna in Danimarca nel 1938. E trova il suo Paese occupato dai nazisti. Ricordate quando all’inizio dicevamo che Jorn avrebbe sopportato male l’autorità per tutta la vita? Immaginatevi quindi come dovesse sopportare i nazisti. Entra nella resistenza comunista e si prodiga in happening e contestazioni contro gli occupanti.

Lavora per riviste di controcultura dell’epoca, come Helhesten e Land og Folk – quest’ultimo sarà organo del partito comunista danese fino al 1991. Dopo la guerra – e subito dopo aver dato le mosse al movimento Co.Br.A. – l’attenzione di Jorn si sposta sugli aspetti più critici e teorici dell’arte. E c’è l’incontro chiave della sua vita, quello con Guy Debord, simbolo del movimento situazionista e autore del molto citato – ma troppo poco letto… – La Società dello Spettacolo.

Jorn e Debord si incontrarono nel 1954. Nella prefazione di Contre le Cinéma, del 1963, Jorn scrisse di Debord

Non ho mai incontrato nessuno che come Debord fosse così capace di concentrare la propria attenzione, e in maniera tanto maniacale, nel compito di correggere le regole del gioco per gli esseri umani, secondo le nuove condizioni in cui ci troviamo nel nostro tempo

In seguito i rapporti tra i due si raffreddarono. Jorn già nel 1961 uscì dall’Internazionale Situazionista, per motivi mai del tutto chiariti. C’è chi sostiene si trattò per dissidi con Debord – collegati ad alcuni rapporti psicogeografici inviati da Parigi risultati sgraditi a The Bore – altri sostengono che fu perché Jorn sentiva esaurita la sua funzione all’interno dell’IS.

Perché Jorn è importante? Lo spiegò Francesco de Bartolomeis in un saggio del 1962 che ho trovato su Wikiartpedia

Educazione estetica? Ma l’arte è antieducativa, mi rispondeva Jorn. La critica aiuta la comprensione? Ma la critica riduce l’arte a qualcosa che con l’arte non ha niente a che fare. Il valore sociale dell’arte? Ma l’arte è antisociale. Arte progressista, in appoggio ad una politica progressista? Ma l’arte ha nella politica, in ogni politica, la sua nemica peggiore. L’arte realizza un adattamento? Ma l’arte è in maniera radicale inadattamento.

Questo si delineò subito come uno dei punti saldi della polemica di Jorn. Proprio la cultura, anche quella con pretese progressiste, è una minaccia per l’arte. Sollecitata com’è da una problematica fittizia, ha perduto i suoi contatti con il reale e scambia per realtà la rete di ragionamenti o di dimostrazioni in cui è avvolta. Per Jorn l’arte (ma lo stesso si può dire della cultura di sposta ad uscire dal gioco intellettualistico) è inadattamento, è frattura, è un volgere il sì nel no, la verità convenzionale ed ufficiale in una falsità di protesta: è, insomma, un atto di provocazione.

Ecco: direi che già a leggere queste parole e pensare ai movimenti e molte delle avanguardie arrivate dopo, qualche punto d’incontro lo si trova.

Volete vedervi delle sue opera? Se ne trovano alcune su C4 Contemporary.

Asger Jorn: breve storia del vichingo passato da Albisola é stato pubblicato su artsblog alle 12:04 di venerdì 01 aprile 2011.

 Asger Jorn: breve storia del vichingo passato da Albisola

 Asger Jorn: breve storia del vichingo passato da Albisola

 Asger Jorn: breve storia del vichingo passato da Albisola  Asger Jorn: breve storia del vichingo passato da Albisola

 Asger Jorn: breve storia del vichingo passato da Albisola

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arrivo alla scelta

sabato, 5 marzo 2011
listen it it arrivo alla scelta

Allora oggi ho avuto la fortuna di conoscere un’ utente del forum e di approcciarmi alla d700
ero indeciso all’inizio se acquistare una d700 di seconda mano oppure una d7000 nuova
la macchina è ottima ho trovato solamente due cose che mi hanno portato alla decisione di prendere la d7000 , il peso , che sulla d7000 è spiccatamente inferiore e per quello che serve a me purtroppo è un fattore da non sottovalutare e il feeling con la messa a fuoco.

certamente la d700 è un’altro pianeta , pienoformato e compagnia ottima macchina.

ma ho deciso di comprare la d7000 nuova perchè non me la sento , senza esperienza a riguardo, di prendere un’usato.

cosa ne pensate

saluti
Mattia

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Le sculture giganti di Ron Mueck: Boy

sabato, 5 marzo 2011
listen it it Le sculture giganti di Ron Mueck: Boy

13cf9 gigant4 Le sculture giganti di Ron Mueck: Boy

Ronald “Ron” Mueck (classe 1958) è un’artista australiano che vive a lavora attualmente in UK. Iniziando la sua carriera come direttore artistico di un programma televisivo, Mueck si dedica completamente alla scultura. La sua specialità è la creazione di sculture iperrealiste oversize che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.

Sul blog ne abbiamo già parlato: ne approfitto per un approfondimento sull’opera che, tra tutte, gli ha conferito maggiore notorietà, “Boy” (foto in alto). Il modo in cui l’opera è “cresciuta” è del tutto peculiare, una sorta di gestazione. All’inizio la scultura era un plastico di 48 cenimetri: nell’arco di 9 mesi Boy ha raggiunto i 5 metri di altezza attuali. L’artista ha proceduto lavorando su blocchi di polistirolo orizzontali, evocando la crescita di ossa, muscoli e articolazioni: per gli occhi sono stati usati due palloni da calcio, mentre per i capelli lenza da pesca. Originariamente creato per il Millennium Dome di Londra, Boy è stato acquisito dal museo di ARoS (Dnimarca) come parte della collezione permanente: la scultura dunque è là visibile in pianta stabile.

Nella gallery altri esempi fra cui: una enorme testa umana in cui possiamo riconoscere Mueck stesso, una donna dentro un letto, e un neonato gigante che trovo semplicemente terrificante nel suo realismo. A questo link invece una photo gallery dal suo studio in cui vediamo le opere in costruzione.

Ron Mueck
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Le sculture giganti di Ron Mueck: Boy é stato pubblicato su artsblog alle 13:16 di mercoledì 02 marzo 2011.

 Le sculture giganti di Ron Mueck: Boy

 Le sculture giganti di Ron Mueck: Boy

 Le sculture giganti di Ron Mueck: Boy  Le sculture giganti di Ron Mueck: Boy

 Le sculture giganti di Ron Mueck: Boy

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Consiglio usato

giovedì, 24 febbraio 2011
listen it it Consiglio usato

Ciao a tutti. Cerco da voi un consiglio riguardante la mia prima reflex digitale proveniente da compatte. Mi sto orientando su di un usato discreto sia per non spendere troppo sia perchè è l’inizio.
Avendo in arrivo il mio primo figlio volevo attrezzarmi per immortalare i momenti più belli con foto di pregio. Il mio sguardo è rivolto a una D60 usata anche solo corpo. o con 18-55 vr e successivamente a un 18-200 vr. oppure anche a una d80 o d3000.
Confido in voi.
Ciao a tutti

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Help per acquisto prima reflex!

venerdì, 18 febbraio 2011
listen it it Help per acquisto prima reflex!

Ciao ragazzi,mi sono iscritto proprio ieri al forum e come promesso inizio subito a porvi delle domande approfittando della vostra esperienza!
Devo acquistare la mia prima reflex. Con me ho una bridge,la canon powershot sx 10is,con la quale scatto in manuale (per quello che si può),belle foto ma urge la necessità di migliorare…
In genere faccio molto foto naturalistiche,ritratti e adesso (avendo la possibilità di viaggiare spesso),vorrei iniziare con dei bei notturni;ecco qui la necessità di una bella reflex!
Budget? Non vorrei spendere,almeno per adesso,più di 1000€ (corpo macchina+almeno un obiettivo anche se di quelli economici all’inizio).
Nel mio budget rientrano questi modelli:
-Canon eos 550d+18-55is+50mm f1.8
-Canon eos 600d+ (stessa ottica della precedente)
-Canon eos 60d+ 50mm f1.8
-Nikon d90+18-105vr
-Nikon d7000+18-105vr(spendendo qualcosina in più).

La eos 550d la conosco bene,in quanto un mio amico ha quella e tira fuori davvero dei bei risultati;
La eos 600d,mi chiedo se ne vale la pena comprarla;
La eos 60d,l’ho avuta in mano un paio di volte,ma senza provarla,comunque buona sensazione anche se trovo pareri discordanti;
La Nikon d90,è una macchina riuscitissima,senza dubbio,c’è chi la preferisce ancora alla 60d (che è di 2 anni più nuova,e non è una cosa da poco),ha dalla sua l’ottimo prezzo adesso che sta per essere rimpiazzata;
La Nikon d7000,è la più costosa,ma sulla carta la più innovativa,forse anche più della 7d…l’ho vista proprio ieri,mirino eccezionale è la cosa che ti colpisce per prima!
Sto da qualche giorno confrontando caratteristiche tecniche e quant’altro su vari siti,leggendo vari post,girando negozi per provare la sensazione che mi danno,ma proprio non riesco a decidere!!Perciò chiedo aiuto a voi,amici del forum!
Altra cosa,non meno importante:a me dei video non mi interessa manco per niente!Chiedo solo un’ottima qualità fotografica…

Beh ragazzi,attendo una vostra risposta al più presto…grazie e buona giornata a tutti!

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Poesia, pittura e arti di strada. In Egitto la protesta è creativa

mercoledì, 16 febbraio 2011
listen it it Poesia, pittura e arti di strada. In Egitto la protesta è creativa

5304f mubarakart Poesia, pittura e arti di strada. In Egitto la protesta è creativa

Già a partire dalle rivolte studentesche del maggio parigino (1968 – “L’immaginazione al potere”), i graffiti e l’arte spontanea di strada avevano accompagnato e dato voce ai manifestanti. Dopo il 2001, con la nascita dei movimenti “altermondialisti” (Seattle, Genova, Firenze, Roma… fino alla May Day Parade di Milano) la protesta si è fatta sempre più creativa, includendo operazioni di guerrilla art e performance urbane.

Questa premessa era doverosa, perché credo che in qualche modo la libertà d’opinione e d’espressione si misurino anche dalle possibilità attraverso cui le persone possono manifestare il proprio pensiero. La protesta creativa quindi è un grande approdo, perché implica che le forme della rivolta sociale, dell’attivismo politico e dell’attivismo artistico, si sono mescolate e si possono ricombinare.

Ecco perché sono contento nel vedere che anche in Egitto, dopo le dimissioni di Mubarak di venerdì sera, i manifestanti hanno cominciato a portare per strada poster e cartelli che ripensano, creativamente, trenta anni di potere oligarchico. Caduta la pressione della censura, adesso la rivoluzione passa per le rose che le ragazze portano ai soldati, la satira, gli slogan, le scritte colorate, i concerti, le pitture e il teatro di strada. L’arte è da sempre uno strumento fantastico, capace di lasciar esprimere, a chi la pratica, la rabbia e la frustrazione per ciò che ha passato, e le aspirazioni per un futuro migliore.

Photo Credits Emilio Morenatti, Associated Press.

I muri di piazza Tahrir oggi parlano di amore e libertà. C’è chi mette in scena una commedia improvvisata sulla ferocia e l’avarizia del vecchio dittatore, chi legge ad alta voce poesie, chi disegna striscioni, manifesti e caricature. Una grande parata a cielo aperto a cui stanno partecipando anche i più giovani, i bambini, dipingendo coi colori l’inizio di un altro mondo.

Nata spontaneamente, oggi rimarrà e si arricchirà proprio come una vera mostra a cielo aperto. “Vogliamo dire a Mubarak di andare via, ma in un modo nuovo,” dichiara Mohamed Mustafa, professione contabile, che è tra gli organizzatori della mostra.

Poesia, pittura e arti di strada. In Egitto la protesta è creativa é stato pubblicato su artsblog alle 16:02 di lunedì 14 febbraio 2011.

 Poesia, pittura e arti di strada. In Egitto la protesta è creativa

 Poesia, pittura e arti di strada. In Egitto la protesta è creativa

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Olympus XZ-1, una panoramica

venerdì, 21 gennaio 2011
listen it it Olympus XZ 1, una panoramica

In questa puntata di Video7 viene messo alla prova un esemplare di preproduzione della Olympus XZ-1 recentemente annunciata al CES 2011.

Una fotocamera di particolare interesse per i fotoamatori evoluti grazie alla sua dotazione tecnica ed alla possibilità di salvare le foto in formato RAW.

Esclusivo test sul campo della nuovissima Olympus XZ1, compatta di alta classe con obiettivo Zuiko. Le famose e storiche fotocamere professionali Alpa tornano sul mercato italiano distribuite da Grange. Mykea, una occasione per i fotografi. Nella seconda parte si parla del ritorno in Italia da Alpa e del servizio Mykea di cui vi avevamo già parlato all’inizio dell’anno.

Via | PmStudioNews

Olympus XZ-1, una panoramica é stato pubblicato su clickblog alle 15:00 di giovedì 20 gennaio 2011.

 Olympus XZ 1, una panoramica

 Olympus XZ 1, una panoramica

 Olympus XZ 1, una panoramica  Olympus XZ 1, una panoramica

 Olympus XZ 1, una panoramica

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iPad 2: lancio negli USA inizio aprile e almeno 3 mesi più tardi in Italia (secondo MacNotes)

lunedì, 17 gennaio 2011
listen it it iPad 2: lancio negli USA inizio aprile e almeno 3 mesi più tardi in Italia (secondo MacNotes)

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Il blog tedesco Macnotes.de cita “fonti attendibili” che avrebbero svelato la data di lancio dell’iPad 2 negli USA. L’evento Apple di presentazione del nuovo tablet avverrà di sabato e il giorno potrebbe essere il 2 aprile 2011… o il 9 aprile 2011.

L’iPad 2 sarà quindi in vendita in esclusiva sul mercato americano per 3 mesi, prima di essere distribuito anche in altri paesi, tra cui l’Italia. Se così fosse, questo “lancio dilazionato” indicherebbe le difficoltà della catena di produzione nello stare dietro agli ordinativi, malgrado il recente aumento di personale di Foxconn fino a 1 milione di dipendenti.

Questo ritardo nell’abordare gli Store europei non soddisfa tutti: nel 2010 i primi paesi a veder arrivare l’iPad, poco più di un mese dopo il lancio negli USA, erano 9 (Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Svizzera e UK) mentre per l’iPhone 4, i primi mercati internazionali a distribuirlo erano quelli di soli 4 paesi: Francia, Germania, UK e Giappone. Se questa è la tendenza di Apple, essa si vedrebbe confermata dai rumors di un lancio ancora più ritardato e restrittivo per l’iPad 2.

La politica di distribuzione nei negozi sembra anche variare un poco, dato che l’iPad 2 dovrebbe essere venduto esclusivamente negli Apple Store i primi 6 mesi. Una notizia che fa un po’ storcere il naso, dato che da anni Apple lancia i suoi dispositivi in collaborazione con grandi distributori, come Walmart o BestBuy negli States.

L’iPad 2, adesso previsto per inizio aprile negli Stati Uniti, dovrebbe montare una fotocamera frontale con una risoluzione di 1024 x 768 pixel e una fotocamera sul retro, uno schermo ad alta risoluzione Retina Display, speaker maggiorati e probabilmente una porta USB.

[Via MacNotes]

iPad 2: lancio negli USA inizio aprile e almeno 3 mesi più tardi in Italia (secondo MacNotes) é stato pubblicato su Melablog.it alle 14:57 di venerdì 14 gennaio 2011.

 iPad 2: lancio negli USA inizio aprile e almeno 3 mesi più tardi in Italia (secondo MacNotes)

 iPad 2: lancio negli USA inizio aprile e almeno 3 mesi più tardi in Italia (secondo MacNotes)

 iPad 2: lancio negli USA inizio aprile e almeno 3 mesi più tardi in Italia (secondo MacNotes)  iPad 2: lancio negli USA inizio aprile e almeno 3 mesi più tardi in Italia (secondo MacNotes)

 iPad 2: lancio negli USA inizio aprile e almeno 3 mesi più tardi in Italia (secondo MacNotes)

Fonte Notizia

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Elinchrom, un app per la gestione dei flash Elinchrom ha annunciato lo svi

mercoledì, 5 gennaio 2011
listen it it Elinchrom, un app per la gestione dei flash  Elinchrom ha annunciato lo svi

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da: domiad

Descrizione: Elinchrom, un app per la gestione dei flash

Elinchrom ha annunciato lo sviluppo di un’applicazione per Apple iPhone, iPod touch e iPad che consentirà di controllare le unità flash Elinchrom RX.

Non sono stati rivelati tutti i dettagli, ma si tratterà probabilmente di un porting per la piattaforma mobile del software EL-Skyport 3.0 già disponibile per Mac e Windows.

La prima versione dovrebbe essere pronta per l’inizio del 2011 e verrà distribuita con un costo contenuto. In occasione del Photokina verrà comunque annunciata ufficialmente.

Via | RobGalbraith

tratto da Domiad Photo Review

Fonte Google News

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Samsung NX100 Samsung ha aggiunto la nuova evil NX100 al suo sistema NX ch

mercoledì, 5 gennaio 2011
listen it it Samsung NX100  Samsung ha aggiunto la nuova evil NX100 al suo sistema NX ch

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da: domiad

Descrizione: Samsung NX100

Samsung ha aggiunto la nuova evil NX100 al suo sistema NX che ha debuttato all’inizio dell’anno.

Questa fotocamera utilizza lo stesso sensore da 14 megapixel e lo schermo OLED da 3 pollici della NX10. La sensibilità arriva a 6400 iso ed è possibile registrare video HD 720p. Con questo modello è stato introdotta la funzionalità i-Function e due obiettivi compatibili con essa: 20-50mm F/3.5-5.6 ED e 20mm F/2.8.

Gli obiettivi sono dotati di tasti aggiuntivi che possono essere utilizzati per modificare le impostazioni della fotocamera, mentre la ghiera di messa a fuoco serve come selettore delle varie voci. La NX10 diventerà compatibile con gli obiettivi i-Function con un prossimo aggiornamento del suo firmware.

A corredo della NX100 sono disponibili un mirino elettronico, un flash ed un’unità GPS. Dpreview ha pubblicato un’anteprima con un modello di preproduzione.

Via | DPReview

tratto da Domiad Photo Review

Fonte Google News

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Convertire video D7000

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it Convertire video D7000

Provengo da una D90 e sono da qualche giorno passato ad una D7000.
Confrontando i video su pc fra le due macchine devo dire che su questa nuova è stato fatto un gran passo in avanti, a parte per le possibilità di regolazioni, ma proprio la definizione e nitidezza mi sembra siano nettamente migliori forse grazie anche al nuovo codec utilizzato.

Proprio questo ora è il mio problema, prima con la D90 trasferivo i file su una penna usb e me li guardavo direttamente tramite usb del tv o del dvd mentre adesso questi nuovi file con estensione MOV non vengono letti da nessuna parte se non dal pc.

Ho provato a fare qualche ricerca in rete e mi sembra di aver capito che occorre a questo punto convertire i video in avi/mpeg solo che ho trovato solo programmi a pagamento.

Esiste qualche altro metodo per vedere questi video oppure sapete se esiste qualche software free per effettuare queste conversioni?

Fonte Google News

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