Premessa: questa semi-guida è più che altro una descrizione di come ho installato il chip dandelion sull’ottica samyang 8mm fisheye per NIKON, in modo da poter usare l’esposimetro anche sui corpi macchina non pro.
Il chip dandelion è compatibile, secondo il sito ufficiale, con tutte le reflex nikon, tranne F4, F60 e F90x. La modalità programmazione non è compatibile con F5 e D1X/H.
DISCLAIMER: Non mi assumo alcuna responsabilità per eventuali danni a cose o persone. Se decidete di eseguire questa operazione sulla vostra ottica, lo fate a vostro rischio e pericolo.
Allora, iniziamo con il materiale occorrente:
- Samyang 8mm fisheye per nikon (ovviamente)
- Chip dandelion per nikon (lo trovate su ebay oppure su leitax)
- Trapanino/fresetta tipo dremel o simili (io ne ho usato uno cinese da 20€, non serve roba uber)
- Lime varie di piccole dimensioni
- Cacciavite molto piccolo per le viti della baionetta
- Foglio di polistirolo (almeno 1 cm di spessore)
- Sacchettino che si può sigillare
- Nastro adesivo
1 – Prima di tutto, determiniamo dove va messo il chip.
Dobbiamo basarci sulla linea bianca che indica l’apertura e la distanza di messa a fuoco selezionate in quel momento.
Il chip deve essere messo in modo tale che il quarto pin sia in corrispondenza di questa linea (vedi cerchio rosso nell’immagine). In alternativa, possiamo basarci sulla “sporgenza” della baionetta. Come si vede dall’immagine, il quarto pin deve essere giusto giusto al suo interno (vedi cerchio giallo).
Fig 1:

Mettiamo il chip nella posizione corretta e segnamo, con una matita, i punti tra i quali andremo ad asportare il materiale.
Fig 2:

2 – Procediamo con lo smontaggio della baionetta
Per evitare che si ripeta ciò che mi è successo qui , consiglio vivamente di fissare la ghiera dei diaframmi con del nastro adesivo. In questo modo evitate di perdere la preziosa (e minuscola) pallina che fa fare i tipici “scatti” alla ghiera.
Ora, per procedere allo smontaggio, dobbiamo svitare le 4 viti che tengono ferma la baionetta (vedi cerchi rossi in foto).
Fig 3:

(le viti sembrano spanate, ma non lo sono, colpa della pessima illuminazione)
Una volta rimosse le viti, consiglio vivamente di metterle subito nel sacchettino sigillato, per evitare di perderle.
Ora, solleviamo la baionetta. Dovreste sentire due “scatti”, è tutto regolare.
Fig 4:

Questa immagine mostra come appare ora la nostra ottica.
Nel cerchio rosso vediamo la levetta che controlla direttamente il diaframma. Nel cerchio blu, vediamo la forcella che fa parte del meccanismo che collega la ghiera dei diaframmi con la levetta che controlla il diaframma (quella nel cerchio rosso). Tale forcella viene mossa da quella specie di cerchio color oro, a sua volta collegato direttamente alla ghiera dei diaframmi tramite il pezzetto, sempre color oro, evidenziato nel cerchio verde.
Per il momento, questa parte non ci interessa, possiamo benissimo metterla da parte, al sicuro e lontana dal banco di lavoro.
Ecco come si presenta la parte che, al momento, ci interessa:
Sopra (Fig 5):

Sotto (Fig 6):

Nella parte sotto, vediamo l’altra parte del meccanismo che collega la levetta del diaframma alla ghiera dei diaframmi e alla levetta che il corpo macchina andrà a muovere.
In particolare, la forcellina nel cerchio rosso in fig 6, andrà ad innestarsi nella levetta evidenziata dal cerchio rosso nella figura 4.
Il cilindretto evidenziato dal cerchio blu (anche se non sembra, vi assicuro che è un cilindretto), andrà ad innestarsi nella forcella evidenziata dal cerchio blu in figura 4 (in questo caso, i colori non sono casuali).
3 – Passiamo all’azione: facciamo un po’ di limaia
Ora non ci resta che rimuovere tutto quell’alluminio per far spazio al nostro chip.
Avrete sicuramente notato che la forcellina e il cilindretto (figura 6, cerchi rosos e blu) sporgono oltre il piano della baionetta. Se la lavoriamo senza le dovute precauzioni, è molto probabile che questi elementi vengano piegati o, peggio, rotti.
È proprio qui che ci viene in aiuto il foglio di polistirolo. Appoggiando su di esso la baionetta, il cilindretto e la forcellina sprofonderanno dentro il polistirolo, quindi non correremo alcun rischio di piegarli o romperli.
Il foglio di polistirolo è la soluzione che ho provato e funziona alla perfezione, ma non è obbligatorio usarlo se avete delle soluzioni alternative
.
Ora non ci resta che procedere al taglio.
ATTENZIONE: consiglio vivamente l’uso di una mascherina ed occhiali di protezione
Per il lavoro “grosso” ho usato il dremel cinese con il disco da taglio. In parole povere, questo disco “mangia via” materiale per uno spessore di circa un paio di mm per ogni taglio. Facendo più tagli in sequenza, con un po’ di pazienza, si arriva a rimuovere tutto il materiale che ci interessa.
ATTENZIONE: durante questa lavorazione, il metallo della baionetta si scalda parecchio. Consiglio di fare numerose pause in modo da non scaldarlo eccessivamente, per evitare eventuali deformazioni.
È necessario rimuovere l’alluminio fino al livello dell’aggancio della baionetta (comunque lo potete vedere da soli anche solo appoggiando il chip).
Una foto (pessima) del banco di lavoro, con dremel cinese e baionetta mezza “scavata”, il tutto sul foglio di polistirolo:

Una volta terminato il lavoro “grosso”, sono passato al lavoro di fino, utilizzando delle piccole lime manuali, provando di volta in volta a far entrare il chip.
Una volta che il “solco” è di dimensinoi tali da far entrare correttamente il chip, non ci resta che rimontare l’obiettivo, incollare il chip sulla baionetta e programmarlo.
4 – Montaggio obiettivo
Ecco, questa parte è la più rognosa di tutte. Armatevi di santa pazienza.
Prima di tutto, recuperiamo il pezzo principale dell’obiettivo e portiamo la ghiera dei diaframmi nella posizione di massima apertura. State attenti a non estrarla, o rischiate di perdere la sferetta. Rimettete il nastro adesivo appena l’avete spostata.
Riporto qua, per comodità, la figura 4 e la figura 6 (state attenti, nel testo che segue, ai riferimetni a figura e colore).
Fig 4:

Fig 6:

Ora che la ghiera è sulla massima apertura, la forcella (cerchio blu, figura 4), dovrebbe essere bloccata, con la parte più grossa parallela (o quasi) alla ghiera dei diaframmi (dalla prospettiva di figura 4, dovrebbe essere quasi orizzontale).
Ora inseriamo la baionetta in obliquo, facendo in modo di inserire la levetta dei diaframmi (cerchio rosso, figura 4) nella forcella segnata in rosso in figura 6. Teniamo, per il momento, sollevata la parte di baionetta che ha il cilindretto (cerchio blu, figura 6).
Muoviamo la linguetta del diaframma (quella solitamente mossa dal corpo macchina) verso la posizione di tutta apertura.
Tenendo la linguetta in posizione, ruotiamo la baionetta in senso antiorario in modo da far coincidere il cilindretto (cerchio blu, figura 6) con la forcella precedentemente bloccata dalla ghiera dei diaframmi (cerchio blu, figura 4).
Quando coincidono, abbassiamo la baionetta.
Ora ruotiamo (poco) la baionetta in modo che i buchi delle viti coincidano con i filetti fatti nel corpo della lente. Verifichiamo che il diaframma funzioni a dovere, sia tramite la linguetta che tramite la ghiera.
Una volta verificato il buon funzionamento del diaframma, possiamo riavvitare le 4 viti.
Ora, non ci resta che incollare il chip nel buco appositamente creato.
Come colla, io ho utilizzato della pattex millechiodi, e per ora sembra tenere alla grande. Il tizio cecoslovacco che ha fatto questa modifica prima di me, ha usato della colla UHU. Vedete un po voi quale è la soluzione migliore. Occhio a non usare colle che sciolgono la plastica del chip.
5 – Programmazione
Per la programmazione del chip (necessaria), vi rimando a questa guida:
http://www.peleng8.com/pic/programming_nikon_en.pdf
Ricordatevi che, partendo dai parametri di default, dovete modificare (tra parentesi le sezioni da seguire nella guida alla programmazione):
- Apertura massima (changing aperture): f/3.5
- Focale (changing focal length): 8mm
- Manual focus (AF/MF switch): di default è impostato autofocus, voi selezionate questa funzione una volta per scegliere manualfocus.
- Apertura minima (lens function): f/22 (importante, altrimenti la macchina non vi permette di selezionare diaframmi all’infuori di f/3.5).
Ricordatevi che, da questo momento, il vostro samyang sarà equivalente ad una lente AF o AF-D (eccetto per l’autofocus), quindi la ghiera dei diaframmi dovrà essere fissa alla minima apertura, ossia f/22.
FINE.
Spese sostenute:
- chip dandelion: 30$ spedito
- dremel cinese con accessori: 20€ (tanto mica lo uso solo per questo…)
Tempo impiegato: circa un paio d’ore.
Spero che abbiate apprezzato la semi-guida e che vi sia d’aiuto, nel caso voleste chippare anche i vostri fisheye.
Se avete critiche/domande/quellochevolete, non esitate a chiedere
P.S. domani metterò una foto dell’ottica modificata e, quando mi arrivano le sferette, descriverò anche come ho ripristinato gli scatti del diaframma (sempre se riesco).
P.S. 2: sono lo stesso che ha scritto su hwupgrade, solo che ho usato due nick diversi.
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