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Articoli marcati con tag ‘fotografi’

Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

lunedì, 17 gennaio 2011
listen it it Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

6e154 Melablog kost Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

Julieanne Kost, fotografa ed evangelista di Adobe Lightroom, ha messo in linea negli ultimi giorni alcuni presets da lei creati. Questa iniziativa ha preso spunto dalle numerose richieste che le sono arrivate da utenti che chiedono di poter usare i presets che lei ha mostrato numerose volte nelle sue dimostrazioni di Lightroom 3.

Nel blog di Julieanne Kost, troviamo preset relativi a:

Per chi cercasse ulteriori presets distribuiti da altri fotografi o da sviluppatori, Lightroom Exchange potrebbe essere un ottimo punto di partenza per trovare plugin di terze parti per Lightroom.

Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3 é stato pubblicato su Melablog.it alle 14:08 di domenica 16 gennaio 2011.

 Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

 Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

 Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3  Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

 Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

Fonte Notizia

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Fotolia fra le “Europe’s 25 Hottest Internet Companies”

martedì, 11 gennaio 2011
listen it it Fotolia fra le Europes 25 Hottest Internet Companies

Secondo l’elenco pubblicato dal prestigioso sito Informilo

ROMA, 10 gennaio 2011 – In occasione del lancio della versione 2.0 dell’applicazione Fotolia Desktop, Jennifer L. Schenker direttrice del sito leader europeo nell’informazione sulle nuove tecnologie Informilo, ha incluso Fotolia fra le “Europe’s 25 Hottest Internet Companies”.

Lo speciale “Financing the future”, realizzato da Informilo e Raconteur Media quale numero zero di un nuovo trimestrale dedicato all’imprenditoria nelle nuove tecnologie e distribuito il mese scorso con The Times (1.8 milioni di lettori) in occasione del convegno LeWeb10, riporta infatti Fotolia fra le aziende Internet europee maggiormente promettenti.

A soli sei mesi dalla presentazione dell’applicazione interattiva gratuita Fotolia Desktop, Fotolia ne ha appena rilasciato la versione 2.0. La nuova versione aggiunge alle funzionalità dell’originale – Interfaccia drag and drop, ricerca ottimizzata e acquisto/download in un clic – varie interessanti novità, tra le quali gestione dei video, ricerca a scorrimento infinito e potenti strumenti di gestione delle gallerie personali.

“Abbiamo ricevuto riscontri da oltre 10.000 utenti di Fotolia Desktop per oltre 1 milione di ricerche eseguite con l’applicazione” spiega Thibaud Elzière, co-fondatore di Fotolia e Vice Presidente Sviluppo Prodotto. “Tenendo conto di tutti questi suggerimenti, abbiamo ridisegnato e migliorato il nostro applicativo Desktop”.

“Per oltre 5 anni la nostra comunità internazionale di autori ha arricchito la collezione Fotolia di oltre 11 milioni di foto, illustrazioni vettoriali e video clip” aggiunge Oleg Tscheltzoff, CEO di Fotolia. “L’applicazione è particolarmente apprezzata dai creativi professionisti, che tramite Desktop hanno accesso all’immenso catalogo di contenuti digitali Fotolia in modo ancora più diretto e veloce”.

Localizzata in 14 lingue, sviluppata sulla potente piattaforma Adobe AIR e quindi compatibile con MacOS X, Windows e Linux, l’applicazione porta direttamente nelle mani e sul desktop di grafici, designer e photoeditor di tutto il mondo l’intera collezione Fotolia.

FotoliaDesktop2 1 thumb Fotolia fra le Europes 25 Hottest Internet Companies FotoliaDesktop2 2 thumb Fotolia fra le Europes 25 Hottest Internet Companies FotoliaDesktop2 4 thumb Fotolia fra le Europes 25 Hottest Internet Companies FotoliaDesktop2 3 thumb Fotolia fra le Europes 25 Hottest Internet Companies

Per saperne di più e per scaricare Fotolia Desktop, visita www.fotolia.it/desktop

Lo speciale “Financing the future” è disponibile gratuitamente qui.

 

Fotolia
Con filiali in 13 paesi e siti in 12 lingue, è leader in Europa nel mercato microstock.
Fotolia rende disponibile un database di 11.000.000 di immagini, vettoriali e video da scaricare in alta risoluzione con licenza Royalty Free, per un uso professionale e a prezzi imbattibili (a partire da 0,75€ per immagini singole e da soli 0,14€ in abbonamento). Fotolia offre alle aziende partner la possibilità di integrazione del proprio database tramite API gratuite, già utilizzate dalle maggiori software house mondiali (Microsoft, Adobe, Corel, Quark, Parallels e centinaia di altre).
Due milioni di professionisti nel mondo scelgono Fotolia per le loro esigenze di comunicazione: con una collezione di undici milioni di immagini tra le quali scegliere, su Fotolia c’è! Trovala su www.fotolia.it

logo Fotolia fra le Europes 25 Hottest Internet CompaniesContatti Fotolia Italia
tel. 06-916.501.625

 

 

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ProStockMaster, software per microstock Pixamba ha rilasciato in versione

mercoledì, 29 dicembre 2010
listen it it ProStockMaster, software per microstock  Pixamba ha rilasciato in versione

331a7 mac main screen 600 ProStockMaster, software per microstock  Pixamba ha rilasciato in versione

da: domiad

Descrizione: ProStockMaster, software per microstock

Pixamba ha rilasciato in versione gratuita il suo programma ProStockMaster.

Si tratta di un’applicazione, dedicata ai fotografi operanti nel panorama della fotografia stock e microstock, che consente di semplificare la gestione e l’invio delle immagini a più agenzie contemporaneamente.

Il programma è disponibile gratuitamente per le piattaforme mac os x e windows.

Via | PhotographyBlog

tratto da Domiad Photo Review

Fonte Google News

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un bel tutorial

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it un bel tutorial

sapete consigliarmi degli ottimi tutorial di fotografia sia su internet, se è possibile gratis, altrimenti anche a pagamento, o anche dei programmi che si possono trovare nelle librerie! grazie in anticipo! già so che macchina fotografica prendere…,che belloooo!!!!!!!!!

Fonte Google News

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consiglio per fotoreporter

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it consiglio per fotoreporter

Salve , mi presento sono Angelo e vorrei un parere. Sono intenzionato a lavorare nel campo della fotografia e mi battero per questo fino alla morte, sto cercando di entrare in un giornale come fotografo, la mia domanda e questa: devo cambiare corpo macchina (ho una d70) per iniziare questo mestiere nei giornali puo andare bene anche la d300s? ho mi farebbero problemi? Ho letto che cercavano un fotoreporter ma con la d3 o d700 e da qui mi e venuto il dubbio. Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

P.s. ho gia lavorato come fotografo in alcuni eventi teatrali e concerti e in villaggi turistici,e studiato fotografia questo per dire che non sono alle prime armi.

Ciao

Fonte Google News

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Nikon, brevetto per zoom motorizzato

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it Nikon, brevetto per zoom motorizzato

a8163 nikonzoomlenspatent Nikon, brevetto per zoom motorizzato

Recentemente è diventato pubblico un brevetto di Nikon registrato in Giappone.

Nel documento viene illustrato, come vedete in copertina, un sistema per controllare lo zoom di un obiettivo attraverso un motorino controllato dalla fotocamera. Lo scopo sarebbe quello di avere un controllo più fluido quando si utilizza la fotocamera in modalità video, lasciando la possibilità di controllo manuale quando si scattano fotografie.

Non ci vuole molto per immaginare che questo brevetto potrebbe vedere la luce nel sistema mirrorless di Nikon che dovrebbe fare la sua comparsa nei prossimi mesi.

Via | NikonRumors

Nikon, brevetto per zoom motorizzato é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di lunedì 27 dicembre 2010.

Fonte Google News

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Prima reflex Nikon D50….???

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it Prima reflex Nikon D50....???

Salve, mi sono appena iscritto e volevo consigli

avrei trovato una Nikon D50 con obiettivo 28-80 a 200 Euro, lo so che è una macchina un pò datata ma forse per quello che serve a me potrebbe essere piu che sufficiente

dico subito che sono mega ignorante in materia di fotografia, e che una macchina con 1000 mila funzioni sarebbe decisamente sprecata per me, alla fine l’ultima macchina che avevo preso era una compatta da 5 mega pixel e che da un po mi da qualche problema, ragione per la quale ultimamente le uniche foto che posso fare sono col telefonino, anche quello da 5 mega, ma una reflex penso che sia propio un altro mondo

ho guardato anche per la D80, ma la si trova a prezzi superiori, e forse per me la spesa in piu non vale la resa

poi comunque la D50 è dotata di motorizzazione sul corpo macchina, quindi potre utilizzare obbiettivi AF o AFD senza perdere l’autofocus

questa D50 la dovrei andare a vedere nei prossimi giorni, dalle foto sembra ok, mi devo informare sugli scatti all’attivo, ho visto che tramite un software “opanda” si potrebbe vedere la quantità reali degli scatti fatti, qualcuno mi potrebbe spiegare il procedimento per fare questo

per adesso vi ringrazio e a breve tante altre domande a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....??? a8953 baby4 Prima reflex Nikon D50....???

Fonte Google News

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Negozi di materiale fotografico usato

domenica, 26 dicembre 2010
listen it it Negozi di materiale fotografico usato

Come da titolo cerco qualche negozio di materiale fotografico usato e nuovo in provincia di Napoli

Fonte Google News

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Cambio, miglioramente corredo Ottiche

domenica, 26 dicembre 2010
listen it it Cambio, miglioramente corredo Ottiche

Salve ragazzi,
eccomi di nuovo a rompere anche il giorno di natale(tanto io stò lavorando 41138 wacko Cambio, miglioramente corredo Ottiche )
come da titolo vorrei cambiare o migliorare il mio corredo Fotografico,
questa è la lista:

Nikkor 35mm f/1.4 ai
Tamron 18-250 f/3.5-5.6
Tokina 12-24 f/4
Nikkor 300 AF f/4

Come posso migliorare se eventualmente mi togliessi il 18-250?

Grazie Ricky

E Buon Natale a tutto il Forum

Fonte Google News

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inseguimento soggetto

sabato, 25 dicembre 2010
listen it it inseguimento soggetto

Ciao a tutti,
vorrei una piccola “dritta” su una impostazione della mia macchina fotografica; Ho comprato da poco una Nikon D5000, ma purtroppo il manuale di istruzione era solo in tedesco e di conseguenza non ho potuto leggerlo.. vorrei chiedervi come si imposta la funzione ” inseguimento soggetto “.
Grazie a tutti !!!

Fonte Google News

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D7000

martedì, 21 dicembre 2010
listen it it D7000

Salve, mi sono iscritta da poco…! mi sono informata su tutte le marche di macchine fotografiche, ma alla fine da quello che ho letto e ho potuto constatare, ho deciso di concentrarmi sulla Nikon, perchè risulta la migliore…! Io sono amante delle foto e vorrei cogliere ogni particolarità di un’immagine (la pioggia, un insetto, le gocce d’acqua che sono posate sulle foglie etc, sono alcuni esempi per farvi capire cosa cerco), che purtroppo con la macchina compatta (regalata) che ho adesso fa poco e niente… e mi sta lasciando bb363 21 D7000 ! Se devo spendere, spendo una volta sola e ho un prodotto ottimo, piuttosto che prenderne una scarsa!! Ho visto che è uscita la D7000, e poi la cosa bella che fa i video “saranno di ottima risoluzione, e si sa quanto tempo ha di registrazione o dipende dalla scheda di memoria?forse sì” e poi è molto compatta, rispetto alle altre e mi affascina molto…! cosa ne pensate? e che obbiettivo mi consigliate?? ovviamente non la prenderò adesso, ma tra qualche mese e poi è ottima per me, per cui non ho bisogno di altri nuovi modelli, perchè questa racchiude tutto ciò che mi serve…! un’ ultima cosa, sapete consigliarmi degli ottimi tutorial di fotografia sia su internet, se è possibile gratis, altrimenti anche a pagamento, o anche dei programmi che si possono trovare nelle librerie!
Forse sono molte domande, ma con voi voglio coltivare questa mia passione o meglio hobby!!!
Porgo i miei saluti e ringraziamenti a coloro che mi aiuteranno a decidere la mia futura macchina fotografica e chi mi darò ottimi consigli!!!
Lucia
bb363 smile D7000

Fonte Google News

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C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

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Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

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In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

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Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Fonte Google News

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