domenica, 10 aprile 2011

Bellisima questa opera ideata da Darren Solomon.
Il titolo spiega tutto e niente: “Bb 2.0” (Si bemolle 2,0). Si tratta in sintesi di un concerto realizzato utilizzando come pezzi della composizione musicale (o se volete strumenti, note) dei video YouTube. L’opera, nella sua assoluta semplicità e pulizia, è anche interattiva. Se andate sulla home potrete infatti scegliere di suonare uno, due o tre video, o farli partire tutti insieme, diventando a votra bolta ascoltatori/compositori. Il prodotto finale è, fra l’altro, armonico e piacevolissimo.
Solomon, a questa pagina del progetto, dà un’accurata spiegazione sul processo di costruzione dell’opera, che vi invito a leggere. Un’informazione è però importante: i video sono stati creati in parte da lui, in parte da utenti che hanno risposto ad una call aperta, seguendo alcune istruzioni basilari fornite dall’artista (come ad esempio cantare o suonare un pezso in si bemolle).
Adesso godetevi però il cocerto, ne vale la pena.
YouTube in concert con Darren Solomon é stato pubblicato su artsblog alle 08:00 di sabato 09 aprile 2011.


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venerdì, 21 gennaio 2011
Ciao a tutti, sono nuovo nel forum e lo sto divorando di giorno in giorno, grazie a tutti per le preziose informazioni che condividete.
Ho acquistato l’anno scorso la mia prima reflex digitale, D90 con kit 18-105. Ora mi sono liberato del kit e nel frattempo mi sono arrivati il 50mm 1.8 e il fantastico 80-200 Bighiera.
Ora sono molto indeciso per quanto riguarda le focali dai 50mm in giù o meglio 75 in Dx dove sono completamente “scoperto”.
Leggendo queste pagine ho sempre visto citato il 16-85 come una ottima lente, di certo non luminosissima ma ideale e pratico compagno di viaggio. Io avrei bisogno di un dicscreto grandangolo e una lente che mi copra le focali sotto i 50mm.
Il dubbio è il seguente:
– Nikkor 16-85Vr oppure
– Tokina 12-24 + 35mm f/2
Valuterei anche l’usato e la spesa finale per le due opzioni è molto simile. La prima opzione è più pratica, la seconda ha dalla sua la maggiore luminisotià e il maggior grandangolo che non mi dispiacerebbe per paesaggi, città e quant’altro.
Secondo vuoi quale potrebbe essere la scelta migliore, sempre che si possa parlare di scelta migliore???
Sono grato a chiunque possa darmi lumi in merito o anche altre alternative.
Saluti
Ike
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venerdì, 21 gennaio 2011
Ciao a tutti
Ho letto molte discussioni dentro questo sito ed ho visto che ci sono molte discussioni che trattano argomenti simili.
Visto che sono un neofita voglio scrivere diverse domande per arrivare ad un punto finale.
Devo costruirmi un parco ottiche e visto che sono le più importanti non vorrei scazzare.
- Che obbietivi ho intenzione di acquistare?
Possiedo un nikkor DX18-70mm ED IF F3,5-4,5 (2 lenti ED low dispersion)
Vorrei acquistare:
-35mm F1,4 o(F1,8) (ho verificato un 49mm olimpus, per avere la stessa grandezza immagine sul mirino dovrei acquistare un 50mm ma per avere la stessa ripresa dovrei acquistare un 35mm perchè il formato DX occorre moltiplicare 1,5)
ho visto alcune foto fatte con il 35mm
-70-200 o 70-300
- Quale scena devo riprendere?
-un 35mm vorrei utilizzarlo per la maggiorparte delle scene poco luminose o notturne o ritratti dove esaltare i contrasti naturali di ritratti a persone con la conservazione di un buono sfuocato usando tempi di scatto veloci.
-un 70-200 (possibilmente con vr e F superiori a 3,5 per non spendere) primi piani impossibili o dettagli ravvicinati di paesaggi, capitera anche lo sport?…mettiamoci dentro anche questo.
- Mete prefissate? e relativa scelta obbiettivi.
Se devo andare in viaggio.
A. il tutto deve essere LEGGERO (in aereo meno peso c’è e meglio è)
avevo pensato a 35mm e 18-70
B. facilmente trasportabile.
35mm 3 18-70mm
C. le mie mete generalmente sono al mare.
35mm e 18-70mm
D. vorrei portare tutte e tre le ottiche comprensivo il tele…ma avvolte è un po ingombrante portare via tanta roba.
E. E’ anche vero che se compro gli obbiettivi poi vorrei utilizzarli.
Una rapida soluzione nella leggerezza e nella lunghezza è 18-200
Ho sentito parlare del18-200mm, mi hanno consigliato di non prenderlo, tutta plastica … insomma molto economico.
Ho visto il sito PHOTO ZONE e tutti i riferimenti del 18-200mm :vignetting, MTF e cromatic , guardandoli e confrontando con altri “tele” non sembrerebbe un granche
- Quanti soldi voglio spendere?
PER il 35mm 200€ mentre il tele al di sotto 490€.
-Ho visto 35mm AF-S F1,8 183€ Euro (sito pixmania)
per me potrebbe andare…vorrei tenere il motorizzato perchè a fronte di velocità non vorrei perdere il tempo nella regolazione del fuoco…se pensiamo di mantenere anche la funzione a fuoco continuo…potrebbe essere un valido aiuto nelle riprese con soggetti in movimento.
-Ho visto Nikon Obiettivo AF-S DX 55-200 mm f/4,5-5,6 ED VR 289€
Non mi convince tanto anche perchè su photozone non mi parlano bene del prodotto perchè molto plastico…abbastanza buona la lente ma non è un granche la vignettatura. (scartato)
-Ho visto Nikon Obiettivo AF-S DX 55-300 mm f/4,5-5,6 ED VR 318€
questo dovrebbe essere un nuovo obbiettivo…migliorato dal 55-200 o fa sempre schifo…
-Ho visto anche Nikon Obiettivo AF-S VR 70-300 mm f/4,5-5,6G IF-ED 499€
ho visto su photo zone la recensione del 70-300 è l’aberrazioni cromatiche sono molto alte…quasi meglio il 55-300mm!?!?! (non capisco) (comunque scartato)
- Ho visto il Sigma Obiettivo 70-300mm F4-5,6 DG OS 346€ …lente a debole dispersione(scartato)…comè?
TAMRON…mio padre me lo sconsiglia…(scartato) … ho visto dal fotografo un 70-300 con af-s ma la meccanica faceva schifo…scorreva lentamente e poco brillante.
SIGMA si potrebbe acquistare ma non lo conosco.
Mi consiglio NIKON ma non voglio spendere soldi solo per il marchio.
CONOSCETE altri siti di comparazione obbiettivi???
- Quali caratteristiche scegliere?
A.Mi interessa il Vr perchè non porto sempre via il cavalletto, e non voglio acquistare costosi zoom con F 2,8
B.Vorrei che le lenti siano in vetro e a bassa dispersioni
C.Vorrei le caratteristiche cromatiche rispettino più il vero
D.con AF-s per la messa a fuoco automatica utile anche negli scatti con autofocus continuo
E.leggero ma non troppo di plastica…non vorrei rompere un obbiettivo perchè appoggiato più veloce sul tavolo.
- Acquisto usato-nuovo?
Vorrei acquistare nuovo …non vorrei trovare un usato con un rigo…mi tirerebbe molto il cul…
RIFLESSIONE:
Acquisto un’ottica usata, all’arrivo mi trovo un ottica rigata, cosa che il venditore aveva garantito l’integrità.
Chiamo il venditore, lui non ammette la colpa e non rivuole indietro lobbittivo…cosa faccio… me la prendo nel cu..???
- Quali negozi consigliate per il nuovo (on-line)?
Conoscete negozi on-line affidabili??
PIXMANIA ho notato che ha prezzi abbastanza bassi, un mio amico ha acquistato li quindi reputo in partenza abbastanza affidabile…(senza brutte soprese)
NEGOZIO FISICO: …prezzo 35mm 250€ (-70 on-line 183€) mentre 55-300mm 429€ (-120 on-libw 318€)
- Consigli di persone professionali…
il fotografo non mi consiglia il 35mm mentre mi consigli il continuo della focale 55-300mm e di non acquistare 18-200mm prodotto scadente.
citazioni dal forum:
CITAZIONE
Consigli per usato
Ti consiglio di contattarlo, per chiedere altre informazioni sulla lente….
Chiedi la conferma che l’obiettivo è esente da vizi o difetti estetici funzionali visibili ed occulti….
Se le il diaframma e ghiera zoom scorrono fluide e senza intoppi…..
Se le lenti sono intonse, prive di segni muffe e prive di polvere al loro interno…( il meccanismo “a pompa” funziona a modo di “aspirapovere” quando zoomma)
Se ci sono errori, consigli, prove…ascoltero tutti quanti voi.
a presto ciao
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martedì, 23 novembre 2010
In questo topic vorrei presentare un tema molto scottante, che è quello del fotoritocco e della sua liceità. Ovvero, è lecito fotoritoccare?
Si potrebbero fare considerazioni lunghe km, stare qui a parlare per ore, ma quello che vorrei sottoporvi è un approccio del tutto personale verso l’argomento. Siete quindi ovviamente liberi di contraddirmi, ma quello che spero è che nasca un sano confronto, su un tema che ripempie spesso topic e discussioni.
Secondo me esistono due tipi di diversi di fotoritocco: lo sviluppo del file e il fotoritocco
Non voglio essere tautologico, ma quello che viene generalmente definito fotoritocco, secondo me è un secondo step nell’elaborazione di un file ottenuto dopo uno scatto.
Provo a spiegarmi, introducendo qualche dettaglio in più sulle due fasi introdotte precedentemente.
Immaginiamo di avere a disposizione 2 equipaggiamenti diversi:
1. Nikon D3000 + 18-55VR
2. Nikon D700 + 28-70/2.8
Con entrambe le macchine ci mettiamo sullo stesso treppiede, con la stessa inquadratura (quindi fate la conversione dell’angolo di campo), impostiamo gli stessi parametri di scatto (diaframma, tempo, sensibilità, saturazione, contrasto, ecc ecc) e facciamo la stessa foto.
Prendiamo le nostre macchine dopo aver fatto i due scatti e li confrontiamo. Sono uguali?
Ovviamente no, anzi, verosimilmente lo scatto della coppia D700+28-70 sarà migliore di quello D3000+18-55, ma questo significa che i due scatti non sono uguali
Eh già perché le due macchine non hanno ottenuto lo stesso risultato, nonostante l’estrema cura nel controllare che tutto fosse uguale. Un esempio banalissimo? Secondo voi la definizione del 28-70 e del 18-55 sono uguali? Beh sicuramente no, quindi tra le due foto, così al volo, già notiamo che c’è qualcosa di diverso, nonostante gli sforzi per avere tutto uguale.
Ancora? Beh le transizioni cromatiche, ovvero come si passa da un colore all’altro. Beh il 28-70 è un’ottica vecchia scuola, col transazioni dolci, mentre il 18-55 è sicuramente di concezione più nuova è sarà più plasticoso come resa, con gradini più evidenti tra i colori. Ma allora anche per questo aspetto el foto non sono uguali nonostante gli sforzi fatti per renderle tali…
Ancora? Beh il rumore. Gli ISO della D3000 hanno lo stesso effetto sulla foto di quelli della D700? Eppure sono su entrambe, ad esempio, 400ISO… Quindi anche per questo le foto non sono uguali
Questa digressione semplicemente per mostrare come ci sia una fortissima dipendenza dal mezzo, ovvero entrambe le macchine riprendono nelle medesime condizioni la stessa scena, ma danno due risultati diversi…
Non sarebbe allora lecito operare in una qualche maniera per avere le due foto uguali? Cioè mi spiegate perché io non devo ottenere due cose uguali in un contesto come questo? Non è lecito intervenire in post produzione per portare le foto allo stesso risultato finale?
Secondo me, e qui rinnovo la soggettività della trattazione, la risposta è positiva. Cioè mi sembra più che lecito agire per avere due foto uguali… Perché devo avere il limite del mezzo? Perché devo avere qualcosa di falso tra le mie mani?
Eh sì perché o la D3000 o la D700 hanno ritratto in modo artefatto la realtà, in modo falso, perché non hanno fatto la stessa cosa. Confrontando i due scatti, fatti nelle medesime condizioni, ho due cose diverse. Sicuro una delle due almeno rappresenta in modo falso la realtà…
Ecco quindi che questo scenario sembra essere uno per cui fotoritoccare è lecito, quantomeno per evitare che il fotografo si trovi davanti due rappresentazioni diverse della stessa realtà.
Ma detto questo, come si fa? Come si fa a stabilire chi ha detto il vero tra la D700 e la D3000? Beh l’istinto e il marketing ci portano a dire:”Uè ciccio, la D3000 sicuro ha fatto la foto falsa”, quindi l’idea istintiva sarebbe quella di portare la foto della D3000 verso quella della D700.
Ma siamo sicuri che la foto della D700 sia quella VERA?
Abbandoniamo cioè per un momento la coppia di macchine e lavoriamo solamente con la D700. Faccio lo stesso scatto, ma solo con lei e il 28-70 montato. Sono sicuro che è vera sta foto? Cioè senza preoccuparmi se ho fatto meglio o peggio di una D3000 con il 18-55, quello che la D700 ha fatto è VERO?
Beh bisogna vedere se la foto RAPPRESENTE IN MODO FEDELE LA REALTA’. E cioé?????? Come se fa sta cosa?
Beh innanzi tutto dobbiamo controllare se su macchina abbiamo la stessa cosa che i nostri occhi stanno guardando. Le famose transazioni cromatiche, le saturazioni, le rappresentazioni dei colori, la nitidezza, ecc ecc, sono VERE? Sono cioè identiche alle vere?
Beh per quanto uno si sforzi di comprare ottiche e corpi costosi e pregiati, niente è come i nostri occhi e ogni elemento introduce un suo modo di leggere le scene e questo va sempre bene?
Cioè siamo sicuri che quello che fa la macchina è esattamente quello che facevamo noi con gli occhi?
Nella mia esperienza ho potuto constatare che spesso, anche le macchine più elevate di fascia, hanno un’inevitabile distorsione della realtà, ovvero introducono un loro marchio sulla foto, rappresentando in modo più o meno veritiero gli elementi della scena. Perché io allora, in quanto essere che ha premuto il pulsante di scatto, non devo riportare la foto che la macchina ha fatto a quello che vedevano i miei occhi?
Perché non dovrei cioè sviluppare il file? Mutuo questo termine dalla pellicola per chiarire come sia secondo me addirittura necessario riportare a quanto si vedeva la scena catturata dalla reflex.
Molte molte volte sento gente che dice:”Io le foto non le ritocco, le lascio così come uscite dalla macchina. Queste sono foto vere, non quelle ritoccate”.
Ma siete sicuri che siano davvero VERE tali foto? In base a quanto detto prima, la macchina fotografica ha fatto una SUA cattura della realtà, che potrebbe discostarsi, e tanto, dal mondo che i notri occhi vedevano al momento. Perché allora “doversi accontentare”? O meglio, perché rendere lecito il fotoritocco che fa la fotocamera e colpevolizzare il nostro al computer?
Dopotutto io vorrei solamente riportare la foto a quello che vedevo, perché questo dovrebbe essere sbagliato?
Vorrei lasciare spazio ad un esempio fotografico, piuttosto che continuare con le parole. Le due foto allegate sono relative ad un RAW scattato al tramonto al lago di Bolsena. Come si nota il RAW ha delle tonalità molto meno sature, transazioni cormatiche delicate, ma non accentuate. Era davvero questo quello che vedevo mentre scattavo?
Nei miei occhi c’era davvero quello che il RAW rappresenta?
La risposta è ASSOLUTAMENTE NO, ovvero nonostante il 35/2 montato e la D700, comunque non c’è stata una rappresentazione REALE della scena.
La foto “elaborata”, o meglio sviluppata, è un tentativo di riportare la foto, l’immagine a quello che effettivamente vedevo con gli occhi.
E’ lecito secondo voi? Qual è vera e qual è falsa delle due foto?
Secondo quanto detto prima, così come la pensano in tanti, il RAW è la foto vera perché è uscita dalla macchina senza il minimo ritocco, ma vi posso garantire che non è così, perché quello che vedevo non è affatto quanto rappresentato dal RAW
La foto, VERA, ovvero quella che rappresenta al meglio quello che avevo visto, è quella sviluppata, quella cioé che ha i colori esattamente come erano al momento, la prospettiva esattamente come la vedevo al momento.
Se ci fate caso infatti ho scelto questa foto, anche per l’evidentissima distorsione prospettica e l’inclinazione dell’orizzonte visibili nel RAW. Nel JPEG è sparito tutto, orizzonte dritto e prospettiva corretta. Non è forse anche questo mettere mani sulla foto? Certo, ma se non l’avessi fatto, avrei rappresentato VERAMENTE la scena?
Beh no, perché la balaustra è dritta nella realtà e l’orizzonte è orizzontale.
Inoltre in questo scatto ho dovuto distorcere entrambi per poterli recuperare senza troppe difficoltà, quindi perché non dovrei sviluppare il file?
Come si nota cioè da quanto scritto, una prima fase di approccio al file è quella di riportarlo al vero, appunto di svilupparlo. Questo lo si fa inevitabilmente fotoritoccando, ovvero intervenendo al computer sulla foto, ma l’intento è quello di riportare “al vero” lo scatto.
Non mi piace che sia la macchina (più ottica) a dirmi cosa effettivamente c’era e come era. Sono IO che so come era la realtà che stavo riprendendo… la macchina è solo uno strumento al mio servizio per portarmi dietro QUELLA scena e se non ci è risucita, allora ci penso io a recuperarla.
Ma allora, il fotoritocco, ovvero la II Fase detta prima… che roba é? Beh ogni volta che supero la realtà col fotoritocco, introducendo qualcosa di eccessivo, valico lo sviluppo. Se cioè supero quello che effettivamente i mei occhi vedevano, se la mia rappresentazione non è realistica, allora ho fotoritoccato in modo secondo me criticabile.
Certo è che il limite è soggettivo e proprio di ogni foto, perché solo l’autore sa di preciso cosa c’era al momento dello scatto…
Con questo topic spero di aver suscitato se non altro senso critico sulla cosa, che poi può essere a favore o contrario, ma spero quantomeno se ne parli.
Il tema scotta, so benissimo di toccare delle corde molto sensibili, ma vorrei sapere cosa ne pensate…
Fonte Google News
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