Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)
Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network


Articoli marcati con tag ‘finale’

Gli acrilici iperrealisti di Alexa Meade

sabato, 21 maggio 2011
listen it it Gli acrilici iperrealisti di Alexa Meade

c73e3 AlexaMeade1 Gli acrilici iperrealisti di Alexa Meade

Quello che vedete non è un fotomontaggio. E photoshop non c’entra nulla.

Si tratta invece di un quadro realizzato dalla giovane artista Alexa Meade, la quale ha sviluppato una tecnica interessantissima. Ma è l’effetto finale che riesce a impressionare. In buona sintesti, come vedete nelle foto, Alexa dipinge i suoi soggetti (principalmente umani, ma anche oggetti e nature morte) riproponendo sui loro corpi pennellate di acrilico che li trasformano in veri quadri viventi. Un iperrealismo che proietta nel mondo fisico una forma di finzione a cui ci hanno abituato le tecniche tipicamente digitali

Per saperne di più sull’artista consiglio di visitare il suo sito a questo link.

L’iperealism di Alexa Meade
c73e3 thn AlexaMeade1 Gli acrilici iperrealisti di Alexa Meadec73e3 thn AlexaMeade3 Gli acrilici iperrealisti di Alexa Meadec73e3 thn AlexaMeade4 Gli acrilici iperrealisti di Alexa Meadec73e3 thn AlexaMeade32 Gli acrilici iperrealisti di Alexa Meade

Gli acrilici iperrealisti di Alexa Meade é stato pubblicato su artsblog alle 14:18 di venerdì 20 maggio 2011.

 Gli acrilici iperrealisti di Alexa Meade

 Gli acrilici iperrealisti di Alexa Meade

 Gli acrilici iperrealisti di Alexa Meade  Gli acrilici iperrealisti di Alexa Meade

 Gli acrilici iperrealisti di Alexa Meade

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , ,

Toledo, illuminata da 50 fotografi La foto che vedete in copertina è stata

domenica, 8 maggio 2011
listen it it Toledo, illuminata da 50 fotografi  La foto che vedete in copertina è stata

c7e22 lightpainted Toledo, illuminata da 50 fotografi  La foto che vedete in copertina è stata

da: domiad

Descrizione: Toledo, illuminata da 50 fotografi

La foto che vedete in copertina è stata realizzata con l’aiuto di 50 fotografi della Photographic Association of Toledo.

Possono sembrare per una normale foto panoramica, ma in realtà il contributo di ognuno è stato fondamentale per ottenere il risultato che potete vedere in copertina. Ogni fotografo era dotato di due flash che faceva scattare insieme mentre pattugliava una cera zona non illuminata della città.

Per ottenere il risultato finale sono stati quindi utilizzati 3.000 lampi di luce per coprire una zona di circa 100.000 metri quadrati. Per dettagli delle foto potete consultare il blog dov’è spiegato l’intero progetto.

Via | Caborian

tratto da Domiad Photo Review

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

La Gioconda di pane tostato in Piazza Vittorio Veneto a Matera

domenica, 1 maggio 2011
listen it it La Gioconda di pane tostato in Piazza Vittorio Veneto a Matera

deed8 monnalisapane La Gioconda di pane tostato in Piazza Vittorio Veneto a Matera

Sembra aver riscosso la simpatia -o quantomeno la curiosità- degli abitanti di Matera l’installazione dell’artista mosaicista inglese Laura Hadland, una mega mosaico di 1.080 fette di pane tostato disposte in modo da riprodurre il ritratto di Monna Lisa.

La Hadland per la verità, era già famosa per un ritratto/installazione dalle dimensioni record, fatto sempre con le fette di pane, e curiosamente realizzata come regalo di compleanno per sua suocera. Comunque, il 24 aprile scorso giorno di Pasqua, un fitto via vai di teglie nella piazza materanese ha pian piano ricomposto il capolavoro che Leonardo da Vinci dipinse in un momento databile nei primi 10/15 anni del 1500.

C’è anche da dire che tutto quel pane è stato messo a disposizione dal Consorzio di Tutela del Pane di Matera IGP. Nel video si vede l’ultimo tocco alla composizione di 12 metri x 15, con tanto di commovente applauso finale; allora è proprio vero che l’arte illumina le città e avvicina la gente. Ma anche della serie: cosa non si può fare con il tostapane!

La Gioconda di pane tostato in Piazza Vittorio Veneto a Matera é stato pubblicato su artsblog alle 10:17 di giovedì 28 aprile 2011.

 La Gioconda di pane tostato in Piazza Vittorio Veneto a Matera

 La Gioconda di pane tostato in Piazza Vittorio Veneto a Matera

 La Gioconda di pane tostato in Piazza Vittorio Veneto a Matera  La Gioconda di pane tostato in Piazza Vittorio Veneto a Matera

 La Gioconda di pane tostato in Piazza Vittorio Veneto a Matera

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

YouTube in concert con Darren Solomon

domenica, 10 aprile 2011
listen it it YouTube in concert con Darren Solomon

51f8b Screenshot1 01 YouTube in concert con Darren Solomon

Bellisima questa opera ideata da Darren Solomon.

Il titolo spiega tutto e niente: “Bb 2.0” (Si bemolle 2,0). Si tratta in sintesi di un concerto realizzato utilizzando come pezzi della composizione musicale (o se volete strumenti, note) dei video YouTube. L’opera, nella sua assoluta semplicità e pulizia, è anche interattiva. Se andate sulla home potrete infatti scegliere di suonare uno, due o tre video, o farli partire tutti insieme, diventando a votra bolta ascoltatori/compositori. Il prodotto finale è, fra l’altro, armonico e piacevolissimo.

Solomon, a questa pagina del progetto, dà un’accurata spiegazione sul processo di costruzione dell’opera, che vi invito a leggere. Un’informazione è però importante: i video sono stati creati in parte da lui, in parte da utenti che hanno risposto ad una call aperta, seguendo alcune istruzioni basilari fornite dall’artista (come ad esempio cantare o suonare un pezso in si bemolle).

Adesso godetevi però il cocerto, ne vale la pena.

YouTube in concert con Darren Solomon é stato pubblicato su artsblog alle 08:00 di sabato 09 aprile 2011.

 YouTube in concert con Darren Solomon

 YouTube in concert con Darren Solomon

 YouTube in concert con Darren Solomon  YouTube in concert con Darren Solomon

 YouTube in concert con Darren Solomon

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Sponge Bob in arte: le sculture di Larry Mantello

sabato, 2 aprile 2011
listen it it Sponge Bob in arte: le sculture di Larry Mantello

8913a larrymantello Sponge Bob in arte: le sculture di Larry Mantello

Le sue sculture e installazioni sono un ode all’immaginario dei cartoni animato, in particolare la spugnetta marina SpongeBob che sembra stuzzicare notevolmente il suo senso estetico. Larry Mantello è un’artista nato nell’Illinois e di base a New York; più volte citato in autorevoli magazine come il New York Times, il New Yorker, il Los Angeles Times, cuce e assembla da sè gli oggetti del giocare.

Insieme a tessuti e decorazioni per le feste, producendo un effetto finale ridondante e caciarone, una frenesia di forme e colori che “urla” agli occhi e ti spiazza perchè non sai più cosa guardare.

La fascinazione per Sponge Bob deriva dal fatto che lui ormai lo considera una vera e propria icona dei nostri tempi, e dii conseguenza lo utilizza come interprete di tutti i suoi hommage di plastica e gadgets alla cultura popolare.

8913a thn Tri Sectional Sponge Bob in arte: le sculture di Larry Mantello8913a thn Tongue Tried Sponge Bob in arte: le sculture di Larry Mantello8913a thn Packed Sponge Bob in arte: le sculture di Larry Mantello

Sponge Bob in arte: le sculture di Larry Mantello é stato pubblicato su artsblog alle 09:00 di venerdì 01 aprile 2011.

 Sponge Bob in arte: le sculture di Larry Mantello

 Sponge Bob in arte: le sculture di Larry Mantello

 Sponge Bob in arte: le sculture di Larry Mantello  Sponge Bob in arte: le sculture di Larry Mantello

 Sponge Bob in arte: le sculture di Larry Mantello

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

scelta finale 18-105 o 16-85 VR

lunedì, 14 marzo 2011
listen it it scelta finale 18 105 o 16 85 VR

Ragazzi grazie ai vostri consigli e alle innumerevoli pagine di questo forum, sono giunto alla conclusione di comprarmi una D7000. C’è un solo quesito a cui non so dare risposta:

Il nikkor 16-85 Vr è molto superiore al 18-105 vr?

Non intendo come qualità costruttiva, lo so che ovviamente in questo aspetto non c’è partita, ma sulla qualità delle foto cambia qualcosa? Non riesco a decidermi a far l’ordine perchè penso di fare un errore scegliendo un obiettivo piuttosto che un altro. Inizialmente ero partito con più scelte, ora devo prendere uno dei due.
Grazie

Fonte Notizia

Tags: , , , , ,

16-85nikkor o 12-24tokina + 35mm f/2 nikkor

venerdì, 21 gennaio 2011
listen it it 16 85nikkor o 12 24tokina + 35mm f/2 nikkor

Ciao a tutti, sono nuovo nel forum e lo sto divorando di giorno in giorno, grazie a tutti per le preziose informazioni che condividete.

Ho acquistato l’anno scorso la mia prima reflex digitale, D90 con kit 18-105. Ora mi sono liberato del kit e nel frattempo mi sono arrivati il 50mm 1.8 e il fantastico 80-200 Bighiera.

Ora sono molto indeciso per quanto riguarda le focali dai 50mm in giù o meglio 75 in Dx dove sono completamente “scoperto”.

Leggendo queste pagine ho sempre visto citato il 16-85 come una ottima lente, di certo non luminosissima ma ideale e pratico compagno di viaggio. Io avrei bisogno di un dicscreto grandangolo e una lente che mi copra le focali sotto i 50mm.

Il dubbio è il seguente:
Nikkor 16-85Vr oppure
– Tokina 12-24 + 35mm f/2

Valuterei anche l’usato e la spesa finale per le due opzioni è molto simile. La prima opzione è più pratica, la seconda ha dalla sua la maggiore luminisotià e il maggior grandangolo che non mi dispiacerebbe per paesaggi, città e quant’altro.
Secondo vuoi quale potrebbe essere la scelta migliore, sempre che si possa parlare di scelta migliore???

Sono grato a chiunque possa darmi lumi in merito o anche altre alternative.

Saluti

Ike

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , ,

info utili su acquisto obbiettivi da 35 a 300mm

venerdì, 21 gennaio 2011
listen it it info utili su acquisto obbiettivi da 35 a 300mm

Ciao a tutti
Ho letto molte discussioni dentro questo sito ed ho visto che ci sono molte discussioni che trattano argomenti simili.
Visto che sono un neofita voglio scrivere diverse domande per arrivare ad un punto finale.
Devo costruirmi un parco ottiche e visto che sono le più importanti non vorrei scazzare.

- Che obbietivi ho intenzione di acquistare?
Possiedo un nikkor DX18-70mm ED IF F3,5-4,5 (2 lenti ED low dispersion)
Vorrei acquistare:
-35mm F1,4 o(F1,8) (ho verificato un 49mm olimpus, per avere la stessa grandezza immagine sul mirino dovrei acquistare un 50mm ma per avere la stessa ripresa dovrei acquistare un 35mm perchè il formato DX occorre moltiplicare 1,5)
ho visto alcune foto fatte con il 35mm
-70-200 o 70-300

- Quale scena devo riprendere?
-un 35mm vorrei utilizzarlo per la maggiorparte delle scene poco luminose o notturne o ritratti dove esaltare i contrasti naturali di ritratti a persone con la conservazione di un buono sfuocato usando tempi di scatto veloci.
-un 70-200 (possibilmente con vr e F superiori a 3,5 per non spendere) primi piani impossibili o dettagli ravvicinati di paesaggi, capitera anche lo sport?…mettiamoci dentro anche questo.

- Mete prefissate? e relativa scelta obbiettivi.
Se devo andare in viaggio.
A. il tutto deve essere LEGGERO (in aereo meno peso c’è e meglio è)
avevo pensato a 35mm e 18-70
B. facilmente trasportabile.
35mm 3 18-70mm
C. le mie mete generalmente sono al mare.
35mm e 18-70mm
D. vorrei portare tutte e tre le ottiche comprensivo il tele…ma avvolte è un po ingombrante portare via tanta roba.
E. E’ anche vero che se compro gli obbiettivi poi vorrei utilizzarli.

Una rapida soluzione nella leggerezza e nella lunghezza è 18-200
Ho sentito parlare del18-200mm, mi hanno consigliato di non prenderlo, tutta plastica … insomma molto economico.
Ho visto il sito PHOTO ZONE e tutti i riferimenti del 18-200mm :vignetting, MTF e cromatic , guardandoli e confrontando con altri “tele” non sembrerebbe un granche

- Quanti soldi voglio spendere?
PER il 35mm 200€ mentre il tele al di sotto 490€.
-Ho visto 35mm AF-S F1,8 183€ Euro (sito pixmania)
per me potrebbe andare…vorrei tenere il motorizzato perchè a fronte di velocità non vorrei perdere il tempo nella regolazione del fuoco…se pensiamo di mantenere anche la funzione a fuoco continuo…potrebbe essere un valido aiuto nelle riprese con soggetti in movimento.
-Ho visto Nikon Obiettivo AF-S DX 55-200 mm f/4,5-5,6 ED VR 289€
Non mi convince tanto anche perchè su photozone non mi parlano bene del prodotto perchè molto plastico…abbastanza buona la lente ma non è un granche la vignettatura. (scartato)
-Ho visto Nikon Obiettivo AF-S DX 55-300 mm f/4,5-5,6 ED VR 318€
questo dovrebbe essere un nuovo obbiettivo…migliorato dal 55-200 o fa sempre schifo…
-Ho visto anche Nikon Obiettivo AF-S VR 70-300 mm f/4,5-5,6G IF-ED 499€
ho visto su photo zone la recensione del 70-300 è l’aberrazioni cromatiche sono molto alte…quasi meglio il 55-300mm!?!?! (non capisco) (comunque scartato)
- Ho visto il Sigma Obiettivo 70-300mm F4-5,6 DG OS 346€ …lente a debole dispersione(scartato)…comè?
TAMRON…mio padre me lo sconsiglia…(scartato) … ho visto dal fotografo un 70-300 con af-s ma la meccanica faceva schifo…scorreva lentamente e poco brillante.
SIGMA si potrebbe acquistare ma non lo conosco.
Mi consiglio NIKON ma non voglio spendere soldi solo per il marchio.

CONOSCETE altri siti di comparazione obbiettivi???

- Quali caratteristiche scegliere?
A.Mi interessa il Vr perchè non porto sempre via il cavalletto, e non voglio acquistare costosi zoom con F 2,8
B.Vorrei che le lenti siano in vetro e a bassa dispersioni
C.Vorrei le caratteristiche cromatiche rispettino più il vero
D.con AF-s per la messa a fuoco automatica utile anche negli scatti con autofocus continuo
E.leggero ma non troppo di plastica…non vorrei rompere un obbiettivo perchè appoggiato più veloce sul tavolo.

- Acquisto usato-nuovo?
Vorrei acquistare nuovo …non vorrei trovare un usato con un rigo…mi tirerebbe molto il cul…
RIFLESSIONE:
Acquisto un’ottica usata, all’arrivo mi trovo un ottica rigata, cosa che il venditore aveva garantito l’integrità.
Chiamo il venditore, lui non ammette la colpa e non rivuole indietro lobbittivo…cosa faccio… me la prendo nel cu..???

- Quali negozi consigliate per il nuovo (on-line)?
Conoscete negozi on-line affidabili??
PIXMANIA ho notato che ha prezzi abbastanza bassi, un mio amico ha acquistato li quindi reputo in partenza abbastanza affidabile…(senza brutte soprese)
NEGOZIO FISICO: …prezzo 35mm 250€ (-70 on-line 183€) mentre 55-300mm 429€ (-120 on-libw 318€)

- Consigli di persone professionali…
il fotografo non mi consiglia il 35mm mentre mi consigli il continuo della focale 55-300mm e di non acquistare 18-200mm prodotto scadente.

citazioni dal forum:

CITAZIONE
Consigli per usato
Ti consiglio di contattarlo, per chiedere altre informazioni sulla lente….
Chiedi la conferma che l’obiettivo è esente da vizi o difetti estetici funzionali visibili ed occulti….
Se le il diaframma e ghiera zoom scorrono fluide e senza intoppi…..
Se le lenti sono intonse, prive di segni muffe e prive di polvere al loro interno…( il meccanismo “a pompa” funziona a modo di “aspirapovere” quando zoomma)

Se ci sono errori, consigli, prove…ascoltero tutti quanti voi.
a presto ciao

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Nikon, reflex in fibra di carbonio? NikonRumors ha pubblicato un’indiscrez

mercoledì, 5 gennaio 2011
listen it it Nikon, reflex in fibra di carbonio?  NikonRumors ha pubblicato un’indiscrez

71b4f 3347906754 be72b87251 z Nikon, reflex in fibra di carbonio?  NikonRumors ha pubblicato un’indiscrez

da: domiad

Descrizione: Nikon, reflex in fibra di carbonio?

NikonRumors ha pubblicato un’indiscrezione particolarmente interessante spifferata da qualcuno che lavora nel settore aerospaziale.

Nikon starebbe pensando di produrre reflex con un polimero in fibra di carbonio anziché in lega di magnesio. Questo cambiamento consentirebbe di avere corpi macchina più robusti, ma soprattutto più leggeri. Inizialmente beneficeranno di questa novità solo le reflex di fascia professionale.

Sarà interessante vedere se l’azienda uscirà prima o poi con un prodotto simile e quanto peserà questa novità sul prezzo finale della reflex.

Foto | John Rees
Via | NikonRumors

tratto da Domiad Photo Review

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , ,

Crop Oppure Tc ?

lunedì, 3 gennaio 2011
listen it it Crop Oppure Tc ?

Ciao a tutti.
Dato che da poco ho comprato il nikkor afs 300 f4 mi chiedevo se valeva la pena acquistare un tc 1.4x oppure conviene lasciarlo liscio e “arrivare a 420mm” croppando… la qualità di immagine finale è molto differente?

ho fatto questo ragionamento per i seguenti motivi:
1- il diaframma rimane f4 costante (e non 5.6)
2- l’autofocus non rallenta
3- potrei usare i soldi dell’1.4x per comprare l’1.7x (usato) da usare quando c’è una buona quantità di luce..

Dimenticavo, uso il 300 montato su una D300s per avifauna.

Grazie a tutti

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , ,

71 gigapixel, un nuovo record Un giovane gruppo di ungheresi sponsorizzato

giovedì, 30 dicembre 2010
listen it it 71 gigapixel, un nuovo record  Un giovane gruppo di ungheresi sponsorizzato

ac4fd gigapixelsBudapest 71 gigapixel, un nuovo record  Un giovane gruppo di ungheresi sponsorizzato

da: domiad

Descrizione: 71 gigapixel, un nuovo record

Un giovane gruppo di ungheresi sponsorizzato da Epson, Microsoft e Sony ha realizzato la fotografia più grande del mondo.

Una panoramica a 360° di Budapest per un totale di oltre 70 gigapixel, per l’esattezza 590.000 x 121.000 pixel. Per la realizzazione sono state utilizzate due Sony A900 con obiettivo Minolta AF 400mm f/4.5 APO G e moltiplicatore 1,4x su testa robotizzata.

Per completare la cattura sono state necessarie 3 ore. Per generare l’immagine finale è stata utilizzata una workstation Dell Precision T7500 con due processori quad core Xeon, 24 GB di memoria e 6TB di spazio disco. La macchina ha lavorato 2 giorni interi per realizzare un file da 200GB.

Via | 70BillionPixelsBudapest

tratto da Domiad Photo Review

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Fotoritocco

martedì, 23 novembre 2010
listen it it Fotoritocco

In questo topic vorrei presentare un tema molto scottante, che è quello del fotoritocco e della sua liceità. Ovvero, è lecito fotoritoccare?
Si potrebbero fare considerazioni lunghe km, stare qui a parlare per ore, ma quello che vorrei sottoporvi è un approccio del tutto personale verso l’argomento. Siete quindi ovviamente liberi di contraddirmi, ma quello che spero è che nasca un sano confronto, su un tema che ripempie spesso topic e discussioni.

Secondo me esistono due tipi di diversi di fotoritocco: lo sviluppo del file e il fotoritocco
Non voglio essere tautologico, ma quello che viene generalmente definito fotoritocco, secondo me è un secondo step nell’elaborazione di un file ottenuto dopo uno scatto.

Provo a spiegarmi, introducendo qualche dettaglio in più sulle due fasi introdotte precedentemente.

Immaginiamo di avere a disposizione 2 equipaggiamenti diversi:
1. Nikon D3000 + 18-55VR
2. Nikon D700 + 28-70/2.8

Con entrambe le macchine ci mettiamo sullo stesso treppiede, con la stessa inquadratura (quindi fate la conversione dell’angolo di campo), impostiamo gli stessi parametri di scatto (diaframma, tempo, sensibilità, saturazione, contrasto, ecc ecc) e facciamo la stessa foto.

Prendiamo le nostre macchine dopo aver fatto i due scatti e li confrontiamo. Sono uguali?
Ovviamente no, anzi, verosimilmente lo scatto della coppia D700+28-70 sarà migliore di quello D3000+18-55, ma questo significa che i due scatti non sono uguali

Eh già perché le due macchine non hanno ottenuto lo stesso risultato, nonostante l’estrema cura nel controllare che tutto fosse uguale. Un esempio banalissimo? Secondo voi la definizione del 28-70 e del 18-55 sono uguali? Beh sicuramente no, quindi tra le due foto, così al volo, già notiamo che c’è qualcosa di diverso, nonostante gli sforzi per avere tutto uguale.

Ancora? Beh le transizioni cromatiche, ovvero come si passa da un colore all’altro. Beh il 28-70 è un’ottica vecchia scuola, col transazioni dolci, mentre il 18-55 è sicuramente di concezione più nuova è sarà più plasticoso come resa, con gradini più evidenti tra i colori. Ma allora anche per questo aspetto el foto non sono uguali nonostante gli sforzi fatti per renderle tali…

Ancora? Beh il rumore. Gli ISO della D3000 hanno lo stesso effetto sulla foto di quelli della D700? Eppure sono su entrambe, ad esempio, 400ISO… Quindi anche per questo le foto non sono uguali

Questa digressione semplicemente per mostrare come ci sia una fortissima dipendenza dal mezzo, ovvero entrambe le macchine riprendono nelle medesime condizioni la stessa scena, ma danno due risultati diversi…
Non sarebbe allora lecito operare in una qualche maniera per avere le due foto uguali? Cioè mi spiegate perché io non devo ottenere due cose uguali in un contesto come questo? Non è lecito intervenire in post produzione per portare le foto allo stesso risultato finale?

Secondo me, e qui rinnovo la soggettività della trattazione, la risposta è positiva. Cioè mi sembra più che lecito agire per avere due foto uguali… Perché devo avere il limite del mezzo? Perché devo avere qualcosa di falso tra le mie mani?
Eh sì perché o la D3000 o la D700 hanno ritratto in modo artefatto la realtà, in modo falso, perché non hanno fatto la stessa cosa. Confrontando i due scatti, fatti nelle medesime condizioni, ho due cose diverse. Sicuro una delle due almeno rappresenta in modo falso la realtà…

Ecco quindi che questo scenario sembra essere uno per cui fotoritoccare è lecito, quantomeno per evitare che il fotografo si trovi davanti due rappresentazioni diverse della stessa realtà.

Ma detto questo, come si fa? Come si fa a stabilire chi ha detto il vero tra la D700 e la D3000? Beh l’istinto e il marketing ci portano a dire:”Uè ciccio, la D3000 sicuro ha fatto la foto falsa”, quindi l’idea istintiva sarebbe quella di portare la foto della D3000 verso quella della D700.

Ma siamo sicuri che la foto della D700 sia quella VERA?

Abbandoniamo cioè per un momento la coppia di macchine e lavoriamo solamente con la D700. Faccio lo stesso scatto, ma solo con lei e il 28-70 montato. Sono sicuro che è vera sta foto? Cioè senza preoccuparmi se ho fatto meglio o peggio di una D3000 con il 18-55, quello che la D700 ha fatto è VERO?
Beh bisogna vedere se la foto RAPPRESENTE IN MODO FEDELE LA REALTA’. E cioé?????? Come se fa sta cosa?

Beh innanzi tutto dobbiamo controllare se su macchina abbiamo la stessa cosa che i nostri occhi stanno guardando. Le famose transazioni cromatiche, le saturazioni, le rappresentazioni dei colori, la nitidezza, ecc ecc, sono VERE? Sono cioè identiche alle vere?

Beh per quanto uno si sforzi di comprare ottiche e corpi costosi e pregiati, niente è come i nostri occhi e ogni elemento introduce un suo modo di leggere le scene e questo va sempre bene?
Cioè siamo sicuri che quello che fa la macchina è esattamente quello che facevamo noi con gli occhi?

Nella mia esperienza ho potuto constatare che spesso, anche le macchine più elevate di fascia, hanno un’inevitabile distorsione della realtà, ovvero introducono un loro marchio sulla foto, rappresentando in modo più o meno veritiero gli elementi della scena. Perché io allora, in quanto essere che ha premuto il pulsante di scatto, non devo riportare la foto che la macchina ha fatto a quello che vedevano i miei occhi?

Perché non dovrei cioè sviluppare il file? Mutuo questo termine dalla pellicola per chiarire come sia secondo me addirittura necessario riportare a quanto si vedeva la scena catturata dalla reflex.

Molte molte volte sento gente che dice:”Io le foto non le ritocco, le lascio così come uscite dalla macchina. Queste sono foto vere, non quelle ritoccate”.
Ma siete sicuri che siano davvero VERE tali foto? In base a quanto detto prima, la macchina fotografica ha fatto una SUA cattura della realtà, che potrebbe discostarsi, e tanto, dal mondo che i notri occhi vedevano al momento. Perché allora “doversi accontentare”? O meglio, perché rendere lecito il fotoritocco che fa la fotocamera e colpevolizzare il nostro al computer?
Dopotutto io vorrei solamente riportare la foto a quello che vedevo, perché questo dovrebbe essere sbagliato?

Vorrei lasciare spazio ad un esempio fotografico, piuttosto che continuare con le parole. Le due foto allegate sono relative ad un RAW scattato al tramonto al lago di Bolsena. Come si nota il RAW ha delle tonalità molto meno sature, transazioni cormatiche delicate, ma non accentuate. Era davvero questo quello che vedevo mentre scattavo?
Nei miei occhi c’era davvero quello che il RAW rappresenta?
La risposta è ASSOLUTAMENTE NO, ovvero nonostante il 35/2 montato e la D700, comunque non c’è stata una rappresentazione REALE della scena.
La foto “elaborata”, o meglio sviluppata, è un tentativo di riportare la foto, l’immagine a quello che effettivamente vedevo con gli occhi.
E’ lecito secondo voi? Qual è vera e qual è falsa delle due foto?
Secondo quanto detto prima, così come la pensano in tanti, il RAW è la foto vera perché è uscita dalla macchina senza il minimo ritocco, ma vi posso garantire che non è così, perché quello che vedevo non è affatto quanto rappresentato dal RAW

La foto, VERA, ovvero quella che rappresenta al meglio quello che avevo visto, è quella sviluppata, quella cioé che ha i colori esattamente come erano al momento, la prospettiva esattamente come la vedevo al momento.

Se ci fate caso infatti ho scelto questa foto, anche per l’evidentissima distorsione prospettica e l’inclinazione dell’orizzonte visibili nel RAW. Nel JPEG è sparito tutto, orizzonte dritto e prospettiva corretta. Non è forse anche questo mettere mani sulla foto? Certo, ma se non l’avessi fatto, avrei rappresentato VERAMENTE la scena?
Beh no, perché la balaustra è dritta nella realtà e l’orizzonte è orizzontale.
Inoltre in questo scatto ho dovuto distorcere entrambi per poterli recuperare senza troppe difficoltà, quindi perché non dovrei sviluppare il file?

Come si nota cioè da quanto scritto, una prima fase di approccio al file è quella di riportarlo al vero, appunto di svilupparlo. Questo lo si fa inevitabilmente fotoritoccando, ovvero intervenendo al computer sulla foto, ma l’intento è quello di riportare “al vero” lo scatto.
Non mi piace che sia la macchina (più ottica) a dirmi cosa effettivamente c’era e come era. Sono IO che so come era la realtà che stavo riprendendo… la macchina è solo uno strumento al mio servizio per portarmi dietro QUELLA scena e se non ci è risucita, allora ci penso io a recuperarla.

Ma allora, il fotoritocco, ovvero la II Fase detta prima… che roba é? Beh ogni volta che supero la realtà col fotoritocco, introducendo qualcosa di eccessivo, valico lo sviluppo. Se cioè supero quello che effettivamente i mei occhi vedevano, se la mia rappresentazione non è realistica, allora ho fotoritoccato in modo secondo me criticabile.
Certo è che il limite è soggettivo e proprio di ogni foto, perché solo l’autore sa di preciso cosa c’era al momento dello scatto…

Con questo topic spero di aver suscitato se non altro senso critico sulla cosa, che poi può essere a favore o contrario, ma spero quantomeno se ne parli.
Il tema scotta, so benissimo di toccare delle corde molto sensibili, ma vorrei sapere cosa ne pensate…

Fonte Google News

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Questo sito è protetto dallo Spam / Scam / furto dati personali, grazie all'integrazione delle API di Stop Forum Spam.

Tutelare tutti gli iscritti ogni giorno e in tempo reale è la nostra missione.

Al momento nel database ci sono oltre 15 milioni di IP ed email fraudolente bloccate.