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Articoli marcati con tag ‘domenica’

Radiation crowdmapping. Il Giappone post-nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

lunedì, 9 maggio 2011
listen it it Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

13967 sensoriradiazioni Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

Per questa domenica nucleare, esploriamo un progetto – anzi una serie di progetti – a cavallo fra sensoristica, tecnologia low cost e particolari mappe.

Flussi di dati e mapping diventano centrali nell’arte, nel business come nella nostra vta quotidiana. Oggi parliamo di visualizzazioni e della possibilità di costruire mappe decentralizzate, overo del “crowd mapping”. In giappone, dopo l’eplosione di Fukushima, sembra avvenuta un’altra esplosione: quella dei sensori capaci di rilevare radiazioni. Si tratta di device tecnologici abordabili (il prezzo è all’incirca quello di un cellulare) che consentono di stabire il livello di radiazioni sul territorio. In tepi normali, questi device non avevano una grande diffusione, ma nel Giappone post-nucleare sono diventati popolarissimi, soprattitto fra attivisti contro il nucleare ed ecologisti nerd. Questi gruppi di persone hanno così iniziato le loro rilevazioni personali e indipendenti collegando i dati dei loro sensori a Pachube, un’ifrastruttura molto popolare che consente di creare mappature digitali cinserento i propri stream di dati, come potete vedere dalla homepage del sito. I primi risultati sono visibili su Jiapan Geigermap o Radiation Crowdmap.

Come sempre colpisce la bellezza dei dati, la capacità delle visualizzzioni di racontare storie stratificate sul territorio e quella delle tecnologie digitale di trasformare il mondo in un immensa opera d’arte “networked”, come aveva intuito a suo tempo Marshal Mcluhan.

[nella foto in alto, SparkFun, il sensore di rilevazione più richiesto sul mercato]

Radiation Crowdmapping
51702 thn RadGoogle Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]51702 thn Rad2 Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]51702 thn Pachube Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]c35f7 thn SparkfunRad Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

Radiation crowdmapping. Il Giappone post-nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety] é stato pubblicato su artsblog alle 23:21 di domenica 08 maggio 2011.

 Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

 Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

 Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]  Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

 Radiation crowdmapping. Il Giappone post nucleare fra sensori e tecnologia low cost [Nuclear Anxiety]

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nikkor 70-200 VR1 usato o sigma 70-200 HSM OS nuovo?

mercoledì, 27 aprile 2011
listen it it nikkor 70 200 VR1 usato o sigma 70 200 HSM OS nuovo?

ciao a tutti, sono davanti ad un bivio. Ho la necessità di acquistare un 70-200 per fare foto in teatro e a concerti vari, specialmente jazz , e ho trovato da un amico di un amico un nikkor 70-200 Vr1 che ancora non ho provato di persona ma che mi garantisce che è pari al nuovo, al prezzo di 1200 caffè.
La scorsa domenica ho provato sulla mia D7000 il nuovo Sigma 70-200 Hsm stabilizzato….sembrava una bomba, af velocissimo, maneggevole e anche non pesantissimo e soprattutto con il novo sistema di stabilizzazione ti permette di fare scatti a tempi impensabili…….diciamo che molti lo paragonano al nikkor VR2….anche molte recensioni ne parlano benissimo….lo prenderei a 1140 caffè nuovo con 2 anni di garanzia ITA…..circa un 900 caffè in meno del nikkor VR2……questa la mia domanda: c’è davvero così tanta differenza sul DX tra il VR1 e il VR2? molti mi dicono di si, anche l’amico dell’amico lo cambia per prendere il VR2….meglio prendere il sigma nuovo con garanzia e risparmiare soldini da investire in altre ottiche, oppure il VR1 usato senza garanzia?? di sicuro appena posso lo provo e ne trarrò le dovute conseguenze, ma per adesso se mi date qualche opinione….. e9d12 rolleyes nikkor 70 200 VR1 usato o sigma 70 200 HSM OS nuovo? e9d12 rolleyes nikkor 70 200 VR1 usato o sigma 70 200 HSM OS nuovo?
pr adesso ho scattato con un 70-200 a pompa di mamma nikon prestato da un’altro amico. ottima lente, visto quante discussioni ci sono sul forum, la trovo un pò pesante e la pompa non comodissima…..e non mi permette di stare sui tempi di sicurezza dovuti, non tanto par il jazz ma quando fotografo rock con le luci colorate che saltellano qua è là e i musicisti che si scatenano sul palco…. un micro mosso e ci viene….lo trovo usato sui 450 caffè
grazie mille

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Radiating Places: i graffiti di Pripyat a 20 anni dal disastro di Chernobyl [Nuclear Anxiety - 63]

domenica, 10 aprile 2011
listen it it Radiating Places: i graffiti di Pripyat a 20 anni dal disastro di Chernobyl [Nuclear Anxiety   63]

7d720 34 k koester Radiating Places: i graffiti di Pripyat a 20 anni dal disastro di Chernobyl [Nuclear Anxiety   63]

Per questa domenica nucleare vi presento un progetto toccante. Siamo a Pripyat, città vicina a Chernobyl diventata dopo l’esplosione un deserto abbandonato, una città fantasma dove ogni segno di vita, umana è scomparso lasciando il passo ad un silenzio interrotto solo dal vento.

È qui che a 20 anni dal disastro nucleare un gruppo di street artist ritorna per lasciare una traccia, alla memoria e alla speranza. Su iniziativa di Vitali Shkliarou e Sergey Abramchuk, bambini al tempo dell’esplosione, il progetto prende forma: Radiating Places. Nell’ottobre del 2005 7 artisti da Mosca, Minsk e Berlino viaggiano verso l’area radioattiva. Sono Konstatin Danilov, Denis Averyanov, Ivan Malakhov, Kim Köster e Tobias Starke: useranno quei muri come una tavolozza e, ognuno con il proprio stile, con i colori o il bianco e nero, ci dicono che una nuova Chernobyl non deve accadere. I fatti, purtroppo, li smentiscono – ma non smentiscono la follia umana.

Vi lascio con una data: 26 aprile 1986. E con qualche numero: a Chernobyl sono morte 4000 persone per diretta conseguenza dell’esplosione; 5.000.000 di esseri umani vivono in zone ancora contaminate; miliaia sono quelli che ne subiscono ancora gli effetti sul proprio corpo a causa di malfomazioni, tumori, leucemie; il numero di tutti quelle che hanno subito traumi a livello psichico non è calcolabile.

I numeri del Giappone li conosceremo fra 20 anni.

ps: Nuclear Anxiety “- 63″ è il mio conto alla rovescia per il eferendum. Da oggi al 12 giugno mancano sessantatre giorni.

Radiating Places: i graffiti di Pripyat a 20 anni dal disastro di Chernobyl [Nuclear Anxiety - 63] é stato pubblicato su artsblog alle 08:18 di domenica 10 aprile 2011.

 Radiating Places: i graffiti di Pripyat a 20 anni dal disastro di Chernobyl [Nuclear Anxiety   63]

 Radiating Places: i graffiti di Pripyat a 20 anni dal disastro di Chernobyl [Nuclear Anxiety   63]

 Radiating Places: i graffiti di Pripyat a 20 anni dal disastro di Chernobyl [Nuclear Anxiety   63]  Radiating Places: i graffiti di Pripyat a 20 anni dal disastro di Chernobyl [Nuclear Anxiety   63]

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‘Cercando Picasso’, intervista a Giorgio Albertazzi alla Pergola a Firenze

sabato, 2 aprile 2011
listen it it Cercando Picasso, intervista a Giorgio Albertazzi alla Pergola a Firenze

Giorgio Albertazzi è a teatro con Cercando Picasso, una messa in scena da testi di Pablo Picasso e Federico García Lorca per la coreografia di Martha Graham sulla guerra civile spagnola. Sul palco assieme ad Albertazzi ci saranno proprio le danzatrici della Martha Graham Dance Company. Dopo Messina e Roma, fino a domenica 3 aprile 2011 è la volta del Teatro della Pergola di Firenze.

Uno spettacolo prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che è anche un grande omaggio a tutte le avanguardie artistiche del novecento e a quell’idea beckettiana del teatro come arte totale, aperto ad includere diverse forme e modalità espressive. La scrittura di Garcia Lorca assume nuove sfumature con la voce di Albertazzi, aperta a nuove interpretazioni.

Non è la prima volta che Antonio Calenda lavora con Albertazzi e dirigere l’attore 86enne attraverso la personalità del vecchio Picasso deve essere stato anche assecondarne alcuni tratti. La verve creativa, la forza d’animo, la mordente passione per il proprio lavoro e un fremito di lussuria, accompagnano sempre personaggi del loro calibro. Le scene e i costumi sono di Pier Paolo Busceri. Una grande tela bianca e alcuni mobili, al centro un letto in cui il pittore vive, sogna e potrebbe morire, e poi fogli e disegni.

Dopo la tappa fiorentina, non sono ancora state annunciate le nuove date dello spettacolo che proseguirà in Italia e in Europa.

‘Cercando Picasso’, intervista a Giorgio Albertazzi alla Pergola a Firenze é stato pubblicato su artsblog alle 16:48 di giovedì 31 marzo 2011.

 Cercando Picasso, intervista a Giorgio Albertazzi alla Pergola a Firenze

 Cercando Picasso, intervista a Giorgio Albertazzi alla Pergola a Firenze

 Cercando Picasso, intervista a Giorgio Albertazzi alla Pergola a Firenze  Cercando Picasso, intervista a Giorgio Albertazzi alla Pergola a Firenze

 Cercando Picasso, intervista a Giorgio Albertazzi alla Pergola a Firenze

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Informazioni su tre vecchie lenti

lunedì, 14 marzo 2011
listen it it Informazioni su tre vecchie lenti

Salve a tutti.

Domenica vado a provare questi tre obiettivi:

Zoom-Nikkor Ai-S 80-200mm f4
http://www.photosynthesis.co.nz/nikon/ais80200.html

NIKKOR 300mm f4.5 pre-al
http://www.destoutz.ch/lens_300mm_f4.5_490859.html

Nikon AF 35-135
http://www.photosynthesis.co.nz/nikon/afn35135.jpg

Ho sentito parlare bene del primo, che infatti acquisterò al 95%, ma non ho notizie degli altri due.

Sapete dirmi qualcosa? (Oltre al fatto che il 300 pre-ai danneggia le reflex di ultima generazione se non sottoposto a conversione e che con i primi due perdo i vari automatismi)

grazie

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Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

lunedì, 14 marzo 2011
listen it it Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

3f636 1guetta rundmc Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

Guai in vista per Thierry Guetta aka Mr Brainwash. Il “pupillo” di Banksy (o forse sarebbe meglio dire il team di grafici che lavorano per lui) è accusato di violazione di copyright. Il fotografo Glen Friedman lo ha denunciato per aver utilizzato senza permesso un’immagine dei Run DMC, da lui scattata nel 1985.

Friedman fa sul serio e ha ingaggiato uno speciale ‘avvocato di strada’, Douglas Linde, pronto a riscuotere una bella quota di “utili indiretti” maturati da Guetta attraverso l’uso dell’immagine, che appare su murales, volantini, stampe, lavori in tecnica mista e materiale promozionale realizzato per la sua mostra di debutto in galleria a Los Angeles nel 2008.

Si tratta di una causa abbastanza grossa, che trova un suo precedente in quella che l0Associated Press intentò contro Shepard Fairey, per l’utilizzo di una foto di Obama nel ritratto Hope (conclusasi poi con un patteggiamento). Gli avvocati difensori di Guetta puntano sul tasto del “fair use”, che consentirebbe riproduzioni limitate di opere coperte da copyright a fini di parodia e per uso creativo.

Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC
3f636 thn RunDMC GlenFriedman Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC3f636 thn guetta rundmc2 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC3f636 thn guetta rundmc3 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC3f636 thn guetta rundmc4 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC é stato pubblicato su artsblog alle 13:07 di domenica 13 marzo 2011.

 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC  Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

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Eye am You di Jarashi Suki

domenica, 20 febbraio 2011
listen it it Eye am You di Jarashi Suki

 Eye am You di Jarashi Suki

Assumere il punto di vista dell’altro, guardare il mondo con i suoi occhi. L’opera “Eye am You” dell’artista Jarashi Suki lavora in modo delicato ed espressivo su questo concetto, creandovi una poetica e una narrativa attraverso un device tecnoogico indossabile.

Eye am You è presentato come un giocattolo: un paio di grandi occhiali su cui è montata una webcam. Gli occhiali sono uno schermo di pubblicazione, mentre la webcam è progettata con l’obiettivo di fotografare gli occhi di chi ci sta guardando, sovrapponendoli ai nostri, come vedete nella foto in alto. Bellissimo, fra l’altro, il gioco di parole in inglese.

Poetica e priva di enfasi tecnologica, non è anche questa una forma di arte/realtà aumentata?

Eye am You
 Eye am You di Jarashi Suki Eye am You di Jarashi Suki

Eye am You di Jarashi Suki é stato pubblicato su artsblog alle 11:50 di domenica 20 febbraio 2011.

 Eye am You di Jarashi Suki

 Eye am You di Jarashi Suki

 Eye am You di Jarashi Suki  Eye am You di Jarashi Suki

 Eye am You di Jarashi Suki

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Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: l’opera in squat sui semi di Ai Weiwei

martedì, 1 febbraio 2011
listen it it Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei

94bd8 ss Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei

Quanche tempo fa abbiamo trattato sul blog l’ultimo lavoro di Ai Weiwei esposto alla Tete Modern di Londra, consistete nella riproduzione di 100 milioni di semi di girasole in porcellana.

Ebbene, qualcosa è successo “sopra” questa opera. Il 29 gennaio scorso il collettivo IOCOSE ha fatto una passeggiata nel distretto di Bankside a Londra, acquistando in un negozio un’innocua bustina di semi di girasole del valore di 1 poud. Con la suddetta bustina in mano, gli artisti si sono diretti alla Tate Modern e, confondendosi in mezzo ad un gruppo di turisti, hanno depositato i loro semi sull’opera di Ai Weiwei. Con almeno tre risultati: che i semi (quelli veri e quelli di porcellana) sono indistinguibili all’occhio gli uni dagli altri, che l’opera originale risulta apparentemente invariata, che un’altra nuova opera è di fatto ora esposta nella famosa galleria.

Gli artisti, che non passavano certo di là per caso, dopo il “lancio” dei semi hanno infatti ribattezzato l’opera “Sunflower Seeds on Sunflowers Seeds” davanti alla security alquanto confusa e al gruppo di visitatori, che hanno reagito in modo eterogeneo: dal divertimento, all’apperzzamente al rimprovero di un “gentleman”, come leggiamo nel comunicato comunicato ufficiale.

A questo link trovate maggiori informazioni e una bellissima photogallery sulla perfromance.

Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: l’opera in squat sui semi di Ai Weiwei é stato pubblicato su artsblog alle 20:42 di domenica 30 gennaio 2011.

 Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei

 Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei

 Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei  Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei

 Sunflower Seeds on Sunflower Seeds: lopera in squat sui semi di  Ai Weiwei

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Metamkine & Martux_m: performance live per la Fluxus Biennial

domenica, 23 gennaio 2011
listen it it Metamkine & Martux m: performance live per la Fluxus Biennial

cad37 matrux memetamkine Metamkine & Martux m: performance live per la Fluxus Biennial

Il 28 gannaio prossimo, presso l’Auditorium Parco della Musica a Roma, il gruppo Metamkine e il musicista Martux_m si esibiranno insieme in una performance live fra suono e video. L’evento si inserisce nella programmazione della Fluxus Biennial voluta da Achille Bonito Oliva che si chiuderà il 31 dicembre 2011.

Coerentemente allo stile Fluxus, la performance è concepita come pura improvvisazione e ricerca di quella “rivoluzione permanente” che attraversa discipline e generi attuata da un movimento artistico capace ancora di essere attuale. Gli artisti ci promettono uno spettacolo ibrido fra luci, immagini di pellicola e architetture sonore. “Cellule d’Intervention METAMKINE” è un gruppo di fama internazionale composto da musicisti e filmmaker (Christophe Auger, Xavier Quérel, Jérome Noetinger). Maurizio Martusciello aka Martux_m, musicista a tutto tondo (percussionista, compositore, produttore), conduce la sua ricerca nei territori dell’arte e della musica elettronica, attivo in Italia e all’estero.

Piccola anticipazione: l’evento mi incuriosisce e se riesco a passarci prometto un reportage.

Metamkine & Martux_m: performance live per la Fluxus Biennial é stato pubblicato su artsblog alle 08:09 di domenica 23 gennaio 2011.

 Metamkine & Martux m: performance live per la Fluxus Biennial

 Metamkine & Martux m: performance live per la Fluxus Biennial

 Metamkine & Martux m: performance live per la Fluxus Biennial  Metamkine & Martux m: performance live per la Fluxus Biennial

 Metamkine & Martux m: performance live per la Fluxus Biennial

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Vip Art Fair – La prima fiera d’arte online

venerdì, 21 gennaio 2011
listen it it Vip Art Fair   La prima fiera darte online

Ok, il nome non è proprio simpaticissimo. La Vip Art Fair (VIP sta per Viewing in Private) è la prima fiera d’arte contemporanea completamente online. Il suo ideatore, James Cohan, la presenta come una grande ‘parata’ di gallerie da tutto il mondo. Da sabato 22 a domenica 30 gennaio la rete diventa un punto d’accesso privilegiato, non solo per conoscere gli artisti ed informarsi sulle loro quotazioni, ma per comprare direttamente.

Ci sono dunque degli aspetti, come video, possibilità di effettuare ingrandimenti sulle opere ed approfondimenti biografici, che rendono la partecipazione a questa fiera un’esperienza differente. I clienti possono costruire dei percorsi personalizzati con le opere a cui sono maggiormente interessati e condividerli con gli altri.

Nella lista delle gallerie partecipanti, ci sono molti nomi conosciuti, dalla Gagosian alla White Cube, passando per la Galleria Continua di San Gimignano. Le registrazioni sono ancora aperte, se qualcuno di voi partecipa, ci faccia sapere come è andata!

Vip Art Fair – La prima fiera d’arte online é stato pubblicato su artsblog alle 11:29 di venerdì 21 gennaio 2011.

 Vip Art Fair   La prima fiera darte online

 Vip Art Fair   La prima fiera darte online

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 Vip Art Fair   La prima fiera darte online

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Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

lunedì, 17 gennaio 2011
listen it it Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

6e154 Melablog kost Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

Julieanne Kost, fotografa ed evangelista di Adobe Lightroom, ha messo in linea negli ultimi giorni alcuni presets da lei creati. Questa iniziativa ha preso spunto dalle numerose richieste che le sono arrivate da utenti che chiedono di poter usare i presets che lei ha mostrato numerose volte nelle sue dimostrazioni di Lightroom 3.

Nel blog di Julieanne Kost, troviamo preset relativi a:

Per chi cercasse ulteriori presets distribuiti da altri fotografi o da sviluppatori, Lightroom Exchange potrebbe essere un ottimo punto di partenza per trovare plugin di terze parti per Lightroom.

Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3 é stato pubblicato su Melablog.it alle 14:08 di domenica 16 gennaio 2011.

 Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

 Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

 Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3  Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

 Julieanne Kost mette a disposizione i suoi preset per Lightroom 3

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Hors-Champ di Romain Lenancker & Alexis Raimbault

domenica, 16 gennaio 2011
listen it it Hors Champ di Romain Lenancker & Alexis Raimbault

52fae HorsChamp AlexisRaimbault Hors Champ di Romain Lenancker & Alexis Raimbault

Una mano guantata, una lama nella notte rischiarata dai bagliori sinistri dell’oscurità, i meccanismi della suspense messi in moto da poche immagini e il giusto numero di cliche, che instillano aspettative nella mente, spingendo l’immaginazione a tessere trame sulle proprie paure e ossessioni.

Sono questi più o meno i meccanismi ‘narrativi’ utilizzati da Hors-Champ per Pilot Magazine n°4, attraverso le fotografie di Alexis Raimbault e il video dell’art director e set designer Romain Lenancker.

Hors-Champ di Romain Lenancker & Alexis Raimbault é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di domenica 16 gennaio 2011.

 Hors Champ di Romain Lenancker & Alexis Raimbault

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 Hors Champ di Romain Lenancker & Alexis Raimbault

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