Al MAXXI di Roma le provano tutte per avvicinare i giovani al mondo dell’arte contemporanea. Dal 5 marzo è la volta di un progetto che utilizza tecnologie video-ludiche per stimolare la fruizione e la rielaborazione delle opere di grandi artisti.
Art Academy, è il videogioco per la Nintendo DSi XL che “insegna a dipingere”. Sabato 5 e domenica 6 marzo il Dipartimento di Educazione del museo romano darà vita a Prova a disegnare con i pixel!, un laboratorio per bambini tra i 7 e i 12 anni accompagnati dai loro genitori.
Una full-immersion per 45 bambini per volta, a cui verrà consegnata una consolle portatile. Dotati del dispositivo, in una prima fase visiteranno la mostra raccogliendo immagini, dettagli e suggestioni sui quadri. In una seconda utilizzeranno i dispositivi elettronici per provare a ridisegnare e colorare i capolavori che hanno appena visto.
Molti ricorderanno certamente i nuovi gesture multi touch implementate in iOS 4.3 beta per iPad, principalmente perché implicano la sostanziale ridondanza del tasto home. La notizia di oggi è che, nel frattempo, alcuni screenshot pubblicati da BGR dimostrerebbero che Apple stia realmente testando la percorribilità di un approccio simile anche su iPhone 4.
Non si tratta tuttavia della beta inviata agli sviluppatori: stando alle indiscrezioni, ciò che vediamo nell’immagine qui sopra non è altro una build destinata ad uso interno. Alcuni particolari, tuttavia, (prima fra tutti, la dicitura su schermo “Confidential and Proprietary, if found, please contact…” seguita da un numero con prefisso di Cupertino) ne corroborano l’autenticità. Segno che a riguardo, Apple è molto seria.
Va da sé che occorrerà valutare l’eventuale utilità e praticità di gesture a quattro dita su di un dispositivo tanto piccolo, senza contare che Apple stessa ha recentemente negato funzionalità del genere su iOS 4.3. A voler fare le cassandre, si potrebbe ipotizzare che una eventuale scomparsa del tasto home lascerebbe spazio sufficiente nella cornice -e perché no, sulla schiena del telefono- da destinare ai gesture; ma questa, purtroppo, è una mera speculazione; e in ogni caso è difficile ritenere che riguardi questa o la prossima generazione di iPhone.
La società di sviluppo e analisi finlandese Asmyco ha appena pubblicato un report che suffraga la crescente importanza rivestita dall’App Store all’interno dell’ecosistema Apple. Con 60 app scaricate in media da ogni dispositivo iOS al mondo sin qui commercializzato (esclusa ovviamente Apple TV), l’App Store cresce ad un ritmo superiore rispetto all’iTunes Store. E il sorpasso è previsto entro marzo.
Mancano pochi giorni al raggiungimento dei 10 miliardi di download sul bazar del software con la mela, e ciò significa che se il trend dovesse continuare con questi ritmi, entro marzo 2011 potremmo assistere al sorpasso vero e proprio: il software, insomma, rischia di battere la musica. E’ vero che una predizione del genere, Asymco l’aveva già lanciata -sbagliando- lo scorso settembre; ma è anche vero che Apple non ama fornire numeri troppo dettagliati, e che per questa ragione le statistiche possono subire poderose escursioni. Questa volta tuttavia ci siamo davvero vicini: in fondo, 10 miliardi di download sono arrivati nella metà del tempo che fu necessario all’iTunes Store:
L’incredibile storia di questa classifica non è tanto che vengono scaricate 30 milioni di app al giorno, quanto la crescita dei ritmi di download. E’ molto difficile concepire una crescita del genere: non soltanto cresce il numero dei download, ma cresce anche il tasso di incremento.
Inoltre, al mosaico va aggiunta un’ultima tessera. Alcuni potrebbero sostenere che la ragione dell’aumento del tasso di download stia tutta nella crescita di pari passo della base installata. In altre parole, il consumo di app potrebbe restare stabile da utente a utente.
E se nel 2008 per ogni dispositivo iOS venduto erano state scaricate 10 app, oggi il numero sale a 60. Ecco perché, concludono ad Asymco, presto i download di software per dispositivi mobili supereranno quelli dedicati al mondo dei PC. Anche se forse, su questo fronte, una sorpresa potrebbe riservarcela il neonato Mac App Store, almeno per qualche tempo.
Sul fatto che iPad 2 avrà una doppia fotocamera oramai manca solo l’annuncio ufficiale per bocca di Steve Jobs. Tra indiscrezioni, previsioni, dettagli tecnici, custodie e mockup siamo probabilmente di fronte ad uno dei segreti peggio custoditi di Cupertino. E per non farci mancare niente, ecco gli screenshot pubblicati da 9to5Mac che mostrano come apparirà Camera.app in arrivo sul nuovo tablet con la mela.
Ovviamente, si tratta di una -attendibile- ricostruzione effettuata coi file e le impostazioni carpite dal SDK di iOS 4.3. Beta, e non dell’applicazione vera e propria in funzione: per quello occorrerà attendere ancora qualche tempo. Le soffiate più recenti parlano di un lancio il 2 o il 9 aprile prossimo, con circa 3 mesi di attesa prima che il dispositivo raggiunga anche gli altri Apple Store oltre quelli a stelle e strisce.
Dopo il salto, la gallery degli screenshot in alta qualità, tutti rigorosamente con risoluzione di 1024 x 768.
Sono stati avvistati altri brevetti registrati negli ultimi mesi da Nikon. Nonostante un brevetto non corrisponda automaticamente ad un prodotto finito, può dare qualche indicazione sullo sviluppo interno dell’azienda.
Tra i brevetti recentemente pubblicati uno è relativo alla costruzione di un obiettivo 24mm f/1,4 per il formato fx ed un altro sempre per obiettivi grandangolari.
Un brevetto interessante è relativo ad una fotocamera ad obiettivi intercambiabili senza specchio con un dispositivo che impedisce alla polvere di entrare quando si toglie l’obiettivo. Una dimostrazione che l’azienda ha preso in considerazione le idee proposte dal micro quattro terzi.
La nuova Nikon D5000 è dotata di un intervallometro integrato, che grazie al clock integrato in ogni dispositivo digitale potrebbe essere implementato su tutte le reflex a costo praticamente nullo.
Quando si vuole registrare un videotime lapse bisogna decidere cosa si vuole nell’inquadratura ed anche la pausa fra gli scatti. La Nikon D5000 ha un limite di 999 immagini e quindi dovrete pianificare attentamente la lentezza della raffica.
Dopo aver elaborato i raw bisogna solo creare un video vero e proprio con le immagini registrate. Dopo il salto il video realizzato con QuickTime.
Zune HD, il nuovo lettore MP3 di casa Microsoft e futuro concorrente dell’iPod touch di Apple, si mostra in video, in un hands-on che rivela alcune funzionalità del touchscreen. Pubblicate anche le prime immagini del prodotto, nelle quali si può ammirare l’estetica del dispositivo.
05.02.2009 - Si veste di bianco la PENTAX K-m in una nuova versione che sarà disponibile da marzo. Dopo il modello coperto da cristalli Swarovski, Pentax continua con le edizioni limitate o speciali. Anche in bianco questa reflex entry-level mantiene inalterate le caratteristiche tecniche del modello da cui deriva tra cui il sensore è un CCD da 10,2 milioni di pixel. La fotocamera è dotata del sistema antivibrazioni Shake Reduction ed offre anche un dispositivo antipolvere, per citare alcune delle funzioni principali di questa Pentax. La K-m White sarà disponibile in due kit, il Lens Kit ed il Double Zoom Kit. Lo zoom DA?L?18-55mm è sarà presente in entrambi i pacchetti, ma nel Double Zoom Kit ci sarà anche un DA?L?50-200mm. Il Pentax K-m Lens Kit costerà 549 euro, mentre il Double Zoom Kit solo 100 euro in più.
Nexto ha annunciato NVS2500, un dispositivo per il backup che permette di registrare i file con una velocità di 80MB/s. Inizialmente destinato ai professionisti del video, è compatibile con Compact Flash, SDHC e MomoryStick Pro. Permette, inoltre, il backup simultaneo sia nel suo hard disk interno, HD, sia – attraverso la porta USB – nell’hard disk esterno. E’ dotato di display LCD 2.4” ed è disponibile con capacità di memoria pari a 160Gb, 250GB, 350GB e 500GB.
NTT Docomo offre il primo cellulare con lettore di impronte digitali, il Fujitsu F-01A.
Il telefonino dotato di sistema operativo Symbian offre una fotocamera da 5,2 megapixel e gps integrato. Secondo voi avrebbe senso integrare un dispositivo del genere sulle fotocamere per scoraggiare malintenzionati? C’è da ricordare che la tecnologia attuale viene ingannata abbastanza facilmente e che alcune persone hanno difficoltà con le nuove tecnologie.