Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)
Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network


Articoli marcati con tag ‘Detto’

Garanzia per acquisti online

sabato, 14 maggio 2011
listen it it Garanzia per acquisti online

Salve a tutti.
Girando per i negozi ho visto che i prezzi per la D3100 sono notevolmente alti. Girandomi 3 negozi di grandi catene, i prezzi variavano da 549 per il kit con il 18-55 non VR fino ad arrivare a 749 euro per il kit con il 18-105VR.

Detto questo ho deciso di optare per acquistarla online, trovandola in offerta a 465 con il kit 18-55 non VR e 519euro per il kit con il 18-55VR.

Il mio unico dubbio adesso è la garanzia.
Acquistando online, a chi mi dovrei rivolgere in caso di guasto?
Direttamente ad un centro NItal o al venditore?

Ho contattato un veniditore che mi ha detto che, in caso di guasto mi devo rivolgere direttamente al centro nital più vicino.
Ovviamente la garanzia è di 24 mesi.

Mi confermate il tutto? Sapete come funziona la garanzia quando si acquista online da un negozio che non esiste fisicamente?

Grazie a tutti in anticipo per le risposte.

Fonte Notizia

Tags: , , , ,

comportamento LTR, chiedo consiglio.

sabato, 14 maggio 2011
listen it it comportamento LTR, chiedo consiglio.

Ciao a tutti.

Sono un nuovo utente qui nel forum, e mi dispiace dover presentarmi in queste circostanze ma ho un problema abbastanza strano (magari anche no, per me lo è). Da sempre in famiglia siamo Nikonisti, io possiedo una Nikon D90 con svariate ottiche.
Poche settimane fa è successo il fattaccio, la mia D90 ha fatto un volo e la parte di plastica sotto il flash (per intenderci, dove c’è il logo nikon) si è crepata e ne è saltato via un pezzettino. Dopo le accurate bestemmie del caso ho portato il corpo macchina nel negozio dove l’avevo acquistata, ovvero RCE a Padova.
Loro l’hanno presa in custodia e spedita a LTR per un preventivo di RIPARAZIONE, alla fine la macchina scatta, problemi non ne ha (o almeno sembra non averne) è solo un fattore “estetico”.
Inutile dire che è stata inviata Nintal Card con garanzia e tutto l’occorrente.
Dopo due settimane (tantino secondo me) arriva il famigerato preventivo di € 860.
Sia io che il tecnico RCE siamo sbalorditi, per la mancanza di senso di questo preventivo che cita SOSTITUZIONE CORPO MACCHINA invece di RIPARAZIONE.
Chiediamo info.
La risposta che ci viene data è “per questo tipo di danno il tecnico ha optato per una sostituzione del corpo macchina”.
Non citano cosa c’è di rotto, non danno dettagli, mi vogliono vendere una d90 nuova, e come se non bastasse a un prezzo assurdamente alto.
Il tecnico RCE (gentilissimo) ha detto che cercherà di parlare con il capoccia di LTR per sentire almeno una motivazione di questo preventivo poco dettagliato e assurdo.
Sono delusissimo dal servizio di assistenza Nikon. Li ritenevo una compagnia seria, sopratutto per macchinari così efficienti, non stiamo parlando di cose che costano poco dopo tutto.
Proprio ora che volevo passare a d7000 vendendo la d90. c2fe2 sad comportamento LTR, chiedo consiglio.
Per la rabbia che ho attorno, se non fosse per tutte le ottiche che possiedo, passerei a Canon IMMEDIATAMENTE.

Voi cosa mi consigliate? Quale può essere il motivo?

Buona luce a tutti….speriamo anche per me c2fe2 smile comportamento LTR, chiedo consiglio.

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , ,

Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla Biennale

sabato, 7 maggio 2011
listen it it Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla Biennale

dd70a piratecamp Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla BiennaleDopo il “Pirate Attack to Venice Biennale”, Coniglio Viola torna alla ribalta con una nuova invasione in Laguna.

Questa volta si tratta di un campeggio, ovviamnte non autorizzato (ricordiamo che nessun campeggio è autorizzato nella preziosissima e costosissima e ambitissima terra veneziana). Il campeggio, che si svolgerà fra il 31 maggio e il 6 giugno prossimi, è proposto dal gruppo come un vero e proprio programma di residenza artistica pensato da artisti per artisti. Ma è un’opera d’arte in sè, rivendicando non solo uno spazio pubblico, ma anche il legame intrinseco fra la figura del pirata/artista e l’accampamento: prendendo le loro parole un “essere fra la terra e il mare” che a me piace vedere come un territorio in continua ridefinzione da parte di ha scelto il linguaggio come la più radicale delle armi.

Detto questo, Coniglio Viola ha indetto un vero e proprio bando di partecpazione che trovate a questo link: le iscrizioni sono aperte fino al 10 maggio per artisti fra i 25 e i 35 anni di età e di tutte le nazionalità. Il progetto è supportato dall’associazione culturale kaninchenhaus con il patrocinio della Città di Torino e del GAI – Giovani Artisti Italiani, la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Città di Venezia e di “Art Enclosures”. Bravi Coniglio Viola, sia per l’idea (bella e utile), sia per aver saputo sedurre le istituzioni: anche questo per me fa parte della performance.

Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla Biennale é stato pubblicato su artsblog alle 08:12 di giovedì 05 maggio 2011.

 Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla Biennale

 Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla Biennale

 Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla Biennale  Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla Biennale

 Pirate Camp in Venice: Coniglio Viola e il primo campeggio non autorizzato alla Biennale

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Sistemare una F501

mercoledì, 27 aprile 2011
listen it it Sistemare una F501

Salve a tutti mi chiamo Gabriele,sono nuovo del forum,vi chiedo una mano o dei consigli per riparare o almeno provarci,la F501 che ho ritrovato dopo 15 anni dentro un armadio,questa fotocamera apparteneva a mio suocero e dopo la sua morte è stata riposta e mai più toccata.Mia moglie mi dice che quando è stata posata funzionava perfettamente.La macchina si presenta veramente bene sembra nuova,metto le batterie nuove ne ho comprate 2 pacchi per scrupolo…ma nulla non funziona,ho pulito i contatti con alcool,ma nulla non dà segni di vita,ho smontato il veno batterie per vedere la meccanica e sembra tutto ok e molto pulito (non sono un esperto),avevo pure pensato di spruzzare dentro uno spray per contatti elettrici…voi che mi dite potrei fare danno?? non vorrei mandarla al centro assistenza nikon,penso che mi chiederebbero più del valora della fotocamera…vorrei come detto provarci io,e fare questo regalo a mia moglie.Grazie a tutti delle risposte.

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconi

domenica, 17 aprile 2011
listen it it DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconi

afc2e TheNewYorkTimes9Feb2011 DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconi

Silvio Berlusconi. Il personaggio non ha bisogno di presentazioni: la lista di cariche, aneddoti (pruriginosi e non), contesti a cui il nostro ineguagliabile premier è associato (o associabile) è troppo lunga (e francamente ormai noiosa per chi scrive) da riassumere qui.

Detto questo, andando su una qualsiasi pagina di giornale, rivista, tv (online e nel mondo fisico), dibattito politico di ambo le parti è impossibile non imbattersi in un’imagine, un video, una citazione che non rimandi al presidente: il personaggio produce un effetto di saturazione mediatica, moltiplicandosi praticamente all’infinito e se dovessimo analizzarlo, Berlusconi è un fenomeno prima mediatico che politico (come gli effetti del berlusconismo sono prima culturali e di costume che politici…).

Un gruppo di artisti e programmatori ha riflettuto proprio su questo argomento. Si tratta di Elisa Giardina Papa, Fabrizio Giardina Papa, Giovanni Salerno e Floriano Lapolla. La loro creatura, resa pubblica soltanto ieri, è il DEberlusconiZER: un’applicazione che permette di riutilizzare lo spazio web occupato dalle immagini e dalle parole collegate al presidente del consiglio italiano. Il software funziona in modo milto semblice e devo dire efficace lavorando su tre fasi progressive, come ci spiega il gruppo nel comunicato di lancio: “inizialmente sostituisce le parole e le immagini che si riferiscono al premier con delle bande colorate. Nella fase successiva, questi spazi vuoti lasceranno il posto a una serie di interventi di artisti italiani e stranieri. Gli artisti saranno invitati a riflettere su Internet come contesto pubblico e a immaginare un nuovo destino per questo spazio liberato. Infine, saranno gli stessi utenti a decidere e proporre nuovi contenuti.” La piattaforma è inoltre un prodotto open source: chi possiede le competenze tecniche potrà quindi scaricare il codice, modificarlo e proporne nuove versioni e usi, primo fra tutti scegliere nuove parole o immagini che desidera cancellare e sostituire. Il sito di riferimento è www.de-zer.com: da qui potrete scaricare il software, installarlo o usarlo come bookmarklet sul proprio browser.

Cosa mi piace piace di questo progetto? Non tanto l’idea della cancellazione (il silenzio, come uno spazio vuoto, può avere un peso comunicativo pari se non anche maggiore), quanto l’idea di ri-usare quello spazio saturato popolandolo di nuovi contenuti e soprattutto un’inversione di marcia molto significativa: Berlusconi è il simbolo dell’appropriazione di un privato sullo spazio e sulle funzioni pubbliche. DEberlusconiZER inverte questo processo, restituendo la gestione dello spazio pubblico (digitale) occupato da questo personaggio nelle mani prima degli artisti e poi direttamente deli utenti/cittadini.

Dopo il salto potete leggere il testo critico di Domenico Quaranta.

[Nella foto in alto e nella gallery, alcuni esempi di pagine web modiificate con DEberlusconiZER]

DEberlusconiZER
afc2e thn TheNewYorkTimes9Feb2011 DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconiafc2e thn Google8DEC2010 DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconiafc2e thn ClaudiaRossini DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconi

Testo critico di Domenico Quaranta

Il Deberlusconizer è un programma che, attivato sul browser dell’utente durante la navigazione in rete, blocca l’accesso a qualsiasi contenuto – testo e immagini – relativo al presidente del consiglio italiano. Il contenuto “censurato” viene sostituito, di volta in volta, da altri contenuti: delle bande colorate, come hanno scelto gli autori del progetto per enfatizzare la sua natura liberatoria; delle opere d’arte; dei contenuti inseriti dagli utenti stessi.

Il Deberlusconizer non è senza precedenti. Nel 2008 l’artista americano Steve Lambert ha realizzato Add-art, un programma che blocca le inserzioni pubblicitarie dei giornali online e le rimpiazza con opere d’arte. Questo precedente, tuttavia, non lede l’originalità del Deberlusconizer, anzi: il salto concettuale implicito nel passaggio dal blocco dei messaggi pubblicitari alla censura dell’informazione è enorme, e possibile, per ora, solo in Italia.

Uno degli aspetti più desolanti della cosiddetta “anomalia italiana” è la degenerazione dell’informazione a pubblicità. Questa involuzione (da pilastro della democrazia a ufficio marketing del potere) non riguarda solo i media asserviti al potere, ma anche e soprattutto i media liberi e critici nei suoi confronti. Questo accade perché Berlusconi ha intuito una cosa molto semplice: che l’unico modo per asservire i media è essere la notizia. Sempre, in qualunque modo e a qualunque condizione. La capacità che scandali sessuali, processi, lapsus e umorismo di bassa lega hanno di indebolirlo sarà sempre inferiore alla forza che gli garantisce la semplice presenza. Anzi: in ultima analisi, tutta questa aneddotica non fa altro che vivacizzare la comunicazione, e rendere più appetibile il prodotto. In fondo, Ruby Rubacuori è l’immancabile oggetto del desiderio presente in ogni spot, in grado di rendere sexy qualsiasi prodotto, Berlusconi incluso.

Riuscite veramente a immaginarlo, un giorno senza Berlusconi? Siete sicuri che questo limite dell’immaginazione non sia esattamente quello che vuole? Intasare l’immaginario è il modo migliore per eliminare qualsiasi opposizione.

Il Deberlusconizer vuole liberare il nostro immaginario, e lo fa liberando uno degli spazi pubblici che più contribuiscono a crearlo: lo spazio dell’informazione. Il vuoto che crea è, innanzitutto, un vuoto che dobbiamo godere, respirare a pieni polmoni.

Ma è anche uno spazio che va riempito: di nuove idee, nuovi sogni, un nuovo immaginario. L’idea di aprirlo a degli artisti, prima che a tutti noi che artisti non siamo, nasce dalla necessità di mettere a punto un vocabolario, una cassetta degli attrezzi fatta di parole e di immagini. Un compito a cui degli artisti, come quelli selezionati, abituati a operare negli interstizi e a intervenire negli spazi pubblici possono assolvere con competenza e sensibilità.

Poi toccherà a voi, ma fate attenzione. Il Deberlusconizer è un’arma complessa, e va usata con discrezione. Nasce con Berlusconi perché con Berlusconi nasce l’occupazione abusiva del mondo dell’informazione, ma potrà colpire altri obiettivi quando questi ultimi dispiegheranno strategie simili.

Inoltre, non va dimenticato che il Deberlusconizer è uno strumento di censura e di manipolazione del flusso informativo. La possibilità che sfrutta come tattica di resistenza può, se abusata, trasformarsi in qualcosa di molto diverso: uno strumento per cancellare ciò che non vogliamo vedere, per costruirci una realtà a nostro uso e consumo. Non cadete in questo errore: l’obiettivo deve essere, ancora e sempre, cambiare il mondo, non fuggirlo.

DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconi é stato pubblicato su artsblog alle 10:58 di giovedì 14 aprile 2011.

 DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconi

 DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconi

 DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconi  DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconi

 DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconi

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Sigma 20mm f.1.8 oppure Nikon 20mm f.2.8?

domenica, 10 aprile 2011
listen it it Sigma 20mm f.1.8 oppure Nikon 20mm f.2.8?

Allora….poco tempo fa chiedevo consiglio su l’acquisto del Tokina 11/16 f2.8 e il confronto lo vedeva “gareggiare” col fratello 12/24 f4 di cui molti mi hanno parlato bene, come anche dell’11/16 in verità.
Ho riflettuto su questo fatto: tutti e due gli obiettivi citati sono DX, quindi sulla mia D90 tutto OK.
Ma adesso penso e l’ho anche scritto in varie discussioni che preferirei investire in ottiche FX senza però svenarmi.
E allora perchè non in ottiche fisse? Hanno di regola una resa superiore, pesano poco, sono luminosi e costano meno…
Va bene, sono fissi, ma io lo userei per paesaggi e street e all’interno di edifici (case, musei, chiese ecc)..
Il mio pensiero avendo sensore APS-C è sul 20 mm, che sappiamo avere per angolo di campo la resa di un 30mm..
Su galaxia ho trovato il Sigma f1.8 a 489 euro il Nikon f2.8 a 10 euro meno. Cosa dite fra i due?
Un Sigma molto interessante è il nuovo 10/20 f3.5, ero oggi a Firenze da il Fotoamatore, mi hanno detto che distorce molto meno del Tokina 11/16 e ha il flare più contenuto…qualcuno lo ha provato? Io non ne ho avuto la possibilità…
non lo avevano in negozio…
Grazie a tutti per la pazienza nelle risposte….

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Consiglio D5000

giovedì, 7 aprile 2011
listen it it Consiglio D5000

Salve ragazzi, sono nuovo, mi chiamo eugenio
da un pò di tempo visito il forum e finalmente in procinto di un nuovo acquisto mi sono deciso ad iscrivermi.
Non sono quì per chiedervi consiglio sù quale modello prendere, perchè dopo un pò di anni passati sù una bridge ho comunque valutato la mia scelta in base anche all’utilizzo che ne faccio. Ora girando in internet e non mi sono imbattuto sul sito di (spero si possa dire <.<) pixmania credo sia abbastanza noto, i prezzi per la 5000 sembrano vantaggiosi sopratutto per quanto riguarda il kit col doppio obbiettivo, mi sono informato tramite email, e mi hanno detto che essendo pixmania francese, importa prodotti in italia e offre lei una garanzia di 2 anni e che per il primo anno posso rivolgermi direttamente a un centro assistenza nikon vicino casa, ora ne deduco che non è presente la garanzia Nital all’interno.
Voi cosa mi consigliate di fare ? stò prendendo il pacchetto con corpo macchina 18-55 / 55-200, borsa e memoria SDHC, il prezzo sembra vantaggioso, almeno perchè nelle grandi catene il prezzo più basso trovato è sulle 800/850€ e offrono solo il pacchetto corpo macchina e due obbiettivi, quindi diciamo risparmierei un buon 100/150€.
ora qualcuno ha esperienze con pixmania ? avuto qualche problema ? ho sentito che la d5000 ha avuto qualche problema, la garanzia nital in confronto a quella offerta dal sito vale la differenza di prezzo ? qualcuno in alternativa sà consigliarmi qualche negozio a roma o dintorni che vende nikon a buoni prezzi ?
grazie in anticipo a tutti e a presto

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , ,

ReeDo – riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni

mercoledì, 6 aprile 2011
listen it it ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni

95f19 reedo ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni

Qualche giorno fa ho scritto un post su un progetto che con mia piacevolissima sorpresa ha coinvolto i lettori del blog: tanti “I like” su Facebook e diversi commenti: ReeDo – riusare per piacere.

Eccoci dunque con un intervista a Giampaolo Proni, come si definisce lui “il docente che ha avuto la folle idea di mettere in moto tutto questo… (assieme a Fethi, per dirla tutta). Come probabilmente molti di voi ricorderanno, Reedo ha appena inaugurato una mostra-evento presso lo store di IKEA Rimini. L’intevista è l’occasione per capire cosìè e come si è sviluppato il progetto, ma anche per saperne di più sulla mostra che ha riscosso un notevole successo, tanto che l’esposizione si è protratta fino a mercoledì 30 marzo.

Detto questo, vi lascio alle parole di Giampaolo e faccio i miei migliori auguri al team per le prossime azioni di cui li vedremo protagonisti. Vi invito infine a dare un occhio alla pagina dedicata allo staff: dà un idea molto concreta e tangibile di quanto ReeDo sia riuscito a coinvolgere realmente gli studenti ed è un valore enorme.

- Reedo. Come nasce e come si sviluppa l’idea. Partiamo dal nome, ci sembra interessante.

E’ stato un lavoro di creazione collettiva e quasi tutto fatto in rete, usando il nostro strumento di lavoro, la piattaforma open source Moodle. Siamo partiti dal concept, e abbiamo fatto un brain storming tras tutti: docenti e studenti del workshop. Il concetto era ri-uso, ma anche valore estetico, perché facciamo moda, e un certo aspetto ludico. Ognuno proponeva dei nomi, e poi alla fine ognuno ha votato. E’ il metodo che seguo sempre e funziona. “ReeDo. Riusare per piacere” ha vinto con grande distacco. Pensa che ReeDo ha un significato anche in cinese! Abbiamo sempre un gruppo di studenti cinesi nella nostra classe alla Magistrale in Moda.

[Continua dopo il salto …]
Mostra ReeDo presso lo store di IKEA Rimini
95f19 thn reedo ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni95f19 thn redoo1 ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni95f19 thn reedo2 ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni33834 thn reedo3 ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni33834 thn reedo4 ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni

- I ragazzi sembrano i veri protagonisti del progetto: mi incuriosisce sia la loro risposta sia quella delle istituzioni. Non è banale riuscire a portare una lezione “fuori” dall’aula: come ci siete riusciti?

Non è stato veramente difficile. I colleghi mi guardano come uno un po’ strano, ma la moda è un ambito nel quale la creatività è un obbligo, e comunque siamo una comunità abbastanza unita. Anche se insegniamo materie diverse, che vanno dalla Letteratura al design, dalla storia della moda all’organizzazione delle imprese.

- Parliamo di Reedo a IKEA. So che è difficilissimo convincere il cosso svedese a ospitare un evento: ci racconti come è andata?

Anche qui è andata con molta semplicità. Avevamo conosciuto Chiara Farneti, che si occupa del sociale per il negozio di Rimini, ad Ambiente Festival, e l’abbiamo contattata per sapere se IKEA voleva collaborare con noi per il workshop Designing the Sense 2011. Hanno accettato e così è nato ReeDo@IKEA. Abbiamo lavorato molto bene, con persone giovani e molto valide. Tra parentesi, Ambiente Festival probabilmente non si farà più perché Andrea Zanzini, l’assessore del Comune di Rimini che lo curava, è stato messo fuori dalla giunta. Avevamo collborato bene con lui. Pare che quando un politico è valido debba essere scaricato!

- La mostra ha riscosso successo: per chi non ci è stato, ci vuoi parlare delle due installazioni principali?

La prima, Tautology, era una capsule collection curata da ReeDo Couture, il team di sartoria del ri-uso coordinato da Cristiana Curreli, e aveva come vincolo di progetto l’uso (il ri-uso) di tessuti IKEA. Il tema scelto era appunto la tautologia come ridondanza, ripetizione. Hanno fatto dei lavori fantastici: c’è un paio di calzoni veramente splendido! Durante la performance, le ragazze indossavano dei capi finiti e nello stesso tempo terminavano altri capi. In diretta davanti al pubblico. Anche le loro ‘divise’ sono state create da loro stesse.
La seconda, BodyPlane, coordinata da Fethi Atakol, il direttore artistico del Workshop, sviluppava il rapporto tra un piano, un pannello bianco di 1m x 2, il corpo umano e alcuni oggetti IKEA. I corpi dei ragazzi e delle ragazze attraversano il pannello e creano delle scene con prodotti IKEA, su diversi temi. Una serie di questi pannelli poteva essere interpretata dal pubblico e le foto venivano fatte da noi e poi postate sul web.
Il gioco è rendere umano, divertente, un prodotto che oggi è il vero pop, non più il pop di Warhol della zuppa Campbell ma quello del design funzionale svedese. Credo che la simpatia italiana abbia contaminato bene la democratica e razionale forma scandinava.

ReeDo – riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni é stato pubblicato su artsblog alle 11:27 di martedì 05 aprile 2011.

 ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni

 ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni

 ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni  ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni

 ReeDo   riusare per piacere. Intervista a Giampaolo Proni

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

d700

lunedì, 4 aprile 2011
listen it it d700

SALVE A TUTTI, HO COMPRATO UNA D700 USATA MI AVEVANO DETTO CHE ERA CADUTA E AVEVA SOLO UN AMMACCATURA SULL IMPUGNATURA. comunque….. ERA FUNZIONANTE A TUTTI GLI EFFETTI MA QUANDO LA USO DOPO QUALCHE FOTO MI SEGNALA CHE LA BATTERIA E SCARICA (BATT. NUOVA DI ZECCA ) SECONDO VOI MI HANNO FREGATO? b65b6 dry d700 b65b6 dry d700

Fonte Notizia

Tags: , , ,

Batterie non originali Blumax per D90

mercoledì, 30 marzo 2011
listen it it Batterie non originali Blumax per D90

premesso che le batterie originali sono migliori e tutto quello che si potrebbe dire, bla bla bla.
Qualcuno ha mai utilizzato o utilizza le batterie marchio blumax? ne vorrei prendere una di emergenza e detto in tutta sincerità non mi va di spendere 60€ per una batteria di emergenza.
grazie a tutti per le risposte
http://www.nikonclubitalia.com/forum/post-a59920-65152-l.jpg.html

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , ,

Non mi frega niente del VR…

lunedì, 14 marzo 2011
listen it it Non mi frega niente del VR...

… detto questo e parlando di nuovo…

70-200 €2.055
o
80-200 bighiera €.920

che mi dite ?

e dei prezzi…

Fonte Notizia

Tags: , ,

fuori produzione….

lunedì, 14 marzo 2011
listen it it fuori produzione....

Salve gente, dopo varie ricerche in internet e dopo aver stressato la vita a fotografi “professionali” ,il sigma 100 – 300 f4 da me sognato …rimarrà solo un sogno..mi hanno detto che è fuori produzione….

Se la notizia fosse vera….in alternativa cosa potrei prendere?

ciao e grazie per la risposta by MaTT

le mie foto su www.attimirelativi.it

Fonte Notizia

Tags: , , , , , , , ,

Questo sito è protetto dallo Spam / Scam / furto dati personali, grazie all'integrazione delle API di Stop Forum Spam.

Tutelare tutti gli iscritti ogni giorno e in tempo reale è la nostra missione.

Al momento nel database ci sono oltre 15 milioni di IP ed email fraudolente bloccate.