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Articoli marcati con tag ‘crisi’

Il Nucleo Familiare di Silvio Giordano

lunedì, 4 aprile 2011
listen it it Il Nucleo Familiare di Silvio Giordano

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Per la nostra domenica nucleare, un’opera che ci arriva da una segnalazione diretta dell’artista Silvio Giordano che ringraziamo.

Da sempre sensibile alle tematiche ambientalistiche-ecologiche, l’opera ha un titolo volutamente ambiguo: Nucleo Familiare (2008). Ne riporto di seguito le descrizione dell’artista, per me poetica ed estremamente attuale: “Esiste un tavolo dove una grande famiglia si unisce compatta e tesse indisturbata il destino del mondo svuotando la democrazia di significato. Esiste un’energia che snoda Cortei copiosi contro di essa.”

Probabilmente lo avrete riconosciuto: si tratta del parlamento delle Nazioni Unite sul quale, con un gesto semplice ed incisivo, viene sovraimposta l’icona della radioattività a delimitare un nuovo spazio simbolico. Complimenti a Silvio Giordano per aver interpretato con sensibilità un’inquietudine comune a molti, e sicuramente di chi scrive.

Vi ricordo infine che è possibile partecipare al ciclo “Ansia Nucleare” inviandoci le vostre opere via mail all’indirizzo segnalazioni del blog, o postandole sulla pagina Facebook dedicata. Per tenervi aggiornati sulla crisi nucleare, vi rimando al solito su Ecoblog.

Il Nucleo Familiare di Silvio Giordano é stato pubblicato su artsblog alle 17:47 di domenica 03 aprile 2011.

 Il Nucleo Familiare di Silvio Giordano

 Il Nucleo Familiare di Silvio Giordano

 Il Nucleo Familiare di Silvio Giordano  Il Nucleo Familiare di Silvio Giordano

 Il Nucleo Familiare di Silvio Giordano

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KEA. Arte giovane a Taipei

venerdì, 11 marzo 2011
listen it it KEA. Arte giovane a Taipei

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KEA è un giovane artista cinese (classe 1980) che vive e lavora a Taipei.

Diplomato alla School of Plastic Arts presso la National University of the Arts (Taipei), la sua arte ci mostra i tratti di una Cina giovane e nuova capace di rielaborarsi in chiave contemporanea. La produzione di KEA spazia dalla stencil graffiti art, alla scultura, a interventi di arte pubblica fino al fashion visual.

Il filo conduttore di queste opere è un umorismo tagliente, nero che entra nelle contraddizioni di una società in crisi: un busto del Che con la faccia di una scimmia, lo scheletro di un dinosauro le cui fauci sono un paio di scarpe della NIKE, una maschera anti-gas attaccata ad un aspirapolvere. È bello e interessante osservare le espressioni culturali e artistiche di un paese come la Cina, con il mio solito invito a guardarci intorno e a comprendere codici e segnali che arrivano da lontano.

Per chi volesse saperne di più su KEA, a questo link il suo sito.

KEA
14638 thn kea4 KEA. Arte giovane a Taipei14638 thn kea KEA. Arte giovane a Taipei14638 thn kea2 KEA. Arte giovane a Taipei KEA. Arte giovane a Taipei

KEA. Arte giovane a Taipei é stato pubblicato su artsblog alle 17:46 di martedì 08 marzo 2011.

 KEA. Arte giovane a Taipei

 KEA. Arte giovane a Taipei

 KEA. Arte giovane a Taipei  KEA. Arte giovane a Taipei

 KEA. Arte giovane a Taipei

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Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma

giovedì, 20 gennaio 2011
listen it it Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma

c00a8 01 MarcoBulgarelliHOSPETINDIA4APRILE2008 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma

Come premesso, le Officine Fotografiche di Roma inaugurano il 2011 con una gallery di sguardi e affinità illuminanti, che contemplano anche il premio Pulitzer Rick Loomis e diversi vincitori del World Press Photo come Pietro Masturzo e il medaglia d’oro “Robert Capa” Ashley Gilbertson, tra i protagonisti della collettiva “Gli Scatti della crisi, da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon”, e testimoni di cause ed effetti di questa crisi globale che ha radici profonde e derive lontane.

Un caleidoscopio di sguardi rivolti al nuovo millennio, che contempla vittime e protagonisti, conflitti e disastri, antitesi e similitudini, i funerali di un giovane militante della jihad islamica e la liberazione di Aung San Suu Kyi, cortei finiti nel sangue e clochard che dormono in letti di cartone, le nubi color ruggine delle miniere indiane e i rifiuti di Scampia.

Dal 21 gennaio al 21 febbraio, la sede delle Officine Fotografiche di via G. Limetta 1, ospiterà 19 testimoni del nostro tempo e una ‘cartografia della crisi’ alla quale non sfuggono conseguenze e trasformazioni, analisi e riflessioni, approfondite da dibattiti e incontri che partono dalla crisi globale per arrivare a quella del giornalismo e della fotografia.

Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon
 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma c00a8 thn 03 GiancarloCeraudoFIUMEPARANPARAGUAYdicembre2009 01 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma c00a8 thn 04 GiancarloCeraudoFIUMEPARANPARAGUAYdicembre200902 01 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma c00a8 thn 05 PietroMasturzoYANGOONMYANMAR13novembre2010 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma

La collettiva organizzata dalla rivista Loop con il contributo della Provincia di Roma, si aprirà venerdì 21 gennaio con il vernissage inaugurato dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, il consigliere provinciale Gianluca Peciola e il direttore di Loop Luciano Ummarino.

c00a8 thn 06 PietroMasturzoYANGOONMYANMAR13novembre2010 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma c00a8 thn 07 SaraPrestianniPATRASSOGRECIAgennaio2009 01 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma c00a8 thn 08 AndreaStarReeseNEWYORKUSA2007 01 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma c00a8 thn 09 RezaCAMBOGIA1996 01 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma

Un’occasione ideale per contemplare da vicino il minatore che emerge dalla polvere delle miniere indiane di Marco Bulgarelli, o i sostenitori del sindaco Andry Rajoelina che fuggono dai gas lacrimogeni durante un corteo degenerato in scontri tra polizia e dimostranti di Walter Astrada, insieme ai contributi di Giancarlo Ceraudo, Giampiero Codogni, Paolo Contursi, Alfredo Covino, Ashley Gilbertson, Rick Loomis, Myriam Meloni, Pietro Masturzo, Sara Prestianni, Alessandra Quadri, Andrea Star Reese, Reza, Riccardo Scibetta, Aldo Soligno, Mario Spada, Riccardo Venturi, Maria Zorzon.

c00a8 thn 10 RiccardoVenturiGAZAPALESTINAmaggio2008 01 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma c00a8 thn 11 MariaZorzonCOLONIAAVELLANEDASANTAF2001 01 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma

Ad arricchire di stimoli “Gli Scatti della crisi” anche una performance teatrale (4 febbraio), la presentazione del nuovo numero di Loop dedicato al declino dell’era berlusconiana con un dibattito sulle mafie cui prenderà parte Francesco Forgiane (11 febbraio), fino alla tavola rotonda su “Crisi dell’editoria, fotografia e citizen journalism” (18 febbraio).

Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma é stato pubblicato su clickblog alle 09:30 di mercoledì 19 gennaio 2011.

 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma

 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma

 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma  Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma

 Gli Scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon, alle Officine Fotografiche di Roma

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55 milioni di obiettivi Nikkor

domenica, 19 settembre 2010
listen it it 55 milioni di obiettivi Nikkor

fa21d 55nikkor 55 milioni di obiettivi NikkorNikon ha annunciato che nel corso del mese di agosto la sua produzione di obiettivi è arrivata a superare la soglia di 55 milioni.

Una cifra di tutto rispetto che arriva a circa un anno di distanza dal superamento dei 50 milioni. Ai 45 milioni di obiettivi sono arrivati nel corso dell’agosto del 2008 e quindi nonostante la crisi Nikon è riuscita a piazzare obiettivi per smaltire una produzione di 5 milioni di pezzi all’anno. In media vengono quindi venduti più di 13.500 obiettivo ogni singolo giorno.

Se si considerano solo gli obiettivi dotati del motore di messa a fuoco Silent Wave Motor (SWM) hanno superato i 20 milioni di pezzi. Una strada molto lunga dal primo obiettivo NIKKOR-S Auto 5cm f/2 prodotto nel 1959.

Via | TheDigitalPicture

55 milioni di obiettivi Nikkor é stato pubblicato su clickblog alle 12:30 di giovedì 16 settembre 2010.

Fonte Google News

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Fotolia, le più vendute del 2009

venerdì, 15 gennaio 2010
listen it it Fotolia, le più vendute del 2009

Guadagni a sei cifre anche in un anno di crisi

ROMA, 14 gennaio 2010 – Anche al prezzo di 1€, la vendita di immagini continua a generare guadagni a sei cifre per i maggiori fotografi mondiali, perfino in un anno di crisi come quello appena concluso. Le tre immagini più vendute su Fotolia sono state acquistate circa 10.000 volte lo scorso anno. Tutte le immagini top sellers hanno un costo variabile da 1 a 20€, a seconda delle dimensioni.

“I migliori fotografi e illustratori del mondo caricano le loro immagini su Fotolia perché apprezzano il nostro approccio ai maggiori mercati mondiali”, spiega il CEO Oleg Tscheltzoff. “La crescita di Fotolia è stata fenomenale, e questo soprattutto grazie alla qualità e convenienza del nostro catalogo”.

“Anche le migliaia di collaboratori italiani ci stanno dando grandi soddisfazioni”, ha aggiunto Lisa Sallusto, manager per l’Italia. “I loro ottimi risultati di vendita mostrano infatti quanto i nostri fotografi e illustratori sappiano farsi apprezzare in tutto il mondo”.

In ordine alfabetico, le tre immagini top sellers 2009 su Fotolia:

 Fotolia, le più vendute del 2009
Autore: Ioannis Kounadeas
http://www.fotolia.it/id/10056459

 

 Fotolia, le più vendute del 2009
Autore: Monkey Business
http://www.fotolia.it/id/8653783

 

 Fotolia, le più vendute del 2009
Autore: Pressmaster
http://www.fotolia.it/id/6202659

 

L’immagine di autore italiano più venduta nel mondo nel 2009 è:

 Fotolia, le più vendute del 2009
Autore: Vision Images
http://www.fotolia.it/id/2144508

 

Fotolia
Con filiali in dodici paesi e siti in undici lingue, è la maggiore agenzia mondiale di immagini professionali lowcost.
Fotolia rende disponibile un database di 8.000.000 di immagini e video da scaricare in alta risoluzione con licenza royalty free, per un uso professionale e a prezzi imbattibili (a partire da 0,14€). Fotolia offre alle aziende partner la possibilità di integrazione del proprio database tramite API gratuite.
Oltre 1.500.000 utenti nel mondo scelgono Fotolia per le loro esigenze in fatto di immagini: con una collezione di oltre 8 milioni di immagini tra le quali scegliere, su Fotolia c’è! Trovala su www.fotolia.it

fd77fe50126746abdea1189af3f7829d Fotolia, le più vendute del 2009Contatti Fotolia Italia
tel. 06-916.501.62

 

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50 milioni di obiettivi Nikkor

giovedì, 10 settembre 2009
listen it it 50 milioni di obiettivi Nikkor

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Nikon ha annunciato di aver tagliato un traguardo molto prestigioso: 50 milioni di obiettivi Nikkor.

La produzione ad agosto 2008 era arrivata a 45 milioni di obiettivi. In questi 12 mesi di crisi sono stati realizzati ben 5 milioni di obiettivi portando l’asticella oltre il traguardo dei 50 milioni.

Il primo obiettivo di questo tipo fu il NIKKOR-S Auto 5cm f/2 nel 1959 rilasciato con la prima reflex Nikon F. Il parco ottiche si è allargato arrivando a contenere più di sessanta obiettivi.

Via | Nikon

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Chiusa la Rollei: chi la salverà? – www.reflex.it

sabato, 8 agosto 2009
listen it it Chiusa la Rollei: chi la salverà?   www.reflex.it
  1. 5ee57b6441a5360c04a110e61d4d18bd Chiusa la Rollei: chi la salverà?   www.reflex.it La Francke & Heidecke, fondata nel 1920, non era più in grado di continuare l’attività ed è stata chiusa. La piccola produzione di fotocamere biottica per collezionisti (versione gold, foto) non poteva mantenere in piedi la struttura nonostante l’ultimo maggior azionista, subentrato nel 2008, avesse cercato di migliorare le cose. Oltre ai 131 dipendenti, la chiusura mette in crisi Sinar e Leaf che commercializzano una medio formato prodotta da Rollei con, rispettivamente, le sigle Hy6 e AFi per i loro dorsi digitali. Questo modello aveva assunto notevole importanza da quando la Hasselblad con la H3D aveva deciso di abbandonare l’idea di corpi “aperti” ovvero sui quali si potesse montare qualunque dorso digitale chiudendo così la porta a Sinar e Leaf. Chi salverà l’operazione? Per ora tutto tace, ma è possibile che una soluzione possa essere trovata nell’interesse delle due aziende che fanno capo alla Jenoptic e alla Kodak che, tra l’altro, stava vendendo Leaf alla Phase One che aveva già acquistato la giapponese Mamiya.
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Onore al Kodachrome – www.reflex.it

mercoledì, 24 giugno 2009
listen it it Onore al Kodachrome   www.reflex.it

241429d42b3bd6ee246024b7c6d49dcb Onore al Kodachrome   www.reflex.it La storia si chiude. Da molti anni ormai la Kodak aveva mostrato l’intenzione di terminare la produzione della pellicola per diapositive a colori Kodachrome in vendita dal 1935. Ma le poteste degli utenti (e dei non utenti) l’avevano indotta a tenere in vita una piccola produzione le cui scorte si esauriranno nei prossimi mesi. Oltre al crollo delle vendite dovuto a nuove emulsioni e poi al digitale, la crisi del Kodachrome è dovuta alla scomparsa del cinema a passo ridotto (Super-8), poi alla difficoltà di reperire alcuni componenti chimici, all’aumento del costo degli stessi. Dal punto di vista pratico all’aumento del costo della pellicola, arrivato fino a 25 dollari, è corrisposta la quasi scomparsa dei laboratori in grado di trattarla. Oggi solo la ditta Dwayne’s Photo nel Kansas, è in grado di eseguire il trattamento. Inventata da due musicisti, Leopold Mannes e Leopold Godowsky (foto nella home) con l’hobby della chimica, è stata la pellicola che più ha segnato la storia della fotografia a cominciare dalla foto dell’incidente del dirigibile Hindemburg nel 1937, l’unica a colori. Per l’occasione Kodak ha creato una galleria di immagini famose dedicata alla pellicola nel suo sito ove saranno realizzati podcast dei fotografi Steve McCurry e Peter Guttman.

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Partecipate al sondaggio TIPA.com – www.reflex.it

mercoledì, 24 giugno 2009
listen it it Partecipate al sondaggio TIPA.com   www.reflex.it

28ca01de303461efc1f38a7363dab955 Partecipate al sondaggio TIPA.com   www.reflex.it 05.06.2009 – La Technical Image Press Association (TIPA), pubblica ogni mese un sondaggio online. Quello di giugno riguarda il nostro comportamento in questo periodo di crisi economica. Sulla home page tipa.com trovate il box “Quick Poll” con cinque domande a cui potete rispondere. Alla domanda “La presente crisi ecomomica sta influenzando i vostri acquisti fotografici?”. Queste le possibili risposte: 1) No, sto per comprare una reflex digitale (DSLR). 2) No, ma acquisterò un modello meno costoso. 3) No, ma cerco i prezzi più bassi più di prima 4) Sì, comprerò sul mecato dell’usato. 5) Sì, ho smesso di comprare.

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Nikon vuole acquisire Metris

domenica, 7 giugno 2009
listen it it Nikon vuole acquisire Metris

pubblicato da Derfy in: Nikon

ebf4b4754aa48e87d43074a82e3c1553 Nikon vuole acquisire Metris

Nikon ha presentato un’offerta per l’acquisto della compagnia belga Metris specializzata in macchinari ad alta precisione, soprattutto per il settore aereospaziale.

La proposta prevede un prezzo di 5,50€ per ogni azione che è praticamente il doppio del valore che avevano il 26 maggio. La manovra complessiva arriverebbe a circa 70 milioni di euro.

La compagnia per la crisi economica mondiale è stata duramente colpita con un debito che è arrivato a 87 milioni di euro.

Via | Cnbc

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News – Il presidente di Canon considera "deludente" Natale di vendita, e prevede un 2009 difficile

giovedì, 15 gennaio 2009
listen it it News   Il presidente di Canon considera "deludente" Natale di vendita, e prevede un 2009 difficile

Nonostante i prodotti tecnologici sono tra le star di questi ultimi doni di Natale, le vendite entro la fine dell ‘anno non sono riusciti ad ammorbidire il colpo per il mercato fotografico si assume la crisi economica mondiale.
 News   Il presidente di Canon considera "deludente" Natale di vendita, e prevede un 2009 difficile


Mloovi Advert: Gioca a Backgammon
 News   Il presidente di Canon considera "deludente" Natale di vendita, e prevede un 2009 difficile

Articolo tratto da Quesabesde.com

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JPG Magazine chiude

sabato, 10 gennaio 2009
listen it it JPG Magazine chiude

cbf0b6be861faf91637470b0493494f6 JPG Magazine chiudePoche e semplici parole in una mail che lascia l’amaro in bocca: JPG Magazine, rivista cartacea e online, famosa per la sua viva community, chiuderà i battenti il 5 di Gennaio. A darne notizia, attraverso il blog e una mail a tutti gli iscritti è Laura Brunow Miner, editor in chief.

We’ve spent the last few months trying to make the business behind JPG sustain itself, and we’ve reached the end of the line. We all deeply believe in everything JPG represents, but we just weren’t able to raise the money needed to keep JPG alive in these extraordinary economic times. We sought out buyers, spoke with numerous potential investors, and pitched several last-ditch creative efforts, all without success. As a result, jpgmag.com will shut down on Monday, January 5, 2009.

Che la crisi stia mietendo già da ora le sue prime vittime? Nel frattempo non resta che scaricare le issues online rimaste e tener nota dei fotografi preferiti, in modo che della grande esperienza di JPG Magazine almeno restino i ricordi.

Fonte ClickBlog.it

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