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Articoli marcati con tag ‘cosi’

schede da 32G su Nikon D90

domenica, 8 maggio 2011
listen it it schede da 32G su Nikon D90

Ho recentemente acquistato una scheda SDHC da 32G per la mia D90.
Capita che dopo aver scattato diverse foto, la macchina all’improvviso non riconosce più la scheda (appare il segnale di errore “CHR” sul display) e non posso continuare a scattare. La scheda tolta dalla macchina resta comunque riconoscibile dal PC (nel senso che si riesce a scaricare le foto scattate).

Ho provato a riformattare la scheda sia con windows che con un software specifico chiamato SDFormatter facendo la formattazione “lenta” (quella più completa), ma il problema persiste.

Ho restituito la scheda in garanzia al venditore chiedendone la sostituzione. La casa madre dice che comunque la scheda funziona. Adesso stiamo discutendo se restituire i soldi spesi o fornire una scheda differente sempre da 32Giga.

Potrebbe trattarsi di un problema della D90 a gestire schede cosi capienti (quando è stata progettata esistevano solo schede da pochi Giga)? fa0e8 birgits scratch schede da 32G su Nikon D90

Grazie anticipatamente per qualsiasi lume possiate dare fa0e8 ibf thumbup schede da 32G su Nikon D90

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D90 o d300s (non é cosi banale come sembra ;) )

sabato, 23 aprile 2011
listen it it D90 o d300s (non é cosi banale come sembra ;) )

Salve a tutti!!
Dopo lungo girovagare per passare al mondo reflex avevo quasi deciso per una d90 con 16-85 in kit, ma ora sono assalito da un dubbio amletico e lo giro a voi!
In pratica il mio negoziante mi ha informato della primo nikon: 300s con flash in regalo… Avendo trovato un acquirente per il flash, pagherei la macchina circa 1000 euro, il che non mi pare male!
Pero manca l’ottica, e pure il budget…. Con i soldi che ho potrei prendere il 18-105, farci un po di scatti per un annetto e poi cambiario…. So che l’abbinata è triste, ma non ho molte altre possibilità!!
Un altra alternativa sarebbe un ottica usata, tipo 18-200, ma anche li siamo sui 350 euro e sarei al limite!

Ora vi chiedo, non avendo escluso la d90:

- prendo la d90 col 16-85 a 1150
- prendo la d300s solo body a 1000 euro tolto l’sb900 e ci metto il 18-105 a 180 euro scorporato da un kit?
- prendo la d300s solo body e aspetto un paio di mesi per prendere l’ottica???

Help me!!

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nikon D3100 per principiante

lunedì, 4 aprile 2011
listen it it nikon D3100 per principiante

ciao ragazzi,sono nuovo del forum e volevo kiedervi dei consigli…
mi piace fare le fotografie durante i miei viaggi in giro per il mondo,fino ad ora ho usato(non inorridite) una nikon coolpixP2 che mi ha dato comunque soddisfazioni(le sue foto sono brillanti,luminose e dall’effetto patinato) ma a causa dei suoi grandi limiti ho deciso di comprare una macchina fotografica piu’ seria,ho visto in un negozio una nikon D3100 in offerta e mi sta tentando!!!!!
pero’ non ho mai usato una reflex,è cosi’ complicato?
le foto come vengono?
mio fratello ha appena comprato una compatta nikon coolpix p100 ma non mi piacciono le foto che fa,cioe’ se si fotografano paesaggi soleggiati è ottima,ma appena si fotografano paesaggi col cielo nuvoloso le foto risultano molto gragir,i colori nee risentono molto ed è quasi tutto sui toni del grigio e,inoltre le foto risoltano un po’ granulose…
mi date dei consigli?
grazie mille 6c50e laugh nikon D3100 per principiante

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Problema con nikon d300

mercoledì, 16 marzo 2011
listen it it Problema con nikon d300

Ragazzi, sono nuovo del forum, ed ho subito bisogno del vostro aiuto, ho una nikon d300 che fino ad ora non mi ha mai dato nessun problema, salvo le foto sia in jpeg che in raw ma ultimamente quando apro i file raw con photoshop ho delle macchie rosse (rosso vivo, rosso primario) su alcuni punti della foto, problema che non si è mai mostrato sui file jpeg, secondo voi cosa può essere??? ho appena aggiornato il firmware ma continua a dare lo stesso problema, se qualcuno di voi è interessato ad aiutarmi, vi posso mandare qualche file tramite email, cosi vedete con i vostri occhi, intanto vi posto un’immagine di come la vedo io.

Grazie fin da ora per l’aiuto!!

Michele

http://www.nikonclubitalia.com/forum/post-a59122-file-raw.jpg.html

mi scuso subito per la foto troppo grande, in futuro vi prometto di essere più bravo!!!

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indeciso su battery grip d3000 con lcd?

martedì, 1 marzo 2011
listen it it indeciso su battery grip d3000 con  lcd?

ciao a tutti il titolo dice tutto, vorrei mettere un battery grip per la mia D3000 ma lo prendo solo per una questione di ergonomia, visto che , mi e piccola alle mie mani, ho visto questo modello:

http://www.nikon-discount.net/_grip_nikon_d40d60_lcd.html

qualcheduno di voi la mai provata ho lo ha avuto in possesso cosi da darmi qualche opinione?

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70-200 2.8 indecisione atroce

giovedì, 24 febbraio 2011
listen it it 70 200 2.8 indecisione atroce

Ciao a tutti ragazzi, ho una d90, tamron 17-50 e devo acquistare un ottica zoom di buona qualità…Naturalmente ho scartato il nikon 70-300 VR non essendo troppo luminosa….provengo da un 55-200 vr e non ero molto soddisfatto.Le mie scelte sono ricadute in:

Sigma 70-200 hsm 2.8
Tamron 70-200 2.8

Naturalmente sto cercando anche un nikon 80-200 2.8 bighiera, ma non lo trovo cosi facilmente 6f990 sad 70 200 2.8 indecisione atroce e nuovo costa decisamente troppo.
Che mi consigliate? Principalmente faccio ritratti, oggetti nel particolare, foto in locali poco illuminati, comunque volti principalmente!

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NIKON 70-200 mm f/2.8G ED-IF AF-S VR

domenica, 26 dicembre 2010
listen it it NIKON 70 200 mm f/2.8G ED IF AF S VR

Ciao Ragazzi…

ho letto parecchi topic in questo forum, ma avrei bisogno di una risposta diretta alla domanda titolo del topic…

Premetto: sono perfettamente cosciente che se il NIKON 70-200 mm f/2.8G ED-IF AF-S VR costa 2000 euri, avrà delle performance migliori di un Sigma pari focale e pari luminosità che costa la metà…

Ovviamente, non sono un professionista, ma mi piacerebbe andare in pista (ad emepio a Misano x MotoGP o SBK) un paio di volte e portare a casa qualche bello scatto…

Cosigli in merito?! diciamo che il budget è intorno ai 800/900 euri…

Grazie anticipatamente…
Attilio

Fonte Google News

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d3100 si muove!!

martedì, 21 dicembre 2010
listen it it d3100 si muove!!

ciao sono nuovo di qui, mi sono appena presentato volevo chiedervi una cosa, ho il dubbio che la mia d3100 obiettivo 18-105vr abbia qualcosa che si muove mente scatto una foto con tempi lunghi,
vi spiego meglio,
fotogtafando con cavalletto,autoscatto 2sec, con tempi lunghi 15/30sec di notte dalla cima di un monte le luci delle case sono una scia vertivale.
provo a scattare un altra foto stesso risultato..
cosi anche la settimana dopo scattate in un altro posto,
ora impostando l’autoscatto a 10sec la foto non si muove piu, ma guardando dal mirino si nota che dopo un paio di secondi limmagine ha come un sobbalzo anche se minimo!! è normale????

altro dubbio è normale che ruotando la ghiera del fuoco l’immagine si sposti destra sinistra, anche se di pochissimo e solo su una determinata (zummata) dell obiettivo.(scusate il termine ma non conosco ancora il vostro gergo)

vi ringrazio se riesco inserisco le foto mosse così si capisce meglio.
ciao francesco

Fonte Google News

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C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

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Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

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In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

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Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

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Nuovo Acquisto: Tokina AF 50-135mm f/2.8 AT-X Pro DX

lunedì, 6 dicembre 2010
listen it it Nuovo Acquisto: Tokina AF 50 135mm f/2.8 AT X Pro DX

Salve ragazzi.
Ho Appena acquistato questa nuova lente sulla mia cara D200. Ancora da provare, sigillata ma non vedo l’ora. Nel caso mi fate sapere se la conoscetre o l’avete usata che ne pensate. 232e0 smile Nuovo Acquisto: Tokina AF 50 135mm f/2.8 AT X Pro DX

P.s. Volevo compra anche un duplicatore Kenko x1.4 cosi da utilizzarla anche piu o meno come 70-200 (perdente un diaframma). conoscete un buon sito dove comprarla e il prezzo se la vendono su Ebay? 232e0 smile Nuovo Acquisto: Tokina AF 50 135mm f/2.8 AT X Pro DX

Infiniti GRZ anticipaty PAKY

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Grandangolo per nikon d3000

martedì, 30 novembre 2010
listen it it Grandangolo per nikon d3000

Ciao ragazzi, sono in possesso di una nikon d3000 con il kit 18-55 VR /55-200 VR e vorrei comprare un buon grandangolo dato che me ne sono innamorato ( ho provato per un fine settimana un sigma 10-20)….e mi ha fatto divertire tantissimo…
Naturalmente deve essere motorizzato non avendo un motore interno 0f7d1 dry Grandangolo per nikon d3000
Le mie idee sono appunto questo sigma 10-20 ex dc hsm, e poi ho visto anche un tokina 12-24 o tamron 10-20….
Secondo voi qual’è il migliore in termini di qualità/ prezzo?
Vorrei un’ottica che mi permetta di fare delle foto Wide, se cosi di dice, che mi dia molta profondità! 0f7d1 biggrin Grandangolo per nikon d3000 Scusate l’ignoranza 0f7d1 biggrin Grandangolo per nikon d3000

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vendita on line – pancreas film

lunedì, 22 novembre 2010
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Ciao a tutti!
Cercando on line il prezzo migliore per il corpo della D90, ho trovato questo sito: Pancreas Film, che la vende a 560euro (la garanzia però è Europea)
Il negozio è on line, ma hanno numero di telefono e danno la possibilità (cosi ho letto su alcuni forum) di ritirare di persona, pur dovendo pagare anticipatamente.
Il risparmio c’è e la cosa fa parecchio gola -soprattutto se dovessero vendere anche la D7000- ma mi chiedo quanto sia affidabile.
Cosa ne pensate? Qualcuno di voi conosceva già l’esistenza di questo sito o ne ha sentito parlare?
Vi ringrazio e colgo l’occasione per salutarvi tutti, non avendo mai scritto prima 3d776 birgits shuffle vendita on line   pancreas film
Chiara da Milano

http://www.pancreascommerce.it/prodotti.as…intProdID=25912

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