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Articoli marcati con tag ‘cose’

Fotoritocco

martedì, 23 novembre 2010
listen it it Fotoritocco

In questo topic vorrei presentare un tema molto scottante, che è quello del fotoritocco e della sua liceità. Ovvero, è lecito fotoritoccare?
Si potrebbero fare considerazioni lunghe km, stare qui a parlare per ore, ma quello che vorrei sottoporvi è un approccio del tutto personale verso l’argomento. Siete quindi ovviamente liberi di contraddirmi, ma quello che spero è che nasca un sano confronto, su un tema che ripempie spesso topic e discussioni.

Secondo me esistono due tipi di diversi di fotoritocco: lo sviluppo del file e il fotoritocco
Non voglio essere tautologico, ma quello che viene generalmente definito fotoritocco, secondo me è un secondo step nell’elaborazione di un file ottenuto dopo uno scatto.

Provo a spiegarmi, introducendo qualche dettaglio in più sulle due fasi introdotte precedentemente.

Immaginiamo di avere a disposizione 2 equipaggiamenti diversi:
1. Nikon D3000 + 18-55VR
2. Nikon D700 + 28-70/2.8

Con entrambe le macchine ci mettiamo sullo stesso treppiede, con la stessa inquadratura (quindi fate la conversione dell’angolo di campo), impostiamo gli stessi parametri di scatto (diaframma, tempo, sensibilità, saturazione, contrasto, ecc ecc) e facciamo la stessa foto.

Prendiamo le nostre macchine dopo aver fatto i due scatti e li confrontiamo. Sono uguali?
Ovviamente no, anzi, verosimilmente lo scatto della coppia D700+28-70 sarà migliore di quello D3000+18-55, ma questo significa che i due scatti non sono uguali

Eh già perché le due macchine non hanno ottenuto lo stesso risultato, nonostante l’estrema cura nel controllare che tutto fosse uguale. Un esempio banalissimo? Secondo voi la definizione del 28-70 e del 18-55 sono uguali? Beh sicuramente no, quindi tra le due foto, così al volo, già notiamo che c’è qualcosa di diverso, nonostante gli sforzi per avere tutto uguale.

Ancora? Beh le transizioni cromatiche, ovvero come si passa da un colore all’altro. Beh il 28-70 è un’ottica vecchia scuola, col transazioni dolci, mentre il 18-55 è sicuramente di concezione più nuova è sarà più plasticoso come resa, con gradini più evidenti tra i colori. Ma allora anche per questo aspetto el foto non sono uguali nonostante gli sforzi fatti per renderle tali…

Ancora? Beh il rumore. Gli ISO della D3000 hanno lo stesso effetto sulla foto di quelli della D700? Eppure sono su entrambe, ad esempio, 400ISO… Quindi anche per questo le foto non sono uguali

Questa digressione semplicemente per mostrare come ci sia una fortissima dipendenza dal mezzo, ovvero entrambe le macchine riprendono nelle medesime condizioni la stessa scena, ma danno due risultati diversi…
Non sarebbe allora lecito operare in una qualche maniera per avere le due foto uguali? Cioè mi spiegate perché io non devo ottenere due cose uguali in un contesto come questo? Non è lecito intervenire in post produzione per portare le foto allo stesso risultato finale?

Secondo me, e qui rinnovo la soggettività della trattazione, la risposta è positiva. Cioè mi sembra più che lecito agire per avere due foto uguali… Perché devo avere il limite del mezzo? Perché devo avere qualcosa di falso tra le mie mani?
Eh sì perché o la D3000 o la D700 hanno ritratto in modo artefatto la realtà, in modo falso, perché non hanno fatto la stessa cosa. Confrontando i due scatti, fatti nelle medesime condizioni, ho due cose diverse. Sicuro una delle due almeno rappresenta in modo falso la realtà…

Ecco quindi che questo scenario sembra essere uno per cui fotoritoccare è lecito, quantomeno per evitare che il fotografo si trovi davanti due rappresentazioni diverse della stessa realtà.

Ma detto questo, come si fa? Come si fa a stabilire chi ha detto il vero tra la D700 e la D3000? Beh l’istinto e il marketing ci portano a dire:”Uè ciccio, la D3000 sicuro ha fatto la foto falsa”, quindi l’idea istintiva sarebbe quella di portare la foto della D3000 verso quella della D700.

Ma siamo sicuri che la foto della D700 sia quella VERA?

Abbandoniamo cioè per un momento la coppia di macchine e lavoriamo solamente con la D700. Faccio lo stesso scatto, ma solo con lei e il 28-70 montato. Sono sicuro che è vera sta foto? Cioè senza preoccuparmi se ho fatto meglio o peggio di una D3000 con il 18-55, quello che la D700 ha fatto è VERO?
Beh bisogna vedere se la foto RAPPRESENTE IN MODO FEDELE LA REALTA’. E cioé?????? Come se fa sta cosa?

Beh innanzi tutto dobbiamo controllare se su macchina abbiamo la stessa cosa che i nostri occhi stanno guardando. Le famose transazioni cromatiche, le saturazioni, le rappresentazioni dei colori, la nitidezza, ecc ecc, sono VERE? Sono cioè identiche alle vere?

Beh per quanto uno si sforzi di comprare ottiche e corpi costosi e pregiati, niente è come i nostri occhi e ogni elemento introduce un suo modo di leggere le scene e questo va sempre bene?
Cioè siamo sicuri che quello che fa la macchina è esattamente quello che facevamo noi con gli occhi?

Nella mia esperienza ho potuto constatare che spesso, anche le macchine più elevate di fascia, hanno un’inevitabile distorsione della realtà, ovvero introducono un loro marchio sulla foto, rappresentando in modo più o meno veritiero gli elementi della scena. Perché io allora, in quanto essere che ha premuto il pulsante di scatto, non devo riportare la foto che la macchina ha fatto a quello che vedevano i miei occhi?

Perché non dovrei cioè sviluppare il file? Mutuo questo termine dalla pellicola per chiarire come sia secondo me addirittura necessario riportare a quanto si vedeva la scena catturata dalla reflex.

Molte molte volte sento gente che dice:”Io le foto non le ritocco, le lascio così come uscite dalla macchina. Queste sono foto vere, non quelle ritoccate”.
Ma siete sicuri che siano davvero VERE tali foto? In base a quanto detto prima, la macchina fotografica ha fatto una SUA cattura della realtà, che potrebbe discostarsi, e tanto, dal mondo che i notri occhi vedevano al momento. Perché allora “doversi accontentare”? O meglio, perché rendere lecito il fotoritocco che fa la fotocamera e colpevolizzare il nostro al computer?
Dopotutto io vorrei solamente riportare la foto a quello che vedevo, perché questo dovrebbe essere sbagliato?

Vorrei lasciare spazio ad un esempio fotografico, piuttosto che continuare con le parole. Le due foto allegate sono relative ad un RAW scattato al tramonto al lago di Bolsena. Come si nota il RAW ha delle tonalità molto meno sature, transazioni cormatiche delicate, ma non accentuate. Era davvero questo quello che vedevo mentre scattavo?
Nei miei occhi c’era davvero quello che il RAW rappresenta?
La risposta è ASSOLUTAMENTE NO, ovvero nonostante il 35/2 montato e la D700, comunque non c’è stata una rappresentazione REALE della scena.
La foto “elaborata”, o meglio sviluppata, è un tentativo di riportare la foto, l’immagine a quello che effettivamente vedevo con gli occhi.
E’ lecito secondo voi? Qual è vera e qual è falsa delle due foto?
Secondo quanto detto prima, così come la pensano in tanti, il RAW è la foto vera perché è uscita dalla macchina senza il minimo ritocco, ma vi posso garantire che non è così, perché quello che vedevo non è affatto quanto rappresentato dal RAW

La foto, VERA, ovvero quella che rappresenta al meglio quello che avevo visto, è quella sviluppata, quella cioé che ha i colori esattamente come erano al momento, la prospettiva esattamente come la vedevo al momento.

Se ci fate caso infatti ho scelto questa foto, anche per l’evidentissima distorsione prospettica e l’inclinazione dell’orizzonte visibili nel RAW. Nel JPEG è sparito tutto, orizzonte dritto e prospettiva corretta. Non è forse anche questo mettere mani sulla foto? Certo, ma se non l’avessi fatto, avrei rappresentato VERAMENTE la scena?
Beh no, perché la balaustra è dritta nella realtà e l’orizzonte è orizzontale.
Inoltre in questo scatto ho dovuto distorcere entrambi per poterli recuperare senza troppe difficoltà, quindi perché non dovrei sviluppare il file?

Come si nota cioè da quanto scritto, una prima fase di approccio al file è quella di riportarlo al vero, appunto di svilupparlo. Questo lo si fa inevitabilmente fotoritoccando, ovvero intervenendo al computer sulla foto, ma l’intento è quello di riportare “al vero” lo scatto.
Non mi piace che sia la macchina (più ottica) a dirmi cosa effettivamente c’era e come era. Sono IO che so come era la realtà che stavo riprendendo… la macchina è solo uno strumento al mio servizio per portarmi dietro QUELLA scena e se non ci è risucita, allora ci penso io a recuperarla.

Ma allora, il fotoritocco, ovvero la II Fase detta prima… che roba é? Beh ogni volta che supero la realtà col fotoritocco, introducendo qualcosa di eccessivo, valico lo sviluppo. Se cioè supero quello che effettivamente i mei occhi vedevano, se la mia rappresentazione non è realistica, allora ho fotoritoccato in modo secondo me criticabile.
Certo è che il limite è soggettivo e proprio di ogni foto, perché solo l’autore sa di preciso cosa c’era al momento dello scatto…

Con questo topic spero di aver suscitato se non altro senso critico sulla cosa, che poi può essere a favore o contrario, ma spero quantomeno se ne parli.
Il tema scotta, so benissimo di toccare delle corde molto sensibili, ma vorrei sapere cosa ne pensate…

Fonte Google News

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Una reflex che mi risolva questi problemi.

lunedì, 22 novembre 2010
listen it it Una reflex che mi risolva questi problemi.

Salve a tutti.. è da qualche anno che mi sono appassionato alla fotografia ma finora non me l’ero mai sentita di fare il grande passo..!

Nel corso degli anni mi sono reso conto di come più o meno tutte le fotocamere producano foto (per me) accettabili all’esterno e in giornate soleggiate.. ma se ci spostiamo di notte, o all’interno, le cose si complicano. Quando il flash per vari motivi è inutilizzabile, sono sempre stato costretto:
- a foto mosse ma senza rumore;
- a foto ferme ma con molto rumore.

Le classiche situazioni in cui sentivo la mia fotocamera inadeguata erano, ad esempio, sport al chiuso (quindi necessità di velocità di otturatore alte) oppure panorami notturni (quindi flash inutile) senza cavalletto.. tutte le fotocamere compatte o bridge che ho provato hanno sempre fallito in questi casi, quindi adesso ho detto basta..! b53a7 laugh Una reflex che mi risolva questi problemi.

Dato che la cifra che spenderò sarà in ogni caso non indifferente, volevo sapere se già una D3000 o D5000 mi consente di impostare ISO molto alti e di scattare senza paura di rumore, oppure se devo passare subito a una D90. Sono disposto a spendere un po’ di più, purchè finalmente mi senta adeguato nelle situazioni sopra descritte..!

Grazie a tutti..!

Fonte Google News

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Metz 36 vs Metz 50

domenica, 21 novembre 2010
listen it it Metz 36 vs Metz 50

Questo post e’ riservato a chi conosce ambedue i flash, altrimenti potete anche non leggere.
Buongiorno devo comprare in tempi rapidi un flash per la mia Nikon D60 la scelta è fra il Metz 36 ed il Metz 50. Voglio capire se vale la pena comprare il 50 ad una spesa quasi tripla del primo.
Ho letto ambedue i manuali d’istruzione a quando ho capito il più economico non ha la parabola automatizzata, inoltre la parabola ha meno possibilità di orientamento, e cosa molto importante non ha la possibilità di aggiornamento via web pertanto se compro una Nikon che non esiste ancora lo devo mandare a Fowa per l’aggiornamento. Voglio capire dai più esperti quando possano essere d’impiccio tutte queste cose inoltre se c’è qualche altra differenza sostanziale, che magari ho letto nei manuali ma non me ne sono reso conto. Grazie in anticipo per le risposte.
Premetto che io non ho molte esigenze, difficilmente lo userò esterno alla macchina.
Un ultima domanda riservata a biancoenerofotografia nel caso mi avesse letto fin qua: Ho visto i tuoi articoli sull’uso del flash e ti faccio i complimenti. Ho un dubbio, se ho capito bene usando la ottica Nkkor attacco Dx (quello da kit insomma) eventualmente implementato con Tamron piuttosto che Sigma con lo stesso attacco, pertanto motorizzati e possibilmente stabilizzati fino a 200 mm (nel caso del metz 50) il flash mette a fuoco l’oggetto, insomma fra posizione a 200 mm e a 18 il flash cambia, ho capito bene? Riesce in due parole a spiegarmelo? Grazie

Fonte Google News

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passeggiando per l’Appia Antica

domenica, 21 novembre 2010
listen it it passeggiando per lAppia Antica

Sto seguendo un corso base di fotografia e fra le altre cose era prevista un’uscita fotografica.

Ho fatto un po’ di post produzione sia per cimentarmi sull’argomento che per recuperare agli errori (tanti) che ho trovato negli scatti.

Aspetto critiche e consigli

2a408 happy passeggiando per lAppia Antica

Fonte Google News

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quale flash comrare??

domenica, 21 novembre 2010
listen it it quale flash comrare??

ciao a tutti!!
premette che sono un neofita, ho intensione di comprarmi un flash estrerno, sia per migliorare la qualità di alcuni ti pi di foto, e anche perchè, con il 18-200, quando sono a 18, quando scatto la foto con il flasch incorporato mi fa venire un’ombra fastidiotissima in basso!!
io sono indeciso fra l SB 400 e l’SB600!!!
innanzitutto, il prezzo dei due flash è abbastanza differente….ma io non devo farci grandi cose!!
ora mi chiedevo:

- è meglio comprare un flash da meno, visto le mie esigenze ,o quello più costoso e qualitativamente migliore?
forse l’sb 600 è una spesa che m ritrovo anche piu avanti!! bo….

consigliatemi!!! db294 biggrin quale flash comrare?? db294 biggrin quale flash comrare??

Fonte Google News

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obiettivi adatti a una nikon d3000 per foto concerti?

domenica, 21 novembre 2010
listen it it obiettivi adatti a una nikon d3000 per foto concerti?

Salve a tutti…
sono una dilettante allo sbaraglio!
perchè allo sbaraglio? perchè sono totalmente nel pallone per la scelta di nuovi obiettivi!

Allora premetto che ho una Nikon d3000 con un 18-55 e un 55-200
sono ancora alle prime armi quindi, devo capire ancora molte cose però mi piacerebbe poter realizzare foto ai concerti o in condizioni di poca luce,senza aver per forza bisogno di un cavalletto.
che obiettivi mi consigliate?
qualcuno mi aveva detto un 50 mm f1.4 utile anche per i ritratti! voi cosa dite?
vi prego di parlare in modo semplice
grazie mille a tutti in anticipo 3c9fc smile obiettivi adatti a una nikon d3000 per foto concerti?

Fonte Google News

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D3s – 70-200 Vr2 — Help: Domande

domenica, 21 novembre 2010
listen it it D3s   70 200 Vr2     Help: Domande

Intanto buongiorno a chiunque legga,
chiedo anche qui lumi, ho chiesto in giro ma ancora non ho avuto risposte e spero di trovarle per chiarirmi alcuni dubbi.
Avrei quindi bisogno di alcune informazioni sui due oggetti in questione, al momento sono 2 o 3 le cose che mi lasciano un po’ sorpreso.

1) Nel caso del 70-200vr2 avrei bisogno di sapere da chi lo ha se l’attivazione del VR è udibile, se si sente il tac dell’attivazione e disattivazione (non è che parlo di frustata in aria, ma per intendersi se c’è silenzio si sente ..e senza star vicini).
Il rumore generale della meccanica interna (AF nel suo fine corsa, e VR) mi pare più vicino a quello del 100-400 canon che non a quello del 70-200, soprattutto dell’ultimo IIis che in effetti è praticamente non udibile in tutte le sue funzioni.
Dato che la lente per quanto nuova e in garanzia, mi arriva da un altro fotografo, sapere se vale la pena verificare il tutto o se è così mi farebbe comodo (anche se alla prima occasione farò in modo di provarne uno nuovo in un negozio).
Ovviamente la lente funziona (almeno al momento) e non da nessun problema, è solo curiosità perché il mio unico riferimento al momento viene da un attrezzatura diversa e non ho idea se preoccuparmi o meno.

2) D3s: c’è una cosa che non mi sembra normale e non so da cosa dipenda, ho cercato anche sul web ma non mi pare se ne parli.
In pratica in modo piuttosto randomico, o per lo meno non intuibile, quando si accede al menu’ ci sono volte in cui appare una clessidra con tempi che possono arrivare anche a 3-4secondi.
Se si richiama immediatamente dopo è istantaneo (come se lavorasse in cache), ma basta un tot di attesa, qualche tipo di operazione successiva, anche se non ho ben capito quale, ed il fenomeno si ripropone.
Capita anche nella visualizzazione dell’immagine capita ma la cosa mi pare plausibile.
Mi pare che in molte operazioni la macchina acceda alla/e schede di memoria.
Preciso che: Ho provato con 3 tipi di schede (da 280x a 366x di varie marche), con 2 o con 1 scheda inserita, ho formattato la scheda in macchina.
E’ molto probabile che ci sia qualcosa che mi sfugge ma al momento trovo la cosa veramente fastidiosa.

Ringrazio in anticipo per ogni informazione e soluzione.

Fonte Google News

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Ottica per fotografia di Paesaggio, con prevalenza di scatti notturni…

domenica, 21 novembre 2010
listen it it Ottica per fotografia di Paesaggio, con prevalenza di scatti notturni...

Ciao Ragazzi,
come al solito mi serve il vostro aiuto…

Mi sono deciso ad acquistare un’ottica nuova per la mia D300s acquistata da poco, e mi vorrei orientare su un’ottica da paesaggio… Vi spiego cosa mi serve, perchè tra le varie discussioni che ho trovato nel sito non sono riuscito a capire determinate cose:

- vorrei un’ottica per scattare foto di paesaggi, che sia più grandangolare del 24-70 2.8 che già posseggo, (dato il sensore DX, devo tener conto della perdita di gradi di inquadratura) e che sia ovviamente più luminosa; (o ugualmente, se non fosse possibile di meglio)
- vorrei poter scattare paesaggi notturni (su cavalletto) ma mi piacerebbe poter scattare su determinati tramonti un pò scuri senza dover montare il cavalletto e giocando un pochino sul mosso (da qui la scelta di comprare un’ottica luminosa)
- non vorrei spendere i soldi del costo del 14-24, che mi piace molto (sebbene sia f/2.8) e mi completerebbe la copertura focale da 14mm fino a 70mm…
- vorrei un’ottica fissa, più leggera e pratica da trasportare di uno zoom come potrebbe essere appunto il 14-24…

Detto questo (sperando di non aver dimenticato nessun particolare fondamentale) vi elenco qualche ottica che ho trovato sul sito nikon (sarò fissato ma io acquisto solamente ottiche Nikkor:

- 14mm f/2.8G ED
- 24mm f/1.4G ED
- 35mm f/1.4G

L’idea del diaframma a 1.4 mi piace tantissimo, ma 24mm in DX corrispondono ad una lunghezza focale già “avanti” e non vorrei perdermi la bellezza di un paesaggio nella sua interezza per colpa di qualche millimetro di troppo…

HELP!!! Solo voi potete aiutarmi… Ci ho perso già una settimana dietro e non sono riuscito ad arrivare a nessuna conclusione, anche perchè per via del lavoro non ho avuto tempo di andare a provarne nessuna…

Grazie per ogni aiuto che sarete in grado di darmi…

Davide

Fonte Google News

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Canon 5D Mark III

lunedì, 18 ottobre 2010
listen it it Canon 5D Mark III

4eb8e 5dmarkiifrooont Canon 5D Mark III

La Canon 5D Mark II ormai ha più di due anni e sono in molti a chiedersi quando arriverà il nuovo modello di questa gamma.

Questa reflex continua a vendere in maniera ottima e difficilmente verrà annunciata la Canon 5D Mark III fino a che le vendite terranno. Indicativamente il nuovo modello potrebbe essere svelato fra il secondo ed il terzo trimestre del 2011, ma le cose potrebbero cambiare se Nikon dovesse lanciare una nuova reflex capace di erodere il forte consenso dell’attuale 5D.

Queste le possibile caratteristiche:

  • Sensore da 28 megapixel
  • Sistema di messa a fuoco derivato da quello attualmente montato nella Canon 7D
  • Prezzo di lancio in linea con quello iniziale della Canon 5D Mark II
  • aggiornamenti ergonomici

Via | CanonRumors

Canon 5D Mark III é stato pubblicato su clickblog alle 15:00 di lunedì 18 ottobre 2010.

Fonte Google News

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5 cose che non sapevate di Nikon

martedì, 20 luglio 2010
listen it it 5 cose che non sapevate di Nikon

eccbc 2299501806 276c416a83 5 cose che non sapevate di Nikon

1. Prima del 1988 il nome dell’azienda non era Nikon.
Prima del 1988 il nome dell’azienda era Nippon Kogaku K.K. Qualcuno pensa che il nome sia cambiato prima, ma la transizione ufficiale è avvenuta solo il 1° aprile 1988 anche se il trademark Nikon era utilizzato a partire dalla metà degli anni ‘40.

La leggenda narra che tutto fu deciso quando l’allora presidente Shigetada Fukuoka si incontrò con il presidente della repubblica primo ministro francese Jacques Chirac. Quest’ultimo sentendo il nome Nippon Kogaku Kogyo rimase un po’ perplesso e solo quando Fukuoka pronunciò la parola Nikon il presidente capì chi aveva di fronte.

2. Nikon creò la prima fotocamera nel 1948
L’azienda fu fondata dall’unione di 3 aziende che si occupavano di ottiche nel 1917, ma la prima fotocamera arrivò solo nel 1948. Fino ad allora vennero prodotti solo obiettivo sotto il marchio Nikkor, binocoli e microscopi.

Il primo modello, Nikon I, fu prodotto troppo velocemente per soddisfare la domanda e la solidità del prodotto ne subì le conseguenze. I modelli successivi corressero queste problematiche.

3. Nikon produsse obiettivi per Canon
Le prime fotocamere Canon erano dei cloni delle Leica, ma l’azienda non aveva ancora esperienza nella produzione di obiettivi.

Quando lanciarono sul mercato la rangefinder Hansa contattarono la Nippon Kogaku Kogyo, un affidabile azienda di obiettivi. La Hansa venne venduta con un Nikkor 50mm f/3.5 lens.

4. La Nikon F al momento del lancio costava 3 stipendi mensili
Nonostante i prezzi attuali possano sembrare alti al momento del lancio la Nikon F, la prima reflex Nikon, costava 67.000 Yen, 3 stipendi mensili di un impiegato governativo all’epoca. Riuscirono a venderne oltre un milione in 15 anni.

La baionetta F è ancora utilizzata oggi nelle reflex dell’azienda. Un attacco rivoluzionario rispetto alle dimensioni delle telemetro in commercio all’epoca.

5. La prima reflex digitale è stata sviluppata in 2 anni
La Nikon D1 è stata sviluppata in soli due anni di lavoro.

Il presidente Nikon nel 1997 chiede ai suoi ingegneri di realizzare una reflex digitale. Questi risposero che sarebbero serviti probabilmente 4 anni di lavoro, ma sicuramente almeno 3. Ne vennero concessi solo due. Nel 1999 venne presentata la Nikon D1 che nonostante il prezzo di 5.500$ vendette oltre 100.000 corpi macchina in un solo anno.

Foto | Joe Shlabotnik
Via | NikonHQ

5 cose che non sapevate di Nikon é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di lunedì 19 luglio 2010.

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LensFolder, album condivisi

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it LensFolder, album condivisi

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Le foto delle vacanze, delle uscite, degli eventi familiari o di lavoro sono sempre importanti, ma c’è sempre il problema della condivisione di queste foto.

Spesso non è facile o ci vuole molto tempo per riuscire ad ottenere le foto da tutti i partecipanti. LensFolder è un nuovo sito che offre un sistema per cambiare le cose.

Chiunque può creare una cartella sul sito dove amici, colleghi o parenti possono caricare le foto foto scattate in occasione del medesimo evento e facilitare così la condivisione del materiale per tutti. LensFolder è gratuito.

Via | PhotographyBlog

LensFolder, album condivisi é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di giovedì 17 giugno 2010.

Fonte Google News

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Canon, quali nuove reflex ci attendono?

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it Canon, quali nuove reflex ci attendono?

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Nonostante ci si avvicini al Photokina dal fronte Canon non giungono ancora succose anticipazioni supportate da prove tangibili.

Cosa aspettarsi quindi? Sembra che sia in fase di test una nuova reflex indirizzata soprattutto a chi realizza video con schermo snodabile, corpo macchina più piccolo della Canon 50D e caratteristiche fotografiche inferiori alla Canon 7D. L’annuncio dovrebbe arrivare nel mese di luglio.

Quando arriverà la Canon 1Ds mark IV (agosto/settembre) dovrebbe essere annunciato anche il nuovo flash che dovrebbe essere superiore all’attuale Canon 580exII.

Via | CanonRumors

Canon, quali nuove reflex ci attendono? é stato pubblicato su clickblog alle 16:30 di sabato 26 giugno 2010.

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