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15° concorso fotografico a Premi indetto da Sony Alpha Community – PASSAGGI, Vince: shadowman

domenica, 9 gennaio 2011
listen it it 15° concorso fotografico a Premi indetto da Sony Alpha Community   PASSAGGI, Vince: shadowman
sonyalpha 15° concorso fotografico a Premi indetto da Sony Alpha Community   PASSAGGI, Vince: shadowman

Abbiamo il piacere di comunicarvi il vincitore del 15° concorso fotografico Sony Alpha Community…

gallery 474 18 253556 15° concorso fotografico a Premi indetto da Sony Alpha Community   PASSAGGI, Vince: shadowman

il lavoro innanzitutto…
Inviata da: shadowman il: Dec 15 2010, 08:23 PM
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© Vincenzo De Santis

Descrizione Immagine
passaggi obbligati durante il fenomeno dell’acqua alta a Venezia.

Vince: shadowman

Motivazione della scelta:

Lo sfondo della meravigliosa Venezia ed un bianco e nero davvero impeccabile ed azzeccatissimo a questo tipo di scatto, fanno da cornice alla figura di un uomo di passaggio su un ponte.
Uno scatto dalle 1000 letture che permette a chi lo guarda di volare con la fantasia, pensando per esempio dove l’uomo si starà dirigendo.
Oppure possiamo vedere il ponte come il tempo della vita che trascorre tra tante peripezie (l’acqua circostante), ma se stiamo attenti sul nostro cammino tutto andrà bene…
E si potrebbe ancora continuare, insomma ci si deve complimentare con l’autore della foto che ha saputo trasmettere così tante sensazioni con un solo scatto riuscitissimo quindi sia dal punto di vista tecnico che da quello puramente emozionale!

Konrad Goat

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C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

612b7 5099273876 1d40f713c3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

32013 5275210049 d5ccc7f2b3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Fonte Google News

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Photo! 3D Album

venerdì, 28 agosto 2009
listen it it Photo! 3D Album

pubblicato da Derfy in: Software

a89b5611d267f8bb02279059722fddd3 Photo! 3D Album

Vi piacerebbe mostrare le vostre foto nella cornice di una galleria virtuale?

Photo! 3D Album crea una galleria per le vostre foto e vi consente di passeggiarci dentro in maniera simile ad un gioco in prima persona.

Potete scegliere fra varie ambientazioni fra cui montagna, galleria d’arte, cattedrali ed altro. Dopo aver scelto anche le foto potrete visitare l’anteprima della vostra nuova galleria.

La renderizzazione grafica non è alla pari con i giochi di ultima generazione, ma è comunque un modo diverso per mostrare le vostre foto ad amici e parenti.

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Fuji 3D in vendita dopo le ferie – www.reflex.it

sabato, 8 agosto 2009
listen it it Fuji 3D in vendita dopo le ferie   www.reflex.it

c204f0218535a0cfa12d97e13c88923d Fuji 3D in vendita dopo le ferie   www.reflex.itBenvenuti nel mondo 3D. Ecco come FUJIFILM annuncia il lancio del sistema fotografico a tre dimensioni di cui si parla ormai da tempo, il FinePix Real 3D. Primo sistema d’immagine digitale che permette di vedere fotografie tridimensionali senza l’aiuto degli speciali occhiali, si compone dalla fotocamera FinePix Real 3D W1 e dalla cornice digitale da 8 pollici FinePix Real 3D V1. A completamento del sistema, Fujifilm ha sviluppato anche un servizio di stampa tridimensionale. Come è noto, per ottenere un effetto a tre dimensioni occorre ottenere due immagini con due obiettivi distanti tra loro quanto la distanza interpupillare umana. Per raggiungere questo scopo, Fujifilm ha adottato due zoom 3X Fujinon una opzione ritenuta impraticabile per via dell’elevata precisione di allineamento di due ottiche zoom richiesta per la foto in 3D. La W1 adotta il processore RP Processor 3D che deve sincronizzare i dati ricevuti da due sensori, due CD, e da due obiettivi (foto). Anche il display LD ovviamente offre la visione 3D, ma può essere utilizzata anche la classica 2D per la visualizzazione. La FinePix Real 3D W1 lavora anche come una fotocamera a due dimensioni, con funzioni avanzate, come la modalità Tele/Wide che, attraverso un’unica pressione del pulsante di scatto, immagazzina due fotografie differenti, una “tele” per realizzare uno scatto ravvicinato del soggetto ed una “wide” per un’inquadratura grandangolare. La nuova fotocamera FinePix Real 3D W1 sarà disponibile da settembre 2009, solo allora sarà comunicato il prezzo.

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Da Kodak la cornice a batteria

sabato, 8 agosto 2009
listen it it Da Kodak la cornice a batteria

f17f9442e5bc56ce8468ce2d96eb0fd6 Da Kodak la cornice a batteria Con la nuova cornice digitale KODAK Easyshare S730 dotata di batteria al litio ricaricabile incorporata è possibile guardare le fotografie sullo schermo Lcd ovunque e condividere le immagini come sul classico album. Le modalità di visualizzazione includono uno Slideshow a tutto schermo Lcd che può mostrare solo immagini, oppure un orologio o un calendario affiancato alle foto. La modalità Collage, invece, fa scorrere un’intera collezione e mostra quattro immagini per volta scelte a caso. Quando l’attenzione degli utenti viene attirata da un’immagine in un collage selezionando una foto e premendo il tasto Picture Finder la cornice automaticamente rileva e mostra tutte le immagini scattate nella stessa data. La cornice (149 euro) ha una memoria da 1 GB per 8000 scatti, e consente anche la funzione plug and play per vedere immediatamente le fotografie di contenute in una memory card o una chiavetta USB.

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TIPA ha votato i migliori prodotti 2009

domenica, 17 maggio 2009
listen it it TIPA ha votato i migliori prodotti 2009

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17.04.2009 – La Technical Image Press Association (TIPA) nel corso dell’Assemblea Generale tenutasi a Budapest il 2-4 aprile ha votato per i migliori prodotti del 2009. L’assegnazione del trofeo TIPA è avventua a maggioranza dei voti espressi dai rappresentanti delle 25 testate associate da 10 paesi europei. L’assemblea ha anche votato per consentire l’adesione all’associazione di testate non europee. Fanno così parte della TIPA le riviste Photo Life (Canada), Shutterbug (Usa) e PIX Magazine (Sudafrica). Nuova associata dal Regno Unito Photography Monthly.

REFLEX ENTRY LEVEL: Olympus E-620
REFLEX ADVANCED: Nikon D90
REFLEX EXPERT: Canon EOS 5D Mark II
REFLEX PROFESSIONALE: Nikon D3x
SISTEMA MEDIO FORMATO: Hasselblad H3DII-50
COMPATTA DIGITALE EXPERT: Canon PowerShot G10
COMPATTA DIGITALE: Fujifilm FinePix F200EXR
SUPERZOOM DIGITALE: Sony Cyber-shot DSC-HX1
COMPATTA ESTREMA: Olympus mju Tough 8000
PRESTIGE CAMERA: Leica M8.2
OBIETTIVO ENTRY LEVEL: Sigma 18-250mm F3.5-6.3 DC OS HSM
OBIETTIVO EXPERT: Sony 70-400mm F4-5.6 G SSM
OBIETTIVO PROFESSIONAL: Canon TS-E 17mm f/4L
STAMPANTE EXPERT FOTO: Canon Pixma Pro9500 Mark II
STAMPANTE MULTIFUNZIONE: Epson Stylus Photo PX800FW
STAMPANTE GRANDE FORMATO: Epson Stylus Pro GS6000
CARTA INKJET FINE ART: Hahnemühle Photo Rag Baryta, 315g
PROIETTORE EXPERT: Epson EH-TW5000
PROIETTORE PROFESSIONALE: JVC DLA-HD750
SOFTWARE FOTOGRAFICO: Adobe Photoshop Lightroom 2
DESIGN INNOVATION: Panasonic Lumix G series
IMAGING INNOVATION: Fujifilm Super CCD EXR
FILM : Kodak EKTAR 100
ACCESSORIO: Vanguard Alta Pro series
ACCESSORIO DIGITALE: Wacom Intuos4
CORNICE DIGITALE: Kodak OLED Wireless Frame
IMAGING STORAGE MEDIA: Panasonic 32GB SDHC
STORAGE BACKUP SYSTEM: Data Robotics Drobo
VIDEOCAMERA ENTRY LEVEL: Samsung SMX-F34
VIDEOCAMERA EXPERT HD: Canon LEGRIA HF S10
MOBILE IMAGING DEVICE: Nokia N86 8MP
SISTEMA FOTOFINISHING: Noritsu D502
PHOTO KIOSK: Kis Photobook Maker
GENERATORE FLASH MOBILE: HENSEL Porty Lithium
GENERATORE STUDIO: Broncolor Scoro series
SISTEMA FLASH COMPATTO: Profoto D1, series
BORSA FOTOGRAFICA: Lowepro Classified AW, series
PHOTO MONITOR: Eizo ColorEdge CG242W
PHOTO DISPLAY: JVC LT-42WX70EU
PHOTO SERVICE: Fujifilm Photobook Brilliant
TUTTE LE MOTIVAZIONI

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Cornice digitale da Braun

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Cornice digitale da Braun

43d4ba1d009527172faf3d4c7dd48459 Cornice digitale da Braun 24.01.2009 - LA FOWA annuncia da BRAUN una nuova cornice digitale. La DigiFrame 7009, disponibile nei colori nero e bianco, ha un display da 7 pollici che offre una risoluzione di 480×234 pixel nel formato 16:9. Al suo interno c’è una piccola memoria da 128MB che può essere ampliata con schede di vari formati (SD, MS, MS PRO Duo i principali) o con memory stick USB. La cornice DigiFrame 7009 può anche essere collegata ad un computer tramite la porta miniUSB. La visualizzazione delle immagini può avvenire in diverse modalità, sotto forma di presentazione, una per volta o anche più foto contemporaneamente. Dotata anche della funzione zoom per vedere meglio anche i dettagli più piccoli e di quella per ruotare l’immagine nel display. Al suo interno, inoltre, offre una funzione orologio e calendario.

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Smartparts annuncia due nuovi WiFi Digital Picture Frames al CES 2009

giovedì, 15 gennaio 2009
listen it it Smartparts annuncia due nuovi WiFi Digital Picture Frames al CES 2009

User-Friendly SPX10 e SPX19 Digital Picture Frames Integrare Windows Live â„¢ FrameIt e funzionalità SmartFix, Smartparts Immagine Correzione tecnologia brevettata di Las Vegas (8 gennaio 2009)-Smartparts, Inc., produttore leader e innovatore guida l’esplosivo mercato cornice digitale , è lieta di annunciare due nuove aggiunte alla sua linea di cornici WiFi abilitato – il 10-inch SPX10WF e 19-pollici SPX19WF WiFi cornici digitali ….


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 Smartparts annuncia due nuovi WiFi Digital Picture Frames al CES 2009

Articolo tratto da Digital Camera

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2009: Fujifilm pensa in 3D – www.reflex.it

giovedì, 27 novembre 2008
listen it it 2009: Fujifilm pensa in 3D   www.reflex.it

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01.10.2008 – photokina – E’ un ambizioso progetto, quello della giapponese FUJIFILM, nato per realizzare un completo sistema fotografico 3D costituito da una fotocamera, un visore tipo cornice digitale ed un sistema di stampa. La novita’ assoluta, ma l’idea della fotografia stereo e’ antico quanto il dagherrotipo, e’ che sia la fotocamera sia il visore hanno un display a cristalli liquidi che mostra direttamente ad occhio nudo l’effetto tridimensionale. Fino ad oggi, invece, per visualizzare il senso della profondita’, si dovevano utilizzare speciali occhialini. Il prototipo della fotocamera, mostrato alla Photokina di Colonia, e’ indubbiamente affascinante soprattutto considerato il fatto che e’ possibile osservare l’effetto 3D ancor prima di aver scattato la foto. Inoltre, l’apparecchio, grazie ai due lenti ed a due unita’ di ripresa separate, permette di scattare con due diverse focali oppure riprendere foto e filmati contemporaneamente. Il sistema di stampa e’ più classico perché prevede un foglio lenticolare steso sopra l’immagine, una soluzione gia’ utilizzata largamente in passato con alternanti risulatati, per consentire la visualizzaizone di immagini a tre dimensioni.

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Il sistema Fiujifilm 3D verra’ presentato in forma definitiva ai primi di marzo al prossimo PMA, la grande fiera statunitense della fotografia in programma a Las Vegas. Non e’ chiaro se il progetto sia una sorta di dimostrazione di tecnolgia oppure un sistema in cui Fujifilm intravede realmente un futuro. Finora i tentativi di rendere popolare la fotografia 3D sono falliti miseramente a causa dei costi e dei risultati divertenti, ma tutt’altro che eccezionali. Vedremo se l’esperimento riproposto in chiave digitale avra’ finalmente fortuna oltre la nicchia dei superappassionati.

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Sony, cornici digitali multischeda – www.reflex.it

giovedì, 27 novembre 2008
listen it it Sony, cornici digitali multischeda   www.reflex.it

8e656b7ba70a3b8909e46a0ef8a2cacf Sony, cornici digitali multischeda   www.reflex.it 04.09.2008 – SONY presenta due cornici digitali multischeda (MS, MS Duo, SD, CF e xD) per il trasferimento facile dei file immagine scaricabili anche da PC grazie alla porta USB. Con finitura nero-lucida, la cornice DPF-D100 DSLR adotta un schermo LCD da 10,4”, la DPF-D80 DSLR uno da 8”. Lo schermo SVGA di altissima qualita’ (formato 4:3, 800×600) e’ capace di riprodurre immagini, dice l’azienda “con un bel contrasto e colori naturali”. Un sensore, presente nei due modelli, orienta le immagini per visualizzarle in modo corretto, indipendentemente dalla posizione orizzontale o verticale della cornice. La memoria interna da 256 MB e’ sufficiente per 500 immagini, mentre un sistema incorporato ridimensiona i file voluminosi per aumentare la capacita’. Dieci le varianti di slideshow altre alla modalita’ orologio/calendario. Tutte regolabili tramite un comando a distanza. In arrivo tra ottobre e novembre 2008.

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LiteOn svela Skyla Memoir,digital frame con scanner – Gadgetblog

martedì, 25 novembre 2008
listen it it LiteOn svela Skyla Memoir,digital frame con scanner   Gadgetblog
 LiteOn svela Skyla Memoir,digital frame con scanner   Gadgetblog
LiteOn svela Skyla Memoir,digital frame con scanner
Gadgetblog - 18 nov 2008
La LiteOn ha recentemente presentato Skyla Memoir, una cornice digitale dotata di scanner che tanto potra’ tornare utile per coloro che avrebbero voglia di

Fonte Google News

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Rosae Photo Day Exhibition

domenica, 2 marzo 2008
listen it it Rosae Photo Day Exhibition

8efc6a083ad4f3117affccc86ba78e06 Rosae Photo Day Exhibition
Il Rosae Photo Day ha riscosso un grande successo tra gli appassionati di fiori e di fotografia e ha offerto la possibilita’ a oltre 40 partecipanti fotografi professionisti e non di confrontarsi e scambiarsi consigli pratici potendo contare sull’assistenza tecnica di una fotografa d’eccezione, Carla Cinelli.

La cornice dell’evento e’ stato Castello Quistini, magnifico castello del 1500 situato in Franciacorta, dove e’ presente una ricchissima collezione di rose e ortensie che per un giorno sono state protagoniste di centinaia di click. Tra le fotografie realizzate durante la giornata sono stati selezionati i 10 migliori scatti che saranno in mostra al “Rosae Photo Day Exhibition” all’interno della manifestazione “Rose & Spose” a Castello Quistini il 15-16 Settembre (Ingresso: 5,00 €).

Il Rosae Photo Day e’ un evento ideato ed organizzato da Andrea Mazza di Castello Quistini con la collaborazione di Carla Cinelli.

Fonte ClickBlog.it

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