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Canon EOS 7DSV (Studio Version) Canon ha annunciato la Canon EOS 7DSV (Stu

lunedì, 3 gennaio 2011
listen it it Canon EOS 7DSV (Studio Version)  Canon ha annunciato la Canon EOS 7DSV (Stu

91aac canon 7dsv Canon EOS 7DSV (Studio Version)  Canon ha annunciato la Canon EOS 7DSV (Stu

da: domiad

Descrizione: Canon EOS 7DSV (Studio Version)

Canon ha annunciato la Canon EOS 7DSV (Studio Version).

Si tratta di una versione da studio della Canon 7D. La particolarità di questa reflex è la possibilità di bloccare alcuni controlli in modo che l’operatore non possa effettuare modifiche. Inoltre dispone anche del Canon Barcode Solution che consente di inserire dati direttamente nei metadati EXIF.

La Canon 7DSV comprende anche una versione modificata del Canon WFT-E5A che può essere utilizzato con un lettore di codice a barre anche bluetooth grazie all’adattatore Canon BU-30. Il kit che comprende 7DSV e WFT-E5A costa 2599$, mentre la 7DSV solo corpo 1829$.

Via | PhotographyBay

tratto da Domiad Photo Review

Fonte Google News

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Acquisto D7000

domenica, 12 dicembre 2010
listen it it Acquisto D7000

Salve ragazzi, questo è il mio primo post in nikonclubitalia.
Sono in procinto di acquistare una Nikon d7000 ma sono afflitto da un’atroce dubbio:

acquistare il kit che comprende il 18-105VR?!?!
acquistare il kit che comprende il 16-85VR?!?!

Essendo il secondo più costoso del primo mi viene di pensare che il 16-85 abbia una resa migliore in fatto di qualità di immagine. Deduzione errata?
Fotografo di tutto e il problema è essenzialmente 1: portare a casa, chi tra i due, mi possa consentir, a parità di condizione, ottenere maggior qualità.
Secondo voi, che siete molto più esperto di me, quale dei due consente di ottenere maggior dettaglio e qualità?

P.S: le mie ricerche hanno prodotto risultati che mi indirizzano verso il 16-85 anche se sono conscio del fatto che guadagnerei per quanto concerne il grandangolo e perderei sotto il profilo del tele (se così si può dire) d0ea5 smile Acquisto D7000

Fonte Google News

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Viaggio fotografico in Botswana !!!

mercoledì, 13 ottobre 2010
listen it it Viaggio fotografico in Botswana !!!

Visto che, ahimè, il viaggio alle Galapagos è stato rimandato di un anno, come “ripiego”, dopo 2 mesi di telefonate con le agenzie 83f57 birgits blahblah Viaggio fotografico in Botswana !!! , sono riuscito a programmare questo tour completo del Botswana 83f57 cool Viaggio fotografico in Botswana !!!
… penso che di meglio non potevamo fare 83f57 wink Viaggio fotografico in Botswana !!!

Già siamo 5 persone a partire io più altre due coppie, se c’è qualcuno interessato me lo faccia sapere al più presto !!! 83f57 laugh Viaggio fotografico in Botswana !!! 83f57 birgits w00t Viaggio fotografico in Botswana !!!

Ciao,
Fabio

1°Giorno (B/-/-) 14 Ottobre 2010
ROMA – JOHANNESBURG
Partenza da Roma con volo Emirates via Dubai per Johannesburg

2°Giorno (B/-/-) 15 Ottobre
JOHANNESBURG
Arrivo a Johannesburg, trasferimento in hotel e pernottamento all’hotel 4* Airport Grand Hotel Conference center (5 km dall’aeroporto)

3°- 4°Giorno (B/L/D) 16 – 17 Ottobre
JOHANNESBURG – MAUN – NXAI PANS
Arrivo a Johannesburg e coincidenza per Maun, incontro con il nostro corrispondente e trasferimento a Nxai Pans. Giornata dedicata al Safari. Quest’area comprende una varietà di ambienti sorprendente. Grandi dune di sabbia, paludi, praterie di erba gialla, foresta e soprattutto, il fiume, che attira una grande quantità di uccelli e mammiferi. Quest’area è famosa per l’abbondanza di felini e pachidermi che abitano questa zona, ma è anche uno dei rari posti al mondo dove si possono ammirare specie di antilopi molto rare quali il lechwe rosso e il sitatunga.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande.

5° Giorno (B/L/D) 18 Ottobre
MAGKADIGKADI PAN
Trasferimento in mattinata al Makgadikgadi National Park.
Da qui esploreremo l’area meridionale per trovare 13000 zebre migrate qui. Nelle distese intorno si trovano enormi piane saline. Sono assicurate fotografie indimenticabili. Vi è la possibilità di osservare predatori in azione dato che la fonte di cibo è facilmente reperibile. Pranzo al sacco.
Pernottamento presso il campo tendato Meno a Kwena – Pensione completa escluso le bevande.

6° – 7°-8° Giorno (B/L/D) 19 – 20 – 21 Ottobre
NXAI PANS – RISERVA DI MOREMI – Xaxanaka area
Prima colazione e trasferimento alla riserva di Moremi nell’area della laguna di Xaxanaka, le attività in questa zona si svolgeranno prettamente sul fiume.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande

9°-10° Giorno (B/L/D) 22 – 23 Ottobre
RISERVA DI MOREMI – Khwai area
Prima colazione e trasferimento alla riserva di Moremi, nella zona del fiume Khwai. L’area di Khwai della Riserva Moremi è stata creata nel 1968 dalla Tribù Tawana e considerata da sempre una delle mete più ambite per il safari.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande

11°Giorno (B/L/D) 24 Ottobre
MOREMI – CHOBE NP (Savuti)
Prima colazione e trasferimento Al Chobe NP , nell’area di Savuti,Il pomeriggio e la giornata successiva saranno dedicati al safari fotografico nel Parco Naturale del Chobe.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande

12° – 13°Giorno (B/L/D) 25 – 26 Ottobre
CHOBE NATIONAL PARK SETTENTRIONALE
Partenza dal Savuti, ci dirigiamo verso il Chobe National Park Settentrionale, che è il secondo parco nazionale più esteso del Botswana e copre 10.566 km quadrati. Questo parco possiede una delle più elevate concentrazioni di animali del continente africano. L’unicità della sua natura offre un’esperienza di safari unica. Arrivati al campo qualche ora di relax prima di partire per il safari pomeridiano. Durante il secondo giorno possibilità di partecipare a una rilassante crociera per ammirare il tramonto e gli animali che vengono ad abbeverarsi al fiume Chobe. Questo fiume è risorsa vitale per migliaia di elefanti e altre specie durante la stagione secca. Ritorno al campo per cena.
Pernottamento in tende con servizi interni – Pensione completa escluso le bevande

14°Giorno (B/L/D) 27 Ottobre
CASCATE VITTORIA E LIVINGSTONE
Arrivo a Livingstone. Trasferimento in auto allo Stanley Safari Lodge
Giornata dedicata alla visita delle cascate Vittoria.
Pensione completa + trasferimenti da e per Cascate Vittoria.

15°Giorno (B/-/-) 28 Ottobre
CASCATE VITTORIA E LIVINGSTONE
Prima colazione, in mattinata trasferimento all’aeroporto di Livingstone.
Volo internazionale per Johannesburg e in serata coincidenza con il volo intercontinentale per Roma

16°Giorno (-/-/-) 29 Ottobre
Arrivo a Roma e fine dei servizi

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE in camera doppia base 4/5 persone € 3.960,00
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE in camera doppia base 6/7 persone € 3.440,00
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE in camera doppia base 8/9 persone € 3.170,00

QUOTA VOLO INTERCONTINENTALE + VOLI INTERNI € 1032,00 + € 175,00 TASSE AEROPORTUALI

SUPPLEMENTO SINGOLA PER TUTTO IL TOUR € 870,00

LA QUOTA COMPRENDE:
• Trattamento e tour come da programma
• Guida privata parlante inglese per tutto il tour
• Due safari al giorno nei parchi
• Tasse di entrata ai parchi naturali
• Notte a Johannesburg

LA QUOTA NON COMPRENDE
• Volo intercontinentale
• Tasse aeroportuali
• Bevande
• Assicurazione
• Tutto quanto non espressamente riportato ne “la quota comprende”

Fonte Google News

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LRB Exhibition

martedì, 9 febbraio 2010
listen it it LRB Exhibition

Software

LRB Exhibition è un nuovo plugin per generare un galleria web direttamente da Lightroom.

Consente di creare fino a sei galleria corredate da una pagina principale e pagine accessorie per contatti, informazioni personali ed altre pagine. Per l’implementazione della navigazione è stato utilizzato jQuery e potete utilizzare anche Google Analytics.

Il plugin è simile a LRB Portfolio, ma comprende funzionalità non presenti in quest’ultimo come il posizionamento del testo. Il costo del plugin è di 15€ + iva.

Via | LightroomBlog

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FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

domenica, 16 agosto 2009
listen it it FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

Prof.Angelo Meduri

 

 

Dopo aver imparato a trovare le costellazioni e gli oggetti celesti più importanti, si può avere il desiderio di fissare l’immagine su un supporto. La fotografia celeste (o astrofotografia) offre numerose attrattive ed apre ampi orizzonti di ricerca ai cacciatori di immagini. In effetti, ci sono diversi vantaggi rispetto all’osservazione visuale:

1)   E’ possibile avere a disposizione un documento che testimonia definitivamente tutto quello che si è registrato con la fotocamera in quel giorno;

2)   L’immagine così ottenuta rappresenta un documento fedele ed oggettivo, mentre l’osservazione visuale o il disegno sono soggettivi;

3)   Le esposizioni fotografiche consentono di accumulare la luce e di rendere visibili gli oggetti più deboli, anche quelli invisibili ad occhio;

4)   Le pellicole ed i sensori digitali offrono una gamma di sensibilità ai colori dello spettro molto estesa, perciò possiamo cogliere immagini  nell’infrarosso e nell’ultravioletto, con i colori degli oggetti celesti fotografati;

5)   La zona di cielo inquadrata da una fotografia è molto più estesa di quella che si osserva all’oculare di un binocolo o di un telescopio.

L’evoluzione del mercato informatico sta facendo calare l’interesse per la fotografia analogica in favore di quella digitale, infatti la fotografia digitale resta la più nitida (decine di Megapixel) e la più economica da realizzare.

 

 

287ce6ab51dbb16db89302a5fb973c52 FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

Una reflex a pellicola.

 

    Per numerosi dilettanti appassionati di astrofotografia, la foto a vasto campo rappresenta il primo passo verso una visione più grande dell’universo di quella che il telescopio svelava alla mente del curioso. Per altri, questo può essere solo il primo passo sulla strada dell’apprendimento dei mezzi per realizzare fotografie molto belle ed eccitanti. Prescindendo dal motivo, la macchina fotografica reflex per il 35mm, dotata di un obiettivo normale da 50mm di lunghezza focale è lo strumento ordinario per la prima avventura in questo campo affascinante e misterioso. La macchina fotografica deve essere quindi reflex, dotata di posa B o T e provvista di un innesto per ottiche tra i più facilmente reperibili in commercio. L’impiego di un cavetto di scatto flessibile per agire a distanza permette inoltre di eliminare gran parte delle vibrazioni. L’otturatore deve restare aperto anche per diversi minuti, perciò è meglio se le batterie sono ben cariche.  

6615fa0f7cf26ed2a9a11cf2ff138524 FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

Fotocamera reflex digitale moderna.

    Gli obiettivi fotografici comuni sono diffusissimi, spesso vengono sottovalutati, ma consentono di ottenere immagini spettacolari, se utilizzati opportunamente. Il 50mm è chiamato normale, perché inquadra le cose come l’occhio umano, mentre gli obiettivi con focali più corte vengono chiamati grandangolari e quelli con lunghezze focali maggiori del 50mm teleobiettivi.   La fotografia astronomica a vasto campo si occupa delle costellazioni, degli oggetti del profondo cielo (nebulose, ammassi stellari, galassie), della Via Lattea, delle meteore e delle comete. La lunghezza focale F dell’obiettivo determina l’ampiezza del campo inquadrato, che deve essere scelto in relazione alle dimensioni dell’oggetto da fotografare. Per la Via Lattea, presa  da una parte all’altra dell’orizzonte, occorre adoperare focali da 8mm a 17mm di tipo fish-eye (occhio di pesce, 180° di campo inquadrato). Per ingrandire alcune parti occorrerà un 50mm oppure un 85mm, o più, mentre per avere sul fotogramma anche i particolari del paesaggio sarà utile un super-grandangolare di 14-20mm. Se si vuole fotografare invece la nebulosa di Orione ci vorrà una focale superiore ai 300mm. La tabella riporta le dimensioni angolari del campo inquadrato da ogni obiettivo sul fotogramma 24×36mm del piccolo formato 35mm. Naturalmente, si possono adoperare formati più ampi, o più piccoli, come il formato APS (1,5-1,6 volte più piccolo del 35mm).  

 

 

Lunghezza focale in mm

Dimensioni del campo

Angolo sulla diagonale del formato 35mm

14

81,2° × 104,2°

114,2°

18

67,3° × 90,0°

100,4°

20

61,9° × 83,9°

94,5°

24

53,1° × 73,7°

84,0°

28

46,3° × 65,4°

75,3°

35

37,8° × 54,4°

63,4°

50

26,9° × 39,5°

46,7°

85

16,0° × 23,9°

28,5°

105

13,0° × 19,4°

23,2°

135

10,1° × 15,1°

18,2°

200

6,8° × 10,2°

12,3°

300

4,5° × 6,8°

8,2°

400

3,4° × 5,1°

6,1°

600

2,2° × 3,4°

4,1°

800

1,7° × 2,5°

3,0°

1000

1,3° × 2,0°

2,4°

2000

41’ × 62’

1,2°

3000

28’ × 42’

50’

  

Oltre agli obiettivi a focale fissa, vi sono quelli a focale variabile, meglio noti come zoom; con essi non sempre esistono dei vantaggi, i principali punti critici sono i seguenti:

1)   il meccanismo che fa variare la lunghezza focale generalmente tende a spostarsi    durante le lunghe pose, rovinando così le foto, tranne che non sia dotato di un blocco;

2)   il costo di un obiettivo a focale variabile di alta qualità fino ai bordi è assai più elevato di un’ottica a focale fissa;

3)   la luminosità dell’immagine fornita dagli zoom generalmente è inferiore a quella degli obiettivi a focale fissa;

4)   gli zoom distorcono le immagini più facilmente;

5)   gli zoom pesano di più.

Da ciò si può dedurre che, se si sceglie di utilizzare un obiettivo zoom, si dovrebbe controllare attentamente il suo funzionamento. Recentemente sono apparsi sul mercato degli obiettivi zoom professionali di alta luminosità (2,8) con lenti asferiche per eliminare la distorsione e gli altri difetti delle immagini: essi offrono risultati decisamente positivi, superando talvolta le focali fisse! Ho provato uno di questi zoom alla massima apertura ed ho notato che il comportamento era uniforme da un bordo all’altro, non c’era traccia di distorsione e le aberrazioni erano quasi invisibili, tuttavia il funzionamento può variare con la lunghezza focale. Se alle lenti asferiche vengono abbinate anche le lenti a bassa dispersione, persino l’aberrazione cromatica diventerà irrilevante ed usciranno immagini straordinarie, anche a tutta apertura. Inoltre, ho utilizzato un 300mm a tutta apertura (2,8) ed ho ottenuto sempre immagini puntiformi su tutto il campo inquadrato (anche agli angoli), segno di un’ottima correzione delle aberrazioni e della vignettatura già dalla piena apertura.

L’apertura relativa (o luminosità f=F/D) di un obiettivo fotografico convenzionalmente varia secondo il tipo di progetto adottato. Solitamente è possibile fare variare la luminosità da un massimo (2,0) ad un minimo (22,0). Tra uno scatto e l’altro c’è una variazione del 50% (il diametro D si riduce di 1,4 volte), perciò se si apre di uno stop un obiettivo si avrà il doppio della luce, mentre se di chiude di uno stop si otterrà una riduzione della metà. Le grandi aperture sono assai vantaggiose in astronomia, poiché gli oggetti celesti hanno basse luminosità intrinseche e si deve inseguire per lungo tempo.

a3372b24321e369354425796f1cd4b26 FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

Alcuni filtri per obiettivi.

        L’inseguimento si effettua su di una montatura equatoriale con motore, dato che la Terra si sposta e gli oggetti sorgono, culminano e tramontano. Un errore comune che si osserva nelle foto a vasto campo è l’uso costante degli obiettivi alla massima apertura. Poiché quasi tutti gli obiettivi delle macchine reflex sono stati progettati per offrire la prestazione migliore a 1-2 valori dopo la massima apertura, l’uso dell’obiettivo a tutta apertura spesso accentua le aberrazioni, produce una vignettatura eccessiva e causa velature forti ed irregolari. Le ottiche delle macchine fotografiche comuni sono state progettate in modo da rispondere alle necessità dell’utente medio. Questi requisiti non sono tanto rigorosi come quelli della fotografia stellare, che è il test più severo per ogni obiettivo. Le aberrazioni sono difetti degli obiettivi che non si vedono facilmente sui ritratti o sulle fotografie di paesaggio. Oltretutto, nella maggior parte delle applicazioni di tutti i giorni, il fotografo è interessato soltanto alla parte centrale della fotografia, così le aberrazioni ai bordi passano inosservate. Per di più, nella maggior parte delle applicazioni fotografiche, gli obiettivi vengono utilizzati raramente in prossimità della massima apertura, il che rende meno appariscente la presenza delle aberrazioni e della vignettatura (=perdita di luce ai bordi).

Per le applicazioni astronomiche, il test più semplice per determinare l’apertura di diaframma migliore di ogni dato obiettivo è eseguire una serie di foto guidate del cielo notturno. Se l’obiettivo deve essere diaframmato oltre 2 valori dopo la massima apertura per ridurre le aberrazioni e la vignettatura a livelli accettabili, servirà poco nel lavoro astronomico. I vantaggi del diaframmare sono duplici: non solo si sopprimono le aberrazioni e la vignettatura, ma si riduce anche il velo di fondo, migliorando il contrasto da ogni parte. Con le nuove pellicole supersensibili che stanno uscendo, un’esposizione di 20 minuti a f/4 con una pellicola da 1000 ISO produrrà risultati stupendi. Con i sensori digitali riducete il tempo di posa almeno ad un terzo. Poiché le fotografie eseguite con un obiettivo da 50mm ed un motorino d’inseguimento di buona qualità non dovrebbero essere guidate con cannocchiali e oculari con crocicchio, non c’è motivo di rinunciare alla qualità per fare un’esposizione più breve. Per migliorare ulteriormente la resa degli obiettivi è conveniente utilizzare talvolta un filtro (UV, Skylight, giallo o rosso). Di recente sono comparsi sul mercato alcuni filtri, detti interferenziali, che bloccano certe lunghezze d’onda e ne trasmettono invece altre, tuttavia il loro costo resta ancora elevato.

304253bf789a7ba774dd0560ab270990 FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

Le tracce stellari lasciate dopo 45 minuti di posa a f/4 con un obiettivo di 35mm su pellicola di 400 ISO.

 

 

    L’attrezzatura ideale comprende quindi una serie di obiettivi per poter riprendere meglio i vari aspetti del cielo nelle diverse stagioni. In estate potete fotografare bene la Via Lattea, molte nebulose e ammassi aperti. In autunno puntate gli obiettivi sulla galassia di Andromeda, l’ammasso doppio del Perseo e su Cassiopea. D’inverno spiccano Orione con le sue nebulose ed il Toro con i suoi ammassi. Disporre di diversi obiettivi vi servirà per riempire meglio il fotogramma secondo l’oggetto desiderato. Occorrono, in linea di massima, un 24mm, un 50mm ed un 300mm, oppure uno zoom 28-70mm ed un 300mm. Si può acquistare poi un moltiplicatore di focale 1,4x. La possibilità di avere l’autofocus qui è inutile, giacché si lavora sempre impostando la messa a fuoco sull’infinito (∞), è importante invece disporre di una grande apertura (2 o 2,8). Se potete permettervi solo un obiettivo la scelta per eccellenza è quella di un 50mm, anche usato. Se usate il formato APS dovete impiegare invece un 30mm o un 35mm. L’impiego di un trascinatore è indispensabile ed implica pure la conoscenza della messa in stazione verso il Polo Celeste, aiutandosi con la Stella Polare. Il treppiedi (o cavalletto) è un altro accessorio indispensabile per la buona riuscita delle foto.

9ebe95f552f0b6fbe8efee21098f07b0 FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

La cometa Hale-Bopp, apparsa nel 1997, fotografata con un obiettivo di 300mm a f/2,8 su pellicola di 800 ISO con una posa della durata di 8 minuti.

 

 

    Dopo aver montato un telescopio, nel luogo prescelto, sulla montatura equatoriale, si deve sistemare correttamente tutto l’insieme in modo da poter mantenere l’oggetto celeste costantemente puntato al centro del campo per ore. Ciò significa che si deve orientare con molta precisione la montatura del telescopio per farla funzionare perfettamente dopo aver bilanciato ogni parte dell’insieme. Per orientare correttamente l’asse polare della montatura esistono vari metodi, qui ne descriverò uno. E’ un metodo approssimato, che consente di fotografare con strumenti di corta focale in tempi abbastanza brevi. Questo procedimento permette di rendere l’asse polare della montatura parallelo all’asse di rotazione terrestre, in modo da riuscire ad annullare gli effetti del moto diurno, come previsto dalla teoria. Nell’emisfero boreale le stelle sembrano girare attorno alla Stella Polare ( Ursae Minoris), che è l’ultima stella della coda del Piccolo Carro. Gli appassionati che si recano nell’emisfero australe sono purtroppo meno fortunati dei loro colleghi, poiché le stelle prossime al Polo Sud Celeste non sono splendenti come la Stella Polare. Dunque, le stelle più vicine ai poli celesti sono la Polare (di magnitudine +2) e la σ Octantis (di magnitudine +5,5), che distano rispettivamente 48’ e 59’.  Innanzi tutto, si deve mettere in piano la montatura equatoriale, regolando la lunghezza delle gambe del treppiedi ed osservando la posizione della bolla di livello, finché non si sposta proprio sul centro. Le montature equatoriali alla tedesca spesso sono corredate da un cannocchiale polare (ad esempio 6×30, 8×50, 9×60, ecc.), perciò basta osservare direttamente nel cannocchiale per orientare correttamente l’asse della montatura. In pratica, la Polare deve rientrare in un apposito circoletto. Il cannocchiale polare ha un reticolo illuminato che contiene pure le posizioni delle stelle del campo vicine alla Stella Polare, regolabile tramite un disco orario ed un cerchio datario. I reticoli speciali servono proprio a facilitare l’allineamento polare della montatura. Questa regolazione permetterà di sistemare definitivamente l’inclinazione dell’asse polare della montatura e sarà utile ogni volta che si ritorna a fotografare sullo stesso sito. 

e09d701a4faac69ef307811ba8a3bf4a FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

Stelle sopra la città fotografate con un obiettivo di 24mm aperto a f/2.8 per 60s a 800ISO.

 

 

  Il problema più difficile da risolvere per la fotografia celeste è quello della presenza dell’inquinamento luminoso, dovuto alle luci artificiali dei centri urbani ed extraurbani. Questo fenomeno arreca disturbo alla buona riuscita delle fotografie e si manifesta nelle vicinanze dei centri abitati, a causa del riverbero dell’illuminazione, che alla fine renderà le foto inaccettabili, con un cielo dalla tinta gialla, verde o grigia. La soluzione del problema richiede l’uso di un buon paraluce e la ricerca di luoghi più bui, dove la Via Lattea risalta bene anche ad occhio nudo. In Italia, i cieli più bui si trovano in Valle d’Aosta, sull’Appennino tosco-emiliano, vicino Grosseto, al confine tra Abruzzo e Molise, al confine tra Basilicata e Calabria, sulle vette centrali della Sardegna.

Comunque, non crediate che sia possibile ingrandire le stelle come piccoli globi, perché la loro distanza richiede focali di 200 metri. Di conseguenza, una stella resterà sempre un puntino sia con un obiettivo di 35mm, che con un 2000mm.

Per evidenziare la rotazione della volta celeste stellata, basta sistemare la fotocamera su un treppiedi, fare scattare l’otturatore via cavo e lasciarlo aperto diversi minuti, anche fino a 10-15 minuti per pose digitali, usando basse sensibilità, come 100 ISO, e diaframmi piuttosto aperti, come 2.8 o 4. Con le pellicole la posa deve essere unica, anche di diverse ore, mentre in digitale si sommeranno diverse foto al computer, sempre per ottenere come risultato finale delle strisce lasciate dalle stelle più luminose nel cielo notturno. Per quanto riguarda le pellicole da utilizzare (fresche e ben conservate), è opportuno sceglierne una piuttosto sensibile 400-1600 ISO, se invece si vogliono ottenere stelle puntiformi. Inoltre, quando si porta a sviluppare il rullino, occorre specificare che si tratta di foto astronomiche senza margini ben definiti e che si devono sviluppare senza tagliare la pellicola (si dice sviluppo in striscia). Durante la fase dello sviluppo, infatti, il macchinario o l’operatore potrebbero tagliare a metà una foto, perché fanno fatica a distinguere lo spazio vuoto tra due fotogrammi e lo sfondo del cielo, solitamente sempre nero. Il tempo di posa limite in minuti è dato dalla seguente tabella, per un cielo buio, limpido e senza Luna. Si tiene conto anche del difetto di reciprocità delle pellicole impiegate.

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Rotazione delle stelle attorno al polo celeste nord ottenuta con un obiettivo di 35mm a f/4 e 2 ore a 200ISO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tabella del tempo limite di saturazione in minuti per varie pellicole e cieli assai bui.

Apertura

100 ISO

250 ISO

400 ISO

800 ISO

1600 ISO

2,0

66 min.

24 min.

14 min.

6 min.             

3  min.

2,8

141

50

30  

14  

6  

3,5

233

83

49  

23  

10  

4,0

315

113

66  

30  

14  

5,6

671

240

141   

65  

30  

 

 

 

Tempo limite in secondi per macchine fisse sul treppiedi e stelle puntiformi

Obiettivo

0°

30°

45°

60°

20mm

30 sec.

35 sec.

42 sec.

60 sec.

24mm

25

29

35

50

28mm

21

25

30

43

35mm

17

20

24

34

50mm

12

14

17

24

100mm

6

7

8

12

300mm

2

2

3

4

La distanza in gradi è dall’equatore celeste, distante 90° dalla stella Polare.

 

 

Tipo di astrofotografia

Pellicola consigliata

Obiettivo e tempo di posa

Congiunzioni di pianeti

Luminosi al tramonto con

La Luna

100-400 ISO  come

Kodak Ektachrome E200

Fuji Provia 400F

35-70mm a f/2.8

Scattare quando l’esposi- metro segna 1-8 secondi

Costellazioni, aurore

800 ISO come

Fuji Superia X-tra 800

20-50mm a f/2.8

20-40 secondi

Costellazioni, Via Lattea,

stelle cadenti, con motore

800-1600 ISO

8-50mm a f/2.8

5 minuti

Foto con inseguimento al

telescopio

800-1600 ISO

14-300mm a f/2.8 

Fino a 5 minuti

 

 

 

 

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Leica apre a Londra e lancia la S2 al prezzo di… www.reflex.it

sabato, 8 agosto 2009
listen it it Leica apre a Londra e lancia la S2 al prezzo di... www.reflex.it

df7b49abc3306e9caed1063ab63cc675 Leica apre a Londra e lancia la S2 al prezzo di... www.reflex.it Da ottobre 2009 per una cifra vicina ai 16.000 euro (15,996 sterline) sarà disponibile la nuova fotocamera digitale medio formato LEICA S2. Attesa da tempo come punto di svolta nell’era della fotografia digitale, arriva l’annuncio ufficiale dalla casa tedesca che scommette su questa medio formato costruita attorno ad un sensore da 37,5 milioni di pixel, più grande del 56% di un 24x26mm (noto come formato pieno). Un intero sistema è stato creato per la S2, nel quale spicca un parco obiettivi che, per ora, comprende il Summarit-S 35mm f/2,5 ASPH, il Summarit-S 70mm f/2,5 ASPH, l’Apo-Macro-Summarit-S 120mm f/2,5 e per finire l’Apo-Tele-Elmar-S 180mm f/3,5. Tutti disponibili anche nella versione CS, vale a dire con otturatore centrale. Il corpo macchina, spendendo ancora qualcosina in più (diciamo 4000 euro), sarà disponibile anche nella versione S2-P caratterizzata dal vetro del monitor allo zaffiro, ma soprattutto coperta dal Platinum Service, un servizio di assistenza di cui si conosceranno maggiori informazioni prossimamente, e la curiosità non manca. Leica, dopo l’apertura dei Leica Store di Berlino, Parigi, Tokyo e Mosca, ha annunciato la prossima inaugurazione del Leica Store di Londra a Burton Place, Mayfair, nei pressi di Old Bond Street zona di gallerie e ristoranti. Il centro ospiterà anche una Leica Akademie ed un S-System studio per il lancio della S2. L’idea è quella di far crescere la fama del brand in Inghilterra, in concomitanza con l’importante lancio del sistema professionale S.

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Novità dal Premio Arte Laguna 2009

martedì, 28 luglio 2009
listen it it Novità dal Premio Arte Laguna 2009

Volendo dare una risposta alle esigenze degli Scultori in termini di espressività e libertà creativa, l’organizzazione del Premio Arte Laguna ha deciso di comprendere nella sezione scultura anche le installazioni. Le misure massime consentite sono state portate a 4 metri per lato e il peso è stato elevato fino a 150 Kg.
Inoltre nel sito www.premioartelaguna.it sono presenti le viseo interviste ai presidenti di giuria del Premio.
Si ricorda che l’iscrizione al Premio Speciale “Tenuta S. Anna” scade il 30 Settembre 2009. Il Premio Speciale “Collezione d’Arte Tenuta S. Anna” è riservato agli artisti che si iscrivono con 2 opere alla sezione pittura. In palio 5.000 euro e la riproduzione dell’opera vincitrice sulle etichette di una prestigiosa linea di vini.

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Nikon presenta l’obiettivo AF-S DX NIKKOR 10-24 MM F/3.5-4.5 ED

sabato, 23 maggio 2009
listen it it Nikon presenta lobiettivo AF S DX NIKKOR 10 24 MM F/3.5 4.5 ED

Nuovo zoom ultragrandangolare con motore Silent Wave (SWM)

61b16cef049d75016f3f9b8571395fa0 Nikon presenta lobiettivo AF S DX NIKKOR 10 24 MM F/3.5 4.5 EDTorino, 14 aprile 2009 – La famiglia degli obiettivi Nikon DX ultragrandangolari si allarga con l’annuncio del nuovo AF-S DX NIKKOR 10-24 MM F/3.5-4.5G ED. Questo nuovo obiettivo zoom ultragrandangolare in formato DX, vanta un’escursione focale che parte da 15 mm (equivalenza nei formati 35 mm e FX), e rappresenta l’ottica ideale per i fotografi che desiderano riprendere scene che richiedono un effetto di prospettiva grandangolare, ad esempio in una piccola stanza, oppure per immortalare paesaggi e opere architettoniche.

“L’obiettivo AF-S DX NIKKOR 10-24 MM F/3.5-4.5G ED si adatta molto bene a tutti i modelli Nikon SLR digitali di fascia media – dichiara Nikon. Grazie al motore Silent Wave, può essere utilizzato anche con i modelli privi di motore incorporato, come la D40 e la D60. Il suo costo contenuto non deve trarre in inganno: la qualità eccellente, i risultati ottimi, la capacità di riproduzione fedele, la distorsione minima e la qualità di costruzione lo avvicinano moltissimo all’AF-S DX Zoom-Nikkor 12-24 mm f/4G IF-ED”.

QUALITÀ DI COSTRUZIONE FANTASTICA E CAPACITÀ DI RIPRODUZIONE ECCELLENTE
L’obiettivo AF-S DX NIKKOR 10-24 MM F/3.5-4.5G ED dispone di una lunghezza focale compresa tra 10 e 24 mm e di un angolo d’immagine equivalente a una lunghezza focale pari a 15-36 mm nei formati FX e 35 mm. Grazie al motore Silent Wave (SWM) ad anello, l’autofocus è silenzioso e rapido. L’obiettivo è racchiuso in un corpo elegante, compatto e leggero e l’avanzata qualità di costruzione Nikkor garantisce un funzionamento semplice ed una robustezza elevata. Il sistema ottico comprende 14 elementi in 9 gruppi, con due lenti in vetro ED e tre asferiche ottimizzate per le fotocamere reflex digitali e dotate di un’eccellente capacità di riproduzione accurata delle immagini. Tali caratteristiche garantiscono una risoluzione elevata, immagini ad alto contrasto e, al contempo, riducono l’aberrazione cromatica. Grazie al sistema IF (Internal Focusing), la lunghezza del barilotto obiettivo non cambia durante la messa a fuoco, pertanto il corpo risulta sempre molto stabile. L’obiettivo dispone inoltre di due modi messa a fuoco: M (Manuale) e Autofocus con priorità manuale (M/A). Quest’ultimo consente ai fotografi di passare velocemente dall’autofocus alla messa a fuoco manuale, ruotando semplicemente l’anello di messa a fuoco anche durante il funzionamento AF. In questo modo è possibile regolare accuratamente la messa a fuoco senza dover spostare l’occhio dal mirino.

Lunghezza focale 10-24 mm
Apertura max./min. f/3.5-4.5, f/22-29
Schema ottico 14 elementi in 9 gruppi
(con due lenti in vetro ED e tre asferiche)
Angolo d’immagine 109°, 61° (formato DX)
Distanza minima di messa a fuoco 0,24 m
Rapporto di riproduzione max. 0.2x
N. di lamelle del diaframma 7 (arrotondate)
Messa a fuoco Autofocus con motore Silent Wave (SWM) incorporato
e messa a fuoco manuale
Dimensione filtro/attacco 77 mm
Diametro x lunghezza Circa φ82,5 x 87 mm
Peso Circa 460 g

L’AF-S DX NIKKOR 10-24 MM F/3.5-4.5G ED viene fornito con: copriobiettivo anteriore a scatto LC-77 da 77 mm, copriobiettivo posteriore LF-1, paraluce a baionetta HB-23 e custodia obiettivo flessibile CL-1118.

L’obiettivo AF-S DX NIKKOR 10-24 MM F/3.5-4.5G ED sarà disponibile nel mesi di maggio.

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Nikkor compatto SWM

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Nikkor compatto SWM

fca8f77cf40525dbc4fbf1f8259585df Nikkor compatto SWM 20.02.2009 - Il pre-PMA è ricco di novità di ogni genere, NIKON ha presentato per la fiera di Las Vegas un nuovo obiettivo, il Nikkor AF-S DX 35mm f/1,8G. Molto compatto e leggero, è dotato del motore SWM (Silent Wave) che garantisce una messa a fuoco molto silenziosa e precisa anche nelle fotocamere prive di motore incorporato, come le Nikon D40 e D60. Montato su una reflex digitale dal formato DX equivale ad un 50mm, ideale per ritratti, soprattutto per via dell’ampia apertura che permette di ottenere l’effetto sfocato sullo sfondo con una profondità di campo ridotta mettendo in evidenza il piano di messa a fuoco. Lo schema ottico di questo AF-S DX 35mm f/1,8G comprende 8 elementi in 6 gruppi, tra cui una lente asferica ibrida. Non sembra che le novità della casa giapponese, però, si esauriscano qui.

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Corsi di reportage da Contrasto

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Corsi di reportage da Contrasto

45eeb5c15611c5f52bf7722492a73101 Corsi di reportage da Contrasto 20.02.2009 - L’agenzia CONTRASTO organizza un workshop indirizzato ai fotografi che non solo vogliano lavorare sul reportage, ma anche comprendere come realizzare un progetto fotografico. In sostanza, dalla definizione alla realizzazione fino ad una possibile presentazione editoriale o in mostra. Sotto, la guida dei fotografi Francesco Cocco e Davide Monteleone, il workshop, seguito anche dallo staff dell’agenzia e della casa editrice Contrasto Due, si svilupperà attraverso momenti di lavoro e di verifica, visite all’agenzia e incontri con lo staff di Contrasto, fino a chiudersi con l’appuntamento con esperti del mondo della comunicazione. Il workshop sarà diviso in tre giornate (sabato 11 aprile, sabato 18 aprile e domenica 19 aprile), e si svolgerà direttamente presso la sede Contrasto a Roma, in via degli Scialoia 3. Il corso costa 400 euro, che comprendono un kit di benvenuto, un libro edito da Contrasto ed un taccuino Forma. Per prenotarsi (entro il 10 marzo) telefonare allo 06.328281.

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Lexar per l’alta definizione video

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Lexar per lalta definizione video

c1902ea9e14a6c59c74db55e761b1616 Lexar per lalta definizione video 18.02.2009 - LEXARaggiunge nuove schede di memoria ad alta capacità alla sua gamma, creando una nuova linea progettata specificatamente per riprese video, anche in alta definizione. La nuova linea Lexar comprende schede Secure Digital High Capacity (SDHC) e Memory Stick PRO Duo e saranno disponibili diversi tagli: per quanto riguarda le SDHC sono disponibili le versioni da 4, 8 e 16 GB, che consentono di registrare rispettivamente fino a 90, 180 e 360 minuti in contenuto; le Memory Stick PRO Duo, invece, sono disponibili solo con la capacità di 4 e 8 GB.

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Leica per il vostro safari elegante

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Leica per il vostro safari elegante

68c6175123f6f2a9004bd4f15c79488b Leica per il vostro safari elegante 29.01.2009 - LEICA ha annunciato un’edizione speciale in tiratura limitata della Leica M8.2. Calotta, fondello, retro della fotocamera e rivestimento con finitura in Vulcanite sono in verde oliva, mentre pulsanti ed elementi operativi sono rifiniti in argento cromato. Questo l’aspetto della nuova Leica M8.2 Safari che ricorda in particolare due modelli speciali Leica del passato, la serie M fornita da Leitz all’Esercito tedesco negli anni ‘60 e la Leica R3 Safari, ancora oggi ricercata dai collezionisti. Questa edizione speciale comprende anche l’obiettivo Leica Elmarit-M 28mm f/2,8 ASPH con finiture in argento anodizzato. In coordinato con fotocamera ed obiettivo, questa edizione speciale comprende una borsa fotografica Billingham prodotta esclusivamente per la Leica M8.2 Safari, nello stesso colore del corpo macchina con inserti in pelle e realizzata in tessuto FibreNyte resistente all’acqua. Per l’edizione Safari saranno prodotti solo 500 pezzi; l’intero kit, sarà disponibile dalla fine di febbraio 2009 al prezzo di 7500 euro.

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