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Articoli marcati con tag ‘cipa’

consiglio per fotoreporter

lunedì, 27 dicembre 2010
listen it it consiglio per fotoreporter

Salve , mi presento sono Angelo e vorrei un parere. Sono intenzionato a lavorare nel campo della fotografia e mi battero per questo fino alla morte, sto cercando di entrare in un giornale come fotografo, la mia domanda e questa: devo cambiare corpo macchina (ho una d70) per iniziare questo mestiere nei giornali puo andare bene anche la d300s? ho mi farebbero problemi? Ho letto che cercavano un fotoreporter ma con la d3 o d700 e da qui mi e venuto il dubbio. Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

P.s. ho gia lavorato come fotografo in alcuni eventi teatrali e concerti e in villaggi turistici,e studiato fotografia questo per dire che non sono alle prime armi.

Ciao

Fonte Google News

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NIKON 70-200 mm f/2.8G ED-IF AF-S VR

domenica, 26 dicembre 2010
listen it it NIKON 70 200 mm f/2.8G ED IF AF S VR

Ciao Ragazzi…

ho letto parecchi topic in questo forum, ma avrei bisogno di una risposta diretta alla domanda titolo del topic…

Premetto: sono perfettamente cosciente che se il NIKON 70-200 mm f/2.8G ED-IF AF-S VR costa 2000 euri, avrà delle performance migliori di un Sigma pari focale e pari luminosità che costa la metà…

Ovviamente, non sono un professionista, ma mi piacerebbe andare in pista (ad emepio a Misano x MotoGP o SBK) un paio di volte e portare a casa qualche bello scatto…

Cosigli in merito?! diciamo che il budget è intorno ai 800/900 euri…

Grazie anticipatamente…
Attilio

Fonte Google News

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negozio online

domenica, 26 dicembre 2010
listen it it negozio online

Qualcuno conosce ed ha provato a fare acquisti in questo negozio OnLine cinese? Ecco il link del sito http://www.racac.com/.
Il sito sembra essere fatto bene, almeno ad una prima occhiata, ed i prezzi: incredibili!!!
Es: Sigma 120/300 F2.8 a soli 410 €.
Ed è proprio questo che mi fa venire qualche dubbio sia sull’autenticità dei prodotti che sul buon esito dell’eventuale transazione.
Qualcuno ha qualche esperienza o ha dei feed back sul sito.

Ringraziando anticipatamente chiunque abbia news in merito, auguro a tutti un Buon Natale.

Ricky

Fonte Google News

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Autofocus D3000

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it Autofocus D3000

Ciao ragazzi,

ho un problema con l’autofocus della mia D3000. La macchina monta un 18-55mm AF-S DX, in dotazione con la reflex, primi tempi usato perfettamente (sono alle prime armi, quindi prima di comprare un’obiettivo piu’ grosso volevo fare pratica), fino a ieri, quando decido di fare due scatti alla neve: la macchina non riesce piu’ a mettere a fuoco nulla, eppure tutte le impostazioni sono messe su automatico, tralaltro era qualche settimana che non la toccavo piu’…avete qualche soluzione? Grazie anticipatamente!

Fonte Google News

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C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

612b7 5099273876 1d40f713c3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

32013 5275210049 d5ccc7f2b3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

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Cinghia/Tracolla da consigliare!!

mercoledì, 15 dicembre 2010
listen it it Cinghia/Tracolla da consigliare!!

Salve a tutti! Qualcuno mi può consigliare una tracolla che attenui un pò lo sforzo sul collo? La tracolla originale non dà il minimo sollievo dopo una bella gionata con la macchina appesa!!
Ringrazio anticipatamente chi mi può dare un valido consiglio!!
Ciao!!

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suggerimento acquisto

venerdì, 3 dicembre 2010
listen it it suggerimento acquisto

Ciao a tutti,
il quesito che ho da porvi è molto semplice:
dopo tanto vagare ho deciso di affrontare per la prima volta la spesa per l’acquisto di una reflex,e, navigando tra un ‘offerta e un’altra mi son deciso per l’acquisto di una D3100.
Mi ritrovo davanti ad una scelta non tanto facile per uno ignorante in materia come me:
spendere:
499€ per la D3100+ 18-55 non stabilizzato prendendo in seguito un 18-105 VR
oppure
749€ per la D3100+ 18-105 VR

Il dubbio nasce dal fatto che non so quale sia la resa di un obiettivo non stabilizzato o quale sia il prezzo di un 18-105 stabilizzato.
Vi ringrazio anticipatamente per le risposte
ciao
Giovanni

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Sony supera Nikon in Taiwan

giovedì, 2 dicembre 2010
listen it it Sony supera Nikon in Taiwan

683f3 rayqual Sony supera Nikon in Taiwan

Nikon nei primi 10 mesi del 2010 ha visto una riduzione della sua quota di mercato taiwanese dal 40% al 20-25%.

A guadagnare di questa situazione è stata proprio Sony con il suo sistema Nex che è arrivata al 30% del segmento obiettivi intercambiabili, mentre Canon continua ad avere il 42-43%.

La causa principale dietro a questi numeri sembra essere l’incapacità di Nikon di soddisfare la domanda del mercato locale. Sicuramente Nikon riuscirà a riprendere la sua abituale quota quando risolverà i problemi di approvvigionamento, ma da questa vicenda si può intuire quale sia il sistema evil con più attrattiva sul mercato.

Via | Digitimes

Sony supera Nikon in Taiwan é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di giovedì 02 dicembre 2010.

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consiglio zaino

mercoledì, 24 novembre 2010
listen it it consiglio zaino

ciao a tutti..ringrazio tutti perchè mi siete di grande aiuto nella mia nuova vita fotografica(ho ripreso la reflex dopo una pausa di 10 anni)
Chiedo consiglio per uno zaino fotografico dove porre la mia attrezzatura..e cioè
una nikon D300 con il 16-85
macro 105
70-300
10-24
sb 900
macchinetta compatta
piccolezze varie ed eventuali
Il primo requisito è che ci stia sta roba, anche se nei giri vari non è che mi porto tutto, ma se avanza spazio non è male…
domanda stupida: come fate coi paraluce?…mai visto su catalogo uno zaino con obbiettivi e paraluce
si rompono infilati nell’obbiettivo? meglio staccarli?
Non mi interessa molto la comodità di estrazione; ho mal di schiena quindi per abitudine tolgo lo zaino è mi appoggio..non faccio nessuna contorsione
Mi piaceva l’idea del versatile tenba shootout daypack (32x41x19 2,4 kg non commercializzato da noi) con tasca apribile alla necessità(per giacca o altro)ma mi sa che non si trova..
Ho visto e letto del
lowepro flipside 400 AW (30x25x46 1,6kg il meno bello ma con apertura antifurto)
lowepro rower AW II (34x26x52 1,51 kg bello ma piccolo per attrezzatura)
tenba shootout medium backpack (38x47x30 2,8 kg bello)
Impossibile? qual’è il compromesso?
Forniti i dati che consiglio mi date? accetto anche alternative!
grazie anticipato

Fonte Google News

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vendita on line – pancreas film

lunedì, 22 novembre 2010
listen it it vendita on line   pancreas film

Ciao a tutti!
Cercando on line il prezzo migliore per il corpo della D90, ho trovato questo sito: Pancreas Film, che la vende a 560euro (la garanzia però è Europea)
Il negozio è on line, ma hanno numero di telefono e danno la possibilità (cosi ho letto su alcuni forum) di ritirare di persona, pur dovendo pagare anticipatamente.
Il risparmio c’è e la cosa fa parecchio gola -soprattutto se dovessero vendere anche la D7000- ma mi chiedo quanto sia affidabile.
Cosa ne pensate? Qualcuno di voi conosceva già l’esistenza di questo sito o ne ha sentito parlare?
Vi ringrazio e colgo l’occasione per salutarvi tutti, non avendo mai scritto prima 3d776 birgits shuffle vendita on line   pancreas film
Chiara da Milano

http://www.pancreascommerce.it/prodotti.as…intProdID=25912

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NIKON DAY Domenica 21 novembre 2010

martedì, 16 novembre 2010
listen it it NIKON DAY Domenica 21 novembre 2010

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Caro iscritto,

abbiamo il piacere di comunicarTi che domenica 21 novembre 2010 Ottica Universitaria s.r.l. organizzerà con la partecipazione di Nital s.p.a. un Nikon Day; un’intera giornata dedicata al mondo dei prodotti NIKON!

L’evento, che si svolgerà presso l’hotel Best Western (Viale Ippocrate, 119 – Roma), sito accanto alla sede del punto vendita, ci darà l’occasione di toccare con mano tutta la gamma delle fotocamere digitali e delle ottiche Nikon e provarle sul momento con l’ausilio di un apposito set fotografico e di modelle.

Ricordiamo che in tale occasione si potranno acquistare prodotti Nikon in offerta e con uno splendido FINANZIAMENTO A TASSO ZERO!

Sono inoltre previsti i seguenti workshop:
· 1) Creative Ligthining System (dalle 11,00 alle 12,30);

· 2) Settaggio fotocamere Reflex e utilizzo dei sofware Nikon (dalle 15,30 alle 17,00)

I partecipanti all’evento avranno diritto ad una pulizia del sensore in via del tutto gratuita e gli associati Nikonclubitalia parteciperanno ad estrazione a sorte per una Coolpix S3000!!!

Per partecipare all’evento è sufficiente recarsi presso il punto vendita di Ottica Universitaria domenica 21 novembre 2010 e consegnare il modulo di adesione che può essere scaricato sulla home-page www.otticauniversitaria.it

oppure cliccando qui : http://www.nikonclubitalia.com/forum/index.php?act=attach&type=post&id=53610

Ti aspettiamo!

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Vincitore della FUJI FINEPIX AX250 SILVER del mese di Ottobre 2010, Vince: Ivan Calabrese

martedì, 9 novembre 2010
listen it it Vincitore della FUJI FINEPIX AX250 SILVER del mese di Ottobre 2010, Vince: Ivan Calabrese

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Inviata da: Ivan Calabrese il: Oct 11 2010, 02:38 PM
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Vince il concorso perpetuo per il mese di Ottobre 2010 e riceve in premio come previsto una FUJI FINEPIX AX250 SILVER:

img resized Vincitore della FUJI FINEPIX AX250 SILVER del mese di Ottobre 2010, Vince: Ivan Calabrese Immagine ridotta: 91% della dimensione originale [ 701 x 461 ]

post 3 1286275191 Vincitore della FUJI FINEPIX AX250 SILVER del mese di Ottobre 2010, Vince: Ivan Calabrese

Finepix AX250 è dotata di ottica Fujinon 5x e sensore CCD da 14 Megapixel. Il sensore ad alta risoluzione e l’elevata qualità dell’ottica sono combinati con le impostazioni di high sensitivity (fino a ISO 3200) per garantire in ogni condizione immagini definite e pulite, ideali per la stampa e per l’ingrandimento digitale, senza compromessi rispetto alla qualità. La Digital Image Stabilization è stata adottata per ottenere immagini più nitide con un ridotto effetto “mosso” dando a tutti la possibilità di cogliere ogni occasione senza errori. Video HD e fotografie FULL HD in formato 16:9 per riprodurle su un televisore HD ready* (o sul PC di casa) e rimanere a bocca aperta, guardando le vostre fotografie prendere vita in tutto il loro splendore.
In più funzioni avanzate di scatto come la tecnologia di riconoscimento dei volti e la nuova funzione Picture Search (Ricerca immagine) che consente di trovare le fotografie in modo facile e veloce, è possibile cercare le immagini secondo la modalità “Scene Modes” con cui è stata scattata la fotografia: ad esempio, selezionando “Ritratti”, sarà possibile visualizzare tutte le fotografie scattate con quella modalità, o “Macro” per visualizzare i relativi scatti.

Poche e semplici regole per partecipare a questo concorso “perpetuo”…..

Partecipare è semplice, basta inserire i propri scatti all’interno delle sezioni tematiche della nostra galleria al seguente link:

http://www.fujiclubitalia.com/website/ipforum/gallery.html

Ogni settimana viene selezionata una foto e inserita tra le foto della settimana nella opportuna sezione e nella Home Page in evidenza.

Il mese successivo sarà selezionata tra le foto della settimana del mese precedente il vincitore a cui andrà spedita a casa una FUJI FINEPIX AX250 SILVER.

La foto utilizzata per il contest deve essere “nuova”, cioè mai postata su questo portale.

Fuji Club Italia non può in alcun modo essere ritenuto responsabile di eventuali contestazioni riguardanti la paternità e l’autorizzazione alla pubblicazione; esse sono a totale carico dell’utente che ha inviato le immagini e che dichiara altresi’ di esserne Autore e detentore dei relativi Diritti di Pubblicazione.

Il limite massimo per un allegato è 400 KB, foto di maggiori dimensioni non verranno accettate dal sistema.

Le dimensioni delle foto, dovranno essere di lato maggiore non piu’ lungo di 900 pixel.

E’ severamente vietato postare foto porno o pedopornografiche…

NB NON VALGONO LE FOTO INSERITE NEGLI ALBUM PERSONALI E SUL FORUM PER LA SELEZIONE DELLA FOTO DELLA SETTIMANA E SUCCESSIVAMENTE DELLA FOTO VINCITRICE.


Questo concorso non ha scadenza e si rinnova tacitamente mese per mese, quindi più foto inserite nelle gallerie tematiche e maggiore sarà la probabilità di essere selezionato come foto vincitrice, vi preghiamo però di inserire immagini di qualità e non solo per “fare numero” , poichè appunto la selezione avviene tra le migliori foto postate nel mese precedente tra le foto della settimana.

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