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Articoli marcati con tag ‘capita’

P7000 e AutoFocus

lunedì, 9 maggio 2011
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Ciao a tutti,ho comperato questa compattona come secondo corpo per uscite dove la Reflex può non essere indicata, mi trovo però con questo fastidioso problemino :
La messa a fuoco automatica MOLTE volte sbaglia o dice di mettere a fuoco il soggetto e poi quando vado a rivedere la foto non è così.
Ho aggiornato il firmware al 1.1 ma l’anomalo comportamento è rimasto.
Dubito sia difettosa in quanto quando funziona funziona bene.
Ho provato anche con vari diaframmi ma la situazione non è cambiata, ovviamente la cosa è più evidente in luoghi bui e con le focali più lunghe.
Chiedo ai possessori di questa macchina, capita anche a voi ? come vi regolate ? capisco che non posso pretendere la qualità di una D700 ma almeno che il soggetto principale venga a fuoco credo sia il minimo….
Grazie anticipatamente a chi vorrà “mettere a fuoco” il problema

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schede da 32G su Nikon D90

domenica, 8 maggio 2011
listen it it schede da 32G su Nikon D90

Ho recentemente acquistato una scheda SDHC da 32G per la mia D90.
Capita che dopo aver scattato diverse foto, la macchina all’improvviso non riconosce più la scheda (appare il segnale di errore “CHR” sul display) e non posso continuare a scattare. La scheda tolta dalla macchina resta comunque riconoscibile dal PC (nel senso che si riesce a scaricare le foto scattate).

Ho provato a riformattare la scheda sia con windows che con un software specifico chiamato SDFormatter facendo la formattazione “lenta” (quella più completa), ma il problema persiste.

Ho restituito la scheda in garanzia al venditore chiedendone la sostituzione. La casa madre dice che comunque la scheda funziona. Adesso stiamo discutendo se restituire i soldi spesi o fornire una scheda differente sempre da 32Giga.

Potrebbe trattarsi di un problema della D90 a gestire schede cosi capienti (quando è stata progettata esistevano solo schede da pochi Giga)? fa0e8 birgits scratch schede da 32G su Nikon D90

Grazie anticipatamente per qualsiasi lume possiate dare fa0e8 ibf thumbup schede da 32G su Nikon D90

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nikond90

domenica, 17 aprile 2011
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ciao amici
pochi giorni fa mi son preso la d90 nuova con il 18-105
devo dire che sono molto contento ma volevo chiedervi una cosa
oltre alla ghiera dello zoom c’è anche quella della messa fuoco
ogni tanto mi capita di spostarla involontariamente,ma non mentre faccio la foto,solamente quando la appoggio “sul tavolo”quando la impugno ecc………………
questa mia svista provoca danni alla macchina?

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Tamron 17-50 f2.8 e problemi di messa a fuoco

domenica, 10 aprile 2011
listen it it Tamron 17 50 f2.8 e problemi di messa a fuoco

Salve a tutti,
scrivo perchè è da qualche settimana che riscontro dei problemi di messa a fuoco con il mio Tamron 17-50 f2.8.
Lo uso su una Nikon D90 e non ho mai avuto nessun tipo di problema.
Da qualche settimana capita che dopo una serie di scatti, ad un certo punto, non ne voglia più sapere di mettere a fuoco. Il motorino non si muove, se spengo e riaccendo la macchina niente, se cambio la MaF da auto a manuale e poi la rimetto su auto niente…l’unica cosa che lo fa “rinsavire” è staccare e riattaccare l’ottica dal corpo macchina.
A questo punto non so proprio cosa pensare.
Secondo voi è un problema di ottica o di corpo macchina?

Cosa mi consigliate di fare?

grazie mille!!

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Flash solido e resistente

venerdì, 18 marzo 2011
listen it it Flash solido e resistente

Buon dì signori cd427 smile Flash solido e resistente
taglio corto e vengo al dunque, mi capita di fare foto in discoteca e per ora vado col mio sb-900 che si è dimostrato molto resistente: non ha fatto una piega dopo diverse botte, manate e cose simili (non troppo pesanti ovviamente) però ieri sera si è preso una bella cuscinata, funziona tutto come prima però vorrei cercare un flash un po più economico da portare con me in discoteca ma che però sia un pelo solido (per esempio ho visto un nissin 622 e l’ho sentito molto fragile, con la cuscinata di ieri sera si sarebbe di sicuro aperto a metà…) se avete suggerimenti sono ben accetti cd427 smile Flash solido e resistente

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D7000 e alcune imperfezioni

venerdì, 4 febbraio 2011
listen it it D7000 e alcune imperfezioni

Oggi ho fatto molte foto e molti video
e ora rivedendoli noto qualche problema.

I video ogni tanto si bloccano e dann la sgranatura digitale (quadrettini)… i video li riproduco con VLC
Poi non mi registra i video sulle sd inserite nello slot 2 nonostante siano sdhc … dovevo riprendere qualcosa di importante e l’ho persa perchè premendo il bottone rec non succedeva nulla…. (lo slot 1 era pieno)
Poi durante i video si sente moltissimo l’uso dell’autofocus e capita che rimanga sfuocata la scena.

Infine, dovendo fare molte foto a ripetizione ho usato la modalità automatica e nonostante il quadrato sul display del focus fosse verde ora noto che sono spesso sfuocate…

cosa c’è che non va?

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SB 600 su D60, problema TTL

mercoledì, 2 febbraio 2011
listen it it SB 600 su D60, problema TTL

Sperando di non aver sbagliato sezione, espongo un problemino, non da poco.

Ho un SB600, non lo uso spesso perchè non mi piacciono i flash, ma alle volte mi capita di doverlo usare, montato su una D60.
Da un po’ di tempo NON funziona più bene in TTL. Nel senso che appena attaccato funziona correttamente per 2-3 scatti, poi non va più, lampeggia debolissimo e ovviamente la foto risulta come scattata senza flash. La botta che da è debole, quasi un flash di schiarita, se non addirittura più debole, e la cosa bella è che in manuale funziona benissimo a tutte le potenze disponibili.
Ho provato tutto, reset, cambio batterie, pulizia attacchi, niente.
Pensando che fosse un problema del corpo macchina, non me ne sono preoccupato troppo, poi dopo un po’ un amico al quale l’avevo prestato mi ha detto che ha fatto la stessa cosa anche sulla sua D3000.
Qualche giorno fa l’ho inoltre provato su una F80 a pellicola, e ironia della sorte, funziona.
Il problema lo presenta in tutti gli utilizzi possibili: diretto, diffuso, non fa differenza.

Vorrei sapere se qualcuno di voi ha mai avuto un problema analogo. Sono preoccupato soprattutto per il fatto che il flash ehm, non è mio, me l’hanno prestato.

Grazie in anticipo f8028 smile SB 600 su D60, problema TTL

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Fare foto attraverso gli specchi d’acqua con colpix P100

lunedì, 10 gennaio 2011
listen it it Fare foto attraverso gli specchi dacqua con colpix P100

Sono ormai quasi due decadi che occupo il mio tempo libero con la pesca sportiva, a spesso mi capita di vedere cose e posti inimmaginabili.
Sarà che stò invecchiando ma sento il bisogno di rivederle non solo più attraverso il mio ricordo.

Molti paesaggi sottomarini, alcuni anni fà ci erano celati da riververi impressonanti ecodizioni di vario genere che non lasciavano scampo alla libera visuale, ma con l’avvento di occhiali polarizzati di ultima generazione, ci possiamo accorgere che abbaimo acqua tra noi e quello che osserviamo solamente togliendoci detti occhiali.

Qualcuno può spiegarmi se la cosa è possibile anche con le nostre nikon?

Ps
Una cosa fondamentale da specificare, per esigense di auto scatto eseguito molto velocemente ho optato per una macchina relativamente semplice, la ormai celebre COOLPIX P100

non avendo nessun tipo di ghiere, siete a conoscenza di qualcosa che faccia al caso mio che ovviamente, vista la mia ignoranza in materia, trascuro grossolanamente.

grazie in anticipo dell’interessamento

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C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

612b7 5099273876 1d40f713c3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

32013 5275210049 d5ccc7f2b3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Fonte Google News

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Nikon 180 2.8

giovedì, 16 dicembre 2010
listen it it Nikon 180 2.8

Un saluto a tutti voi.
Oggi, sempre alla ricerca di offerte, mi è capitato un esemplare che presenta un graffio interno sulla lente frontale.
Dicono che non pregiudica la qualità delle foto.
Volevo chiedere il vostro parere in merito, che ne pensate?
Volendo sarebbe possibile sostituire la lente in questione?

P.s. Allego la foto della lente.

Fonte Google News

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D300s difettosa

giovedì, 16 dicembre 2010
listen it it D300s difettosa

Ciao a tutti.
Indeciso tra la D7000 e la D300s ho optato per quest’ultima perché comunque trasmette un meraviglioso feeling “pro” che la bella 7000 nemmeno si sogna. Di sicuro uscirà un nuovo modello nel 2011, ma vedremo.
Della macchina sono sostanzialmente contento (una maggiore definizione non mi dispiacerebbe), ma lavorarci assieme è davvero una gran goduria.
Dopo aver girato parecchi rivenditori che mi offrivano il kit con il 16-85 (quello che mi interessava di più) tutti con prezzi intorno ai 2000 euro (poco di più o poco di meno), sono passato dal Mediaworld di Modena dove me la offrivano a 1600 euro. Non ho aspettato un attimo e me la sono accaparrata assieme ad una batteria di scorta.

Purtroppo mi sono accorto che la durata della batteria, a macchina spenta, era drammaticamente bassa e dopo una nottata mi ritrovavo la povera Nikon completamente morta. Questo capitava con entrambe le batterie

Ho quindi notato che il led verde che indica la lettura della memory card, a macchina spenta, iniziava a lampeggiare per non smettere mai: ecco il problema! Ho provato a formattare la memory card, a inserirne altre, ma nulla. Ho aggiornato anche il firmware senza alcun risultato….

Sono quindi tornato da Mediaworld dove, constatato il difetto, molto gentilmente mi hanno offerto di cambiare il corpo macchina pur lasciandomi usare il mio finché questo non arriva (il prezzaccio infatti era dovuto al fatto che era l’ultima rimasta).
Sono in attesa da 3/4 giorni, ma nel frattempo continuo a scattare e a divertirmi…

Ah, dopo nemmeno una settimana dalla registrazione la Nital mi ha inviato il kit GPS: velocissimi!

Fonte Google News

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tele luminoso per D90

venerdì, 10 dicembre 2010
listen it it tele luminoso per D90

Ciao a tutti, e8cb5 happy tele luminoso per D90
mi capita spesso di fotografare presso sale conferenze poco illuminate personaggi di varia natura (poilitici più che altro) e con le ottiche a mia disposizione mi sono trovato spesso in serissima difficoltà a causa di eventual iso troppo alti (evevo la D3000) e/o tempi troppo alti …… e8cb5 rolleyes tele luminoso per D90

Con la nuova D90 (devo dire che a 2000 iso e un pochino di NR se la cava molto bene) pensavo di prendere un tele fisso tipo il 105 AI-s 2.8 o il 135 AIS 2.8; penso agli AIS per una questione (come al solito) economica ma anche perchè ho letto in giro che anno un’ottima qualità ottica.

Che ne pensate? cosa mi consigliate? e8cb5 cool tele luminoso per D90 sbaglio?

ho pensato anche al 180 ma mi sembra troppo lungo su D90…. ho già il 50ino ais e mi ci diverto, inoltre durante le conferenze non esiste “fretta” nel fare le foto e8cb5 biggrin tele luminoso per D90

grazie a tutti e ciao!! e8cb5 tongue tele luminoso per D90

Fonte Google News

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