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Articoli marcati con tag ‘Camera Oscura’

Prendersi un’analogica, ok, ma quale?

martedì, 23 novembre 2010
listen it it Prendersi unanalogica, ok, ma quale?

Salve a tutti, apro questo post, anche se ce ne sono di simili, ma ho davvero bisogno d’ un aiuto per questa scelta.

Premetto che per quanto riguarda il piccolo formato sono un felice possessore di:

D90
18-105 da kit
50 1.8
70-300

tutto nikkor.

Ho anche una pentaz k1000, e qui casca l’asino:
Essendomi iscritto a una scuola triennale di fotografia, dove (per fortuna) si fa tanta,ma tanta camera oscura, la mia attrezzatura digitale è in pre-pensionamento, almeno per un po’. Io sento l’esigenza di lasciarmi, adesso la piccola k1000 come corpo ausiliario e prendere una macchina di un livello un po superiore, che abbia almeno il pulsante per la profondità di campo! 1a211 smile Prendersi unanalogica, ok, ma quale?
Penserei anche di andare su nikon, con l’idea di poter usare un po’ del mio materiale digitale, presente e che (spero) arriverà. A questo punto, la mia totale ignoranza, riguardo a quale scelta sia meglio, tra le molte e molto decantate nikon analogiche, vedo che di usato si trova tanto, il problema è che io non so scegliere. Non mi interessano gli automatismi, di nessun tipo, mi interessa semmai una macchina solida come la k1000, più evoluta e che possa montare gli obbiettivi nikkor che posseggo e/o possiederò nel corredo della mia D90.

Spero di non esser stato troppo prolisso, mi fido davvero dei tanti esperti del forum ed è per questo che aspetto mille vostri consigli, buona serata a tutti e grazie ancora.
Massimo 1a211 laugh Prendersi unanalogica, ok, ma quale?

Fonte Google News

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20 anni di Photoshop

martedì, 9 febbraio 2010
listen it it 20 anni di Photoshop

Photoshop

063mac 20 anni di Photoshop

Photoshop in questo periodo compie la bellezza di 20 anni.

Un software che ha aperto un mondo nuovo ed è diventato il sinonimo per eccellenza di fotoritocco. Nuove professioni si sono affacciate sul mercato e non si può non riconoscere che ha anche cambiato il mondo della fotografia, anche se a volte in maniera eccessiva.

Alcuni effetti prima erano appannaggio dei soli maghi della camera oscura, mentre ora sono alla portata di tutti con pochi click del mouse. Senza dimenticare tutti quegli straordinari effetti aggiuntivi che oggi ormai diamo per scontati.

Per curiosità vi segnalo che su GuideGalleryBooks sono presenti tutti gli splash screen, screenshot, about box e easter egg dalla versione 1.0 alle ultime.

Via | FotoInfo

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La Sindone, un’opera fotografica di Leonardo da Vinci

venerdì, 3 luglio 2009
listen it it La Sindone, unopera fotografica di Leonardo da Vinci

pubblicato da Derfy in: Curiosità

37ed27f8ca5ceb4ea5cc0458e1dc9fb0 La Sindone, unopera fotografica di Leonardo da VinciIeri un documentario televisivo ha portato al grande pubblico la tesi di Lillian Schwarz secondo cui la Sindone sia stata realizzata da Leonardo da Vinci con una tecnica fotografica.

La Schwarz è già nota per aver trovato somiglianze fra la Monna Lisa ed il viso di Leonardo. Sembrerebbe che Sindone ed il più celebre quadro del mondo condividano le stesse proporzioni e dimensioni.

Per la realizzazione Leonardo utilizzò una camera oscura ante litteram appendendovi il lenzuolo cosparso di chiara d’uovo e gelatina. Dall’altra parte ci sarebbe stato un busto con le fattezze di Leonardo.

La Sindone era già presente all’epoca di Leonardo e questa sarebbe una copia realizzata su commissione dei Savoia per rimpiazzare una versione precedente che era esposta come una contraffazione povera.

Via | ItaliaNotizie

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Mostra Fotografica di Antonio Manta

domenica, 15 febbraio 2009
listen it it Mostra Fotografica di Antonio Manta

Venerdì 27 febbraio 2009 alle ore 20,00 sarà inaugurata la Mostra Fotografica Personale di Antonio Manta di Arezzo dal titolo “Olia Prison Farma ” (Uganda 2007) presso la Galleria FIAF – Le Gru (Corso Vitt. Emanuele,214) di Valverde (CT).
La mostra, alla presenza dell’Autore, sarà presentata da Giuseppe Fichera (Presidente del G. F. Le Gru), da Enzo Gabriele Leanza (Consigliere Nazionale FIAF) e da Santo Mongioì (Delegato Regionale FIAF); la stessa è possibile visitarla tutti i venerdì e lunedì fino al 16 marzo 2009 dalle ore 20,00 alle ore 21,30.

Ulteriori informazioni sull’attività del Gruppo su www.fotoclublegru.it

Di seguito il testo a cura di Giancarlo Torresani (Direttore del Dipartimento Attvità Culturali FIAF)

Gli scatti di Antonio Manta offrono una partecipe testimonianza sul carcere di Djunami in Uganda dove ergastolani e condannati a morte scontano la loro detenzione con i lavori forzati, sotto iperarmata scorta.

Le immagini, impreziosite da giusto taglio e parchi effetti estetici, rivelano la sua non comune sensibilità nel reportage sociale, focalizzando l’attenzione sulle persone e sul loro mondo senza perdere di naturalezza pur con soggetti in posa.

La vicenda umana nel gran nitore di dettagli ma anche nella sapiente sfocatura, esplode da un nero assoluto, simbolo del buio fisico e della paura della morte che ovunque aleggia. Il vibrante bianco-nero sottolinea, quasi ossessivamente, sguardi intensi, espressioni dei prigionieri per evidenziarne la drammaticità esistenziale.

Dalle situazioni colte nelle strutture carcerarie all’imponenza statuaria di soggetti inquadrati con rigore ed immediatezza, percezioni emotive animano un reportage sentito e vissuto, capace di far vibrare le corde più intime dell’animo del lettore.

Efficace è il linguaggio nella resa degli ambienti e nell’interpretazione dei protagonisti, ben condotta l’indagine in una struttura narrativa dai valori tonali ben dosati, capaci di far superare l’osservato per giungere all’osservatore.

Le scelte fotografiche rivelano un elemento forte che spiazza: il punctum di Barthes scardina la visione e fa slittare ogni possibile significante per rivelare un significato nuovo e inaspettato.

Con la fotografia forse non si risolvono i problemi del mondo, però lì si può far arrivare alla condivisione a società lontane nello spazio e nella conoscenza.

Nella cultura africana per la quale i proverbi sono pilastri di saggezza e conferma di valori, c’è il detto: “Per quanto duri la notte, il sole finirà per alzarsi”.

A chi ancora vive una lunga notte di dolori e angosce, questo lavoro, unitamente a tutte le nostre speranze, porti l’auspicio dell’alba vicina.

***

Note biografiche dell’Autore:

Antonio Manta è nato ad Empoli nel 1966.

Stampatore per importanti fotografi quali Pepi Merisio e Nino Migliori, propone una serie di servizi per la stampa Fine Art digitale rivolti sia agli appassionati che ai professionisti.

Inizia la sua avventura fotografica all’età di quattordici anni frequentando lo studio di un importante fotografo della città che gli insegna i segreti e le alchimie della camera oscura.

Nel 1998 fonda “M.I.P” (Multimedia Information Projet) che si occupa di comunicazioni multimediali e stampe fotografiche professionali.

Nel 1999 vince il primo premio ex-equo con Rai Educational al festival “100 città d’arte” di Ferrara. Da questa importante esperienza nasce l’idea di utilizzare la tecnologia digitale quale nuovo e alternativo approccio alla camera oscura tradizionale. Partecipa così a numerosi corsi di aggiornamento professionali con l’obiettivo di raggiungere livelli di eccellenza.

Dal 2001 inizia una nuova fase tesa alla continua ricerca di innovativi supporti tecnologici e materiali atti a realizzare fotografie di altissima qualità.

In parallelo svolge una sua ricerca fotografica e numerose sono le mostre personali che gli hanno dedicato.

c569e9e5bcfd1568953d6e3ceb465da3 Mostra Fotografica di Antonio Manta

Dalla mostra Oliva Prtison Farma

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Redscale Film

domenica, 23 novembre 2008
listen it it Redscale Film

La tecnica RedScale e’ un’invenzione recente. Consiste nel mettere la pellicola (si, esistono ancora fotografi “a pellicola”) in macchina al contrario. L’operazione non e’ molto complessa ma merita qualche attenzione: si deve tagliare, ‘cucire’ ed inserire la pellicola al contrario in un rullino vuoto; il tutto al buio oppure in camera oscura. Utilizzando la pellicola al contrario verranno impressionati solo gli strati rossi di quest’ultima: il risultato sara’ una foto molto particolare in toni di rosso. Ulteriori informazioni su questa tecnica a ‘luci rosse’ sul gruppo Flickr Redscale Film.

Allego due esempi di tecnica RedScale direttamente dal PhotoBlog di Lorenzo Pulici; si tratta di scatti su Fuji Velvia 100 F (scaduta), ribobinata al contrario ed esposta a 50 ISO.

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Fonte ClickBlog.it

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