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Articoli marcati con tag ‘bianco’

Acquisto accessorio per D3100

martedì, 17 maggio 2011
listen it it Acquisto accessorio per D3100

Ciao a tutti!!!

Posseggo una Nikon D3100 con un obiettivo VR 18-55, e un teleobiettivo 55-200 e paraluce a questo abbinato.

Ora, ho a disposizione un budget di 300 euro, ed ero molto indecisa su cosa acquistare.

Un commesso del negozio, dove ho effettuato l’acquisto,
mi ha consigliato un flash METZ (non ricordo ora bene che serie), efficiente quanto quello originale Nikon, ma a metà prezzo.
Io vorrei prendere anche un treppiedi (ma vedendo i prezzi sforerei tanto).

Un mio amico, mi ha consigliato di prendere un Nissin anzicchè un metz, un Polarizzatore, un tappo per calibrare il bianco, e un filtro UV.

Sono molto indecisa a riguardo, e spero voi possiate darmi i consigli giusti 24470 smile Acquisto accessorio per D3100

Grazie!!!

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Un nuovo murale di Blu a Jesi

mercoledì, 4 maggio 2011
listen it it Un nuovo murale di Blu a Jesi

354d1 BluJesi 01 Un nuovo murale di Blu a Jesi

Per le festività pasquali Blu è tornato dalle sue parti, nelle Marche e ha dipinto un muro. Il profilo di un uomo rappresentato di ¾ mentre prega, intento a ’succhiare’ uno spaghetto che proviene direttamente dalla sua testa. Una figura oscura, con gli occhi iniettati di bianco, che mangia se stesso. Una visione cruda dell’Italia, intenta appunto a consumarsi dall’interno.

Sempre di pochi giorni fa è una nuova stampa di Blu realizzata da Studio Cromie in edizione limitata (150 copie, dimensioni 70×90 cm). Si tratta di un lavoro davvero interessante in cinque colori che riporta in piccolo un grande murale realizzato l’anno scorso a Rennes, in Francia.

Blu – Murale a Jesi e stampa da Studio Cromie
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Un nuovo murale di Blu a Jesi é stato pubblicato su artsblog alle 17:55 di lunedì 02 maggio 2011.

 Un nuovo murale di Blu a Jesi

 Un nuovo murale di Blu a Jesi

 Un nuovo murale di Blu a Jesi  Un nuovo murale di Blu a Jesi

 Un nuovo murale di Blu a Jesi

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D700 …foto poco contrastate

venerdì, 18 marzo 2011
listen it it D700 ...foto poco contrastate

E’ da qualche mese che mi trovo a scattare foto in varie situazioni: sole, nuvolo, imbrunire, interni.
Sono passato da una D80 ad una D700 .. e questo sicuramente mi crea problemi, ma anche molte soddisfazioni.
Uso obiettivi come il mitico 50 ed il Nikkor 70-300 4.5-5.6.

Il mio problema è sempre lo stesso: foto poco contrastate!!!
Colori poco vivi che sembrano un po’ sbiaditi, sbiancati ogni volta li devo caricare in post-produzione.

Ho anche provato a registrare il bianco, ma lo faccio attraverso il settaggio relativo alla scelta di luce: incandescenza, solare, etc etc…

Il problema ovviamente si acutizza nei giorni di nuvolo.

Che cosa posso fare? Agire sugli iso?.. credo di averlo già fatto e poco cambia, Registrare il bianco in qualche altro modo? Caricare i colori in settaggio? E se sì, come si fa?

So di avere una bellissima macchina, ma continuo a grattare il cambio… 4588f wacko D700 ...foto poco contrastate

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Arte urbana, con Clet Firenze torna a sorridere e riflettere

venerdì, 11 marzo 2011
listen it it Arte urbana, con Clet Firenze torna a sorridere e riflettere

bcf6f clet 01a Arte urbana, con Clet Firenze torna a sorridere e riflettere

All’interno del panorama dell’arte urbana nazionale, c’è una voce fuori dal coro, che spiazza e sorprende con i suoi interventi minimali ed intelligenti. Sto parlando di Clet, poliedrico artista di base a Firenze, del cui omino comune vi avevamo parlato poco tempo fa.

Un artista politicamente scorretto, che predilige interventi sui cartelli stradali, trasformando la segnaletica in opere d’arte sottili. Il meccanismo del suo linguaggio è semplice. Secondo C.S. Peirce, il padre della semiotica (la scienza che studia i segni), un cartello stradale è un Indice, un segno collegato all’oggetto che indica tramite un nesso causale.

Così Clet, a volte utilizza il significato si un cartello e lo decontestualizza attraverso l’aggiunta un elemento di novità. A volte usa il cartello principalmente come elemento estetico, come nel caso del ‘rettangolo bianco orizzontale su cerchio rosso’ (il senso unico o divieto di circolazione), che diventa una pesante croce, un fardello da portare per il suo omino comune (e quindi anche il senso unico trova nuova collocazione a livello di significato)…

Arte urbana, con Clet Firenze torna a sorridere e riflettere
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Comunque vada, c’è da divertirsi ad incrociare per strada le sue creazioni. Come il Marchionni che vedete qui sopra. Il suo profilo spunta da una grossa “P” di parcheggio che vomita macchine bianche, rosse e verdi. Sotto la scritta “Motocicli condotti a mano”, suona misteriosa e inquietante nel contesto.

Clet rivisita i simboli onfondendo il panorama urbano con stile e grazia… i cartelli rimangono sempre leggibili e questo è importante per la sicurezza stradale. Come la freccia con la moneta da un euro che indica “a destra il capitale” o quella col cuore, “a sinistra il sociale”.

bcf6f clet 03 Arte urbana, con Clet Firenze torna a sorridere e riflettere

Arte urbana, con Clet Firenze torna a sorridere e riflettere é stato pubblicato su artsblog alle 15:51 di mercoledì 09 marzo 2011.

 Arte urbana, con Clet Firenze torna a sorridere e riflettere

 Arte urbana, con Clet Firenze torna a sorridere e riflettere

 Arte urbana, con Clet Firenze torna a sorridere e riflettere  Arte urbana, con Clet Firenze torna a sorridere e riflettere

 Arte urbana, con Clet Firenze torna a sorridere e riflettere

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Olaf Mooij: automobili d’autore

sabato, 5 marzo 2011
listen it it Olaf Mooij: automobili dautore

Sulla passione di Olaf Mooij, artista olandese nato a Rottherdam (classe ‘58), non ci sono dubbi: si tratta delle macchine. Ma siamo molto lontani dal feticismo del collezionista o del fanatico dei motori: l’automobile diventa nelle sue mani un oggetto d’arte da manipolare.

L’opera più incisiva – ma anche quella che gli ha offerto maggiore visibilità di pubblico e di critica – è senz’altro la “Braincar”: al posto del cofano e del tettuccio, completamente rimossi, un plastico di colore biancastro riproduce un enorme cervello umano. Ma non bisogna farsi trarre in inganno: non ci stiamo confrontando solo con un oggetto originale. Braincar è infatti una vera e propria installazione mobile con una narrativa efficacissima. Ed è viva. Di giorno cammina normalmente per le strade; di notte, quando viene parcheggiata, Braincar si addormenta e sogna: il flusso di immagini raccolto e registrato lungo il tragitto viene proiettato sulle pareti del cervello, evocando l’attività onirica. Per farvene un’idea, consiglio di guardare il video in alto.

Nella sua carriera, Olaf ha prodotto macchine trasformate in sound system, veri e propri personaggi antropomorfi, aspetti caricaturali e ironici del nostro rapproto con la tecnogia, come la sua “Chesterfield Car” (una macchina-divano). Dal 2009 sembra esserci stato un turning point per l’artista: l’automobile tende a perdere ogni aspetto funzionale per privileggiare la totale autonomia della scultura. La superficie ne diventa il punto focale, come è molto evidente in un’opera (presente nella gallery) in cui di una Volkswagen rimane solo un telo bianco appoggiato per terra, come un fossile sopravvissuto ad un lontano passato.

Olaf Mooij
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Olaf Mooij: automobili d’autore é stato pubblicato su artsblog alle 01:31 di venerdì 04 marzo 2011.

 Olaf Mooij: automobili dautore

 Olaf Mooij: automobili dautore

 Olaf Mooij: automobili dautore  Olaf Mooij: automobili dautore

 Olaf Mooij: automobili dautore

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Asportato un pezzo di Banksy a LA, ma ne spuntano subito altri

martedì, 1 marzo 2011
listen it it Asportato un pezzo di Banksy a LA, ma ne spuntano subito altri

5208d banksy LA Asportato un pezzo di Banksy a LA, ma ne spuntano subito altri

Banksy in Los Angeles

Banksy è stato rapinato, e non stiamo parlando della mancata vittoria agli Academy Awards, o alla rimozione di Livin the Dream (Mickey e Minnie). Nei giorni scorsi un suo piccolo murales in giro per Los Angeles è stato “brutalmente” asportato. Si tratta di Caution, una rivisitazione del tradizionale cartello di attraversamento stradale realizzata a stencil.

Il ladro potrebbe aver agito in pieno giorno, asportando con uno strumento simile a un seghetto circolare un bel pezzo di muro, profondo circa 5 cm. A darne notizia Ted Soqui, nel suo LA Photoblog, che dice anche che il pezzo era stato coperto con una tag prima di venir rubato.

Prima di andare via da LA però, Banksy ha deciso di lasciare ancora qualche segno in giro. I pezzi confermati sul suo sito sono due. Uno ‘leggero’, una scritta su un rimorchio con continer dalla forma strana recita This looks a bit like an elephant (Questo sembra un po’ u elefante), mentre su un muro campeggia un nuo vo stencil colorato. Un falegname inchioda la porta di una casetta colorata disegnata a pastello sul muro da una bambina di colore.

Non confermato invece il topone bianco su sfondo nero con gli occhiali a forma di stella apparso su un muro di una Tacheria (rivendita di Tacos) a Oceanside… il solito cartello di Attraversamento pedonale, questa volta come palloncino… voi che ne dite, è lui o è un emulo?

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Asportato un pezzo di Banksy a LA, ma ne spuntano subito altri é stato pubblicato su artsblog alle 20:38 di lunedì 28 febbraio 2011.

 Asportato un pezzo di Banksy a LA, ma ne spuntano subito altri

 Asportato un pezzo di Banksy a LA, ma ne spuntano subito altri

 Asportato un pezzo di Banksy a LA, ma ne spuntano subito altri  Asportato un pezzo di Banksy a LA, ma ne spuntano subito altri

 Asportato un pezzo di Banksy a LA, ma ne spuntano subito altri

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‘Dimora Orgettina’ – Modificato il cartello del residence delle amiche di Ruby

martedì, 25 gennaio 2011
listen it it Dimora Orgettina   Modificato il cartello del residence delle amiche di Ruby

ce650 Ansa DimoraOrgettina Dimora Orgettina   Modificato il cartello del residence delle amiche di Ruby

Ok, non si tratta del lavoro di un artista famoso…ma sicuramente siamo di fronte ad un intervento creativo. A Milano, il residence dove risiedono 14 delle ragazze implicate nel presunto scandalo a luci rosse che coinvolge Silvio Berlusconi, si chiama Dimora Olgettina.

Nottetempo, un simpaticone, armato di nastro adesivo bianco e pennarello nero, ha cambiato il nome in Dimora Orgettina. Molti di coloro che abitano nelle vicinanze, quando si sono accorti della piccola modifica nella cartellonistica stradale, hanno sorriso, dicendo che il nome sembra più appropriato.

Altri condomini invece non sono contenti ed hanno spinto perché le ragazze vengano espulse dai loro appartamenti. In pericolo ci sarebbe il buon nome e il decoro del residence.

Photo via Ansa

‘Dimora Orgettina’ – Modificato il cartello del residence delle amiche di Ruby é stato pubblicato su artsblog alle 13:30 di lunedì 24 gennaio 2011.

 Dimora Orgettina   Modificato il cartello del residence delle amiche di Ruby

 Dimora Orgettina   Modificato il cartello del residence delle amiche di Ruby

 Dimora Orgettina   Modificato il cartello del residence delle amiche di Ruby  Dimora Orgettina   Modificato il cartello del residence delle amiche di Ruby

 Dimora Orgettina   Modificato il cartello del residence delle amiche di Ruby

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Whistler Blackcomb XXS: una settiana bianca in tilt-shift

lunedì, 10 gennaio 2011
listen it it Whistler Blackcomb XXS: una settiana bianca in tilt shift

Gli amanti della montagna e dell’inverno, quanti hanno appena trascorso le vacanze di Natale in settimana bianca, e tutti coloro che amano fantasticare agitando piccoli mondi di neve racchiusi in un globo, sono certa apprezzeranno lo spettacolo offerto da Whistler Blackcomb XXS, opera di Mike Douglas e della di Switchback Entertainment.

Uno sguardo privilegiato sulla cittadina canadese di Whistler, tra le sedi dei XXI Giochi olimpici invernali e località sciistica incastonata tra le bellezze paesaggistiche offerte da Whistler Blackcomb, bramate da appassionati di sci, snowboard e affini.

Un piccolo universo spruzzato di bianco, che il tilt-shift rende ancora più ludico e desiderabile, quanto possono esserlo il fervore dei villeggianti e delle piste ricamate dal loro passaggio, il viavai degli impianti di risalita, l’atmosfera della festa, e gatti delle nevi freneticamente reali, che l’occhio percepisce come quello giocattolo con il quale gioca la bambina che apre il video.

Whistler Blackcomb XXS: una settiana bianca in tilt-shift é stato pubblicato su clickblog alle 11:31 di domenica 09 gennaio 2011.

 Whistler Blackcomb XXS: una settiana bianca in tilt shift

 Whistler Blackcomb XXS: una settiana bianca in tilt shift

 Whistler Blackcomb XXS: una settiana bianca in tilt shift  Whistler Blackcomb XXS: una settiana bianca in tilt shift

 Whistler Blackcomb XXS: una settiana bianca in tilt shift

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qualità della stampa o foto fatte male?

giovedì, 16 dicembre 2010
listen it it qualità della stampa o foto fatte male?

ciao a tutti! 3735e smile qualità della stampa o foto fatte male?
ho ritirato oggi le stampe di due rullini a colori (Kodak ultramax 400 e Kodak Ektar 100) utilizzati con la mia nuova (comprata usata 3735e wink qualità della stampa o foto fatte male? ) nikon FM2. sono rimasta a dir poco delusa dal risultato e mi chiedo quanta colpa sia mia e quanta dello studio fotografico.

non sono una fotografa, e quindi non mi aspettavo di vedere immagini da maestro, ma lo scontento deriva (soprattutto) da colori e definizione: più che da negativo, le stampe sembrano fatte da digitale. sembra tutto un po’ “piatto”, in alcune immagini i colori sembrano troppo saturi, troppo contrastati, così che alcune parti sono piuttosto scure e altre troppo chiare, in generale prive di sfumature.
a parlare sono anche i rami degli alberi (spogli) contro il cielo: i contorni non sono netti. e poi: in una foto fatta al chiuso il muro bianco digrada verso il verde! eppure era tutto bianco…

ho scattato con luce invernale e col cielo coperto, generalmente a f/2.8 e con tempi 1/100 o 1/60, e confesso che a volte ho scattato con l’esposimetro che mi diceva “occhio, è sottoesposta di un terzo di stop”, ma l’ho fatto per evitare il mosso. Non ho approfittato dello sfocato del f/2.8, come distanza focale ho messo infinito, perché ero in strada e riprendevo i soggetti che camminavano, i palazzi, l’ambiente in genere.

non mi aspettavo quindi di avere ombre nette e forte contrasto come se fossi sotto un bel sole estivo, ma per lo meno di avere una buona definizione, una definizione migliore che con la mia vecchia digitale minolta z1 (vecchia vecchia…). la cosa che mi stupisce, infatti, è che non ci sono grandi differenze tra le foto fatte con iso 400 e quelle con iso 100 nello stesso frangente (lungo la stessa strada, alla stessa ora): vista la diversa grana, mi aspettavo qualcosa di minimamente differente.

proverò domani a scansionare alcune stampe (oltretutto avendo chiesto il 13×19 certe foto sono croppate in maniera vergognosa, con teste, piedi, spalle e lampioni mozzati), così da cercare di rendere meglio l’idea.

nel frattempo, qualcuno sa dirmi se è una questione di stampa mediocre (su fujicolor crystal archive paper) o se il grosso dell’errore sta nella scelta di aver scattato in quelle condizioni? [b]oppure, ancora, l’esposimetro non funziona granché bene?
[/b]grazie sin d’ora a chi avrà avuto la pazienza di leggere i miei deliri 3735e happy qualità della stampa o foto fatte male?

ornella

Fonte Google News

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Aiuto per bilanciare il bianco con faretti in casa

giovedì, 2 dicembre 2010
listen it it Aiuto per bilanciare il bianco con faretti in casa

ciao a tutti,
volendo fare degli scatti in casa e non avendo molta attrezzatura a disposizione avrei bisogno di alcuni consigli…

volevo creare uno sfondo bianco usando un lenzuolo, ho a disposizione un faretto che ho montato su un cavalletto…la lampada originale è da 1000w 3400k (r7s)…accecante!…ho preso una lampada da 200w 3000k, mi procurerò un pannello di polistirolo o altro per riflettere la luce…

il mio dubbio è questo…visto che la luce da 3000k è troppo calda, posso impostare la macchina su una temperatura diversa senza dover ricorrere alla post produzione?

devo impostare 3000k oppure un valore maggiore?

l’alternativa è procurarmi un softbox su ebay e utilizzare una lampada da 5000k…

il soggetto da fotografare è la mia figlioletta di pochi mesi, ecco perchè ho scartato la lampada da 1000w…esagerata per una stanza d’appartamento

Fonte Google News

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come la fareste??

domenica, 21 novembre 2010
listen it it come la fareste??

ciao a tutti, chiedevo un aiuto.. come modifichereste questa immagine? come preferite, sia a colori che in bianco e nero! mi affido a voi esperti! grazie mille!!
36d83 dscn1257wi come la fareste??

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Metz 36 vs Metz 50

domenica, 21 novembre 2010
listen it it Metz 36 vs Metz 50

Questo post e’ riservato a chi conosce ambedue i flash, altrimenti potete anche non leggere.
Buongiorno devo comprare in tempi rapidi un flash per la mia Nikon D60 la scelta è fra il Metz 36 ed il Metz 50. Voglio capire se vale la pena comprare il 50 ad una spesa quasi tripla del primo.
Ho letto ambedue i manuali d’istruzione a quando ho capito il più economico non ha la parabola automatizzata, inoltre la parabola ha meno possibilità di orientamento, e cosa molto importante non ha la possibilità di aggiornamento via web pertanto se compro una Nikon che non esiste ancora lo devo mandare a Fowa per l’aggiornamento. Voglio capire dai più esperti quando possano essere d’impiccio tutte queste cose inoltre se c’è qualche altra differenza sostanziale, che magari ho letto nei manuali ma non me ne sono reso conto. Grazie in anticipo per le risposte.
Premetto che io non ho molte esigenze, difficilmente lo userò esterno alla macchina.
Un ultima domanda riservata a biancoenerofotografia nel caso mi avesse letto fin qua: Ho visto i tuoi articoli sull’uso del flash e ti faccio i complimenti. Ho un dubbio, se ho capito bene usando la ottica Nkkor attacco Dx (quello da kit insomma) eventualmente implementato con Tamron piuttosto che Sigma con lo stesso attacco, pertanto motorizzati e possibilmente stabilizzati fino a 200 mm (nel caso del metz 50) il flash mette a fuoco l’oggetto, insomma fra posizione a 200 mm e a 18 il flash cambia, ho capito bene? Riesce in due parole a spiegarmelo? Grazie

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