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Articoli marcati con tag ‘basi’

ma il 18-55 vr è veramente cosi scarso?

domenica, 21 novembre 2010
listen it it ma il 18 55 vr è veramente cosi scarso?

salve ragazzi da quanto ho potuto leggere nel forum ad ogni persona che chiedeva consigli sul 18-55 o a chi fosse al primo acquisto hanno spesso consigliato di lasciar perdere il 18-55 e di passare al 18-105. ma è veramente cosi scadente il 18-55 premetto che ho preso la d3100 e gli devo quindi abbinare un buon obiettivo. è la mia prima reflex e non capisco una cippa di fotografia. l’unica cosa che mi piace sono le foto con lo sfondo sfocato e quindi profondità di campo. voi cosa mi consigliate per iniziare? alcuni dicono che per fare gli sfocati il top è avere un 50 f.18 che è quello che non costa un occhio della testa. voi che dite, ad un novellino come me che si getta per la prima volta nel mondo reflex cosa consigliereste come basi per cominciare. contate che il 18-105 costa un po in più ma a me interessa qualitativamente il migliore e non mi interessa lo zoom dato che ho un fz38 che porto sempre con me che ha un bel 18x. quindi a parità di foto tipo panorama ritratto e sfocato che vince tra un 18-55 ed un 18-105? grazie

Fonte Google News

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Archivio Fotografico Imagitaly

mercoledì, 13 ottobre 2010
listen it it Archivio Fotografico Imagitaly

Salve a tutti, inserisco questo annuncio con il benestare del responsabile di questo sito Domenico Addotta.

Sono il responsabile di progetto del nascente archivio fotografico Imagitaly facente capo alla società Imagitaly s.r.l. che intende proporsi con forza ed entusiasmo nel panorama internazionale (punteremo molto su U.S.A., Centro ed Est Europa e Paesi Orientali) come la prima vera banca immagini interamente dedicata all’ Italia e al Made in Italy, sulla sua promozione e valorizzazione in un momento di grande fermento, attraverso fotografie di elevata qualità rappresentative del territorio in tutti i suoi aspetti, dai monumenti all’ artigianato, dai luoghi più famosi a quelli meno conosciuti passando per il food ed il folklore.
I nostri clienti saranno grandi e piccoli editori, agenzie di stampa, enti sul territorio, film commissions regionali, agenzie di grafica, web agency, tour operator, e cosi via;

L’ archivio prevede una copertura abbastanza capillare del territorio con l’ inserimento di un fotografo per regione (per le regioni più grandi ed importanti) ed al massimo uno per due regioni per quelle tipo Abruzzo e Molise.

I fotografi selezionati diverranno partners del progetto e riceveranno una percentuale fissa sugli utili derivanti dalla vendita degli abbonamenti (abbiamo calcolato e stimato che nel primo anno di attività dovremmo venderne circa mille), che saranno di due tipologie:

semestrale ed annuale, ognuno dei quali avrà un limite di downloads possibili e, soprattutto, sarà venduto a prezzi estremamente concorrenziali in relazione alla assoluta eccellenza delle immagini proposte. Il sito dell’ archivio che stiamo sviluppando da quasi due anni con grande profusione di mezzi e fondi e che avrà funzionalità molto avanzate è attualmente sotto indirizzo URL nascosto (sono attualmente presenti circa un migliaio di immagini, a campione, realizzate da me che copro Campania e Basilicata) e sarà reso pubblico solo al momento della presentazione ufficiale del progetto che realizzeremo a Roma alla presenza della stampa internazionale visto e considerato che il Mondo sarà il nostro principale mercato d’azione, e non prima che siano presenti all’ interno dell’ archivio almeno 50/60000 fotografie rappresentative della gran parte del territorio nazionale.

L’indirizzo URL dell’ archivio sarà reso noto per ragioni di riseravtezza solo ai colleghi che si dimostreranno concretamente interessati ad aderire al nostro progetto. Ora, avendo quasi completato lo sviluppo del sito siamo alla ricerca dei fotografi partners per le regioni che risultano ancora scoperte:

Lombardia, Piemonte e VdA, Liguria, Veneto, Trentino e FVG, Emilia Romagna, Umbria e Marche, Abruzzo e Molise, Sardegna, Sicilia;

Siamo quindi alla ricerca di 10 partners che se non proprio professionisti dovranno avvicinarsi molto a tale definizione, dovranno essere già in possesso di un buon archivio del territorio nel quale vivono ed operano o essere disponibili a proporre in tempi ragionevoli un primo campione di almeno 3/4000 foto di alta qualità rappresentative dei luoghi di maggior interesse della regione/i per la quale si presentano. Inutile precisare ancora che le foto dovranno essere al limite dell’ eccellenza e non ci sarà spazio per l’ improvvisazione.

La selezione avverà valutando un campione di 30 immagini scattate dall’ autore nei luoghi in cui vive e per le quali dovrà garantire l’ assoluta autenticità con apposita dichiarazione. Le fotografie dovranno essere inviate nella risoluzione originale ed in formato JPG all’ indirizzo: info@imagitaly.com; insieme alle foto è gradita anche una breve presentazione di se stessi ed un breve curriculum professionale.

Sono ovviamente a vostra disposizione per fornire ogni ulteriore chiarimento.

Antonio Botte
Imagitaly s.r.l.
Ph.: +39 081 3791958
info@imagitaly.com

Fonte Google News

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I giorni 22 e 23 Maggio con il patrocinio del Nikon Club Italia, si terrà un seminario dedicato al ritratto.

mercoledì, 5 maggio 2010
listen it it I giorni 22 e 23 Maggio con il patrocinio del Nikon Club Italia, si terrà un seminario dedicato al ritratto.


d3 I giorni 22 e 23 Maggio con il patrocinio del Nikon Club Italia, si terrà un seminario dedicato al ritratto.

I giorni 22 e 23 Maggio con il patrocinio del Nikon
Club Italia, si terrà un seminario dedicato al ritratto.


Il seminario sarà condotto da


Marco Maria D’Ottavi
(Marigò),

con la collaborazione di

EurossModels
, presso la sala posa di


Foto Store
in Via Nicola Pellati N°42 ROMA.


 I giorni 22 e 23 Maggio con il patrocinio del Nikon Club Italia, si terrà un seminario dedicato al ritratto.
eurossmodels logo 150x150 I giorni 22 e 23 Maggio con il patrocinio del Nikon Club Italia, si terrà un seminario dedicato al ritratto.

 I giorni 22 e 23 Maggio con il patrocinio del Nikon Club Italia, si terrà un seminario dedicato al ritratto. I giorni 22 e 23 Maggio con il patrocinio del Nikon Club Italia, si terrà un seminario dedicato al ritratto.



Programma del seminario:

Sabato:

ore 09,45 -     Arrivo presso Foto Store

ore 10,00    -     13,00 Briefing iniziale. Conosciamo la nostra nikon, come si arriva
ai menu e
quali di questi sono importanti per la corretta esposizione (formato
immagine, istogrammi, profilo colore, bilanciamento bianco)

ore 13,00     -     13,30 pausa panino

ore 13,30     -     15,30 conosciamo le luci che useremo, brevi accenni sulle
lampade e su come la direzione e il colore della luce possa influire
sull’atmosfera.

ore 15.30     -     18.00 shooting su modella: un solo punto luce, un punto luce
e un riflettente, tre punti luce. Controluce solo e taglio laterale.

ore 18,00 compiti a casa e appuntamento all’indomani.

Domenica:

ore 10,00     -     11,00 sistemazione dei computer e visione degli scatti scelti.

ore 11,00     -     13,00 postrpoduzione, le manovre “essenziali”

ore 13,00     -     13.30 pranzo

ore 13.30     -     17.30 stampa e approfondimenti di carattere generale.

L’evento è dedicato a chi vuole iniziare ad affrontare l’argomento del ritratto
fotografico, attraverso l’uso di luci facilmente reperibili ed imparando a
conoscere le basi del loro posizionamento. Si svolgerà un percorso che, partendo
dalla luce, attraverso i vari passaggi porterà a quello che dovrebbe essere
l’atto finale della fotografia: la stampa.

Il seminario è riservato ad un massimo di 10 partecipanti ed avrà luogo se si
raggiungerà un minimo di 6 iscritti.
Il costo è di euro 100,00.

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Felice Quinto, morto il re dei paparazzi

giovedì, 18 febbraio 2010
listen it it Felice Quinto, morto il re dei paparazzi

Grandi fotografi

quinto ed anita Felice Quinto, morto il re dei paparazzi

È morto Felice Quinto il famoso fotografo della Dolce Vita degli anni sessanta che ispirò, insieme ad altri fotografi d’assalto come Rino Barillari e Tazio Secchiaroli, il personaggio di Federico Fellini a cui era legato da amicizia.

La sua fine è giunta a causa di una polmonite che lo ha stroncato a Rockville, dove si era ritirato a vivere dopo essere andato in pensione nel 1993, tra piantine di peperoncino e basilico in un vicinato in cui pochi conoscevano la sua precedente vita patinata.

Il suo trasferimento negli Stati Uniti è avvenuto tre anni dopo il film sulla Dolce Vita per amore di Geraldine del Giorno, una professoressa americana, conosciuta durante una mostra a Venezia.

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Nikon ViewNX e Transfer 1.5.2

mercoledì, 27 gennaio 2010
listen it it Nikon ViewNX e Transfer 1.5.2

pubblicato da Derfy in: Software Nikon

experience Nikon ViewNX e Transfer 1.5.2

Nikon ha rilasciato le nuove versioni di Nikon ViewNX e Transfer. Di seguito i problemi che vengono corretti:

Windows & Macintosh:

  • Corretto un problema per cui non veniva mostrata la data dei formati .mov
  • Aggiunta la durata alla palette metadata per i filmati
  • Risolti alcuni problemi quando si sceglie un profilo colore non Nikon
  • Corretta la visualizzazione della compensazione flash

Windows:

  • Compatibilità per tutte le versioni 32/64bit di Windows 7 Home Basic/ Home Premium/ Professional/ Enterprise/. Anche nelle versioni dei sistemi operativi a 64bit l’applicazione resta solo a 32bit
  • Corretti alcuni crash del programma

Macintosh:

  • Aggiunto il supporto per Mac OS X version 10.6.2
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FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

domenica, 16 agosto 2009
listen it it FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

Prof.Angelo Meduri

 

 

Dopo aver imparato a trovare le costellazioni e gli oggetti celesti più importanti, si può avere il desiderio di fissare l’immagine su un supporto. La fotografia celeste (o astrofotografia) offre numerose attrattive ed apre ampi orizzonti di ricerca ai cacciatori di immagini. In effetti, ci sono diversi vantaggi rispetto all’osservazione visuale:

1)   E’ possibile avere a disposizione un documento che testimonia definitivamente tutto quello che si è registrato con la fotocamera in quel giorno;

2)   L’immagine così ottenuta rappresenta un documento fedele ed oggettivo, mentre l’osservazione visuale o il disegno sono soggettivi;

3)   Le esposizioni fotografiche consentono di accumulare la luce e di rendere visibili gli oggetti più deboli, anche quelli invisibili ad occhio;

4)   Le pellicole ed i sensori digitali offrono una gamma di sensibilità ai colori dello spettro molto estesa, perciò possiamo cogliere immagini  nell’infrarosso e nell’ultravioletto, con i colori degli oggetti celesti fotografati;

5)   La zona di cielo inquadrata da una fotografia è molto più estesa di quella che si osserva all’oculare di un binocolo o di un telescopio.

L’evoluzione del mercato informatico sta facendo calare l’interesse per la fotografia analogica in favore di quella digitale, infatti la fotografia digitale resta la più nitida (decine di Megapixel) e la più economica da realizzare.

 

 

287ce6ab51dbb16db89302a5fb973c52 FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

Una reflex a pellicola.

 

    Per numerosi dilettanti appassionati di astrofotografia, la foto a vasto campo rappresenta il primo passo verso una visione più grande dell’universo di quella che il telescopio svelava alla mente del curioso. Per altri, questo può essere solo il primo passo sulla strada dell’apprendimento dei mezzi per realizzare fotografie molto belle ed eccitanti. Prescindendo dal motivo, la macchina fotografica reflex per il 35mm, dotata di un obiettivo normale da 50mm di lunghezza focale è lo strumento ordinario per la prima avventura in questo campo affascinante e misterioso. La macchina fotografica deve essere quindi reflex, dotata di posa B o T e provvista di un innesto per ottiche tra i più facilmente reperibili in commercio. L’impiego di un cavetto di scatto flessibile per agire a distanza permette inoltre di eliminare gran parte delle vibrazioni. L’otturatore deve restare aperto anche per diversi minuti, perciò è meglio se le batterie sono ben cariche.  

6615fa0f7cf26ed2a9a11cf2ff138524 FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

Fotocamera reflex digitale moderna.

    Gli obiettivi fotografici comuni sono diffusissimi, spesso vengono sottovalutati, ma consentono di ottenere immagini spettacolari, se utilizzati opportunamente. Il 50mm è chiamato normale, perché inquadra le cose come l’occhio umano, mentre gli obiettivi con focali più corte vengono chiamati grandangolari e quelli con lunghezze focali maggiori del 50mm teleobiettivi.   La fotografia astronomica a vasto campo si occupa delle costellazioni, degli oggetti del profondo cielo (nebulose, ammassi stellari, galassie), della Via Lattea, delle meteore e delle comete. La lunghezza focale F dell’obiettivo determina l’ampiezza del campo inquadrato, che deve essere scelto in relazione alle dimensioni dell’oggetto da fotografare. Per la Via Lattea, presa  da una parte all’altra dell’orizzonte, occorre adoperare focali da 8mm a 17mm di tipo fish-eye (occhio di pesce, 180° di campo inquadrato). Per ingrandire alcune parti occorrerà un 50mm oppure un 85mm, o più, mentre per avere sul fotogramma anche i particolari del paesaggio sarà utile un super-grandangolare di 14-20mm. Se si vuole fotografare invece la nebulosa di Orione ci vorrà una focale superiore ai 300mm. La tabella riporta le dimensioni angolari del campo inquadrato da ogni obiettivo sul fotogramma 24×36mm del piccolo formato 35mm. Naturalmente, si possono adoperare formati più ampi, o più piccoli, come il formato APS (1,5-1,6 volte più piccolo del 35mm).  

 

 

Lunghezza focale in mm

Dimensioni del campo

Angolo sulla diagonale del formato 35mm

14

81,2° × 104,2°

114,2°

18

67,3° × 90,0°

100,4°

20

61,9° × 83,9°

94,5°

24

53,1° × 73,7°

84,0°

28

46,3° × 65,4°

75,3°

35

37,8° × 54,4°

63,4°

50

26,9° × 39,5°

46,7°

85

16,0° × 23,9°

28,5°

105

13,0° × 19,4°

23,2°

135

10,1° × 15,1°

18,2°

200

6,8° × 10,2°

12,3°

300

4,5° × 6,8°

8,2°

400

3,4° × 5,1°

6,1°

600

2,2° × 3,4°

4,1°

800

1,7° × 2,5°

3,0°

1000

1,3° × 2,0°

2,4°

2000

41’ × 62’

1,2°

3000

28’ × 42’

50’

  

Oltre agli obiettivi a focale fissa, vi sono quelli a focale variabile, meglio noti come zoom; con essi non sempre esistono dei vantaggi, i principali punti critici sono i seguenti:

1)   il meccanismo che fa variare la lunghezza focale generalmente tende a spostarsi    durante le lunghe pose, rovinando così le foto, tranne che non sia dotato di un blocco;

2)   il costo di un obiettivo a focale variabile di alta qualità fino ai bordi è assai più elevato di un’ottica a focale fissa;

3)   la luminosità dell’immagine fornita dagli zoom generalmente è inferiore a quella degli obiettivi a focale fissa;

4)   gli zoom distorcono le immagini più facilmente;

5)   gli zoom pesano di più.

Da ciò si può dedurre che, se si sceglie di utilizzare un obiettivo zoom, si dovrebbe controllare attentamente il suo funzionamento. Recentemente sono apparsi sul mercato degli obiettivi zoom professionali di alta luminosità (2,8) con lenti asferiche per eliminare la distorsione e gli altri difetti delle immagini: essi offrono risultati decisamente positivi, superando talvolta le focali fisse! Ho provato uno di questi zoom alla massima apertura ed ho notato che il comportamento era uniforme da un bordo all’altro, non c’era traccia di distorsione e le aberrazioni erano quasi invisibili, tuttavia il funzionamento può variare con la lunghezza focale. Se alle lenti asferiche vengono abbinate anche le lenti a bassa dispersione, persino l’aberrazione cromatica diventerà irrilevante ed usciranno immagini straordinarie, anche a tutta apertura. Inoltre, ho utilizzato un 300mm a tutta apertura (2,8) ed ho ottenuto sempre immagini puntiformi su tutto il campo inquadrato (anche agli angoli), segno di un’ottima correzione delle aberrazioni e della vignettatura già dalla piena apertura.

L’apertura relativa (o luminosità f=F/D) di un obiettivo fotografico convenzionalmente varia secondo il tipo di progetto adottato. Solitamente è possibile fare variare la luminosità da un massimo (2,0) ad un minimo (22,0). Tra uno scatto e l’altro c’è una variazione del 50% (il diametro D si riduce di 1,4 volte), perciò se si apre di uno stop un obiettivo si avrà il doppio della luce, mentre se di chiude di uno stop si otterrà una riduzione della metà. Le grandi aperture sono assai vantaggiose in astronomia, poiché gli oggetti celesti hanno basse luminosità intrinseche e si deve inseguire per lungo tempo.

a3372b24321e369354425796f1cd4b26 FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

Alcuni filtri per obiettivi.

        L’inseguimento si effettua su di una montatura equatoriale con motore, dato che la Terra si sposta e gli oggetti sorgono, culminano e tramontano. Un errore comune che si osserva nelle foto a vasto campo è l’uso costante degli obiettivi alla massima apertura. Poiché quasi tutti gli obiettivi delle macchine reflex sono stati progettati per offrire la prestazione migliore a 1-2 valori dopo la massima apertura, l’uso dell’obiettivo a tutta apertura spesso accentua le aberrazioni, produce una vignettatura eccessiva e causa velature forti ed irregolari. Le ottiche delle macchine fotografiche comuni sono state progettate in modo da rispondere alle necessità dell’utente medio. Questi requisiti non sono tanto rigorosi come quelli della fotografia stellare, che è il test più severo per ogni obiettivo. Le aberrazioni sono difetti degli obiettivi che non si vedono facilmente sui ritratti o sulle fotografie di paesaggio. Oltretutto, nella maggior parte delle applicazioni di tutti i giorni, il fotografo è interessato soltanto alla parte centrale della fotografia, così le aberrazioni ai bordi passano inosservate. Per di più, nella maggior parte delle applicazioni fotografiche, gli obiettivi vengono utilizzati raramente in prossimità della massima apertura, il che rende meno appariscente la presenza delle aberrazioni e della vignettatura (=perdita di luce ai bordi).

Per le applicazioni astronomiche, il test più semplice per determinare l’apertura di diaframma migliore di ogni dato obiettivo è eseguire una serie di foto guidate del cielo notturno. Se l’obiettivo deve essere diaframmato oltre 2 valori dopo la massima apertura per ridurre le aberrazioni e la vignettatura a livelli accettabili, servirà poco nel lavoro astronomico. I vantaggi del diaframmare sono duplici: non solo si sopprimono le aberrazioni e la vignettatura, ma si riduce anche il velo di fondo, migliorando il contrasto da ogni parte. Con le nuove pellicole supersensibili che stanno uscendo, un’esposizione di 20 minuti a f/4 con una pellicola da 1000 ISO produrrà risultati stupendi. Con i sensori digitali riducete il tempo di posa almeno ad un terzo. Poiché le fotografie eseguite con un obiettivo da 50mm ed un motorino d’inseguimento di buona qualità non dovrebbero essere guidate con cannocchiali e oculari con crocicchio, non c’è motivo di rinunciare alla qualità per fare un’esposizione più breve. Per migliorare ulteriormente la resa degli obiettivi è conveniente utilizzare talvolta un filtro (UV, Skylight, giallo o rosso). Di recente sono comparsi sul mercato alcuni filtri, detti interferenziali, che bloccano certe lunghezze d’onda e ne trasmettono invece altre, tuttavia il loro costo resta ancora elevato.

304253bf789a7ba774dd0560ab270990 FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

Le tracce stellari lasciate dopo 45 minuti di posa a f/4 con un obiettivo di 35mm su pellicola di 400 ISO.

 

 

    L’attrezzatura ideale comprende quindi una serie di obiettivi per poter riprendere meglio i vari aspetti del cielo nelle diverse stagioni. In estate potete fotografare bene la Via Lattea, molte nebulose e ammassi aperti. In autunno puntate gli obiettivi sulla galassia di Andromeda, l’ammasso doppio del Perseo e su Cassiopea. D’inverno spiccano Orione con le sue nebulose ed il Toro con i suoi ammassi. Disporre di diversi obiettivi vi servirà per riempire meglio il fotogramma secondo l’oggetto desiderato. Occorrono, in linea di massima, un 24mm, un 50mm ed un 300mm, oppure uno zoom 28-70mm ed un 300mm. Si può acquistare poi un moltiplicatore di focale 1,4x. La possibilità di avere l’autofocus qui è inutile, giacché si lavora sempre impostando la messa a fuoco sull’infinito (∞), è importante invece disporre di una grande apertura (2 o 2,8). Se potete permettervi solo un obiettivo la scelta per eccellenza è quella di un 50mm, anche usato. Se usate il formato APS dovete impiegare invece un 30mm o un 35mm. L’impiego di un trascinatore è indispensabile ed implica pure la conoscenza della messa in stazione verso il Polo Celeste, aiutandosi con la Stella Polare. Il treppiedi (o cavalletto) è un altro accessorio indispensabile per la buona riuscita delle foto.

9ebe95f552f0b6fbe8efee21098f07b0 FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

La cometa Hale-Bopp, apparsa nel 1997, fotografata con un obiettivo di 300mm a f/2,8 su pellicola di 800 ISO con una posa della durata di 8 minuti.

 

 

    Dopo aver montato un telescopio, nel luogo prescelto, sulla montatura equatoriale, si deve sistemare correttamente tutto l’insieme in modo da poter mantenere l’oggetto celeste costantemente puntato al centro del campo per ore. Ciò significa che si deve orientare con molta precisione la montatura del telescopio per farla funzionare perfettamente dopo aver bilanciato ogni parte dell’insieme. Per orientare correttamente l’asse polare della montatura esistono vari metodi, qui ne descriverò uno. E’ un metodo approssimato, che consente di fotografare con strumenti di corta focale in tempi abbastanza brevi. Questo procedimento permette di rendere l’asse polare della montatura parallelo all’asse di rotazione terrestre, in modo da riuscire ad annullare gli effetti del moto diurno, come previsto dalla teoria. Nell’emisfero boreale le stelle sembrano girare attorno alla Stella Polare ( Ursae Minoris), che è l’ultima stella della coda del Piccolo Carro. Gli appassionati che si recano nell’emisfero australe sono purtroppo meno fortunati dei loro colleghi, poiché le stelle prossime al Polo Sud Celeste non sono splendenti come la Stella Polare. Dunque, le stelle più vicine ai poli celesti sono la Polare (di magnitudine +2) e la σ Octantis (di magnitudine +5,5), che distano rispettivamente 48’ e 59’.  Innanzi tutto, si deve mettere in piano la montatura equatoriale, regolando la lunghezza delle gambe del treppiedi ed osservando la posizione della bolla di livello, finché non si sposta proprio sul centro. Le montature equatoriali alla tedesca spesso sono corredate da un cannocchiale polare (ad esempio 6×30, 8×50, 9×60, ecc.), perciò basta osservare direttamente nel cannocchiale per orientare correttamente l’asse della montatura. In pratica, la Polare deve rientrare in un apposito circoletto. Il cannocchiale polare ha un reticolo illuminato che contiene pure le posizioni delle stelle del campo vicine alla Stella Polare, regolabile tramite un disco orario ed un cerchio datario. I reticoli speciali servono proprio a facilitare l’allineamento polare della montatura. Questa regolazione permetterà di sistemare definitivamente l’inclinazione dell’asse polare della montatura e sarà utile ogni volta che si ritorna a fotografare sullo stesso sito. 

e09d701a4faac69ef307811ba8a3bf4a FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

Stelle sopra la città fotografate con un obiettivo di 24mm aperto a f/2.8 per 60s a 800ISO.

 

 

  Il problema più difficile da risolvere per la fotografia celeste è quello della presenza dell’inquinamento luminoso, dovuto alle luci artificiali dei centri urbani ed extraurbani. Questo fenomeno arreca disturbo alla buona riuscita delle fotografie e si manifesta nelle vicinanze dei centri abitati, a causa del riverbero dell’illuminazione, che alla fine renderà le foto inaccettabili, con un cielo dalla tinta gialla, verde o grigia. La soluzione del problema richiede l’uso di un buon paraluce e la ricerca di luoghi più bui, dove la Via Lattea risalta bene anche ad occhio nudo. In Italia, i cieli più bui si trovano in Valle d’Aosta, sull’Appennino tosco-emiliano, vicino Grosseto, al confine tra Abruzzo e Molise, al confine tra Basilicata e Calabria, sulle vette centrali della Sardegna.

Comunque, non crediate che sia possibile ingrandire le stelle come piccoli globi, perché la loro distanza richiede focali di 200 metri. Di conseguenza, una stella resterà sempre un puntino sia con un obiettivo di 35mm, che con un 2000mm.

Per evidenziare la rotazione della volta celeste stellata, basta sistemare la fotocamera su un treppiedi, fare scattare l’otturatore via cavo e lasciarlo aperto diversi minuti, anche fino a 10-15 minuti per pose digitali, usando basse sensibilità, come 100 ISO, e diaframmi piuttosto aperti, come 2.8 o 4. Con le pellicole la posa deve essere unica, anche di diverse ore, mentre in digitale si sommeranno diverse foto al computer, sempre per ottenere come risultato finale delle strisce lasciate dalle stelle più luminose nel cielo notturno. Per quanto riguarda le pellicole da utilizzare (fresche e ben conservate), è opportuno sceglierne una piuttosto sensibile 400-1600 ISO, se invece si vogliono ottenere stelle puntiformi. Inoltre, quando si porta a sviluppare il rullino, occorre specificare che si tratta di foto astronomiche senza margini ben definiti e che si devono sviluppare senza tagliare la pellicola (si dice sviluppo in striscia). Durante la fase dello sviluppo, infatti, il macchinario o l’operatore potrebbero tagliare a metà una foto, perché fanno fatica a distinguere lo spazio vuoto tra due fotogrammi e lo sfondo del cielo, solitamente sempre nero. Il tempo di posa limite in minuti è dato dalla seguente tabella, per un cielo buio, limpido e senza Luna. Si tiene conto anche del difetto di reciprocità delle pellicole impiegate.

91b2ad53ff1e58ba24a10ee5f3208564 FOTOGRAFIA CELESTE A VASTO CAMPO

Rotazione delle stelle attorno al polo celeste nord ottenuta con un obiettivo di 35mm a f/4 e 2 ore a 200ISO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tabella del tempo limite di saturazione in minuti per varie pellicole e cieli assai bui.

Apertura

100 ISO

250 ISO

400 ISO

800 ISO

1600 ISO

2,0

66 min.

24 min.

14 min.

6 min.             

3  min.

2,8

141

50

30  

14  

6  

3,5

233

83

49  

23  

10  

4,0

315

113

66  

30  

14  

5,6

671

240

141   

65  

30  

 

 

 

Tempo limite in secondi per macchine fisse sul treppiedi e stelle puntiformi

Obiettivo

0°

30°

45°

60°

20mm

30 sec.

35 sec.

42 sec.

60 sec.

24mm

25

29

35

50

28mm

21

25

30

43

35mm

17

20

24

34

50mm

12

14

17

24

100mm

6

7

8

12

300mm

2

2

3

4

La distanza in gradi è dall’equatore celeste, distante 90° dalla stella Polare.

 

 

Tipo di astrofotografia

Pellicola consigliata

Obiettivo e tempo di posa

Congiunzioni di pianeti

Luminosi al tramonto con

La Luna

100-400 ISO  come

Kodak Ektachrome E200

Fuji Provia 400F

35-70mm a f/2.8

Scattare quando l’esposi- metro segna 1-8 secondi

Costellazioni, aurore

800 ISO come

Fuji Superia X-tra 800

20-50mm a f/2.8

20-40 secondi

Costellazioni, Via Lattea,

stelle cadenti, con motore

800-1600 ISO

8-50mm a f/2.8

5 minuti

Foto con inseguimento al

telescopio

800-1600 ISO

14-300mm a f/2.8 

Fino a 5 minuti

 

 

 

 

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Photo Academy: corsi di fotografia firmati Canon – www.fotoup.net

domenica, 26 aprile 2009
listen it it Photo Academy: corsi di fotografia firmati Canon   www.fotoup.net

Sono ancora aperte le iscrizioni a Salerno, Cagliari e Ferrara dei corsi di ripresa fotografica digitale a numero chiuso organizzato da Canon.

Per imparare non c’è niente di meglio che cogliere i suggerimenti di fotografi professionisti. Proprio per questo motivo Canon, il cui nome è legato indissolubilmente a prodotti di punta per “fare” fotografie, promuove anche una cultura fotografica a vantaggio di una maggiore consapevolezza da parte di chi scatta.
Uno degli obiettivi del progetto Canon Academy, è quello di far conoscere, a neofiti e ad appassionati di fotografia, una particolare visione fotografica che arricchirà il loro talento con nozioni che potranno poi sviluppare negli anni a venire. Ed è per questo che i corsi, tenuti da affermati fotografi professionisti, non saranno finalizzati alla sola tecnica, ma anche alla parte pratica e creativa di ripresa fotografica.

CORSO UNICO
Nelle città di SALERNO e CAGLIARI è stato istituito un CORSO UNICO che toccherà diversi temi di fotografia di base (luce e teoria del colore, tempi e diaframmi, bilanciamento del bianco) ma fornirà anche le principali indicazioni relative alla elaborazione delle immagini scattate in esterno insieme all’insegnante (sviluppo e lavorazione dei file raw, livelli e curve, stampa immagini con assistenti)

Il corso a CAGLIARI si svolgerà nei giorni 16 e 17 maggio
presso Hotel Regina Margherita – viale Regina Margherita, 44

Il corso a SALERNO si svolgerà nei giorni 30 e 31 maggio
presso Grand Hotel Salerno – via Lungomare Clemente Tafuri, 1

Il costo del CORSO UNICO è di 180 euro (costo del solo corso; vitto e alloggio sono a carico dello studente).
Il corso avrà inizio alle ore 9 e terminerà attorno alle ore 18:30 dei due giorni.

WORKSHOP FOTOGRAFICO
Il workshop, che ha la durata di tre giorni, avrà la finalità di sviluppare e migliorare la propria tecnica di scatto fotografico. Questo obiettivo verrà raggiunto attraverso: la critica degli scatti da parte dei fotografi docenti, le sue personali esperienze e l’assegnazione di un progetto da portare a termine nei tre giorni di corso individualmente. Questo workshop è dedicato a chi vuole approfondire la tecnica di scatto ed è già a conoscenza delle basi della fotografia digitale come: esposizione e tempi, file RAW e JPEG, archiviazione dei file, post-produzione delle immagini.
Il workshop è un’ottima occasione di apprendimento e interscambio, inoltre, vivendo costantemente a contatto con i fotografi e avendo tutte le strutture sempre a disposizione dei partecipanti, il corso è una vera full-immersion che si può dire non abbia pause durante i tre giorni.

I workshop si svolgeranno in due tappe a FERRARA nei giorni:
5-6-7    giugno
12-13-14    giugno

Presso Hotel Il Duca D’Este – Via Bologna, 258

Il costo del WORKSHOP FOTOGRAFICO è di 300 euro (costo del solo corso; vitto e alloggio sono a carico dello studente).
Il corso avrà inizio alle ore 9 e terminerà attorno alle ore 18:30 nei giorni di venerdì e sabato e alle ore 17:00 della domenica.

Per ulteriori informazioni e per iscriversi ai corsi visitare il sito nell’area Photo Academy www.canon.it/academy

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SERAVEZZA FOTOGRAFIA 2009

giovedì, 2 aprile 2009
listen it it SERAVEZZA FOTOGRAFIA 2009

Dal 4 aprile al 7 giugno torna questa importante rassegna nazionale di fotografia e immagine digitale. Tra gli eventi la mostra del nuovo talento della fotografia tedesca Anke Merzbach, che per la prima volta espone in Italia. Previsti workshop, incontri, proiezioni, mostre di fotoamatori e bookshop.

Sesto anno consecutivo per ‘Seravezza Fotografia’ che si terrà a Palazzo Mediceo di Seravezza (Lucca) dal 4 aprile al 7 giugno che apre quest’edizione all’insegna del rinnovamento che da sempre contraddistingue la rassegna, che ora più che mai si propone in qualità di “trampolino di lancio” per talentuosi fotografi emergenti. Una scelta azzardata e controcorrente per una manifestazione ormai consolidata come “Seravezza Fotografia” che ha già riscosso un grande successo delle passate edizioni, che hanno visto nomi quali: Walter Rosemblum, Giovanni Umicini, Gianni Berengo Gardin, Joel Peter Witkin, Erwin Olaf, Janice Mehlman, Francesco Cito e Pepi Merisio.

E’ proprio per questo forte desiderio d’innovazione che il curatore artistico Libero Musetti ha scelto come protagonista della mostra principale un nome (ancora per poco) sconosciuto al grande pubblico, la giovane fotografa tedesca Anke Merzbach (www.ankemerbach.de) , che sarà l’autrice della mostra principale di una manifestazione che avrà come filo conduttore la fotografia attraverso lo sguardo tutto al femminile delle autrici. Il suo è uno stile personalissimo dove i volti delle donne sono ritratti “a volte con sottofondi onirici, altre con intensioni trasgressive, altre ancora con richiami pittorici”, ha scritto di lei Giorgio Tani in una intervista pubblicata sul catalogo della mostra, aggiungendo che “il corpo femminile è spesso un mezzo per raccontare qualcosa di oltre”. In concomitanza alla mostra di Anke Merzbach, allestita presso Palazzo Mediceo, le Scuderie Granducali Medicee ospiteranno personali di tre fotografe a cura di Giorgio Tani, Presidente Onorario della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche: Cinzia Busi Thompson, dal 4 aprile al 19 aprile, Albertina Vago dal 30 aprile al 17 maggio e Annalisa Ceolin dal 23 maggio al 7 giugno. Tanti poi gli appuntamenti collaterali come gli “Incontri di Cultura Fotografica” a cura di Carlo Ciappi del Dipartimento Attività Culturali FIAF in programma tutti i lunedì di maggio; “Parliamo di fotografia con……. Giovanni Umicini, Pepi Merisio e Gabriele Basilico”, i workshop alle Scuderie Granducali tenuti da Roberto Galassini e Antonio Manta previsti sabato 25 e domenica 26 aprile e sabato 2 e domenica 3 maggio, gli incontri dedicati alla lettura di portfolio fotografici di sabato 18 e domenica 19 aprile.

La manifestazione è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza in collaborazione con il Circolo Fotografico “L’Altissimo” e la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche). Book shop a cura di HF Distribuzione, foto stampate su carta CANSON Infinity realizzate da “Stampe d’Arte – Antonio Manta”. L’orario di apertura della mostra è dalle 15.00 – 19.30 (chiuso il lunedì ad eccezione del Lunedì dell’Angelo 13/04). Il prezzo del biglietto intero 5 euro ridotto 3 euro.

Per informazioni, Ufficio Cultura Comune di Seravezza: tel. 0584.757443 / 756100.

Ufficio Stampa

Agenzia ILOGO

Fabrizio Lucarini +39.340.7612178

email: press@ilogo.it

www.ilogo.it

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Das grobe staunen

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Fotolia, 1 milione di iscritti!

giovedì, 5 marzo 2009
listen it it Fotolia, 1 milione di iscritti!

9bbfbe4f40761635c22091d5efe14112 Fotolia, 1 milione di iscritti!

L’agenzia leader nel mercato delle immagini microstock conquista un altro traguardo

ROMA, marzo 2009 – Fotolia, storica agenzia di distribuzione di immagini lowcost di qualità professionale, supera il milione di iscritti. Di questi, ben 860.000 sono utenti attivi (definendo come tali coloro che hanno effettuato almeno un acquisto o una vendita negli ultimi 3 mesi), con un ritmo di crescita di quasi 90.000 nuove registrazioni al mese.

Fotografi, illustratori e video maker arricchiscono di oltre 40.000 upload quotidiani il catalogo, ricco di oltre 5.000.000 di contenuti di altissima qualità, che vengono acquistati da oltre 500.000 media buyer (in una gamma che spazia dalle piccole agenzie ai maggiori gruppi editoriali) sparsi in tutto il mondo, al ritmo di 1.500.000 download mensili.

Con l’offerta Stock Video (catalogo attuale di oltre 20.000 videoclip, in rapidissimo aumento), Fotolia continua ad espandersi in nuovi mercati, per soddisfare le esigenze delle case di produzione e televisioni di tutto il mondo anche nell’ambito del materiale di archivio generico, proponendo così un’alternativa di alta qualità e basso costo rispetto alle tradizionali banche di filmati.

 

FOTOLIA

Fotolia con sede a New York, basi operative in dieci paesi e siti in 9 lingue, è l’agenzia leader mondiale nel mercato delle immagini microstock.

471c58733278ccaf83c5cfa462b56600 Fotolia, 1 milione di iscritti!Lanciata nel novembre 2005 e attiva in Italia dalla fine del 2006, Fotolia è una comunità globale animata da professionisti dell’immagine, fotografi e designer di talento, con un database di oltre 5.000.000 di immagini disponibili in alta risoluzione con licenza royalty free, destinate all’uso professionale in pubblicità, grafica, editoria, video e telefonia, Web e blog, comunicazione aziendale, decorazioni e gadgets, a prezzi imbattibili (a partire da 0,14€).

Per maggiori informazioni e accedere ai servizi, visitate www.fotolia.it.

Fotolia Italia
tel. 06-916.501.625

 

 

 

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AlienBees Cyber Commander

martedì, 25 novembre 2008
listen it it AlienBees Cyber Commander

394c07ee94e58246b4d0737d57b7bfd5 AlienBees Cyber CommanderAlienBees ha annunciato un prodotto nuovo e potenzialmente rivoluzionario per utilizzare flash a distanza.

Il cyber commander sara’ il primo sistema che permettera’ di impostare manualmente ogni parametro del flash attraverso i segnali radio. Poter impostare manualmente i flash senza doversi fisicamente spostare fara’ una grande differenza. Dal comunicato stampa

Suppose you could control and display virtually every parameter of a complex studio flash setup of up to sixteen light units, right from your camera. Not just the basics – everything. All without wires, from up to 400’ away.

Le batterie saranno standard AAA con una vita media dai 6 mesi ai 2 anni in base all’uso. Il flash sync potra’ arrivare a 1/2500 di secondo con distanze fino a 120 metri. Ne sapremo di più entro un mese quando dovrebbero uscire ufficialmente.

Via | Strobist

Fonte ClickBlog.it

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Regolare correttamente l’esposizione e l’apertura del diaframma

domenica, 2 marzo 2008
listen it it Regolare correttamente l’esposizione e l’apertura del diaframma

Dopo aver presentato il video sulla fotografia notturna, vi mostriamo un altro interessante tutorial tratto da Youtube che mette a fuoco il legame esistente fra due concetti fotografici di fondamentale importanza: l’esposizione e l’apertura del diaframma di una fotocamera. In questo video, evidentemente rivolto ai curiosi più che agli esperti, si cerca di riassumere gli effetti e le conseguenze di alcune tipiche situazioni reali catturate con una macchina reflex. Il video e’ in lingua inglese, ma e’ comunque di facile comprensione. Se conoscete altri buoni video tutorial che spieghino le basi della fotografia fatecelo sapere!

Via | Youtube.com

 Regolare correttamente l’esposizione e l’apertura del diaframma

Fonte ClickBlog.it

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