Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)
Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network


Articoli marcati con tag ‘appare’

Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex

lunedì, 9 novembre 2009
listen it it Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex

0342d7d4b0582b34fa28262f4ebe940c Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex

Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex. Questa fotocamera piccola e leggera è dotata di un sensore CCD in formato APS-C da 10,2 megapixel, 9 punti di messa a fuoco e di un range ISO che va da 100 a 3200.

Questa fotocamera stupisce davvero per le sue dimensioni contenute e per la conseguente riprogettazione della sua interfaccia da parte di Sony. Sono infatti spariti i pulsanti sulla sinistra dello schermo (tipici dei precedenti modelli da noi recensiti) e gran parte delle funzioni sono state incorporate da una pulsantiera rotonda che permette di modificare al volo iso, flash, autofocus, le modalità di scatto (immagine singola, scatto continuo, autoscatto) e i diversi pannelli informativi del display. Molto utile anche il tasto Fn che permette di accedere facilmente ad altre funzioni della fotocamera come i metodi di misurazione dell’esposizione, il bilanciamento del bianco, gli stili creativi ecc.

Se peso e dimensioni contenute sono un punto a favore di questa fotocamera lo è decisamente meno la sua ergonomia. Infatti nonostante l’ottimo grip in gomma, l’impugnatura manca di una sagomatura e di una forma che permetta una presa ferma e sicura. Senza contare che, stringendo troppo, si finisce per premere accidentalmente la pulsantiera rotonda. Un’altra cosa che lascia poco convinti è la qualità delle plastiche, anche questa volta decisamente al di sotto delle aspettative.

997f505995b33dd87029d93baedfacfd Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflexab2a4af2dbeca371ec5317056967f5df Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflexbe9f7adce5373c06599807cbf4974e2b Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflexc6ba174a10bcdc31605d377949d06e34 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex

Per quanto riguarda i supporti di memoria l’ Alpha 330 è dotata di due slot di memoria, uno per le schede SD e uno per le schede PRO HG Duo di Sony. Un selettore posto nello stesso vano degli slot permette di scegliere quale memoria usare. Sono inoltre presenti una presa Hi-Speed USB 2.0 e mini HDMI video.

La qualità delle immagini è un’altra bella sorpresa di questa fotocamera. Secondo quanto riportato dai test effettuati da PopPhoto la fotocamera ha ottenuto eccellenti risultati sia nei test di fedeltà del colore che in quelli di controllo del rumore fino a 800 ISO. Da 800 ISO in su i risultati, seppur non eccellenti, si mantengono comunque molto alti. Dalle immagini scattate non posso che confermare questa valutazione. L’autofocus è un’altra nota positiva infatti è molto veloce e preciso anche in situazioni di scarsa luminosità o di poco contrasto. Lo schermo della fotocamera, 2.7 pollici TFT con una risoluzione di 230,400 punti, è molto chiaro e brillante e viene naturale utilizzarlo con la fotocamera in modalità live view. Lo schermo è solidamente attaccato al corpo macchina tramite una cerniera in metallo. Questa cerniera se da un lato è molto utile e dà un senso di sicurezza notevole, permette di muovere lo schermo soltanto verticalmente, cosa che potrebbe dare fastidio a chi è abituato a schermi più snodati.

Sempre utile e sempre ottimamente funzionale lo SteadyShot interno alla fotocamera che permette di fare scatti con tempi di posa più lunghi del normale. Strana, quantomeno, la scelta di Sony di non dotare questa fotocamera della funzione video, che la fa arretrare al confronto con altre competitor dotate invece di tale caratteristica. La vera chicca di questa fotocamera sta però nei bellissimi menu grafici. Questi menu sono ottimamente disegnati e permettono anche all’utente meno avvezzo al mondo reflex di capire chiaramente a cosa servono le varie funzioni. Ogni programma di scatto (auto, program auto, priorità di tempi, priorità diaframmi, ritratti in notturna, tramonto, sport, macro, paesaggio, ritratto, auto senza flash) viene chiaramente spiegato in poche righe fornendo anche consigli, apparentemente banali ma utili per chi inizia, su come scattare al meglio con quel particolare programma.

La fotocamera è stata provata con l’obiettivo Sony AF DT 18-55 F3.5-5.6 SAM che si può trovare in kit. Questa lente, pur avendo una qualità costruttiva davvero mediocre (sempre il solito problema delle plastiche) e un motore SAM (Smooth Autofocus Motor) che non rende davvero silenziosa la messa a fuoco, è comunque comoda da usare e dà immagini sostanzialmente pulite, nette e senza distorsioni eccessive, che per un prezzo che si aggira intorno ai 50 € (se non meno) è davvero un’ottima performance. Alla fine della prova posso dire che la fotocamera si è rivelata piacevole da trasportare data la sua leggerezza e il suo ingombro ridotto, versatile e molto facile da usare. Il prezzo, che si aggira intorno ai 500€ nella sua versione in kit con il 18-55, la rende una fotocamera adatta a tutti coloro che decidono di fare il grande salto da compatta a reflex e che vogliono farlo divertendosi ed essendo sicuri di comprare una fotocamera che non sia troppo complicata.


Scatti effettuati con Sony Alpha 330

bfe54fa8a93182fefb5ac50ba47f43f7 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflexd4c4a23811fe4fc1ab27bc3fac6fb62e Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex48676cc5ddb24d265ad02abfcb27d248 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex460a0e1a8f1b981df9c1f955f7e54685 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflexbb0cba926ac80bc81ff5edda0fd425e2 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex

b7a7f78d117dfc948570c90a51d56f4c Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex7a5d7ce0fdec1e2617bd3ca04238261c Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflexacd856c59047411e8c12aba7e508a181 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflexc9500cf8abee70a4d71aff58128922cf Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflexfe38d0fb51e21c03a68ce87a0b06e347 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex

9d2ca290d5fff5bb456ae893b6ec7955 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflexcad637bb13e85855d2abfe2d1a22379a Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex8c378c3714b620b62758de7f02a088aa Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex108e23e3afd64722a0a2dda281791c40 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex25ed6e4c64729360f05193e2601de477 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex1225320ee8d82c6e2430ed0363ff3c6a Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex35975b23ec20833d0a9d78a3b3670591 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex

f113c8921190b27e8b3229b8fa67c583 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex44064ce189a25ed5aae12616e4cf4485 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex08b56448e0c42d6332d3bc3ae849dcad Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflexb016875f771736f6518e74be5551bdd1 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflexffd6cd09d6c38028532a2c6afb7dcdbf Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflexf943d751e806ec296009ae9832c936a2 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflexa7da986130b0da50ac664a3686a99135 Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Sony Alpha 330: la recensione di clickblog

giovedì, 10 settembre 2009
listen it it Sony Alpha 330: la recensione di clickblog

0342d7d4b0582b34fa28262f4ebe940c Sony Alpha 330: la recensione di clickblog

Dopo aver recensito i modelli Alpha 350 e Alpha 700 ci è giunta in redazione la Sony Alpha 330, fotocamera dedicata a chi vuol muovere i primi passi nel mondo reflex. Questa fotocamera piccola e leggera è dotata di un sensore CCD in formato APS-C da 10,2 megapixel, 9 punti di messa a fuoco e di un range ISO che va da 100 a 3200.

Questa fotocamera stupisce davvero per le sue dimensioni contenute e per la conseguente riprogettazione della sua interfaccia da parte di Sony. Sono infatti spariti i pulsanti sulla sinistra dello schermo (tipici dei precedenti modelli da noi recensiti) e gran parte delle funzioni sono state incorporate da una pulsantiera rotonda che permette di modificare al volo iso, flash, autofocus, le modalità di scatto (immagine singola, scatto continuo, autoscatto) e i diversi pannelli informativi del display. Molto utile anche il tasto Fn che permette di accedere facilmente ad altre funzioni della fotocamera come i metodi di misurazione dell’esposizione, il bilanciamento del bianco, gli stili creativi ecc.

Se peso e dimensioni contenute sono un punto a favore di questa fotocamera lo è decisamente meno la sua ergonomia. Infatti nonostante l’ottimo grip in gomma, l’impugnatura manca di una sagomatura e di una forma che permetta una presa ferma e sicura. Senza contare che, stringendo troppo, si finisce per premere accidentalmente la pulsantiera rotonda. Un’altra cosa che lascia poco convinti è la qualità delle plastiche, anche questa volta decisamente al di sotto delle aspettative.

997f505995b33dd87029d93baedfacfd Sony Alpha 330: la recensione di clickblogab2a4af2dbeca371ec5317056967f5df Sony Alpha 330: la recensione di clickblogbe9f7adce5373c06599807cbf4974e2b Sony Alpha 330: la recensione di clickblogc6ba174a10bcdc31605d377949d06e34 Sony Alpha 330: la recensione di clickblog

(continua…)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

SCEGLIERE L’OBIETTIVO GIUSTO

venerdì, 28 agosto 2009
listen it it SCEGLIERE LOBIETTIVO GIUSTO

Prof.Angelo Meduri

La difficoltà più presente nel settore degli acquisti di attrezzature fotografiche è quella di non riuscire a prendere con sicurezza l’obiettivo giusto. Le macchine fotografiche reflex, cioè ad obiettivo intercambiabile, sono gli apparecchi più usati, ma anche le compatte con ottica fissa costituiscono un mezzo efficace per scattare foto in ogni condizione. I vantaggi degli apparecchi reflex sono:

1. Possibilità di adottare ottiche ed accessori diversi, dai 180° di campo degli obiettivi ad occhio di pesce (fisheye) fino ai microscopi ed ai telescopi più potenti;

2. Possibilità di collegare e di impiegare flash più potenti;

3. Possibilità di sfruttare motori per scattare velocemente a raffica su soggetti in rapido movimento, anche in condizioni di scarsa luminosità ambientale;

4. Possibilità di aumentare il valore della sensibilità ISO senza temere troppo l’effetto della grana.

Invece, le compatte sono l’ideale se non si vuole portare con sé oggetti pesanti ed ingombranti, risparmiando grosse cifre di denaro. In commercio oggi esistono obiettivi diversi, per tutte le necessità, che hanno alcune funzioni utili, come l’autofocus, lo zoom e lo stabilizzatore d’immagine (per eliminare l’effetto dei movimenti involontari che provocano il mosso a mano libera). Tuttavia, non è facile sceglierne uno oppure un gruppo per avere in ogni circostanza un’immagine ben inquadrata ed esposta. Ogni fotocamera monta solo obiettivi della stessa marca (come Canon, Nikon, Sony e Pentax) e pure quelli di marche universali (come Sigma, Tamron e Tokina), per motivi di interesse commerciale. Per impressionare con la giusta quantità di luce la pellicola o il sensore della fotocamera, l’obiettivo ha all’interno un’apertura regolabile, detta diaframma, mentre nel corpo macchina si regola il tempo di esposizione alla luce. Chiudendo il diaframma, oltre a diminuire l’intensità della luce, si aumenta la profondità della zona messa a fuoco, nella quale appaiono nitidi tutti gli oggetti.

In generale, gli obiettivi sono tubi che contengono gruppi di lenti o di specchi per formare le immagini su un’area circolare, detta cerchio di copertura. E’ sufficiente che il diametro del cerchio di copertura sia pari alla diagonale del formato utilizzato. I formati usati oggi sono numerosi, perciò occorre controllare bene per quale formato l’obiettivo sia stato progettato. Ma la caratteristica più importante nell’effettuare la scelta dell’ottica è la sua lunghezza focale, che stabilisce l’ampiezza dell’angolo di campo e l’ingrandimento della zona inquadrata. Un obiettivo di lunghezza focale minore abbraccia un angolo di campo maggiore, mentre un obiettivo con lunghezza focale maggiore ingrandisce una zona più ristretta. La variazione dell’angolo di campo non altera la prospettiva, cioè il rapporto dimensionale tra gli elementi della scena vicini e lontani, purché non si cambi la posizione dell’apparecchio. Il procedimento meccanico di formazione dell’immagine risiede nelle proprietà di propagazione della luce attraverso le lenti o gli specchi. Le onde luminose piane, dopo aver subito riflessione o rifrazione, diventano sferiche, perciò le onde emergenti risultano deformate e questa deformazione può dare origine alle aberrazioni, ossia a difetti sull’immagine che si è formata dietro l’obiettivo. Le aberrazioni che affliggono le immagini sono:

1. Cromatismo, cioè formazione di contorni colorati;

2. Coma, cioè formazione di punti luce a ventaglio, come comete;

3. Astigmatismo, ossia immagini puntiformi allungate come segmenti;

4. Aberrazione di sfericità, quando i raggi luminosi delle zone ai bordi delle lenti non vanno tutti a fuoco come quelli delle zone centrali;

5. Vignettatura, o perdita di luce ai bordi;

6. Distorsione, cioè formazione di linee incurvate invece di linee rette;

7. Curvatura di campo, ossia formazione dell’immagine su una superficie curva, invece che sul piano focale.

Un altro difetto può essere anche il flare, che consiste nella produzione di riflessi all’interno dell’obiettivo, con sorgenti luminose inquadrate o ai bordi del campo. Chiudendo il diaframma e scegliendo un obiettivo con un buon trattamento antiriflessi, si eliminano alcuni problemi. Gli obiettivi di marca buona, come Nikon o Canon ad esempio, minimizzano tali difetti.

La scelta dell’obiettivo si traduce nella possibilità di utilizzare tre tipi di lunghezze focali: normali, grandangolari e teleobiettivi. Le riprese effettuate con un normale di 50mm sul formato 24×36mm hanno un angolo di 46° e i vari elementi si avvicinano molto alle dimensioni osservate ad occhio nudo. Attenzione al formato della fotocamera, poiché lo stesso obiettivo può far cambiare l’angolo visivo sulla foto se usato su formati diversi. Ad esempio, un 35mm è grandangolare sul formato pieno 24×36mm, ma diventa uno standard da 52mm sul formato Nikon APS-C.

Gli obiettivi normali sono molto luminosi (anche f/1,4) e nitidi, hanno bassissima distorsione, sono compatti e leggeri. La luminosità di un obiettivo è il rapporto tra la focale ed il diametro e si può variare aprendo o chiudendo il diaframma. I numeri piccoli indicano grandi aperture, mentre valori alti producono piccole aperture. Con gli obiettivi da 50mm ai bordi le immagini risultano perfette solo se si chiude il diaframma a f/2,8 o di più, ma in casi estremi si può anche aprire al massimo. Il 50mm è stato molto usato in passato, perché era venduto insieme ai corpi macchina. Oggi si tende a sostituirlo con uno zoom, ma la qualità delle immagini non è sempre uguale.

81cdc37c5eb4490cf6790552bb42f08c SCEGLIERE LOBIETTIVO GIUSTO

Scilla con uno standard di 50mm

Gli obiettivi grandangolari hanno una focale inferiore a quella di un obiettivo normale. Quando si fotografa con un grandangolo sembra di allontanarsi, perché le immagini sono più piccole e con un campo visivo vasto. In commercio le focali vanno da 8mm a 35mm. La caratteristica essenziale, che viene accentuata quando diminuisce la focale, è quella di portare le cose in primo piano ed allontanare tutto il resto, facendo sentire chi osserva immerso nella scena.

Il 35mm copre 63° e può sostituire il normale nelle riprese di paesaggio, street, ecc., è molto nitido e luminoso. Diversi maestri della fotografia, come Henri Cartier Bresson, lo hanno usato sempre per anni nei loro reportage, poiché non provoca effetti esagerati di allontanamento prospettico, pur mantenendo la sua profondità di campo, estesa più del tradizionale 50mm.

Il 28mm ha 75° di campo ed è il grandangolo standard, molto diffuso, ben corretto, nitido ed economico. E’ utile per far entrare sempre tutti in una foto di gruppo senza allontanarsi molto, come obiettivo polivalente per la documentazione geografica in luce ambiente, nei paesaggi, in interni, ecc.. Sulle fotocamere compatte la presenza della focale 28mm è utilissima in numerose situazioni comuni. E’ nitidissimo sin dalla massima apertura.

c1364b3d1d94266d6514542c0fd45954 SCEGLIERE LOBIETTIVO GIUSTO

Duomo di Reggio Calabria con grandangolo di 35mm.

Il 24mm è molto interessante, ampio 84°, allarga bene le inquadrature bilanciando gli elementi vicini e lontani per i giornalisti, documentaristi, paesaggisti, gli architetti. Esso genera grande profondità di campo nitido con larghe aperture di diaframma. Inoltre, è possibile scattare con tempi di posa più lunghi. La regola è quella di regolare il tempo secondo la focale dell’obiettivo, cioè 1/F di secondo o di meno, lavorando a mano libera. Perciò mentre con il 50mm non si scende oltre 1/50 di secondo, con il 24mm si arriva a 1/25 di secondo, sempre a mano libera. Il 24mm è stato l’obiettivo preferito di grandi fotografi, come Galen Rowell e John Shaw. La correzione delle aberrazioni è già buona a tutta apertura. Con 24mm occorre già fare attenzione nel montare filtri spessi anteriormente, per non mozzare gli angoli dell’immagine. In commercio si trovano anche 24mm decentrabili, utilizzati per le correzioni prospettiche delle linee cadenti in foto di architettura.

Il 20mm è un obiettivo ultragrandangolare eccellente per le scene ad ampio respiro, poiché dilata in profondità la scena, aumentando la sensazione di essere presenti. Con 20mm ci sono problemi di buona definizione ai bordi del campo di 94°, perciò si deve scegliere una buona marca. Il 20mm crea atmosfere magiche, con fuga di colline dove le nuvole bianche galleggiano immense in un cielo blu su uno splendido scenario naturale che sembra enorme e lontano, mentre il primo piano emerge dalla scena.

Le focali di 17 o 18 mm sono utili solo in casi particolari, quando si desidera un grandangolo veramente spinto ed il 20mm non risulta sufficiente. Le deformazioni prospettiche del 17mm sono incredibili, dato l’amplissimo angolo di campo, che arriva a 104° includendo quasi ogni cosa. L’uso di queste ottiche non è comunque facile, poiché i riflessi e gli elementi indesiderati possono spuntare da ogni parte.

Diminuendo la focale fino a 14mm si allarga maggiormente l’inquadratura, con un campo che giunge a 114°, indispensabile solo in pochissimi casi nella foto di architettura e di arredamento, oppure dentro barche o edifici. E’ luminoso e nitido, tuttavia è meglio utilizzarlo diaframmando un po’ vista la grande copertura angolare, per avere buona definizione anche ai bordi.

Per ottenere effetti creativi d’incurvamento delle linee si può adoperare invece un obiettivo speciale ad occhio di pesce (o fisheye), che abbraccia 180° di campo, utile in situazioni in cui si richiede un angolo vastissimo, per le foto meteorologiche e astronomiche, di paesaggio o di reportage. Esistono fisheye a pieno formato (detti diagonali), oppure circolari; questi ultimi formano un cerchio-immagine al centro del fotogramma che rimane nero, come se si guardasse attraverso un buco.

2d60f2eb3ce01bc982c3cbe3756d61b7 SCEGLIERE LOBIETTIVO GIUSTO

Duomo di Reggio Calabria con obiettivo fisheye.

Abbiamo visto che con i grandangoli si dilatano in profondità le scene. Viceversa, adoperando un teleobiettivo si provoca un effetto di compressione della scena in profondità e l’osservatore ha la sensazione di ritagliare ed ingrandire un particolare privilegiato, dove tutto sembra come essere appiattito.

L’obiettivo di 85mm ha un campo di 28°, lo standard per i ritratti, ma può essere utilizzato in moltissime altre occasioni, perché è molto luminoso e nitido, anche a f/2 offre un’ottima correzione e permette di lasciare sfocato lo sfondo, isolando così il soggetto.

Il 105mm è un altro teleobiettivo moderato, che assieme al 50mm ed al 24mm forma un valido kit da viaggio. E’ venduto in versione macro, per effettuare riprese a brevi distanze di oggetti, documenti, francobolli, monete, ritratti, fiori ed insetti. Il suo rapporto di riproduzione arriva alla scala naturale 1:1, quando è alla minima distanza di messa a fuoco. E’ nitidissimo fino ai bordi del campo di 23° già dalla massima apertura e permette di mettere in risalto particolari che rappresentano un certo ambiente.

Il 135mm ha un campo più ristretto, di 18°, rispetto al 105mm, utile anche in luce ambiente, per foto di ritratti, animali, paesaggi, in teatro, per lo sport ed i particolari architettonici. Offre prestazioni di qualità elevata anche a tutta apertura ed ha una messa a fuoco rapida, però a mano libera il tempo non deve essere superiore a 1/F, perciò si arriva massimo a 1/160 di secondo senza l’uso del treppiedi.

fd5f8cdee8f278830e453c0c61a44b43 SCEGLIERE LOBIETTIVO GIUSTO

Scilla vista attraverso un teleobiettivo da 105mm.

La lunghezza focale di 200mm è la via di mezzo tra i teleobiettivi molto pesanti ed ingombranti e quelli piccoli e compatti, tali da non costituire un problema per la borsa del fotografo. Le versioni con lenti a bassa dispersione avvicinano molto il soggetto inquadrato senza pericoli di cromatismi, con aperture massime molto vantaggiose, come f/2 o f/2,8, che staccano il soggetto sullo sfondo sfocato. Sulla diagonale l’angolo di ripresa scende a 12°, rendendolo adatto per le foto di animali, sport, ritratti, astronomia. E’ ottimamente corretto anche alla massima apertura del diaframma. Diventa necessario quasi sempre l’uso del treppiedi, ma per avere immagini di qualità elevata è indispensabile pure la trasparenza dell’aria.

Il 300mm è un teleobiettivo davvero interessante, non solo per le fotografie di paesaggio, ma anche per riprendere gli animali in libertà particolarmente timorosi, oppure nel ritratto di soggetti inconsapevoli, nelle foto astronomiche e sportive. E’ perfettamente corretto fino agli angoli già alla massima apertura. La messa a fuoco però deve essere molto precisa, dato l’ingrandimento così elevato, pari a 6 volte quello di un normale. Inoltre, c’è il rischio che le foto escano mosse a causa delle vibrazioni, perciò diventa necessario l’uso del treppiedi. I soggetti lontani, situati a distanze differenti lungo la linea della visuale sembrano schiacciarsi letteralmente l’uno contro l’altro in profondità, all’interno del campo di 8°. Il peso, le dimensioni ed il costo di questa focale non sono indifferenti, ma si tratta di un’ottica professionale di alte prestazioni.

bbe9cccb2cc68995c184217470d74ff8 SCEGLIERE LOBIETTIVO GIUSTO

Scilla con un tele di 300mm f/2.8

Il 400mm f/2,8 è un obiettivo impressionante, poiché il diametro della lente anteriore, che determina la luminosità massima in rapporto alla focale, sale fino a 15cm, mentre il campo si riduce a 6°. Le lenti in vetro a bassa dispersione fanno aumentare il contrasto e la nitidezza delle immagini, annullando l’effetto negativo dell’aberrazione cromatica, che aumenta con la focale. E’ ottimo anche a piena apertura. Gli usi più frequenti sono per foto di animali e sport.

Procedendo verso le focali superiori non sono più disponibili le grandi luminosità f/2,8 perché i prezzi lievitano di molto e le case costruttrici hanno accantonato l’idea preferendo le più accettabili aperture inferiori di f/4 e f/5,6. Con aperture ancora inferiori si trovano anche i catadiottrici, obiettivi a specchi molto compatti, leggeri ed economici, come il 500mm f/8 e il 1000mm f/11. Ovviamente, non c’è dubbio che un 500mm f/4 sia un magnifico oggetto, di qualità certamente elevata rispetto a un teleobiettivo più piccolo con un moltiplicatore di focale aggiunto sul retro, oppure rispetto ad un catadiottrico. Con queste focali lo stabilizzatore può anche rappresentare un favoloso meccanismo per ottenere foto nitide.

Dopo le focali fisse sono stati inventati gli obiettivi a focale variabile, detti zoom, che dominano ormai da anni il mercato. Per realizzare gli zoom è stata necessaria la progettazione al computer di sistemi ottici a lenti flottanti, con vetri a bassa dispersione e l’uso di lenti asferiche. Questo è stato un traguardo significativo, che ha soddisfatto le necessità di molti fotografi. Anche gli obiettivi zoom possono essere raggruppati in tre categorie: standard, grandangolari e tele.

5c7ddf8db6cbf7e03c9dc9174616b843 SCEGLIERE LOBIETTIVO GIUSTO

Foglia ripresa da vicino con obiettivo macro.

Considerando la grande escursione focale, la massima luminosità costante di f/2,8 e la minima distanza di messa a fuoco macro, i 28-70mm e i 24-70mm sono diventati dei classici zoom standard professionali, utili in un numero enorme di situazioni, per viaggiare leggeri. Essi sono ben corretti per la distorsione e le altre aberrazioni. Per i formati APS-C ci sono gli obiettivi equivalenti da 17-55mm o 18-50mm, aperti sempre a f/2,8.

Il vero obiettivo tuttofare può essere un 24-85, un 24-120 o un 28-200mm, ma la luminosità è piuttosto bassa e varia tra 3,5 e 5,6 con una nitidezza ai bordi meno buona, specialmente alla massima apertura. Per i formati APS-C vi sono i 16-85, i 18-55, i 18-105 e i 18-200mm. Negli zoom c’è pure il problema della distorsione, a volte assai alta, che li rende inutilizzabili in foto con linee rette di architettura e paesaggi, quantunque oggi sia possibile correggere ciò al computer.

8fcf64b13fa75500a9bf8b8c17444172 SCEGLIERE LOBIETTIVO GIUSTO

Stretto di Messina con obiettivo 16-85 formato DX, equivalente a un 24-120mm.

Gli zoom grandangolari luminosi come i 14-24, i 20-35 e i 17-35mm sono utili nei reportage d’azione, a contatto con il soggetto. Hanno elevata flessibilità operativa. Comunque, se si cambia l’inquadratura con lo zoom non è come avvicinarsi al soggetto, o allontanarsi, per escludere i particolari che disturbano, perché così facendo si modifica la prospettiva e l’ingrandimento totale. Nel formato APS-C la scelta è ancora limitata al Tokina 11-16mm f/2,8.

Le ottiche zoom grandangolari meno aperte sono più numerose, meno ingombranti e pesanti, ma anche meno versatili per l’uso in condizioni di luce scarsa: limitano quindi la libertà espressiva del fotografo. Il 18-35mm è un esempio di zoom meno luminoso, utile per alcuni generi di ripresa, incluso il paesaggio e l’architettura. Per il formato APS-C vi sono il 10-20 e i 12-24mm, aperti a f/3,5 o a f/4, o a f/5,6.

89239a97c21e7e65eabfc045380fdc8c SCEGLIERE LOBIETTIVO GIUSTO

Santuario di S.Antonio con zoom 10-20 formato DX, equivalente a un 15-30mm.

Gli zoom tele 70-200mm luminosi sono i favoriti dei giornalisti, sebbene siano costosi e pesanti. Il loro costo è elevato, ma in luce debole o nella foto d’azione sono indispensabili. La grande luminosità permette di scattare a mano libera senza problemi di mosso e consente pure di mettere a fuoco con molta rapidità e precisione in situazioni di luce scarsa, tramite l’impiego di motori interni silenziosi e veloci. Le prestazioni in termini di nitidezza e contrasto sono buone e anche la costruzione è molto robusta e duratura.

I 70-300mm aperti a f/4-5,6 sono assai compatti e leggeri, adatti a chi non intende spendere grosse cifre. In luce ambiente debole però l’autofocus ha una risposta incerta e alla focale massima non possono competere con le focali fisse, specialmente ai bordi, dove il calo di nitidezza è sensibilmente evidente. Se si opera con diaframmi più chiusi come f/8 diventano più interessanti.

Gli zoom di lunghissima focale, infine, hanno il problema del trasporto manuale, a causa del peso e dell’ingombro, offrono luminosità interessanti, ma sono popolari solo tra i cultori della caccia fotografica, dello sport e i paparazzi. L’uso obbligatorio di questi obiettivi in congiunzione con un treppiedi robusto e pesante fa aumentare il numero degli attrezzi da trasportare. La qualità delle immagini è buona solo in condizioni di discreta illuminazione e rimane tale anche aggiungendo un buon moltiplicatore di focale.

7e5073298111226c353adffdbf4c5471 SCEGLIERE LOBIETTIVO GIUSTO

Regata velica dello Stretto di Messina con zoom 70-200mm f/2.8

In genere si tende a pensare che tutti gli obiettivi offrano buone prestazioni, che abbiano una costruzione solida e robusta, un autofocus rapido e silenzioso, ma purtroppo non è così. Esistono infatti obiettivi che ai bordi lasciano a desiderare come nitidezza, specialmente se si scende sotto f/8, e mostrano forti aberrazioni, rispetto ad altri apparentemente uguali. Nei negozi di materiale usato bisogna controllare attentamente ogni pezzo prima di effettuare la scelta definitiva, se si desidera portare a casa qualcosa di veramente buono. In antitesi, non bisogna credere che siano sempre indispensabili lenti asferiche o a bassa dispersione per avere immagini perfette.

Se si sceglie un obiettivo, nuovo o usato, prima dell’acquisto è meglio controllare il suo funzionamento e l’integrità della superficie delle lenti, che possono essere strisciate o con molta polvere all’interno. La solidità e la fluidità nei movimenti del diaframma e della messa a fuoco è pure molto importante. Non ci devono essere giochi nelle regolazioni, lenti che si muovono, attriti nello scorrimento. Ad esempio, la superiorità delle ottiche originali Nikon, con la resa qualitativa che rimane sempre su alti livelli, porta a consigliare il loro acquisto ed utilizzo, senza dimenticare però che esistono pure alternative interessanti e talvolta superiori. Nulla vieta di usare sempre ottiche universali economiche, ma queste non sempre si destreggiano bene con i loro rivali originali. La resa migliore di certi obiettivi consente di muoversi con agilità a qualsiasi valore del diaframma impostato, mentre con altri obiettivi si devono fare i conti con le aberrazioni che li affliggono. Comunque, le immagini poco ingrandite non saranno quasi mai deludenti, se si adoperano gli obiettivi con la giusta tecnica, neanche se scattate con ottiche scadenti. Se invece si desidera ingrandire ed osservare attentamente le foto realizzate, solo un obiettivo davvero buono sarà in grado di rivelare anche i dettagli più fini. La Nikon ha una reputazione molto buona, anche se si può preferire qualcos’altro.

c8c8ac45292826f09b4ddec24e4d3ef7 SCEGLIERE LOBIETTIVO GIUSTO

Rosa fotografata con uno zoom standard.

6473cbc14fb4935ac24358b7581fba1a SCEGLIERE LOBIETTIVO GIUSTO

Torre Ruggero con obiettivo grandangolare di 20mm.

In conclusione, se desiderate viaggiare leggeri scegliete uno o più zoom, come la terna 14-24, 24-70 e 70-200mm e simili, per il formato 24×36mm. Se, a priori, sapete cosa state andando a fotografare, portate solo le focali utili, ma se un po’ di peso e d’ingombro in più non vi creano problemi le focali fisse sono imbattibili.

Tabella delle focali.

Campo in gradi

Formato 24×36

Formato Nikon DX

(la focale si moltiplica per 1,5 volte)

Formato Canon

(1,6 volte)

180° fisheye circ.

8mm

4.5mm

4.5mm

122° grandangolo

12

8

7.5

114° grandangolo

14

9

8.5

110° grandangolo

15

10

9

180° fisheye diag.

16

10.5

10

104° grandangolo

17

11

10

100° grandangolo

18

12

11

94° grandangolo

20

13

12.5

84° grandangolo

24

16

15

75° grandangolo

28

19

17.5

63° grandangolo

35

23

22

46° standard

50

33

31

34° tele

70

47

44

28° tele

85

57

53

23° tele

105

70

66

18° tele

135

90

84

12° tele

200

133

125

8° tele

300

200

187.5

6° tele

400

267

250

5° tele

500

333

312.5

4° tele

600

400

375

3° tele

800

533

500

2.5° tele

1000

667

625

2° tele

1200

800

750

1.2° tele

2000

1333

1250

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Nikon presenta la D300s e la D3000 – www.reflex.it

sabato, 8 agosto 2009
listen it it Nikon presenta la D300s e la D3000   www.reflex.it

5da37fab0087cf37b24f5e14f42a27d2 Nikon presenta la D300s e la D3000   www.reflex.itNIKON mostra di credere molto alla funzione video nelle sue reflex digitali. Infatti, dopo la D90 e la D5000 ecco una nuova versione della reflex di classe media D300 che guadagna, oltre alla lettera “s” nella sigla, la possibilità di effettuare filmati in formato HD 720p e non solo. In occasione del rinnovo della D300, infatti, il produttore giapponese ha rivisto anche altri dettagli della fotocamera tra cui la velocità di scatto in sequenza che è ora di 7 fotogrammi al secondo (8 con lo speciale Multi Power Pack) e la possibilità dello scatto silenzioso Quiet Drive molto apprezzata in ambienti ove i rumori dell’apparecchio possono disturbare il soggetto. La nuova Nikon D300s vede anche la presenza di due slot per schede di memoria, una di formato CompactFlash e l’altra SD, utilizzabili sia in contemporanea per registrare una copia di backup o in formato diverso sia separatamente. Rinnovati anche alcuni comandi e funzioni; presente ad esempio una funzione Info semplificata che consente di regolare rapidamente i parametri di ripresa così come la possibilità di visualizzare, nel display, una livella elettronica durante la funzione video. L’otturatore è testato per 150.000 cicli, mentre il corpo è impermeabilizzato. L’apparecchio è dotato inoltre di ingressi per microfono stereo e di possibilità di editare in modo semplice, i filmati ripresi, direttamente nell’apparecchio. Rimangono tutte le altre caratteristiche della precedente D300 a cominciare dal sensore da 12 megapixel formato Aps-C e dal processore d’immagine Expeed.
Insieme alla D300s la Nikon ha presentato anche una nuova reflex digitale di fascia economica che si chiama D3000 e rappresenta il nuovo biglietto di ingresso nel mondo Nikon reflex. Il nuovo apparecchio che sostituisce la D60, offre una sensore da 10 megapixel e diverse caratteristiche provenienti dai modelli superiori come ad esempio il processore d’immagine Expeed ed il sistema autofocus ad 11 punti già adottato nella D5000 e nella D90; inoltre l’apparecchio è dotato di display da tre pollici e funzioni facilitare tra cui una modalità guidata per chi ha meno esperienza con le fotocamere reflex. Avrà, a detta di Nikon, un prezzo estremamente competitivo.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Torna la PEN, ma digitale – www.reflex.it

mercoledì, 24 giugno 2009
listen it it Torna la PEN, ma digitale   www.reflex.it

2cdb404c4591210348c0cf610f0f5fb7 Torna la PEN, ma digitale   www.reflex.it Rivoluzione annunciata in casa Olympus. Il prototipo della reflex digitale Micro Quattro Terzi visto alla scorsa Photokina di Colonia e poi al Photoshow di Milano, diventa realtà. Per l’occasione la Olympus rispolvera il mitico nome Pen che, cinquanta anni fa identificava gli apparecchi mezzo formato della casa giapponese, reflex e compatte dalle dimensioni contenute e dalle prestazioni eccellenti. La nuova reflex digitale si chiama Pen E-P1 ed offre, nelle dimensioni di una compatta, le prestazioni di una reflex ad ottica intercambiabile. L’aspetto del corpo macchina è improntato ad un design tradizionalista mentre il contenuto tecnologico è di prim’ordine, a cominciare dal sensore LiveMOS da 12 megapixel, al processore d’immagine TruePic V, allo stabilizzatore IS, alla completa dotazione di funzioni di controllo dell’immagine compresi i filtri digitali Art Filter. A tutto questo si aggiunge la funzione video HD con audio in qualità PCM, la bolla elettronica, la tecnologia Face Detection ed il riconoscimento automatico della scena ripresa. Manca l’oculare mentre il display posteriore che funziona anche come mirino è un HyperCrystal con diagonale di tre pollici; come accessori è disponibile un mirino ottico esterno. L’innesto obiettivi Micro Quattro Terzi accetta anche, tramite un adattatore da acquistare a parte, gli obiettivi per il formato Quattro Terzi. Insieme all’apparecchio sono state presentate due nuove ottiche disegnate apposta per questa fotocamera, un 17mm f/2,8 Pancake, e quindi ultrapiatto, ed uno zoom 14-42mm f/3,5-5,6. La nuova reflex digitale Olympus Pen E-P1 è disponibile in finitura nera, silver o bianca a partire dal mese prossimo.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Nuovo tele-zoom per Pentax – www.reflex.it

mercoledì, 24 giugno 2009
listen it it Nuovo tele zoom per Pentax   www.reflex.it

136a26bf63436153925061257c941441 Nuovo tele zoom per Pentax   www.reflex.it Annunciata la disponibilità del nuovo obiettivo PENTAX 60-250mm f/4 ED [IF] SDM che appartiene alla gamma DA* per le reflex digitali. Questo tele è dotato delle più avanzate tecnologie di costruzione proprietarie della casa, come gli lenti a bassa dispersione e gli originali trattamenti ottici Pentax. La costruzione di questo nuovo obiettivo garantisce la tenuta di polvere ed acqua, grazie all’impiego di speciali guarnizioni, mentre la lente frontale è rivestita con il trattamento Super Protect (SP) che, grazie ad un composto al fluoro sulla sua superficie, respinge polvere, acqua e grassi facilitandone la pulizia. Il sistema autofocus è di tipo ibrido ed è in grado di utilizzare sia il motore integrato ultrasonico autofocus SDM dello zoom che quello nell’apparecchio. Montato su una reflex digitale Pentax, lo zoom offre la lunghezza focale equivalente ad un 92-383mm nel formato 35mm. Distribuito in Italia da Fowa.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Specifiche tecniche delle nuove Alfa – www.fotoup.net

domenica, 31 maggio 2009
listen it it Specifiche tecniche delle nuove Alfa   www.fotoup.net

Abbiamo già parlato dei tre nuovi modelli a di Sony. Adesso li vediamo un po’ più nello specifico:

- a230 (10,2 megapixel effettivi e schermo LCD da 2,7”)
- a330 (10,2 megapixel effettivi e schermo LCD
orientabile da 2,7”)
- a380 (14,2 megapixel effettivi e schermo LCD
orientabile da 2,7”)

Hanno in comune:

  • Corpo macchina compatto ed elegante
  • Grande libertà di scatto grazie al sistema Quick AF Live View con schermo LCD orientabile, messa a fuoco automatica precisa e veloce e funzione “live preview”*
  • Utilizzo ancora più semplice grazie alla Guida su schermo e al display grafico
  • Stabilizzatore SteadyShotâ„¢ INSIDE per scatti a mano libera
  • Uscita in alta definizione HDMI e sistema BRAVIA Sync per facilitare la connessione a un televisore BRAVIAâ„¢

* ad esclusione del modello α230

Tutte e tre le fotocamere nascono nell’ottica della maneggevolezza. Il modello a230, grazie alle dimensioni compatte, è la scelta perfetta per chi desidera immortalare al meglio i momenti di un bel viaggio senza penalizzare lo spazio in valigia. La disposizione dei comandi è stata rivista e ‘alleggerita’, per evitare che un numero eccessivo di opzioni creative mettano in soggezione che si accosta per la prima volta al mondo della fotografia reflex.
C’è anche una nuova semplice interfaccia su schermo LCD da 2,7 pollici. Scegliendo fra sei diverse modalità di scena, si regolano le impostazioni a seconda del soggetto.

I modelli a330 e a380 integrano il sistema Quick AF Live View. Esclusivo di Sony, questo sistema coniuga i vantaggi della funzione ‘live preview’ delle immagini a una messa a fuoco veloce e precisa. Ora ancora più luminoso per visualizzare chiaramente le inquadrature anche in piena luce, lo schermo LCD da 2,7” è ampiamente inclinabile verso l’alto e verso il basso (eccetto il modello a230), consentendo di scattare da qualsiasi posizione in tutta comodità.
Grazie al sensore CCD in formato APS-C che opera in totale armonia con il motore di elaborazione d’immagine BIONZ, le immagini sono di alta qualità.
Al processore BIONZ si deve anche la capacità di risposta delle nuove fotocamere, che consente scatti continui fino a 2,5 fps (2 fps in modalità Live View – solo modelli a330 e a380). Una nuova modalità di autoscatto permette raffiche fino a 3 o 5 fotogrammi, per scongiurare ritratti o foto di gruppo rovinati da un soggetto che chiude gli occhi al momento sbagliato.

Come ogni reflex digitale Alpha, tutti i nuovi modelli vantano lo stabilizzatore ottico SteadyShot™ INSIDE, per garantire immagini più nitide e ferme negli scatti a mano libera. La tecnologia di stabilizzazione delle immagini interna al corpo macchina di Sony corregge le vibrazioni che l’apparecchio subisce quando si scatta senza cavalletto. Soprattutto, il sistema è compatibile con l’intera gamma di obiettivi intercambiabili a– il che evita di dover investire in ingombranti ottiche dotate di questa funzione.

Il sistema D-Range Optimiser, ora ulteriormente ottimizzato, regola i valori di esposizione nelle scene che presentano zone molto luminose e ombre in forte contrasto.

Infine, novità assoluta nella gamma Alpha, la compatibilità con la funzione BRAVIA™ Sync consente di controllare comodamente le varie modalità di riproduzione, come il slideshow, dal telecomando del televisore.
Per il massimo della praticità, tutti i nuovi modelli sono compatibili con i supporti Memory Stick PRO Duo e Memory Stick PRO-HG Duo, nonché con le schede di memoria SD / SDHC. (NB: per i supporti miniSD, miniSDHC, microSD e microSDHC occorre un adattatore opzionale).

4c8f4b5c25ea9aa99219f9694d075160 Specifiche tecniche delle nuove Alfa   www.fotoup.net
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Nikon D5000, la reflex con display twist

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Nikon D5000, la reflex con display twist

11381cafd11add2209a967d9b90581ee Nikon D5000, la reflex con display twist

6654f84ec5ba573296b2b7120bfba13f Nikon D5000, la reflex con display twist

14.04.2009 - NIKON aggiorna ancora la linea delle reflex digitali di fascia economica annunciando la nuova D5000, un apparecchio che deriva in buona parte dalla sorella maggiore D90. Da questa, la nuova nata Nikon eredita il sensore in tecnologia CMos da 12 megapixel formato APS-C, il processore d’immagine Expeed come la funzione per le riprese video in formato HD 720p con possibilità di uscita video in formato digitale HDMI per la riproduzione su tv ad alta definizione. La vera novità, per la prima volta in una reflex digitale Nikon, è costituita dal display posteriore da 2,7 pollici orientabile che consente una agevole visione anche quando l’apparecchio non è all’occhio. Tale soluzione si sposa bene con la funzione Live View della quale la D5000 è ovviamente dotata e che consente di vedere, nel display a colori, ciò che sta inquadrando l’obiettivo. Tra le altre caratteristiche della Nikon D5000 occorre citare il sistema autofocus con 11 punti di rilevazione, la possibilità di inseguire soggetti in movimento anche durante la funzione Live View, la rilevazione dei volti presenti sulla scena, la sensibilità Iso che va da 100 a 6400 in modalità espansa, la ricca serie di funzioni di personalizzazione del risultato prima (D-Lighting per il miglioramento dei dettagli in ombra ed in alta luce) e dopo la ripresa (funzioni di fotoritocco ed elaborazione delle immagini) ed, infine, le 19 modalità scena. Da ricordare, inoltre, la funzione di scatto silenzioso che minimizza il rumore dello specchio reflex, utile nella fotografia all’interno di musei ed a teatro. Presenti sia il controllo dell’immagine Picture Control con sei impostazioni sia il sistema integrato di riduzione della polvere sul sensore La Nikon D5000 si collocherà, nella gamma di reflex digitali della casa giapponese, tra la D60 e la D90. Non sono anocra stati stabiliti né la data di commercializzazione né il prezzo di vendita.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Entro l’anno la Fujifim 3D digitale

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Entro lanno la Fujifim 3D digitale

5dfda12476e82c5e326950a7e73fc285 Entro lanno la Fujifim 3D digitale 09.04.2009 -La fotocamera 3D prototipo della Fujifilm presentata alla scorsa Photokina in anteprima, sarà posta in vendita antro l’anno. Il modello evoluzione visto a Las Vegas ed al recente Photoshow di Milano, rappresenta la versione quasi definitiva del progetto. All’apparenza una normale fotocamera digitale compatta, è al contrario una vera 3D dotata di due obiettivi che consentono di ottenere due immagini identiche ma prese da punti di vista diversi simili alla distanza interpupillare. Sul display, l’immagine appare a tre dimensioni senza necessità di occhialini anche se la visione sui prototipi richiede un punto di vista molto preciso. Il sistema consentirà di ottenere stampe con visione 3D grazie ad una superficie lenticolare e la visione su uno speciale display.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

L’archivio Kodak inglese in mostra

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Larchivio Kodak inglese in mostra

92a321ab27f38e8f63e9d85e71f9d4ca Larchivio Kodak inglese in mostra 09.04.2009 - Un grande archivio storico è sempre qualcosa di prezioso da conservare per le future generazioni. Quello della KODAK LIMITED filiale inglese della casa americana, sarà in esposizione in autunno a cura della Britsh Library alla quale, stampe e documenti, sono stati recentemente donati. Libri e riviste sono invece state affidate alla De Montfort University di Leicester. L’archivio copre un arco di tempo di 120 anni e quindi rappresenta un vero tesoro di informazioni sullo sviluppo tecnico e commerciale del mercato fotografico inglese. Tra una quantità d’immagini mai pubblicate, non mancano fotografie pubblicitarie e corrispondenza. Già nel 1985 Kodak Ltd. aveva donato al National Museum of Photography, oggi National Media Museum, la collezione di apparecchi ed attrezzature. Nella foto del 1868, il carcamento di un carro presso un magazzino Kodak.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Seconda Lumix Micro Quattro Terzi

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Seconda Lumix Micro Quattro Terzi

80c85a74e2f7d77c298ca048b9349560 Seconda Lumix Micro Quattro Terzi 06.03.2009 - Panasonic compie il secondo passo nel mondo del sistema fotografico Micro Quattro Terzi, con la nuova Lumix GH1, una fotocamera digitale ad ottica intercambiabile priva di specchio reflex tradizionale e dotata di visione reflex elettronica grazie ad un oculare di elevata qualità con display a cristalli liquidi ad alta densità di pixel. La nuova versione ricalca le caratteristiche tecniche della precedente G1 con l’importante aggiunta della possibilità di realizzare video in formato HD 1080p alla cadenza di 24 fotogrammi al secondo. Inoltre, impiegando il nuovo obiettivo 14-140mm nato insieme a questo apparecchio ed equivalente, nel formato 35mm, ad un 28-280mm, si dispone anche dell’autofocus continuo anche durante la ripresa video, possibilità unica nel panorama delle reflex dotate di questa funzione. Ricordiamo le altre caratteristiche della Lumix GH1 che comprendono un sensore da 12 megapixel, un display posteriore da 3 pollici di diagonale, un autofocus particolarmente veloce specialmente durante la funzione Live View ed il nuovo innesto obiettivi Micro Quattro Terzi per il quale sono presenti già alcune ottiche tra cui, oltre al citato 14-140mm anche un nuovissimo 7-14mm. Inoltre, tramite adattatori, è possibile impiegare, su questo apparecchio, le ottiche Quattro Terzi presenti sul mercato e, con alcune limitazioni, anche quelle Leica M.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Canon: una sub e due obiettivi decentrabili

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Canon: una sub e due obiettivi decentrabili

9c3ede6d78d5124cc6ce57ea61c121e0 Canon: una sub e due obiettivi decentrabili 20.02.2009 - CANON annuncia novità per la vetrina dell’imminente edizione del PMA di Las Vegas. Per il momento, si tratta di nuovi obiettivi e fotocamere. Gli obiettivi in questione sono il 17mm ed il 24mm TS-E, basculanti e decentrabili con apertura rispettivamente f/4 ed f/3,5. Grazie al sistema di rotazione di Canon, il senso di basculaggio e quello di decentramento sono indipendenti tra loro, consentendo un controllo separato della prospettiva e della profondità di campo. Entrambi sono ideali per la fotografia di architettura. Tra le nuove compatte digitali Powershot, c’è la prima fotocamera Canon resistente all’acqua, la D10. Con questo apparecchio si può arrivare ad una profondità di 10 metri e scattare alla risoluzione di 12,1 milioni di pixel con l’ausilio anche di uno zoom ottico 3x. Il guscio garantisce anche la protezione da urti, cadute (da poco più di un metro), polvere e dal freddo (utlizzabile fino a -10°C).

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Questo sito è protetto dallo Spam / Scam / furto dati personali, grazie all'integrazione delle API di Stop Forum Spam.

Tutelare tutti gli iscritti ogni giorno e in tempo reale è la nostra missione.

Al momento nel database ci sono oltre 15 milioni di IP ed email fraudolente bloccate.