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RawTherapee – Help

sabato, 21 maggio 2011
listen it it RawTherapee   Help

Ciao,
volevo installare RawTherapee sul PC, essendo questo dotato di Windows XP SP3 ho scaricato dal sito il file .zip:

rawtherapee_windows_2011-05-16_win32_branch_3.0_3.0B1.30_7526c7d3497f_release.zip

Visto che non ci sono indicazioni sull’installazione ho estratto tutto il contenuto del file .zip in una cartella.
Ho trovato poi il file rt.exe e ci ho cliccato sopra per lanciare il programma.
Si apre una finestra simile a quella che si ottiene digitando “cmd” dall’opzione “esegui” sotto il menù “start”, nella finestra compare una scritta che non riesco a leggere perchè la finestra si chiude.
Allora ho aperto io una finestra con “cmd” ed ho digitato “rt.exe”, quello che appare è quanto segue:

Terminate called after throwing an istance fo ‘Glib::FileError’

This application has request the Runtime to terminate it in an unusual way.
Please contact the application’s support team for more information

Inutile dire che RT non parte proprio.

Qualcuno sa darmi qualche dritta?
Ho sbagliato qualcosa nell’installazione, che peraltro non ho fatto visto che ho solo copiato i files in una cartella?
Sbaglio la modalità di lancio del programma?
Mi manca qualche file?

Grazie 1000 in anticipo a chiunque potrà essermi di aiuto.
Ciao
Marco

Fonte Notizia

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Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

lunedì, 14 marzo 2011
listen it it Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

3f636 1guetta rundmc Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

Guai in vista per Thierry Guetta aka Mr Brainwash. Il “pupillo” di Banksy (o forse sarebbe meglio dire il team di grafici che lavorano per lui) è accusato di violazione di copyright. Il fotografo Glen Friedman lo ha denunciato per aver utilizzato senza permesso un’immagine dei Run DMC, da lui scattata nel 1985.

Friedman fa sul serio e ha ingaggiato uno speciale ‘avvocato di strada’, Douglas Linde, pronto a riscuotere una bella quota di “utili indiretti” maturati da Guetta attraverso l’uso dell’immagine, che appare su murales, volantini, stampe, lavori in tecnica mista e materiale promozionale realizzato per la sua mostra di debutto in galleria a Los Angeles nel 2008.

Si tratta di una causa abbastanza grossa, che trova un suo precedente in quella che l0Associated Press intentò contro Shepard Fairey, per l’utilizzo di una foto di Obama nel ritratto Hope (conclusasi poi con un patteggiamento). Gli avvocati difensori di Guetta puntano sul tasto del “fair use”, che consentirebbe riproduzioni limitate di opere coperte da copyright a fini di parodia e per uso creativo.

Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC
3f636 thn RunDMC GlenFriedman Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC3f636 thn guetta rundmc2 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC3f636 thn guetta rundmc3 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC3f636 thn guetta rundmc4 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC é stato pubblicato su artsblog alle 13:07 di domenica 13 marzo 2011.

 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC  Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

 Street art: Mr Brainwash nei guai per utilizzo improprio di una foto dei Run DMC

Fonte Notizia

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C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

lunedì, 20 dicembre 2010
listen it it C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Primo capitolo del corso C2 della sQuola Romana di Fotografia.
Si ringrazia prima di tutto 16ale16 per i contributi ad alcune parti di questo testo, poi flasher e tutti gli altri membri dell’organizzazione scolastica per gli spunti di discussione ed i suggerimenti.

Dopo aver affrontato il primo corso introduttivo (C1: Profondità di campo focale,diaframma e distanza, iperfocale) eccoci ad entrare nel mondo in cui la tecnica (intesa come fredda applicazione di regole matematiche) lascia il posto al senso artistico del fotografo e in cui non si riesce più a trovare consensi unanimi, ma ogni ragionamento può essere viziato da considerazioni ed esperienze personali.

Innanzitutto poche considerazioni generali.
Cos’è la Composizione? Difficile (se non impossibile) darne una definizione esaustiva o che almeno lasci intendere i tanti aspetti che ci si riferiscono.
Partendo da wikipedia: Composizione, nel linguaggio artistico, indica la disposizione/collocazione degli elementi all’interno di un campo visivo.

Se in pittura è l’artista a decidere come collocare gli elementi, in fotografia abbiamo dei vincoli spesso molto stingenti e dobbiamo usare la tecnica per ‘comporre’ una scena di cui non siamo i padroni. Questo è probabilmente l’aspetto più affascinante della composizione fotografica: riuscire a dare una lettura personale ed unica di una scena altrimenti ordinaria e poco interessante.
Come e più che nei confronti di un quadro il risultato potrà non piacere a tutti, anzi più larga sarà la base di consensi per una foto, più questa rischierà di essere ordinaria; solo i grandi artisti riescono a stupire le masse, i comuni mortali si devono accontentare di ottenere un consenso (ma non è poco 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura )

Dove leggere di composizione (studiare non può limitarsi al leggere, ma è indispensabile tanta pratica)?
Esistono migliaia di testi, classici e moderni. Ciascuno di voi potrà trovarne altri, ma da un elenco bisogna pur partire.
Senza scadere sul Composition for dummies o andare su trattati accademici, alcuni testi non banali, ma accessibili sono:

  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo (The-Photographers-Eye). Letto in italiano (ben tradotto). Il migliore dei tre, approfondito ed appassionante.
  • Bryan F Peterson – Learning to See Creatively. Letto in inglese. Stile molto moderno e dissacrante (come l’autore) è una raccolta di ricette pratiche.
  • Robert Hirsh – Light and Lens – Photography in the Digital Age. Letto in inglese. Spazia oltre la composizione e contiene anche interessanti elementi di storia della fotografia come arte visuale.

Passiamo ora al corso.

Il corso C2 è intitolato: Inquadratura, lunghezza focale e prospettiva, regola dei terzi, rapporti aurei, simmetrie ed asimmetrie.
Il suo indice è:

  • Inquadratura
  • Lunghezza focale e prospettiva
  • Regola dei terzi e rapporti aurei
  • Simmetrie ed asimmetrie

Ne svilupperemo uno alla volta, in modo da favorire la discussione.

CAPITOLO UNO: Inquadratura

Troppo spesso questo che, a ragion veduta può essere considerato il primo elemento che abbiamo a disposizione nel curare la composizione fotografica, viene bistrattato dai fotografi intenti a puntare un soggetto che ha attirato la loro attenzione, salvo poi rendersi conto che il soggetto si perde nell’insieme, che è troppo ‘piccolo’, che ci sono elementi di disturbo o che al contrario mancano elementi di contesto utili a valutare pienamente il soggetto in relazione a ciò che ci ha permesso di notarlo.

Come si deve dunque scegliere l’inquadratura?
La scelta di una determinata inquadratura è prima di tutto il mezzo che abbiamo per escludere dalla vista dell’osservatore quello che non ci interessa o che non deve distrarre l’osservatore dal vero soggetto della nostra foto.

Alcune citazioni dotte sul tema.

The camera is nothing but a vacuum cleaner picking up everything within range. There has to be a higher degree of selectivity.” – Ray Metzker dice che la nostra macchina altro non è che una aspirapolvere che raccoglie tutto quello che trova nell’inquadratura e che quindi dobbiamo essere selettivi; il fatto di essere selettivi ci costringe a doverlo essere a volte in modo spietato.

Ecco un’immagine di Ray Metzker, tagliata senza tanti complimenti:

c186f metzker58AM15 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

There is nothing worse than a sharp image of a fuzzy concept.” – Ansel Adams dice che nulla è peggio di un’immagine nitida di un concetto confuso (o sfocato, giocando sui tanti significati di sharp e fuzzy); egli membro fondatore del gruppo f/64, paesaggista sopraffino in quegli immensi spazi dello Yosemite Park ci ha abituato ad immagini piene di significato.

In questa famosa immagine Ansel Adams inserisce uno scorcio di paesaggio in modo che l’inquadratura valorizzi i rapporti esistenti tra le varie parti senza distrarre.

c186f 749px Adams The Tetons and the Snake River C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

If your pictures aren’t good enough, you aren’t close enough.” – Robert Capa dice che se la nostra foto non è abbastanza buona, allora non siamo abbastanza vicini; il reporter delle guerre ha un bel coraggio a dire di fare un passo avanti, ma l’impatto di certe sue fotografie è proprio legato al fatto che le inquadrature proiettano l’osservatore nella storia.

In una delle sue famose immagini, tecnicamente compromessa, l’inquadratura stretta sul soggetto pur rispettando il minimo di contesto necessario, ci proietta sulla spiaggia della Normandia.

914ec PAR121453 C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Il noto motto ‘Fill The Frame‘ (riempi l’inquadratura) significa che è importante che l’inquadratura scelta racchiuda ciò che vogliamo rappresentare e, per quanto possibile, nulla più.
Spesso, analizzando una foto, ci capita di notare ‘elementi di disturbo’ che distarggono l’osservatore e non si riescono a collegare con il resto di ciò che cade dentro l’inquadratura.
Il fotografo ha davanti due scelte compositive di fronte a questo tipo di situazione:

  • Eliminare dall’inquadratura ogni elemento superfluo rispetto al soggetto in modo da dare un messaggio semplice ed il più possibile univoco all’osservatore.
  • Lasciare nell’inquadratura almeno alcuni degli elementi non immediatamente riconducibili con il soggetto. La presenza di soggetti (o oggetti) molteplici nell’inqudratura logicamente separati introduce potenzialmente nella foto tensioni dinamiche e contrasti che sono alla base di una composizione creativa. In questo caso ovviamente i rischi di fare ‘fiasco’ sono molto maggiori, per cui in assenza di motivazioni valide e di una consapevilezza del messaggio che si vuole dare fill the frame rimane il must.

Prelevando dalla mia esperienza personale, ecco un esempio del quale mi ricordo una sofferta ricerca dell’inquadrata più efficace. L’Estasi di Santa Teresa è un’opera magnifica che coinvolge l’osservatore, ma l’ambientazione tipica del barocco funziona molto bene dal vivo, mentre io non sono riuscito a trovare una rappresentazione che fosse valida usando un campo largo. Ecco che allora ho scelto di concentrarmi sul rapporto tra l’angelo e la santa, con un taglio deciso che ‘incorniciasse’ i due protagonisti.

10428 4044612580 50685649d2 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Nell’ammirare le forme plastiche della Fontana del Nettuno a Roma, invece ho scelto di escludere ogni forma di riferimento esterno per rendere la foto astratta (pur potendo riconoscere i particolari) e decontestualizzata: forme e basta.

06c7e 5099270570 6d6811350b C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

L’inquadratura e le linee

L’inquadratura gioca un ruolo importante anche per enfatizzare, in modo che può essere gradevole o meno, particolari elementi della foto.
Il principale di questi elementi che vengono fortemente influenzati dall’inquadratura è la linea.
Proprio per il fatto che l’inquadratura è una cornice fatta di linee, perpendicolari tra loro, grande importanza possono assumere i rapporti tra le linee che sono presenti nella foto e quelle che la incorniciano.
Allineare quindi linee presenti nell’immagine con i bordi dell’inquadratura porta ad enfatizzarle.
Un allinemento imperfetto risulta per molti versi sgradevole, perchè l’occhio è portato a cercare il parallelimo e, non trovandolo, rimane insoddisfatto.

Un tentativo imperfetto di giocare con le linee della facciata di Santa Maria sopra Minerva rende comunque le linee protagoniste al punto da trasformare l’immagine in una rappresentazione piatta, quasi fosse un foglio con stampati su note e pentagramma.

612b7 5099273876 1d40f713c3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Per ragioni simili la presenza di angoli decisi tra le linee presenti nell’immagine ed i bordi della fotografia crea un effetto dinamico.

In questa immagine, sempre alla Fontana del Nettuno a Roma la presenza di un pezzo di obelisco verticale da un riferimento stabile all’immagine, mentre la lancia inclinata aggiunge tensione dinamica. La lancia non è in realtà l’unica linea presente, altre immaginarie appaiono e guidano l’osservatore ad esplorare la scena.

30144 5098671117 ed7cf38be9 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

In conclusione curare un allinemento perfetto con i bordi o allontanarsi decisamente da esso, pena il laconico commento: “La foto è storta”.

L’inquadratura e la terza dimensione

L’inquadratura definisce due dimensioni fondamentali di una rappresentazione bidimensionale di un mondo a tre dimensioni. Se questo rappresenta uno degli elementi di fascino della fotografia, è anche vero che la terza dimensione va gestita in modo consapevole.
La profondità di campo (argomento studiato nel corso C1), applicata coerentemente alla scena aiuta a rendere la profondità della scena. Se lo sfondo incluso in una certa inquadratura non è interessante e disturba la scena la soluzione di sfocarlo è un classico.
Quando non si riesce ad evitare di mettere in relazione il soggetto con lo sfondo o si vuole che questo succeda allora entrano in gioco altri elementi che possono favorire o meno una composizione adeguata. Il discorso non è banale, ma è comunque importante considerare tutto ciò che entra dentro l’inquadratura, soggetto o sfondo. E’ importante, se lo sfondo non è rilevante ai nostri fini, che il soggetto sia chiaramente distinguibile da esso, ma questo è un tema che verrà affrontato più avanti.

Altri fattori, come le proporzioni tra le varie parti che compongono l’inquadratura (o vedremo nel capitolo 3) o i rapporti di simmetria e asimmetria (li vedremo nel capitolo 4).
La prospettiva, resa dal rapporto tra le distanze in gioco e quindi legata al punto di ripresa abbinato ad un opportuna focale (argomento del prossimo capitolo), è un elemento altrettanto cruciale.

L’inquadratura come strumento scenico

Dal punto di vista narrativo l’inquadratura può molto, permettendoci di includere o meno un oggetto nella storia che vogliamo raccontare o rappresentare. Molte sono le leve compositive che abbiamo a disposizione per scrivere questa storia e verranno affrontate man mano, ma per adesso basti pensare che tutto ciò che lasciamo entrare nell’inquadratura deve avere un ruolo. Una ripetizione, una simmetria, o invece un motivo troncato oppure una asimmetria sono messi a disposizione per noi, ma possiamo fare molto con l’inquadratura per enfatizzare o meno questi aspetti.

I formati

Un elemento doveroso da citare è rappresentato dai formati. Questi sono direttamente collegati al rapporto di aspetto (aspect ratio) che li caratterizza.
Molti sono i rapporti d’aspetto ovvero le proporzioni tra base ed altezza dell’inquadratura utilizzati nelle arti visive e tanto il cinema, quanto gli altri mezzi di fruizione di immagini hanno condizionato la nostra cultura a ruguardo.
In fotografia dominano i cosiddetti rapporti in proporzioni aromoniche:

  • 1/1 ovvero quadrata
  • Vari tipi di rettangoli con i lati in proporzioni: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5.

E’ importante scegliere consapevolmente il formato di riproduzione della nostra fotografia perché l’inquadratura ne dovrà tenmere conto.
Se è vero che si possono tagliare le foto come si preferisce, è vero che discostandoci da rapporti già visti genereremmo nell’osservatore un probabile disagio (da sfruttare o meno).
Sui formati si suggerisce questa interessante lettura di approfondimento.

Per rendere l’idea dei vari formati usati nella fotografia ecco un’illustrazione con le note degli esempi più comuni per ogni formato.

7d33d 5275817344 11d753ea58 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Oggi in fotografia si è spesso influenzati dai rapporti d’aspetto tipici del cinema, specie quelli panoramici di cui sono qui illustrati i più diffusi.

32013 5275210049 d5ccc7f2b3 z C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Orientamento dell’inquadratura

Un tema collegato al formato è l’orientamento dell’inquadratura: verticale od orizzontale.
Dato per scontato che esso deve rispondere alle esigenze descritte fin’ora (riempire il fotogramma, rispettare le linee presenti nella scena) va detto che il formato orizzontale restituisce un senso di stabilità, mentre quello verticale è più dinamico.
Per scegliere l’orientamento giova molto una prima analisi del soggetto, da fare prima di inquadrare.
Sebbene non esista una risposta univoca a questo interrogativo, c’è un concetto da seguire (che non è legge scritta), che può essere di aiuto. Analizziamo infatti il soggetto e vediamo in quale direzione principale si sviluppa. Se ad esempio davanti a noi è il Colosseo, sicuramente questo sarà più largo che alto e quindi un orientamento orizzontale sarebbe da preferisi; mentre se scattiamo ad una persona, questa (quanto meno glielo auguro 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura) sarà più alta che larga e quindi un orientamento verticale sarebbe da preferirsi.
Rompendo questa regola (consapevolmente) si può inserire una tensione dinamica in una foto con sviluppo orizzontale ripresa invece in verticale od il viceversa; le ampie zone vuote (o non impegnate dal soggetto) lasciano spazio per l’osservatore da esplorare e chiedersi perché. Il più delle volte si chiederà: “Perché ha scelto questa inquadratura?” 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Inquadratura, distanza dal soggetto e lunghezza focale

La distanza dal soggetto e la lunghezza focale sono due punti molto importanti da valutare. Quando si studia un’inquadratura ci si trova spesso a ragionare sulla focale più conveniente per fare entrare tutto quello che vogliamo (o per escludere quello che non vogliamo). E’ importante in questo caso ricordarsi che abbiamo anche i piedi e cercare un punto di ripresa adatto ad inquadrare tutto (e solo) quello che desideriamo usando la focale che ci piace. Il tema della focale da usare e della relazione tra punto di ripresa e prospettiva verrà affrontato nel prossimo capitolo, ma già ora iniziando a studiare le inquadrature, sperimentiamo diverse soluzioni di focale abbinate a diversi punti di ripresa. Anche questo è un modo per includere o escludere un oggetto dall’inquadratura, allineare i bordi con una linea od enfatizzare l’inclinazione di alcune linee rispetto ai bordi.

Inquadratura ed inclinazione verso l’alto o verso il basso della fotocamera
Cercando l’inquadratura perfetta, oltre a girare ansiosamente la ghiera dello zoom, ci si trova spesso a roteare l’obiettivo come fosse un fucile in caccia di immagini rare (shot non per niente significa sparare). Vedremo nel prossimo capitolo che l’inclinazione verso l’alto o verso il basso dell’obiettivo (basculaggio) produce distorsioni prospettiche (altrimenti dette linee cadenti) che in genere non donano all’immagine, specie se si tratta di architettura. Chiaramente una rottura netta di questa regola produce tensione dinamica notevole che può essere sfruttata (vederemo nel prossimo capitolo), ma va gestita con attenzione.
Un passo indietro può essere spesso una soluzione corretta più che l’accorciamento della focale, specie se si tratta di focali grandangolari.

Inquadratura e inclinazione a destra o sinistra della fotocamera
Un altro elemento da considerare nella corretta inquadratura è quello dell’inclinazione della macchina, che è ben diversa dal basculaggio. Mentre infatti per basculaggio si intende l’inclinazione verso l’alto o verso il basso, l’inclinazione indica se la macchina è inclinata (scusate la tautologia) verso destra o verso sinistra.
Foto con la macchina inclinata riprendono l’orizzonte non perfettamente orizzontale, ma inclinato e quindi la foto appare storta. Questo difetto può essere molto fastidioso in alcuni scatti, specie se la linea dell’orizzonte è ripresa nello scatto. Ad esempio se scattiamo la foto ad un lago o al mare, la linea dell’orizzonte deve essere dritta (orizzontale), avete infatti mai visto un orizzonte inclinato? Si svuoterebbe il lago 32013 biggrin C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Come si fa a gestire questa variabile? Beh la prima cosa da fare è quella di attivare il reticolo nel mirino della propria fotocamera, laddove presente. Infatti questa funzione permette di visualizzare delle linee orizzontali e verticali nel mirino, che ci permettono di inquadrare correttamente. Ad esempio, per l’orizzonte, basta far sì che questo sia parallelo ad una delle linee orizzontali che si vedono nel mirino.
Alcuni modelli di reflex permettono di avere anche un altri strumento molto utile nello scattare orizzontale: l’orizzonte artificiale. In particolare questa funzione permette di sapere se la macchina è effettivamente “dritta” e se invece pende, in quale direzione.

Come abbiamo già detto più sopra a proposito delle linee e del loro rapporto con l’inquadratura le foto vanno fatte o molto storte o ben diritte, specie se in esse entra ima linea (l’orizzonte già citata, il bordo di un muro, la parete di un palazzo, una colonna, …) di cui si riconosce in modo inequivocabile quale debba essere l’inclinazione naturale.

Conclusioni

Molti altri sono i motivi per curare l’inquadratura e moltissimi i rapporti che è possibile creare tra questa e i soggetti contenuti nella foto, ma questi fatti dovrebbero da soli bastare a convincerci che l’inquadratura è il primo elemento da curare per qualsiasi composizione.

IL DECALOGO SULL’INQUADRATURA
A seguire una serie di regole, da infrangere solo dopo averle rispettate per un bel po’ 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

  • Scegliete il formato prima di scattare per quanto possibile. E’ vero che poi si possono operare ritagli a piacere della nostra foto, ma l’inquadratura è un elemento compositivo troppo rilevante per semplicemente buttare dentro un po’ di roba da selezionare con calma a a casa.
  • Guardate ed analizzate il soggetto, per capire se inquadrare in orizzontale o verticale.
  • Non inclinate la macchina a destra o a sinistra oppure fatelo in modo netto, pena la foto semprerà irrimediabilmente storta.
  • Non inclinate la macchina verso l’alto o verso l’alto oppure fatelo in modo netto, pena la presenza di distorsioni prospettiche (linee cadenti).
  • Rispettate le linee presenti nella scena e curate l’allineamento (o il disallineamento) tra queste ed i margini dell’inquadratura
  • Riempite il fotogramma
  • Non tagliate di poco un elemento rilevante della scena (esempio classico è l’amputazione o decapitazione di una persona). Tagliate in modo netto o per nulla.
  • Valutate la distanza dal soggetto e la lunghezza focale da adottare (in attesa del capitolo due sperimentate)
  • Summa delle precedenti alla Murphy: se all’allargare e stringere l’inquadratura non corrisponderà un suo adattamento alle linee presenti nella scena la foto verrà sbagliata. Corollario: qualunque quadrilatero regolare scegliate per la vostra inquadratura un elemento di disturbo entrerà inevitabilmente oppure un importante parte del soggetto uscirà senza possibilità di recupero.

ESERCIZI PER CASA
Come detto, non si può studiare la composizione sui libri, ma è necessario sperimentare molto e trovare un proprio modo di gestire gli elementi che abbiamo davanti.
Non è necessaria la macchina fotografica, anzi parlando di inquadratura è utile lasciarla a casa 32013 ohmy C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura per un po’.
Meglio girare con una cornice vuota e inquadrare il mondo che ci circonda sperimentando tagli diversi; l’avrete visto fare ai registi o direttori della fotografia nei backstage. Rinunciare al mirino ha il vantaggio di vedere anche quello che circonda la nostra inquadratura e valutare un suo restringimento o allargamento.
INQUADRATE E VERIFICATE SE STATE RISPETTANDO IL DECALOGO
Poi verificate se il risultato vi piace e cosa manca per migliorarlo.
Analizzate se è necessario violare qualche ‘regola’ per ottenere lo scopo e chiedetevi se ha senso.

Altro esercizio per le giornate di pioggia è prendere una foto a campo largo e ritagliarla per evidenziare zone di interesse ed eliminare ciò che non ci interessa; vedrete che nel fare questo vi verrò voglia di esserci spostati per scattare. Bene siete pronti per il secondo capitolo 5ed7d wink C2 (Composizione) Parte 1: Inquadratura

Fonte Google News

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Consiglio su Nikon 35-70 f/2.8 AF D

mercoledì, 1 dicembre 2010
listen it it Consiglio su Nikon 35 70 f/2.8 AF D

Ciao a tutti,
sono in cerca di un Nikon 35-70 f/2.8 AF D e ne ho trovato uno in ottime condizioni, lenti perfette, nessuna opacizzazione, garanzia 6 mesi (tutto ovviamente a detta del negoziante) a 380 euro. Il negoziante mi ha anche inviato delle foto e apparentemente sembra a posto (ma ovviamente da una foto non si può capire tutto). Mi dareste un parere? Il prezzo mi sembra un pò alto…

Fonte Google News

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Pentax, brevetto per un flash compatto

lunedì, 29 novembre 2010
listen it it Pentax, brevetto per un flash compatto

09bf1 pentax flash Brevetto Pentax, brevetto per un flash compatto

In copertina potete vedere lo schema per un flash a scomparsa molto compatto come appare in un brevetto recentemente diventato pubblico.

A giudicare dal design e dalla meccanica utilizzata per l’apertura e chiusura sembra un sistema di una certa qualità. Si potrebbe pensare che questo brevetto possa essere utilizzato in una compatta di alta qualità o, più probabilmente, in una piccola evil.

L’uso in una fotocamera senza specchio ed ottiche intercambiabili è molto più probabile dopo le dichiarazioni in cui quest’estate Pentax informava i suoi investitori dell’arrivo sul mercato di una evil.

Via | PhotoRumors

Pentax, brevetto per un flash compatto é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di lunedì 29 novembre 2010.

Fonte Google News

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Moltiplicatori di focale

giovedì, 25 novembre 2010
listen it it Moltiplicatori di focale

Ciao, una curiosità…

Una cosa del genere, su D80 + 180mm 2.8 potrebbe aver senso?
Quanta perdita di qualità (oltre al fatto che perderei nello specifico anche AF ed esposimetro… che non è poco) potrei aspettarmi?

Non ho davvero intenzione di prenderlo, anche perchè fino ad ora non ho mai sentito il bisogno di tutti questi mm… però amando anche la caccia fotografica, essendo un apparecchietto piccolo e costando poco, magari potrebbe valer la pena prenderlo, per quelle rare occasioni in cui mi potrebbe servire…

Grazie mille d7130 smile Moltiplicatori di focale

Fonte Google News

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Pareri su ottiche fisse AI

domenica, 21 novembre 2010
listen it it Pareri su ottiche fisse AI

Buongiorno a tutti,
avrei bisogno di un parere per un acquisto che sto metidando (ma devo decidere velocemente).
Vorrei comprare una macchina analogica (tranquilli è solo apparentemente off topic;) e ho trovato quella che desidero corredata da un parco ottiche che mi alletta…
Sono tutte ottiche fisse, con attacco a baionetta ai, e si tratta in particolare di queste:

28 mm f3.5
50 mm f1.8
105 mm f2.8
200 mm f4.0

ho fatto un po’ di ricerche e le quotazioni di questi obiettivi nell’usato sono basse. La motivazione del basso prezzo che hanno non so se interpretarla come il fatto che siano effettivamente ottiche di bassa qualità o per il fatto che perderebbero gli automatismi sulle attuali macchine.

premessa doverosa è che mi interessa la qualità dell’ottica e non mi interessa perdere gli automatismi. quindi, se fossero ottiche che danno una buona resa io le prenderei al volo. Vorrei usarle anche sulla mia nikon d80 per la quale attualmente ho solo un 50ino 1,8 af e l’obiettivo venduto in kit che è il 18-135 3.5-4.5 che però, da quando ho il 50mm fisso, resta per la maggior parte del tempo in borsa. Scusate la lunga premessa ma è per far capire le mie aspettative in un eventuale acquisto, visto che non sono uguali per tutti e magari per molti la comodità di ottiche più versatili o che abbiano più automatismi è fondamentale.

Riassumendo, il quesito che pongo a chi è più esperto: sono delle buone ottiche a livello di resa e qualità del risultato? paragonabili (in senso lato) al 5oino, più moderno, che possiedo?

Grazie infinite a chi potrà aiutarmi a capire qualcosa in più!
Silvia

Fonte Google News

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D3s – 70-200 Vr2 — Help: Domande

domenica, 21 novembre 2010
listen it it D3s   70 200 Vr2     Help: Domande

Intanto buongiorno a chiunque legga,
chiedo anche qui lumi, ho chiesto in giro ma ancora non ho avuto risposte e spero di trovarle per chiarirmi alcuni dubbi.
Avrei quindi bisogno di alcune informazioni sui due oggetti in questione, al momento sono 2 o 3 le cose che mi lasciano un po’ sorpreso.

1) Nel caso del 70-200vr2 avrei bisogno di sapere da chi lo ha se l’attivazione del VR è udibile, se si sente il tac dell’attivazione e disattivazione (non è che parlo di frustata in aria, ma per intendersi se c’è silenzio si sente ..e senza star vicini).
Il rumore generale della meccanica interna (AF nel suo fine corsa, e VR) mi pare più vicino a quello del 100-400 canon che non a quello del 70-200, soprattutto dell’ultimo IIis che in effetti è praticamente non udibile in tutte le sue funzioni.
Dato che la lente per quanto nuova e in garanzia, mi arriva da un altro fotografo, sapere se vale la pena verificare il tutto o se è così mi farebbe comodo (anche se alla prima occasione farò in modo di provarne uno nuovo in un negozio).
Ovviamente la lente funziona (almeno al momento) e non da nessun problema, è solo curiosità perché il mio unico riferimento al momento viene da un attrezzatura diversa e non ho idea se preoccuparmi o meno.

2) D3s: c’è una cosa che non mi sembra normale e non so da cosa dipenda, ho cercato anche sul web ma non mi pare se ne parli.
In pratica in modo piuttosto randomico, o per lo meno non intuibile, quando si accede al menu’ ci sono volte in cui appare una clessidra con tempi che possono arrivare anche a 3-4secondi.
Se si richiama immediatamente dopo è istantaneo (come se lavorasse in cache), ma basta un tot di attesa, qualche tipo di operazione successiva, anche se non ho ben capito quale, ed il fenomeno si ripropone.
Capita anche nella visualizzazione dell’immagine capita ma la cosa mi pare plausibile.
Mi pare che in molte operazioni la macchina acceda alla/e schede di memoria.
Preciso che: Ho provato con 3 tipi di schede (da 280x a 366x di varie marche), con 2 o con 1 scheda inserita, ho formattato la scheda in macchina.
E’ molto probabile che ci sia qualcosa che mi sfugge ma al momento trovo la cosa veramente fastidiosa.

Ringrazio in anticipo per ogni informazione e soluzione.

Fonte Google News

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Segnalazione siti truffa

martedì, 16 novembre 2010
listen it it Segnalazione siti truffa

salve a tutti
volevo segnalare un sito che vende prodotti fotografici. Fate attenzione è un sito truffa.

www.shootmarket.com
www.myshootmarket.com
www.justnikon.net

E’ tutto falso, anche dal pagamento con bonifico bancario, che apparentemente offre garanzie in quanto intestato direttamente al venditore è impossibile risalire al venditore in quanto sono dei conti on-line che praticamente possono essere intestati a chiunque. Purtroppo ci sono cascato anch’io ed anche la Polizia Postale ha “allargato le braccia”

Fonte Google News

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Nikon ha problemi di produzione?

martedì, 12 ottobre 2010
listen it it Nikon ha problemi di produzione?

436a4 2299501806 276c416a83 Nikon ha problemi di produzione?

Thom Hogan ha provato a fare le pulci sulla capacità di produzione di Nikon.

Le D3000, D3100, D5000, D7000, D90 e D300s sono tutte prodotte nella fabbrica Thailandese che può sfornare più di 3 milioni di unità ogni anno. Ipotizzando che possa arrivare a 3,6 milioni significa produrre 300.000 unità ogni mese.

Quali saranno i volumi di vendita? Difficile da dire, ma se si considera che la D90 è stata il miglior successo dell’azienda come potrà non fare meglio la D7000? La D3100 ha dalla sua un numero di potenziali clienti molto alto.

La produzione della D3100 è iniziata lo scorso mese, mentre quella della D7000 in questo. Probabilmente questi due modelli monopolizzeranno le catene produttive fino alla fine dell’anno.

Da questo punto di vista appare evidente perché la D3000 e la D5000 usciranno dal mercato appena le scorte di magazzino si saranno esaurite. Sarà interessante vedere se Nikon riuscirà, complessivamente, a soddisfare le richieste dei nuovi modelli nel prossimo trimestre.

Foto | Joe Shlabotnik
Via | ByThom

Nikon ha problemi di produzione? é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di martedì 12 ottobre 2010.

Fonte Google News

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Panasonic LX4 e GH2?

venerdì, 12 febbraio 2010
listen it it Panasonic LX4 e GH2?

Fotocamere Panasonic Rumors

lumix lx4 Panasonic LX4 e GH2?

In copertina potete vedere un banner con le sagome di due fotocamere che verranno presto annunciate da Panasonic in occasione del Focus on Imaging (7-10 marzo).

Un sarà una Lumix serie G e l’altra una normale Lumix. Le possibili candidate sono la Lumix G2 e la Lumix LX4. Le maggiori certezze sembrano proprio essere quest’ultima poiché in Giappone è ufficialmente terminata la produzione della LX3.

Nel caso qualcuno fosse interessato le due sagome sono una G1 ed TZ7 come appare chiaro dall’analisi dopo il salto.

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Pentax Optio I-10

mercoledì, 27 gennaio 2010
listen it it Pentax Optio I 10

pubblicato da Derfy in: Fotocamere Pentax

pentax optio i10 Pentax Optio I 10

Pentax ha svelato la compatta Pentax Optio I-10 che ricalca le apparenze della micro reflex Auto 110.

All’interno è presente un sensore da 12 megapixel, un obiettivo zoom stabilizzato 5x che copre le focali da 28mm a 140mm ed uno schermo lcd da 2,7 pollici con 230000 pixel. Può registrare filmati HD 720p e può scattare a distanza grazie ad un telecomando.

Il software di riconoscimento facciale ora è in grado di individuare cani e gatti. Non è stato indicato un prezzo o una data di arrivo sul mercato.

Via | DPReview

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