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Finalmente riunito un dipinto di Huang Gongwang diviso fra Cina e Taiwan

lunedì, 23 maggio 2011
listen it it Finalmente riunito un dipinto di Huang Gongwang diviso fra Cina e Taiwan

15895 cinadipintodiviso2 Finalmente riunito un dipinto di Huang Gongwang diviso fra Cina e Taiwan

Noi italiani, di opere d’arte frammentate e divise in giro per il mondo, ne sappiamo qualcosa. Ma questa volta il protagonista è un dipinto cinese realizzato tra il 1347 e il 1350 (660 anni fa) da Huang Gongwang. Si tratta di un paesaggio intitolato “Abitare sui monti Fuchun” che accidentalmente venne diviso circa 300 anni fa.

Agli inizi di maggio un pezzo del dipinto è partito da est, dalla provincia di Zhejiang, diretto a Pechino per la prima tappa del suo viaggio. Arrivato in questi giorni al Taipei Museum, incontrerà la sua “dolce metà” e saranno esposti dal 1 giugno 2011. Si tratta di un vero capolavoro nella tradizione pittorica cinese, una delle poche opere superstito do Huang. Basti pensare che è il solo frammento proveniente da Zhejiang stato assicurato per 130 milioni di euro.

La riunificazione tra i due pezzi è anche un grande passo in avanti a livello comunicativo e culturale, per la riunificazione tra Taiwan e Cina.

Finalmente riunito un dipinto di Huang Gongwang diviso fra Cina e Taiwan é stato pubblicato su artsblog alle 17:12 di lunedì 23 maggio 2011.

 Finalmente riunito un dipinto di Huang Gongwang diviso fra Cina e Taiwan
 Finalmente riunito un dipinto di Huang Gongwang diviso fra Cina e Taiwan

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 Finalmente riunito un dipinto di Huang Gongwang diviso fra Cina e Taiwan

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Fotografi per il nucleare fra Roma e Milano [Nuclear Anxity]

domenica, 22 maggio 2011
listen it it Fotografi per il nucleare fra Roma e Milano [Nuclear Anxity]

Per la nostra domenica nucleare, questo pomeriggio parliamo di fotografia, con due mostre diverse che partono dalla stessa spinta.

A Roma, dal 25 maggio l’assoiazione Seven Cults, in collaborazione con la Provincia, inaugura la mostra “La Notte di Chernobyl“: un modo per riflettere sull’ambiente e sui nostri modelli di produzione e consumo, a partire dal disastro bielorusso di 25 anni fa per arrivare ai nostri giorni con Fukushima. Fra i fotografi che esporranno ricordiamo Joao Rachena, Mads Eneqvist, Marco Bulgarelli ed Emiliano Bartolucci. Alla realizzazione della iniziativa contribuiscea anche la rivista “Loop”, che già negli anni scorsi ha avviato progeti in sostegno dei bambini ucraini. La mostra, a ingresso gratuito, sarà aperta fio al 6 giugno prossimo.

Ma Milano, sempre il 26 maggio, la mostra KOKORO è invece un’iniziativa a fini benefici a cui molti fotografi hanno donato i loro scatti: tutto il ricavato sarà infati devoluto a sostegno delle vittime dello tzunami in Giappone. KOKORO è ospitata dalla galleria Camera 16, con l patrocinio del Consolato Generale del Giappone: fra i fotografi che hanno sostenuto l’iniziativa presenti anche Shoot4Change con i loro scatti.

Fotografi per il nucleare fra Roma e Milano [Nuclear Anxity] é stato pubblicato su artsblog alle 17:32 di domenica 22 maggio 2011.

 Fotografi per il nucleare fra Roma e Milano [Nuclear Anxity]
 Fotografi per il nucleare fra Roma e Milano [Nuclear Anxity]

 Fotografi per il nucleare fra Roma e Milano [Nuclear Anxity]  Fotografi per il nucleare fra Roma e Milano [Nuclear Anxity]

 Fotografi per il nucleare fra Roma e Milano [Nuclear Anxity]

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‘Flood Disaster’ di Thomas Hart Benton all’asta. E il Mississipi sta per esondare

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Flood Disaster di Thomas Hart Benton allasta. E il Mississipi sta per esondare

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L’opera che vedete qui sopra è un dipinto del 1951 ed è stato dipinto da Thomas Hart Benton (pittore e muralista americano maestro di Jackson Pollock all’Art Students League di New York) in ricordo di una devastante alluvione che sessanta anni fa colpì le coste del Kansas e del Missouri seminando distruzione. Si chiama proprio Flood Disaster e domani (giovedì 19 maggio 2011) andrà all’asta da Sotheby’s con una stima di prevendita compresa nella forbice 600.000 – 1 milione di euro.

Benton realizzò poi una litografia del dipinto, inviandone copia a ciascun membro del Congresso, chiedendo di aumentare gli stanziamenti per la messa in sicurezza degli argini, ma molte copie (che adesso valgono un occhio della testa), finirono allora nel cestino. Ironia della sorte, proprio oggi che il dipinto sta per essere messo in vendita, il Mississipi ha raggiunto livelli record e sta per esondare in molti punti.

‘Flood Disaster’ di Thomas Hart Benton all’asta. E il Mississipi sta per esondare é stato pubblicato su artsblog alle 18:44 di mercoledì 18 maggio 2011.

 Flood Disaster di Thomas Hart Benton allasta. E il Mississipi sta per esondare

 Flood Disaster di Thomas Hart Benton allasta. E il Mississipi sta per esondare

 Flood Disaster di Thomas Hart Benton allasta. E il Mississipi sta per esondare  Flood Disaster di Thomas Hart Benton allasta. E il Mississipi sta per esondare

 Flood Disaster di Thomas Hart Benton allasta. E il Mississipi sta per esondare

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Con il ritorno della ‘Venere di Morgantina’, una nuova offerta culturale per Aidone e la provincia di Enna

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Con il ritorno della Venere di Morgantina, una nuova offerta culturale per Aidone e la provincia di Enna

25db0 veneremorgantina Con il ritorno della Venere di Morgantina, una nuova offerta culturale per Aidone e la provincia di Enna

La Venere di Morgantina, una statua realizzata nel V secolo a.C. da uno dei discepoli dei Fidia in Magna Grecia, era arrivata in Italia a metà marzo. Trent’anni fa era stata rubata da un gruppo di tombaroli (con la complicità del ricettatore ticinese Renzo Canavesi), che nel 1988 l’avevano rivenduta al Paul Getty Museum di Malibu, in California.

Gli stessi tecnici del museo californiano l’hanno così riaccompagnata in Italia e collocata in un ambiente specificatamente studiato all’interno del Museo archeologico di Aidone, in provincia di Enna. Ieri l’inaugurazione, alla presenza del Ministo della Cultura Giancarlo Galan.

Nell’idea della comunità locale, l’Afrodite va ad impreziosire la già ricca offerta storico-archeologica (il sito di Morgantina appunto e le meraviglie del Barocco), segnando l’inizio di un processo di riqualificazione dell’offerta turistica del territorio che farà riferimento ai circa 8 milioni di euro in arrivo attraverso i fondi Por-Fesr 2006/2013.

Per adesso alcune giornate di studio internazionali organizzate dal corso di laurea in Archeologia del Mediterraneo della Kore (il prossimo il 24 maggio quando. Laila Azzam dell’Università di Hewan del Cairo parlerà della situazione del Museo Egizio del Cairo).

La Venere di Morgantina
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Con il ritorno della ‘Venere di Morgantina’, una nuova offerta culturale per Aidone e la provincia di Enna é stato pubblicato su artsblog alle 15:24 di mercoledì 18 maggio 2011.

 Con il ritorno della Venere di Morgantina, una nuova offerta culturale per Aidone e la provincia di Enna

 Con il ritorno della Venere di Morgantina, una nuova offerta culturale per Aidone e la provincia di Enna

 Con il ritorno della Venere di Morgantina, una nuova offerta culturale per Aidone e la provincia di Enna  Con il ritorno della Venere di Morgantina, una nuova offerta culturale per Aidone e la provincia di Enna

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Ma dove arriverà?

mercoledì, 30 marzo 2011
listen it it Ma dove arriverà?

Lo installai anni fa perché era una soluzione leggera e free per vedere i RAW.

Nel frattempo sono state aggiunte funzioni di elaborazione sempre più avanzate e sofisticate.
Ultimamente sono arrivati:
Livelli
Curve
Watermark
Timbro clone e correttore

ohmy Ma dove arriverà?

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Ad aprile il film 3D di Wim Wenders su Pina Bausch

venerdì, 18 febbraio 2011
listen it it Ad aprile il film 3D di Wim Wenders su Pina Bausch


Wim Wenders
si sta dedicando alla creazione di quello che forse sarà uno dei primi film d’autore in 3D, un documentario sulla coreografa Pina Bausch. Si tratta di un vero e proprio esperimento nel mondo dello spettacolo, un 3D fatto a misura per la danza.

Wenders conobbe la Bausch venti anni fa e l’idea di fare un film insieme era da sempre nell’aria. “Non ho mai saputo, con tutta la mia esperienza del mestiere del regista, come fare giustizia al suo lavoro… è stato solo quando il 3D è arrivato nel linguaggio del cinema, che sono potuto entrare nel linguaggio e nel regno della danza.” Ma due giorni prima delle riprese, Pina Bausch morì improvvisamente e il film doveva essere completamente ripensato.

Wenders ha dunque deciso di concentrarsi sul lavoro di coreografa della Bausch, concependo l’idea che la sua orchestra, i ballerini, potevano essere la sua voce. Il regista tedesco non ha rinunciato all’uso del 3D, per rendere con grazia e fedeltà il lavoro della Bausch.

“Pina”, che uscirà oltremanica il 22 aprile, alterna una struttura moderna e pittorica a filmati di repertorio, ripercorrendo 35 anni di carriera della Bausch. Ne emerge l’aura sacra dell’artista, il suo approccio da psicoterapeuta, la lezione della sintesi tra linguaggio e movimento.

Speriamo che il film trovi presto distribuzione anche in Italia.

Ad aprile il film 3D di Wim Wenders su Pina Bausch é stato pubblicato su artsblog alle 20:25 di giovedì 17 febbraio 2011.

 Ad aprile il film 3D di Wim Wenders su Pina Bausch

 Ad aprile il film 3D di Wim Wenders su Pina Bausch

 Ad aprile il film 3D di Wim Wenders su Pina Bausch  Ad aprile il film 3D di Wim Wenders su Pina Bausch

 Ad aprile il film 3D di Wim Wenders su Pina Bausch

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RomaCreativa: un magazine e un nuovo socialnetwork per la creatività di Roma e Provincia. Intervista con Daniela Ubaldi, curatrice del progetto

venerdì, 18 febbraio 2011
listen it it RomaCreativa: un magazine e un nuovo socialnetwork per la creatività di Roma e Provincia. Intervista con Daniela Ubaldi, curatrice del progetto

ed0ed romacreativa 01 RomaCreativa: un magazine e un nuovo socialnetwork per la creatività di Roma e Provincia. Intervista con Daniela Ubaldi, curatrice del progetto

Vi ricordate il reportage di qualche tempo fa dalla seconda Giornata della Creatività? Per quest’anno ci sono diverse novità all’orizzonte.

La Provincia di Roma, con il spporto di Next Exit, sta per laciare un nuovo socialnetwork e un magazine dedicato al progetto, RomaCreativa.com. Obiettivo: creare un ecosistema a supporto della creatività e in porticolare di quella che possiamo definire “industria creativa” nella provincia di Roma. Socialnetwork e magazine verrano lanciati il 24 febbraio prossimo con un evento di presentazione presso l’Acquario Romano.

Intanto eccovi un’intervista con Daniela Ubaldi, curatrice di RomaCreativa, che ci spiega in anteprima storia, motivazioni e caratteristiche del progetto. Buona lettura

- Un magazine e un progetto per la creatività: ci raccontate come e perchè nasce l’idea?

Oltre otto anni fa era nato il mensile Next Exit, creatività e lavoro. Ci eravamo accorti che il mondo della creatività stava cambiando e che sempre più aziende cercavano idee e professionalità attraverso i concorsi. Il lavoro su questo mensile ci ha permesso di accumulare una conoscenza e una specializzazione, sul mondo della creatività e le sue dinamiche. Inoltre nel campo editoriale abbiamo iniziato a creare prodotti come lo Young Blood che allineano ritratti di giovani creativi.

Questa attività (che in ambito giornalistico è chiamata “storytelling”) ci ha portato ad un nuovo progetto, realizzato per la Provincia di Roma che si chiama RomaCreativa. Il progetto – inserito in un ampia serie di interventi istituzionali a sostegno delle industrie creative del territorio – ha generato per prima cosa un libro “RomaCreativa” che è stato presentato in una seconda “Giornata della Creatività” a Roma a fine giugno (come avete scritto anche voi). L’idea era quella di riempire un vuoto: quando si viaggia nelle altre capitali si trovano delle guide, dei libri di facile consultazione che raccontano e fanno vedere il tasso di creatività della città stessa. Ci è sembrato che per prima cosa fosse importante dare una immagine, dei nomi e dei volti alle esperienze e alle persone che negli ultimi tre anni avevano favorito la vivacità creativa e culturale di Roma e Provincia. L’esoerienza del libro viene ora replicata e uscirà a fine giugno un nuovo volume.

- Che caratteristiche avranno e quali sono le finalità dei due media che state per lanciare?

Quello che sta per nascere è un sito www.romacreativa.com che debutterà ufficialmente il 24 febbraio, in una serata di presentazione all’Acquario Romano. Si tratta di una piattaforma dove conviveranno contenuti editioriali (un magazine sui protagonisti e gli eventi della creatività in Provincia) e contenuti “user generated”: in pratica intende essere una rappresentazione ‘on line’ della complessa e variegata realtà di questo territorio.
La scena romana è fatta di indipendenti di successo, di associazioni che si aggregano intorno ad un luogo fisico o ad un progetto, di singoli che stanno faticosamente costruendo un percorso e una rete di contatti, di forti personalità che dialogano con diversi network e che usano vari strumenti mediatici, di piccole e medie imprese che hanno trovato una dimensione internazionale (sono romane ma non romanocentriche) di aziende che hanno trovato nella provincia il distretto dove svilupparsi. Insomma
è una realtà polifonica: per esprimerla ci voleva un magazine e un ambiente da social network. Noi li affidiamo al varo entrambi e in contemporanea perchè crediamo che non vadano separati.

- Come si combina l’aspetto territoriale del progetto con la dimensione globale della rete?

Una delle esigenze fondamentali di quando si crea una piattaforma è proprio quella di ottenere un riconoscimento identitario (dare un indirizzo alla community che ci si forma dentro) e contemporaneamente generare un link con altre realtà. Il know how della nostra generazione – in chiave creativa – è legato ad esperienze precedenti e di successo: il circuito del Gai che ha il cuore a Torino, le iniziative di Firenze, Genova, Milano. Le più recenti reti territoriali in Puglia.
E qualcosa stiamo anche “imparando” dalle iniziative catalane, dalle promozione dei giovani in Inghilterra, etc.. Quello che desideriamo – quello che la Provincia desidera attraverso questa azione – è che una volta creato un modello “hub” di RomaCreativa da questo possano diramarsi scambi orizzontali (con associazioni attive su altri territori) e verticali: come la possibilità di rappresentare la creatività romana presso altri soggetti e dare un senso alle iniziative dei singoli in una chiave di processo più ampio e di ‘movimento’ globale.

RomaCreativa: un magazine e un nuovo socialnetwork per la creatività di Roma e Provincia. Intervista con Daniela Ubaldi, curatrice del progetto é stato pubblicato su artsblog alle 13:01 di giovedì 17 febbraio 2011.

 RomaCreativa: un magazine e un nuovo socialnetwork per la creatività di Roma e Provincia. Intervista con Daniela Ubaldi, curatrice del progetto

 RomaCreativa: un magazine e un nuovo socialnetwork per la creatività di Roma e Provincia. Intervista con Daniela Ubaldi, curatrice del progetto

 RomaCreativa: un magazine e un nuovo socialnetwork per la creatività di Roma e Provincia. Intervista con Daniela Ubaldi, curatrice del progetto  RomaCreativa: un magazine e un nuovo socialnetwork per la creatività di Roma e Provincia. Intervista con Daniela Ubaldi, curatrice del progetto

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‘Bold As Scratch’, Dj Qbert diventa pittore

mercoledì, 26 gennaio 2011
listen it it Bold As Scratch, Dj Qbert diventa pittore

Se siete appassionati di hip hop, di sampling e soprattutto di scratching, conoscerete Dj Qbert. Nato in California da genitori filippini 40 anni fa, questo turntablist è una leggenda vivente. Per lui scratchare e comporre musica sono due processi che vanno di pari passo.

Attivo nella street culture già dalla metà degli anni ‘80, influenzato dai graffiti e dai performer urbani, Grandmixer Qbert si è dedicato lungo tutto il 2010 al progetto Bold As Srcatch, per realizzare 250 stampe su tela customizzate, che metterà in vendita dal 19 febbraio 2011, in occasione dei 25 anni di attività.

Seguendo le orme di RZA di Wu-Tang Clan e Kanye West, con l’aiuto del team WAIL, Qbert metterà a disposizione i lavori in anteprima, per chi si sarà registrato sul suo sito.

‘Bold As Scratch’, Dj Qbert diventa pittore é stato pubblicato su artsblog alle 12:34 di martedì 25 gennaio 2011.

 Bold As Scratch, Dj Qbert diventa pittore

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Barriere coralline artificiali

venerdì, 21 gennaio 2011
listen it it Barriere coralline artificiali

c871e nat Barriere coralline artificiali

Cosa fareste con una vecchia nave della marina statunitense nata durante la seconda guerra mondiale?

A parte qualche servizio fotografico a bordo un bestione (159 metri) di questo genere rappresenta un grosso corpo inquinante che va smaltito. Il governo degli Stati Uniti ha deciso di bonificarla, eliminando tutti i possibili componenti inquinanti e l’ha poi fatta affondare, quasi due anni fa, al largo delle sue coste.

Non si tratta del primo vascello affondato in questo modo e lo scopo è quello di promuovere lo sviluppo di una barriera corallina per offrire un rifugio ad alcune specie di pesci. Il National Geographic ha mandato una spedizione a controllare la formazione della barriera e non si può non rimanere impressionati da come la natura marina è riuscita a trasformare un semplice ammasso di ruggine in una vera e propria opera d’arte.

Via | NationalGeographic

Barriere coralline artificiali é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di giovedì 20 gennaio 2011.

 Barriere coralline artificiali

 Barriere coralline artificiali

 Barriere coralline artificiali  Barriere coralline artificiali

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Sony, una evil con 3 sensori?

lunedì, 17 gennaio 2011
listen it it Sony, una evil con 3 sensori?

13f85 3clear view Sony, una evil con 3 sensori?

Secondo una recente indiscrezioni Sony sarebbe pronta a portare sul mercato una nuova evil con 3 sensori.

Ognuno avrebbe una risoluzione di 6 megapixel e combinando la sensibilità si potrebbe arrivare a 819.200 iso. Un numero decisamente fuori scala se pensiamo i limiti che c’erano solo pochi anni fa. Questo modello avrebbe una baionetta Alpha, messa a fuoco contrasto di fase ed un formato APS-C 1,5x. Qualche modello sarebbe già in prova presso fotografi fidati.

Normalmente davanti al sensore, che di per sé è monocromatico, è presente una griglia Bayer che consente di distinguere una delle 3 componenti fondamentali della luce rendendo il fotodiodo in questione cieco alle altre due componenti. Sony avrebbe portato in questa nuova fotocamera quanto già visto con la sua tecnologia 3ClearVid o con il Foveon di Sigma. Un sensore che è in grado di catturare tutte e 3 le componenti di luce in ogni fotodiodo riuscendo così a catturare meglio ogni singola sfumatura di colore.

La data di arrivo ipotizzata è aprile 2011 vedremo se si scopriranno altri dettagli entro tale scadenza.

Via | PhotoRumors

Sony, una evil con 3 sensori? é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di lunedì 17 gennaio 2011.

 Sony, una evil con 3 sensori?

 Sony, una evil con 3 sensori?

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 Sony, una evil con 3 sensori?

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RawTherapee

martedì, 29 dicembre 2009
listen it it RawTherapee

pubblicato da Derfy in: Software Linux

Più di due anni fa vi abbiamo parlato di RawTherapee, un editor grafico multipiattaforma donationware per immagini in formato raw.

Da allora molto è cambiato ed è arrivato il supporto per funzionalità sempre più avanzate che non fanno troppo rimpiangere altri software. Per chi è meno avvezzo con l’inglese è disponibile anche in manuale utente in italiano.

Il video di copertina è un’introduzione all’uso del programma disponibile sia per windows sia per linux.

Via | RawTherapee

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Torna la PEN, ma digitale – www.reflex.it

mercoledì, 24 giugno 2009
listen it it Torna la PEN, ma digitale   www.reflex.it

2cdb404c4591210348c0cf610f0f5fb7 Torna la PEN, ma digitale   www.reflex.it Rivoluzione annunciata in casa Olympus. Il prototipo della reflex digitale Micro Quattro Terzi visto alla scorsa Photokina di Colonia e poi al Photoshow di Milano, diventa realtà. Per l’occasione la Olympus rispolvera il mitico nome Pen che, cinquanta anni fa identificava gli apparecchi mezzo formato della casa giapponese, reflex e compatte dalle dimensioni contenute e dalle prestazioni eccellenti. La nuova reflex digitale si chiama Pen E-P1 ed offre, nelle dimensioni di una compatta, le prestazioni di una reflex ad ottica intercambiabile. L’aspetto del corpo macchina è improntato ad un design tradizionalista mentre il contenuto tecnologico è di prim’ordine, a cominciare dal sensore LiveMOS da 12 megapixel, al processore d’immagine TruePic V, allo stabilizzatore IS, alla completa dotazione di funzioni di controllo dell’immagine compresi i filtri digitali Art Filter. A tutto questo si aggiunge la funzione video HD con audio in qualità PCM, la bolla elettronica, la tecnologia Face Detection ed il riconoscimento automatico della scena ripresa. Manca l’oculare mentre il display posteriore che funziona anche come mirino è un HyperCrystal con diagonale di tre pollici; come accessori è disponibile un mirino ottico esterno. L’innesto obiettivi Micro Quattro Terzi accetta anche, tramite un adattatore da acquistare a parte, gli obiettivi per il formato Quattro Terzi. Insieme all’apparecchio sono state presentate due nuove ottiche disegnate apposta per questa fotocamera, un 17mm f/2,8 Pancake, e quindi ultrapiatto, ed uno zoom 14-42mm f/3,5-5,6. La nuova reflex digitale Olympus Pen E-P1 è disponibile in finitura nera, silver o bianca a partire dal mese prossimo.

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