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Più di due anni fa vi abbiamo parlato di RawTherapee, un editor grafico multipiattaforma donationware per immagini in formato raw.
Da allora molto è cambiato ed è arrivato il supporto per funzionalità sempre più avanzate che non fanno troppo rimpiangere altri software. Per chi è meno avvezzo con l’inglese è disponibile anche in manuale utente in italiano.
Il video di copertina è un’introduzione all’uso del programma disponibile sia per windows sia per linux.
Rivoluzione annunciata in casa Olympus. Il prototipo della reflex digitale Micro Quattro Terzi visto alla scorsa Photokina di Colonia e poi al Photoshow di Milano, diventa realtà . Per l’occasione la Olympus rispolvera il mitico nome Pen che, cinquanta anni fa identificava gli apparecchi mezzo formato della casa giapponese, reflex e compatte dalle dimensioni contenute e dalle prestazioni eccellenti. La nuova reflex digitale si chiama Pen E-P1 ed offre, nelle dimensioni di una compatta, le prestazioni di una reflex ad ottica intercambiabile. L’aspetto del corpo macchina è improntato ad un design tradizionalista mentre il contenuto tecnologico è di prim’ordine, a cominciare dal sensore LiveMOS da 12 megapixel, al processore d’immagine TruePic V, allo stabilizzatore IS, alla completa dotazione di funzioni di controllo dell’immagine compresi i filtri digitali Art Filter. A tutto questo si aggiunge la funzione video HD con audio in qualità PCM, la bolla elettronica, la tecnologia Face Detection ed il riconoscimento automatico della scena ripresa. Manca l’oculare mentre il display posteriore che funziona anche come mirino è un HyperCrystal con diagonale di tre pollici; come accessori è disponibile un mirino ottico esterno. L’innesto obiettivi Micro Quattro Terzi accetta anche, tramite un adattatore da acquistare a parte, gli obiettivi per il formato Quattro Terzi. Insieme all’apparecchio sono state presentate due nuove ottiche disegnate apposta per questa fotocamera, un 17mm f/2,8 Pancake, e quindi ultrapiatto, ed uno zoom 14-42mm f/3,5-5,6. La nuova reflex digitale Olympus Pen E-P1 è disponibile in finitura nera, silver o bianca a partire dal mese prossimo.
Anche nell’esercizio 2008 le reflex e compatteNikon sono le più vendute del mercato italiano.
Secondo gli ultimi dati GFK, Nikon conferma un’indiscussa leadership nel mercato italiano della fotografia migliorando, rispetto al 2007, la propria quota di mercato di circa il 2% a volume e di oltre il 4% a valore. Rappresentandopiù del 25% dell’intero mercato italianoa valore e oltre il 18% a volume (dati GFK, Totale mercato – periodo gennaio – dicembre 2008) il brand giapponese consolida il primato sia nel segmento delle compatte digitali che in quello delle reflex digitali.
Nel segmento delle compatte digitali, che rappresenta circa il 94% a volume e il 76% a valore dell’intero mercato fotografico, Nikon conferma la sua prima posizione, aumentando addirittura, rispetto al 2007, la propria quota di mercato di circa l’1% a volume e di circa l’1,5% a valore.
Un risultato ottenuto grazie anche alle fantastiche performance della Coolpix S210 e della Coolpix L16: le compatte digitali più vendute in Italia nel 2008!
La qualità ottica e tecnologica oltre ad un’ampia varietà di modelli proposta dalle tre linee della gamma Coolpix (Life, per gli utenti entry level, Style, per coloro che cercano elevata tecnologia e design elegante e ricercato, e Performance, l’ultimo passo nel mondo delle compatte prima dell’ingresso nel mondo reflex) sono stati tra i fattori determinanti per il raggiungimento di questo importante risultato.
Ma nell’analisi complessiva relativa alla straordinaria performance ottenuta da Nikon nel segmento delle reflex digitali, non è possibile trascurare l’introduzione sul mercato di prodotti estremamente performanti e qualitativi quali la Nikon D700 e la Nikon D90.
Questo straordinario risultato coincide, inoltre, con un importante anniversario. 50 anni fa infatti nasceva la Nikon F, la macchina fotografica che ha rivoluzionato il mondo della fotografia, introducendo il concetto di “sistema reflexâ€. L’innesto a baionetta F-mount, utilizzato per la prima volta, appunto, sulla Nikon F ed ancora oggi applicato a tutte le reflex digitali Nikon, consente una compatibilità assoluta tra obiettivi e corpi macchina, indipendentemente da quando siano stati prodotti. Ciò si traduce, in pratica, nella possibilità di utilizzare un obiettivo prodotto nel 1959, montandolo sull’ultima arrivata Nikon D3x: siamo di fronte a 50 anni di compatibilità !
Il primato dunque è una importante conferma di fiducia per uno dei principali protagonisti della storia della fotografia.
Daniela V. è un piccolo mistero con una grande passione per la fotografia, per le emozioni e sensazioni che questa gli consente di cogliere e manifestare, per le Polaroid e gli sguardi analogici. Da giovane fotografa autodidatta, sensibile alla psicologia che osserva e analizza ogni nostro gesto, pensiero o emozione, Daniela si augura di riuscire a tradurre e sentire quello che il mondo dice e mostra, sente e sogna, grazie anche ad un obiettivo puntato su tutto quello che la circonda.
I suoi scatti, concentrati sulla carica emozionale dell’esistenza, che sa investire il nostro sguardo, un campo di grano, un fiume che scorre ineluttabile o le ossessioni compulsive, animano il suo profilo Carbonmade e Deviantart. Se siete curiosi di svelare il piccolo mistero che aleggia intorno alla sua identità , date un’occhiata a pagina 18 di Bulb Magazine n.9 e alla sua Hellzapoppin’. Curiosi? Io si! Quella che segue è la nostra chiacchierata.
Daniela V. … La maggior parte dei fotografi mantiene la propria identità anagrafica nella sua interezza, per quanto impronunciabile o bizzarra, la tua al contrario è ammantata da un alone di mistero, da cosa ha origine questa scelta?
Ho scelto di scrivere solo l’iniziale del mio cognome per comodità , dal momento che ho la “brutta abitudine†di firmare le mie foto e per rendere il mio nome più semplice da ricordare.
Facendo un passo indietro, ci racconti quando e com’è nata la tua passione per il linguaggio fotografico?
Ho cominciato ad appassionarmi alla fotografia più o meno all’età di 10 anni, avevo diverse macchine analogiche che utilizzavano i miei genitori, ma il vero colpo di fulmine è stato per la Polaroid Supercolor che mi ha regalato il mio papà . Da quel momento la fotografia si è letteralmente impossessata di me, scattavo foto a chiunque e a qualunque cosa, ti lascio immaginare quanto fossero pentiti i miei genitori di avermi insegnato ad usare quelle macchine fotografiche, dal momento che spendevano una fortuna in rullini e stampe.
Quali sono le tue migliori fonti d’ispirazione, qual è il tuo immaginario di riferimento?
Tutto ciò che mi circonda diventa per me fonte d’ispirazione, spesso scatto foto ad oggetti all’apparenza insignificanti o banali, ma che in certi contesti e con la luce giusta riescono a diventare “magici†ai miei occhi.
Cosa cerchi nei tuoi soggetti, nelle tue fotografie e soprattutto cosa ci trovi?
Cerco sempre la spontaneità , di cogliere quell’attimo che magari non si ripresenterà mai più; ma devo ammettere che non sempre riesco a trovarlo, soprattutto se i soggetti sono persone. Sai bene che quando ci si trova davanti ad un obiettivo si perde tutta quella naturalezza con cui si affronta la vita ogni giorno.
Cosa c’è di te nelle tue foto?
A volte c’è tutta me stessa nel vero senso della parola, visto che mi offro spesso come modella, eheh, colgo comunque l’occasione per fare un appello a chiunque voglia fare da “cavia da obiettivo†contattatemi… scherzi a parte, devo dire che ogni singolo scatto rispecchia sempre il mio stato d’animo, allegro o triste che sia.
La cosa più bella del mondo da fotografare?
Ci sarebbe un bell’elenco da fare, è difficile sceglierne una…ehm, potrei dirti il sorriso di qualcuno in un momento di gioia, un fulmine a ciel sereno, una scivolata di qualcuno che detestiamo, eheh, sono davvero troppe.
C’è qualcosa che non fotograferesti mai, per niente al mondo?
Al momento posso dirti che i fetish portrait e il nudo non fanno per me, ma nella vita, come si dice, mai dire mai…
Quando rivedi le tue vecchie fotografie, cosa pensi?
Alcune le trovo insensate, altre di una pessima qualità , altre ancora orribili sotto tutti i punti di vista, però ce ne sono alcune che continuano a stupirmi e a piacermi, forse più di quando le avevo scattate.
Cos’è la fotografia per te?
E’ un’arte attraverso cui è possibile esprimere tutto ciò che si vuole, pensieri, sentimenti, creatività …and the list goes on
Fotografi per … ricordare, immortalare, esplorare o per spingerti oltre?
Fotografo prima di tutto per esprimere ciò che ho dentro, per dare voce alla mia creatività e sicuramente per tutti gli altri motivi che hai citato.
Quando hai deciso di passare dall’analogico al digitale?
Fosse per me fotograferei ancora solo ed esclusivamente in analogico, ma oggi è diventato un po’ troppo dispendioso, comunque faccio ancora tante foto in analogico, quindi in teoria non mi sono ancora decisa… infatti, la prima digitale non l’ho neppure scelta io, è stato un regalo dei miei. Credo risalga a 6 o 7 anni fa, una Polaroid. Poi sono passata ad una Nikoncoolpix e finalmente sono arrivata ad una reflexCanon.
Da fotografo cosa non puoi proprio fare a meno di portare sempre con te?
Ehm, la fotocamera, ahah, no dai, credo delle memory card di scorta visto che scatto più foto io in 1 ora che David Lachapelle in tutta la sua vita e una batteria di riserva.
Che mi dici della tua attrezzatura fotografica?
Attualmente lavoro quasi sempre con una Canon 1000D e obiettivi a seconda delle esigenze, spesso utilizzo Photoshop cs3 per piccole correzioni.
Come hai scelto la tua prima macchina fotografica?
La prima che ho scelto è stata una Nikoncoolpix e l’ho scelta più che altro in funzione del mio budget, comunque volevo una compatta da poter portare ovunque andassi e che non fosse ingombrante ma al tempo stesso volevo che avesse delle caratteristiche che in una compatta non avrei mai potuto trovare. Risultato? Chi si accontenta gode e devo dire che mi sono resa conto che non è la fotocamera a fare il fotografo, si possono ottenere dei bellissimi scatti anche con una macchina dalle capacità ridotte.
Come concili quotidianità e fotografia?
Credo che ormai la fotografia faccia parte della mia quotidianità , non esco senza portare con me la fotocamera e ovunque mi trovo cerco di scorgere qualcosa di interessante da catturare, spero comunque che un giorno possa diventare la mia quotidianità , magari trasformando questa passione in un vero e proprio lavoro.
Progetti futuri o sogni nel cassetto?
Progetti futuri…organizzare un’esposizione fotografica, sogni…troppi, sono una sognatrice incallita, primo fra tutti realizzare un photobook, poi vedere pubblicati i miei lavori su qualche grande rivista e…forse sto esagerando…?
Hai qualche consiglio o dritta per un’aspirante fotografa?
Forse non sono ancora nella posizione di dispensare consigli, però posso dire che l’originalità e la creatività sono un requisito indispensabile per intraprendere questa strada.
Ciao Daniela, grazie del tempo che ci hai dedicato e delle ‘confidenze’, mi auguro di avere presto l’occasione di riprendere la chiacchierata, magari per la tua mostra o il photobook . Ora però vi lascio alla gallery che Daniela V. ha selezionato per noi.
Le fotocamere stanno diventando sempre più piccole e si aprono scenari simili a quelli che solo fino a non molti anni fa erano appannaggio dei film hollywoodiani.
Alcuni ricercatori in Australia hanno realizzato un motore a cui può essere applicata una fotocamera che può muoversi nel sangue, alla velocità di 6cm al secondo, per consentire la visione di zone in cui sarebbe troppo invasivo l’intervento chirurgico, come il cervello o la retina.
Alla base c’è un particolare materiale piezoelettrico, ma per ora si tratta solo di un esperimento di laboratorio con un buon futuro.
Da un po’ di tempo ho messo da parte il tema dell’archivio e delle foto d’epoca, ma ora con mia grande gioia posso parlarne nuovamente grazie a un utente di Flickr.
Jordan, conosciuto sul portale con il nome di Fun House, colleziona cartoline e pubblicità vintage provenienti prevalentemente dall’America e dal Canada, proponendo poi la sua ricca collezione attraverso dei set sul sito.
Tra le varie sezioni presenti, sono stata colpita dalle cartoline, in modo specifico dai set intitolati “Motel & Hotel Postcards†e “Restaurant Postcardsâ€. Questi due set vedono come protagoniste le cartoline di hotel e di ristoranti in giro per questi due grandi ed estesi Paesi, i quali non mancano di mostrare le “comodità †offerte dal luogo.
La cosa che rende ancora più interessante la gallery di questo utente è che metta sotto ogni immagine tutte le informazioni inerenti alla collocazione geografica dei posti ritratti, con tanto di trafiletto sui comfort offerti da ogni luogo fotografato.
05.11.2008 – Nel numero di novembre in edicola, FOTOGRAFIAREFLEX pubblica un’accurata presentazione dell’ultima edizione del più noto software di elaborazione di immaigini. AdobePhotoshop Release CS4, undicesima versione del programma di Adobe nato ben 18 anni fa, si presenta con diverse novita’, a cominciare dalla nuova interfaccia che rende più facile la navigazione tra più immagini quando se ne aprono più d’una conteporaneamente. Ma anche tra le regolazioni di elaborazione, sono presenti nuovi strumenti, come il controllo “Vibranceâ€, che aumenta la saturazione lasciando naturali i toni dell’incarnato. Tra i tanti altri aggiornamenti, un nuovo sistema di correzione di foto riprese con lenti fisheye ed uno per la compensazione della vignettatura. L’effetto più innovativo del nuovo AdobePhotoshop Release CS4 e’ la funzione “Content Aware Scalingâ€, vale a dire una sorta di ridimensionamento intelligente dell’immagine, che puo’ essere stirata in ogni direzione senza che i soggetti principali vengano distorti, mantenendo anche uno sfondo realistico senza evidenti interruzioni o giunzioni.
01.10.2008 – photokina – Aveva promesso una grossa sorpresa ed era evidente che non poteva essere la Leica M8.2. Infatti, si e’ trattato della Leica S2 reflex Proformat, cuore del nuovo S-System di Leica per il “medio formato” digitale. Disegnata, prodotta e assemblata in Germania, la Leica S2 avra’ un corredo di ben otto lenti con focali che vanno da 24mm a 350mm passando per un 30mm decentrabile, un macro 120mm e due zoom, tutti dotati, per la massima flessibilita’ nell’uso professionale, di otturatore centrale. La S2, sigla che si richiama alla digitale a scansione S1 del 1997, e’ una fotocamera professionale dotata di sensore CCD Kodak da 37MP 30×45mm e gestita dal processore Maestro sviluppato con la giapponese Fujitsu. Non molto più grande di una reflex full frame professionale, e’ altrettanto maneggevole, ma dotata dei soli comandi che servono davvero. Il tutto, mirato al massimo della qualita’ immaginabile secondo le affermazioni della casa. Questo progetto denominato internamente
Africa, verra’ definito dall’acronimo AFR (da AutoFocus e Reflex). Nel corso della conferenza stampa nella quale la S2 e’ stata annunciata, Andreas Kaufmann, maggiore azionista e Ceo di Leica Camera, ha ricordato le difficolta’ che l’azienda ha attraversato nell’ultimo anno, e reso noto che il suo progetto di ridare a Leica il peso e l’importanza di un lontano passato comprende, a fine 2010, il ritorno a Wetzlar come rivelato in esclusiva da reflex.it due anni fa. Qui, dove nacque Leica, e’ in costruzione il Leitz Park (il plastico nella foto), per produzione, logistica e ricerca. Questo polo tecnologico che prende il nome dalla famiglia Leitz, ospitera’ altre due aziende delle quali e’ azionista la ACM di Kaufmann. Con l’occasione, e’ stata anche ufficializzata l’alleanza con Phase One, specialista nei software, per la realizzazione di ulteriori prodotti professionali.
12.09.2008 – Ad un mese dall’annuncio dello standard Micro Quattro Terzi (vedi news del 05.08), PANASONIC presenta la Lumix DMC-G1. La prima fotocamera ad lenti intercambiabili dotata di un mirino reflex elettronico al posto del classico sistema con specchio e schermo di messa a fuoco. Questa innovazione di cui FOTOGRAFIAREFLEX aveva anticipato l’arrivo più di due anni fa, fa nascere una nuova categoria di fotocamere che, al momento, va a collocarsi tra le digitali compatte più avanzate e le reflex class
iche. La Lumix G1, concettualmente entry-level, concentra nel sistema di visione il massimo dell’innovazione. Il mirino, infatti, e’ un Live View molto avanzato e di grande complessita’. Panasonic afferma che la su
a risoluzione sia equivalente (lens) a 1,44 megapixel. Molto compatta ed offerta in tre colori, la G1 adotta un nuovo processore Venus Engine HD ed un nuovo sensore 4/3 Live Mos da 12,1 milioni di pixel che incorpora la funzione di riduzione della polvere Dust Reduction. Il sistema autofocus a “rilevazione del contrasto†su 23 aree selezionabili e’ anche incorporato nel sensore. Il display LCD posteriore da 3 pollici e’ ruotabile di 180° in orizzontale e di 270° in verticale ed offre una risoluzione di 460,000 pixel. La fotocamera adotta il sistema di controllo Intelligent Auto con diversi utili modi di ripresa derivato dalle compatte ultima serie, ma consente anche il controllo dell’esposizione a priorita’ dei tempi, dei diaframmi e manuale. Sensibilita’ Iso 100-300, otturatore con tempi da 60 secondi a 1/4000 e flash incorporato sono tra le tante altre caratteristiche del modello. Con la nuova LUMIX G1, sono stati presentati anche due lenti stabilizzati con innesto a baionetta Micro Quattro Terzi. Il primo e’ un Lumix G Vario 14-45mm f/3,5-5,6 ASPH/MEGA O.I.S., equivalente (lens) ad un 28-90mm, molto compatto e leggero, l’altro e’ il tele zoom Lumix G Vario 45-200mm f/4,0-5,6 MEGA O.I.S., equivalente (lens) ad un 90-400mm. Entrambi sono dotati di lenti asferiche ed a bassa dispersione, che aiutano a diminuire le distorsioni, soprattutto quando si utilizza lo zoom sulla posizione grandangolo, e le aberrazioni cromatiche. La distanza minima di messa a fuoco per entrambi e’ di 30cm, anche alla massima estensione dello zoom. Questi due lenti sono i primi compatibili con il Micro Quattro Terzi, ma cio’ non vuol dire che gli lenti per le reflex Quattro Terzi di Panasonic e Olympus non possano essere montati su questa fotocamera, infatti, con un semplice adattatore (adapter), si potranno montare anche sulla Lumix G1, probabilmente con qualche limitazione. Il prezzo in kit con il 14-45mm e’ di 749.00 €.
10.09.2008 – Annunciata quasi due anni fa, SONY ha finalmente presentato la sua reflex professionale. La Alpha900 dotata di sensore full frame da 24,6 megapixel stabilizzato (un record), a giudicare dal prezzo sembra partire con il compito di entrare in competizione diretta con la prossima erede della Canon EOS 5 e della Nikon D70 DSLR0 DSLR. Dotata di un mirino a pentaprisma che copre il 100% dell’area inquadrata con schermo di messa a fuoco intercambiabile, alla 900 manca la funzione live-view compensata dalla proposta “intelligent preview†attraverso il display da 921.000 pixel. La fotocamera puo’ scattare fino a 5 fotogrammi al secondo scegliendo tra i tre classici modi di scatto con sensibilita’ comprese tra 100 e 3000 Iso (spinta fino a 6400). Realizzata in lega di magnesio (pesa 850g), adotta un processore High Speed Dual Bionz, esposizione su 40 segmenti e dispone di 16 diverse funzioni. La casa, annunciando due nuovi lenti zoom Zeiss Vario-Sonnar 16-35mm f/2,8 ZA SSM e 70-400 f/4-5,6 G SSM, conta oggi su una gamma di 30 lenti.