Nikon, con una quota di mercato superiore al 45%, ha recentemente guadagnato la posizione di leader di mercato, seguita a brevissima distanza da Canon....
CLAUDIO GERINO
Alcuni mercati “di nicchia” sembrano irrompere prepotentemente negli acquisti tecnologici natalizi: primo fra tutti la gestione “intelligente” della casa che si intreccia fortemente con le tecnologie multimediali, la banda larga, Internet e il necessità di sicurezza dei cittadini. Cosi’, una parte significativa anche se non certo gigantesca degli acquisti di Natale riguardera’ appunto i sistemi di gestione anche “in remoto” della propria abitazione, i sistemi di sicurezza integrati con Internet, il risparmio energetico: in breve, “la casa intelligente”.
La casa
Intelligente
Secondo quanto e’ emerso da un’inchiesta condotta mesi fa da una rivista specializzata, “Il giornale dell’installatore elettronico”, la poca informazione che circonda la domotica, unita ad un certo grado di diffidenza, e’ una delle prime ragioni del ritardo nel nostro paese di questo settore del mercato, rispetto all’estero. Insomma il boom della domotica vero e proprio da noi non c’e’ ancora stato, ma tutto fa presagire che sia alle porte. E questo natale potrebbe segnare il punto di svolta.
Lo dicono gli analisti ed anche una serie di indizi. A iniziare dal miliardo di € d’investimenti stanziato dall’Unione €pea in favore della ricerca tecnologica, onde parare l’ondata “anzianita’” che, entro il 2050, triplichera’ la spesa complessiva di pensioni, sanita’ e assistenza, in conseguenza di quel 25 per cento di over 65enni che popoleranno i paesi del continente da oggi al 2020. In breve anche da noi, come in Giappone, s’invecchia. E allora le tecnologie per la persona, possono, anzi, devono mettersi al servizio dei cittadini €pei per aiutarli ad essere attivi e indipendenti il più a lungo possibile. Da qui il motivo per cui uno degli lenti incluso nel programma €peo riguarda proprio le applicazioni demotiche, con 600 milioni di € d’investimento.
Altro punto che fa presagire la crescita del mercato degli impianti di automazione della casa e’ l’aumento costante della diffusione del wireless ed anche delle reti di sensori Zigbee, Bluetooth, Rfid e Uwb, come pure la graduale evoluzione della cosiddetta “Internet delle Cose”. Si tratta in parole povere della possibilita’ futura di far dialogare tutti gli oggetti tra di loro e in Rete. Aggiungiamo a questi segnali anche i dati sommari di Assodomotica, secondo il quale, entro il 2010, circa il 10 per cento delle abitazioni italiane, nuove o ristrutturate, sara’ dotato di un sistema domotico. Con una previsione di fatturato di 400 milioni di € entro tre anni. Infine va considerato l’abbassamento dei prezzi: un sistema intelligente per la gestione della casa ora lo si puo’ acquistare a partire da 2000 €.
Nel quadro che si va delineando, non va tralasciato l’aspetto sociologico: gli italiani hanno l’esigenza di sentirsi più sicuri. E le soluzioni per la home automation sono tra le più evolute e maggiormente capaci, per funzionalita’ e flessibilita’, di rispondere ad una domanda crescente. Cosi’ se prima una porta blindata era sufficiente per sentirsi tranquilli, adesso si punta a dotarsi anche di un sistema videocitofonico e, plausibilmente, della possibilita’ di spiare casa propria in remoto, quando si e’ fisicamente assenti. Senza contare la necessita’ del risparmio energetico a livello privato e pubblico.
Per esempio sfruttando la capacita’ di Cyclope di Kalirel, un termostato interattivo che consente all’utente di controllare e gestire la temperatura dei caloriferi della casa in modalita’ wireless 802.15.4/ZigBee. O Metreau IP, un videocitofono di AMX che controlla i visitatori e integra sensori di presenza e movimento di persone e veicoli. O ancora di Nehos di BPT, un terminale con display touchscreen a icone, che gestisce gli impianti della casa dalla A alla Z (incluse le applicazioni ludiche) e avvisa il proprietario di eventuali malfunzionamenti via Sms.
La SECONDA
generazione
Nella gestione degli impianti casalinghi, un’importante fetta di mercato riguarda l’intrattenimento domestico. Cosi’, i sistemi home theatre sono i preferiti negli acquisti natalizi, assieme ai televisori Lcd o al plasma. Ma gli italiani hanno dimostrato un forte interesse per il mondo delle immagini: fotografia digitale e videocamere.
In Italia, infatti, il mercato delle fotocamere digitali e’ cresciuto nell’ultimo anno di oltre il 19% e vale oggi oltre 2.750.000 pezzi dei quali il 95,5% sono compatte e 4,5% sono reflex. E sono proprio le reflex dedicate al mondo amatoriale a costituire il segmento con la crescita più veloce. In questo comparto, Nikon, con una quota di mercato superiore al 45%, ha recentemente guadagnato la posizione di leader di mercato, seguita a brevissima distanza da Canon (dati GFK).
Il successo di Nikon e’ legato a una gamma di reflex differenziate per prezzo e prestazioni. L’offerta spazia dalla entrylevel D40 DSLRx, alla non nuovissima ma pur sempre valida D80 DSLR, fino alla più recente D300 DSLR, con sensore da 12,3 megapixel, sensibilita’ fino a 3200 ISO e il nuovo processore di immagine Expeed che permette scatti a raffica di 6 foto al secondo. Canon dal canto suo affianca all’ottima 400D la nuova prosumer EOS 40D, che monta un sensore CMOS da 10 megapixel e un processore DIGIC III per scatti continui alla velocita’ di 6,5 fotogrammi al secondo. Sony, invece, ha recentemente presentato la sua seconda reflex, la 700, che si avvale del sensore CMOS Exmor da 12,24 megapixel.
Stabilizzatori, zoom potenti e semplicita’ d’uso sembrano poi essere i requisiti più richiesti nel segmento delle fotocamere compatte consumer. In €pa, il 63% dei possessori di fotocamere e’ gia’ al secondo acquisto e, come e’ ovvio, desidera prodotti più evoluti dei precedenti. Panasonic risponde a tali richieste con la nuova gamma Lumix che comprende i modelli DMCFormato Pieno (Full Format FX)55, DMCFormato Pieno (Full Format FX)33 e DMCFZ18, quest’ultima con un potentissimo zoom ottico da 18X. Caratteristiche degne di nota ha anche l’Olympus SP560 UZ, con 8 megapixel e zoom ottico 18X. Intramontabile e’ poi il successo delle Canon Ixus, il cui modello di punta e’ oggi la 960 IS, con sensore da 12 megapixel.
Ricco anche il panorama delle videocamere dove si consolidano i modelli in alta definizione. Tra questi, la JVC Everio GZHD3 dotata di un sensore a 3CCD che registra Full HD 1440×1080 su un hard disk da 60 GB, le Panasonic DCSX5 e HDCSD5, la piccolissima Canon HR10, e le Sony SR8E e HDRCX6EK, quest’ultima in grado di effettuare le registrazioni in formato Avchd 1080i. HD Ready e’ invece la Sanyo Xacti HD70 DSLR0 DSLR0 che gira filmati su schede SD e scatta foto da 7,1 megapixel. La Samsung VPDX10 si caratterizza infine per una estrema versatilita’ e registra sia su Flash Memory interna da 4 GB che su MiniDVD, ma anche su schede di memoria esterne.
navigatori
nel taschino
La multimedialita’, pero’, esce anche dalle case degli italiani e si trasferisce anche in automobile, durante gli spostamenti cittadini o i viaggi. Autoradio e lettore Cd sono ormai normalmente presenti sui veicoli, ma negli ultimi due anni si e’ affermato soprattutto il navigatore satellitare che, in quest’ultimo scorcio del 2007 e’ diventato un vero e proprio “oggetto indispensabile”.
Da un recente sondaggio effettuato da Telesurvey, infatti, e’ emerso che sei italiani su dieci conoscono il navigatore satellitare e, tra questi, il 18 per cento ne possiede uno, mentre il 46% pensa di acquistarlo. E il periodo natalizio e’ sicuramente un buon momento per farlo. Il design ha una certa rilevanza, in particolare sui modelli entry level. Il Navigon 2100 (199 €), per esempio, e’ caratterizzato dalla colorazione bianca, mentre il Garmin nüvi 200 pink (169 €), pensato per le donne e in versione limited edition, e’ tutto rosa.
L’aggiornamento delle mappe e’ poi un problema molto sentito, tant’e’ che TomTom ha introdotto la piattaforma Map Share, che consente di apportare modifiche alla cartografia direttamente sul navigatore e di condividerle con gli altri utenti. Gran parte dell’attenzione in questo momento e’ focalizzata sulle ma
Sara’ record, quest’anno, negli acquisti hitech per le festivita’ natalizie. E lo sara’ anche per gli acquisti su Internet. Lo dicono gli analisti e lo confermano i primi dati americani. I consumatori statunitensi hanno speso, nell’ormai storico “cyberlunedi’” (l’inizio dello shopping natalizio negli Usa, lo scorso 26 novembre) ben 733 milioni di $, mentre in tutto il mese di novembre e soltanto per gli acquisti on line, hanno tirato fuori dal portafoglio 10,7 miliardi di $.
E l’€pa vede con estremo favore questo exploit americano, prevedendo un analogo “boom” anche nel Vecchio Continente. In Italia, tra i 18 miliardi di € che saranno spesi per le festivita’ natalizie, una fetta consistente (qualcuno azzarda anche un 30 %) sara’ finalizzata all’acquisto di prodotti tecnologici, anche se con il calo generalizzato delle spese natalizie, alla fine l’incremento rispetto al 2006 probabilmente sara’ più contenuto: c’e’ chi ipotizza un modesto + 0,5 %.
Ma quali sono le apparecchiature hitech più “gettonate”? Dato per scontato il consolidamento del successo di vendite dei telefonini (con preferenza per gli smartphone, magari dotati anche di Gps), quello dei televisori Lcd o al plasma (anche qui con preferenza per gli Hd ready o full HD) e quello dei navigatori satellitari, portatili e non, gli italiani si orientano verso acquisti connessi fortemente all’intrattenimento casalingo e alla multimedialita’: sistemi home theatre, video e fotocamere digitali, ecc. E nell’ambito dell’intrattenimento domestico, una parte consistente degli acquisti di natale riguardera’ le console e i videogiochi, con una “new entry” che ha un po’ scompaginato il duopolio SonyMicrosoft: il Nintendo Wii che, proprio grazie ai suoi giochi fortemente interattivi, sta conquistando un significativo numero di videoludici italiani.





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