La fine della fotografia stock?....
In un interessante e lungo intervento, Unsharpedmasked.com spiega come il mercato della fotografia stock sia destinato a cambiare repentinamente nel 2008, con lo scoppio di una vera e propria bolla speculativa.
Nel 2003 erano tre le grandi compagnie a spartirsi il mercato: Getty, Corbis e Jupiter. La diffusione degli accessi a internet, l’avvento della fotografia digitale (anche ad alta qualita’) e l’abbattimento dei costi aiuto’ molto a creare un vero e proprio boom di vendite di immagini stock: un art director poteva trovare con grande facilita’ le immagini che gli servono per i layout (magari scaricandole solo in thumbnail finché il layout non e’ approvato), senza necessità di commissionare il lavoro a un fotografo.
Per diversi fotografi professionisti la fotografia stock si e’ rivelata, all’inizio, una vera miniera d’oro. La maggior parte teneva il copyright delle immagini, percependo una royalty per ogni vendita: anche se la percentuale era bassa, il volume di affari assicurava comunque una buona rendita.
Ma nel giro di pochi anni questa percentuale e’ passata da bassa a irrisoria, perché gli stessi prezzi delle immagini (anche Royalty Free) sono crollati. Il motivo e’ stata la nascita della fotografia microstock, che ha portato sul mercato anche le immagini di fotografi amatoriali o semi-professionisti con prezzi più che competitivi. Uno dei primi risultati e’ stato l’acquisto di IStockPhoto.com da parte di Getty, cosa che peraltro ha legittimato la fotografia microstock agli occhi del mercato.
Per stabilizzare la situazione, la soluzione adottata attualmente da Getty e dalle altre compagnie e’ quella di ridurre il numero di immagini nel loro database, alzando gli standard qualitativi di selezione delle immagini. La scelta per competere con il microstock e’ quindi la qualita’, differenziando un mercato che nel 2008 e’ ormai praticamente saturo.
Il risultato nel breve termine sara’ l’abbandono della fotografia stock da parte di molti fotografi professionisti, i quali non potranno mantenere alti i loro introiti semplicemente aumentando la produzione. Ma cio’ non significa la fine della fotografia stock, ma la sua fine per come la conosciamo ora.
Vi invitiamo a dire la vostra riguardo all’argomento: siete dei fotografi stock? Avete trovato dei cambiamenti negli ultimi anni? Che ne pensate della fotografia microstock?





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