Kodak Portra 400: l’analogico strizza l’occhio al digitale
Durante il PMA di Las Vegas (quest’ anno davvero ricco di novità) Kodak ha annunciato l’ennesimo “restyling” della pellicola professionale più venduta della casa: la Kodak Portra 400.
“Con una grana ancora più fine e un nuovo strato protettivo sull’emulsione creato per facilitarne l’utilizzo con gli scanner, Portra 400 fornisce dei bellissimi risultati sia riprodotta con strumenti ottici che digitali. Questo permetterà ai fotografi di inserire facilmente le immagini su pellicola in un flusso di lavoro digitale.”
Si tratta forse di un nuovo approccio per ridare alla pellicola un posto di primo piano nella fotografia fine art, sfruttando lo snellimento dei processi di trattamento dell’immagine portati dal digitale? Forse è ancora presto per dirlo. Ma non si può che salutare positivamente questo passo in avanti che arriva da una tecnologia che ha subìto immobile per troppi anni l’avanzata del digitale senza avere, fino ad oggi, il coraggio di ripensarsi e di rimettersi in discussione.
Via | Amateur Photographer

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