Strobist in italiano? Si trova su flickr.
Venerdì, Maggio 16th, 2008
Chi non conosce il famosissimo Strobist? Si tratta di un blog creato dal fotografo David Hobby per condividere con i lettori tutti i segreti di una sapiente illuminazione fotografica. Illuminazione che però non è frutto di ingenti spese per un apparato luminoso professionalmente avanzato, ma che, semplicemente, si basa sul flash portatile che di solito si aggancia alla vostra reflex. Secondo Hobby, basta spostarlo dalla sua collocazione originaria (la slitta della fotocamera) per creare effetti di luce degni di uno studio attrezzato.
A questo scopo sono disponibili più di mille articoli che trattano di illuminazione oltre a numerosi tutorial e tantissime fotografie che spiegano le basi teoriche e pratiche dell’illuminazione. Ma cosa fare se non si mastica bene l’inglese? Per venire incontro a tutti coloro che hanno qualche problemino con le lingue c’è Lampista - La sezione italiana di Strobist.
Si tratta di un gruppo di Flickr i cui utenti stanno traducendo la poderosa Lighting 101 , guida scritta da Hobby che, dalle basi dei concetti di illuminazione, porta pian piano il lettore ad un utilizzo sempre più consapevole e creativo della luce. Oltre a dedicarsi a questo notevole lavoro, nel gruppo ci si scambiano attivamente consigli e pareri, creando così una piccola e preziosa nicchia tutta italiana che ruota attorno allo spinoso tema della corretta illuminazione.
Assolutamente consigliato per tutti coloro vogliano fare un considerevole upgrade della propria tecnica fotografica.
Foto | Wesley Oostvogels






Si chiama
Chi si approoccia al mondo della fotografia attraverso internet, rischia molte volte di subire un vero shock da super-informazione: troppe pagine, troppe parole ed opinioni, tanto che spesso fare il punto è difficile. A darci una mano in questo senso però ci pensa 





Non sembra arrestarsi l’ondata di applicazioni web dedicate alla pubblicazione delle immagini. Dopo aver parlato di
Da qualche mese a questa parte il sito
Il refurbishment, termine che deriva dal verbo “to refurbish” (cioè rinnovare) è una pratica adottata da alcune aziende che consiste nel rimettere sul mercato a un prezzo decisamente contenuto prodotti precedentemente ritirati, poiché lievemente difettosi, ma successivamente aggiustati dall’azienda e messi sotto regolare garanzia.
In Italia il fenomeno dei locali a tema culturale non è ancora molto sviluppato. All’estero infatti è possibile trovare un gran numero di spazi di ogni tipo dedicati a moda, design, arte, musica, libri, animali in una contaminazione continua tra i concetti di caffé, bar, bistrot, ristorante, negozio e salotto. In questi locali (spesso situati nelle location più strane) è possibile ritagliarsi qualche ora di relax facendo shopping, visitando una mostra, mangiando, rilassandosi su un divano leggendo un libro o navigando su internet con il propro pc grazie alla connessione wi fi del locale.