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Archivi per la categoria ‘PhotoShop’

20 anni di Photoshop

martedì, 9 febbraio 2010

Photoshop

063mac 20 anni di Photoshop

Photoshop in questo periodo compie la bellezza di 20 anni.

Un software che ha aperto un mondo nuovo ed è diventato il sinonimo per eccellenza di fotoritocco. Nuove professioni si sono affacciate sul mercato e non si può non riconoscere che ha anche cambiato il mondo della , anche se a volte in maniera eccessiva.

Alcuni effetti prima erano appannaggio dei soli maghi della camera oscura, mentre ora sono alla portata di tutti con pochi click del mouse. Senza dimenticare tutti quegli straordinari effetti aggiuntivi che oggi ormai diamo per scontati.

Per curiosità vi segnalo che su GuideGalleryBooks sono presenti tutti gli splash screen, screenshot, about box e easter egg dalla versione 1.0 alle ultime.

Via | FotoInfo

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Photoshop, nuovi strumenti per la selezione

martedì, 9 febbraio 2010

Fotoritocco Photoshop

Solo qualche giorno fa abbiamo guardato al passato per festeggiare i 20 anni di Photoshop.

Oggi, invece, vi proponiamo un video che mostra una delle nuove caratteristiche su cui stanno lavorando i programmatori di Adobe per rendere più facile il lavoro di selezione in casi particolari.

Nel video si vede come il programma possa, partendo da una selezione grossolana, riuscire a calcolare una selezione precisa anche in punti difficili come i peli del gatto.

Via | Adobe

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ColoRotate

sabato, 30 gennaio 2010

pubblicato da Derfy in: Photoshop

ColoRotate è un selettore per colori da usare con Photoshop CS4.

Si tratta di un plugin realizzato appositamente per consentire di esplorare l’itera gamma dei colori nei modi più semplici grazie alla visualizzazione ed alla possibilità di fare una selezione accurata con slider e joystick.

Viene venduto in due versione quella standard a 39$ e quella clound che consente di sincronizzare le palette con su tutti i vostri computer a 49$ all’anno.

Via | PhotographyBlog

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Fotolia al Festival della Creatività

domenica, 11 ottobre 2009

Incontriamoci a Firenze dal 15 al 17 ottobre!

 

Festival_2009

 

ROMA, 9 ottobre 2009 – Fotolia invita tutti gli artisti e i creativi della sua grande community italiana a visitare il Festival della Creatività 2009, che si terrà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 15 al 18 ottobre. Fotolia sarà al Padiglione Ghiaia in partnership con GraficiCreativi.com, e parteciperà dal giovedì al sabato al loro ricchissimo programma di iniziative, che comprendono workshop, tutorial e laboratori su applicativi Adobe® e Open Source.

Lisa Sallusto, manager Fotolia per l’Italia dichiara: “Con questa prima iniziativa vogliamo inaugurare una stagione di “road show”, per avere finalmente l’occasione di conoscere anche di persona i Clienti e gli Autori che animano il nostro lavoro. Quale occasione migliore di un evento che nelle precedenti edizioni ha attratto centinaia di migliaia di creativi? Ci sembra anche l’occasione ideale per i nostri Autori per seguire uno (o tutti) dei numerosi eventi in programma organizzati da GraficiCreativi, arricchendo le loro tecniche abituali con i suggerimenti degli istruttori certificati Adobe®“.

Ulteriori informazioni sul Fotolia:
http://blog.fotolia.com/it/

E qui il programma completo della manifestazione con tutte le informazioni utili:
http://2009.festivaldellacreativita.it/

 

fotolia_logoFotolia
Fotolia, con filiali in dodici paesi e siti in dieci lingue, è leader nel mercato globale microstock.
Lanciata nel novembre 2005, Fotolia è una comunità di oltre 1.300.000 utenti, animata da professionisti dell’, fotografi, videomaker e designer di talento, con un database di oltre 7.000.000 di , vettoriali e video disponibili in alta risoluzione con licenza royalty free, destinate all’uso professionale in pubblicità, grafica, editoria, video e telefonia, Web e , comunicazione aziendale, decorazioni e gadgets, a prezzi imbattibili (a partire da 0,14€). Con l’offerta Stock Video Fotolia continua a espandersi in nuovi mercati, per soddisfare le esigenze delle case di produzione ed emittenti televisive di tutto il mondo anche nell’ambito del materiale di archivio generico, proponendo un’alternativa di alta qualità e basso costo rispetto alle tradizionali banche di filmati, mentre l’ampia proposta di API evolute e gratuite consente una facile integrazione del catalogo Fotolia in qualunque applicazione commerciale innovativa.

Per maggiori informazioni e accedere ai servizi, visitate www.fotolia.it.

Contatti Fotolia Italia
tel. 06-916.501.625

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Ridimensionamento intelligente con Photoshop

martedì, 9 giugno 2009

pubblicato da Derfy in: Fotoritocco Photoshop

afdec95029fa521a860b5ec0b7fcb812 Ridimensionamento intelligente con Photoshop

Il content aware scale o liquid rescale consente un miglior risultato nel ridimensionamento delle .

Quando si utilizza può capitare che alcune parte importante dell’ vengano distorte o cancellate. Per eliminare questo inconveniente occorre realizzare una selezione approssimativa attorno al vostro soggetto e salvare la selezione con un nome.

Quando si effettua il content aware scaling impostando la selezione precedentemente salvata si ottiene un’ che mantiene inalterati i punti chiave.

Via | DPS

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Polemica in Danimarca: troppo Photoshop – www.fotoup.net

domenica, 26 aprile 2009

Tanto per accendere ancora un po’ il dibattito sull’uso eccessivo dei software di fotoritocco, in Danimarca il fotoreporter Klavs Bo Christensen è stato escluso dal premio “Picture of the Year” organizzato da 35 anni proprio in Danimarca da Presse Fotograf Forbundet (Unione danese dei fotogiornalisti). L’accusa è l’uso eccessivo di Photoshop.

La decisione è stata presa dalla giuria dopo aver preso visione dei file RAW delle otto presentate da Christensen. Pare che il fotografo abbia insomma “alzato troppo la curva”.

Nessuna smentita da parte di Christensen che ammette di aver ritoccato le sue foto, chiaramente però non si dice d’accordo con la decisione dei giurati e sostiene che l’uso di Photoshop non stravolga il significato della realtà che voleva raccontare attraverso quelle .

Haiti

Prendere una posizione su questo argomento oggi è decisamente difficile, si rischia sempre di urtare la sensibilità di qualcuno. Eppure è impossibile non parlarne, se ne discute ormai su tutti i e i di . E a proposito di , uno dei più noti è certamente il di Sandro Iovine.

Ho “raggiunto” Sandro a Cannes, dove si trova in occasione del Sony World Photography Award, per conoscere la sua opinione proprio in merito all’uso dei software di fotoritocco. Ecco cosa mi ha detto:

“Sono a Cannes per il Sony World Photography Awards 2009 e ho guardato molto velocemente le pubblicate sul web. Le condizioni per esprimere una valutazione ponderata non le ho, posso al massimo ribadire la mia opinione personale sull’argomento, che in considerazione di quanto visto mi pare sia sufficientemente attinente. Non credo che l’alterazione dei valori cromatici o di contrasto sia da considerare in assoluto lesiva del valore documentativo di un’imamgine tranne che in rari casi, tra cui tenderei a non ascrivere le fotografie di Christensen. Ho letto che una delle critiche ad esempio riguarda il fatto che degli indumenti da un color marrone siano diventati rossi nell’ presentata. Bene ma a parte tutto cosa cambia nella decodifica dei contenuti dell’ se non che il fotografo ha ritenuto opportuno fare in modo che il punto dove si trovavano gli indumenti divenisse un punto di attenzione dell’osservatore? Io credo siano altri i parametri per bandire non solo Photoshop ma soprattutto una nascente concezione di fotogiornalismo che si avvicina di più a una produzione di moda, più o meno autoriale, che all’informazione. Il rischio semmai di certe operazioni è che si perda di vista il valore giornalistico a vantaggio di un’estetizzazione fine a se stessa o alla celebrazione dell’autore. Ma in questo caso il problema non è costituito dalla tecnica impiegata in post produzione, quanto piuttosto dal valore etico e dalla capacità giornalistica dell’autore”.


Cosa ne pensate?
Discutiamone sul Forum.

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Come trasformare una foto in un collage di Polaroid

sabato, 7 febbraio 2009

c881396c23abfd0b274fe524486c32b2 Come trasformare una foto in un collage di Polaroid

Questo tutorial Photoshop insegna come trasformare una in un collage di polaroid. Un’idea carina per le foto con gli amici o delle vacanze.

Come primo passo bisogna duplicare il livello della foto ed aggiungere fra questi due un livello colorato di nero. Un quarto livello trasparente verrà, invece, usato come base per ritagliare quello che sarà il contenuto delle polaroid.

Aggiunte un altro livello e create una selezione da colorare di bianco per avere finalmente una prima polaroid completa. Selezionando entrambi i livelli è possibile modificare l’inclinazione della vostra polaroid.

Tutto quel che manca per completare l’ finale è creare un gruppo layer con i livelli utilizzati per la creazione dell’istantanea e duplicarlo ogni volta che volete aggiungere una nuova polaroid.

Via | PhotoshopEssentials

Fonte ClickBlog.it

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12 errori comuni con photoshop

sabato, 7 febbraio 2009

56a6cdffe757cd35373ee8e2e63f1bf1 12 errori comuni con photoshop

Con l’avvento della digitale Photoshop, come gli altri programmi di fotoritocco è diventato uno strumento molto importante.

Quando si modificano le foto però capita se si è poco esperti di commettere errori banali che andrebbero evitati. L’articolo ne riassume i 12 più comuni che andrebbero corretti. Ovviamente il discorso vale anche per gli altri editori grafici.

Tra i più importanti errori segnaliamo i metodi di estrazione e selezione, la desaturazione per il bianco e nero, l’uso di a pochi dpi per la stampa.

Via | TheDesignCubile

Fonte ClickBlog.it

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Colorare una foto con più colori

sabato, 7 febbraio 2009

09d8d24c94ba45ffa4c1e3bce36b5b88 Colorare una foto con più colori

Questo tutorial per Photoshop insegna come colorare in modo diverso varie zone di una foto.

Si tratta di una tecnica piuttosto semplice, ma che sembra avere un certo seguito, soprattutto in pubblicità. L’idea alla base è semplice perché basta dividere l’ in zone di egual misura, normalmente quattro.

Dopo si passa a creare un livello per ogni sezione con una maschera che consenta di colorare solo la zona interessata. La modalità del livello va impostata su “Colore”. Il passo finale è aggiungere le linee di separazione, se vi piacciono, e regolare i colori complessivi.

Via | PhotoshopEssentials

Fonte ClickBlog.it

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Dietro lo sguardo di Daniela V.

sabato, 7 febbraio 2009

01 Hellzapoppin

Daniela V. è un piccolo mistero con una grande passione per la , per le emozioni e sensazioni che questa gli consente di cogliere e manifestare, per le Polaroid e gli sguardi analogici. Da giovane fotografa autodidatta, sensibile alla psicologia che osserva e analizza ogni nostro gesto, pensiero o emozione, Daniela si augura di riuscire a tradurre e sentire quello che il mondo dice e mostra, sente e sogna, grazie anche ad un obiettivo puntato su tutto quello che la circonda.

I suoi scatti, concentrati sulla carica emozionale dell’esistenza, che sa investire il nostro sguardo, un campo di grano, un fiume che scorre ineluttabile o le ossessioni compulsive, animano il suo profilo Carbonmade e Deviantart. Se siete curiosi di svelare il piccolo mistero che aleggia intorno alla sua identità, date un’occhiata a pagina 18 di Bulb Magazine n.9 e alla sua Hellzapoppin’. Curiosi? Io si! Quella che segue è la nostra chiacchierata.

Daniela V. … La maggior parte dei fotografi mantiene la propria identità anagrafica nella sua interezza, per quanto impronunciabile o bizzarra, la tua al contrario è ammantata da un alone di mistero, da cosa ha origine questa scelta?
Ho scelto di scrivere solo l’iniziale del mio cognome per comodità, dal momento che ho la “brutta abitudine” di firmare le mie foto e per rendere il mio nome più semplice da ricordare.

Indipendentemente dal modo in cui ti percepiscono gli altri, chi è Daniela V. e cosa caratterizza il tuo stile fotografico?
Innanzitutto tengo a precisare che non sono una fotografa professionista, nel senso che non ho mai frequentato scuole o corsi, sono una ragazza di 25 anni, studentessa di Psicologia con una grande passione per la e attraverso quest’ cerco di esprimere il mio modo di guardare alla vita, le mie emozioni e soprattutto il mio stato d’animo. Ecco perché penso che in realtà la mia non è caratterizzata da uno stile in particolare, credo piuttosto che sia in continua evoluzione. Lo stile delle mie foto cresce con me e rispecchia l’umore dell’istante in cui le ho scattate.

Facendo un passo indietro, ci racconti quando e com’è nata la tua passione per il linguaggio fotografico?
Ho cominciato ad appassionarmi alla più o meno all’età di 10 anni, avevo diverse macchine analogiche che utilizzavano i miei genitori, ma il vero colpo di fulmine è stato per la Polaroid Supercolor che mi ha regalato il mio papà. Da quel momento la si è letteralmente impossessata di me, scattavo foto a chiunque e a qualunque cosa, ti lascio immaginare quanto fossero pentiti i miei genitori di avermi insegnato ad usare quelle macchine fotografiche, dal momento che spendevano una fortuna in rullini e stampe.

Quali sono le tue migliori fonti d’ispirazione, qual è il tuo immaginario di riferimento?
Tutto ciò che mi circonda diventa per me fonte d’ispirazione, spesso scatto foto ad oggetti all’apparenza insignificanti o banali, ma che in certi contesti e con la luce giusta riescono a diventare “magici” ai miei occhi.

Cosa cerchi nei tuoi soggetti, nelle tue fotografie e soprattutto cosa ci trovi?
Cerco sempre la spontaneità, di cogliere quell’attimo che magari non si ripresenterà mai più; ma devo ammettere che non sempre riesco a trovarlo, soprattutto se i soggetti sono persone. Sai bene che quando ci si trova davanti ad un obiettivo si perde tutta quella naturalezza con cui si affronta la vita ogni giorno.

Cosa c’è di te nelle tue foto?
A volte c’è tutta me stessa nel vero senso della parola, visto che mi offro spesso come modella, eheh, colgo comunque l’occasione per fare un appello a chiunque voglia fare da “cavia da obiettivo” contattatemi… scherzi a parte, devo dire che ogni singolo scatto rispecchia sempre il mio stato d’animo, allegro o triste che sia.

C’è una foto alla quale sei particolarmente legata?
Forse sembrerò presuntuosa, ma sono legata a tutte le mie foto, perché in ognuna c’è un ricordo particolare, c’è uno scorcio della mia vita, è chiaro che alcune le trovo particolarmente riuscite, altre meno.

La cosa più bella del mondo da fotografare?
Ci sarebbe un bell’elenco da fare, è difficile sceglierne una…ehm, potrei dirti il sorriso di qualcuno in un momento di gioia, un fulmine a ciel sereno, una scivolata di qualcuno che detestiamo, eheh, sono davvero troppe.

C’è qualcosa che non fotograferesti mai, per niente al mondo?
Al momento posso dirti che i fetish portrait e il nudo non fanno per me, ma nella vita, come si dice, mai dire mai…

Quando rivedi le tue vecchie fotografie, cosa pensi?
Alcune le trovo insensate, altre di una pessima qualità, altre ancora orribili sotto tutti i punti di vista, però ce ne sono alcune che continuano a stupirmi e a piacermi, forse più di quando le avevo scattate.

Cos’è la per te?
E’ un’ attraverso cui è possibile esprimere tutto ciò che si vuole, pensieri, sentimenti, creatività…and the list goes on

Fotografi per … ricordare, immortalare, esplorare o per spingerti oltre?
Fotografo prima di tutto per esprimere ciò che ho dentro, per dare voce alla mia creatività e sicuramente per tutti gli altri motivi che hai citato.

Quando hai deciso di passare dall’analogico al digitale?
Fosse per me fotograferei ancora solo ed esclusivamente in analogico, ma oggi è diventato un po’ troppo dispendioso, comunque faccio ancora tante foto in analogico, quindi in teoria non mi sono ancora decisa… infatti, la prima digitale non l’ho neppure scelta io, è stato un regalo dei miei. Credo risalga a 6 o 7 anni fa, una Polaroid. Poi sono passata ad una coolpix e finalmente sono arrivata ad una .

Da fotografo cosa non puoi proprio fare a meno di portare sempre con te?
Ehm, la , ahah, no dai, credo delle memory card di scorta visto che scatto più foto io in 1 ora che David Lachapelle in tutta la sua vita e una batteria di riserva.

Che mi dici della tua attrezzatura fotografica?
Attualmente lavoro quasi sempre con una 1000D e obiettivi a seconda delle esigenze, spesso utilizzo Photoshop cs3 per piccole correzioni.

Come hai scelto la tua prima macchina fotografica?
La prima che ho scelto è stata una coolpix e l’ho scelta più che altro in funzione del mio budget, comunque volevo una compatta da poter portare ovunque andassi e che non fosse ingombrante ma al tempo stesso volevo che avesse delle caratteristiche che in una compatta non avrei mai potuto trovare. Risultato? Chi si accontenta gode e devo dire che mi sono resa conto che non è la a fare il fotografo, si possono ottenere dei bellissimi scatti anche con una macchina dalle capacità ridotte.

Come concili quotidianità e ?
Credo che ormai la faccia parte della mia quotidianità, non esco senza portare con me la e ovunque mi trovo cerco di scorgere qualcosa di interessante da catturare, spero comunque che un giorno possa diventare la mia quotidianità, magari trasformando questa passione in un vero e proprio lavoro.

Progetti futuri o sogni nel cassetto?
Progetti futuri…organizzare un’esposizione fotografica, sogni…troppi, sono una sognatrice incallita, primo fra tutti realizzare un photobook, poi vedere pubblicati i miei lavori su qualche grande rivista e…forse sto esagerando…?

Cosa vivi la tua dimensione non solo professionale di creativa e fotografa italiana?
Trovo sia una gran bella soddisfazione per me essere contattata da persone che hanno visto le mie foto e vogliono magari anche solo complimentarsi con me, chiedermi dei consigli o info su come ho realizzato un determinato scatto, è semplicemente fantastico sapere che le mie foto trasmettono qualcosa a chi le osserva. Al di la del guadagno, in termini economici che posso trarre dai miei lavori, per me il supporto delle persone è ancora più importante perché mi arricchisce a livello personale. Inoltre ho ricevuto dei features da alcuni siti internet ed ho vinto molti contest e questo è davvero molto gratificante non solo dal punto di vista professionale ma anche a livello di soddisfazioni e come incentivo a continuare su questa strada.

Hai qualche consiglio o dritta per un’aspirante fotografa?
Forse non sono ancora nella posizione di dispensare consigli, però posso dire che l’originalità e la creatività sono un requisito indispensabile per intraprendere questa strada.

Ciao Daniela, grazie del tempo che ci hai dedicato e delle ‘confidenze’, mi auguro di avere presto l’occasione di riprendere la chiacchierata, magari per la tua mostra o il photobook . Ora però vi lascio alla gallery che Daniela V. ha selezionato per noi.

Daniela V Gallery
01 Hellzapoppin 02 in the springtime 03 Still04 Lullaby of Birdland 05 Sweet Is the Air 06 All In The Golden Afternoon

Fonte ClickBlog.it

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