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Alcuni scienziati dell’università di Oxford hanno sviluppato una nuova tecnologia che permette di catturare immagini ad alta risoluzione e video ad altissima velocità
Il gruppo guidato da Peter Kohl ha ottenuto questo risultato sfruttando quanto è già comunemente in fotocamere o proiettori e questo consentirà di arrivare ad una produzione di massa in tempi brevi ed a prezzi contenuti.
Per dare un’idea della portata di questa ricerca si può arrivare a registrare video a 250000 frame al secondo. Al momento è stata sperimentata per osservare alcune cellule del muscolo cardiaco, ma si sono fatti avanti molti produttori anche del settore non scientifico interessati a questa scoperta.
OmniVision ha annunciato un nuovo sensore CMOS da 5 megapixel basato sulla tecnologia OmniBSI backside illumination (BSI) da 1,4 micron.
Realizzato appositamente per cellulari e dispositivi portatili vanta, secondo l’azienda, la maggior sensibilità alla luce (680-mV/lux-sec) del settore e potrà salvare immagini in formato RAW RGB a 10bit. Come caratteristiche secondarie notiamo la possibilità di registrare video in formato 720@60p o 1080@30p.
La possibilità di salvare le foto in formato lossless è sicuramente interessante e finora si trattava di una caratteristica esclusiva delle fotocamere dei segmenti più evoluti, ma potrebbe veramente vedere la luce nei cellulari?
OmniVision ha annunciato l’introduzione dei nuovi pixel da 1,1 micron backside illuminated (BSI).
Questa nuova tecnologia chiamata OmniBSI-2 è un nuovo traguardo nel digital imaging e consentirà di ottenere immagini di qualità superiore in condizioni di luce scarsa.
Al momento questa tecnologia eguaglia i risultati dei pixel da 1,4 micron prodotti in massa per le nuove compatte, ma probabilmente l’azienda riuscirà a superare questo risultato.
PhotographyBay ha scovato un recente brevetto Canon che illustra uno stabilizzatore per il sensore delle fotocamere.
Nel passato Canon ha più volte affermato la netta superiorità degli stabilizzatori montati all’interno degli obiettivi rispetto a quelli basati sul sensore.
Un brevetto simile potrebbe avere due significati. L’azienda potrebbe voler produrre un sistema misto dove i due tipi di stabilizzazione si aiutano a vicenda per ottenere risultati migliori o magari produrre una evil con obiettivi di dimensioni ridotte e quindi senza stabilizzatore interno. Voi cosa ne pensate?
Sony ha annunciato i primi supporti Memory Stick con supporto alla tecnologia Wireless TransferJet.
Si tratta della possibilità di trasferire dati via wireless alla velocità teoria di 560mbps con una distanza massima di 3 cm. La tecnologia è stata sviluppata con lo scopo di eliminare cavi e lettori di schede come potete vedere nel video di presentazione.
Al momento è stata lanciata solo la versione da 8Gb che arriverà sul mercato il 5 febbraio al costo di 99,99$. In futuro arriveranno anche i modelli da 16 e 32 gb.
Per anni c’è stata una competizione fra i favorevoli alla tecnologia CCD e quelli alla tecnologia CMOS.
Entrambe hanno presi e benefici da valutare attentamente, ma ora Kodak ha rilasciato il nuovo tipo di sensore PMOS. I normali CMOS generano al più un’elettrone quando vengono colpiti da un fotone come abbiamo già visto durante la spiegazione dei Sensori Multi-Exciton Generation.
I Pmos invece generano corrente quando non c’è luce e quando vengono colpiti da un fotone non producono elettroni. Si tratta di una tecnologia che potrebbe aiutare a ridurre la quantità di rumore generato in condizioni di luce scarsa.
La velocità di reazione di questi fotodiodi è decisamente migliore rispetto a quelli realizzati in silicio amorfo. Per ora è stata prodotta una matrice di 256×256 pixel e quindi siamo ancora lontani dalla commerciabilità ma gli studi proseguono per migliorare gli odierni sensori.
La vignetta pubblicata riesce a rendere al meglio tutto il discorso tecnico che abbiamo affrontato nell’articolo originale, con un semplice scambio di battute fra il futuro Sony Idou ed una Nikon D700, entrambi dotati di un sensore da 12 megapixel.
Nonostante lo stesso numero di megapixel le dimensioni dei due sensori sono molto diverse. Soprattutto i fotorecettori sono molto più piccoli e compattati nel telefonino sony, il che rende rende il problema del calore generato, e quindi del rumore prodotto, molto più difficile da gestire.
STMicroelectronics ha annunciato l’arrivo sul mercato di un nuovo sensore da 3 megapixel con capacità Extended-Depth-of-Field (EDoF).
Consentirà di creare moduli fotocamera da 6,5×6,5mm con miglior nitidezza e risoluzione rispetto a quanti vengono attualmente montati nei fotofonini. Anche l’autofocus dovrebbe essere decisamente più accurato.
La messa a fuoco potrà andare da 15cm fino ad infinito. All’interno del sensore sono presenti particolari filtri per ridurre i problemi ottici o di vignettatura.
L’arrivo dei test di laboratorio di DxOmark ha portato alla luce un fatto a cui probabilmente qualcuno stava già pensando: i valori ISO mentono.
Guardando la curva in copertina si vede la retta ideale della progressione ISO, mentre i punti gialli rappresentano il valore misurato in quel punto della linea per la fotocamera presa in esame.
Come si intuisce subito il valore a cui scatta per iso 100 equivale ad iso 73 e si può ripetere il medesimo discorso per i punti successivi. Osservando le reflex prese in considerazione si nota che non esiste una chiara tendenza per questo “slittamentoâ€.
Modelli diversi dello stesso produttore hanno valori diversi, ma sono pochi quelli che restano vicini al margine ideale. L’unico valore particolare è quello registrato dalla Nikon D3X che produce lo stesso risultato sia con iso 100 sia con iso 50.
Per chi fosse curioso di conoscere il comportamento della propria fotocamera può consultare direttamente i dati pubblicati da DxOmark, oppure guardare l’articolo originale che pubblica in elenco i risultati per molte fotocamere.